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Il potere - scienze umane, Dispense di Scienze Umane

Il potere - scienze umane Analisi di Weber Lo stato e la sua evoluzione

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 07/03/2023

fivbi
fivbi 🇮🇹

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POTERE
Per potere si intende la capacità di ottenere degli effetti e produrre dei cambiamenti. Nell'ambito delle relazioni
interpersonali, il potere è la capacità posseduta da alcuni individui o da alcuni gruppi di modificare il comportamento
di altri individui o di altri gruppi. Da un lato il potere è un concetto bifronte cioè presenta due facce: da una parte
per potere si intende l'essere in grado di fare qualcosa, dall'altra per potere intendiamo il potere di comandare, di
dare degli ordini. ciascuno di noi ha sicuramente fatto esperienza di questa duplice faccia del potere, ognuno di noi
fin dall'infanzia ha potuto constatare come con il passare del tempo è divenuto sempre più in grado di fare
determinate cose, come anche ciascuno di noi dall'infanzia è stato coinvolto in delle relazioni che prevedevano
l'esercizio del potere. Ad esempio finché si è minorenni si deve sottostare alle decisioni dei genitori, a scuola si
devono rispettare le disposizioni degli insegnanti. Quindi, il potere si esercita sulle persone, quindi emerge nelle
relazioni interpersonali: può emergere nelle relazioni fra due singoli, fra due gruppi, o fra un singolo e un gruppo.
Finché un individuo A è solo, il suo potere non può manifestarsi ma esso emerge quando può modificare il
comportamento di un individuo B. Nell'analisi del potere è importante prendere in considerazione le osservazioni
fatte dal filosofo Michel Foucault, il quale ha evidenziato la pervasività del potere, ovvero il suo essere presente nella
stragrande maggioranza dei rapporti. Inoltre egli fa una distinzione tra micro potere e macro potere: per dimensioni
macro si intende il grande potere, ad esempio quello dello Stato, per potere micro si intende il potere diffuso e
presente in tutti i rapporti, spesso si tratta di un potere non formalizzato ma comunque esercitato. i rapporti di
potere li ritroviamo in tutte le situazioni e in tutte le istituzioni educative, come ad esempio chiesa, famiglia, scuola
ecc.
L'ANALISI DI WEBER
Nella storia della sociologia, fondamentale è la riflessione di Max Weber sui tipi di potere. Weber parte facendo
notare che bisogna essere consapevoli che il modo in cui il potere viene esercitato può cambiare nel corso del
tempo, così come può cambiare da un luogo all'altro, quindi è strettamente legato ai caratteri della società in cui è
presente. Nella sua famosa opera "economia e società", egli fa innanzitutto una distinzione tra potere legittimo e
potere illegittimo. Il potere è LEGITTIMO quando è riconosciuto, quando è ritenuto valido dalla maggior parte delle
persone e proprio per questo ottiene obbedienza e rispetto senza dover ricorrere all'uso della forza. Un esempio di
potere legittimo e quello dello Stato. Il potere ILLEGITTIMO invece è quello non riconosciuto e che per ottenere
obbedienza deve ricorrere all'uso della forza. Un esempio di potere illegittimo è quello mafioso. Questi due tipi di
potere, quindi, si differenziano sostanzialmente per la natura dell'obbedienza che ottengono, il potere legittimo
ottiene un obbedienza spontanea e costante, quello illegittimo invece ottiene un obbedienza coatta cioè ottenuta
con il ricorso alla forza. Weber inoltre rivela che esistono tre modi per rendere un potere legittimo, cioè per farlo
riconoscere come valido: ricorrere alla tradizione, ricorrere alla legge e alla riflessione razionale o puntare sul
carisma. -IL POTERE TRADIZIONE è il potere che viene riconosciuto e rispettato, perché esiste una tradizione
consolidata che richiede di farlo. Per esempio e tradizionale il potere del papà, obbediamo al Papa non per le sue doti
fuori dal comune perché esista una legge che ce lo imponga, ma perché esiste una tradizione che risale a San Pietro,
e che considera il papà come il vicario di Cristo. -IL POTERE LEGALE-RAZIONALE è il potere di chi viene riconosciuto e
quindi rispettato, perché ricopre una certa carica che è prevista dalla legge. -IL POTERE CARISMATICO è il potere di
chi viene riconosciuto e quindi rispettato proprio per le doti fuori dal comune e per il particolare fascino, carisma che
ha. generalmente i leader carismatici sono molto persuasivi, riescono ad essere estremamente convincenti nel
ottenere il consenso di numerose masse. Si tratta di soggetti molto teatrali, che marcano molto i gesti, che hanno una
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POTERE

