Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Igiene generale e applicata, Dispense di Elettronica Applicata

Igiene generale e applicata. .

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 09/02/2026

AngelalessiaLaruccia
AngelalessiaLaruccia 🇮🇹

31 documenti

1 / 30

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IGIENE
1) Lezione 28/03
L’igiene è l'unica disciplina che non punta alla cura ma alla prevenzione, tutela lo stato di salute del singolo
e della comunita.Ricerca dei mezzi atti a prevenire le malattie e a migliorare lo stato di salute. Il termine
“Igiene” viene da Igea, figura mitologica greca (figlia di asclepio ed era) venerata per essere dea della salute
e dell’igiene. “La salute e uno stato completo di benessere fisico, mentale e sociale NON è solo assenza di
malattia e infermita-OMS 1946
L’organizzazione mondiale della sanità: OMS e l’Agenzia delle Nazioni Unite specializzata per le questioni
sanitarie, fornisce una definizione nuova di benessere (quella di sopra). Vi aderiscono 194 stati. Lobiettivo
dell’organizzazione è “il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del più alto livello possibile di
salute. I disturbi relativi alle malattie mentali sono aumentati negli anni, soprattutto nei paesi
industrializzati. Uno studio conferma che 450 milioni di persone al mondo soffrono di disturbi mentali
neurologici e comportamentali.
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN): Nasce nel 1978 per garantire lo stato di benessere, per curare o gestire
lo stato di salute del paziente. Universalita, uguaglianza e equitasono i principi su cui si basa il SSN. Il
servizio sanitario ha una sua organizzazione: ci sono anche le ASL che tutelano il soggetto dal punto di vista
di dipendenza e tossicodipendenze. (SerD dipendenze, SerT tossicodipenze).
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo” -art 32
I determinanti della salute:
L’individuo possiede delle carattaristiche biologiche: sesso, età, patrimonio genetico che rappresentano i
determinanti non modificabili della salute.
•I determinanti modificabili della salute possono essere trasformati e corretti su cui si puo intervenire.
I determinanti che condizionano la salute sono:
Geni: ereditarieta che predispone ad alcune malattie
Diseguaglianze socio economiche: occupazione lavorativa, tipo di abitazione, di assistenza sanitaria..
Ambiente: incidenti, inquinamento, catastrofi
Stile di vita: malnutrizione, abusi di alcol, fumo e droghe
Individuali: patrimonio genetico, sesso, età.
La salute individuale e un diritto fondamentale e inalienabile ma è anche un interesse collettivo.
Promozione della salute: Tramite un intervento sostanziale si potenziano i fattori salutogeni, educando allo
stile di vita positivo. Questi fattori sono:
Adozione di uno stile di vita corretto: in condizioni di salute per mantenersi sani.
Riabilitazione: in condizioni di malattia-disabilità, si cerca di non farle degenerare/perderle o si cerca di
potenziare facolta perse o diminuite.
Indicatori di salute: Servono a stabilire la condizione di salute di una popolazione; permettono di capire lo
stato di salute, la diffusione di una malattia, la qualita del servizio sanitario e il suo grado di efficienza. Gli
indicatori possono essere di due tipi:
-DIRETTI:indicatori demografici, biometrici, sanitari. Misurano direttamente l’andamento della
salute/malattia della popolazione ( aumento di decessi o diminuzione di nascite, indice di massa corporea in
aumento o estrema diminuzione, letalità, mortalità, fecondità )
-INDIRETTI: indicatori di tipo socio economico e socio sanitario, di stili di vita; ti fa capire che qualcosa non
va misurando tassi sul singolo e sulla popolazione ( reddito pro capite, acquisti di alcool in eta sempre piu
bassa, disponibilita di strutture sanitarie, consumo fumo ecc.. )
C’è però bisogno di altre discipline per capire nello specifico come ad esempio la statistica, Demografia ed
Epidemiologia.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e

Anteprima parziale del testo

Scarica Igiene generale e applicata e più Dispense in PDF di Elettronica Applicata solo su Docsity!

IGIENE

1) Lezione 28/ L’ igiene è l'unica disciplina che non punta alla cura ma alla prevenzione, tutela lo stato di salute del singolo e della comunità. Ricerca dei mezzi atti a prevenire le malattie e a migliorare lo stato di salute. Il termine “Igiene” viene da Igea , figura mitologica greca (figlia di asclepio ed era) venerata per essere dea della salute e dell’igiene. “La salute é uno stato completo di benessere fisico, mentale e sociale NON è solo assenza di malattia e infermità” - OMS 1946 L’organizzazione mondiale della sanità: OMS é l’ Agenzia delle Nazioni Unite specializzata per le questioni sanitarie, fornisce una definizione nuova di benessere (quella di sopra). Vi aderiscono 194 stati. L’obiettivo dell’organizzazione è “ il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del più alto livello possibile di salute ”. I disturbi relativi alle malattie mentali sono aumentati negli anni, soprattutto nei paesi industrializzati. Uno studio conferma che 450 milioni di persone al mondo soffrono di disturbi mentali neurologici e comportamentali. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN): Nasce nel 1978 per garantire lo stato di benessere, per curare o gestire lo stato di salute del paziente. Universalità, uguaglianza e equità sono i principi su cui si basa il SSN. Il servizio sanitario ha una sua organizzazione: ci sono anche le ASL che tutelano il soggetto dal punto di vista di dipendenza e tossicodipendenze. (SerD dipendenze, SerT tossicodipenze). “ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo” -art 32 I determinanti della salute:

- L’individuo possiede delle carattaristiche biologiche: sesso, età, patrimonio genetico che rappresentano i determinanti non modificabili della salute. •I determinanti modificabili della salute possono essere trasformati e corretti su cui si può intervenire. I determinanti che condizionano la salute sono:

