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Il Barocco Musicale., Appunti di Educazione musicale

Il documento tratta il Barocco Musicale dalla sua nascita e toccnado i suoi autori principali. Ottimo per parlare di questo periodo storico senza dilungarsi troppo

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 09/01/2025

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luigi-catino 🇮🇹

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Il Barocco musicale
Caratteristiche musicali principali
Completa affermazione della tonalità (non si usano più le scale modali)
Permanenza della polifonia
Teorizzazione e largo uso della MELODIA ACCOMPAGNATA
Denominato anche “età del BASSO CONTINUO”
Grande affermazione della musica strumentale
Pluralità di stili impiegati, con affermazione di nuove forme e generi musicali Le tre fasi
successive del barocco musicale 1. 1600 – 1650: l’età di Monteverdi, Frescobaldi, Schütz 2.
1650 – 1700: l’età di Carissimi, Lulli, Purcell 3. 1700 – 1750 L’età di Vivaldi, Scarlatti,
Rameau, Couperin, Bach, Haendel Sviluppo espressivo dal complesso al semplice, dal
differente all’omogeneo, dal libero all’unitario.
Teoria musicale nel Barocco
La scala naturale teorizzata da Zarlino nel rinascimento, se rendeva perfettamente
consonanti le terze e le seste, presentava il grave problema di avere due tipi di toni: il tono
grande (9:8) e il tono piccolo (10:9): → ciò rendeva impossibile le modulazioni sugli
strumenti ad intonazione fissa. Le soluzioni a questo problema furono di vari tipi:
1. MUSICA ENARMONICA: costruzione di strumenti ad intonazione fissa con tutte le
alterazioni commatiche:
2. TEMPERAMENTO MESOTONICO (o temperamento del tono medio):
Il procedimento consiste nel temperare il tono grande ed il tono piccolo, per renderli
uguali fra loro nel cosiddetto il tono medio.
Problema del temperamento mesotonico era l’instaurarsi della cosiddetta “quinta di Lupo”
3. IL BUON TEMPERAMENTO (temperamento non equabile):
• Il concetto del buon temperamento è quello di permettere di suonare in tutte le tonalità,
contrariamente a quanto avveniva per il temperamento mesotonico.
Il Barocco musicale: nascita dell’orchestra
Insiemi strumentali nel medioevo e nel rinascimento
• La musica era prevalentemente cantata; anche se si fece strada la prassi di eseguire
alcune voci con degli strumenti, questi non venivano esplicitamente indicati.
• Dunque vi era molta libertà e improvvisazione, la musica strumentale era pensata come
accompagnamento, non troppo codificato.
• Nella musica strumentale (per danze, ecc.) l’organico e i ruoli degli strumenti non erano
definiti, suonavano i musicisti e gli strumenti che erano a disposizione, dividendosi a
discrezione le parti scritte Il Barocco musicale: nascita dell’orchestra
Il barocco: nascita della orchestra e suo primo periodo
Si comincia a prendere coscienza del ruolo del singolo strumento:
• Monteverdi introduce il concetto di strumentazione espressiva
• la combinazione degli strumenti indicata dall’autore.
Si tende a stabilizzare gli organici
• Lulli in Francia definisce i gruppi strumentali (legni, fiati, ecc..) di cui gli archi erano il
gruppo principale e l’unico scritto
• Bach sperimentò molteplici composizioni orchestrali
Tipico del barocco italiano è l’adozione della forma concerto grosso, che prevede il
contrasto fra due gruppi in cui viene divisa la sezione degli archi:
1. Concerto grosso: è il gruppo più ampio che esegue le parti di ripieno (Tutti)
2. Concertino: è un gruppo di solisti (all’inizio 2 violini e un violoncello).
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Il Barocco musicale Caratteristiche musicali principali ❖ Completa affermazione della tonalità (non si usano più le scale modali) ❖ Permanenza della polifonia ❖ Teorizzazione e largo uso della MELODIA ACCOMPAGNATA ❖ Denominato anche “età del BASSO CONTINUO” ❖ Grande affermazione della musica strumentale ❖ Pluralità di stili impiegati, con affermazione di nuove forme e generi musicali Le tre fasi successive del barocco musicale 1. 1600 – 1650: l’età di Monteverdi, Frescobaldi, Schütz 2. 1650 – 1700: l’età di Carissimi, Lulli, Purcell 3. 1700 – 1750 L’età di Vivaldi, Scarlatti, Rameau, Couperin, Bach, Haendel Sviluppo espressivo dal complesso al semplice, dal differente all’omogeneo, dal libero all’unitario. Teoria musicale nel Barocco La scala naturale teorizzata da Zarlino nel rinascimento, se rendeva perfettamente consonanti le terze e le seste, presentava il grave problema di avere due tipi di toni: il tono grande (9:8) e il tono piccolo (10:9): → ciò rendeva impossibile le modulazioni sugli strumenti ad intonazione fissa. Le soluzioni a questo problema furono di vari tipi:

  1. MUSICA ENARMONICA: costruzione di strumenti ad intonazione fissa con tutte le alterazioni commatiche:
  2. TEMPERAMENTO MESOTONICO (o temperamento del tono medio): ➢ Il procedimento consiste nel temperare il tono grande ed il tono piccolo, per renderli uguali fra loro nel cosiddetto il tono medio. ❑ Problema del temperamento mesotonico era l’instaurarsi della cosiddetta “quinta di Lupo”
  3. IL BUON TEMPERAMENTO (temperamento non equabile):
  • Il concetto del buon temperamento è quello di permettere di suonare in tutte le tonalità, contrariamente a quanto avveniva per il temperamento mesotonico. Il Barocco musicale: nascita dell’orchestra ❖ Insiemi strumentali nel medioevo e nel rinascimento
  • La musica era prevalentemente cantata; anche se si fece strada la prassi di eseguire alcune voci con degli strumenti, questi non venivano esplicitamente indicati.
  • Dunque vi era molta libertà e improvvisazione, la musica strumentale era pensata come accompagnamento, non troppo codificato.
  • Nella musica strumentale (per danze, ecc.) l’organico e i ruoli degli strumenti non erano definiti, suonavano i musicisti e gli strumenti che erano a disposizione, dividendosi a discrezione le parti scritte Il Barocco musicale: nascita dell’orchestra ❖ Il barocco: nascita della orchestra e suo primo periodo ➢ Si comincia a prendere coscienza del ruolo del singolo strumento:
  • Monteverdi introduce il concetto di strumentazione espressiva
  • la combinazione degli strumenti indicata dall’autore. ➢ Si tende a stabilizzare gli organici
  • Lulli in Francia definisce i gruppi strumentali (legni, fiati, ecc..) di cui gli archi erano il gruppo principale e l’unico scritto
  • Bach sperimentò molteplici composizioni orchestrali ➢ Tipico del barocco italiano è l’adozione della forma concerto grosso, che prevede il contrasto fra due gruppi in cui viene divisa la sezione degli archi:
  1. Concerto grosso: è il gruppo più ampio che esegue le parti di ripieno (Tutti)
  2. Concertino: è un gruppo di solisti (all’inizio 2 violini e un violoncello).

