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Il contesto didattico, Appunti di Didattica Pedagogica

L'importanza del contesto a scuola

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 27/12/2020

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19 ottobre 2020
PARTIRE DAL CONTESTO PER PROGETTARE
Perché è necessario definirlo?
“Perché le attività umane e il senso che si attribuisce loro è inevitabilmente radicato nel contesto sia
storico che culturale, nel tempo e nel luogo in cui tali azioni avvengono.” (Pontecorvo, Ligorio, 2010, p.21)
“Per spiegare l’agire umano è necessario specificare il più possibile le circostanze nelle quali avviene.”
(Pontecorvo, Ligorio, 2010, p.21)
Il contesto è…
Lo spazio fisico dove l’azione educativa e didattica viene pensata e realizzata,
ma non solo
è l’insieme delle attività, dei ruoli, delle relazioni e delle caratteristiche fisiche, storiche e sociali.
Quale relazione con il contesto?
La relazione individuo-contesto è di reciprocità, l’uno influenza continuamente l’altro.
Alcuni cenni storici…
- Importanza del contesto socio-culturale nella costruzione di conoscenza (Vygotskij)
- Valenza “situata” dell’apprendimento e dello sviluppo - “Apprendimento situato” (Brown, Collins
Duguid, 1989)
- Influenza sull’approccio ecologico di Bronfenbrenner e la psicologia culturale (Rogoff e Cole)
Contesto come QUADRO… (capitolo 3 del manuale)
La cornice contestuale (formale e informale) che coniuga la dimensione: collettiva, socio-culturale, in un
sistema in cui si intrecciano più livelli quello individuale, quello dei gruppi, quello dei sistemi simbolici
(Clermont, 2005).
Diversi livelli di definizione…
- Macro contesto (ad es. il quartiere, …)
- Micro contesto (sezione/ classe / docenti/ bambini)
- Dialogo tra i due
- Dichiarato (documenti, dei colloqui con il tutor accogliente o con il DS)
- Agito
IMPORTANZA DELL’OSSERVAZIONE
Rivela e consente di indagare i diversi modi di stare nel contesto di bambini e insegnante - la nuova unità
d’analisi diventa “l’individuo/ il gruppo nel contesto”.
Il contesto mi può raccontare…
- Un’idea di scuola
- Un’idea di bambino
- Un’idea di relazione con le famiglie
- Un’idea di relazione con il territorio, con la comunità
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19 ottobre 2020

PARTIRE DAL CONTESTO PER PROGETTARE

Perché è necessario definirlo? “Perché le attività umane e il senso che si attribuisce loro è inevitabilmente radicato nel contesto sia storico che culturale , nel tempo e nel luogo in cui tali azioni avvengono .” (Pontecorvo, Ligorio, 2010, p.21) “Per spiegare l’agire umano è necessario specificare il più possibile le circostanze nelle quali avviene .” (Pontecorvo, Ligorio, 2010, p.21)

Il contesto è… Lo spazio fisico dove l’azione educativa e didattica viene pensata e realizzata, ma non solo è l’insieme delle attività, dei ruoli, delle relazioni e delle caratteristiche fisiche, storiche e sociali.

Quale relazione con il contesto? La relazione individuo-contesto è di reciprocità , l’uno influenza continuamente l’altro.

Alcuni cenni storici…

  • Importanza del contesto socio-culturale nella costruzione di conoscenza (Vygotskij)
  • Valenza “situata” dell’apprendimento e dello sviluppo - “Apprendimento situato” (Brown, Collins Duguid, 1989)
  • Influenza sull’ approccio ecologico di Bronfenbrenner e la psicologia culturale (Rogoff e Cole)

Contesto come QUADRO… (capitolo 3 del manuale) La cornice contestuale (formale e informale) che coniuga la dimensione: collettiva, socio-culturale, in un sistema in cui si intrecciano più livelli quello individuale, quello dei gruppi, quello dei sistemi simbolici (Clermont, 2005).

Diversi livelli di definizione…

  • Macro contesto (ad es. il quartiere, …)
  • Micro contesto (sezione/ classe / docenti/ bambini)
  • Dialogo tra i due
  • Dichiarato (documenti, dei colloqui con il tutor accogliente o con il DS)
  • Agito

IMPORTANZA DELL’OSSERVAZIONE

Rivela e consente di indagare i diversi modi di stare nel contesto di bambini e insegnante - la nuova unità d’analisi diventa “l’individuo/ il gruppo nel contesto”.