  • Geni : ereditarietà che predispone ad alcune malattie
  • Diseguaglianze socio economiche: occupazione lavorativa, tipo di abitazione, di assistenza sanitaria..
  • Ambiente : incidenti, inquinamento, catastrofi
  • Stile di vita : malnutrizione, abusi di alcol, fumo e droghe
  • Individuali : patrimonio genetico, sesso, età. La salute individuale é un diritto fondamentale e inalienabile ma è anche un interesse collettivo. Promozione della salute: Tramite un intervento sostanziale si potenziano i fattori salutogeni, educando allo stile di vita positivo. Questi fattori sono:
  • Adozione di uno stile di vita corretto : in condizioni di salute per mantenersi sani.
  • Riabilitazione: in condizioni di malattia-disabilità, si cerca di non farle degenerare/perderle o si cerca di potenziare facoltà perse o diminuite. Indicatori di salute: Servono a stabilire la condizione di salute di una popolazione ; permettono di capire lo stato di salute, la diffusione di una malattia, la qualità del servizio sanitario e il suo grado di efficienza. Gli indicatori possono essere di due tipi:
  • DIRETTI : indicatori demografici, biometrici, sanitari. Misurano direttamente l’andamento della salute/malattia della popolazione ( aumento di decessi o diminuzione di nascite, indice di massa corporea in aumento o estrema diminuzione, letalità, mortalità, fecondità… )
  • INDIRETTI : indicatori di tipo socio economico e socio sanitario, di stili di vita; ti fa capire che qualcosa non va misurando tassi sul singolo e sulla popolazione ( reddito pro capite, acquisti di alcool in età sempre più bassa, disponibilità di strutture sanitarie, consumo fumo ecc.. ) C’è però bisogno di altre discipline per capire nello specifico come ad esempio la statistica, Demografia ed Epidemiologia.

Statistica : studia dati provenienti dall’osservazione di popolazioni. E’ uno studio matematico e probabilistico in cui vengono valutati fattori e caratteristiche di un evento di cui mi sto occupando, prendendo un campione di una popolazione a cui mi riferisco. Questi dati diventano fondamentali per la comprensione di un fenomeno o un comportamento. “ Popolazione ”= qualunque aggregazione di elementi che genera dati. Demografia: consiste nella descrizione di una popolazione , mi permette di capire come essa cambia nel tempo. Ne descrive caratteristiche come ad esempio quanti maschi, femmine, nascite, matrimoni, decessi, allungamento della vita media, incremento di persone straniere, nuove forme di famiglia... Questo studio è finalizzato a chiarire gli effetti che tali fattori possono avere sulle condizioni economiche, sociali e culturali della popolazione, aiuta a darmi delle spiegazioni affinché possano evitarsi eventi. Ad esempio, l ’ISTAT ci da l’informazione che in Italia è in calo la natalità dal 2019 al 2020 in maniera sempre più crescente. La denatalità prosegue nel 2021. É in calo anche la natalità del 1° figlio. Si diventa madri mediamente a 31,4 anni. La speranza di vita (vita media) è un indicatore che esprime il numero medio di anni della vita di un soggetto a partire da una certa età. Anche questo valore ha avuto cambiamenti sostanziali negli anni: in Italia nel 1880 era di 35.4 anni fino ad arrivare agli anni 2000 dove tocchiamo tra i 78 (uomini) 85 (donne). Con gli anni 2020-2021 molto probabilmente ci sarà un crollo della speranza di vita media a causa del Covid. L’indice di vecchiaia è un fattore che mi dice quante persone anziane (over 65) ci sono in una popolazione, rispetto ai giovani (under 15). Nel 2021 l’indice di vecchiaia per l’Italia che ci sono 182, 6 anziani ogni 100 giovani. L’ invecchiamento della popolazione comporta: -diminuzione del tasso di natalità -aumento delle capacità di sopravvivenza -aumento di tasso di mortalità perché la popolazione invecchia. Epidemiologia: ci permette di conoscere la frequenza e la distribuzione di una malattia in una popolazione e analizza cause e fattori di rischio in modo da poterla rimuovere. Distinguiamo diversi tipi di epidemiologia:

  • Epidemiologia descrittiva: analisi dell’evento sanitario, intervento con la sola scrittura dei dati. É uno studio puramente osservazionale. Risponde a domande quali: Chi? Dove? Quando?
  • Epidemiologia analitica: mi soffermo su cause-effetto del fenomeno. É ancora osservazionale cercando di individuarne le cause. Risponde alla domanda: Perché?
  • Epidemiologia sperimentale: non c’è più solo l’osservazione dell’evento. Si inizia a sperimentare a scopo preventivo o terapeutico sulla base delle osservazioni passate. -Preventivamente si possono fare campagne di tipo educativo sanitario attendendo una risposta dal pubblico a cui è indirizzato. Campagne vaccinali, campagne di screening. -Terapeuticamente vengono somministrati farmaci o terapie per intervenire. Risponde alla domanda: funziona? Come stabilisco le misure che utilizzo in un ambito epidemiologico? Le misure di frequenza: •Rapporto: esprime quante volte un evento è più frequente in una popolazione confrontata con un’altra di riferimento. E’ una frazione dove il numeratore non è necessariamente contenuto nel denominatore. Es. numero abitanti per medico •Proporzione: serve a descrivere la quantità relativa di una popolazione con una certa caratteristica rispetto alla popolazione totale. I l numeratore è incluso nel denominatore; k può essere 100, 1000 etc. Una proporzione può essere utilizzata per esprimere più categorie all’interno di una popolazione. •Tasso

Agenti microbici:

  • Saprofiti: non provocano danni, ambiente come habitat naturale
  • Commensali: vivono sui tegumenti senza creare danni, si crea un equilibrio, entrambi ne traggono vantaggio perché loro possono vivere e noi abbiamo per esempio un buon valore di pH, possibilità di produrre feci; difendono il corpo umano dai microrganismi patogeni.
  • Parassiti: aggrediscono l’ospite arrecando un danno.
  • Batteri: sono procarioti con organizzazione semplice ma molto funzionale. Il DNA non è organizzato in un vero e proprio nucleo ( nucleoide ), la membrana cellulare è circondata da una parete cellulare, a volte è presente una capsula, involucro costituito da zuccheri. Alcuni batteri producono spore, forme di resistenza a condizioni ambientali sfavorevoli, involucri di protezione del materiale genetico del batterio, diffusi negli anaerobi obbligati, possiedono involucri di protezione esterni. Le tossine sono sostanze tossiche prodotte dai microrganismi durante le fasi di replicazione e possono essere esotossine (rilasciate a distanza dal microrganismo es.tetano produce esotossine che arriva al SNC) o endotossine (rilasciate all’interno del microrganismo). I fattori che influenzano la moltiplicazione dei microrganismi sono temperatura, tempo, nutrimento, ossigeno, umidità, acidità. Sulla base della temperatura, ci sono microrganismi mesofili che prediligono una temperatura intermedia (30-37°C); psicrofili 0-10°C (frigorifero); termofili 50-55°C. Sotto i 20°C i microrganismi si ibernano ma non muoiono, non hanno più azione replicativa, ma sono vivi; quindi, se si porta a temperatura normale, si riattivano e ripristinano le loro attività. Mentre ad alte temperature i batteri sono uccisi. Virus: sono parassiti endocellulari obbligati, hanno un unico acido nucleico (RNA o DNA) quindi per riprodursi devono entrare in una cellula ospite e procedere alla replicazione, ma se questo non avviene, il virus muore perché non presenta le complicate strutture deputate a svolgere le molteplici funzioni delle cellule eu/procariote. Hanno una cellula ospite specifica a seconda del loro tropismo ; possono infettare cellule vegetali(es. virus del tabacco, della patata), batteri (es. batteriofagi) o cellule animali. E’ formato da acido nucleico + capside (rivestimento proteico che racchiude l’ac. nucl.) chiamati insieme nucleocapside. Il virus SARS-CoV-2 è un virus a RNA rivestito da un capside e da un pericapside ( envelope ), è attraversato da strutture glicoproteiche che gli conferiscono il tipico aspetto “a corona”. Fa parte della grande famiglia dei coronavirus. Il virus entra all’interno della cellula ospite inizialmente agganciandosi ad essa tramite il recettore virale ( proteina Spike nel caso del covid) che si attacca a una proteina della cellula bersaglio (per il covid l’ enzima ACE2). Una volta che il coronavirus ha infettato una cellula, il suo scopo è far sì che si creino nuove copie del virus stesso, in modo da avere una progenie in grado di perpetuare la specie. -Funghi o miceti: muffe e lieviti sono tipi di funghi

•Le muffe sono elementi filamentosi che si trovano in ambienti umidi. Nelle muffe ci sono cellule per la riproduzione e cellule per la nutrizione. I filamenti detti ife formano il micelio aereo , deputato alla riproduzione della muffa stessa; e il micelio vegetativo , legato al substrato. •I lieviti hanno una consistenza cremosa e sono molto piccoli, visibili quando si creano delle colonie. I lieviti sono unicellulari. •I funghi dimorfi hanno caratteristiche sia delle muffe, sia dei lieviti. Questa differenza è condizionata dalla temperatura: sono muffe a temperatura ambiente,lieviti a temperature più alte. I miceti (funghi) sono eucarioti, immobili, privi di clorofilla, eterotrofi, ubiquitari, contagio interumano raro, generalmente patogeni opportunisti ( commensali o saprofiti ). I miceti li ritroviamo usati in campo alimentare, farmacologico, medico sia nel campo delle malattie. Definizioni:

  • Infezione asintomatica: il microrganismo si è impiantato nell’ospite e si moltiplica in maniera asintomatica. -L’ incubazione è il periodo che intercorre tra la penetrazione ( infezione ) e la comparsa dei sintomi , quindi alla manifestazione della malattia. -La malattia è la manifestazione clinica dell’infezione con sintomi più o meno gravi. -L’ infettività è la capacità di un microrganismo di penetrare, attecchire e moltiplicarsi nell’ospite, tipico di tutte le malattie infettive. -La contagiosità è la capacità di un microrganismo di trasferirsi da un soggetto all’altro. Ci sono malattie infettive contagiose (es. influenza, morbillo, tifo addominale) e malattie infettive non contagiose (es.tetano, rabbia). -La patogenicità è la capacità di penetrare nell’ospite, causare un danno e provocare uno stato di malattia ; sulla base di come questa si esplica abbiamo la virulenza che rappresenta il grado con cui si esprime la patogenicità. •L’ invasività è la capacità di invadere l’organismo. Ci sono alcuni ceppi che fanno morire il paziente nel giro di 24 ore. Es. S. typhi I microrganismi possono essere:
  • patogeni : con la capacità di penetrare e moltiplicarsi nell’ospite anche in condizioni normali di salute, anche il soggetto sano è esposto a malattia.
  • patogeni opportunisti: con la capacità di arrecare un processo infettivo quando le difesi immunitarie sono compromesse. Una sorgente di infezione è l’ospite umano o l’animale che elimina un microrganismo. Il soggetto ammalato ha tutti i sintomi della malattia ed emette all’esterno il microrganismo. Il soggetto portatore non è malato ma ha in sé il microrganismo quando si trova in condizioni particolari: incubazione, convalescenza (si sta riprendendo dalla malattia che ha avuto in passato), il soggetto cronico ha in sé il microrganismo per un lungo periodo (es. Salm. Typhi), non si ammala ma può trasmettere il virus. Il serbatoio di infezione ( reservoir) è l’habitat naturale di un microrganismo da cui può essere trasmesso ad ospiti recettivi. 3) Lezione La trasmissione può essere:
  • diretta : per contatto o per via aerea
  • indiretta : tramite veicoli (oggetti inanimati) come acqua o alimenti o vettori (essere vivente) come nel caso della malaria. Vie di penetrazione: Varia tutto dalla carica virale alta o bassa. Più è alta, più facile è la trasmissione della malattia. -aerea : coinvolge le vie respiratorie che fanno entrare ed uscire il microrganismo (es. influenza, infezioni, morbillo, pertosse).

micron e essa determina la loro capacità di penetrare o meno nel sistema respiratorio umano. Contiene polveri del suolo, particelle di polvere industriale, di emissioni automobilistiche, batteri, microrganismi, spore ecc. Igiene delle mani: La trasmissione per via aerea è anche causata dalle superficie degli ambienti e dalle mani di chi ha in corso la malattia. Alcune zone delle mani vengono lavate di meno, come la parte tra le dita o i pollici, ci sono poi zone più lavate e zone lavate sempre. La misura migliore per proteggersi dalle infezioni è il lavaggio corretto delle mani con il sapone. Il lavaggio delle mani può ridurre del 40% la mortalità per diarrea e del 23% l’incidenza di polmonite. Il 5 maggio è il giorno nazionale del lavaggio delle mani perché il 5 ricorda le dita delle mani NO VABBÈ INCREDIBILE ODDIO COME FACEVO A VIVERE SENZA MADONNA ASSURDO 6 step per lavarsi le mani (vedi Barbara d’Urso) Le mani sono un veicolo importante per i microorganismi di trasmissione per via aerea. Si forma una catena di contagio : c’è il serbatoio (habitat naturale, reservoir), la sorgente , il soggetto che si infetta. Catene di trasmissione: Queste catene possono essere di diverso tipo:

  • Trasmissione omogenea e omonima: il microrganismo passa da soggetto infetto all’altro recettivo senza intervento di un vettore. Interessa l’uomo. Stessa specie: febbre tifoide, morbillo •Trasmissione omogenea e eteronima : senza vettori ma che può interessare uomo o animale. Specie diverse: rabbia •Trasmissione eterogenea e omonima: c’è un vettore come mezzo di trasmissione e coinvolge solo l’uomo (malaria: vettore è la zanzara). Catena interrotta da insetto. •Trasmissione eterogenea e eteronima: vede coinvolto un vettore e può coinvolgere uomo e animale. Più specie sono infettate: peste, il cui batterio infetta i ratti e la pulce che assorbe la malattia dal ratto, passa all’uomo infettandolo). Catena interrotta da insetto. Fattori favorenti: I fattori che agevolano la malattia possono essere di due tipi:
  • Individuali: Biologici ( immunodeficienza ..) e Comportamentali (scarsa igiene, disattenzione..). -Ambientali: causato da sovraffolamento/assembramento o da un basso livello socio-economico a cui si associa un livello igienico sanitario scarse. Modalità: Una malattia può presentarsi in varie modalità:
  • Endemia (modalità endemica): agente eziologico normalmente presente in un’area per poi rendersi sempre più sporadico e meno esteso in alcune zone specifiche dell’area. Es. epatite
  • Epidemia (modalità epidemica): casi di malattia nella stessa popolazione in un intervallo di tempo. Si parla di cluster epidemico quando interessa una regione specifica dell'Italia, focolaio epidemico quando invece interessa un reparto di un ospedale. Abbiamo il primo soggetto detto caso indice (la sorgente ), che è il primo che si infetta poiché suscettibile. Questo diventa colui che infetterà altri soggetti in base alla sua contagiosità e trasmissibilità.
  • Pandemia (modalità pandemica): Casi della malattia estesa in tutto il mondo nello stesso intervallo di tempo. Devono esserci 3 condizioni: un organismo virulento, mancanza di immunizzazione specifica dell’uomo e possibilità di trasmissione uomo-uomo.
  • Sporadicità : caso isolato di malattia.

Malattie non infettive: Malattie non determinate da microrganismi, si tratta di malattie non trasmissibili in maniera orizzontale (non posso trasmettere una malattia a qualcuno al di fuori della mia linea parentale o dal mio albero genealogico). trasmissione verticale •Le cause sono agenti determinanti per lo sviluppo della malattia. Le cause possono essere fisiche/chimiche o di tipo biologico (es. trisomia 21). La causa per essere tale deve essere: -Unica: come unico fattore associato alla malattia -Sufficiente: perché da sola deve essere in grado di provocare la malattia. -Specifica: agente specificatamente associato a quella malattia •Fattori di rischio: predispongono alla malattia ma non ne determinano la causa. Anche questi possono essere di tipo biologico o ambientale. (es. obesità per malattie cardiovascolari; guida veloce è un fattore di rischio di tipo comportamentale. (più controllabili). Se vado veloce è più probabile che mi schianti ma non è detto che mi schianti sicuramente .Il consumo di tabacco è un fattore di rischio comportamentale di tumore al polmone. L’abuso di alcool è fattore di rischio della cirrosi epatica. Il fattore causale è il fattore di rischio comportamentale che diventa responsabile della malattia. Ovviamente più sono i fattori di rischio, più saranno alte le possibilità di ammalarsi. •Fattori protettivi: proteggono da una determinata malattia ma non escludono l’insorgenza. Possono essere:

  • costituzionali : colesterolo HDL elevato favorisce meno rischi
  • comportamentali : Consumo di frutta e verdura. Ho meno rischi di malattia.
  • ambientali: classe socioeconomica Prevenzione : l’intervento di prevenzione può essere di 3 livelli:
  1. Prevenzione primaria: intervento al fine di impedire l’insorgenza di nuovi casi di malattia nelle persone sane. Ha come obiettivo rimuovere la causa di malattia, o impedire che agisca sulla popolazione; il dato di incidenza si deve ridurre sempre di più fino allo 0. Più è efficace l’intervento di prevenzione, meno casi ci saranno. Questo obiettivo si può raggiungere in tempi più o meno lungo sulla base della tipologia di malattia che si sta cercando di prevenire ( tempo di incubazione ). Nel momento in cui viene effettuato l’intervento di prevenzione, ci deve essere del tempo che passa per arrivare allo 0 poiché ci sono soggetti che hanno la malattia in incubazione. Se vediamo che dopo un tot di tempo la malattia è ancora presente, probabilmente è stato effettuato un intervento su una causa sbagliata e bisogna cercare nuovamente la causa. Affinché questo si realizza si possono fare interventi come:
  • potenziare le difese immunitarie
  • eliminazione di comportamenti nocivi -introdurre comportamenti positivi -intervenire sull’ambiente di vita e di lavoro →Per quanto riguarda la prevenzione primaria delle infezioni , si cerca di evitare il contagio o l’infezione e si agisce sulla sorgente e sul serbatoio di infezione.
  1. Prevenzione secondaria: è la scoperta e guarigione dei casi di malattia prima che si manifestino clinicamente ( diagnosi precoce ). Si effettua su una popolazione apparentemente sana, che non manifesta la malattia ma potrebbe averla. Soprattutto dove la malattia ha una lunga incubazione, che scoprirà la malattia in fase tardiva. Esempio è il tumore, le malattie oncologiche. C’è un iter molto lungo che percorre la malattia. Individuare precocemente una malattia aiuterà a gestire il suo decorso attraverso percorsi farmacologici o chirurgici. Questo intervento può essere fatto se la malattia ha una lunga incubazione, se conosciamo il decorso della malattia e devo avere a disposizione un test che possa essere altamente sensibile e specifico. Deve rilevare la malattia all’esordio e deve dare esiti solo per questa malattia. Deve essere necessaria una risoluzione. Non ha senso fare prevenzione su una malattia che non può essere curata. I test possibili sono i test di screening che possono essere individuali, di gruppo o di massa:
  • Individuale : io persona ho un fattore di rischio diverso da una persona della mia stessa età/condizione/situazione socioeconomica