Per potere si intende la capacità di ottenere degli effetti e produrre dei cambiamenti. Nell'ambito delle relazioni interpersonali, il potere è la capacità posseduta da alcuni individui o da alcuni gruppi di modificare il comportamento di altri individui o di altri gruppi. Da un lato il potere è un concetto bifronte cioè presenta due facce: da una parte per potere si intende l'essere in grado di fare qualcosa, dall'altra per potere intendiamo il potere di comandare, di dare degli ordini. ciascuno di noi ha sicuramente fatto esperienza di questa duplice faccia del potere, ognuno di noi fin dall'infanzia ha potuto constatare come con il passare del tempo è divenuto sempre più in grado di fare determinate cose, come anche ciascuno di noi dall'infanzia è stato coinvolto in delle relazioni che prevedevano l'esercizio del potere. Ad esempio finché si è minorenni si deve sottostare alle decisioni dei genitori, a scuola si devono rispettare le disposizioni degli insegnanti. Quindi, il potere si esercita sulle persone, quindi emerge nelle relazioni interpersonali: può emergere nelle relazioni fra due singoli, fra due gruppi, o fra un singolo e un gruppo. Finché un individuo A è solo, il suo potere non può manifestarsi ma esso emerge quando può modificare il comportamento di un individuo B. Nell'analisi del potere è importante prendere in considerazione le osservazioni fatte dal filosofo Michel Foucault, il quale ha evidenziato la pervasività del potere, ovvero il suo essere presente nella stragrande maggioranza dei rapporti. Inoltre egli fa una distinzione tra micro potere e macro potere: per dimensioni macro si intende il grande potere, ad esempio quello dello Stato, per potere micro si intende il potere diffuso e presente in tutti i rapporti, spesso si tratta di un potere non formalizzato ma comunque esercitato. i rapporti di potere li ritroviamo in tutte le situazioni e in tutte le istituzioni educative, come ad esempio chiesa, famiglia, scuola ecc. L'ANALISI DI WEBER Nella storia della sociologia, fondamentale è la riflessione di Max Weber sui tipi di potere. Weber parte facendo notare che bisogna essere consapevoli che il modo in cui il potere viene esercitato può cambiare nel corso del tempo, così come può cambiare da un luogo all'altro, quindi è strettamente legato ai caratteri della società in cui è presente. Nella sua famosa opera "economia e società", egli fa innanzitutto una distinzione tra potere legittimo e potere illegittimo. Il potere è LEGITTIMO quando è riconosciuto, quando è ritenuto valido dalla maggior parte delle persone e proprio per questo ottiene obbedienza e rispetto senza dover ricorrere all'uso della forza. Un esempio di potere legittimo e quello dello Stato. Il potere ILLEGITTIMO invece è quello non riconosciuto e che per ottenere obbedienza deve ricorrere all'uso della forza. Un esempio di potere illegittimo è quello mafioso. Questi due tipi di potere, quindi, si differenziano sostanzialmente per la natura dell'obbedienza che ottengono, il potere legittimo ottiene un obbedienza spontanea e costante, quello illegittimo invece ottiene un obbedienza coatta cioè ottenuta con il ricorso alla forza. Weber inoltre rivela che esistono tre modi per rendere un potere legittimo, cioè per farlo riconoscere come valido: ricorrere alla tradizione, ricorrere alla legge e alla riflessione razionale o puntare sul carisma. -IL POTERE TRADIZIONE è il potere che viene riconosciuto e rispettato, perché esiste una tradizione consolidata che richiede di farlo. Per esempio e tradizionale il potere del papà, obbediamo al Papa non per le sue doti fuori dal comune perché esista una legge che ce lo imponga, ma perché esiste una tradizione che risale a San Pietro, e che considera il papà come il vicario di Cristo. -IL POTERE LEGALE-RAZIONALE è il potere di chi viene riconosciuto e quindi rispettato, perché ricopre una certa carica che è prevista dalla legge. -IL POTERE CARISMATICO è il potere di chi viene riconosciuto e quindi rispettato proprio per le doti fuori dal comune e per il particolare fascino, carisma che ha. generalmente i leader carismatici sono molto persuasivi, riescono ad essere estremamente convincenti nel ottenere il consenso di numerose masse. Si tratta di soggetti molto teatrali, che marcano molto i gesti, che hanno una