Il contesto mi può raccontare…

  • Un’idea di scuola
  • Un’idea di bambino
  • Un’idea di relazione con le famiglie
  • Un’idea di relazione con il territorio, con la comunità

Dal contesto fisico … al significato “ È opportuno pensare quale valore diamo allo spazio e le sue potenzialità anche relazionali , creando un continuum tra dentro/fuori e tra compagni di sezione e non” “ L'organizzazione degli spazi e dei materiali perché rispecchiano gli obiettivi sottesi di ogni docente e quindi l'idea di insegnamento (per esempio la disposizione dei banchi a piccoli gruppi riflette un'idea di tipo collaborativo, mentre quella a file parallele di tipo trasmissivo)”

La progettazione si radica nel contesto… da cosa partire?

DAI BAMBINI

  • Interessi dei bambini ,” ovviamente tenendo conto le possibilità e le caratteristiche del contesto in cui la scuola è inserita (disponibilità economiche, famiglie, DS, utenza ...)
  • Dai bambini stessi quindi mi piace il fatto di includere i bambini nella progettazione di spazi , come avviene per l'angolo in corridoio della scuola dell'infanzia”
  • Ascolto delle esigenze dei bambini

DAGLI SPAZI

  • Dagli spazi realmente a disposizione: “ realtà fisicamente e materialmente intesa (arredi, dimensione, forma, tipologia di aula/sezione/scuola) altrimenti resterebbe quasi un’idea come si suol dire “campata per aria”
  • Spazi “alternativi” : corridoio valorizzazione di angoli di intersezione nelle aule di sezione per valorizzare attività trasversali e più comunitarie
  • I vincoli spaziali della scuola

DALLA COMUNITA’ EDUCANTE

  • “Mestieri” in gioco , nel senso di considerare e valorizzare anche abilità dei genitori e di altri soggetti esterni che possono contribuire a creare una comunità partecipante, che oltre a facilitare la realizzazione di una progettazione rafforzano il senso di appartenenza di tutti a quella stessa rete.
  • Famiglia: coinvolgerla fin da subito per creare una vera e propria comunità e costituire un clima positivo, ciò consente inoltre di conoscere maggiormente i bisogni dei bambini.
  • Altro punto che prenderei in considerazione è il rapporto con le famiglie e con il territorio particolarmente importante per creare un contesto di vita e di apprendimento basato sullo scambio di punti di vista.
  • Il contesto più ampio in cui è inserita la scuola stessa e quale sia il livello di collaborazione con gli enti locali.

CONDIVISIONE E CONFRONTO CON COLLEGHI

  • Cooperazione tra docenti ma anche con i bambini in modo tale che la progettazione non soddisfi solo le nostre esigenze ma anche quelle dei soggetti
  • “Dal confronto tra i docenti per individuare un’idea condivisa di scuola e di bambino con lo scopo di andare a definire successivamente gli spazi e i materiali più adatti”

DAL MACRO CONTESTO

  • “L'elemento del contesto da cui partire per una progettazione potrebbe essere sicuramente quello della diversità culturale presente in classe”
  • " L'eterogeneità culturale del contesto in cui la scuola si trova proprio per avviare una progettazione che valorizzi la diversità e che sensibilizzi i bambini da questo punto di vista”.

DA UN’IDEA…

  • “Mi piacerebbe”
  • “Mi ha colpito…”
  • “Abbiamo fatto una colomba e un medaglione per quelli di prima... so di uno che voleva fare un drago...”

Contesto

  • Che si aggancia ad esperienze pregresse
  • I bambini raccontano i significati che il contesto assume

Per i bambini ha SENSO (DeVecchi, Carmona Magnaldi, 1999):

  • Ciò che i bambini ritengono UTILE e spendibile
  • Ciò che SI COLLEGA : con IL MONDO ESPERIENZIALE dei bambini con i SAPERI (informali e ingenui) dei bambini (non viene su il caffè… sta così nell’all’acqua)
  • Ciò che è SIGNIFICATIVO dal punto di vista SIMBOLICO-AFFETTIVO