Vaccinoprofilassi: si propone di creare nell’ospite un ’immunità attiva specifica nei confronti di una determinata malattia. Viene utilizzato quindi un vaccino per stimolare la produzione di anticorpi per difendersi da una malattia. Per “ herd immunity ” si intende l’immunità di gregge, che è quella resistenza collettiva nei confronti di un determinato virus patogeno. Il >95% della popolazione deve essere coperto e resistente ad un determinato patogeno. In caso di herd immunity abbiamo: Soggetto suscettibile, soggetto ammalato e soggetto immunizzato. →Con il covid l’immunità di gregge non è contemplabile perché si ha sempre e comunque la possibilità di essere infettati. Perché parliamo di processo di vaccinoprofilassi? Abbiamo un ospite (soggetto suscettibile) che va incontro a due situazioni:

  1. Va incontro ad un agente patogeno [Infezione o malattia] e si ha una risposta immunitaria (guarigione con restitutio ad integrum ovvero guarigione completa, guarigione con esiti, exitus decesso). Si arriva infine all’ immunità.
  2. Il vaccino stimola il sistema immunitario per l’acquisizione degli anticorpi e si ha una risposta immunitaria senza rischi. Si arriva infine all’ immunità. Quindi il vaccino porta ad una risposta immunitaria più sicura in modo da non imbattersi in guarigioni con esiti o decessi causate da complicazioni batteriche durante la malattia. Obiettivi di un programma di vaccinazione: Facendo un programma vaccinale , tentiamo di raggiungere una situazione di:
  • Eradicazione: eliminare completamente la malattia, eliminando i casi e l’agente eziologico della malattia.
  • Eliminazione: scomparsa dei casi (non vengono più registrati) in un’area geografica ma l’agente eziologico continua ad essere in circolazione. Es. tubercolosi.
  • Contenimento : riduzione dei casi di malattia attraverso immunizzazione di gruppi a rischio, in modo da contenere la circolazione del microrganismo (es. influenza) a un livello tale da non rappresentare più un importante problema di sanità pubblica. Requisiti di una malattia eradicabile: Non sempre può essere eradicata una malattia, molto spesso non è solo l’uomo il serbatoio della malattia(deve essere unico serbatoio uomo) , ma anche alcune specie animali. Si deve arrivare ad un’ assenza di portatori cronici (asintomatici) e ci deve essere un vaccino efficace contro la malattia. L’OMS dichiarerà̀ se la malattia è stata o meno eradicata. Es. vaiolo, poliomielite, morbillo USA. Morbillo e poliomielite sono nel programma di eradicazione perché hanno i requisiti giusti per l’eradicazione. Tetano ed epatite B sono malattie non eradicabili o difficilmente eradicabili poiché magari non hanno la condizione di uomo come unico serbatoio poiché anche animali come il cavallo possono trasmetterlo (tetano). Nell’epatite B invece non c’è la condizione di assenza di portatori cronici. Vaccini: Preparati biologici che stimolano la produzione di anticorpi. Ha dei requisiti a cui deve rispondere.
  • Innocuità: Deve essere innocuo, assenza di mutazioni con ripristino di virulenza, assenza di effetti tossici.
  • Efficacia: Deve essere capace di avere un' efficacia immunizzante (risposta immunitaria) e protettiva (in grado di proteggere dalla malattia).

Affinché un vaccino entri in commercio su seguono delle tappe: Vaccino a vettore virale: utilizza un virus (generalmente un adenovirus incompetente per la replicazione) Ema: Agenzia europea per i medicinali I vaccini possono essere di diversa tipologia:

  • Microrganismi vivi e attenuanti: Costituito da microrganismi vivi in grado di moltiplicarsi, viene eliminato il potere patogeno. varicella
  • Microrganismi uccisi o inattivati: Costituiti da microrganismi uccisi con mezzi fisici (calore o raggi uv) o mezzi chimici (fenolo, formolo) Es: antirabbica, antitifica, alcuni antinfluenzali.
  • Frazioni di microrganismi: viene prelevato un frammento di microrganismi inattivati evitando reazioni collaterali causata dalle proteine delle uova. Quindi viene frammentato il microrganismo, prelevando solo il frammento utile evitando reazioni collaterali.
  • Antigene purificato: Costituito da antigeni microbici purificati da componenti tossici. Viene prelevato solo l'antigene, utile per il vaccino, (componente proteico presente nel virus) eliminando il resto del microrganismo. Es. Antinfluenzali, antimeningococco,antiepatite B.
  • Anatossine o tossoidi: Un'anatossina o tossoide è una tossina batterica che, mediante trattamento con formaldeide , è stata privata del potere tossico ma non di quello immunogeno, permettendole di conservare la sua capacità d'indurre la produzione di anticorpi specifici neutralizzanti da parte dei globuli bianchi una volta introdotta nell'organismo.
  • Vaccini a DNA ricombinante: sono vaccini che usano, al posto di una componente proteica di un patogeno (antigene), solo alcune parti del genoma del patogeno: parti che codificano, sotto forma di DNA, l'informazione genetica per la sintesi del rispettivo antigene.
  • Vaccini a vettore virale: si basano su un virus ( adeno virus) in grado di trasportare l’informazione genetica per il montaggio della proteina Spike. Basati su un meccanismo di trasporto del messaggio genetico. Astrazeneca -Pfizer, moderna e biontech sono esempi di vaccini ad mRNA quindi viene iniettata l’informazione genetica in grado di trasmettere l’informazione per la sintesi dello spike e la successiva produzione di anticorpi.

Non è detto che gli effetti collaterali si verificano necessariamente. 5) Lezione Freeloaders: Scenario particolare che si sta sviluppando in questo periodo; i freeloaders sono coloro che spingono gli altri a vaccinarsi in modo da avvantaggiarsi dalla herd immunity. Si percepisce il rischio del vaccino come superiore della percezione del rischio della malattia. Intorno ai vaccini girano molte fake news. Tutti si sono presentati come virologi e tuttologi senza avere basi per poterlo fare. -Le malattie infettive stavano già scomparendo prima dell’introduzione dei vaccini FAKE -I vaccini non sono efficaci. Non proteggono il 100% dei vaccinati. FAKE Vaccini obbligatori: Abbiamo una serie di vaccini somministrati in età pediatrica, 10 vaccini obbligatori dal

  1. Prima erano solo i primi 4. L ’obbligatorietà̀ del vaccino ha dato vita ad una forte corrente di oppositori sulla libertà di scelta. Ma l’obbligatorietà di alcuni vaccini può essere vista come una nota negativa, poiché́ é stato necessario renderli obbligatori affinché́ qualcuno li facesse. Sarebbe stato positivo se ci si fosse sottoposti alla vaccinazione in maniera spontanea.

Le vaccinazioni indicate prima, sono obbligatorie solo in Italia. Non in tutto il mondo. Vengono posti degli obblighi per i soggetti a rischio o per popolazioni che hanno necessità di determinate vaccinazioni per la sopravvivenza. Anche per il covid sono state obbligate alcune fasce di persone a vaccinarsi. Esistono delle vaccinazioni fortemente consigliate. Sono raccomandate perché, anche se non interessano forme epidemiche, ci sono casi sporadici che rappresentano un rischio importante. Esiste un calendario vaccinale nazionale , dove sono riportate tutte le tipologie di vaccinazione obbligatoria e raccomandate. A livello regionale però, ci sono delle autonomie a livello vaccinale, in Puglia infatti é raccomandato il vaccino per l’epatite A. I vaccini possono essere gratuiti se fatti nella fascia giusta. In fascia differente da quella consigliata, deve essere pagato. Il ciclo vaccinale inizia a 3 mesi per dare tempo al sistema immunitario del bambino di svilupparsi. Facendo un vaccino alla nascita, non avrei una protezione sufficiente. Per i primi mesi, il bimbo è coperto da immunità̀ passiva grazie alle protezioni acquisite dalla madre e all’allattamento. L’anti-epatite B ha una particolarità̀. Potrebbe essere somministrato nei primi 30gg di vita se la madre è HBSGpositive. Non è detto che il bambino sarà necessariamente positivo. Viene somministrato nelle prime ore della nascita una dose di vaccino. Prima una sieroprofilassi e poi una vaccinoprofilassi. Da questo momento in poi seguirà il calendario vaccinale come gli altri. Per evitare il contagio dalla madre al bambino si fa un parto cesareo. Calendario vaccinale per la vita: contiene altre vaccinazioni consigliate. Messo a punto da varie società come medici pediatri, di base. Quindi riassumendo per quanto riguarda la vaccinazione, l’abbiamo definita come una profilassi attiva che facciamo preventivamente del contatto con l’agente eziologico. In modo da dare il tempo al corpo di sviluppare gli anticorpi sufficiente. Vaccinazioni post esposizione: Ci sono delle eccezioni di vaccini detti post esposizione. Quindi vengono somministrati dopo il contatto con l’agente. Questi sono:

  • Rabbia (appena possibile: avendo un tempo di incubazione molto lungo, può essere fatto nell’ipotesi di un contatto con un animale infetto). Veterinari e accalappiacani potrebbero richiedere il vaccino pre esposizione.
  • L’antimorbillo (entro 72h)
  • L’anti epatite A (entro 48h), entrambi possono essere effettuate dopo il contatto anche se sarebbe raccomandabile averli già in pre esposizione. Sieroprofilassi: Siamo di fronte ad una immunità artificiale passiva, perché vengono somministrati direttamente gli anticorpi, che permettono di proteggersi da un eventuale esposizione eziologica.
  • Sieri omologhi : attualmente in uso somministrando direttamente gli anticorpi. Siero proveniente da un animale della stessa specie ricevente. •Sieri eterologhi (attualmente rimossi dal commercio perché provocavano degli effetti collaterali) siero proveniente da un animale e somministrato a specie differente (schok anafliattico, malattia da siero). Interventi di profilassi: Chemioprofilassi : prevenzione attraverso somministrazione di antibiotici.
  • Chemio profilassi di tipo primario : a scopo preventivo assumo antibiotici. (Tipo in ospedale in momento di ricovero o a scopo preventivo in un viaggio in mete molto lontane) -Chemio profilassi di tipo secondario : tipo di prevenzione farmacologica quando c’è stato già un potenziale contatto con il microorganismo. (Contatto stretto con un paziente affetto da meningite meningococcica)

neonati al 3o mese, stallieri, minatori, agricoltori, iscritti al CONI. La letalità ad oggi é molto limitata ( casi/anno) 40/60% di mortalità. Fantini e stallieri sono molto a rischio poiché il tetano é presente nello stomaco del cavallo. Nel momento di ferita, la ferita va lavata e ossigenata. Va somministrata una terapia antibiotica e dopo si procede con una vaccinoprofilassi o sieroprofilassi. Se la ferita avviene entro i 5/6 anni dall’ultima somministrazione di antitetanica non c’è bisogno di richiamo del vaccino, in caso contrario è consigliabile fare un richiamo. Oltre i 10 anni è necessaria una siero profilassi è un richiamo di vaccino profilassi. Se il soggetto non è mai stato vaccinato, si fa siero profilassi e tutto il ciclo vaccinale.

  • Vaccinazione: Il vaccino antitetanica ha durata di 8 / 10 anni. Bisognerebbe fare una dose di richiamo dopo questo range di tempo. É un’attenzione del soggetto perché dopo gli 8/10 anni non sarà l’ASL a convocare per il richiamo.

6) Lezione

MENINGITE: La meningite è un processo infettivo che si verifica a livello delle meningi e del liquido cefalo-rachidiano ( liquor ) indipendentemente dall’agente eziologico. Quindi è un’infezione che si ha a carico del sistema nervoso centrale. Quando parliamo di meningi, facciamo riferimento ai foglietti che rivestono il sistema nervoso centrale (dura madre, aracnoide e pia madre). Tra i tre foglietti intercorre il liquor che ha la duplice funzione di nutrimento e protezione. Possiamo distinguere un tipo di meningite a liquor torbido e a liquor limpido. Questo perché? Perché di per sé il liquor è un liquido limpido e trasparente, ma in seguito a un processo infettivo può restare limpido se l’agente eziologico è di natura virale o sostenuta da mycobacterium tuberculosis. Oppure può essere torbido se invece l’infezione è determinata da batteri. Quindi:

  • Limpido > natura virale o mycobacterium tubercolosis
  • Torbido > natura batterica Quelle che ci interessano maggiormente, ma solo perché sono più diffuse, sono le meningiti di tipo batterico, causate da questi 3 batteri: **_- Neisseria meningitidis
  • Streptococcus pneumoniae
  • Haemophilus influenzae – tipo B_**
  • Neisseria meningitidis (provoca meningite) È un diplococco Gram – che è caratterizzato a differenza di altri tipi di batteri da una capsula polisaccaridica (che a noi interessa in modo particolare perché è sede di tutti quegli antigeni da cui partiamo per poter allestire i vaccini). Aspetto reniforme, Aerobio, Asporigeno Attualmente riconosciamo 13 sierogruppi che si distinguono proprio per le caratteristiche di questo antigene. Pertanto abbiamo 13 diversi ceppi di neisseria meningitidis , quindi per quanto le caratteristiche cellulari possano essere identiche, si distinguono proprio per la presenza di questo antigene di superficie localizzato sull’involucro polisaccaridico. Abbiamo anche una diversa distribuzione di questi gruppi da un punto di vista epidemiologico, ad esempio il sierogruppo A prevale in Africa, in Europa e in America invece il sierogruppo B e C. C’è comunque da considerare anche i grandi flussi migratori, gli scambi commerciali, il turismo, che portano alla transizione di questi ceppi in paesi in cui non sono molto presenti. Quindi non esiste più ormai una vera e propria distinzione geografica dei ceppi.
  • Vaccinazione: Dal ‘65 obbligatoria per alcune categorie -Patogenesi della neisseria meningitidis La trasmissione avviene per via aerea, quindi attraverso le particelle di flugge, ovvero le secrezioni che provengono dagli starnuti, colpi di tosse o fonazione e che permettono di liberare quei microrganismi che albergano al livello delle alte vie respiratorie. Quindi abbiamo un microrganismo che viene emesso da un soggetto e che a sua volta potrà raggiungere un altro individuo suscettibile, divenendo quest’ultimo o un portatore sano o un soggetto ammalato. Questo vuol dire che dopo che il microrganismo colonizza un soggetto non per forza abbiamo la malattia, ma possiamo avere la condizione di portatore sano. Il portatore sano presenta la N. meningitidis a livello naso faringeo , può non ammalarsi ma trasmettere il microrganismo ad altri individui. L’esistenza dei portatori sani è un fattore rilevante per la trasmissione della catena epidemiologica , perché se non ci fosse il portatore sano difficilmente avremmo la circolazione dei casi di meningite (dato che se avesse la febbre difficilmente se ne andrebbe in giro a diffondere la malattia alla società). Incidenza di portatori sani nel mondo: 1 – 20% Incidenza portatori sani in Italia: 10 – 12% In Italia abbiamo una stima molto più precisa del numero dei portatori sani rispetto ad altri paesi poiché noi facciamo periodicamente studi in merito. -Fattori favorenti la diffusione di N. meningitidis L’ uomo è l’unico serbatoio naturale, la malattia si diffonde maggiormente in quegli ambiti in cui vi è un'elevata densità di popolazione. Bisogna tenere in considerazione il fatto che la N. meningitidis è un microrganismo termolabile, quindi non è in grado di resistere a lungo nell’ambiente esterno e di conseguenza per poter trasmettere un’infezione ci deve essere un contatto ravvicinato diretto. Oltre alle condizioni socio-economiche (che sono legate allo stile di vita e sociale della persona), anche l’ età è un fattore favorente per la diffusione del microrganismo, infatti la maggior parte degli episodi di meningite li ritroviamo in età pediatrica. -La malattia Se il microrganismo invece attecchisce sul soggetto in modo sintomatico, dopo un periodo di incubazione di 2-10 giorni questo passa nel sangue e di qui nelle meningi. Quindi la neisseria dal sangue raggiunge il sistema nervoso centrale e iniziano i sintomi quali febbre, cefalea, vomito, Questi ultimi però sono dei sintomi aspecifici che potenzialmente possono determinare qualsiasi tipo di malessere o malattia. Ma quando subentra la rigidità nucale e la posizione a cane di fucile la situazione inizia a prendere una piega ben diversa (posizione a cane di fucile: il cane di fucile è la parte posteriore del fucile che viene tirato per poter preparare il colpo. Ad ex il medico dice di portare le ginocchia verso il busto ma a causa per via della rigidità nucale il paziente non riuscirà a compiere questo movimento e se ne andrà all’indietro. - La diffusione La diffusione di questa malattia ha un andamento stagionale (fine inverno – inizio primavera), questo perché il microrganismo è termolabile e in questo periodo trova le temperature ideali per svilupparsi, ma anche perché in questo momento dell’anno si sta ancora in ambienti chiusi senza grandi areazioni. C’è una grande diffusione del microrganismo in quella che viene definita la “ cintura della meningite ”, che è quell’area che va da est a ovest dell’Africa e dove si registra il 60% dei casi di meningite meningococcica registrati in tutto il mondo. -I quadri clinici

-Chemioprofilassi – a chi la facciamo fare?

  • Casa: tutti i conviventi (specialmente bambini piccoli) e soggetti non conviventi che hanno mangiato o dormito frequentemente nella stessa abitazione;
  • Scuola: tutti i compagni di classe;
  • Asili nido: tutti i bambini dell’asilo;
  • Ospedale: tutti i soggetti esposti alle secrezioni del paziente;
  • Mezzi di trasporto: passeggeri seduti accanto al caso indice durante voli di durata superiore alle 8 ore.
  • Prevenzione La prevenzione si basa sull’utilizzo dei vaccini che sono ormai collaudati ormai da anni. Sono tutti polisaccaridici poiché viene estrapolato l’ antigene a livello della capsula polisaccaridica. Come possiamo vedere siamo partiti con i vaccini negli anni ’60, ma solo nel 2014 abbiamo il vaccino per il Meningococco di tipo B (che è quello più diffuso in Italia). Perché ci hanno messo così tanto per il tipo B? Semplicemente perché non si riusciva a trovare nulla che fosse abbastanza protettivo. Ricordiamo che la vaccinazione per la meningite è fortemente raccomandata, ma non obbligatoria.

