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Il linguaggio come sistema di comunicazione, con una doppia articolazione, arbitrarietà e ricorsività. Viene inoltre discusso la fonetica e fonologia, lessico e morfologia, e sintassi. Le caratteristiche principali del linguaggio vengono dettagliate, con un focus sulla descrizione dei suoni linguistici, delle parole e delle regole che permettono di combinare le parole per creare nuove frasi.
Tipologia: Appunti
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Definizione : sistema di simboli e regole funzionali alla comunicazione Esso ha 3 caratteristiche principali e distintive, ovvero: doppia articolazione, l’arbitrarietà e la ricorsività. Ognuna di esse contribuisce a rendere il linguaggio un sistema di comunicazione altamente produttivo. Doppia articolazione (Andrè Martinet, 1960): da un numero FINITO di simboli si possono ottenere un numero INFINITO di parole, e di conseguenza un numero INFINITO di frasi. Ciò viene anche definito principio di composizionalità Arbitrarietà (Ferdinand de Saussure, 1900): non esiste nessuna relazione tra i simboli che compongono la parola e la parola stessa (le lettere a-l-b-e-r-o non hanno alcuna relazione con la parola albero). Esistono però alcune parole, le onomatopee, le quali richiamano il suono dell’oggetto che stanno descrivendo (gracchiare). Rircorsività : le frasi sono costruite seguendo una serie di regole precise, che permettono di riconoscere altre frasi simili, dato che le regole si ripetono e possono essere applicate all’infinito. Nel 1951 nasce la psicolinguistica, materia che ha l’obiettivo di analizzare le relazioni tra linguistica e psicologia. Essa si divide in svariati campi, ognuno volto ad analizzare specifici aspetti della materia. Fonetica e fonologia : si occupa della descrizione dei suoni linguistici e delle loro possibili combinazioni. Ogni lingua ha una precisa fonotassi , che va rispettata da ogni parola appartenente alla lingua in questione. La fonotassi in sostanza, è l’insieme di suoni e combinazioni di suoni che sono accettati nella lingua presa in considerazione ( polgaro non esiste in italiano ma rispetta la fonotassi di esso mentre afhafhvsd non la rispetta). Ovviamente suoni come il “th” non sono presenti in italiano, ma in altre lingue, come l’inglese, sì. L’analisi di queste considerazioni è la base della differenza tra fonetica e fonologia: la fonetica considera gli aspetti più concreti dei suoni linguistici, ovvero da che organi sono prodotti e le caratteristiche degli organi stessi. L’unità base della fonetica è il fono, ovvero ogni suono prodotto dall’apparato fonatorio umano. La fonologia invece descrive i fonemi, ovvero quei suoni che se sostituiti in certe parole cambiano la parola in questione ( p e b per esempio: p asta, b asta) Lessico e morfologia : il lessico è l’insieme delle parole di una determinata lingua, mentre la parola è un insieme di suoni linguistici associati ad un’idea/concetto. Le parole sono a loro volta costituite da morfemi , sequenze sublessicali di suoni che
sono legate ad un significato o funzione. In italiano le parole normalmente sono composte da più morfemi, ovvero radice (definisce le caratteristiche principali), affisso flessivo (definisce le proprietà grammaticali) ed affisso derivazionale (modificano il significato della radice, es: cassaàcassiere). La funzione degli affissi varia a seconda della lingua che si sta parlando. Semantica : si occupa del significato di parole e frasi. Ci sono 3 componenti principali della significazione: significato , ovvero la raffigurazione mentale della parola, il referente, ovvero l’oggetto in se ed infine il significante , ovvero la parola in se. Esistono inoltre diverse relazioni tra le parole legate al significato: polisemia , quando una parola denota più significati, sinonimia, quando una più parole hanno lo stesso significato, antonimia, quando due parole hanno significati opposti. Esistono poi le iperonimie e iponimie , rispettivamente insiemi ed elementi di esso (es: uccelliàpiccioni, quaglie etc…). Esistono infine parole complesse, delle quali si può intuire il significato dalla sua struttura. Ciò si chiama principio di composizionalibità. Sintassi : sistema di regole che permette di combinare le parole per creare nuove frasi. La frase è un elemento della lingua composto al minimo da un sintagma verbale ed uno nominale. L’ordine delle parole è molto importante, poiché esso può portare a rendere una frase grammaticalmente accettabile o inaccettabile. È importante sottolineare inoltre che le frasi possono essere corrette dal punto di vista sintattico ma scorrette dal punto di vista semantico. Infatti la correttezza sintattica non implica la correttezza semantica. È importante sottolineare che correttezza sintattica non corrisponde a correttezza grammaticale. Rappresentazione del suono delle parole : come sono rappresentati nella mente i costrutti fonologici descritti in ambito linguistico? In primis è utile considerare che i suoni linguistici siano speciali, ovvero trattati diversamente rispetto ad altri suoni. Infatti essi sono trattati in modo categoriale, e ciò si denota meglio se si analizzano alcuni esperimenti: nel primo di essi viene richiesto di identificare il passaggio tra pa e ba , tramite una serie di elementi simili. La cosa interessante è che gli stimoli intermedi non vengono percepiti, ma si percepisce fino ad un certo punto pa e poi ba. In sostanza, non esistono mezze misure. Un secondo esperimento invece richiede di decidere se due stimoli sono uguali o diversi: se i due stimoli cadono nella stessa categoria percettiva sarà più facile rispondere al quesito rispetto a quando essi cadono in categorie percettive diverse. Sillabe : insieme di suoni linguistici che si pronuncia con una sola emissione di voce. come le parole, le sillabe più frequenti sono ricordate più facilmente. per verificare ciò l’esperimento prevedeva di associare ad un simbolo visivo una specifica sillaba sonora, che poi i partecipanti avrebbero dovuto ricordare. Quando si presentavano poi le immagini senza stimoli sonori, i partecipanti ricordavano molto più facilmente le sillabe più frequenti.
Il ruolo del sistema semantico nell’elaborazione linguistica : esistono anche esperimenti con priming semantico , quando il priming è legato alla parola target da un punto di vista semantico (il riconoscimento di oro sarà facilitato da priming del tipo argento ). Ciò implica che significati simili sono tra loro collegati o vicini nella rete semantica del nostro cervello. Le caratteristiche semantiche giocano un ruolo importante nell’elaborazione linguistica: parole con significati più vaghi hanno tempi di elaborazione più lunghi rispetto a parole con significati precisi ( tavolo sarà più veloce da elaborare rispetto a libertà ). Ciò dimostra come il cervello elabori sin da subito il significato delle parole che vengono lette/ascoltate. Ma quanto impiega il cervello ad elaborare le informazioni? Il tempo di risposta è studiato tramite l’analisi dei potenziali evento- correlati (ERP), ovvero le risposte neurali ad uno stimolo esterno. Essi possono essere di vario tipo: un esempio è l’ERP N400 (deflessione negativa), una risposta neurale che si attiva in caso di una violazione semantica (400 sta per il tempo di risposta del cervello in presenza di una violazione semantica). Una violazione semantica si ha quando il significato di una parola non è facilmente integrabile. L’esperimento per valutare la risposta neurale consiste nel mettere a confronto i tempi di risposta per frasi normali con frasi non corrette dal punto di vista semantico, per poi confrontarli. Impatto della sintassi nell'elaborazione linguistica : Alcune frasi possono essere ambigue dal punto di vista temporaneo. Queste frasi sono dette frasi garden path ( Mentre Maria mangia la pasta si raffredda ), sono di difficile elaborazione da parte del cervello e ciò si denota tramite applicazioni di eye tracking. I movimenti oculari sono infatti confusi e saltano da una parola all’altra, con fissazioni molto lunghe data l’ambiguità della frase. E’ possibile inoltre riscontrare “rallentamenti” per violazioni di tipo sintattico ( il cane impauriti corrono per il giardino ), che in questo caso vengono chiamati ERP P (deflessione positiva, 600 millisecondi per la risposta). Quest’ultime possono a volte essere seguite da deflessione negative rilevabili nella parte sinistra del cranio (ELAN, Early Left Anterior Negativity) osservate tra i 200 e i 300 ms e 300-500 ms (LAN, Left Anterior Negativity). Queste ERP sono presentate non solo quando si leggono errori, ma anche quando la frase che si sta leggendo è di difficile comprensione. Infine il cervello ha un ulteriore modo di focalizzarsi ed analizzare una frase, ovvero concentrandosi sui costituenti. Nella frase Che egli fosse contento era evidente dal modo in cui sorrideva , i costituenti sono che...contento e era...sorrideva. UN esperimento fatto riguardo a questi costituenti spiega come il cervello gli elabora: veniva presentata questa frase e nel mentre veniva suonato un click tra contento ed era, poco prima o poco dopo. I risultati mostrano che nonostante il click veniva presentato in momenti diversi i partecipanti affermavano di sentirlo sempre in mezzo ai due costituenti. I risultati inoltre ci fanno notare come questa modalità di rappresentazione mentale influenzi la percezione stessa. PER SPIEGARVI I MODELLI VI FARO’ DEI DISEGNINI:)