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IL CALCOLATORE (informatica), Appunti di Fondamenti di informatica

Analisi del calcolatore con relativi esempi

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 08/04/2021

Michela.demarchi
Michela.demarchi 🇮🇹

4.5

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IL CALCOLATORE
Architettura di von Neumann
- La macchina di Turing ha fornito il punto di riferimento per la progettazione delle architetture su cui si basano i
calcolatori moderni
- In particolare l’ENIAC, ovvero il “primo” computer elettronico universale della storia e “primo” computer elettronico
Turing completo della storia, fu progettato secondo l’architettura di von Neumann che divenne quindi un punto di
riferimento, valido ancora oggi (primo per una genealogia di architetture, ma dal punto di vista storico in Germania
già negli anni della guerra si hanno progetti)
- Presentata nel febbraio del 1946 all’Università di Pennsylvania da John Mauchly e John Presper Eckert, questa
macchina era stata pensata inizialmente per le attività di calcolo delle procedure balistiche dell’aeronautica
militare statunitense per il lancio dei proiettili d’artiglieria, finì addirittura per avere un ruolo importante nello
sviluppo della prima bomba a idrogeno.
- Le dimensioni della macchina erano 30x1x2,5 m, occupava una stanza molto ampia, e aveva una velocità di
calcolo di 200 Hz (quindi 200 cicli al secondo). Per capire di che cifre stiamo parlando consideriamo che un
portatile odierno può tranquillamente arrivare tra i 3 e i 5 GHz, mentre uno smartphone arriva in media a 2 o 3
GHz.
-Architetture di un calcolatore componenti che costruiscono un calcolatore, ci sono diverse architetture, alcune
si sono poste come standard e diventano per noi il punto di riferimento.
- Un computer è costituito da hardware e software:
HARDWARE (HW) da hard + ware, cioè componente dura, rappresenta l’insieme dei componenti materiali
(fisici, elettronici e meccanici) che compongono il computer. Queste componenti possono trovarsi sia
all’interno del computer, sotto forma di schede elettroniche e circuiti, sia all’esterno del computer, sotto forma
di particolari componenti, come monitor, tastiere e mouse…
SOFTWARE (SW) da soft + ware, cioè componente morbida, indica l’insieme dei vari programmi
appartenenti ad una ben specifica piattaforma, che a loro volta non sono altro che una certa sequenza di
istruzioni messe insieme e impartite all’hardware per permettere alla macchina di svolgere determinate
funzioni.
- L’unione di hardware e software rende possibile tutta una serie di operazioni di cui usufruiamo quotidianamente,
anche quando non si utilizza direttamente un computer
- Abbiamo due diversi tipi di software:
1. Software di sistema: cioè il sistema operativo (Windows, Dos, Linux…) o software di base, comprende
programmi di utilizzo generale che consentono l’interazione dell’utente con il calcolatore, gestiscono le risorse
in dotazione e supportano l’esecuzione del software applicativo.
2. Software applicativi: programmi che consistono in una serie di istruzioni che fanno compiere alla macchina le
attività che ci interessano, come scrivere un testo (es. Word), creare un foglio di calcolo (es. Excel), creare
una presentazione (es. PowerPoint), o semplicemente giocare.
- L’architettura di Von Neumann è una tipologia di architettura hardware per computer digitali e la sua struttura si
basa su diversi componenti I principali sono: processore, memoria, interfaccia, bus.
PROCESSORE o CPU (Central processing Unit)
- è il centro governativo del calcolatore, rappresenta l’unità di lavoro e di elaborazione. Questa comprende:
unità aritmetico-logica (Arithmetic Logic Unit): si occupa dell’esecuzione dei calcoli e del confronto tra i dati;
unità di controllo (Control Unit): inserisce i dati nei registri e tiene traccia delle operazioni da eseguire,
vigilando sul funzionamento dei programmi e coordinando il lavoro degli altri componenti hardware del
calcolatore
registri, memorie ad accesso rapido utilizzabili dal processore per effettuare i calcoli.
- Le attività della CPU possono essere così riassunte:
1. Lettura e acquisizione (fetch) dalla memoria delle istruzioni, memorizzate poi nell’Instruction Register.
2. Decodifica delle istruzioni macchina (in binario): viene determinata quale operazione debba essere eseguita e
come ottenere gli operandi
3. Esecuzione: elaborazione delle istruzioni macchina e svolgimento dei calcoli matematici del programma
informatico caricato in memoria (elaborazione dati) e organizzazione dei flussi di dati da verso i dispositivi di
input/output del computer.
4. Scrittura: il risultato dell’esecuzione è trascritto in uno dei registri interni alla CPU o all’interno della memoria
centrale.
- La CPU è dotata di una propria memoria speciale, la memoria cache (deposito): questa conserva una quantità di
dati inferiore rispetto alla RAM, ma è molto più rapida memoria ad accesso immediato perché il PC memorizza
nella cache le informazioni che si utilizzano più di frequente, ricordando le funzioni svolte più spesso può rendere
più veloce l’elaboratore.
- La velocità del processore è uno dei parametri principali da tenere in considerazione per stabilire la potenza di un
calcolatore clock, un oscillatore al quarzo che scandisce le operazioni all’interno dei circuiti elettrici tramite un
impulso elettrico generato con frequenza regolare: frequenza di clock, misurata in Hertz, indica la velocità
massima con cui la CPU può operare.
MEMORIA
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IL CALCOLATORE

Architettura di von Neumann

  • La macchina di Turing ha fornito il punto di riferimento per la progettazione delle architetture su cui si basano i calcolatori moderni
  • In particolare l’ENIAC, ovvero il “primo” computer elettronico universale della storia e “primo” computer elettronico Turing completo della storia, fu progettato secondo l’architettura di von Neumann che divenne quindi un punto di riferimento, valido ancora oggi (primo per una genealogia di architetture, ma dal punto di vista storico in Germania già negli anni della guerra si hanno progetti)
  • Presentata nel febbraio del 1946 all’Università di Pennsylvania da John Mauchly e John Presper Eckert, questa macchina era stata pensata inizialmente per le attività di calcolo delle procedure balistiche dell’aeronautica militare statunitense per il lancio dei proiettili d’artiglieria, finì addirittura per avere un ruolo importante nello sviluppo della prima bomba a idrogeno.
  • Le dimensioni della macchina erano 30x1x2,5 m, occupava una stanza molto ampia, e aveva una velocità di calcolo di 200 Hz (quindi 200 cicli al secondo). Per capire di che cifre stiamo parlando consideriamo che un portatile odierno può tranquillamente arrivare tra i 3 e i 5 GHz, mentre uno smartphone arriva in media a 2 o 3 GHz.
  • Architetture di un calcolatore  componenti che costruiscono un calcolatore, ci sono diverse architetture, alcune si sono poste come standard e diventano per noi il punto di riferimento.
  • Un computer è costituito da hardware e software:  HARDWARE (HW)  da hard + ware, cioè componente dura, rappresenta l’insieme dei componenti materiali (fisici, elettronici e meccanici) che compongono il computer. Queste componenti possono trovarsi sia all’interno del computer, sotto forma di schede elettroniche e circuiti, sia all’esterno del computer, sotto forma di particolari componenti, come monitor, tastiere e mouse…  SOFTWARE (SW)  da soft + ware, cioè componente morbida, indica l’insieme dei vari programmi appartenenti ad una ben specifica piattaforma, che a loro volta non sono altro che una certa sequenza di istruzioni messe insieme e impartite all’hardware per permettere alla macchina di svolgere determinate funzioni.
  • L’unione di hardware e software rende possibile tutta una serie di operazioni di cui usufruiamo quotidianamente, anche quando non si utilizza direttamente un computer
  • Abbiamo due diversi tipi di software:
    1. Software di sistema: cioè il sistema operativo (Windows, Dos, Linux…) o software di base, comprende programmi di utilizzo generale che consentono l’interazione dell’utente con il calcolatore, gestiscono le risorse in dotazione e supportano l’esecuzione del software applicativo.
    2. Software applicativi: programmi che consistono in una serie di istruzioni che fanno compiere alla macchina le attività che ci interessano, come scrivere un testo (es. Word), creare un foglio di calcolo (es. Excel), creare una presentazione (es. PowerPoint), o semplicemente giocare.
  • L’architettura di Von Neumann è una tipologia di architettura hardware per computer digitali e la sua struttura si basa su diversi componenti I principali sono: processore, memoria, interfaccia, bus. PROCESSORE o CPU (Central processing Unit)
  • è il centro governativo del calcolatore, rappresenta l’unità di lavoro e di elaborazione. Questa comprende:  unità aritmetico-logica (Arithmetic Logic Unit): si occupa dell’esecuzione dei calcoli e del confronto tra i dati;  unità di controllo (Control Unit): inserisce i dati nei registri e tiene traccia delle operazioni da eseguire, vigilando sul funzionamento dei programmi e coordinando il lavoro degli altri componenti hardware del calcolatore  registri, memorie ad accesso rapido utilizzabili dal processore per effettuare i calcoli.
  • Le attività della CPU possono essere così riassunte:
    1. Lettura e acquisizione (fetch) dalla memoria delle istruzioni, memorizzate poi nell’Instruction Register.
    2. Decodifica delle istruzioni macchina (in binario): viene determinata quale operazione debba essere eseguita e come ottenere gli operandi
    3. Esecuzione : elaborazione delle istruzioni macchina e svolgimento dei calcoli matematici del programma informatico caricato in memoria (elaborazione dati) e organizzazione dei flussi di dati da verso i dispositivi di input/output del computer.
    4. Scrittura : il risultato dell’esecuzione è trascritto in uno dei registri interni alla CPU o all’interno della memoria centrale.
  • La CPU è dotata di una propria memoria speciale, la memoria cache (deposito): questa conserva una quantità di dati inferiore rispetto alla RAM, ma è molto più rapida  memoria ad accesso immediato perché il PC memorizza nella cache le informazioni che si utilizzano più di frequente, ricordando le funzioni svolte più spesso può rendere più veloce l’elaboratore.
  • La velocità del processore è uno dei parametri principali da tenere in considerazione per stabilire la potenza di un calcolatore  clock, un oscillatore al quarzo che scandisce le operazioni all’interno dei circuiti elettrici tramite un impulso elettrico generato con frequenza regolare: frequenza di clock, misurata in Hertz, indica la velocità massima con cui la CPU può operare. MEMORIA
  • tutti i dispositivi che conservano i dati necessari al funzionamento del computer e dei programmi che esso svolge. È costituita da un insieme di dati elementari di memorizzazione (celle) ognuna delle quali è identificata da un indirizzo numerico e può contenere un dato o un’istruzione
  • Distinguiamo due tipi di memoria:
  1. Memoria centrale: memoria veloce, volatile, che il computer utilizza all’avvio e quando elabora i dati (memoria di lavoro). Si divide a sua volta in:  RAM : Random Access Memory, memoria ad accesso casuale, in riferimento alla modalità con cui i dati sono scritti all’interno degli spazi di memoria. È utilizzata dal calcolatore per memorizzare dei dati durante il funzionamento (come le istruzioni dei programmi in esecuzione e i documenti a cui si sta lavorando). È volatile perché questi dati vengono cancellati quando il computer viene spento o si verifica un’improvvisa mancanza di corrente, richiede un flusso continuo di alimentazione elettrica per la memorizzazione. Attualmente la capacità della RAM di un computer odierno può variare dai 4 ai 32 GB (Gigabyte).  ROM: Read Only Memory, memoria di sola lettura, così detta perché non è possibile scrivere dati. È una memoria aggiuntiva del computer che contiene programmi pre-registrati fondamentali per l’avvio e il funzionamento del computer stesso (come funzioni di supporto alla diagnosi in caso di malfunzionamento).
  2. Memoria di massa : memoria secondaria, a lungo termine o di archiviazione, permette di memorizzare grandi quantità di dati in modo permanente, fino a quando l’utente non decide di cancellarli. Tradizionalmente è sviluppata su nastri e dischi magnetici, ha una maggiore capacità a un costo minore, ma ha una velocità di consultazione estremamente inferiore rispetto alla memoria di lavoro a causa del limite ‘fisico’ dei dischi, che hanno bisogno di aspettare che la testina si posizioni sulla traccia giusta (tempo di ricerca) e sul blocco giusto (latenza di rotazione). In base alla tecnologia impiegata si dividono in: Dispositivi magnetici (Hard Disk), Dispositivi ottici (CD, DVD) e Memorie flash INTERFACCIA di INPUT e di OUTPUT
  • Gestisce l’interazione con l’ambiente esterno e soprattutto con gli utenti del calcolatore, collegandosi con le periferiche  Le periferiche sono unità di collegamento che svolgono una funzione di interfaccia tra l'utente e il microprocessore, consentendo uno scambio dati tra l'utente e il computer (qualsiasi strumento esterno che si collega all’unità di calcolo centrale)
  • Il computer riceve una serie di dati dai dispositivi di input, li elabora e fornisce dei nuovi dati attraverso i dispositivi di output.  Periferiche di INPUT (ingresso): dispositivi che permettono di introdurre dati nella memoria centrale del computer. Flusso di dati: utente  calcolatore (unidirezionale), es. mouse, tastiera, scanner touchpad, Webcam, Microfono, Lettore DVD, Joystick…  Periferiche di OUTPUT (uscita): dispositivi che ricevono dati dalla memoria centrale del computer. Flusso di dati: calcolatore  utente (unidirezionale), es. Monitor, Stampante, Altoparlanti  Periferiche di INPUT/OUTPUT (ingresso/uscita): dispositivi che immettono dati nella memoria centrale del computer e ricevono da essa dati, quindi consentono sia di inserire informazioni sia di riceverne. Flusso di dati: utente <=> calcolatore; (bidirezionale), es. Modem, Touchscreen, Memoria di massa, Scheda video, Scheda audio, Scheda di rete, Masterizzatore… BUS
  • è un canale di comunicazione che connette periferiche e altri componenti di un sistema elettronico per far sì che possano scambiarsi informazioni o dati di sistema attraverso la trasmissione e la ricezione di segnali.
  • I bus hanno lo scopo di ridurre il numero di «vie» necessaire alla comunicazione dei differenti componenti, raggruppando le comunicazioni su una sola via di dati.
  • La comunicazione tra interfaccia e dispositivo può essere:  Seriale: quando è presente un unico canale di trasmissione -> è possibile trasmettere un singolo bit alla volta.  Parallela : quando sono presenti più canali di trasmissione paralleli -> è possibile trasmettere simultaneamente gruppi di bit (un byte).
  • La capacità di un bus è espressa dal volume di informazioni trasmesse (misurate in bit)  larghezza del bus.
  • La velocità di un bus è ugualmente definita dalla sua frequenza (espressa in Hertz), cioè il numero di pacchetti di dati inviati o ricevuti al secondo.
  • Il bus è un componente determinante per la qualità complessiva delle prestazioni della macchina, anche se questa caratteristica non viene spesso presa in considerazione durante l’acquisto di un computer. Stratificazione dei compiti
  • Una macchina è organizzata attraverso una stratificazione di funzionalità e compiti, alcune sono di basso livello (più vicino al linguaggio della macchina) e altri di alto livello.
  • In senso ampio abbiamo:  L’ Hardware (elementi fisici della macchina) e le periferiche  Il sistema operativo , ovvero l’insieme di programmi per gestire le risorse degli operatori, che si avvale di driver per comunicare tra i diversi dispositivi hardware (programma che traduce la lingua della stampante in un lingua comprensibile)  Librerie e servizi (usate nel sistema operativo, utilizzati dai programmi)
  • Ad esempio, un programma può usare una stampante senza conoscere i dettagli precisi di funzionamento della stampante fisicamente disponibile
  • Un driver è un adattatore di dati dal formato virtuale (generico) usato sopra il gestore delle periferiche a quello reale della periferica effettivamente in uso
  • Per livello di gerarchia si intende che un programma può essere a un livello più alto o basso se è più vicino all’interazione con l’utente o con la macchina
  • Alcuni modelli hanno anche GPU, che sono pensate per la gestione di aspetti grafici, sono macchine adatte per lavorare in un contesto di grafica, CPU dedicata alla questione di questi aspetti, architetture pensate per essere più efficiente FYLE SISTEM
  • Il file system gestisce le informazioni memorizzate nelle memorie di massa (dischi), sistema che ci consente di organizzare le diverse risorse nel sistema operativo
  • Le informazioni vengono distribuite in file, cartelle e volumi  un file è una sequenza di lunghezza variabile di byte e costituisce l’unità di dati elementare gestita dal file system (unità identificata come un’unità specifica, la vediamo come una risorsa archiviata)  una cartella (o directory o folder) è un contenitore di file e cartelle  un volume è una unità logica (tradizionalmente un disco) che contiene file e cartelle e corrisponde ad una porzione (detta partizione) della memoria di massa gestita dal file system  più recentemente si è definito i volumi come unità logiche, posso partizionare la memoria in più parti che il sistema operativo vede come se fossero dischi diversi. È utile che il SO possa vedere più volumi perché possono essere dedicate a cose diverse, posso configurare porzioni del disco come unità logiche indipendenti)
  • Organizzazione in modo gerarchico: si hanno cartelle con all’interno altri file o cartelle, dette anche ad albero per cui una cartella può contenere altre cartelle o file per muoversi all’interno del file system
  • I sistemi Windows gestiscono un albero di cartelle separato per ogni volume. Questa caratteristica deriva dal DOS “Disk Operating System”, ad esempio:  il file a:\miadir\prova.txt risiede nel volume a  il file c:\win\log.txt risiede nel volume c
  • Si dice che volume considerare (numeri in lettere), lo slash indica l’elemento radice, poi il nome della cartella (o una sequenza di cartelle) per poi arrivare a un file con un nome e un’estensione.
