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il fenomeno del doping, Appunti di Educazione fisica

breve descrizione sul fenomeno del doping

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 26/09/2017

ciaociao444
ciaociao444 🇮🇹

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Doping
Il doping (o drogaggio) è l'uso (o abuso) di sostanze o
medicinali con lo scopo di aumentare articialmente il
rendimento sico e le prestazioni dell'atleta. II ricorso al
doping è un'infrazione sia all'etica dello sport, sia a quella
della scienza medica.
I regolamenti sportivi vietano il doping, regolamentando
strettamente le tipologie e le dosi dei farmaci consentiti, e
prescrivono l'obbligo per gli atleti di sottoporsi ai controlli
antidoping, che si eettuano mediante l'analisi delle urine
e in taluni casi anche del sangue. Gli atleti che risultano
positivi alle analisi (negli ultimi anni si preferisce
l'espressione non negativi) vengono squalicati per un
periodo più o meno lungo; nei casi di recidiva si può arrivare
alla squalica a vita. Il Comitato Olimpico Internazionale
(CIO) ha istituito un'apposita agenzia, la WADA, che si
occupa della lotta al doping.
Nonostante i controlli, l'uso di sostanze e terapie dopanti è
diuso non solo nello sport professionistico ma anche in
quello dilettantistico e perno amatoriale. Attorno al
fenomeno del doping c'è un giro d'aari che in Italia è
stimato in circa 500 milioni di Euro.
I paesi dell'Europa dell'est (DDR in primis), hanno recitato il
ruolo di precursori in questo campo, applicando il doping in
maniera sistematica nel periodo che va dagli anni '60 agli
anni '80 soprattutto sugli atleti che partecipavano alle
Olimpiadi. Poco si sapeva degli eetti collaterali dati dalle
sostanze somministrate agli atleti, mentre evidenti erano i
miglioramenti in termini di struttura sica e risultati
agonistici, specialmente per le atlete donne che venivano
"trattate" con ormoni maschili. Ciò ha portato a gravi danni
sici e psicologici per molti atleti e c'è anche chi addirittura
come la pesista Heidi Krieger è stata costretta visti gli
ormai enormi cambiamenti nel sico a diventare uomo.
Casi particolarmente clamorosi di doping sono stati quello di
Ben Johnson, squalicato alle Olimpiadi di Seul nel 1988
dopo aver vinto la corsa dei 100 metri piani e stabilito il
nuovo record del mondo (che venne annullato), e quello di
Marco Pantani, escluso dal Giro d'Italia del 1999 alla vigilia
della penultima tappa mentre era largamente in testa alla
classica (Pantani non risultò positivo a sostanze dopanti,
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Doping

Il doping (o drogaggio ) è l'uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare arti fi cialmente il rendimento fi sico e le prestazioni dell'atleta. II ricorso al doping è un'infrazione sia all'etica dello sport, sia a quella della scienza medica. I regolamenti sportivi vietano il doping, regolamentando strettamente le tipologie e le dosi dei farmaci consentiti, e prescrivono l'obbligo per gli atleti di sottoporsi ai controlli antidoping , che si e ff ettuano mediante l'analisi delle urine e in taluni casi anche del sangue. Gli atleti che risultano positivi alle analisi (negli ultimi anni si preferisce l'espressione non negativi ) vengono squali fi cati per un periodo più o meno lungo; nei casi di recidiva si può arrivare alla squali fi ca a vita. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha istituito un'apposita agenzia, la WADA, che si occupa della lotta al doping. Nonostante i controlli, l'uso di sostanze e terapie dopanti è di ff uso non solo nello sport professionistico ma anche in quello dilettantistico e per fi no amatoriale. Attorno al fenomeno del doping c'è un giro d'a ff ari che in Italia è stimato in circa 500 milioni di Euro. I paesi dell'Europa dell'est (DDR in primis), hanno recitato il ruolo di precursori in questo campo, applicando il doping in maniera sistematica nel periodo che va dagli anni '60 agli anni '80 soprattutto sugli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Poco si sapeva degli e ff etti collaterali dati dalle sostanze somministrate agli atleti, mentre evidenti erano i miglioramenti in termini di struttura fi sica e risultati agonistici, specialmente per le atlete donne che venivano "trattate" con ormoni maschili. Ciò ha portato a gravi danni fi sici e psicologici per molti atleti e c'è anche chi addirittura come la pesista Heidi Krieger è stata costretta visti gli ormai enormi cambiamenti nel fi sico a diventare uomo.

Casi particolarmente clamorosi di doping sono stati quello di Ben Johnson, squali fi cato alle Olimpiadi di Seul nel 1988 dopo aver vinto la corsa dei 100 metri piani e stabilito il nuovo record del mondo (che venne annullato), e quello di Marco Pantani, escluso dal Giro d'Italia del 1999 alla vigilia della penultima tappa mentre era largamente in testa alla classi fi ca (Pantani non risultò positivo a sostanze dopanti,

ma il suo ematocrito era superiore al valore massimo consentito). Negli ultimi anni in Italia e altri paesi il doping è diventato un reato, sotto la fattispecie della frode sportiva. Questa normativa permette di colpire più e ffi cacemente una pratica che in precedenza era sanzionabile solo sul piano sportivo. È punibile sia l'atleta che fa uso di sostanze dopanti, sia il medico che le prescrive o somministra, sia chi fa commercio dei farmaci vietati.