Il Barocco musicale: nascita del melodramma ❖ La riaffermazione della melodia

  • Dopo sei secoli di dominio della polifonia vocale, si riafferma la melodia solistica accompagnata. ❖ La Camerata de’ Bardi
  • Intellettuali fiorentini che si riunivano a casa del Conte de’ Bardi (Vincenzo Galilei, Jacopo Peri, Giulio Caccini et al.)
  • Discorrevano di poesia e musica, con l’obiettivo di riproporre gli stili della musica greca, considerata perfetta.
  • Vincenzo Galilei (1533 – 1591): “Dialogo della musica antica e della moderna” (1581) ➢ critica aspramente la polifonia, in quanto l’intreccio delle voci non rendeva comprensibile il testo e non comunicava i sentimenti da esso proposto. ➢ Propone il recitar cantando, una declamazione intonata simile al futuro recitativo dell’opera, su imitazione di quanto ritenuto fosse fatto dai cori delle tragedie greche, affidando alla musica il compito di accrescere il sentimento espresso dalle parole → Nascita del Dramma per musica poi detto Melodramma: i primi furono composti nel 1600 da membri della camerata de Bardi (Caccini, Peri, ecc.): Il Barocco musicale: nascita del melodramma ❖ La Scuola Romana del melodramma barocco
  • Esponenti: Emilio de cavalieri, Agazzari, Landi, il librettista card. Rospigliosi (futuro papa Clemente IX) ➢ Nasce in pieno stile fiorentino (recitar cantando), su temi seri, mitologici, pastorali. ➢ Sviluppa il recitar cantando nel vero e proprio «recitativo» del melodramma ❖ Recitativo semplice o secco: accompagnato da un solo strumento, il clavicembalo ➢ Si evolve superando il “tedio del recitativo” ed aprendosi all’arioso, sotto l’influenza della cantata ➢ differenziazione tra recitativi ed arie, aprendo la strada al melodramma in forma chiusa, pensata come successione distinta di singoli brani, «numeri» musicali a sé stanti e perfettamente distinti (recitativi, arie, duetti, ecc.) ➢ Inizia a farsi strada l’opera buffa (Rospigliosi) ❖ La Scuola Veneziana del melodramma barocco Esponenti: P. F. Carletti Bruni detto il Cavalli, M. Cesti, Claudio Monteverdi (1567 - 1643) Le caratteristiche della scuola veneziana sono sostanzialmente dovute alla presenza di pubblico pagante ed esigente: ➢ Inizia la scenotecnica, apparato scenico imponente coordinato da architetti teatrali ➢ Piace il virtuosismo vocale, che darà sempre più importanza ai cantanti: le arie acquisteranno maggiore importanza ❖ La Scuola Napoletana del melodramma barocco (attiva dal 1651) Esponenti: Alessandro Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi, Niccolò Piccinni, Giovanni Paisiello, Domenico Cimarosa, Baldassarre Galuppi, Niccolò Porpora, F. Provenzale, F. Cirillo, F. Feo. ➢ Utilizzo dei gruppi orchestrali: archi, legni, ottoni (come Lulli in Francia) ➢ Struttura del melodramma napoletano: ▪ Sinfonia di apertura in forma tripartita Allegro – Grave – Presto, detta all’italiana o Scarlattiana ▪ Oltre il recitativo secco (a metrica libera su sostenuto dal clavicembalo solo) introduce il recitativo obbligato (a metrica obbligata accompagnato dall’orchestra) ▪ Arie (spesso nella forma con “da capo”) : bellezza melodica e virtuosismo canoro, il cosiddetto “bel canto” → grande fama dei cantanti – Epoca dei castrati (Farinelli).
  • La sua scrittura della melodia consiste in uno sviluppo continuo del materiale melodico, non in brevi temi riconoscibili come era tipico nel teatro all’italiana.
  • Le parti vocali e strumentali sono su un piano paritario, come se le voci fossero uno dei gruppi orchestrali a disposizione
  • Spesso utilizza una cellula ritmica che viene riproposta incessantemente per tutto il brano.
  • Le esecuzioni dei brani di Bach devono avvenire rigorosamente «a tempo», essendo concesso solo un ritardando nella chiusura finale. GEORG FRIEDRICH HAENDEL 1700 ❖ Composizioni principali di Haendel dal catalogo HWV (Händel-Werke-Verzeichnis) ➢ Oltre 40 OPERE teatrali: ➢ alcune SERENATE affini alle opere ➢ ANTHEMS (canti liturgici della chiesa anglicana) in latino, e Musiche sacre cattoliche ➢ 16 ORATORI: Esther, Israel in Egypt, Il Messia (1742), Salomon • Sono l’apice della sua produzione, per i quali deve la sua gloria ➢ COMPOSIZIONI PER ORCHESTRA: ➢ MUSICA DA CAMERA Caratteristiche di HAENDEL
  • E’ aperto verso l’esterno
  • Cosmopolita, fa tesoro di tutte le sue esperienze musicali
  • Sempre vigile alle richieste del pubblico ed alle trasformazioni del gusto
  • Ha uno stile musicale caratterizzato da una grandiosità costante, magnificente, eroica.
  • Melodie espressive, semplici e incisive, di elevatissima qualità poetica
  • Armonia molto chiara, il pensiero è verticale
  • Ampio uso orchestrale delle sezioni di fiati
  • Grande vivacità e fantasia inventiva
  • Stimatissimo dai contemporanei, fu guardato con ammirazione sconfinata da celebri successori: