Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Il corvo e la volpe, Appunti di Lingue

la storia in francese del corvo e la volpe

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 01/10/2016

giannino851
giannino851 🇮🇹

5

(2)

2 documenti

1 / 1

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IL CORVO E LA VOLPE
Un corvo aveva rubato un pezzo di cibo (formaggio nella versione di de La Fontaine e Fedro, carne
in quella di Esopo) ed era andato a posarsi sul ramo di un albero. Lo vide la volpe e le venne voglia
di quel boccone prelibato.
Si fermò ai suoi piedi e incominciò a lodarlo per la bellezza delle sue piume lucenti; disse che
nessuno era più adatto di lui ad essere il re degli uccelli, e che lo sarebbe diventato senz'altro, se
avesse avuto anche la voce.
Il corvo, allora, volendo mostrare che neanche la voce gli mancava, si mise a gracchiare con tutte le
sue forze lasciando cadere il pezzo di cibo.
La volpe si precipitò ad afferrarlo e beffeggiando il corvo esclamò: « Se poi, caro il mio corvo, tu
avessi anche il cervello, non ti mancherebbe altro per diventare re! »
Morale: Chi si compiace degli elogi altrui troppo adulatori, finisce col pentirsene vergognandosi.
Seguito
La favola ha avuto un seguito, inventato da Giovanni Arpino, nel quale il corvo viene ucciso dalla
figlia della volpe, dopo aver tentato di vendicarsi.

Anteprima parziale del testo

Scarica Il corvo e la volpe e più Appunti in PDF di Lingue solo su Docsity!

IL CORVO E LA VOLPE

Un corvo aveva rubato un pezzo di cibo (formaggio nella versione di de La Fontaine e Fedro, carne in quella di Esopo) ed era andato a posarsi sul ramo di un albero. Lo vide la volpe e le venne voglia di quel boccone prelibato.

Si fermò ai suoi piedi e incominciò a lodarlo per la bellezza delle sue piume lucenti; disse che nessuno era più adatto di lui ad essere il re degli uccelli, e che lo sarebbe diventato senz'altro, se avesse avuto anche la voce.

Il corvo, allora, volendo mostrare che neanche la voce gli mancava, si mise a gracchiare con tutte le sue forze lasciando cadere il pezzo di cibo.

La volpe si precipitò ad afferrarlo e beffeggiando il corvo esclamò: « Se poi, caro il mio corvo, tu

avessi anche il cervello, non ti mancherebbe altro per diventare re! »

Morale: Chi si compiace degli elogi altrui troppo adulatori, finisce col pentirsene vergognandosi.

Seguito

La favola ha avuto un seguito, inventato da Giovanni Arpino, nel quale il corvo viene ucciso dalla figlia della volpe, dopo aver tentato di vendicarsi.