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Il Routing - Argomento di Sistemi e Reti - IV superiore
Tipologia: Dispense
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Il Routing è una delle due funzioni che offre il Livello 3 della pila ISO/OSI e consiste nel trovare il percorso che permette di raggiungere la rete del destinatario di un pacchetto. Si compone di 2 attività, la funzione di inoltro e quella di instradamento, eseguite dai router e dal dispositivo mittente. La funzione di inoltro permette ad un router di determinare l’appropriato collegamento di uscita su cui deve inoltrare un pacchetto ricevuto. La funzione di instradamento permette di determinare il percorso migliore che i pacchetti devono seguire per raggiungere la rete del destinatario tramite algoritmi di instradamento. È giusto sottolineare che si tratta di instradamento indiretto in quanto il mittente non è connesso alla stessa rete del destinatario. In caso contrario si parla di instradamento diretto o Routing implicito, generalmente eseguito direttamente dall’host mittente. Nonostante possano sembrare sinonimi vi è una differenza fondamentale tra le due funzioni: la prima si riferisce all’azione locale con cui il router inoltra il pacchetto da un’interfaccia di ingresso ad una di uscita, ed è usualmente implementata in hardware in quanto avviene in una scala temporale molto piccola. La seconda indica il processo di rete che determina i percorsi dei pacchetti nel loro viaggio da mittente a destinatario ed è implementata in software in quanto avviene in una scala temporale più ampia. Il Routing può funzionare in due modi, il primo che affronteremo è il flooding : tutti i pacchetti ricevuti vengono inoltrati su tutte le porte, in modo analogo al funzionamento degli hub. Questo sistema è estremamente inefficiente in quanto occupa la banda con inutili pacchetti duplicati, ma è anche estremamente efficace in quanto si è sicuri che il pacchetto arrivi al destinatario. Il secondo metodo, nonché quello generalmente utilizzato, è quello del Routing basato su regole , contenute nelle tabelle di Routing. Una regola è composta da 5 campi: i primi due identificano la rete del destinatario tramite indirizzo IP della rete e subnetmask ; Troviamo poi i due campi che identificano il prossimo router nel percorso (se necessario) ovvero la porta di uscita su cui deve essere inoltrato il pacchetto e l’ IP della porta da raggiungere , denominato anche nexthop; infine troviamo il costo relativo alla qualità del servizio. All’interno di una tabella di Routing le regole vengono classificate e ordinate in 3 tipologie differenti: Le prime regole della tabella, analoghe al numero di porte di rete di un router, descrivono il caso in cui il destinatario fa parte di una delle reti locali a cui è collegata una porta del router e sono chiamate regole di local hoop ; In mezzo troviamo le regole generiche e infine troviamo il default gateway , ovvero la regola che descrive come inoltrare il pacchetto quando non è presente nessuna regola per il destinatario. Il Routing basato su regole prevede l’utilizzo di 3 diversi meccanismi: il primo, ovvero il meccanismo fondamentale , descrive il comportamento del router per cercare di inoltrare il pacchetto; il secondo, l’ algoritmo di scelta della regola , descrive come
viene individuata la regola corretta da utilizzare tra quelle contenute nella tabella; l’ultimo, l’ algoritmo di Routing , descrive come vengono determinate le regole da inserire nella tabella. Il meccanismo fondamentale si attiva quando viene ricevuto o generato un pacchetto. Innanzitutto bisogna verificare se il destinatario è all’interno di una delle reti a cui il dispositivo è collegato, in modo da inoltrare direttamente il pacchetto utilizzando il livello 2, in caso contrario si cerca la regola da utilizzare all’interno della tabella di Routing. Se la regola viene trovata si procede all’inoltro verso il next hop attraverso il livello 2 con le indicazioni ottenute, se non è presente alcuna regola il pacchetto viene inoltrato al default gateway. Sorge spontanea una problematica: come si può inoltrare un pacchetto attraverso il livello 2, che richiede il MAC address per identificare il destinatario, avendo a disposizione solo l’IP? ARP , Address Resolution Protocol, è un protocollo che permette appunto di determinare l’indirizzo MAC di una porta o di un dispositivo di cui si conosce l’indirizzo IP. È utilizzabile da dispositivi connessi allo stesso dominio di broadcast (rete locale) e prevede due passaggi: Un dispositivo mittente effettua la richiesta tramite l’invio in broadcast di una trama contenente l’indirizzo IP da tradurre; il dispositivo ricevente, che riconosce il suo indirizzo IP, risponde al mittente con il suo indirizzo MAC, permettendo così la trasmissione tramite livello 2. È presente anche un’operazione inversa chiamata Reverse ARP che è però resa obsoleta dal più moderno DHCP. I primi due sono rappresentabili dai seguenti diagrammi di flusso: