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Il Matrimonio: Aspecti Giuridici Canonici e Civili, Appunti di Diritto Ecclesiastico

Una panoramica del matrimonio dal punto di vista del diritto canonico e civile. i requisiti del matrimonio, l'invio dell'atto del matrimonio all'ufficiale di stato civile, la differenza tra il certificato e l'atto di matrimonio, le cause di nullità, la simulazione e l'esclusione della fedeltà. Inoltre, viene trattato il concetto di delibazione e la sua evoluzione nel diritto canonico. particolarmente sviluppato sul rapporto tra omosessualità e incapacità matrimoniale e sulla riserva di giurisdizione.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 09/01/2022

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Matrimonio
Il matrimonio come atto viene disciplinato nel diritto canonico, mentre il matrimonio come rapporto dal
diritto civile.
Nullità> diritto canonico
Patologie del rapporto> riguardano il momento attuativo del contratto e sono di competenza dello stato.
Il matrimonio è preceduto da una fase burocratica:
1. Serve il certificato di battesimo con cui si attestano gli eventi important (battesimo, comunione e
cresima). Si attesta che non si sia già sposati e ne caso in cui venga dichiarata la nullità, questa verrà
annotata nel certificato.
2. Si attesta l’assenza di impedimenti di natura canonica, mediante le cd publication canoniche (essere
sacerdote)
3. Chiusa la fase delle pubblicazioni canoniche si apre la fase delle pubblicazioni per lo Stato rivolgendosi
all’ufficiale dello Stato civile. Pubblicazioni: 8giorni consecutivi in cui vengono affisse le richieste dei futuri
sposi all’albo comunale e si verifica se qualcuno si oppone.
Se nessuno si oppone l’ufficiale dello stato civile rilascia il “nulla osta”.
Nel nostro ordinamento esistono tre tipi di incapacità.:
1.Incapacità legale: derivante dalle legge
2.Incapacità giudiziale: pronunciata dal giudice
3.Incapacità naturale: riguarda i problemi della persona come problemi psicologici o psichiatrici.
L’incapacità naturale può sposarsi purché l’ufficiale di stato civile effettui un controllo di legittimità, se non
vi è un documento che attesti l’incapacità naturale il matrimonio potrà essere trascritto.
4. Ricevuto il nulla osta, usato dovrà essere portato alla onoscenza del parroco della parrocchia in cui si
effettuerà il matrimonio.
In sede canonisti a dunque, il parroco darà lettura degli artt 143, 145 e 147 del cc in quanto costituirà
anche un rappresentante dello stato italiano e raccoglierà le dichiarazioni di volontà degli sposi. Tale fase è
la fase genetica del matrimonio.
Dunque vi sono du fasi: la fase dell’atto di scelta, ossia quando i coniugi scelgono di contrarre un
matrimonio concordatario e la fase del rito, in cui gli sposi scambiano il loro consenso.
5. Entro i 5 i giorni successivi, il parroco invierà un originale dell’atto del matrimonio con una richiesta di
trascrizione.. Gli atti originali sono due: il parroco redige una duplice copia firmata dell’atto di matrimonio,
una per l’archivio parrocchiale e una da inviare all’ufficiale di stato civile.
L’atto di matrimonio non è il certificato che viene rilasciato alle parti> certificato è una mera attestazione
dell’avvento matrimonio.
Quando arriva entro 5giorni il documento all’ufficiale di stato civile, questo deve trascriverne il contenuto
entro 24 ore dalla ricezione, dandone notizi al parroco, così si chiude il procedimento di trascrizione.
Vi sono tre tipi di trascrizione:
1. Trascrizione tempestive
2. Trascrizione tardiva
3. Trascrizione tempestiva ritardata
1. La trascrizione tempestiva è quella sopra citata, in cui tutti i termini vengono rispettati. In particolare si
ha quando risultino rispettati tutti i requisiti previsti dall’art 8 della L 121/85, esecutiva degli accordi di Villa
Madama. I termini sono due: il termine di 5 giorni per la richiesta di trascrizione è perentorio, metre quello
di 24 h è un termine ordiatrio.
