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Igiene - Prima parte, Dispense di Biologia

Prima parte delle dispense di igiene della professoressa Annalaura Carducci, per scienze biologiche

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 07/11/2019

AA-14
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CORSO DI IGIENE LT SCIENZE BIOLOGICHE PROF.SSA ANNALAURA CARDUCCI DOTT. MARCO VERANI
IGIENE MED/42
(6 CFU minimi complessivi)
PROGRAMMA DI IGIENE (6 crediti)
(Prof. Annalaura Carducci)
Definizione e scopi dell’igiene con particolare riferimento ai compiti di pertinenza del biologo. Evoluzione dei concetti di salute e malattia. Determinanti
di salute
Misura della salute attraverso indicatori diretti e indiretti, negativi e positivi. Nozioni di demografia e statistica sanitaria.
I modelli di malattia: da causa necessaria e multifattoriali. Fattori causali e di rischio. La misura delle malattie nelle popolazioni: l’epidemiologia ai fini
della prevenzione e dell’analisi del rischio.
Concetto e definizioni di rischio. Cenni di metodologia epidemiologica: studi descrittivi, analitici, sperimentali. I questionari negli studi epidemiologici.
ESERCITAZIONE DI EPIDEMIOLOGIA: Casi studio.
Concetti di prevenzione primaria, secondaria, terziaria. Prevenzione Basata sull’Evidenza.
Epidemiologia generale delle malattie infettive:
Distribuzione nel tempo e nello spazio: concetti di endemia, epidemia, pandemia.
Malattie stazionarie, decrescenti, recrudescenti e cicliche. Significato dei cicli epidemici
Agenti etiologici e loro rapporti con l’uomo el’ambiente.
Sorgenti e serbatoi di infezione. Vie di penetrazione ed eliminazione dei microrganismi.
Trasmissione diretta: orizzontale e verticale.
Trasmissione indiretta: veicoli e vettori. Zoonosi. Catene di contagio.
Condizioni predisponenti e immunizzanti.
Profilassi generale delle malattie infettive:
Azioni sulla sorgente: notifica, accertamento diagnostico (sensibilità, specificità e valore predittivo dei test), inchiesta epidemiologica, misure
contumaciali.
Azioni sull’ambiente: disinfezione, sterilizzazione e disinfestazione, risanamento. Metodi e valutazioni di efficacia.
Azioni sull’ospite suscettibile: immunoprofilassi attiva e passiva, chemioprofilassi. Valutazione di efficacia di vaccini e strategie.
Esempi di epidemiologia e profilassi speciale delle malattie infettive: a trasmissione aerea, enterica ed ematica.
Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative di importanza sociale. Fattori di rischio.
Profilassi delle malattie cronico-degenerative: rimozione dei fattori di rischio. Screening.
Esempi di epidemiologia e profilassi speciale di malattie cronico-degenerative: tumori e cardiopatie ischemiche
Ambiente e salute umana. Ambiente fisico: aria, acqua, suolo. Inquinamento ed effetti sulla salute umana. Rischi ambientali e loro valutazione,
controllo e prevenzione.
Alimentazione e salute: La dieta come determinante di salute. Fattori di insalubrità degli alimenti. Rischi alimentari e loro valutazione, controllo e
prevenzione.
Legislazione relativa a problematiche di sanità pubblica.
Educazione alla salute: principi e metodi.
Concetti di analisi del rischio: valutazione, controllo e comunicazione.
TESTO CONSIGLIATO
IGIENE S. BARBUTI, G.M. FARA, G. GIAMMANCO, M.A. CONIGLIO, D. D’ALESSANDRO, M.T. MONTAGNA, M.L. TANZI, C.M., ZOTTI.
Monduzzi Editore
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CORSO DI IGIENE – LT SCIENZE BIOLOGICHE – PROF.SSA ANNALAURA CARDUCCI – DOTT. MARCO VERANI

IGIENE – MED/

(6 CFU minimi complessivi)

PROGRAMMA DI IGIENE ( 6 crediti)

(Prof. Annalaura Carducci)

  • Definizione e scopi dell’igiene con particolare riferimento ai compiti di pertinenza del biologo. Evoluzione dei concetti di salute e malattia. Determinanti

di salute

  • Misura della salute attraverso indicatori diretti e indiretti, negativi e positivi. Nozioni di demografia e statistica sanitaria.
  • I modelli di malattia: da causa necessaria e multifattoriali. Fattori causali e di rischio. La misura delle malattie nelle popolazioni: l’epidemiologia ai fini

della prevenzione e dell’analisi del rischio.

  • Concetto e definizioni di rischio. Cenni di metodologia epidemiologica: studi descrittivi, analitici, sperimentali. I questionari negli studi epidemiologici.
  • ESERCITAZIONE DI EPIDEMIOLOGIA: Casi studio.
  • Concetti di prevenzione primaria, secondaria, terziaria. Prevenzione Basata sull’Evidenza.
  • Epidemiologia generale delle malattie infettive:

Distribuzione nel tempo e nello spazio: concetti di endemia, epidemia, pandemia.

Malattie stazionarie, decrescenti, recrudescenti e cicliche. Significato dei cicli epidemici

Agenti etiologici e loro rapporti con l’uomo e l’ambiente.

Sorgenti e serbatoi di infezione. Vie di penetrazione ed eliminazione dei microrganismi.

Trasmissione diretta: orizzontale e verticale.

Trasmissione indiretta: veicoli e vettori. Zoonosi. Catene di contagio.

Condizioni predisponenti e immunizzanti.

  • Profilassi generale delle malattie infettive :

Azioni sulla sorgente: notifica, accertamento diagnostico (sensibilità, specificità e valore predittivo dei test), inchiesta epidemiologica, misure

contumaciali.

Azioni sull’ambiente: disinfezione, sterilizzazione e disinfestazione, risanamento. Metodi e valutazioni di efficacia.

Azioni sull’ospite suscettibile: immunoprofilassi attiva e passiva, chemioprofilassi. Valutazione di efficacia di vaccini e strategie.

  • Esempi di epidemiologia e profilassi speciale delle malattie infettive: a trasmissione aerea, enterica ed ematica.
  • Epidemiologia generale delle malattie cronico-degenerative di importanza sociale. Fattori di rischio.
  • Profilassi delle malattie cronico-degenerative: rimozione dei fattori di rischio. Screening.
  • Esempi di epidemiologia e profilassi speciale di malattie cronico-degenerative: tumori e cardiopatie ischemiche
  • Ambiente e salute umana. Ambiente fisico: aria, acqua, suolo. Inquinamento ed effetti sulla salute umana. Rischi ambientali e loro valutazione,

controllo e prevenzione.

  • Alimentazione e salute: La dieta come determinante di salute. Fattori di insalubrità degli alimenti. Rischi alimentari e loro valutazione, controllo e

prevenzione.

  • Legislazione relativa a problematiche di sanità pubblica.
  • Educazione alla salute: principi e metodi.
  • Concetti di analisi del rischio: valutazione, controllo e comunicazione.

TESTO CONSIGLIATO

IGIENE – S. BARBUTI, G.M. FARA, G. GIAMMANCO, M.A. CONIGLIO, D. D’ALESSANDRO, M.T. MONTAGNA, M.L. TANZI, C.M., ZOTTI. –

Monduzzi Editore

DEFINIZIONE DI IGIENE

E’ quella parte della medicina che ha per oggetto la conservazione della salute

G. Ciani, 1936

La branca delle scienze mediche che si occupa dell’ambiente che circonda l’uomo e che cerca di scoprire e di

eliminare i fattori capaci di provocare danni all’organismo o che si oppongono al raggiungimento della massima

efficienza.

Flugge, 1881

Lo studio delle misure per mantenere ed aumentare la salute

Hueppe, 1909

L’arte di vivere in piena salute, evitando malattie e dando al corpo ed allo spirito il massimo di sviluppo normale

Courmonr, 1914

La branca della medicina che mira a mantenere lo stato di salute

Puntoni, 1948

La disciplina il cui fine altissimo si identifica con la tutela e l’innalzamento della salute umana.

Cefalù, 1975

Scienza che agendo sull’uomo e sull’ambiente tende a rendere la vita umana più sana, più sicura e più felice.

Disciplina, appartenente alle scienze bio-sanitarie che attraverso il potenziamento dei fattori utili alla salute e

all’allontanamento o la correzione dei fattori responsabili delle malattie, tende a conseguire uno stato di

completo benessere fisico, mentale sociale dei singoli e delle collettività.

Disciplina che si propone di promuovere conservare la salute sia individuale che collettiva

IL “CONTINUUM” SALUTE - MALATTIA

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TIPOLOGIE

DI FATTORI

CONTESTO

Geo-orografici

Biologici

Fisici

Chimici

AMBIENTE

NATURALE

AMBIENTE

PRODOTTO

Culturali

Sociali

Istituzionali

Lavorativi

Economici

Civili

Costruiti

AMBIENTE

INDIVIDUALE

Genetici

Costituzionali

Comportamentali

  • valore negativo

+ valore positivo

SALUTE

max min

max

MALATTIA

min

LIVELLI DI QUALITA’

DELLA VITA

min max

IL “CONTINUUM” SALUTE - MALATTIA

FATTORI DI RISCHI PER LA SALUTE

Filippini M. Center for Energy Policy and Economics, ETH, Zurigo

SALUTE

PREVENZIONE

TUTELA PROMOZIONE

SANITA’ PUBBLICA

STORIA DELLA MEDICINA

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

IGIENE DEL LAVORO

IGIENE DELL’AMBIENTE

IGIENE DELL’ALIMENTAZIONE

IGIENE OSPEDALIERA

DEMOGRAFIA

STATISTICA SANITARIA

INGEGNERIA SANITARIA

MEDICINA DI COMUNITA’

ECONOMIA SANITARIA

LEGISLAZIONE SANITARIA

ORGANIZZAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE SANITARIA

EPIDEMIOLOGIA

Etica

Storia

Filosofia

Psicologia

Sociologia

Antropologia

Organizzazione

Economia

Diritto

Statistica

Matematica

Edilizia

Urbanistica

Scienze umane e

del comportamento

Genetica

Biologia

Microbiologia

Chimica

Fisica

Fisiopatologia

Scienze

economiche

legali

Scienze matematiche ingegneristiche

Semeiotica

Clinica

medica

Discipline biologiche Discipline cliniche

Scienza medica

MISURA DELLA SALUTE

Principali indicatori delle condizioni sanitarie della popolazione

Diretti Indiretti

1. Demografici

Natalità

Fecondità

Speranza di vita

Durata media della vita

Piramide dell’età

Tasso di senilità e rapporto di dipendenza

Immigrazione

  1. Bio-fisiologici e socio-sanitari

Resistenza fisica e capacità di adattamento

Presenza di fattori protettivi

1. Socio-economici

Disponibilità di beni essenziali (acqua, abitazione

adeguata, ecc.)

Occupazione – disoccupazione

Livello di scolarizzazione

1. Sanitari

Mortalità

Morbosità

Curva di Lexis

Anni perduti di vita potenziale (PYLL)

Limitazioni funzionali e/o organiche

Invalidità permanente

Morbilità

1. Socio – sanitari

Diffusione di fattori di rischio di tipo

comportamentale: abitudini alimentari

inadeguate, uso di sostanze voluttuarie

(alcool, tabacco, droga), carenza di attività

fisica

Alterazioni genetiche

Degrado e/o contaminazione ambientale

Frequenza di utilizzazione delle strutture

assistenziali socio-sanitarie

P O S I T I V I N E G A T I V I

POPOLAZIONE INFANTILE (0 – 14 anni)

Fonte: Ministero della Salute

Fonte: ISTAT, Ricostruzione della popolazione residente per età, sesso e cittadinanza nei

comuni - indicatori demografici anni 2001- 2011

Tasso di natalità : rapporto tra il numero di nati vivi in un certo periodo in una zona

geograficamente definita e la stima della popolazione della zona. Viene generalmente riferito a 1000 persone

per anno.

Tasso di fecondità : rapporto tra il numero di nati vivi in un certo periodo in una zona geograficamente definita

e la popolazione femminile in età fertile (generalmente 15 - 44 anni) della zona. Viene generalmente riferita a

1000 donne per anno.

Tasso di riproduzione lordo : esprime il numero medio di femmine che una donna partorirebbe negli anni di

potenziale maternità data la fecondità corrente delle donne ad ogni età.

Tasso di riproduzione netto : fornisce indicazioni sul numero di femmine che, nate dalla donna media,

sopravviverebbero all’età feconda se fossero soggette all’andamento di mortalità corrente.

Tasso grezzo di mortalità : rapporto tra il numero totale di morti in una zona geograficamente definita in un

dato periodo e la stima della popolazione della zona. E’ generalmente riferito a 1000 persone per anno.

Tasso di mortalità specifico per causa : rapporto tra il numero di morti per una determinata causa in una

zona geograficamente definita in un dato periodo e la stima della popolazione della zona. E’ generalmente

riferito a 1000 persone per anno.

Tasso di mortalità specifico per età (e sesso) : rapporto tra il numero di morti di una data classe di età (o

sesso) in un dato periodo in una zona geograficamente definita e la stima della popolazione della zona della

corrispondente classe di età (o sesso). E’ generalmente riferito a 1000 persone per anno.

ETÀ MEDIA, ETÀ MEDIA DI MORTE, SPERANZA DI VITA

Età media di morte

Speranza di vita

(vita attesa)

(vita media a “x” anni)

Età media

Sommatoria delle età degli abitanti

Numero di abitanti

Media delle età degli

abitanti di una popolazione

Sommatoria delle età di morte

Numero di morti

Media delle età in cui si

verificano i decessi in

una popolazione

Media di anni che rimangono

da vivere per soggetti di una

determinata fascia di età in

una popolazione

Sommatoria degli anni di sopravvivenza

Numero di soggetti di una

Determinata fascia di età

Disability-Adjusted Life Year - DALY

anni di vita persi a causa della disabilità: numero di anni persi per

morte prematura e di anni vissuti in una condizione di disabilità. È

uguale alla somma del numero di anni di vita perduti in una

popolazione a causa di malattie cardiovascolari e del numero di anni

vissuti in condizioni di disabilità per malattie cardiovascolari, di gravità

e durata nota, in una popolazione

Potential Years of Life Lost - PYLL

anni potenziali di vita persa: misura l’impatto della morte prematura. È

la somma del numero di anni che le persone affette da malattie

cardiovascolari avrebbero vissuto, se avessero avuto una normale

speranza di vita, solitamente fissata a 65 anni