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igiene malattie aeree, Appunti di Igiene

Riassunti malattie aeree, in particolare: influenza, morbillo, tubercolosi, malattie invasive batteriche, meningite meningococcica e difertite

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 17/05/2026

ludovica-franceschini-1
ludovica-franceschini-1 🇮🇹

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Le malattie a trasmissione aerea
Le malattie a trasmissione aerea rappresentano una delle principali cause di morbilità e
mortalità a livello globale, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo.
Ci sono varie modalità di trasmissione:
- diretta attraverso particelle respiratorie rilasciate nell'aria da soggetti infetti, mediante atti
come respirare, parlare, tossire o starnutire. Le particelle più piccole e leggere che possono
restare sospese nell'aria per tempi prolungati, aumentando il rischio di contagio, soprattutto
in ambienti chiusi e scarsamente ventilati. –
indiretta mediante un veicolo di trasmissione come l’aria
La facilità di trasmissione di queste patologie è legata a diversi fattori:
- tra cui la densità della popolazione
- la mobilità internazionale
- la scarsa igiene
- la vaccinazione incompleta
- le condizioni ambientali
Alcune di queste malattie, come il morbillo e l'influenza, sono altamente contagiose e possono
causare epidemie stagionali o focolai localizzati, mentre altre, come la tubercolosi, possono
avere un decorso cronico e persistere per lunghi periodi nell'organismo, contribuendo alla
diffusione silente della malattia.
Gli agenti patogeni coinvolti sono principalmente virus e batteri.
Tra le malattie virali più comuni ci sono l'influenza e il morbillo, mentre tra quelle batteriche si
annoverano la tubercolosi, le malattie invasive da meningococco, pneumococco e
Haemophilus influenzae di tipo b, la meningite meningococcica e la difterite. La diagnosi
precoce, la sorveglianza epidemiologica, la disponibilità di vaccini efficaci e l'accesso alle
terapie appropriate rappresentano strumenti fondamentali per il controllo e la prevenzione di
queste infezioni.
Tra le malattie di origine virale troviamo:
INFLUENZA
è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali ne esistono 4 tipi differenti A,
B( presenti solo nell’uomo), C(danno un’infezione asintomatica), D (solo nei suini e bovini)
Epidemiologia:
Alta incidenza stagionale, con picco invernale, colpisce milioni di persone ogni anno e la
mortalità più alta ricade negli anziani e soggetti a rischio
Sintomi:
Febbre improvvisa, tosse secca, dolori muscolari, brividi, mal di gola, cefalea, astenia.
Diagnosi:
il metodo tradizionale è l’isolamento virale con tampone , tramite test combinati o attraverso
metodi sierologici/molecolari con tampone nasofaringeo (test antigenico o PCR).
Complicanze:
solitamente si guarisce entro una settimana ma in alcuni casi la malattia può aggravarsi
diventando polmonite virale o batterica, miocardite, encefalite, peggioramento di patologie
croniche e morte nelle persone ad alto rischio
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Le malattie a trasmissione aerea

Le malattie a trasmissione aerea rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Ci sono varie modalità di trasmissione:

  • diretta attraverso particelle respiratorie rilasciate nell'aria da soggetti infetti, mediante atti come respirare, parlare, tossire o starnutire. Le particelle più piccole e leggere che possono restare sospese nell'aria per tempi prolungati, aumentando il rischio di contagio, soprattutto in ambienti chiusi e scarsamente ventilati. – indiretta mediante un veicolo di trasmissione come l’aria La facilità di trasmissione di queste patologie è legata a diversi fattori:
  • tra cui la densità della popolazione
  • la mobilità internazionale
  • la scarsa igiene
  • la vaccinazione incompleta
  • le condizioni ambientali Alcune di queste malattie, come il morbillo e l'influenza, sono altamente contagiose e possono causare epidemie stagionali o focolai localizzati, mentre altre, come la tubercolosi, possono avere un decorso cronico e persistere per lunghi periodi nell'organismo, contribuendo alla diffusione silente della malattia. Gli agenti patogeni coinvolti sono principalmente virus e batteri. Tra le malattie virali più comuni ci sono l'influenza e il morbillo, mentre tra quelle batteriche si annoverano la tubercolosi, le malattie invasive da meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae di tipo b, la meningite meningococcica e la difterite. La diagnosi precoce, la sorveglianza epidemiologica, la disponibilità di vaccini efficaci e l'accesso alle terapie appropriate rappresentano strumenti fondamentali per il controllo e la prevenzione di queste infezioni. Tra le malattie di origine virale troviamo:

INFLUENZA

è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali ne esistono 4 tipi differenti A, B( presenti solo nell’uomo), C(danno un’infezione asintomatica), D (solo nei suini e bovini) Epidemiologia: Alta incidenza stagionale, con picco invernale, colpisce milioni di persone ogni anno e la mortalità più alta ricade negli anziani e soggetti a rischio Sintomi: Febbre improvvisa, tosse secca, dolori muscolari, brividi, mal di gola, cefalea, astenia. Diagnosi: il metodo tradizionale è l’isolamento virale con tampone , tramite test combinati o attraverso metodi sierologici/molecolari con tampone nasofaringeo (test antigenico o PCR). Complicanze: solitamente si guarisce entro una settimana ma in alcuni casi la malattia può aggravarsi diventando polmonite virale o batterica, miocardite, encefalite, peggioramento di patologie croniche e morte nelle persone ad alto rischio

Prevenzione: Igiene respiratoria, isolamento in caso di sintomi, vaccinazione annuale trivalente o quadrivalente Terapia: Le persone in forma e sane di solito non hanno bisogno di consultare un medico se sono invece presenti soggetti a rischio o fragili è opportuno consultare il medico. Se la forma è sintomatica si può ricorrere ad antivirali.

MORBILLO

L’agente eziologico è il virus del morbillo, appartenente alla famiglia dei Paramyxoviridae. L’infezione si manifesta con febbre elevata, tosse, rinite, congiuntivite, comparsa di caratteristiche macchie biancastre sulla mucosa orale e un esantema maculopapulare che si diffonde dal volto al resto del corpo. La diagnosi è basata su criteri clinici, ma può essere confermata con esami sierologici o test molecolari. Le complicanze più gravi includono otite media, polmonite, encefalite e la panencefalite subacuta sclerosante (PESS), una rara ma letale complicanza neurologica a lungo termine. La prevenzione del morbillo si fonda sull’isolamento dei casi sospetti e soprattutto sulla vaccinazione con il vaccino trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia), somministrato in due dosi. La terapia è di supporto e nei bambini può essere utile la somministrazione di vitamina A per ridurre la mortalità e la gravità dell’infezione.

TUBERCOLOSI

La tubercolosi è una malattia infettiva cronica, prevalente in tutto il mondo, con maggiore diffusione nei paesi a basso reddito. È causata dal Mycobacterium tuberculosis, un batterio che colpisce principalmente i polmoni ma può interessare anche altri organi. I sintomi includono tosse persistente, febbricola serale, sudorazioni notturne, affaticamento e perdita di peso. La diagnosi si basa su test immunologici, radiografie del torace ed esami microbiologici dell’espettorato. Le complicanze comprendono la tubercolosi miliare, la meningite tubercolare e danni polmonari irreversibili. La prevenzione si attua attraverso il controllo dei contatti, l’isolamento dei casi contagiosi e, nei paesi ad alta endemia, con la vaccinazione BCG. Il trattamento richiede una terapia antibiotica combinata di lunga durata, solitamente sei mesi, con farmaci LE MALATTIE INVASIVE BATTERICHE Le malattie invasive batteriche causate da Neisseria Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae di tipo b sono particolarmente pericolose nei bambini piccoli e nei soggetti con deficit immunitari. Questi batteri possono colonizzare le prime vie respiratorie e, in alcuni casi, invadere il sangue o il sistema nervoso centrale, causando infezioni gravi come meningiti e sepsi. I sintomi includono febbre elevata, cefalea intensa, rigidità nucale, vomito, alterazione dello stato di coscienza e, talvolta, la comparsa di porpora cutanea. La diagnosi si basa su esami del liquido cerebrospinale, emocolture e test molecolari. Le complicanze possono essere molto gravi, con esiti neurologici permanenti, sordità o morte. La prevenzione si attua con vaccinazioni specifiche, l’isolamento dei casi e la profilassi