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Microbiologia: studio dei microrganismi e loro classificazione, Appunti di Scienze Motorie

La microbiologia è la scienza che studia i microrganismi, organismi invisibili ad occhio nudo che possono essere classificati in base alla loro forma, temperatura di crescita, reazione alla colorazione di gram, e modalità di respirazione e nutrizione. I batteri, in particolare, possono essere patogeni o saprofiti e sono classificati in cocchi, bacilli, spirilli e vibrioni. La virulenza dei batteri patogeni è influenzata da fattori enzimatici e tossici. I virus, invece, sono parassiti obbligati che necessitano di una cellula ospite per replicarsi.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 11/09/2019

lorenascotto4555
lorenascotto4555 🇮🇹

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1 La microbiologia
La Microbiologia studia quegli organismi invisibili ad occhio nudo, della cui esistenza possiamo avere
certezza solo attraverso l’uso di particolaristrumenti ottici. Nel loro complesso questi esseri viventi vengono
indicati con il nome di microrganismi.
2 I microrganismi
Essi sono formati da una sola cellula, sono sostanzialmente esseri unicellulari, e per vivere e riprodursi
hanno bisogno di una serie di fattori quali: acqua, sostanze nutrienti, temperatura ed atmosfera adeguata.
I microrganismi vivono ovunque:
a) nel suolo; b) nell’aria; c) nell’acqua; d) sulla cute; e)nell’intestino dell’uomo e degli animali;
di conseguenza possono capitare casualmente su oggetti, cibi, superfici.
I microrganismi patogeni (detti anche semplicemente agenti patogeni) sono agenti biologici responsabili
dell'insorgenza della condizione di malattia nell'organismo ospite.
Si distinguono in:
Virus
Procarioti: batteri
Eucarioti: miceti e protozoi
La patogenicità è definita da due
fattori: virulenza, che indica la maggiore o minore capacità di generare malattia;
Linvasività, ossia la capacità di invadere i tessuti dell'ospite e moltiplicarsi all'interno.
produzione di enzimi extracellulari che facilitano la distruzione dei tessuti dell'ospite;
produzione di sostanze antifagocitarie o presenza di capsula antifagocitaria, che consentono al
patogeno di resistere ai meccanismi di difesa dell'ospite. La malattia infettiva appare quindi la conseguenza
dell'interazione tra il patogeno ed i sistemi di difesa specifici (risposta immunitaria) ed aspecifici
(infiammazione) dell'ospite Di conseguenza quando si parla di batteri si pensa sempre ai batteri che causano
malattie, cioè ai batteri cosiddetti patogeni. L’intera superficie esterna e interna del corpo, cioè la cute e le
mucose è popolata di batteri che vengono definiti batteri saprofiti o commensali o anche, nell’insieme, flora
normale o endogena. Il termine flora evoca la numerosità e la diversità delle forme viventi che popolano i
distretti dell’organismo. Anche la definizione “batteri commensali” sta a significare che questi batteri sono
normalmente presenti sulla superficie di un determinato tessuto, senza causare malattia e/o possono
svolgere funzioni che possono essere utili all'organo stesso.
Invisibili a occhio nudo, i batteri hanno dimensioni che possono variare da 0,2 a 30 Micrometri.
2.1. Batteri: criteri di classificazione
F 0 B 7 Esistono diverse modalità di classificare i batteri. Una delle più semplici classificazioni di questi
microrganismi è basata sulla loro forma; si distinguono quindi i cocchi (batteri a forma di sfera), i bacilli
(batteri di forma bastoncellare), gli spirilli (batteri a forma di spirale) e i vibrioni (batteri a forma di virgola).
I cocchi possono essere isolati, a coppie (diplococchi), a catena (streptococchi), a grappolo (stafilococchi)
oppure a gruppi di otto cellule in uno spazio di forma cubica (sarcine).
I bacilli possono trovarsi isolati, a coppie (diplobacilli) o a catena (streptobacilli).
I batteri possono essere anche classificati in base alla temperatura alla quale possono crescere; in base a
questo criterio si distinguono i batteri criofili o psicrofili, i batteri mesofili e i batteri termofili.
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1 La microbiologia

La Microbiologia studia quegli organismi invisibili ad occhio nudo, della cui esistenza possiamo avere certezza solo attraverso l’uso di particolaristrumenti ottici. Nel loro complesso questi esseri viventi vengono indicati con il nome di microrganismi.

2 I microrganismi

Essi sono formati da una sola cellula, sono sostanzialmente esseri unicellulari, e per vivere e riprodursi hanno bisogno di una serie di fattori quali: acqua, sostanze nutrienti, temperatura ed atmosfera adeguata.

I microrganismi vivono ovunque:

a) nel suolo; b) nell’aria; c) nell’acqua; d) sulla cute; e)nell’intestino dell’uomo e degli animali;

di conseguenza possono capitare casualmente su oggetti, cibi, superfici.

I microrganismi patogeni (detti anche semplicemente agenti patogeni ) sono agenti biologici responsabili dell'insorgenza della condizione di malattia nell'organismo ospite.

Si distinguono in:

Virus

Procarioti: batteri

Eucarioti: miceti e protozoi

La patogenicità è definita da due

fattori: virulenza , che indica la maggiore o minore capacità di generare malattia;

L’ invasività , ossia la capacità di invadere i tessuti dell'ospite e moltiplicarsi all'interno.

produzione di enzimi extracellulari che facilitano la distruzione dei tessuti dell'ospite;

produzione di sostanze antifagocitarie o presenza di capsula antifagocitaria , che consentono al patogeno di resistere ai meccanismi di difesa dell'ospite. La malattia infettiva appare quindi la conseguenza dell'interazione tra il patogeno ed i sistemi di difesa specifici ( risposta immunitaria ) ed aspecifici ( infiammazione ) dell'ospite Di conseguenza quando si parla di batteri si pensa sempre ai batteri che causano malattie, cioè ai batteri cosiddetti patogeni. L’intera superficie esterna e interna del corpo, cioè la cute e le mucose è popolata di batteri che vengono definiti batteri saprofiti o commensali o anche, nell’insieme, flora normale o endogena. Il termine flora evoca la numerosità e la diversità delle forme viventi che popolano i distretti dell’organismo. Anche la definizione “batteri commensali” sta a significare che questi batteri sono normalmente presenti sulla superficie di un determinato tessuto, senza causare malattia e/o possono svolgere funzioni che possono essere utili all'organo stesso.

Invisibili a occhio nudo, i batteri hanno dimensioni che possono variare da 0,2 a 30 Micrometri.

2.1. Batteri : criteri di classificazione

F 0 B 7Esistono diverse modalità di classificare i batteri. Una delle più semplici classificazioni di questi microrganismi è basata sulla loro forma; si distinguono quindi i cocchi (batteri a forma di sfera), i bacilli (batteri di forma bastoncellare), gli spirilli (batteri a forma di spirale) e i vibrioni (batteri a forma di virgola). I cocchi possono essere isolati, a coppie (diplococchi), a catena (streptococchi), a grappolo (stafilococchi) oppure a gruppi di otto cellule in uno spazio di forma cubica (sarcine).

I bacilli possono trovarsi isolati, a coppie (diplobacilli) o a catena (streptobacilli).

I batteri possono essere anche classificati in base alla temperatura alla quale possono crescere; in base a questo criterio si distinguono i batteri criofili o psicrofili, i batteri mesofili e i batteri termofili.

F 0 B 7I batteri criofili si sviluppano in modo ottimale a temperature che oscillano fra i 15 e i 20 °C, ma sono in grado di moltiplicarsi anche a temperature decisamente più basse (fino a -7 °C). F 0 B 7 I batteri mesofili prediligono ambienti in cui la temperatura oscilla fra i 20 e i 40°C; questi batteri non sono in grado di svilupparsi a temperature molto basse. F 0 B 7 I batteri termofili trovano il loro ambiente ideale di sviluppo quando la temperatura è superiore ai 40 °C. Un'altra modalità di classificazione estremamente importante è quella basata sulla reazione alla colorazione di Gram secondo questo criterio si distinguono batteri gram- positivi (anche Gram+) e batteri gramnegativi (Gram-). I batteri Gram+ visti al microscopio hanno colore violetto, mentre i Gram- hanno color rosso o rosa. I batteri possono anche essere classificati in base alle modalità di respirazione.I batteri aerobi obbligati stretti ricavano l'energia da reazioni di tipo metabolico in cui è necessaria la presenza di ossigeno. I batteri anaerobi obbligati stretti sono batteri che possono vivere solo in assenza di ossigeno. I batteri anaerobi facoltativi sono in grado di sopravvivere anche in mancanza di ossigeno, ma se quest'ultimo è presente la loro crescita ne risente positivamente. In base alle modalità di nutrizione si distinguono batteri autotrofi e batteri eterotrofi. Gli autotrofi sono batteri in grado di sintetizzare le molecole organiche utilizzando come base di partenza dei composti inorganici, mentre i batteri eterotrofi riescono solo a metabolizzare composti organici che sono già stati sottoposti a precedenti processi di sintesi.

