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Intermediari Finanziari: Funzione di Intermediazione e Contratti Finanziari, Dispense di Economia Aziendale

La funzione di intermediazione finanziaria, che consiste nel collegamento tra risparmio e investimento, e introduce i contratti finanziari come strumenti per realizzare questo collegamento. anche delle operazioni finanziarie, il patrimonio netto e il conto economico, e presenta i canali di finanziamento organizzati. Le unità economiche sono rappresentate attraverso lo stato patrimoniale e il conto economico, e vengono distinte in unità in avanzo finanziario (prestatori finali di fondi) e in disavanzo finanziario (prenditori finali di fondi). Il documento include anche le richieste di ammissione per le azioni sui mercati regolamentati.

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 27/08/2021

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PRIMO LIBRO - IL SISTEMA FINANZIARIO:
FUNZIONI, MERCATI E INTERMEDIARI
INDICE
Capitolo Primo: Il sistema finanziario (accenni iniziali)
Struttura, funzioni, organizzazione (sviluppati nei capitoli successivi)
Contratti finanziari e rischi attività di intermediazione (sviluppati nell’altro
libro)
Pag. 2-3
Capitolo Secondo: La funzione di intermediazione
Saldi finanziari
Settore istituzionali
Canali di finanziamento (diretto e indiretto)
Pag. 3-8
Capitolo Terzo: Moneta e sistema dei pagamenti
Funzione monetaria
Strumenti e servizi di pagamento
Sistemi di compensazione e di regolamento
Pag. 8-15
Capitolo Quarto: La funzione di trasmissione della politica monetaria
Banca centrale
Assetto operativo PMU (obiettivi, strumenti e procedure)
Eurosistema e la crisi (compreso aggiornamento agosto 2015)
Pag. 16-22
Capitolo Quinto: I mercati finanziari
Definizione e classificazione (mercati aperti e a negoziazione diretta)
Mercato primario e le forme organizzative del mercato primario
Mercato secondario e le forme organizzative del mercato secondario
Mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e dal MTS S.p.A.
Pag. 22-37
Capitolo Sesto: Gli intermediari finanziari
Ragioni della presenza degli intermediari finanziari (costi di transizione,
asimmetria informativa e incertezza)
Intermediari del canale indiretto (bancari e non bancari)
Intermediari del canale diretto (compresi SIM, SGR, OICR approfonditi nell’altro
libro)
TUC e TUF
Pag. 37-54
Capitolo Settimo: La regolamentazione e i controlli di vigilanza
Ragioni della regolamentazione
Obiettivi, strumenti, organi di vigilanza
Aggiornamento agosto 2015
Pag. 54-59
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PRIMO LIBRO - IL SISTEMA FINANZIARIO:

FUNZIONI, MERCATI E INTERMEDIARI

INDICE

Capitolo Primo: Il sistema finanziario (accenni iniziali)

 Struttura, funzioni, organizzazione (sviluppati nei capitoli successivi)

 Contratti finanziari e rischi attività di intermediazione (sviluppati nell’altro

libro)

Pag. 2- 3

Capitolo Secondo: La funzione di intermediazione

 Saldi finanziari

 Settore istituzionali

 Canali di finanziamento (diretto e indiretto)

Pag. 3 - 8

Capitolo Terzo: Moneta e sistema dei pagamenti

 Funzione monetaria

 Strumenti e servizi di pagamento

 Sistemi di compensazione e di regolamento

Pag. 8- 15

Capitolo Quarto: La funzione di trasmissione della politica monetaria

 Banca centrale

 Assetto operativo PMU (obiettivi, strumenti e procedure)

 Eurosistema e la crisi (compreso aggiornamento agosto 2015)

Pag. 16- 22

Capitolo Quinto: I mercati finanziari

 Definizione e classificazione (mercati aperti e a negoziazione diretta)

 Mercato primario e le forme organizzative del mercato primario

 Mercato secondario e le forme organizzative del mercato secondario

 Mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e dal MTS S.p.A.

Pag. 22- 37

Capitolo Sesto: Gli intermediari finanziari

 Ragioni della presenza degli intermediari finanziari (costi di transizione,

asimmetria informativa e incertezza)

 Intermediari del canale indiretto (bancari e non bancari)

 Intermediari del canale diretto (compresi SIM, SGR, OICR approfonditi nell’altro

libro)

 TUC e TUF

Pag. 37- 54

Capitolo Settimo: La regolamentazione e i controlli di vigilanza

 Ragioni della regolamentazione

 Obiettivi, strumenti, organi di vigilanza

 Aggiornamento agosto 2015

Pag. 54- 59

CAPITOLO PRIMO - IL SISTEMA FINANZIARIO Se ci focalizziamo sulla dimensione strutturale , il sistema finanziario è costituito da:  Insieme degli strumenti finanziari (i contratti): oggetto dello scambio  Mercati in cui gli strumenti vengono scambiati: luogo di scambio  Intermediari : operatori che si occupano dello scambio degli strumenti  Meccanismi operativi : regole che presidiano al funzionamento del sistema Se, invece, ci focalizziamo sulla dimensione funzionale , il sistema finanziario è un’infrastruttura preposta al soddisfacimento dei bisogni finanziari delle unità economiche. I bisogni delle unità economiche possono essere distinti tra: investimento, finanziamento, trasferimento dei rischi puri e speculativi e bisogni di pagamento. Pertanto, al sistema finanziario sono attribuite le seguenti funzioni: FUNZIONE MONETARIA consiste nella creazione e circolazione di moneta e nella gestione del sistema dei pagamenti; si sostanzia nella:  Messa a disposizione degli utenti dei mezzi di pagamento, in quantità e qualità adeguate all’esigenza degli scambi ( creazione e circolazione della moneta )  Prestazione di servizi per un’effettiva circolazione della moneta stessa ( servizi di pagamento ) Tale funzione è svolta dalla banca centrale (BC) e dalle banche che mediante l’emissione di moneta legale (banconote e moneta divisionale) e moneta bancaria (depositi in c/c) concorrono a determinare l’offerta complessiva di moneta. FUNZIONE DI INTERMEDIAZIONE : consiste nel collegamento tra risparmio e investimento e si sostanzia nel trasferimento di risorse finanziarie dalle unità economiche in avanzo finanziario (cosiddetti prestatori finali di fondi, SF > 0) alle unità economiche in disavanzo finanziario (cosiddetti prenditori finali di fondi, SF < 0). L’incontro tra la domanda e l’offerta di finanziamenti ed il trasferimento di risorse, si concretizzano nella creazione di attività finanziarie e strumenti finanziari rappresentativi di contratti finanziari. I contratti finanziari possono essere: di indebitamento, di partecipazione, di assicurazione, derivati. Rischi dell’attività d’intermediazione :

  1. Rischio di credito
  2. Rischio di liquidità
  3. Rischio di mercato/prezzo
  4. Rischio di tasso di interesse
  5. Rischio di tasso di cambio
  6. Rischio di controparte
  7. Rischio operativo
  8. Altri rischi (rischio di compliance , rischio strategico/di business , rischio reputazionale) FUNZIONE DI TRASMISSIONE DELLA POLITICA MONETARIA : si sostanzia nella trasmissione all’economia degli impulsi di politica monetaria, premesso che la funzione monetaria e d’intermediazione sono strettamente correlate. La politica monetaria è l’insieme delle azioni intraprese dalle autorità monetarie (BC e altre banche), volte a modificare e a orientare la moneta, il credito e la finanza. Le banche hanno un ruolo chiave nella

Il patrimonio netto rappresenta la ricchezza netta disponibile ad una certa data, misurata dalla differenza tra le attività (finanziarie e reali) e le passività. Se le passività eccedono le attività, si crea una posizione debitoria netta (tale situazione, non è indicativa di squilibrio patrimoniale, e non implica quindi insolvenza. Infatti, tale eccedenza trova generalmente, in tutto o in parte, un’ideale contropartita nell’attivo reale. Solo in assenza di quest’ultima componente o, in relazione ad una sua consistente perdita di valore, si può parlare di insolvenza in senso economico). In caso contrario, in cui le attività eccedono le passività si ha una posizione creditoria netta. L’ attivo è costituito da valori di natura reale o finanziaria , mentre il passivo è sostituito SOLO da valori di natura finanziaria. Le componenti dell’attivo (AF e AR) sono rappresentative di un impiego fondi, mentre le componenti passive e PN, costituiscono le fonti di finanziamento attivate. Un’ attività finanziaria conferisce al suo possessore dei diritti sul patrimonio della controparte (compare nel bilancio di due operatori), una attività reale attribuisce la facoltà di determinarne l’uso (compare nel bilancio di un solo operatore); entrambe sono strumenti di accumulazione della ricchezza. Le attività e le passività possono essere valutate al costo storico : ovvero l’esborso monetario sostenuto per la loro acquisizione; oppure in termini reali , cioè tenuto conto dell’inflazione, ed espressi a prezzi costanti. Infine le attività possono essere valutate al valore di mercato (in riferimento ai prezzi rilevati per il loro scambio). In merito si può distinguere tra attività di mercato (titoli di stato, depositi interbancari, azioni quotate) e attività non di mercato (prestiti bancari, mutui, depositi di clientela ordinaria).

Conto del reddito

Usi di fondi Fonti di fondi Uscite correnti (Uc) Risparmio (a saldo) (S) Entrate correnti (Ec) Nel conto economico sono rilevate tutte le transazioni che concorrono a formare il risultato di esercizio, secondo un criterio di competenza : che considera la maturazione dei costi e dei ricavi indipendentemente dalla loro manifestazione finanziaria. Questo conto può essere considerato in un’ ottica finanziaria , tenendo conto dei soli pagamenti effettuati e ricevuti: parliamo dunque di “ conto del reddito ”, e rileva, a sinistra, i flussi in uscita (usi di fondi); e a destra le entrate (fonti di fondi), entrambe CORRENTI. Il risparmio (S), costituisce il saldo contabile, determinato dalla differenza dei flussi in entrata e in uscita realizzati dal singolo agente economico nel periodo considerato. Il risparmio assume:

  • Valori positivi : quando i pagamenti eccedono le spese correnti del singolo operatore
  • Valori negativi : quando la spesa per consumi è maggiore dei redditi guadagnati nel periodo Gli utili conseguiti ma non distribuiti, come le remunerazioni del capitale investito, costituiscono il risparmio netto (cioè al netto degli ammortamenti) di impresa, o autofinanziamento netto (sinonimi). In caso di perdita di esercizio il risparmio netto di impresa è negativo. Il risparmio del periodo va ad incrementare il patrimonio netto rilevato nel conto patrimoniale, dunque il patrimonio netto può essere inteso come risultato cumulativo dei passati atti di risparmio considerati al netto degli ammortamenti portati in detrazione delle attività reali a cui fanno riferimento.

Il conto della formazione del capitale e il saldo finanziario I movimenti monetari che fanno capo al singolo agente economico non si esauriscono con le sole operazioni correnti, ma comprendono anche transazioni realizzate in funzione della accumulazione del capitale; si parla dunque degli investimenti in attività reali, resi possibili dalla presenza di risparmio. Il SALDO FINANZIARIO è il divario (differenza) tra il risparmio e la variazione dell’investimento in attività reali (rispetto allo scorso esercizio); misura il surplus (risparmio finanziario) o il deficit di risorse dell’unità economica. Quando:

S > I , corrisponde un SF > 0 , ossia un avanzo finanziario (surplus).

Tali soggetti presentano un risparmio maggiore all’investimento in attività reali, accumulano attività finanziarie e sono chiamati: prestatori finali di fondi.

S < I , corrisponde un SF < 0 , ossia un disavanzo finanziario (deficit).

Tali soggetti presentano un risparmio inferiore all’investimento in attività reali, accumulano passività finanziarie e sono detti: prenditori finali di fondi.

Conto del risparmio e dell’investimento

Usi di fondi Fonti di fondi Investimento in attività reali (Ir) avanzo : [SF=S- I] > Risparmio (S) disavanzo : [SF=S – I ]< Per ogni singola unità economica vale la seguente relazione: S-I = SF = ΔAF- ΔPF La differenza tra risparmio (S) e investimento in attività reali (I), cioè il saldo finanziario (SF) è uguale all’acquisto di attività finanziarie (ΔAF) meno l’emissione di nuove passività finanziarie (ΔPF).

Conto finanziario

Usi di fondi Fonti di fondi [Disavanzo finanziario (SF<0)] Variazione attività finanziarie ΔAF [Avanzo finanziario (SF>0)] Variazione passività finanziarie ΔPF SF= ΔAF- ΔPF <0 SF= ΔAF- ΔPF > I saldi finanziari dei settori istituzionale e i fattori di creazione delle attività finanziarie Il sistema di contabilità nazionale segue il Sistema Europeo dei Conti ( SEC 95 ) e individua cinque settori istituzionali cui fanno parte agenti economici con comportamenti omogenei in merito alle funzioni economiche di: produzione, accumulazione e consumo. I settori significativi per l’analisi finanziaria sono:

  1. Famiglie e istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie. Comprende tutte le unità di consumo, ovvero tutti gli agenti economici che a fronte della cessione a terzi di fattori di produzione (lavoro e capitale) ricevono una remunerazione e/o beneficiano di trasferimenti di redditi (essenzialmente dal settore pubblico) destinati ad alimentare l’acquisto di beni di consumo e servizi prodotti dalle imprese. La spesa in conto capitale tipica di questo settore è rappresentata dall’acquisto di abitazioni. E’ un tipico settore in surplus (SF>0) e pertanto prestatore finale di fondi. Questo settore comprende anche istituzioni sociali private senza fini di lucro e imprese individuali e società di persone con non più di 5 addetti.

da veicoli per il trasferimento di risorse dai settori in avanzo (tipicamente le famiglie) a quelli in disavanzo (tipicamente imprese, pubblica amministrazione). Il grado di dissociazione dipende dal processo di formazione del risparmio presso i singoli agenti e settori, ed è tanto più elevato quanto più è ampia la domanda di servizi di intermediazione finanziaria. Fattori come prezzi-salari-profitti incidono sulla formazione dei saldi finanziari; ad esempio una bassa imposizione fiscale genera avanzi finanziari presso le famiglie e le imprese, e disavanzi preso la pubblica amministrazione. Canali di finanziamento Le modalità di collegamento tra risparmio ed investimento sono riconducibili a due tipologie principali:

  1. Canale di finanziamento diretto
  2. Canale di finanziamento indiretto

CANALE DI FINANZIAMENTO DIRETTO : si realizza quando lo scambio finanziario è negoziato

direttamente tra prestatori e prenditori finali di fondi. Il trasferimento delle risorse si realizza mediante l’emissione di passività finanziarie da parte delle unità in deficit, destinandole alle unità in surplus. Gli strumenti finanziari utilizzati figurano nel passivo del conto patrimoniale degli emittenti, e nell’attivo in quello degli investitori; gli strumenti emessi dalle unità in deficit sono definiti “strumenti finanziari primari” ( primary securities ), costituiti tipicamente da valori azionari e/o obbligazionari. Il collegamento è definito “ diretto ” poiché eventuali inadempienze (ritardo o mancato pagamento di interessi e/o rimborso del capitale) da parte dei prenditori finali di fondi si riflettono in via immediata sul patrimonio di prestatori finali, configurando, a loro carico, costi opportunità e/o perdite patrimoniali. Nel canale di finanziamento diretto si ha un legame diretto tra i conti patrimoniali degli operatori finali (prenditori e prestatori finali di fondi). A sua volta, il canale di finanziamento diretto può dar luogo al:

  1. Canale autonomo : quando gli stessi prenditori e prestatori finali provvedono in prima persona a compiere tutti gli atti e le operazioni necessarie al trasferimento di fondi senza l’ausilio di intermediari finanziari, sostenendo elevati costi e svantaggi derivanti da fattori di incertezza e asimmetria informativa. Questi mercati sono definiti a ricerca autonoma e presentano strutture elementari. 2. Canale intermediato : Il passaggio di risorse tra operatori finali è assicurato da mercati organizzati (mercati aperti) in cui le unità in deficit emettono e collocano strumenti finanziari avvalendosi dell’opera di istituzioni finanziarie, in particolar modo degli intermediari finanziari mobiliari. Gli intermediari mobiliari (intermediari del canale diretto) offrono un’ampia gamma di servizi a supporto delle scelte di investimento e disinvestimento del proprio portafoglio (di entrambe le parti), e dell’emissione, distribuzione, collocamento, negoziazione di strumenti primari. Mirano a risolvere problemi di natura tecnica-gestionale (ricerca della controparte, acquisizione di informazioni, orientamento delle decisioni etc.). Offrono servizi a supporto (di entrambe le parti) delle scelte di finanziamento e investimento delle imprese volti a facilitare l’accesso degli operatori finali ai mercati e la conclusione degli scambi. Esempio: attività di consulenza agli emittenti/investitori, gestione di portafogli mobiliari e la mediazione. Le istituzioni finanziarie ridimensionano l’influenza dei costi di transazione, incertezza e asimmetrie informative. Il rischio finanziario tuttavia, ricade solo sugli investitori.

CANALE DI FINANZIAMENTO INDIRETTO : un intermediario finanziario, interponendo il proprio bilancio

( stato patrimoniale ) si assume il compito di rendere compatibili le preferenze delle unità economiche, le quali, o non hanno potuto, o non hanno ritenuto conveniente realizzare lo scambio avvalendosi dei canali di intermediazione diretta proposti dai mercati aperti. Il canale è definito “ indiretto ” poiché il trasferimento

delle risorse dai prestatori finali è di fatto spezzato in due transazioni distinte, di segno opposto, accentrate e coordinate presso l’intermediario finanziario. Gli intermediari si assumono pertanto il rischio di trasformare a proprio rischio le caratteristiche di: aleatorietà, scadenza, rendimento e liquidità dei contratti finanziari negoziati; ovvero, l’intermediario creditizio emette proprie passività ( secondary securities ) di natura monetaria (es: depositi bancari in conto corrente nel caso di intermediari creditizi; banconote nel caso di BC), o di natura non monetaria (es: certificati di deposito, depositi a risparmio, obbligazioni) a fronte dell’acquisizione delle passività emesse dalle unità in deficit, ( primary securities ) sostituendosi così alle unità in avanzo nella selezione dei soggetti da finanziare (attraverso operazioni di screening , selecting , monitoring ). Quindi: il legame tra i bilanci degli operatori finali risulta filtrato e schermato. In conclusione, è opportuno sottolineare che, indipendentemente dal canale di finanziamento diretto o indiretto, il trasferimento di risorse avviene, salvo l’eccezione di circuiti autonomi, con la partecipazione di uno o più intermediari. Tuttavia, nel caso di collegamento indiretto, gli intermediari finanziari (tipicamente creditizi ma non solo! Anche intermediari assicurativi e previdenziali e di partecipazione e investimento ) interpongono il proprio bilancio tra quelli delle unità economiche, mentre nel caso di collegamento diretto, l’intervento degli intermediari (tipicamente mobiliari) consiste nella prestazione di servizi di intermediazione mobiliare per facilitare l’incontro tra emittenti e investitori. Sotto il profilo istituzionale, un singolo intermediario può essere autorizzato dalla legislazione vigente ad operare sia nell’ambito del canale diretto sia in quello indiretto. CAPITOLO TERZO- MONETA E SISTEMA DEI PAGAMENTI Il regolamento degli scambi è l’atto con cui il debitore estingue le proprie obbligazioni nei confronti della controparte creditrice trasferendogli “moneta”. La moneta è tutto ciò che è abitualmente accettato come mezzo di pagamento di beni e servizi e per l’estinzione di debiti. La moneta può essere definita in base alle funzioni che svolge all’interno del sistema economico.

MONETA

SEGNO

Fiduciaria BASE MONETARIA

MERCE

Legale Riserve Depositi EUROSISTEMA Circolante BCE + BCN

La moneta fiduciaria è un debito privato senza potere liberatorio legale, per cui il pagamento effettuato con questo mezzo di scambio è subordinato al consenso del creditore. La moneta bancaria (chiamata anche scritturale ), rappresentata dai depositi in conto corrente esigibili a vista ne è un esempio tipico: è accettata sulla base della sua convertibilità in moneta legale. Rappresenta un debito per la banca che si impegna a convertirla in moneta legale su richiesta del cliente-depositante. L’impiego della moneta bancaria è reso possibile dai servizi di pagamento prestati dalle banche ai titolari dei depositi in conto corrente che, attraverso strumenti e procedure diversi (assegni, carte di pagamento bonifici etc.), possono dare disposizione alla propria banca di trasferire moneta bancaria (convertibile in legale) al creditore a cui è destinato il pagamento. Da notare che il pagamento effettuato con questo mezzo di scambio può essere rifiutato dal creditore, poiché la moneta bancaria circola su basi fiduciarie: la fiducia in questo caso (dal punto di vista del creditore) riguarda sia la validità del diritto di credito del debitore nei confronti della banca (l’assegno non deve essere scoperto), sia la capacità della banca di trasformare la moneta da bancaria a legale (a richiesta, la banca ti deve dare cash).

MONETA COME UNITÀ DI CONTO E MISURA DI VALORE : “ La moneta è l’unità di misura con

cui sono espressi i rapporti di cambio, così come i metri misurano la lunghezza ”. E’ opportuno distinguere il valore nominale da quello reale : una banconota da 50€ ha un valore nominale certo (50 unità) a qualsiasi data futura; la capacità di acquisto di beni con la stessa banconota varia tuttavia col variare del tempo a causa dell’inflazione (valore reale). Per assicurare alla moneta di conto pieno potere liberatorio è necessario che l’emittente sia in grado di preservarne nel tempo le funzioni ed il valore in termini di potere di acquisto. Ciò spiega, ad esempio, perché il mantenimento della stabilità dei prezzi sia l’obiettivo principale dell’Eurosistema. Non è infrequente che nelle economie caratterizzate da iperinflazione, gli operatori esprimano i prezzi di molti beni in un’altra valuta (es Dollaro) ritenuta più stabile: la perdita di potere di acquisto di una moneta a causa di una iperinflazione che perdura nel tempo, può determinare una caduta della fiducia nel mezzo di scambio, il quale può essere sostituito nelle sue unità di conto da altre monete, o nel caso estremo, abbandonato del tutto con un ritorno al baratto. MONETA COME FONDO DI VALORE : In quanto mezzo di scambio, la moneta è un veicolo per trasportare la ricchezza nel tempo, una dimora temporanea del potere di acquisto. La moneta è infatti accettata in pagamento perché può essere detenuta e conservata fino al momento in cui il possessore desideri trasformarla in beni e servizi; può essere conservata e detenuta per la sua capacità di mantenere il proprio valore nel tempo. In questo caso, la moneta è al pari di altri beni (es immobili) e di altre attività finanziarie (es titoli obbligazionari e azioni), componente dell’attivo patrimoniale. Dunque: la moneta può sia essere usata per regolare le transazioni, che detenuta come qualsiasi altro bene che faccia parte della ricchezza dell’individuo (insieme alla moneta, anche le attività reali e le attività finanziarie diverse dalla moneta sono strumenti di conservazione della moneta nel tempo). La moneta è inoltre uno strumento perfettamente liquido, poiché non necessita di alcuna conversione, a differenza delle attività reali e finanziarie diverse da moneta. Quanto meno è liquida una attività finanziaria, tanto maggiore è il rendimento che l’investitore percepisce come compenso per la rinuncia alla liquidità.