2. La disciplina della trascrizione tardiva si trova sempre all’art 8 degli accordi di villa Madama: “ “La
trascrizione tardiva si ha quando la trascrizione può essere effettuata anche posteriormente su richiesta dei
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Matrimonio Il matrimonio come atto viene disciplinato nel diritto canonico, mentre il matrimonio come rapporto dal diritto civile. Nullità> diritto canonico Patologie del rapporto> riguardano il momento attuativo del contratto e sono di competenza dello stato. Il matrimonio è preceduto da una fase burocratica:

  1. Serve il certificato di battesimo con cui si attestano gli eventi important (battesimo, comunione e cresima). Si attesta che non si sia già sposati e ne caso in cui venga dichiarata la nullità, questa verrà annotata nel certificato.
  2. Si attesta l’assenza di impedimenti di natura canonica, mediante le cd publication canoniche (essere sacerdote)
  3. Chiusa la fase delle pubblicazioni canoniche si apre la fase delle pubblicazioni per lo Stato rivolgendosi all’ufficiale dello Stato civile. Pubblicazioni: 8giorni consecutivi in cui vengono affisse le richieste dei futuri sposi all’albo comunale e si verifica se qualcuno si oppone. Se nessuno si oppone l’ufficiale dello stato civile rilascia il “nulla osta”. Nel nostro ordinamento esistono tre tipi di incapacità.: 1.Incapacità legale: derivante dalle legge 2.Incapacità giudiziale: pronunciata dal giudice 3.Incapacità naturale: riguarda i problemi della persona come problemi psicologici o psichiatrici. L’incapacità naturale può sposarsi purché l’ufficiale di stato civile effettui un controllo di legittimità, se non vi è un documento che attesti l’incapacità naturale il matrimonio potrà essere trascritto.
  4. Ricevuto il nulla osta, usato dovrà essere portato alla onoscenza del parroco della parrocchia in cui si effettuerà il matrimonio. In sede canonisti a dunque, il parroco darà lettura degli artt 143, 145 e 147 del cc in quanto costituirà anche un rappresentante dello stato italiano e raccoglierà le dichiarazioni di volontà degli sposi. Tale fase è la fase genetica del matrimonio. Dunque vi sono du fasi: la fase dell’atto di scelta, ossia quando i coniugi scelgono di contrarre un matrimonio concordatario e la fase del rito, in cui gli sposi scambiano il loro consenso.
  5. Entro i 5 i giorni successivi, il parroco invierà un originale dell’atto del matrimonio con una richiesta di trascrizione.. Gli atti originali sono due: il parroco redige una duplice copia firmata dell’atto di matrimonio, una per l’archivio parrocchiale e una da inviare all’ufficiale di stato civile. L’atto di matrimonio non è il certificato che viene rilasciato alle parti> certificato è una mera attestazione dell’avvento matrimonio. Quando arriva entro 5giorni il documento all’ufficiale di stato civile, questo deve trascriverne il contenuto entro 24 ore dalla ricezione, dandone notizi al parroco, così si chiude il procedimento di trascrizione. Vi sono tre tipi di trascrizione: **1. Trascrizione tempestive
  6. Trascrizione tardiva
  7. Trascrizione tempestiva ritardata**
  8. La trascrizione tempestiva è quella sopra citata, in cui tutti i termini vengono rispettati. In particolare si ha quando risultino rispettati tutti i requisiti previsti dall’art 8 della L 121/85, esecutiva degli accordi di Villa Madama. I termini sono due: il termine di 5 giorni per la richiesta di trascrizione è perentorio, metre quello di 24 h è un termine ordiatrio.