2.4. Batteri patogeni e concetto di virulenza

Si parla di batteri patogeni riferendosi a quelli che sono in grado di provocare una patologia; Nel momento in cui i batteri patogeni invadono un organismo provocando modifiche sia a livello anatomico sia a livello funzionale si parla di infezione batterica. Negli uomini un'infezione batterica può essere provocata direttamente dalla trasmissione di microrganismi da un soggetto a un altro oppure indirettamente attraverso liquidi, indumenti e altre fonti di contaminazione. La virulenza di un batterio viene ridotta nel momento in cui esso viene trasferito dal suo habitat a un terreno di coltura artificiale; un ceppo batterico la cui virulenza è stata ridotta viene definito ceppo batterico attenuato; quando, grazie a diversi passaggi su terreni di coltura artificiale, la virulenza viene completamente annullata si parla di ceppo batterico avirulento. La virulenza dei batteri è influenzata sia fattori enzimatici che da fattori tossici; relativamente a questi ultimi si parla di esotossine quando essi vengono liberati a livello ambientale dall'organismo vivente, mentre si parla di endotossine se detti fattori tossici sono presenti nel corpo cellulare e vengono liberati soltanto dopo che è avvenuta lisi dei batteri. Attraverso l'inattivazione delle tossine è possibile produrre dei vaccini (quando una tossina viene inattivata viene definita anatossina); le anatossine sono di fatto tossine non più dannose, ma che mantengono la capacità di stimolare il sistema immunitario; esempi di vaccini allestiti con tale modalità sono i vaccini contro la difterite, la pertosse e il tetano. Esistono comunque altre modalità di allestire vaccini batterici.

2.5. I batteri "buoni"

E’ giusto precisare che le funzioni di molte specie batteriche sono fondamentali, basti pensare per esempio ai batteri lattici o fermenti lattici, sono batteri benefici, i cosidetti “buoni”, che in condizioni normali rivestono le pareti dell’intestino e costituiscono la flora batterica intestinale.

3 Rickettsia

Le Rickettsie sono patogeni per l'uomo e altri animali, cui vengono trasmessi generalmente da artropodi quali la zecca ma anche, più raramente, pulci o pidocchi. Tra le malattie patogene per l'uomo va segnalata la rickettsiosi (o febbre bottonosa), il tifo esantematico o petecchiale, il cui agente è Rickettsia prowazekii. La febbre bottonosa del Mediterraneo è causata da Rickettsia conorii, veicolata da Ripicephalus sanguineus, zecca dura, parassita abituale del cane e di altri animali domestici e selvatici. Questa malattia è caratterizzata da febbre, manifestazioni cutanee, cefalea, sintomi respiratori, dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi, della milza e del fegato. Si chiama febbre bottonosa per la presenza della tipica tache noire (macchia nera). La terapia è a base di antibiotici.

4 Generalità sui Miceti

I funghi o miceti sono organismi eterotrofi. Di solito hanno un corpo filamentoso (tallo), una parete cellulare ben definita e un vero nucleo; non hanno clorofilla e si moltiplicano per mezzo di spore di tipo sessuato o

anomala. Queste proteine sono poi in grado a loro volta di infettare le proteine adiacenti. Studi

recenti effettuati da ricercatori tedeschi, hanno portato alla luce meccanismi secondo i quali questi

agenti infettivi, responsabili delle suddette malattie sarebbero trasmissibili per via aerea.