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Il doping…………………………., Slide di Educazione fisica

……………………………… …….. ………. ……………..

Tipologia: Slide

2022/2023

Caricato il 25/06/2026

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elizabeth-piccolo 🇮🇹

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IL DOPING
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IL DOPING

•COS’È IL DOPING?

Il fenomeno " doping" è un problema riguardante non solo l´etica

sportiva, ma anche la salute pubblica.

"Costituiscono doping la somministrazione o l´assunzione o la

somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o

farmacologicamente attive e l´adozione o la sottoposizione a pratiche

mediche non giustificate da condizioni patologiche e idonee a

modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell´organismo al

fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti."

E´ quanto cita l´art. 1 della Legge 14 dicembre 2000, n.376 che

disciplina in Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta

contro il doping. Il doping è un reato penale, punito fino a tre anni di

reclusione (che possono diventare di più se insorgono danni effettivi per

la salute), se ad essere indotto ad assumere sostanze vietate per doping è

un minorenne o se, a distribuire le sostanze, è un dipendente del CONI.

Nemmeno la sfera psicologica è immune

dagli effetti del doping: aumentano i livelli

di stress, i repentini sbalzi di umore e

scatti di nervosismo. I soggetti che

assumono sostanze dopanti possono, alla

lunga, diventare particolarmente aggressivi

e pericolosi per chi gli sta’intorno.

•LA STORIA DEL DOPING

L'origine del termine "Doping" è controversa. Secondo alcuni proviene dal fiammingo "doop", che significa mistura, miscela, poltiglia; secondo altri autori la sua origine viene fatta risalire al linguaggio sudafricano nel quale il termine "dope" viene associato ad una bevanda alcolica usata come stimolante nelle danze e nei riti primordiali. In inglese il termine "dope" identifica una sostanza densa, liquida, lubrificante, più propriamente uno stupefacente.

Il termine "Doping" si diffuse ai primi del 900 nei cinodromi e negli ippodromi per indicare la stimolazione illecita degli animali durante le gare. Il termine venne poi esteso anche in campo umano e precisamente il Doping in campo sportivo equivarrebbe a "uso di sostanze illecite". Esso, infatti, consiste nel ricorso a mezzi illegali o all'assunzione di sostanze chimiche proibite dalle autorità sportive, sia a livello nazionale sia internazionale, in quanto accrescono artificiosamente la prestazione e l'efficienza agonistica, combattendo la fatica e aumentando le capacità basali dello sportivo contravvengono alla lealtà sportiva.

Con l'avvento dell'era cristiana e la riscoperta del misticismo si ha una perdita della sportività in generale, per

tutto il rinascimento giochi di corte e tornei sono gli unici spazi sportivi ed anche per i secoli successivi le

attività erano per lo più da collocarsi in sagre , danze e riti propiziatori del raccolto; lo sport per parecchi

secoli non ebbe più il valore e la stessa importanza che aveva assunto presso gli antichi greci. Solo con

l'avvento della società industriale, il delinearsi della distinzione fra tempo dedicato al lavoro e tempo libero

fece scoprire all'uomo nuovi spazio per se ed il delinearsi delle associazioni amatoriali, la nascita di

competizioni regolamentate, l'evolversi delle tecnologie, portò alla fine dell'800 alla costituzione di veri club,

soprattutto legati allo sport del calcio; il passo verso l'attuale sport professionistico, era compiuto.

Nella società del XX° secolo lo sport ha assunto la stessa importanza del periodo dell'antica Grecia, gli

sportivi soprattutto nei paesi oltre cortina venivano utilizzati per vincere medaglie e dimostrare al mondo la

validità di un sistema politico rappresentavano uno "status symbol" con enormi privilegi rispetto al tenore di

vita medio della popolazione.

•IL DOPING NELL’ERA MODERNA

La prima morte documentata di un atleta a causa dell'uso sconsiderato di sostanze dopanti risale al 1896 quando il ciclista Arthur Linton , durante la corsa Bordeaux-Parigi, fu colpito da una crisi cardiaca in seguito ad overdose di stimolanti. Nei primi decenni del 1900 fu molto in uso, soprattutto tra i ciclisti, la pratica di preparare e consumare - anche nel corso della gara stessa - le cosiddette "bombe": veri e propri miscugli composti da associazioni di stimolanti naturali o artificiali diluiti nella borraccia con vino o acqua.

- IL CASO BEN JOHNSON ALLE

OLIMPIADI DI SEUL 1988

Fu campione olimpico dei 100 piani a Seul 1988 per una manciata di giorni, poi venne squalificato perché trovato positivo agli steroidi in un controllo antidoping effettuato su un campione di urina poco dopo la gara. Al giamaicano naturalizzato canadese venne ritirata la medaglia d’oro (assegnata a Carl Lewis) e il record del mondo di 9.67, corso nella finale, venne cancellato. Stesso destino toccò poco dopo al primato che Johnson aveva realizzato ai Mondiali del 1987, eliminato dagli annali dopo l’ammissione dell’atleta di aver fatto uso di sostanze dopanti anche in quell’occasione. Johnson scontò la squalifica, cercò di rientrare ma nel 1993 fu nuovamente trovato positivo dopo una gara e a quel punto fu radiato a vita.

•DIEGO ARMANDO MARADONA,

DOPPIA SQUALIFICA NEGLI ANNI 90

Diego Armando Maradona, probabilmente il più grande calciatore di tutti i tempi, è stato squalificato due volte per doping. La prima volta nel 1991, quando fu trovato positivo alla cocaina: fu squalificato per due anni e l’episodio segnò la fine della sua carriera al Napoli. La seconda volta durante i mondiali di calcio del 1994, ai quali Maradona era arrivato dopo molte traversie fisiche e tecniche: giocò bene la prima partita, segnando anche un gol, ma fu trovato positivo all’efedrina, una sostanza stimolante, prima della fine del girone di qualificazione. La FIFA espulse Maradona dalla competizione