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Il divismo - cinema, televisione e web, Dispense di Sociologia

Il divismo Cinema, televisione, web - riassunto del libro

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 23/11/2019

Barbara1245
Barbara1245 🇮🇹

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Sociologia dei media
IL DIVISMO. Cinema, Televisione, Web (Vanni Codeluppi)
Le tre fasi del divismo !
Il divismo non è un evento sociale nuovo, bensì è sempre esistito in quanto fa parte della natura
umana sono curiosi di conoscere la vita privata degli altri. Inoltre crea l'illusione di mettersi sullo
stesso piano del divo e sentirsi parte del suo mondo. Negli ultimi anni la figura del divo ha
accresciuto la sua importanza, in quanto è diventata un modello di riferimento per gli individui. I
divi diventano delle guide rassicuranti nella situazione attuale di assenza di punti di riferimento e
caduta degli ideali, tra cui politica, chiesa e famiglia. !
Un altro motivo è perché i sistemi comunicativi dei media espongono i divi in modo sempre
maggiore, consentendo anche l'evoluzione di divieti. Lo sono nello spettacolo, nel giornalismo,
nello sport, nella moda, nella politica e nell'arte, questo fenomeno prende il nome del
celebritizacion. Si sta sviluppando un vero e proprio processo di moltiplicazione dei divi, che
invadono ogni territori. !
Le fasi del divismo sono 3: !
1. Il divismo nato con il cinema: nel quale sono divisa in una situazione quasi divina. !
2. Il divismo con la televisione: nel quale la figura del divo viene normalizzata e diventa più
intima e familiare. !
3. Il divismo con web detto "iperdivismo": nel quale chiunque può diventare un divo ed è solo
necessario essere abili nell’usare il web, senza aver bisogno di essere considerato di
competenza specifica (come accadere in passato).!
Un esempio di culto della personalità era presente prima della nascita del cinema ed avveniva con
sovrani e grandi condottieri come Alessandro Magno. La grande dierenza tra il culto di
personaggi del passato e il divismo attuale è, come disse Alberoni, che i divi seducono ed
attraggono su di sé l'attenzione, mentre nel passato il culto veniva imposto!
Il divismo nel cinema
Secondo McArthur il divismo è nato negli Stati Uniti prima della nascita del cinema del mondo del
teatro attorno al 1830.!
Il cinema nasce nel 1895 con il cinematografo dei fratelli Lumière. Contemporaneamente ho
fratelli Skladanowsjy inventarono il bioscopio che venne ouscato in quanto tecnicamente
meno avanzato. Il padre degli eetti speciali è Méliès, famoso per il film "viaggio sulla luna". !
Nel cinema agli attori è stato assegnato un rapporto aettivo con il pubblico. Il cinema ha
progressivamente adottato e perfezionato il modello del divo, facendo apparire agi attori anche un
ruolo autonomo rispetto ai vari personaggi che interpretavano nei film. !
II fenomeno del divismo è nato nel 1910 con l'industria cinematografica di Hollywood, la quale
ha sviluppato l'immagine del divo. L'industria cinematografica si è sviluppata ad Hollywood,
grazie alla presenza di un clima favorevole tutto l’anno, ai bassi costi degli immobili e della
manodopera, alla grande varietà di paesaggi e come soluzione per sottrarsi al monopolio imposto
da Edison. !
Edison diede vita al cosiddetto cinetoscopio, il quale permetteva la visione individuale di brevi
film in appositi locali. Il sistema cinematografico americano fu controllato per diversi anni
dall'MPPC che deteneva il trust organizzato da Edison nel 1908. Lui riuscì a farsi attribuire dai
tribunali i diritti dei brevetti delle cineprese prodotte nel suo Paese, per questo avevo sotto di sé le
otto società cinematografiche più importante. Nel 1914 una corte di giustizia dichiarò il trust e
questo diede vita alle cosiddette "majors" (MGM, Warner, 20th Century Fox, Paramount, Rko) e
alle "minors" (Columbia, Universal, Unite Artists). !
Per quanto riguarda gli attori, prima del 1910, non è era una conoscenza dei nomi di quest’ultimi,
in quanto non erano ritenuti importanti e quindi non comparivano sui manifesti. Infatti la Biograph,
la più grande società di produzione dell'epoca, chiamò l'attrice principale "Biograph Girl"!
Ma dal 1910, avviene un cambiamento: Laemmle, proprietario della IMP, attraverso una notizia
falsa che dichiarava morta la loro attrice principale da vita alla prima diva della storia. Quasi un
anno dopo, applica la stessa strategia per l'attrice Mary Pickford comunicando il finto rapimento a
Cuba. !
Con la nascita del divo, nasce anche tutto il merchandising legato ad essi, es. invio di fotografie
con dedica e riviste appositamente create. Nascono di pari passo anche le prime riviste di
gossip come la "Motion Picture Story Magazine" e la "Photoplay". !
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Sociologia dei media IL DIVISMO. Cinema, Televisione, Web (Vanni Codeluppi) Le tre fasi del divismo Il divismo non è un evento sociale nuovo, bensì è sempre esistito in quanto fa parte della natura umana sono curiosi di conoscere la vita privata degli altri. Inoltre crea l'illusione di mettersi sullo stesso piano del divo e sentirsi parte del suo mondo. Negli ultimi anni la figura del divo ha accresciuto la sua importanza, in quanto è diventata un modello di riferimento per gli individui. I divi diventano delle guide rassicuranti nella situazione attuale di assenza di punti di riferimento e caduta degli ideali, tra cui politica, chiesa e famiglia. Un altro motivo è perché i sistemi comunicativi dei media espongono i divi in modo sempre maggiore, consentendo anche l'evoluzione di divieti. Lo sono nello spettacolo, nel giornalismo, nello sport, nella moda, nella politica e nell'arte, questo fenomeno prende il nome del celebritizacion. Si sta sviluppando un vero e proprio processo di moltiplicazione dei divi, che invadono ogni territori. Le fasi del divismo sono 3:

  1. Il divismo nato con il cinema : nel quale sono divisa in una situazione quasi divina.
  2. Il divismo con la televisione : nel quale la figura del divo viene normalizzata e diventa più intima e familiare.
  3. Il divismo con web detto " iperdivismo ": nel quale chiunque può diventare un divo ed è solo necessario essere abili nell’usare il web, senza aver bisogno di essere considerato di competenza specifica (come accadere in passato). Un esempio di culto della personalità era presente prima della nascita del cinema ed avveniva con sovrani e grandi condottieri come Alessandro Magno. La grande differenza tra il culto di personaggi del passato e il divismo attuale è, come disse Alberoni , che i divi seducono ed attraggono su di sé l'attenzione, mentre nel passato il culto veniva imposto Il divismo nel cinema Secondo McArthur il divismo è nato negli Stati Uniti prima della nascita del cinema del mondo del teatro attorno al 1830. Il cinema nasce nel 1895 con il cinematografo dei fratelli Lumière. Contemporaneamente ho fratelli Skladanowsjy inventarono il bioscopio che venne offuscato in quanto tecnicamente meno avanzato. Il padre degli effetti speciali è Méliès, famoso per il film "viaggio sulla luna". Nel cinema agli attori è stato assegnato un rapporto affettivo con il pubblico. Il cinema ha progressivamente adottato e perfezionato il modello del divo, facendo apparire agi attori anche un ruolo autonomo rispetto ai vari personaggi che interpretavano nei film. II fenomeno del divismo è nato nel 1910 con l'industria cinematografica di Hollywood , la quale ha sviluppato l'immagine del divo. L'industria cinematografica si è sviluppata ad Hollywood, grazie alla presenza di un clima favorevole tutto l’anno, ai bassi costi degli immobili e della manodopera, alla grande varietà di paesaggi e come soluzione per sottrarsi al monopolio imposto da Edison. Edison diede vita al cosiddetto cinetoscopio , il quale permetteva la visione individuale di brevi film in appositi locali. Il sistema cinematografico americano fu controllato per diversi anni dall' MPPC che deteneva il trust organizzato da Edison nel 1908. Lui riuscì a farsi attribuire dai tribunali i diritti dei brevetti delle cineprese prodotte nel suo Paese, per questo avevo sotto di sé le otto società cinematografiche più importante. Nel 1914 una corte di giustizia dichiarò il trust e questo diede vita alle cosiddette " majors " (MGM, Warner, 20th Century Fox, Paramount, Rko) e alle " minors " (Columbia, Universal, Unite Artists). Per quanto riguarda gli attori, prima del 1910, non è era una conoscenza dei nomi di quest’ultimi, in quanto non erano ritenuti importanti e quindi non comparivano sui manifesti. Infatti la Biograph, la più grande società di produzione dell'epoca, chiamò l'attrice principale " Biograph Girl " Ma dal 1910, avviene un cambiamento: Laemmle, proprietario della IMP, attraverso una notizia falsa che dichiarava morta la loro attrice principale da vita alla prima diva della storia. Quasi un anno dopo, applica la stessa strategia per l'attrice Mary Pickford comunicando il finto rapimento a Cuba. Con la nascita del divo, nasce anche tutto il merchandising legato ad essi, es. invio di fotografie con dedica e riviste appositamente create. Nascono di pari passo anche le prime riviste di gossip come la "Motion Picture Story Magazine" e la "Photoplay".

Negli anni 30/40 gli studi di Hollywood hanno perfezionato ancora di più il loro modello divistico creando il " studio system ", che si basava sul controllo totale dell'immagine del divo , il quale diventava, proprietà esclusiva dei produttori delle case di produzione ( con contratti molto lunghi). Diventa fondamentale rendere il divo familiare al pubblico , e, per fare ciò, è una certa immagine del divo che si compone di elementi biografici e tratti dallo stereotipo che l'attore ha fatto, per questo motivo è interpretato dagli attori gli stessi. Lo spettatore era portato a considerare il ruolo interpretato in un film come rivelatore di una vera personalità , mentre tale personalità non era un'era in realtà che il frutto di un’abile strategia di costruzione mediatica. Nella creazione dell'immagine del futuro diventa fondamentale la cura nel trucco , con l'intenso ricorso alla chirurgia estetica , e nell'abbigliamento. Le prime dive sono state femminili : Mary Pickfor, Lydia Bol e Francesca Bertini (cinema delle divine degli anni '20 in Italia). Nel 1927, si ricorda il primo film sonoro "ll cantante di jazz", che mette in crisi il successo degli attori del cinema muto. Il primo sex symbol maschile è sicuramente Rodolfo Valentino e nel 1950 il successo è da attribuire a James Dean , il giovane fragile e tormentato. Con Dean, entra in crisi il modello di divo fino a prima: il divo si umanizza , anche grazie all'introduzione del mezzo televisivo nella maggior parte delle case degli americani. James Dean incarnava il bisogno dei giovani degli anni 50 di ribellarsi al modello sociale conformistico che stabilisce imposto dalla società puritana americana. In "gioventù bruciata" rappresenta proprio il malessere di una generazione di giovani traditi. La morte inaspettata gli ha conferito ancora di più autenticità alla figura da lui rappresentata. Egli è la prima forma di "antidivo" , insieme a Marilyn Monroe , con la quale molte donne si rispecchiarono. La decadenza del divismo tipico segnata anche dalla preoccupazione minore negli anni 60 dell'aspetto fisico degli attori, come avvenne per Barbra Streisand. Il nuovo modello cinematografico proposto dalla Nouvelle Vague francese negli anni 50 rifiutava le regole del sistema divistico americano santo vita a sua volta a nuovi divi la cui immagine personale spesso si fondeva con i personaggi tormentati e ribelli interpretati nei film. La Nouvelle Vague francese inoltre attribuì una nuova importanza alla figura del regista, aggiungendo agli abituali divi-attori anche divi-registi. Altro modello di divo è presentato da Brigitte Bardot , simbolo di libertà sessuale e ribellione al modello femminile classico. Lei influenza i pensieri di grandi masse di donne. Hollywood, inoltre, svolge un'importante funzione nel modificare l'abbigliamento e la moda (es. abito bianco dalle spalline bianche di Joan Crawford). Negli anni '30 i costumisti decretavano le mode. Nel mondo dei divi e del cinema divennero famose Le Sorelle Fontana. Tra gli anni 50/60 l'influenza hollywoodiana arriva fino in Italia, dando vita a Cinecittà. Il regista Fellini crea la figura del paparazzo , inserendolo nel film "La dolce vita". Negli anni '70 cambia il clima culturale, perché a causa dell'introduzione della televisione cambia il pubblico del cinema che passa dalle famiglie ai giovani. Nel 1977 esce "Guerre stellari", film che si impone come marca, creando un grande merchandising (uguale per Disney). Negli anni ‘80 con l’elezione di Reagan negli Stati Uniti, si impone il modello liberista che si fa una maggiore libertà ai divi, i quali si sono gradualmente riappropriati del processo di costruzione e sfruttamento della loro immagine, già appartenuto ai grandi casi di produzione. Per gestire la propria immagine, i divi in ultimi anni hanno spesso manifestato il proprio impegno umanitario, es. Pitt e Jolie, George Clooney, Leonardo di Caprio Dagli anni '90 in poi si spettacolo un nuovo tipo di cinema, quello indipendente, che porta al successo il remake, il sequel e il reboot di Batman. Il cinema postmoderno si caratterizza per un ritmo narrativo veloce, una valorizzazione dei singoli momenti attenzionali e la ricerca di stimoli sensoriali intensi che diventano un punto di vista e udito. Altra caratteristica è quella di avere una costruzione narrativa completamente aperta, non conclusa e sempre disponibile per nuovi prodotti mediali. Il divismo nella televisione La televisione permette un'unificazione linguistica e sociale svolgendo anche un ruolo pedagogico e culturale derivato dalla sua natura di ente di stato programmi di alfabetizzazione come Telescuola, non è mai troppo tardi. La TV ha contribuito al processo di unificazione anche

presente nella vita quotidiana: la sensazione di controllo sull'imprevedibilità (si tratta di un'illusione). Chi partecipa alla realtà deve dimostrare di essere bravo nel gestire pubblicamente la sua immagine, nel trasformare la sua vita in spettacolo. Gli viene chiesto di costruire un'identità all'impiego nelle situazioni pubbliche che affronta. I personaggi del reality registrati ogni spettatore, quindi è arrivato lo spettatore sta guardando e sia guardato allo stesso tempo. Secondo Bauman nelle società contemporanee le persone si sentono sole e hanno bisogno di condividere l'attenzione sull'intimità e questo lo fanno attraverso la visione dei reality. Per fare in modo che il modello del realtà funzioni è quindi necessario che gli spettatori (i quali si sentono divi) e i protagonisti si assomiglino. La televisione diventa uno specchio per le persone che guardano allo schermo e si basa sulla promessa che chiunque può diventare famoso : programmi come Amici, x factor, la voce, l'italia ha talento trasmettere l'idea che una persona sconosciuta (come ogni spettatore) può diventare famosa, in quanto nella società domina il successo facile, fatto senza sforzi, senza dover essere rivolto di particolare competenze. Il 3 febbraio 1957 nasce il Carosello , spettacolo nazionale popolare con struttura narrativa semplice in cui compaiono i cantanti, gli attori ei divi comici vieni Totò, Rascel, Vianello, Togliazzi ... Il Carosello è composto da uno video e un codino finale che rispecchiava lo spot. II divismo nella musica Nelle società contemporanee, il sistema dei media ha assunto un ruolo centrale con il potere costruendosi un'identità pubblica che coincide in gran parte con la sua identità mediale. Tra divo e fan si crea un rapporto di intimità e familiarità con lo strumento. Esempi significativi sono Elvis Presley e i Beatles , i quali hanno adottato una strategia di comunicazione basata su una costante presenza mediatica (musica registrata, TV, cinema). In questi anni '60 -80, nella musica, diventa fondamentale l'identità visiva. Ciò è stato evidente anche della seconda metà degli anni Settanta quando in Inghilterra il movimento punk ha duramente contestato le industrie discografiche come sempre una forte attenzione all'immagine e all'identità visiva della musica prodotta. Negli anni 80 l'identità visiva diventa ancora più rilevante. Questo è stato migliorato dalla registrazione che ho reso abituale l'esibizione dal vivo con una base registrata in studio. Molti gruppi della cosiddetta "New Wave" inglese (es. Duran Duran e Culture Club) hanno fatto ricorso all'inizio degli anni '80 di queste basi musicali evidenziando ciò che era importante nei concerti era l'aspetto visivo , modo di presentarsi al pubblico dei musicisti Un altro elemento importante per l'identità visiva furono i videoclip , nei quali la performance musicale è simulata. MTV , che nasce negli Stati Uniti nel 1981 con lo scopo di raggiungere il pubblico di giovani bianchi e suburbani tra i 12 e 24 anni, ha reso il ruolo del videoclip indispensabile ed ha avuto conseguenze sulla musica che è stata spinta sempre più sul commerciale dalle grandi caso discografiche. La videoclipizzazione della musica ha portato alla nascita del pop inglese e delle boy band. Questo fenomeno è stato un fattore di trasformazione della musica in senso visivo e commerciale. Degli esempi sono Lady Gaga, Rihanna, Katy Perry, Jennifer Lopez che hanno pensato come l'immagine esteriore rivesta un posto più importante rispetto al contenuto stesso. Lady Gaga è il nome d'arte della cantautrice americana Stefani Joanne Angelina Germanotta la quale per sceglierlo nel 2006 si è ispirata alla celebre canzone Radio Gaga dei Queen. Lei è considerato da molti l'erede di Madonna , in comune con questa cantante ha: l 'origine italiana e un'identità mutevole e commerciale , in quanto assume identità completamente diversa nel corso della sua carriera. Lady Gaga rappresenta una figura anticonformista e spesso critica la società e il sistema Hollywoodiano che utilizza i divi per ottenere profitto. Lady Gaga come Madonna considera la musica poco significativa e conta molto sul modo di presentarsi, il che viene costantemente modificato per l'attenzione dei media e dei fan. Lady Gaga ha una grande cura all'aspetto spettacolare dei suoi concerti e ha creato un racconto per un suo personale di giovani creativi e stilisti che affiancano nella continua creazione di nuovi look. Il divismo nello sport Negli ultimi decenni, la crescente importanza sociale assunta dagli eventi sportivi trasmissioni dalle televisioni ha reso lo sport sempre più professionale e quindi anche più connesso con il sistema industriale e di consumo.

Le televisioni investono notevoli risorse economiche nell'acquisto dalle società sportive dei diritti delle principali manifestazioni, in modo da guadagnare molto dalla vendita degli spazi pubblicitari inseriti in tali eventi, i quali attirano molti spettatori. Durante gli eventi sportivi gli spettatori non sono semplici spettatori ma tifosi i quali essendo emotivamente coinvolti da tutto ciò che riguarda i loro atleti del cuore sono particolarmente coinvolti nella visione. Questi eventi sportivi consentono di collocare lo stimolo al consumo rappresentato dal marchio di un’azienda o da uno slogan pubblicitario (processo di integrazione fra media, sport e consumo). Le squadre di calcio delle grandi città come il Real Madrid, il Manchester United, il Barcellona Bayer Monaco, Milano e la Juventus sono marche globali di successo più profitti dalle vendite dei diritti televisivi e dal merchandising , rispetto alla vendita dei biglietti. Michael Jordan è potuto diventare negli anni '80 -90 il più importante personaggio divistico dello sport mondiale. Lui stesso diventa una marca e stipula un contratto con la Nike in cui gli viene consentito di identificare una calzatura con la sua figura, cioè le scarpe Air Jordan che rappresentano il suo salto. Il pay off di Nike: si rispecchia su di lui: Just do it. La televisione ha mutato la natura dello sport, in quanto in quanto è nata una nuova maniera di guardare lo sport: invece che essere visto direttamente allo stadio, viene mediato da uno strumento di comunicazione, che lo modifica. La televisione frammenta l'unitarietà del gioco in quanto si può vedere in momenti diversi, lo sport viene narrativizzato per essere più fruibile e spettacolare. Gli sportivi si trasformano in testimonial , merci liberamente scambiabili. Gli atleti devono essere in grado di fornire alte prestazioni e corpi più efficaci per tipo di commerciale, da qui si accende anche il doping. Lo sport è entrato nella cultura pop, cioè è legato ai fenomeni della musica giovanile e a quelli dell'industria culturale della moda. Gli atleti diventano personaggi pubblicitari, partecipano ai talk show e si legano ad altri divi. Un altro esempio di sportivo che è diventato una marca è Beckham , che ha il suo corpo ai brand con fini pubblicitari. Hanno inoltre realizzato il film "Sognando Backham" che lo mette in una posizione di piedistallo. Beckham rappresenta il nuovo modello di uomo: il metrosexual cioè un uomo femminilizzato, amante della moda ed attento un curare l'aspetto estetico del corpo. Il divismo nella moda La figura della modella nasce nella seconda metà dell'800 da parte del sarto inglese Charles Frederick Worth. La modella è impiegata come semplice strumento per la presentazione degli abiti creati dai sarti; aveva quindi un'identità debole subordinata rispetto all'abito indossato. Nel corso della seconda metà degli anni '80 le modelle hanno cominciato ad esibire una propria personalità. Le modelle si sono cosi trasformate in " top model ", personaggi divistici prestigiosi sul piano sociale e mediatico, in gradi di attribuire valore aggiunto all'abito. Nel settore maschile della moda ciò è avvenuto in modo minore, in quanto il divismo era una natura principalmente femminile. La modella contemporanea (es. Kate Moss e Cara Delevigne) assume le caratteristiche ed i valori della società moderna: agilità, adattabilità, con magrezza esagerata. Il divismo del web Dalla metà degli anni '90 gli individui sono trasformati da spettatori passivi dei messaggi provenienti in produttori attivi di messaggi di varia natura. Tutto questo grazie al web 2.0 che ha introdotto social network e servizi come Periscope di Twitter Facebook Live che ha permesso di trasmettere in diretta streaming. I primi ad approfondire il ruolo di questi strumenti sono stati i divi, i quali ne hanno fatto un uso divistico. I nuovi media sono permessi ai controlli della loro immagine e alla qualità della relazione che sono stabiliscono con i loro fan. I divi attuali non possiede qualità o meriti rilevanti ma sanno utilizzare in modo efficiente i social network, e così riescono ad ottenere un'elevata visibilità pubblica. Un esempio è Kim Kardashian La che si limita ad esibire è il suo corpo e non ha nessuna specificità, un altro esempio è Paris Hilton , diva multimediale. Divi e fan condividono l'ansia di esibirsi al meglio. I divi di oggi si limitano a raccontarsi a parlare di quello che fanno durante le loro giornate per valorizzare la loro personalità. E presente, comunque, la necessità di differenziarsi dalle persone comuni e questo viene attuato tramite un uso originale e trasgressivo delle immagini che riguardano la loro vita. L'avvento dei social network ha comportato la necessità per i divi di una maggiore esposizione mediatica e i loro fan utilizzano quest’ultimi per conoscere gli spostamenti dei loro dici. Questa