mimica accentuata, e le variazioni del tono della voce molto nette. Weber fa notare che questo tipo di potere potrebbe essere molto pericoloso, infatti è spesso accaduto nella storia che alcuni leader, forti del largo consenso che avevano, hanno finito col sentirsi superiori alle leggi dello stato, e col trasformarsi in crudeli dittatori. Weber ha tenuto a precisare che questi tre tipi di potere non esistono concretamente nella realtà, si tratta di tipi ideali, nel senso che nella realtà possono trovarsi mescolati tra loro. un esempio ne sono i monarchi europei del 600, i quali erano monarchi per tradizione, ma che una volta incoronati si impegnavano per trasformarsi in dei leader carismatici. STATO E LA SUA EVOLUZIONE Il termine stato viene dal latino status. In origine la parola status indicava l'insieme delle posizioni ricoperte da un individuo, sia quelle pubbliche sia quelle private. La parola status appare per la prima volta nella dicitura STATUS REI PUBLICAE che significa situazione dello Stato. L'espressione RES PUBLICA, ha finito con il tempo a rappresentare una particolare forma di stato, cioè la Repubblica. Invece status con il tempo ha finito con l'indicatore lo Stato, inteso come istituzione. Secondo Weber questo cambiamento di significato della parola status, da posizione a stato, è avvenuto agli inizi del XVI secolo. In questo periodo infatti si assistette alla nascita dei primi STATI NAZIONALI , detti anche STATI TERRITORIALI perché caratterizzati dall'avere un proprio territorio e un'efficace apparato amministrativo. Infine gli stati territoriali sono caratterizzati dal monopolio dell'uso legittimo della forza, l'uso della forza da parte di qualsiasi altro cittadino e da ritenere illegittimo. Lo STATO MODERNO presenta come caratteristica distintiva la sovranità, lo stato non deve sottomettersi ad alcuna entità. Tra i primi filosofi favorevoli alla piena sovranità dello Stato moderno troviamo Thomas Hobbes e Bodin. Entrambi si auguravano la nascita di stati forti, che avessero il monopolio della forza, la quale era necessaria per porre fine alle guerre interne e assicurare la pace, un elemento essenziale per lo sviluppo dell'economia. Dal 500 in poi lo Stato moderno ha finito con la assumere diverse forme. Le 3 forme che ha assunto sono: lo stato assoluto, la monarchia costituzionale e la democrazia liberale. - un esempio lampante di STATO ASSOLUTO è quello di Luigi XIV, il quale con la sua espressione "l etat c'est moi" voleva proprio sottolineare come tutti i poteri fossero concentrati nelle proprie mani. Infatti, la caratteristica fondamentale dello stato assoluto è proprio che, i poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario sono accentrati nelle mani di una sola persona, cioè il sovrano. all'epoca probabilmente soltanto i nobili che frequentavano la corte del re, e che quindi erano particolarmente vicini a lui, avevano la possibilità di influenzare un minimo le sue decisioni. In particolare secondo Hobbes la nascita dello Stato assoluto è necessaria per uscire dal cosiddetto stato di natura. Per stato di natura Hobbes intendeva una condizione originaria, in cui vi era l'anarchia più assoluta. In questa condizione, gli uomini erano liberi di fare tutto ciò che volevano, in balia dei loro istinti, e talvolta finivano col diventare dei lupi gli uni per gli altri, questo perché pur di appagare i propri bisogni finivano spesso col ricorrere alla violenza. A rischiare maggiormente la vita erano sicuramente i più deboli, ma anche i più forti vivevano nel terrore e di imbattersi da un momento all'altro in qualcuno più forte di loro. Quindi, per uscire da questa condizione che metteva a repentaglio la sopravvivenza dei singoli, secondo Hobbes si è assistito alla nascita di uno Stato assoluto, nato da un patto sottoscritto dagli individui residenti in un certo territorio e un capo. Gli individui si impegnavano a rinunciare alle libertà assolute per sottomettersi ad un sovrano che, in cambio della loro obbedienza, si impegnava a

