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Il Cubismo: Storia, Caratteristiche e Analisi delle Opere di Picasso, Sintesi del corso di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Caratteristiche che contraddistinguono il cubismo (analitico e sintetico) e principali opere di Picasso (poveri in riva al mare, famiglia di saltimbanchi, lei demoiselles d'Avignon, ritratto di Vollard, natura morta con sedia impagliata, guernica)

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 11/02/2021

GiuliaGalante
GiuliaGalante 🇮🇹

4.6

(17)

30 documenti

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CUBISMO
Collocazione temporale 1907 -1914
1907: amicizia Picasso-Braque + Les demoiselles d’Avignon + mostra a Parigi dedicata a Cézanne
influsso fondamentale di Cézanne sul cubismo: riduce la percezione della realtà a volumi elementari e geometrici
Termine: attribuito dal critico Vauxcelles che definì alcuni paesaggi di Braque come composti da banali cubi
artisti accolgono il nome attribuito loro per scherno
Caratteristiche
Pittura e natura poste sullo stesso piano: attribuire dignità e autonomia alla pittura
Molteplicità dei punti di vista: arte cubista tiene conto del fattore tempo non coglie un solo aspetto, univoco e limitato,
ma ne percepisce diversi in successione, per poter assumere punti di vista diversi occorre muoversi e per muoversi si
impiega del tempo, che consente di rappresentare contemporaneamente momenti diversi di una stessa scena
Frantumazione delle forme: scomposizione della realtà in piani e volumi elementari
Esempio cubo: la veduta prospettica di un cubo ci mostra solo tre delle sei facce e non più quadrate, ma come
parallelogrammi; al contrario lo sviluppo di un cubo sul piano è più vicino alla realtà, presenta sei facce quadrate e uguali
CUBISMO ANALITICO
Forme: scomposizione di semplici oggetti della vita quotidiana (perché più semplici da scomporre) secondo i principali
piani che li compongono i quali vengono ruotati, incastrati e sovrapposti sulla tela
Colori: terrosi e di tonalità neutre e spente per non interferire con comprensione forme
CUBISMO SINTETICO
Forme: ricomposizione degli oggetti precedentemente frammentati in oggetti nuovi, attribuendo loro una realtà autonoma
si realizza equivalenza tra pittura e natura: creazione di forme che non hanno più alcun rapporto con quelle già note
Colori: tonalità brillanti e anti-naturalistiche
Diverso uso che è possibile fare dei frammenti di realtà derivanti dalla scomposizione analitica
Papiers collés (Braque): applicazione sulla tela di ritagli di giornali, carte da parati ecc.
Collages (Picasso): applicazione anche di materiali eterogenei come stoffa, paglia, gesso o legno
tentano di scindere la forma dal colore: utilizzando un ritaglio di stoffa (puro colore) per definire un oggetto di tutt’altra
natura (pura forma)
Assemblaje in scultura
PICASSO
Malaga, padre lo avvia all’apprendistato artistico
a 14 anni espone un suo primo dipinto a una mostra ottenendo consenso della critica: “A tredici anni dipingevo come
Raffaello, Ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino”
oscilla tra ammirazione per Cézanne e tematiche postimpressioniste
Periodo blu: a seguito del suicidio per amore di un amico, tonalità fredde, tema della malinconia, personaggi poveri e
malinconici, segnati dal dolore e sconfitti dalla vita
Periodo rosa: a seguito del primo successo e della conoscenza di Fernande Olivier, tonalità più calde (rosa, ocra,
arancio), soggetti ripresi prevalentemente dall’ambiente del circo e dei saltimbanchi
Periodo africano: interesse per scultura rituale africana e polinesiana, che i commerci con colonie hanno contribuito a
diffondere (museo antropologico), umanità spontanea e incorrotta, non ancora contaminata da ideologia e convenzioni
della tradizione occidentale, estremo stiramento dei volti, scomposizione dei volumi (preludio del periodo cubista)
Periodo cubista: colori brillanti, superficie piatte (ecc.)
Poveri in riva al mare 1903 (periodo blu)
Contesto: periodo in cui frequenta cabaret I Quattro Gatti, conduce lui stesso una vita di stenti e privazioni
Descrizione iconografica: tre personaggi, scalzi e infreddoliti, nonostante aspetto misero, assumono dignità
monumentale, madre vista di spalle, volto di profilo, richiama volumetria delle figure di Giotto e Masaccio
Composizione: sviluppo verticale delle figure in primo piano in contrasto con fasce orizzontali dello sfondo; questo
contrasto contribuisce però ad isolare i tre personaggi
Linguaggio: tonalità quasi monocrome, tuttavia riesce a differenziare i tre elementi della natura (terra, acqua, aria)
Descrizione iconologica: metafora moderna della Sacra Famiglia (coesistenza di povertà e dignità)
Famiglia di Saltimbanchi 1905 (periodo rosa)
Contesto: interesse per vita circense, frequentazione Circo Medrano a Parigi
Descrizione iconografica
Tema della famiglia: sei personaggi colti in momento di silenziosa attesa, serietà dei volti pensosi in contrasto con
variopinta stravaganza dei costumi di scena che indossano; solitudine e malinconia
n.b. arlecchino di spalle che volge lo sguardo lontano (immerso nei suoi pensieri) = ritratto dell’artista
Sfondo: paesaggio deserto e desolato contribuisce a sottolineare solitudine dei personaggi, soli con i propri pensieri
Composizione: ancora presenti accenni di prospettiva nello sfondo tramite il succedersi di colline desolate
Descrizione iconologica: dura quotidianità dei saltimbanchi, mettendone in evidenza la misera vita di poveri girovaghi
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CUBISMO

Collocazione temporale 1907 - 1907: amicizia Picasso-Braque + Les demoiselles d’Avignon + mostra a Parigi dedicata a Cézanne ↳ influsso fondamentale di Cézanne sul cubismo: riduce la percezione della realtà a volumi elementari e geometrici Termine: attribuito dal critico Vauxcelles che definì alcuni paesaggi di Braque come composti da banali cubi ➞ artisti accolgono il nome attribuito loro per scherno Caratteristiche Pittura e natura poste sullo stesso piano: attribuire dignità e autonomia alla pittura Molteplicità dei punti di vista: arte cubista tiene conto del fattore tempo ➞ non coglie un solo aspetto, univoco e limitato, ma ne percepisce diversi in successione, per poter assumere punti di vista diversi occorre muoversi e per muoversi si impiega del tempo, che consente di rappresentare contemporaneamente momenti diversi di una stessa scena Frantumazione delle forme: scomposizione della realtà in piani e volumi elementari Esempio cubo: la veduta prospettica di un cubo ci mostra solo tre delle sei facce e non più quadrate, ma come parallelogrammi; al contrario lo sviluppo di un cubo sul piano è più vicino alla realtà, presenta sei facce quadrate e uguali CUBISMO ANALITICO Forme: scomposizione di semplici oggetti della vita quotidiana (perché più semplici da scomporre) secondo i principali piani che li compongono i quali vengono ruotati, incastrati e sovrapposti sulla tela Colori: terrosi e di tonalità neutre e spente ➞ per non interferire con comprensione forme CUBISMO SINTETICO Forme: ricomposizione degli oggetti precedentemente frammentati in oggetti nuovi, attribuendo loro una realtà autonoma ↳ si realizza equivalenza tra pittura e natura: creazione di forme che non hanno più alcun rapporto con quelle già note Colori: tonalità brillanti e anti-naturalistiche Diverso uso che è possibile fare dei frammenti di realtà derivanti dalla scomposizione analitica Papiers collés (Braque): applicazione sulla tela di ritagli di giornali, carte da parati ecc. Collages (Picasso): applicazione anche di materiali eterogenei come stoffa, paglia, gesso o legno ➞ tentano di scindere la forma dal colore: utilizzando un ritaglio di stoffa (puro colore) per definire un oggetto di tutt’altra natura (pura forma) Assemblaje in scultura

PICASSO

Malaga, padre lo avvia all’apprendistato artistico a 14 anni espone un suo primo dipinto a una mostra ottenendo consenso della critica: “A tredici anni dipingevo come Raffaello, Ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino” oscilla tra ammirazione per Cézanne e tematiche postimpressioniste Periodo blu: a seguito del suicidio per amore di un amico, tonalità fredde, tema della malinconia, personaggi poveri e malinconici, segnati dal dolore e sconfitti dalla vita Periodo rosa: a seguito del primo successo e della conoscenza di Fernande Olivier, tonalità più calde (rosa, ocra, arancio), soggetti ripresi prevalentemente dall’ambiente del circo e dei saltimbanchi Periodo africano: interesse per scultura rituale africana e polinesiana, che i commerci con colonie hanno contribuito a diffondere (museo antropologico), umanità spontanea e incorrotta, non ancora contaminata da ideologia e convenzioni della tradizione occidentale, estremo stiramento dei volti, scomposizione dei volumi (preludio del periodo cubista) Periodo cubista: colori brillanti, superficie piatte (ecc. )

Poveri in riva al mare 1903 (periodo blu)

Contesto: periodo in cui frequenta cabaret I Quattro Gatti, conduce lui stesso una vita di stenti e privazioni Descrizione iconografica: tre personaggi, scalzi e infreddoliti, nonostante aspetto misero, assumono dignità monumentale, madre vista di spalle, volto di profilo, richiama volumetria delle figure di Giotto e Masaccio Composizione: sviluppo verticale delle figure in primo piano in contrasto con fasce orizzontali dello sfondo; questo contrasto contribuisce però ad isolare i tre personaggi Linguaggio: tonalità quasi monocrome, tuttavia riesce a differenziare i tre elementi della natura (terra, acqua, aria) Descrizione iconologica: metafora moderna della Sacra Famiglia (coesistenza di povertà e dignità)

Famiglia di Saltimbanchi 1905 (periodo rosa)

Contesto: interesse per vita circense, frequentazione Circo Medrano a Parigi Descrizione iconografica Tema della famiglia: sei personaggi colti in momento di silenziosa attesa, serietà dei volti pensosi in contrasto con variopinta stravaganza dei costumi di scena che indossano; solitudine e malinconia n.b. arlecchino di spalle che volge lo sguardo lontano (immerso nei suoi pensieri) = ritratto dell’artista Sfondo: paesaggio deserto e desolato contribuisce a sottolineare solitudine dei personaggi, soli con i propri pensieri Composizione: ancora presenti accenni di prospettiva nello sfondo tramite il succedersi di colline desolate Descrizione iconologica: dura quotidianità dei saltimbanchi, mettendone in evidenza la misera vita di poveri girovaghi

Les demoiselles d’Avignon 1906

Titolo: ragazze di Avignone ➞ strada di Barcellona con numerosi bordelli Descrizione iconografica: cinque prostitute all’interno di un bordello, volti delle figure centrali riprendono scultura iberica, figure di destra maschere rituali africane; ridotti a volumi elementari e geometrici corpi, natura morta in primo piano (frutta, tovagliolo) e spazio che viene materializzato e diviene anch’esso un oggetto al pari degli altri Composizione: sconvolgimento delle regole della prospettiva ➞ non si percepiscono più dei rapporti spaziali coerenti, figure femminili non risultano più immerse nello spazio, ma compenetrate da esso, costituti della stessa materia; ogni differenza tra contenuto e contenitore si annulla Descrizione iconologica: nuova e diversa percezione della realtà, non più visiva, ma mentale (realtà che percepiamo con la vista è spesso diversa da realtà vera), volta a rappresentare tutto quello che c’è e non solo ciò che si vede Riferimento Drappo sullo sfondo (scena teatrale): Morte della vergine di Caravaggio e Venere di Urbino Postura donna al centro: Venere di Milo Composizione delle figure: Bagnanti di Cézanne Natura morta: Cézanne Volti di profilo (miglior punto di vista per rappresentare particolari di un volto; rappresentazione più semplice): arte egizia Braccio seconda donna da sinistra: Schiavo morente di Michelangelo Donna a destra: Bagnante di Ingres Donna a sinistra: Kouroi dell’arte greca Disegni preparatori

  1. prevedeva sette figure (2 maschili, 5 femminili) in postribolo con nature morte, vaso di fiori, cocomero, tendaggi drappeggiati sullo sfondo
  2. personaggi scesi a sei (1 maschile, 5 femminili), vaso di fiori sparito, tendaggi semplificati e ridotti a superfici geometrizzate e prive di tratteggio
  3. cinque figure, primi accenni di scomposizione cubista, sfondo e natura morta iniziano a fondersi

Ritratto di Ambroise Vollard 1909-1910 (cubismo analitico)

Descrizione iconografica: collezionista e mercante d’arte, amico di Picasso, intento a leggere giornale; evidente rinuncia a qualsiasi tipo di verosimiglianza, composizione frastagliata, si scorgono sullo sfondo bottiglia, libro su scaffale Composizione: assenza di qualsiasi riferimento prospettico, personaggio e sfondo posti sul medesimo piano ↳ nonostante questo dimostra grande attenzione per particolari (bottone panciotto, fazzoletto nel taschino) Linguaggio: terrosi e di tonalità neutre e spente ➞ per non interferire con comprensione forme Descrizione iconologica: mira più al contenuto che all’apparenza, rinunciando a qualsiasi tipo di verosimiglianza, ricerca di una conoscenza non esteriore e formale, ma più profonda e psicologica Premesse Affinché pittura cubista non sconfini mai nell’astrazione (puramente mentale, senza alcun rapporto concreto con la realtà):

  • introduzione di lettere e numeri, elementi immediatamente riconducibili alla concretezza della realtà
  • incollaggio su tela di materiali che richiamino alla mente gli oggetti reali in quanto reali essi stessi

“Natura morta con sedia impagliata” 1912

Descrizione iconografica: natura morte ambientata all’interno di un caffè parigino ➞ limone, ostrica, bicchiere, giornale, pipa; fune usata al posto della cornice; ritaglio di tela cerata che rappresenta l’impagliatura di una sedia del tempo ↳ il soggetto (paglia) è falso, ma il materiale (tela cerata) è vero: distrugge ogni illusionismo pittorico dimostrando quanto sia labile la differenza tra realtà e rappresentazione (materia prende forme nuove ed estranee alla sua natura) Linguaggio: colori a olio della tonalità dei bruni, monocromia

“Guernica” 1937

Inizialmente aveva ricevuto una diversa commissione in vista dell’Esposizione a Parigi 26 aprile 1937 durante guerra civile spagnola, bombardamento della cittadina di Guernica; presentata nel Padiglione spagnolo dell’Esposizione Universale di Parigi destando scalpore n.b. dimensioni (3.5x8) denuncia la propria funzione di manifesto ideologico e politico Descrizione iconografica ➞ drammatico momento del bombardamento Figure: spettri urlanti, fuggono e urlano, sovrapponendosi e compenetrandosi, accomunati da stesso dolore e sofferenza

  • (^) madre che lancia al cielo grido straziante mentre stringe fra le braccia il cadavere del figlio (naso rovesciato: morte)
  • (^) donna che urla disperata alzando le braccia al cielo in segno di orrore e disperazione
  • (^) cavallo ferito nitrisce dolorosamente
  • (^) donna che da angolo destro si slancia nel tentativo vano di scappare alla distruzione
  • (^) donna si affaccia disperatamente da finestra reggendo lampada a petrolio
  • (^) suolo cosparso di cadaveri stanziati: a sinistra mano protesa con linea della vita spezzata, altra mano serra spada spezzata sullo sfondo di un fiore intatto Ambientazione: contemporaneamente interna (lampadario appeso in alto) ed esterna (edificio in fiamme), bombardamento che demolisce interi palazzi, sventrati, sparpagliando all’aperto gli oggetti delle case