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Diritto Pubblico: Privatizzazione del Pubblico Impiego e Responsabilità Ereditaria, Appunti di Diritto Amministrativo

Privatizzazione del pubblico impiego

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 31/10/2019

fabio7991
fabio7991 🇮🇹

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Lezione 24 marzo 2019
I terzi possono agire contro il pubblico dipendente per avere il risarcimento del danno se agito con solo o
colpa grave.
Nel testo unico degli impiegati civili dello stato del 1957 la maggior parte delle norme sono state sostituite
dal nuovo testo unico del pubblico impiego (decreto legislativo 165/2001) il quale contiene i principi che
valgono per il pubblico impiego; inoltre, ribadisce un principio che è già presente nella nostra carta
costituzionale ossia quello secondo il quale ai pubblici impieghi si accede tramite concorso come previsto
dall’art. 97.
Privatizzazione del pubblico impiego: si intende che il pubblico dipendente fatta salva una fase che è una
fase pubblicistica ossia quella del concorso, una volta esaurita quella fase e instaurato il rapporto di lavoro
quel rapporto salvo alcune deroghe contenute nel testo unico del pubblico impiego decreto legislativo
165/2001 sono le regole d’impiego del diritto privato. Tant’è vero che tale testo unico rinvia alle norme del
codice civile per la disciplina del pubblico impiego. La regola di fondo è che fatta eccezione per la fase
pubblicistica che è la scelta del dipendente attraverso la fase del concorso tutto il resto è disciplinato dal
diritto privato e non più dal diritto pubblico. Se tutto è disciplinato dal diritto privato le controversie tra
dipendente pubblico e il datore di lavoro pubblico se ne occupi il giudice civile, il giudice del lavoro e non
più il tribunale amministrativo regionale.
Fino al 2001 erano dei pubblici dipendenti con un rapporto di lavoro disciplinato da norme di tipo
pubblicistico e il giudice di quelle controversie era il tribunale amministrativo regionale; con la
privatizzazione il rapporto di lavoro e la giurisdizione è del giudice ordinario, e non più del giudice
amministrativo, e il rapporto di lavoro viene svolto secondo le regole del diritto privato.
Il pubblico dipendente che genera un “danno diretto” (rompe un computer) la p.a. può farsi rimborsare. Se il
dipendente non riconosce questo anno, il giudice che risolverà questa controversia è il giudice della corte dei
conti.
Privatizzazione del pubblico impiego significa che l’elemento dominante del rapporto non sarà più un atto di
nomina come avveniva prima della privatizzazione ma sarà il contratto, il contratto collettivo. La
contrattazione collettiva ha una forte presenza nel rapporto di impego privatizzato, ma anche la
contrattazione individuale, il rapporto di lavoro di instaura con la sottoscrizione del contratto individuale di
lavoro. il rapporto di lavoro è disciplinato dal contratto.
Nonostante la privatizzazione restano alcune regole specifiche del rapporto di lavoro:
1. La responsabilità erariale con la corte dei conti che è il giudice che va ad individuare tale
responsabilità. (legge 14 gennaio 1994 n. 20)
SUCCESSIONI: Se arreco un danno, devo risarcire tale danno. Se non sono in gradi di farlo e dovessi morire
questa responsabilità si trasmette agli eredi. È possibile rifiutare l’eredità nel caso in cui l’erede non voglia
subentrare in tutti i debiti della persona de cuius.
Chi è chiamato all'eredità di un defunto può accettarla puramente e semplicemente oppure con beneficio
d'inventario (art. 470 cod. civ.). Se si accetta con beneficio d'inventario, il patrimonio del defunto resta
distinto dal patrimonio dell'erede. L'erede sarà pertanto tenuto a pagare i debiti del defunto solo nei limiti
dell'attivo della massa ereditaria (cioè i beni e dei diritti che appartenevano al defunto). In alcuni casi,
l'accettazione con beneficio d'inventario non è facoltativa, ma obbligatoria.
La legge, infatti, prevede che l'accettazione con beneficio d'inventario sia obbligatoria in alcuni casi
particolari per tutelare soggetti giuridicamente più deboli come, ad esempio, i minori; i genitori, che
esercitano la potestà genitoriale, dovranno accettare l’eredità SEMPRE con beneficio di inventario.
L'accettazione con beneficio d'inventario è un atto attraverso il quale una persona dichiara di accettare
un'eredità ma di voler evitare che il suo patrimonio personale venga confuso con quello del defunto.
ART. 1 LEGGE 14 GENNAIO 1994 N. 20 I PUBBLICI DIPENDENTI, CON LA LORO ATTIVITA’,
POSSONO DETERMINARE DEI DANNI MOLTO RILEVANTI: La deroga rispetto alla regola generale è
che LA RESONSABILITA’ DEL DIPENDENTE PUBBLICO NON SI TRASFERISCE AGLI EREDI, se
non in casi eccezionali.
La responsabilità del dipendente pubblico ha delle regole particolari rispetto alla responsabilità di un
qualunque cittadino poiché le obbligazioni che sono maturate in capo al dipendete pubblico NON si
trasferiscono agli eredi salvo che quest’ultimi non abbiano tratto beneficio dalle condotte illecite.
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Lezione 24 marzo 2019

I terzi possono agire contro il pubblico dipendente per avere il risarcimento del danno se agito con solo o colpa grave.

Nel testo unico degli impiegati civili dello stato del 1957 la maggior parte delle norme sono state sostituite dal nuovo testo unico del pubblico impiego (decreto legislativo 165/2001) il quale contiene i principi che valgono per il pubblico impiego; inoltre, ribadisce un principio che è già presente nella nostra carta costituzionale ossia quello secondo il quale ai pubblici impieghi si accede tramite concorso come previsto dall’art. 97. Privatizzazione del pubblico impiego : si intende che il pubblico dipendente fatta salva una fase che è una fase pubblicistica ossia quella del concorso, una volta esaurita quella fase e instaurato il rapporto di lavoro quel rapporto salvo alcune deroghe contenute nel testo unico del pubblico impiego decreto legislativo 165/2001 sono le regole d’impiego del diritto privato. Tant’è vero che tale testo unico rinvia alle norme del codice civile per la disciplina del pubblico impiego. La regola di fondo è che fatta eccezione per la fase pubblicistica che è la scelta del dipendente attraverso la fase del concorso tutto il resto è disciplinato dal diritto privato e non più dal diritto pubblico. Se tutto è disciplinato dal diritto privato le controversie tra dipendente pubblico e il datore di lavoro pubblico se ne occupi il giudice civile, il giudice del lavoro e non più il tribunale amministrativo regionale. Fino al 2001 erano dei pubblici dipendenti con un rapporto di lavoro disciplinato da norme di tipo pubblicistico e il giudice di quelle controversie era il tribunale amministrativo regionale; con la privatizzazione il rapporto di lavoro e la giurisdizione è del giudice ordinario, e non più del giudice amministrativo, e il rapporto di lavoro viene svolto secondo le regole del diritto privato. Il pubblico dipendente che genera un “danno diretto” (rompe un computer) la p.a. può farsi rimborsare. Se il dipendente non riconosce questo anno, il giudice che risolverà questa controversia è il giudice della corte dei conti. Privatizzazione del pubblico impiego significa che l’elemento dominante del rapporto non sarà più un atto di nomina come avveniva prima della privatizzazione ma sarà il contratto, il contratto collettivo. La contrattazione collettiva ha una forte presenza nel rapporto di impego privatizzato, ma anche la contrattazione individuale, il rapporto di lavoro di instaura con la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. il rapporto di lavoro è disciplinato dal contratto.

Nonostante la privatizzazione restano alcune regole specifiche del rapporto di lavoro:

  1. La responsabilità erariale con la corte dei conti che è il giudice che va ad individuare tale responsabilità. (legge 14 gennaio 1994 n. 20)

SUCCESSIONI: Se arreco un danno, devo risarcire tale danno. Se non sono in gradi di farlo e dovessi morire questa responsabilità si trasmette agli eredi. È possibile rifiutare l’eredità nel caso in cui l’erede non voglia subentrare in tutti i debiti della persona de cuius. Chi è chiamato all'eredità di un defunto può accettarla puramente e semplicemente oppure con beneficio d'inventario (art. 470 cod. civ.). Se si accetta con beneficio d'inventario, il patrimonio del defunto resta distinto dal patrimonio dell'erede. L'erede sarà pertanto tenuto a pagare i debiti del defunto solo nei limiti dell'attivo della massa ereditaria (cioè i beni e dei diritti che appartenevano al defunto). In alcuni casi, l'accettazione con beneficio d'inventario non è facoltativa, ma obbligatoria. La legge, infatti, prevede che l'accettazione con beneficio d'inventario sia obbligatoria in alcuni casi particolari per tutelare soggetti giuridicamente più deboli come, ad esempio, i minori; i genitori, che esercitano la potestà genitoriale, dovranno accettare l’eredità SEMPRE con beneficio di inventario. L'accettazione con beneficio d'inventario è un atto attraverso il quale una persona dichiara di accettare un'eredità ma di voler evitare che il suo patrimonio personale venga confuso con quello del defunto. ART. 1 LEGGE 14 GENNAIO 1994 N. 20 I PUBBLICI DIPENDENTI, CON LA LORO ATTIVITA’, POSSONO DETERMINARE DEI DANNI MOLTO RILEVANTI: La deroga rispetto alla regola generale è che LA RESONSABILITA’ DEL DIPENDENTE PUBBLICO NON SI TRASFERISCE AGLI EREDI, se non in casi eccezionali. La responsabilità del dipendente pubblico ha delle regole particolari rispetto alla responsabilità di un qualunque cittadino poiché le obbligazioni che sono maturate in capo al dipendete pubblico NON si trasferiscono agli eredi salvo che quest’ultimi non abbiano tratto beneficio dalle condotte illecite.

ORGANO= soggetto che ha la possibilità di manifestare all’esterno in modo efficace e valido la volontà dell’ente o della persona giuridica cui appartiene. Il concetto di organo e ufficio è un concetto che rinveniamo quando parliamo di persone giuridiche.