lo Stato moderno, nato agli inizi dell'età moderna, a partire dalla seconda metà dell'800 e per tutto il Novecento, a conosciuto una notevole espansione. i cambiamenti apportati data l'espansione sono molteplici. innanzitutto nel corso del tempo è aumentato il numero dei ministeri. I ministeri tradizionali sono: -il ministero degli interni, che tutela l'ordine interno e la sicurezza pubblica, coordinando gli interventi delle forze di polizia. -il ministero degli esteri, che cura i rapporti con gli altri stati. -il ministero dell'Economia. -il ministero della giustizia. -il ministero della difesa. Invece, esempi di ministeri recentemente introdotti, sono: il ministero per gli affari esteri, il ministero per il sud e Il mistero per gli affari regionali. •Nel corso del tempo poi è cresciuta molto la burocrazia. Per burocrazia si intende l'insieme degli apparati e delle persone a cui spetta il compito di amministrare lo Stato. Ogni mistero ha un numero di uffici. Con il tempo aumentano i ministeri, e di conseguenza anche il numero degli uffici. In questo senso si è assistito alla crescita della burocrazia a livello centrale. La burocrazia è cresciuta poi a livello locale: nel corso del tempo si è assistito all'introduzione di nuovi enti amministrativi, quali regioni, province e comuni. Ciascuno di questi enti ha un certo numero di uffici, quindi ovviamente aumentando il numero di enti, aumentano anche gli uffici e i funzionari. Lo Stato riesce a fronteggiare l'aumento della spesa pubblica dovuta a questa crescita della burocrazia grazie all'introduzione di nuove tasse per aumentare le entrate. •un altro cambiamento consiste nella statalizzazione dei servizi, come la sanità, l'istruzione e i trasporti. •nel corso del tempo è aumentato il numero delle occasioni in cui lo stato è stato costretto ad intervenire per risollevare le aziende da crisi economiche. Ad esempio, lo stato fascista introdusse l'IRI, che era appunto un istituto che prestava aiuto alle industrie italiane offrendole dei fondi che permettessero di risollevarsi dalla crisi della Prima Guerra Mondiale. Altri esempi concreti di interventi dello Stato, sono ad esempio i consistenti aiuti economici alla Fiat, all'Ilva, all'Alitalia. STATO TOTALITARIO nella prima metà del 900 si assistette in Europa alla nascita dello stato fascista in Italia, lo Stato nazista in Germania e lo Stato stalinista e l'Unione sovietica. Questi stati vengono definiti totalitari perché Mirano a controllare tutta l'esistenza dei cittadini, imponendogli non solo delle leggi da rispettare ma pretendono di decidere quali idee, valori e principi politici i cittadini possono avere. si tratta quindi di uno stato che finisce con invadere anche la sfera privata delle persone. Solitamente gli stati totalitari veicolano un pensiero ufficiale, cioè un pensiero politico unico, dal quale non ci si può allontanare, vi è totale intolleranza nei confronti di chi la pensa in maniera diversa. si provvede quindi all'eliminazione di tutti i partiti politici e di tutti i sindacati; l'unico partito politico riconosciuto è quello a cui appartiene il capo dello Stato. gli stati totalitari pretendono di imporre il tipo di educazione che deve essere impartito, sin dalla più tenera età, sia in famiglia sia a scuola. addirittura gli stati totalitari pretendono di controllare anche la sfera sessuale: il regime fascista arrivò, imponendo una tassa per i celibi, a imporre alle persone il matrimonio, quindi le persone dovevano assolutamente sposarsi e fare figli, che sarebbero state risorsa necessaria per ingrossare l'esercito italiano. Il nazismo addirittura vietò i matrimoni tra ebrei e non ebrei, e rese illeciti rapporti omosessuali. Per punire gli oppositori politici, lo Stato si avvale di un corpo di Polizia bene addestrato che arriva a pedinare o punire alcuni cittadini anche sulla base di semplici sospetti. Inoltre, il corpo di Polizia non è tenuto a rendere conto alla magistratura del perché delle sue azioni. Altri due caratteri distintivi degli Stati totalitari sono: il controllo dell'informazione e la designazione di un nemico assoluto. -per quanto riguarda il controllo dell'informazione, dei funzionari vengono addetti a controllare il contenuto dei testi scritti per accertare che non contengano contenuti pericolosi che vadano contro l'unico pensiero politico ammesso. -invece, per quanto riguarda la designazione di un nemico assoluto, il capo dello stato il suo governo provvedono a scegliere un nemico, interno o esterno, al quale vengono addossate le colpe di ciò che non va all'interno della nazione. Contro questo capro