AIDS (Sindrome di immunodeficienza acquisita)

Con AIDS intendiamo la sindrome di immunodeficienza acquisita , è una sigla con cui si identifica l’ultimo stadio di questo tipo di infezione (Per sindrome intendiamo l’insieme di sintomi del tutto aspecifici che si riscontrano in una determinata malattia).I pazienti affetti da AIDS hanno un deficit immunitario che però è stato acquisito nel corso della vita a causa di un virus che si chiama HIV. Questo virus ha come cellula bersaglio le cellule del sistema immunitario, cioè i linfociti T e i linfociti B. HIV = Human ImmunoDeficiency Virus (virus a RNA, famiglia retrovirus) -Come avviene l’infezione: il virus con le sue estroflessioni esterne si aggancia a un recettore della cellula target e viene così a far parte della membrana della cellula e di conseguenza anche il suo materiale genetico entra nella cellula ospite. Una volta che l’infezione penetra c’è una situazione “di tranquillità” che acquisisce il virus perché, una volta penetrato, ha trovato l’ambiente ideale dove svilupparsi e replicarsi e per questo vive per un periodo più o meno lungo in maniera latente , senza creare alcun problema. Però dopo un po’ di tempo si risveglia e comincia a replicarsi. Man mano che si replica porta a distruzione la cellula ospite, ovvero quelle del sistema immunitario. Questo comporta che a lungo andare va sempre più depauperando le sue difese immunitarie dell’individuo. Sopraggiunge quindi uno stadio di immunodepressione , che rende l’individuo suscettibile a qualsiasi agente infettante. -Classificazione clinica 1)Inizialmente c’è il periodo finestra , che è il primo periodo dell’infezione, durante il quale il virus è presente, ma non fa sentire la sua presenza. Infatti, in questo momento non abbiamo nemmeno la produzione di anticorpi. È un periodo latente. Può durare da poche settimane a 3 mesi. È un periodo abbastanza lungo e se io dovessi fare un test e andare alla ricerca di anticorpi risulterebbe negativo. Ma questo non significa che non è avvenuta l’infezione, semplicemente non è ancora evidenziabile con gli anticorpi. In questo periodo si potrebbe trasmettere l’infezione ma è un evento piuttosto improbabile perché il soggetto malato, in questo momento, non ha una carica virale abbastanza forte da poterlo trasmettere.

  1. Dopo abbiamo la produzione di anticorpi, quindi un’ infezione asintomatica.
  2. Poi, man mano che procede ulteriormente, invece abbiamo una situazione di linfoadenopatia sistemica (= ingrossamento dei linfonodi). (i linfonodi sono quelle stazioni che bloccano proprio la circolazione del virus) 4)Adesso c’è la fase di AIDS conclamata, che è l’ultimo stadio di questa infezione e che può subentrare anche dopo anni. In passato, quando si sapeva poco di questa infezione, la gente scopriva di avere l’AIDS dopo anni dall’infezione e spesso moriva poco dopo. Questo perché non vi era un giusto tracciamento, si conosceva poco l’infezione e non si faceva prevenzione. Ora invece la situazione è molto più gestibile e il paziente riesce a vivere tranquillamente la sua vita e spesso muore in vecchiaia per altre patologie. Ovviamente però quando si raggiunge la fase di AIDS conclamata subentrano tutte quelle infezioni opportunistiche , cioè tutte quelle infezioni secondarie che subentrano perché non ci sono difese che riescano a neutralizzarle. In questa fase infatti l’individuo è completamente privo di quasi tutte le sue difese immunitarie. -Come è stata individuata l’infezione da HIV : si notò che c’era stato un aumento di casi di tumori secondari come il sarcoma di Kaposi (tumore del connettivo) e molti casi di polmonite da Pneumocystis carinii. Queste furono le prime complicanze che portarono gli studiosi a indagare in merito, dato che questo innalzamento di casi nel giro di poco tempo senza una reale motivazione non poteva non significare nulla. Infatti notarono che le persone che contraevano queste malattie avevano un sistema immunitario completamente debellato. Il caso della meningite da Cryptococcus neoformans : è una forma di meningite da lievito tipica proprio dei pazienti AIDS. Qualche anno fa l’insorgenza di questa forma di meningite voleva stare a significare solo una cosa: il passaggio dallo stadio di sieropositività a quello di AIDS conclamata. Questo lievito vive nell’intestino del piccione ed è del tutto innocuo per la maggior parte delle persone, ma non per chi ha il sistema immunitario depauperato. Quando il guano del piccione viene liberato nell’ambiente (=quando scacazza in giro sulle automobili e i davanzali), questo si essicca all’aria e libera delle particelle che normalmente inaliamo. Se tra le particelle c’è anche questo Cryptococcus neoformans i pazienti AIDS sviluppano questo tipo di meningite. -Modalità di trasmissione
  • Trasmissione parenterale: ovvero attraverso il contatto con sangue infetto. Quindi un contatto sangue – sangue, non un contatto sangue – cute o sangue – bocca. Ci potrebbe essere un rischio solo se tocchiamo questo sangue infetto avendo delle ferite aperte. C’è anche da considerare che se il sangue infetto è secco, è praticamente impossibile che possa trasmettere qualcosa dato che ormai le cellule di quel sangue sono morte e di conseguenza anche il virus. È bene considerare anche la parenterale inapparente ovvero quella che avviene tramite siringhe, rasoi, aghi per tatuaggi, piercing, forbici, lamette da barba, agopuntura. È anche vero però che il soggetto infetto (che quindi contamina gli utensili) deve essere in uno stato avanzato della malattia e quindi avere nel sangue una carica virale abbastanza alta, sufficiente a trasmettere l’infezione a un soggetto ricettivo. È un caso raro, ma non impossibile. -Trasmissione sessuale : attraverso le secrezioni genitali. -Trasmissione verticale: cioè quella da madre a figlio durante la gestazione o l’allattamento. Come NON si trasmette:
    • Se si ha la pelle integra;
    • Attraverso baci, anche profondi (in questo caso si può trasmettere solo se entrambi i partner hanno ferite aperte all’interno della bocca, ma è una situazione molto improbabile);
    • Morsi o graffi;
    • Animali;
    • Zanzare, insetti (molti pensano che la puntura di una zanzara possa veicolare la trasmissione dell’infezione, ma così non è. Infatti, le zanzare hanno un apparato digerente che non riesce a raccogliere abbastanza sangue da trasmettere l’infezione. Secondo uno studio una persona dovrebbe essere morsa da 10 milioni di zanzare portatrici del virus per avere una probabilità di