  • I sistemi Unix (come per esempio Linux o Mac OSX) presentano all’utente un singolo albero di cartelle, nascondendo l’effettiva dislocazione dei file nei volumi, ad esempio:  il file /home/user/miadir/prova.txt potrebbe risiedere su un disco diverso da quello su cui risiede il file /usr/ bin/ls, ma entrambi i file appartengono allo stesso albero di cartelle
  • Posso avere risorse anche su dischi diverse, ma l’albero con cui il SO le organizza sono le stesse - Esempi
  • Linux: Unico albero  Cartella bin con file binari  Home (nella quale stanno i diversi utenti)  Device (con le diverse periferiche collegate al computer)  USR (con i file di configurazioni legati ai programmi e agli utenti)
  • File OSX  Diversi volumi a disposizione (icloud è un volume che è in rete)  Applications (ovvero program files per windows, in cui ci sono gli elementi per installare i programmi)  libreria (in cui abbiamo tutti i sistemi di configurazione)  system  users (ovvero gli utenti ognuno dei quali ha un desktop, documenti, immagini…) IL FILE
  • Un file è l’unità di dati elementare gestita dal file system ed è caratterizzato da:  un contenuto, cioè una sequenza di byte (non posso avere un file con lo stesso nome)  un identificatore , unico per ogni file
  • I dati contenuti nel file devono essere opportunamente interpretati:  le regole con cui interpretare il file sono chiamate formato del file  i formati dei file corrispondono a codifiche convenzionali di informazioni adottate dalle applicazioni
  • I file sono codifiche utilizzate nelle applicazioni che utilizziamo, molti dei problemi che si creano è di equivocare qual è il formato da utilizzare per interpretare un file Identificazione di un file
  • Un file è identificato da un percorso ed un nome:  il percorso del file indica la sequenza delle cartelle che occorre traversare per raggiungere il file, in alcuni sistemi indica anche il volume in cui si trova il file  il nome del file identifica in modo univoco il file, deve essere unico all’interno della cartella in cui si trova il file, la parte terminale del nome dopo l’ultimo punto (quando presente) viene chiamata estensione  l’estensione è lunga generalmente tre caratteri (esempi: .txt .doc .exe .htm, …), in alcuni sistemi (tipicamente DOS e Windows) l’estensione identifica il formato del file, per altri non è il nome che determina il formato, ma è un metadato inserito nel file stesso
  • Per esempio prendiamo il nome  d:\Home\Java\Dispense\01_calcolatore.ppt  ha come percorso: d:\Home\Java\Dispense
     ha come nome 01_calcolatore.ppt  ha come estensione ppt  indica che il file può essere interpretato dall’applicazione PowerPoint
  • Ci sono diverse tipologie di file: 1. File binari
    • Un file binario è un file che può contenere qualsiasi tipo di dati, codificato in codice binario a scopo di archiviazione o utilizzo.
    • I file binari sono solitamente concepiti come sequenze di byte: le singole cifre bit che costituiscono il file sono raggruppate in gruppi di otto
    • Alcuni file binari contengono header, cioè contenitori di metadati usati dai programmi associati ai file per riconoscerne ed interpretarne il contenuto. Ad esempio, un file GIF può contenere più immagini, e gli header sono utilizzati per identificare e descrivere ciascun blocco di dati 2. File di testo
    • Un file di testo contiene solo caratteri alfabetici, che compongono un testo leggibile direttamente dagli utenti senza bisogno di installare programmi appositi
    • Questi file sono molto utilizzati sia perché possono essere letti direttamente dall’utente, sia per documenti che per il codice sorgente di un linguaggio di programmazione, inoltre garantiscono una buona portabilità da un OS ad un altro 3. File eseguibili
    • Un file eseguibile contiene un programma eseguibile per un computer, ovvero un programma scritto in linguaggio macchina nel formato adatto ad essere caricato dal sistema operativo
    • In generale, gli eseguibili sono dipendenti dalla piattaforma: per esempio, un file eseguibile per un sistema Microsoft Windows non è direttamente utilizzabile in sistemi Unix o Mac OS (a meno di non usare un software di emulazione).
    • Questa restrizione è dovuta a tre motivi:  processori diversi supportano linguaggi macchina diversi  sistemi operativi diversi usano formati diversi per i file eseguibili  per effettuare operazioni di base (per esempio l'input/output) i programmi eseguibili devono avvalersi delle primitive fornite dal sistema operativo Tipi MIME
  • Il Multipurpose Internet Mail Extensions (MIME) è uno standard di Internet per definire il formato di un file
  • Nato per la posta elettronica oggi è utilizzato in diverse applicazioni anche se la sua affidabilità è minata dal fatto che alcuni vendor lo usano senza aver registrato il tipo
  • Cinque sono tipi elementari: text, audio, image, video (sottoinsieme della categoria dei file binari), application e multipart (un file è composto da più formati) - Ogni tipo ha dei sottotipi:  image/gif  application/zip  text/html Tipi di file
  • Ogni volta che si crea un formato di dati, questo dovrebbe essere registrato presso le autorità che si occupano della gestione di Internet in modo che sia disponibile e noto a tutti che quella particolare estensione fa riferimento a un determinato formato di codifica, che può essere libero (tutti vi possono accedere) o proprietario (solo chi ha i diritti può utilizzare quel tipo di codifica).
  • Attraverso i vari tipi di file conosciamo le diverse risorse presenti all’interno del file system e come possiamo utilizzarle correttamente (quali applicativi possono eseguirli…) File di testo
  • Con un editor di testi è possibile aprire dei formati di testo semplice, ma non è adatto per creare un documento di testo (gli aspetti di formattazione non vengono salvati da un editor di testo, non si possono aprire come testo semplice).  Dox : è un formato binario, adatto solo ad applicativi che sono in grado di leggere quello specifico formato. Se apriamo il documento con un editor di testo (serve a scrivere doc di testo), lo vediamo con una rappresentazione esadecimale dei bit che descrivono il file (codifica per essere più sintetici nell’esprimere il codice binario, se abbiamo 16 simboli descrivono sequenza di 4 bit  16 bit, 2 byte). Docx è un formato binario, lo possiamo aprire solo con certe applicazioni che sono in grado di prendere questo formato.  txt: è un file di testo generico, codifica solamente testo puro ossia caratteri alfabetici.  md: Markdown, linguaggio di markup (caratteri alfabetici + markup, cioè etichette che ci consentono di dare dei ruoli all’interno del testo, come titolo, nota, elenco puntato…) con una sintassi del testo semplice progettata in modo che possa essere facilmente convertita in molti altri formati. È spesso usato per formattare file README, per scrivere messaggi in forum di discussioni e per creare testo portabile in modo semplice (file iniziali, usati per dare informazioni necessarie a usare un applicativo…), è usato anche all’interno di applicativi Web (per consentire la formattazione, salva i dati in modo da renderli portabili).  csv : Comma-Separated Values, è un formato usato per l'importazione e l’esportazione di una tabella di dati ad esempio con fogli elettronici o database. Formato di interscambio più usato per database, fogli di calcolo, statistica, data analytics, machine learning… La virgola permette di separare i diversi valori per rappresentare una tabella e le diverse istanze con diverse proprietà. È possibile visualizzare questi dati attraverso Excel: formato binario, serve a rappresentare dei dati quindi può aprire csv. Posso importare i dati, supporta 3 formati: csv, html, file di testo semplici. Chiede se voglio usare una carta? di delimitazione (virgola) o una