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Una introduzione alla grafica, le sue funzioni, simboli e loghi. Della storia e dello sviluppo della grafica, dalla sua origine greca a oggi. Vengono presentate le funzioni principali della grafica, come l'orientamento, l'informativa e l'intima. Inoltre, vengono esplorati i simboli e i loghi e la loro importanza nella comunicazione visiva. Il documento include anche esercizi per aiutare a capire le idee presentate.
Tipologia: Dispense
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[email protected] [email protected] No freq obbligatoria e no propedeutico Lezioni teoriche b228, laboratorio b228 b 3 test 30 domande 20 minuti sulle due lezioni precedenti valutato in trentesimi, non recuperi, sennò test finale da non frequentanti con anche bibliografia ADRIAN FRUTIGER Segni e simboli GRAFFITI MICHELE SPERA Abecedario del grafico. La progettazione Grafica tra creatività e scienza GANGEMI EDITORE Libreria hoepli 13 ottobre test lezioni 1- 10 novembre test 3- 14 dicembre
da chi lo fa e da esterni, creare e trasferire qualcosa. Disegnare arriva dal latino e significa derivare tramite segni, comunicare qualcosa, disegnare è comunicare, infatti il progettista grafico una volta si chiamava disegnatore grafico. Ora design significa progettare tramite segni. La grafica è ovunque nel senso che siamo talmente pervasi da elementi grafici che smettiamo di farci caso e spesso la grafica ha una funzione di valore o una funzione sociale per aiutare a comprendere comportamenti, un esempio emblematico è l’aeroporto di Schiphol, riconosciuto come aeroporto all’avanguardia per quanto riguarda la segnaletica e lo smistamento di persone, sin dagli anni 60 (67) ha deciso di sviluppare una segnaletica per facilitare le persone, dagli anni 90 attiva la collaborazione con Paul Maixenar per riprogettare una segnaletica coordinata e funzionale.
Esercitazione aeroporto: Informazioni a gerarchia, cultura che acquisisce informazioni in base ai gradi di importanza. Su sfondo scuro meglio utilizzare il giallo del bianco.
Esercitazione tabellone: prima dell’informazione c’è il dato, l’elemento verbale o visivo prima che diventi informazione, lo diventa nel momento in cui c’è un processo di comunicazione visiva e a quel dato si da un senso, il dato trasformato in informazione genera conoscenza, il progettista deve trasformare
correttamente dato in informazione generando conoscenza nell’utente. Il tabellone raccoglie diversi dati ma li trasforma in un’informazione univoca in modo da generare nell’utente una conoscenza che porterà ad un’azione.
concetto di prossemica (studia la relazione di vicinanza tra soggetti e oggetti) dall’altro un concetto di pervasività della grafica. Esercitazione svuotarsi le tasche: ogni cosa ha grafica e rimanda a un marchio, sono tutti elementi che passano attraverso un processo di progettazione visiva creato per generare uno specifico set di informazioni, valori e istruzioni.
Le aziende quando ricreano il marchio, tolgono, togliere aumenta la potenza del marchio.
sottoposto ad un’informazione testuale e doverla riportare si crea un processo visivo legato ai simboli cioè le lettere che ha visto per ricordarsi la singola parola, quando invece ci si sottopone a visione di oggetti visuali lavora per associazione di forma e colore e non per interpretazione di una scritta, è molto più semplice perché ci sono meno processi, non c’è il concetto di leggere, questo è il motivo per cui le aziende cercano di avere loghi semplici da ricordare.
sua storia attraverso un segno, tramite un linguaggio visivo che racconta dei valori, tramite diversi processi. Con l’illustrazione , a livello semiotico, rappresentazione indica per somiglianza, con un’icona talmente vicino al soggetto reale che lo indica per somiglianza. Con un processo di sintesi , c’è una riduzione e si parla con immagini simboliche, con diverse tecniche utilizzate, nasce nel tempo l’esigenza di raccontare un’illustrazione e la si rende un simbolo, non più per somiglianza ma per associazione. Perché nella nostra cultura ci sono cose che vengono associate ad altre cose come Gesù con il simbolo della croce. Il simbolo dell’aeroplano non è per somiglianza ma per associazione perché quel disegno ha delle caratteristiche, dei segni simili a quell’oggetto che noi abbiamo in testa. Ciò nasce nella cultura quando nasce l’esigenza di rappresentare cose tramite simboli facilmente riproducibili e riconoscibili. Diverse culture hanno diversi simboli in base a diverse convenzioni e associazioni.
Logo la Rinascente di Huber 1950, dinamismo e improvvisazione, accosta elementi contrastanti per creare nuove forme. Logo ENI, nasce da un concorso di grafica voluto da Enrico Mattei, il logo fu fatto da Broggini.
progettisti grafici per dare una serie di regole e uniformità di utilizzo dei propri segni. Oggi è più ampio perché si parla anche di valori e di significati. Ci sono alcuni passaggi fondamentali nei manuali di immagini coordinate come la creazione o la costruzione del segno. L’immagine coordinata non è un elemento statico, anzi si può evolvere nel tempo.
La percezione umana è assolutamente soggettiva, nasce con Gestalt in Germania all’inizio del 900 e si basa sulla consapevolezza che il cervello può ricostruire e interpretare forme con un senso. Percezione geometrica DIVERSA dalla percezione visiva Noi tendiamo a dare priorità ad una figura scura in campo chiaro. La luce che entra nell’occhio si fissa per un po’ nel cervello, non si vede con gli occhi ma con il cervello. Il tutto è diverso dalla somma delle sue parti