espiatorio, vengono mobilitate tutte le forze del governo per distruggerlo. Ad esempio il nemico designato dal regime nazista fu il popolo ebreo. Questi tre stati totalitari (fascista, nazista e stalinista) si sono affermati nel periodo compreso tra le due guerre mondiali. vanno però presi in considerazione anche altri fenomeni simili, che non si possono definire totalitarismi, ma si tratta di dittatura, come ad esempio quella spagnola del generale Francisco Franco, o quella portoghese di Salazar. Le dittature sono fenomeni simili ai regimi totalitari, in quanto anche le dittature sono regimi autoritari in cui i poteri sono concentrati nelle mani di un capo. Non possiamo però considerare le dittature dei regimi totalitari perché in esse non troviamo quella volontà sistematica di controllare tutta la vita degli individui. L'obiettivo principale del regime fascista era quello di controllare i cittadini dalla culla alla tomba". A tal fine lo stato fascista creò una serie di corporazioni che dovevano inquadrare i cittadini. La prima organizzazione a nascere fu quella dei GUF (gruppi universitari fascisti). Questa organizzazione riuniva al proprio interno gli studenti universitari, al fine di rafforzare in loro gli ideali del fascismo. Poi vi era l' OPERA NAZIONALE BALILLA che raccoglieva al proprio interno bambini maschi di età compresa tra gli 8 e i 14 anni.; L ' ORGANIZZAZIONE DEGLI AVANGUARDISTI che riuniva al proprio interno giovani maschi dai 14 ai 18 anni. Poi vi erano le PICCOLE ITALIANE che riunivano le bambine dagli 8 ai 14 anni e le GIOVANI ITALIANE che riuniva le bambine dai 14 ai 18 anni. Nascono poi i FASCI GIOVANILI DI COMBATTIMENTO che comprendono i maschi con età superiore ai 18 anni e doveva fornire un addestramento di tipo militare. Per i bambini tra i 4 e gli 8 anni nacque l'organizzazione dei FIGLI DELLA LUPA. L'OPERA NAZIONALE BALILLA forniva un educazione fisica, un educazione morale e ideologica. finì con il diventare un corpo paramilitare: era infatti suddivisa in reparti simili a quelli dell'esercito. Con queste organizzazioni il regime poteva raggiungere lo scopo di creare cittadini fascisti modello. L'obiettivo che il regime fascista aveva più a cuore era l'aumento della natalità, quindi avere una nazione molto popolosa capace di offrire molti soldati per le guerre di conquista. il matrimonio viene quindi spostato dalla sfera personale alla sfera dell'interesse pubblico. il programma legislativo portato avanti dal fascismo al fine di incrementare la natalità, prevedeva tasse per i celibi, sgravi fiscali per le famiglie più numerose e forme di aiuto economico per le madri di famiglie numerose. Venne addirittura istituito l'OMNI (ORGANIZZAZIONE NAZIONALE MATERNITÀ INFANZIA) che si occupava di aiutare le madri più bisognose e i bambini abbandonati. un altro elemento che accomuna va gli stati totalitari è il ricorso ai campi di concentramento. Ad esempio i gulag, campi di concentramento sovietici, erano strutture carcerarie costituite da baracche all'interno delle quali si trovavano dormitori, laboratori e veniva svolte attività lavorativa di vario genere molte delle quali assai pesanti. I gulag erano circondati di cavi elettrici per evitare tentativi di evasione. Finivano nei campi di concentramento i prigionieri di guerra, gli oppositori del regime, individui considerati pericolosi per la società, e individui appartenenti a determinate categorie (come omosessuali, malati, disabili ecc). nel corso della Seconda Guerra Mondiale furono sterminati ben 6 milioni di ebrei; i quali vennero prelevati con la forza e portati nei campi di concentramento, da qui il termine DEPORTAZIONE. I gulag non sono campi di sterminio, il fine della detenzione non era quello di arrivare all'eliminazione fisica, ma quello di controllarli per evitare che potessero nuocere allo Stato, oltre che di utilizzarli come manodopera, infatti molti prigionieri dei Gulag furono utilizzati per avviare il processo di industrializzazione della Russia. I campi di concentramento nazisti e fascisti, invece, erano veri e propri luoghi di sterminio, all'interno di questi campi i prigionieri, dopo essere stati sfruttati in lavori molto pesanti, venivano eliminati fisicamente. WELFARE STATE

con un notevole dispendio di risorse. Tutti gli interventi predisposti dallo Stato in favore delle famiglie sono detti "politiche per la famiglia". Le principali forme di sostegno sono: -misure di tipo economiche, come l'erogazione di contributi o agevolazioni fiscali. -provvedimenti legislativi a sostegno della maternità e dell'infanzia, con norme che permettono alle madri e padri di conciliare la vita lavorativa e familiare. -La creazione di strutture che rispondono alle esigenze della vita familiare, come asili, ludoteca e case per anziani. -servizi di aiuto e supporto alla gestione dei conflitti e delle situazioni di disagio delle famiglie. È soprattutto nei paesi scandinavi E in quelli francofoni che vigono innovative politiche di sostegno familiare. Mentre in Italia, si può dire che solo negli ultimi anni si è assistito ha una maggiore sensibilità nei confronti delle famiglie, la creazione di dipartimenti ministeri delle Politiche per la famiglia.