  9. La disciplina della trascrizione tardiva si trova sempre all’art 8 degli accordi di villa Madama: “ “La trascrizione tardiva si ha quando la trascrizione può essere effettuata anche posteriormente su richiesta dei

due contraenti o anche di uno di essi, con la conoscenza e senza l'opposizione dell'altro, sempre che entrambi abbiano conservato ININTERROTTAMENTE, (attenzione a questa parola), lo stato libero dal momento della celebrazione, a quello della richiesta di trascrizione e senza pregiudizio dei diritti legittimamente acquisiti dai terzi”. La trascrizione tardiva avviene oltre i 5 giorni perentori. La prima differenza> è necessaria la richiesta da parte di uno dei coniugi “altre non contraddicendo”, ossia senza l’opposizione dell’altra parte. Secondo punto riguarda le pubblicazioni> se sono passati più di 180 giorni devono essere effettuate nuovamente le pubblicazioni Terzo> occorre avere mantenuto lo stato di libero interrottamente e ciò perché la trascrizione tardiva ha effetto retroattivo Quarto requisiti> non ci deve essere pregiudizio dei diritti di terzo> i terzi sono tutti coloro che non sono i coniugi.

  1. Trascrizione Tempestiva Ritardata> questo tipo di trascrizione non è prevista dall’Accordo del 194, ma era prevista nel 1929, dunque si ritiene tacitamente abrogato, anche c’è chi sostiene che sia ancora attuabile e tale possibilità venne sancita con una circolare del Ministero di grazia e Giustizia del 1986. La trascrizione tempestiva ritardata riguarda l’potesi di un matrimonio che nelle intenzioni iniziali dei contraenti non era destinato a essere trascritto. CAUSE DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO Possiamo distinguere tre gruppi di motivi:
  2. Impedimenti Dirimenti (Can. 10731094)
    1. Vizi o Difetti del Consenso (Can. 1095)
    2. Difetto di Forma (Can. 11081123) Rientrano nel primo gruppo di nullità quelle dovute alla caratteristica della persona. Parliamo sostanzialmente di quella che volgarmente viene detta incapacità di intendere e di volere anche se non è propriamente così. Si tratta di incapacità legate a problematiche di natura psicologica a differenza delle incapacità di natura legale → anni) o un’incapacità legata quale è ad esempio l’età ( es: sono incapace legalmente a sposarmi se ho 13 allo status (es: sono già sposato, se ho lo status coniugale non mi posso risposare. Sempre legato allo status: se sono un religioso, ho fatto voto pubblico e perpetuo di castità o sono un chierico quindi ho l’obbligo del celibato). Questi sono tanti possi bili motivi legati allo status giuridico della persona, sono forme di incapacità legale e non hanno nulla a che vedere con la capacità mentale di una persona. VIZI O DIFETTI DEL CONSENSO> il fondamento del matrimonio canonico è il consenso, composto da intelletto, volontà e affettività. In particolare i vizi del consenso possono essere dovuti a due possibili casi: incapacità consensuale e simulazione simulare. L’incapacità consensuale attiene alle ipotesi rientranti nel primo gruppo mentre la simulazione simulare deriva da una discrasia tra il dichiarato e il volut, quando vi è dunqu una simulazione tra volontà esterna e volontà interna, la quale puo essere totale o parziale, a seconda che riguardi l’intero vincolo oppure specifiche conseguenze dello stesso. Vi sono poi i vizi del consenso legati all’intelletto: errore di fatto o diritto, dolo, condizione, ignoranza. Cioè tutti quelli aspetti che consistono in un’alterazione dell’intelletto. ERRORE DI FATTO>Si tratta di valori di valutazioni o cognitivi sulla qualità della person che si riscoprono dopo il matrimonio assolutamente fallaci. Vi è in questo caso una discrasia tra la raffigurazione della realtà e la realtà stessa.` La differenza con il dolo consoniate che se nell’errore è il soggetto stesso che cade in errore, nel dolo vi è l’inganno di un terzo che induce in errore. Sia il dolo che l’errore spontaneo son un’alterazopme della mente, della visione intellettiva o della valutazione cognitiva della realtà.

perché il Codice richiede questo ulteriore elemento, cioè l'inca pacità da assumere sia determinata , provocata da una causa di natura psichical l’omosessualità tuttavia non può essere considerata una malattia mentaleç nel 1973 l’America Psychiatric Association prese atto dellàassenza di basi scientifiche ch avevano annoverato làomosessualità tra le malattie mentali. Nel diritto canonico però viene considerata una incapacità di tipo morale e quindi rientra all’interno delle cause di nullità, in quanto contraria al diritto naturale divino. L’omosessualità maschile inoltre può essere causa di un ulteriore motivo di nullità: l’impotenza. Impotenza:canone 1084: sancisce la nullità del matrimonio per impotenza sia maschile che femminile. L’impotenza può essere organica-funzionale o psichica. L’impotenza organica deriv da un difetto anatomico, mentre quella psichica deriva da una malattia psicologica oppure un disturbo psichico. L’omosessualità affinché possa dare luogo a una causa di nullita deve essere grave: si differenzaid unique un omosessualità occasionale-deriva da situazioni particolari es carcere-da una costituzionale, dettata da una scelta consapevole. SIMULAZIONE Canone 1101> vi è una presunzione relativa di conformità tra il dichiarato e il voluto, come affermato in via indiretta dal canone 1060 che afferma sussista una presunzione di validità del matrimonio. Secondo paragrafo del Canone 1101> se ognuna o entrambe le parti escludono il matrimonio nella sua interezza o in via parziale allora il matrimonio è nullo. Art 123 cc> il codice parla di una simulazione confidata fra i coniugi ed effettuata da entrambi. Nel diritto canonico è possibile una simulazione anche unilaterale, mentre nel diritto civile esclusivamente bilaterale. Second il diritto canonico ha rilevanza primaria l’effettivita del consenso, con una prevalenza del consenso interno sul consenso esterno. Nel diritto statale invece preval il principio dell’apparenza del consenso. Nel diritto italiano vive un principio generale che è anche un principio di ordine pubblicoç la tutela della buona efde, ossia l stato tende a tutelare i terzi che abbiano fatto affidamento su una dichiarazione negoziale. Tale principio si applica con riferimento ai contratti e nonostante il matrimonio non sia un contratto, ma un negozio giuridico la tutela dellàaffidamento sussiste. Andando al second comma dell’art 123 “L’azione non può essere proposta decorso un anno dalla celebrazione del matrimonio ovvero nel caso in cui i contraenti abbiano convissuto come coniugi successivamente alla celebrazione medesima”. Fate attenzione, le azioni di nullità matrimoniale in ambito statale hanno dei termini di decadenza molto stretti. Di solito di un anno da quando cessa la causa, ma qui è addirittura strettissimo perché non solo un anno dalla celebrazione del matrimonio, ma anche nel caso in cui i contraenti abbiamo convissuto anche solo per un giorno come coniugi dopo la celebrazione del matrimonio. Scatta una decadenza, una preclusione dal potere agire in giudizio per ottenere la nullità del matrimonio. Anche qui c’è una differenza rispetto al diritto canonico. Un’altra differenza ordinamentale, fondamentale, è che invece nel diritto canonico si può chiedere ed ottenere la nullità in qualsiasi momento (quovis tempore), anche se per ipotesi fossero passati 50 anni da quando ci si è sposati. Questo perché in diritto canonico c’è una regola: “quod nullum est, nullum producit effectum” -> ciò che è nullo non produce nessun effetto. Oggetto della simulazione Simulazione totale> il matrimonio è escluso nella sua totalità Simulazione parziale> uno o più dei fini del matrimonio vengono esclusiç sacramentalita, indissolubilità, fedeltà ecc.. Nella simulazione totale si esclude il matrimonio nella sua interezza. Simulazione parziale>si esclude uno o piu fini del matrimonio Co riguardo all’esclusione della fedeltà>si ha nullita solo se uno degli sposi ha già un amante il giorno in cui presta il consenso. LA PROVA> prova diretta (testimoni e parti) prova indiretta (causa simulandi, contradendi, circumstantiae)

Causa simulandi> la causa della finzione causa contrahendi >perché ha ugualmente contratto matrimonio Circustantae > circostanza di fatto, le situazioni accadute nello specifico LA DELIBAZIONE Delibare significa attribuire efficacia di re iudicata civili, cioè di cosa giudicata in diritto civil, in particolare parliamo di sentenze che provengono da ordinamenti giuridici diversi. In ditto ecclesiastico si tratta del riconoscimento dele sentenza di nullità dei matrimoni canonici trascritti mediante un procedimento unilaterale che riguarda SOLO il matrimonio concordatario. Si tratta di un processo unilaterale perché consente esclusivamente alle sentenze canoniche di entrare nel diritto statale e non viceversa e ciò costituisce una eccezione al principio di reciprocità previsto dall’art 16 delle disposizioni preliminari del cc nell’ambio del rapporto tra gli stati. Nell’ambito della delibazione abbiamo tre riferimenti normativi: -Art 34 del concordato -sent 18 del 1982 della corte costituzionale -art 8 accordo 1984 port add L’art.34 del Concordato, articolo ormai abrogato ovviamente, però diceva delle cose molto importanti, e una tra queste la stabiliva la c.d. riserva di giurisdizione, su cui torneremo dopo; la sentenza n. 18 è intervenuta a cambiare i l mondo, perché l’art. 34 oltre a stabilire la riserva di giurisdizione stabiliva anche un’altra cosa, e cioè che la delibazione avveniva, quindi sotto la vigenza del concordato del 1929, avveniva si dice in modo automatico e officioso. Vuol dire che se io ottenevo la nullità di matrimonio, in automatico, la chiesa, i tribunali ecclesiastici inviano la sentenza per la delibazione; quindi la sentenza veniva delibata in maniera semi automatica, cioè senza un impulso di parte, senza un’istanza di parte. Con la sentenza n. 18 dell’82 stabilisce che non si può più procedere in questo modo, ma che occorre invece una specifica istanza da parte dei fedeli interessati, quindi la parte che ha ottenuto la nullità del matrimonio, deve essere lui a farsi carico ed essere promotore dell’azione per dare luogo alla delibazione, che quindi non sarà più automatica ed officiosa, ma E poi l’art. 8 sarà eventuale e a istanza di p a rte E poi l’art. 8 sarà eventuale e a istanza di p a rte. Questo è importante. dell’Accordo del 1984, e l’art 4 del protocollo addizione accordo che sostanzialmente disciplinano ad oggi la delibazione. Sentenze di validità emesse in sede di retractatio>una sentenza di retractatio è la pronuncia che dichiara la prima pronuncia che aveva determinat o la nullit à del matrimonio, la dichiara nulla; cioè la scavalca e il matrimonio viene dichiarato valido. È possibile chiederne la delibazione?no perché nell’accordo dell’84 si fa riferimento alla delibazione di sentenze di nullità e non di validità (?). Un problema connesso alla delibazione è la sussistenza della riserva di giurisdizione dopo l’accordo di Villa Madama. riserva di giurisdizione è null’altro che una applicazione di un principio che per la chiesa è fondamentale, secondo il quale solo i tribunali ecclesiastici possono giudicare sul matrimonio sacramento. (Art 34 concordato). L’accordo e il protocollo addizionale non dicono nulla in merito. Cosa significa questa mancata riproposizione? Abrogazione tacita. Art 13 accuro> rapporto tra patti e accordi di villa madama secondo Finocchiaro il fatto che l’art. 13 comma 2 dell’accordo 84 affermasse che tutte le norme del concordato che non erano riprodotte nel testo dell’accordo si intendevano abrogate; Finocchiaro diceva che siccome sono per lo più non riprodotte,quindi sono per lo più abrogate, allora io, dice Finocchiaro, non posso parlare di una semplice modificazione dell’accordo di villa Madama, ma devo parlare di un nuovo accordo. mentre nel 93 vi fu una sentenza a sezioni unite della corte di cassazione in sede di regolamento di giurisdizione cioè che la corte di cassazione a sezioni unite tra le sue competenze oltre a quella di dare indirizzi giurisprudenziali ha anche quella di regolamentare dei conflitti di giurisdizione. In questo specifico caso viene sottoposta alla corte di cassazione l’art 8 dell'Accordo del 1984 che non ripropone

canonico sia in foro civile.” Quest o è il primo paragrafo, per cui ciò significa che normalmente il matrimonio dura “finché morte non vi separi”, quindi il diritto canonico dice che di solito, se il matrimonio non viene accusato di nullità, cioè non si inizia il processo di nullità, finché le parti sono vive, non si può più annullare dopo, non avrebbe senso. Ciò accade a meno che la questione id validità non pregiudichi la soluzione di un’altra controversia in foro canonico o in foro civile. Ciò significa che si procede ugualmente a determin causa. are la nullità del matrimonio se può essere utile per la risoluzione di un’altra Vi faccio un paio di esempi, più o meno simpatici, che sono davvero successi. Il primo esempio è molto più calzante rispetto al secondo, che invece è più divertente. P rimo esempio: una volta fu chiesto al professore di iniziare una causa su incarico della sorella di un signore che era morto, dicendogli che voleva fare la causa di nullità per suo fratello. Allorché il professore le chiede, essendo morto il fratello, qual e interesse potesse esservi alla causa di nullità, dicendo che non si potesse fare a meno che non vi fosse un interesse in un’altra causa da risolvere. Così la signora gli dice che suo fratello aveva la classica badante straniera che lo aveva irretito e, s ebbene lui avesse un tumore alla prostata in fase terminale, egli si fece convincere comunque a sposare questa signora con un matrimonio concordatario. Il fratello però qualche mese dopo il matrimonio morì, così la sorella richiedeva la dichiarazione di nu llità perché, avendo il fratello il tumore alla prostata, in pratica, per curarlo e per sopravvivere qualche tempo, essendo incurabile, egli doveva assumere dei farmaci che determinavano, purtroppo per lui, la castrazione chimica; cioè, di fatto, lui, assu mendo questi farmaci, la cui assunzione era documentata sotto stretto controllo medico, il quale andò in giudizio a testimoniare in questo senso, era sicuramente impotente. Per questo il matrimonio era nullo, essendo l’uomo già, da prima della celebrazione delle nozze, assolutamente impotente. Quindi, il matrimonio era nullo per impedimento da impotenza. La signora volle iniziare questa causa che fu vinta, anche se il professore alla signora disse che, vista l’insistenza le avrebbe fatto la causa, ma per co rrettezza professionale, doveva dirle che di tale sentenza non avrebbe potuto fare un grande uso, perché è vero che il diritto canonico le da la possibilità di iniziare il processo anche dopo la morte, però altrettanto, non le è permesso utilizzare la sent enza anche nel diritto statale secondo l’art. 127 c.c., per il quale “l’azione per impugnare il matrimonio non si trasmette agli eredi se non quando il giudizio è già pendente alla morte dell’attore”. Ciò significa che l’erede non ha titolo per iniziare i l processo di delibazione perché l’azione non si trasmette agli eredi. Il fatto che il fratello fosse morto determinava che si potesse avere la nullità, ma non potrà essere delibata, perché comunque l’art. 127 limita questa ipotesi al solo caso in cui il p rocesso fosse già iniziato prima della morte dell’attore. Cioè se il fratello fosse morto a processo già iniziato, allora la sorella avrebbe potuto continuarlo, ma in questo caso in esempio egli era morto prima, ritrovandosi così in una situazione non dei babile Forma della domanda e del rito> La forma può essere o una citazione o un ricorso a seconda che le parti siano concordi o meno.concordi>ricorso collettivo Il rito è invece un rito camerale. Il RITO CAMERALE significa che è rito in Camera di Consiglio cioè le parti non vengono ascoltate non si svolge attività istruttoria ma tutto avviene in maniera molto rapida. In media può durare al massimo 3-4 mesi, 6 nel caso peggiore, quindi estremamente contenuta rispetto ai tempi della giustizia italiana perché essenzialmente non si svolge attività istruttoria. È quasi un esame formale. Nel caso in cui invece il giudizio venga introdotto con atto di citazione si avrà un allungamento dei tempi. Divieto esame nel merito> Un altro aspetto interessante è il divieto del riesame del merito, questa è una cosa che va spiegata. Non è che la Corte d’Appello può dire che il tribunale ecclesiastico ha detto che il matrimonio è nullo però io mi riguardo le carte e secondo me il matrimonio è valido, ecco questo non lo può dire. La Corte d’Appello non può entrare nel merito del giudizio formulato dalla Corte Ecclesiastica in quanto non ha competenza. Può soltanto dire se si può o non si può delibare. Esecutività della sentenza ecclesiastica> la sentenza perché le sentenze in materia di stato delle persone non passano mai in giudicato. E allora questo crea un problema perché gli stessi articoli 796 e 797, che abbiamo più volte citato, richi edono obbligatoriamente che ci sia il passaggio in giudicato della sentenza, perché è chiaro che se io devo fare entrare dentro il mio ordinamento giuridico un valore straniero, quale può essere la sentenza di nullità o una qualsiasi altra sentenza, lo Sta to Italiano è

chiaro che vuole essere sicuro che questa sentenza sia definitiva, perciò non prenderà una sentenza che ancora sia soggetta a mutamenti e quindi ancora non definitiva. Però abbiamo detto che nel diritto canonico questo non esiste in quanto n on c’è questa possibile definitività e di conseguenza si trova il classico compromesso. Cioè va bene che non possiamo avere il passaggio in giudicato e allora ci accontentiamo di un qualcosa di meno, ma che comunque ci da un minimo di garanzia in più ossia : l’esecutività ecclesiastica. L’esecutività della sentenza deriva da un decreto emesso dal supremo tribunale della segatura apostolica. È una condizione di procedibilita della delibazione Provvedimento conclusivo >ordine di annotazione, ossia si annota nll’atto di trascrizione l’avvenuta delibazione. Un altro aspetto importante riguardala circostanza per cui la corte d’appello deve effettivamente valutare che si tratti di un matrimonio ch ab origine fosse concordatario PELLEGRINI CONTRO ITALIA (CEDU): Il caso parla della Signora Pellegrini che riceve una citazione da parte del tribunale ecclesiastico per un processo di nullità un po' particolare, questo processo aveva una forma abbastanza rara ( lo stesso professore puntualizza che a lui stesso non è mai capitata questa forma )ovvero il processo così detto “documentale” cioè un processo in cui la nullità risulta chiaramente da un singolo documento. Per fare un esempio: es. Tizio si è sposato con la Zia senza avere la dispensa, in questo caso, tizio che è il nipote si è sposato senza chiedere il permesso al vescovo, che lo doveva dispensare dell'impedimento di consanguinitá. Il matrimonio è nullo, perché non risulta la dispensa. Da ciò si evince, la non necessitá di svolgere un processo sul caso. Basta convocare le parti, prendere il documento che verrà esibito e verificato e immediatamente verrà dichiarata la nullità, proprio perché è abbastanza evidente in questo caso.. Ritornando al caso della Signora Pellegrini, la quale venne citata ad una udienza di questo tipo di nullità. La signora Pellegrini si è presentata, quindi aveva diritto alla difesa, essa si presentò al processo da sola in quando non sapeva di aver diritto ad un avvocato canonista che assumesse la sua difesa. Quindi il processo si svolge, viene data la nullità e la signora Pellegrini lamenta la lezione del suo diritto alla difesa con l'assistenza di un legale. La sentenza verrà delibata, la signora si oppone in tutte le sedi, ma per l'appunto la sentenza assume gli effetti civili della delibata. Esaurendo tutti i gradi di giudizio interni, la Signora Pellegrini, si è rivolta al tribunale della CEDU, sostenendo che appunto la convenzione all'Art. 6 Prevede la tutela, non solo del Diritto alla difesa tout court ma anche alla difesa Tecnica. Riesce in effetti ad avere ragione e a vincere la causa, e le viene assegnato un risarcimento dalla Santa Sede. Da quel momento in poi è stato riconosciuto il diritto all'informazione delle parti della possibilità della difesa da parte di un avvocato canonista, che prima non era possibile. Dal quel momento nel primo atto di citazione che viene inviato alla parte, viene anche inviato l'elenco di tutti gli avvocati ammessi a patrocinare nel tribunale ecclesiastico tra cui poi scegliere il proprio difensore. Ordine pubblico e specificità dell’ordinamento canoniccassazione, dopo l'entrata in vigore dell'accordo di Villa Madama, ha iniziato un orientamento giurisprudenziale, fortemente restrittivo e limitativo del diritto alla delibazione, si è cercato di limitare il più possibile la possibilità di delibare le sentenze di nullità matrimoniali. Si potrebbe chiedere, perché si è cercato di fare ciò? Perché se queste sentenze vengono Delibate, possono produrre delle ingiustizie anche abbastanza grav. Uno degli strumenti utilizzati dalla cassazione è stato proprio l’ordine pubbòico, che costituisce un limite per la salvaguardia del nostro ordinamento rispetto ai valori provenienti da ordinamenti diversi. Es. Nell’ordinamento canonico è possibile la simulazione del consenso anche in via esclusivamente unilaterale, mentre nel diritto civile si tutela l’affidamento alle dichiarazioni negoziali rese dall’altra parte Rilevanza dell'attuazione matrimonio-rapporto Nel diritto statale, l'azione per chiedere la nullità del matrimonio è soggetta ad un termine di decadenza stretto (art.123 comma 2 : l'azione non può essere proposta decorso un anno dalla celebrazione del matrimonio ovvero nel caso in cui i contraenti abbiano convissuto come coniugi successivamente alla celebrazione della medesima). In caso di convivenza coniugale, anche breve, i coniugi non potranno agire in giudizio neppure per far valere l'eventuale

La delibazione ha effetti retroattivi , cioè retroagisce al momento della celebrazione del matrimonio, determinando la nullità del matrimonio (come se non fosse stato celebrato). ffetti devastanti sul piano economico. Questo fatto può produrre e La delibazione potrebbe essere uno strumento per eliminare dal punto di vista giuridico il matrimonio, e le conseguenze economiche che da esso derivano. scopo di eliminare l'assegno divorzile. Spesso si realizza un uso surrettizio della delibazione, al solo Pertanto si spiega la giurisprudenza della Cassazione volta a limitare la possibilità di ricorrere alla delibazione, impedendone un uso scorretto. Conseguenze economiche della delibazione : sono previsti provvediment i economici provvisori per 3 anni a carico di chi ha dato luogo alla nullità (conseguenza economica meno gravosa rispetto all'ipotesi di divorzio in cui dovrà essere erogato un assegno che tiene conto di vari criteri tra cui la durata del matrimonio cd.add ebito). Es.una donna è consapevole di sposarsi con un ricco “donnaiolo” ; in questi anni i tradimenti continuano, dopo 10 anni chiede il divorzio. Il marito chiede la nullità del matrimonio per esclusione della fedeltà (la donna dunque era consapevole sia prima che dopo della sua infedeltà). In sede di delibazione la donna si oppone, contestando che si trattasse di una simulazione unilaterale (ancora non era intervenuto il limite di tre anni) , ritenendo che non avrebbe altrimenti sposato il marito se fosse stata a conoscenza dell'infedeltà. La Corte d'appello e la Cassazione ritennero che nel caso di specie si poteva delibare la sentenza, poichè la donna non utilizzò l'ordinaria diligenza del buon padre di famiglia. Esistono anche motivazioni nobili come ne matrimonio canonico l caso dell' in base al quale i cattolici art.60 del decreto generale CEI sul sono di norma tenuti a delibare la sentenza di nullità matrimoniale invece di procedere con il divorzio (in qualità di buoni cristiani). I fedeli che hanno cel ebrato il matrimonio canonico assicurandone gli effetti civili attraverso la procedura concordataria e hanno ottenuto da un tribunale ecclesiastico una sentenza di nullità del medesimo sono di norma tenuti , dopo che ne è stata decretata l'esecutività dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, a proporre domanda alla competente corte d'Appello per ottenere la dichiarazione di efficacia della stessa nell'ordinamento dello stato , ove ciò sia possibile ai sensi dell'art. n.2 dell'accordo di revisione del Concordato Lateranense e del relativo protocollo do. addizionale. Tale obbligo viene meno quando i fedeli interessati risultino liberi nell'ordinamento dello stato e l'espletamento delle procedure per l'efficacia civile della sentenza comporti grave incomodo