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Il confronto tra Mounier e Maritain
Tipologia: Appunti
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Il personalismo di Emmanuel Mounier e il personalismo di Jacques Maritain a confronto. Mounier afferma che “il personalismo è una filosofia, non un semplice atteggiamento” che nasce dalla crisi del XX secolo, la quale coincide con la perdita del significato e del valore del concetto di persona. Egli si preoccupa di marcare la differenza tra persona ed individuo, coscienza e personalità. La persona costituisce l’essenza di ciò che si è veramente, l’individuo corrisponde a ciò che ognuno manifesta di sé stesso. Essi non sono però due realtà contrapposte, anzi l’individuo sottende la persona, negando così l’idea di una superficiale esteriorità. Questa coessenzialità di corpo e anima è ciò che contraddistingue il pensiero di Mounier dall’idealismo, poiché è proprio il corpo presidio che mi consente di essere cosciente, e dunque, di essere spirito. In sintesi, il corpo è il canale per scoprire l’anima. In ambito pedagogico, questo si riflette in un nuovo modo di concepire l’educazione della persona. L’educazione diventa un processo in divenire, che mira al risveglio della persona sin dall’infanzia. Essa ha quindi il compito di innescare il processo di liberazione della persona sottesa dall’individuo, non per adattare il bambino all’ambiente, ma per far si che la persona trascenda ed appartenga solo ed esclusivamente a sé stessa. Maritain, invece, si fa promotore di una pedagogia ispirata ad un nuovo umanesimo, che supera l’antropocentrismo dell’homo faber a favore di un Umanesimo Teocentrico, nel quale il riferimento a Dio consente la realizzazione dell’uomo. L’educazione che si lega a questo tipo di visione, si sviluppa in termini di responsabilità e di doveri nei confronti dell’umanità, oltre che nell’insegnamento della verità di cui è testimone l’educatore. L’educazione morale, contrapposta all’agnosticismo educativo, ha il dovere di istruire i cittadini, sin dalla tenera età, ai valori su cui si regge la comunità, i quali valori devono essere filtrati attraverso le diverse fedi che lo costituiscono. L’apprendimento di valori comuni attraverso un messaggio distintivo di ogni comunità rende l’individuo libero, attraverso l’educazione alla fede, di scegliere, anche l’agnosticismo.