Moneta e attività bancaria: Nelle economie moderne, la moneta-merce è stata sostituita nell’uso pratico dalla moneta-segno nella forma principale di moneta-attività finanziaria (banconote e depositi bancari). Inizialmente la moneta cartacea veniva emessa sotto forma di “biglietti di banca”, in sostituzione delle monete metalliche in circolazione. Solo successivamente nacque la moneta-attività finanziaria con l’emissione di banconote senza la moneta-merce come contropartita. All’inizio lo stato ebbe il ruolo di istituzione di emissione, ma in seguito, esso delegò questa funzione ad istituti antenati delle odierne banche centrali, i quali si configurano come prestatori di moneta legale nei momenti di necessità, intrattengono strette relazioni con il Tesoro, detengono le riserve auree del paese, nonché la convertibilità esterna (gestione e controllo del cambio della moneta in altre valute) ed interna (possibilità di assicurare la trasformazione dei biglietti emessi nei confronti di soggetti residenti). In seguito lo Stato decreterà la sospensione della convertibilità della moneta e, quindi, l’inizio del corso forzoso. Oggi il diritto di conversione in monete metalliche è stato sospeso, per cui vi è solo moneta-segno. In regime di corso forzoso, la convertibilità della moneta legale di un altro paese, è interna se è da parte dei residenti, esterna se è da parte dei non residenti. L’Euro è una moneta pienamente convertibile in valuta estera. La produzione e la circolazione di moneta La funzione monetaria del sistema finanziario consiste nella produzione di moneta e nella erogazione di servizi di pagamento. Questa attività si identifica come una vera e propria “industria”, chiamata sistema dei pagamenti. Il sistema dei pagamenti può essere definito come l’insieme delle norme, degli intermediari e degli strumenti che permettono il passaggio della moneta da un operatore economico all’altro. Il sistema dei pagamenti è composto:  Dai soggetti che emettono moneta utilizzabile negli scambi (banca centrale, banche commerciali).  Dai mezzi di scambio e dagli strumenti di pagamento sia cartacei che elettronici.  Dagli operatori che gestiscono reti e procedure per la trasmissione delle informazioni di pagamento e per il regolamento dei pagamenti interbancari.  Dalle norme che definiscono i diritti e i doveri delle parti coinvolte nelle operazioni di pagamento. Tra le funzioni istituzionali del SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali), rientra quella di promuovere e regolare il sistema dei pagamenti. Tale obiettivo viene perseguito insieme alla BCE e alle BCN. Questa attività può essere vista sotto tre aspetti principali: quantitativo , qualitativo e tecnico-operativo.

  1. Sotto il profilo quantitativo : i mezzi di pagamento devono essere adeguanti in qualità e quantità. Curano il profilo quantitativo la Banca Centrale e il sistema bancario nel suo complesso, che insieme contribuiscono a determinare l’offerta di moneta.
  2. Sotto l’aspetto qualitativo : si fa riferimento alla tipologia dei mezzi di scambio e degli strumenti di pagamento. In merito, il sistema finanziario produce un particolare tipo di generi monetari: quelli di natura finanziaria (rappresentati da circolante, ossia banconote e monete metalliche, e da moneta bancaria, ossia deposito in conto corrente a vista). Come già detto, si ricorda che sotto questo profilo la moneta legale ha illimitato potere liberatorio sancito dallo Stato Sovrano, mentre l’accettabilità della moneta bancaria risiede esclusivamente su presupposti fiduciari.
  3. Il profilo tecnico-operativo riguarda: l’insieme delle norme relative all’emissione dei mezzi di pagamento e i meccanismi e le procedure che presiedono alla circolazione della moneta, e quindi

è tenuta al pagamento solo in presenza di fondi disponibili sul conto bancario, in mancanza di tali fondi, l’assegno non può essere emesso. L’emissione di assegni senza provvista è sanzionata con la revoca dell’autorizzazione all’emissione di assegni, per sei mesi in seguito all’iscrizione del nominativo in apposito elenco della Centrale di allarme interbancaria (CAI). L’ ASSEGNO CIRCOLANTE è un titolo di credito che contiene l’ordine emesso da un istituto di credito autorizzato (banca) che s’impegna a pagare a vista una determinata somma all’ordine del beneficiario indicato nel documento. Il richiedente, al momento dell’emissione, deve precostituire la copertura dell’importo dell’assegno circolare, o versando in contanti o disponendo l’addebito del proprio conto corrente presso la banca emittente. La CAMBIALE è un titolo di credito individuale e autonomo, che contiene l’ordine (cambiale tratta) o la promessa (pagherò cambiario) incondizionata di pagamento di una certa somma di denaro ad una scadenza prefissata. Per la cambiale tratta, il traente ordina ad un altro soggetto (trattario) di pagare al beneficiario (prenditore) del titolo una somma determinata; normalmente viene utilizzata per regolare contemporaneamente posizioni debitorie/creditorie (A ha un debito verso B ma un credito verso C, ordina a C di pagare B così estingue contemporaneamente le due posizioni) per il pagherò cambiario, l’emittente stesso d’impegna a pagare al beneficiario la somma indicata sul titolo; viene emessa direttamente dal debitore. Le CARTE DI PAGAMENTO sono documenti elettronici che consentono al titolare di effettuare, a fronte di propri acquisti, i corrispondenti pagamenti senza ricorrere al contante o agli assegni. Possono essere di tre tipi:  Carta di credito : documento che consente al titolare di regolare gli acquisti effettuati in via differita, a scadenze prestabilite, mediante l’addebito in c/c bancario o con altre modalità (vaglia, assegno). L’addebito è quindi successivo al momento della transazione ( carte pay later )  Carta di debito (es. bancomat): consente al titolare di effettuare operazioni presso gli sportelli automatici e/o presso terminali installati in punti di vendita di esercizi commerciali. L’addebito è contestuale (in tempo reale) alla transazione ( carte pay now )  Carta prepagata : incorporano un credito nei confronti dell’emittente che si riduce progressivamente, in base all’utilizzo della carta per effettuare pagamenti abilitati. Il momento dell’addebito precede quello della transazione ( carte pay before ) LE PROCEDURE DI PAGAMENTO Le procedure di pagamento non sono sostitutive della moneta ma ne facilitano la trasmissione della titolarità. La loro principale caratteristica è rappresentata dal fatto che l’addebito a carico del soggetto tenuto al pagamento precede l’accredito a favore del beneficiario. Tra esse ricordiamo:  BONIFICO BANCARIO : disposizione di pagamento effettuata da un cliente (ordinante) e impartito alla sua banca, affinché questa paghi un soggetto terzo (beneficiario), il quale può essere o meno cliente della stessa banca (si parla di giroconto quando avviene all’interno della stessa banca).  DISPOSIZIONI D’INCASSO : ordini all’incasso di crediti vantati verso terzi e impartiti alle banche attraverso la presentazione di documenti rappresentativi del credito. Sono tali:

  • Mav (Pagamento mediante avviso): ordine di incasso di crediti in base al quale la banca del creditore provvede all’invio di un avviso al debitore
  • RiBa (Ricevuta bancaria): ordine di incasso disposto dal creditore alla propria banca che, a sua volta, lo trasmette alla banca del debitore.
  • RID (Rapporti interbancari diretti): è un servizio di incasso crediti basato su un’autorizzazione continuativa conferita dal debitore alla propria banca di accettare gli ordini di addebito provenienti da un creditore (es. telepass) Sistemi di compensazione e regolamento dei pagamenti interbancari I pagamenti effettuati con banconote e moneta divisionale ( moneta legale ) si concretizzano con la trasmissione materiale degli stessi generi monetari. L’esecuzione di un’operazione di pagamento mediante moneta diversa da quella legale, prevede due momenti distinti:
  1. Quello della trasmissione delle informazioni e dello scambio dei documenti ( compensazione )
  2. Quello del regolamento monetario vero e proprio ( regolamento ) L’esecuzione dell’operazione di pagamento richiede di norma l’intervento di più operatori:
  • Utenti del servizio : cioè le due controparti originarie dello scambio commerciale o finanziario, l’una erogatrice l’altra destinataria del pagamento
  • Rispettive banche : cioè i produttori del servizio Tra questi soggetti si instaurano più relazioni creditizie; si genera anche un rapporto di credito-debito tra banche. Per un reale ed effettivo trasferimento di moneta è sempre necessaria la liquidazione dei rapporti debito-credito interbancari, pertanto, le banche estinguono le reciproche obbligazioni su base periodica o in tempo reale, regolando le partite debitorie e creditorie in base monetaria attraverso la movimentazione dei conti di gestione accesi presso la banca centrale. I conti di gestione sono rappresentativi delle riserve bancarie (obbligatorie e libere) detenute dalle banche presso la BC. Il sistema dei pagamenti si articola in sistemi di compensazione (bilaterale, multilaterale) e sistemi di regolamento (bilaterale e multilaterale – netto o lordo). I pagamenti all’ingrosso : sono pagamenti tra istituzioni finanziarie caratterizzati da importi medi elevati, richiedono il completamento delle procedure ad una data definita. I pagamenti al dettaglio : sono pagamenti di numero elevato e di importo medio contenuto, tra operatori non finanziari (es. tra famiglie-imprese) Compensazione bilaterale Compensazione multilaterale Determinazione, giornaliera, di un unico saldo finale nei confronti di ciascuna controparte partecipante al sistema, calcolato come differenza tra i crediti e i debiti reciproci. Determinazione, quotidiana, di un solo saldo finale nei confronti del sistema nel suo complesso, calcolato come differenza tra i crediti e i debiti del singolo partecipante. I sistemi di compensazione presuppongono un intervallo temporale tra il momento in cui le parti realizzano le transazioni e quello in cui procedono all’estinzione dei relativi saldi. Regolamento bilaterale Regolamento multilaterale Tramite scritturazioni contabili nel conto corrente di corrispondenza dei due soggetti interessati Tramite un soggetto terzo (Istituto di compensazione e/o di regolamento) Regolamento netto Regolamento lordo Questi sistemi riguardano il pagamento in base monetaria dei Sistemi in cui la transazione pagamento sono contestuali

CAPITOLO QUARTO: LA FUNZIONE DI TRASMISSIONE DELLA POLITICA MONETARIA [Vedi funzione trasmissione politica monetaria primo capitolo]. La funzione di trasmissione della politica monetaria è attribuita all’intero sistema finanziario nel suo complesso (mercati, intermediari, strumenti finanziari, meccanismi operativi). Con riferimento ai mercati, spicca il ruolo del mercato dei depositi interbancari (e-MID) : è un importante segmento del mercato monetario, cioè del mercato dei fondi a breve termine, con scadenza entro 12 mesi; in cui le azioni della politica monetaria hanno un impatto immediato, in quanto su di esso si aggiustano le posizioni di liquidità delle banche. E’ un mercato autoregolamentato, gestito e controllato direttamente dagli operatori (banche, imprese di investimento nazionali, comunitarie, extracomunitarie) che vi aderiscono tramite una convenzione regolante i criteri di funzionamento del sistema di negoziazione di fondi liquidi fra istituzioni creditizie. Gli aderenti devono formulare: le proposte in denaro, cioè i tassi di interesse a cui sono disposi ad acquistare i fondi; e/o lettera, cioè i tassi di interesse a cui sono disposti a cedere i fondi ad altre banche. Fondi negoziabili (per quantitativi nominali non inferiori a 1,5 milioni €) Tipo di deposito Scambio dei fondi Rimborso

Overnight Giorno di contrattazione^ Giorno lavorativo successivo

Tommorow-next (Tom-next)

Giorno successivo alla contrattazione Il secondo giorno lavorativo successivo

Spot-nex

Il secondo giorno successivo alla giornata di quotazione Il terzo giorno lavorativo successivo

Call money

Il secondo giorno successivo alla giornata di quotazione Rientro subordinato al preavviso di due giorni lavorativi

Depositi a tempo

Il secondo giorno successivo alla giornata di quotazione A scadenze prefissate (1,2, settimane; da 1 a 12 mesi)

Differito

Giornata differita rispetto alla quotazione A scadenze prefissate nei termini previsti dai depositi a tempo

Vincolati a giorni

Nella stessa giornata di quotazione Giornata prefissata nel tempo massimo di 15 giorni Euribor ed Eonia sono tassi del mercato interbancario ( NON TASSI DELLA BCE!) Il tasso overnight sull’e-MID è in linea con il tasso Eonia, il quale è il tasso overnight prevalente sul mercato interbancario in euro (calcolato come media ponderata dei tassi comunicati da un gruppo di banche segnalanti di diversi paesi dell’area europea). Il tasso Euribor è invece, il tasso di interesse sui depositi interbancari in euro sulle scadenze a tempo: 1,2, settimane; 1-12 mesi calcolato come media ponderata dei tassi comunicati da un gruppo di banche segnalanti di paesi diversi. Viene rilevato giornalmente. NB: l’Euribor a 3 mesi e a 6 mesi sono tra i principali parametri di indicizzazione (es. per i mutui ipotecari a tasso variabile). A differenza dell’Euribor, che è calcolato sulla base dei tassi d’interesse offerti, l’EONIA fa riferimento ai tassi d’interesse ( overnight ) effettivamente applicati durante le transazioni.

La banca centrale La banca centrale è l’istituzione a cui sono affidate funzioni di controllo e di regolazione della creazione di moneta (ha il monopolio!) e di attuazione della politica monetaria. L’attività della banca centrale consta in:  Emissione di moneta legale (cosiddetta base monetaria), e conseguente esercizio della politica monetaria e valutaria,  Regolamentazione e controllo del sistema creditizio e degli intermediari  Svolgimento delle funzioni di controparte privilegiata del Tesoro e dello Stato nel sostegno della politica finanziaria (banca del Tesoro), e anche del sistema bancario come prestatore di ultima istanza con operazioni di rifinanziamento (banche delle banche)  Compito di perseguire la stabilità del potere d’acquisto della moneta e delle strutture finanziarie dell’economia, in veste di autorità indipendente (riguardo alle scelte e all’utilizzo degli strumenti di politica monetaria). Per i paesi aderenti all’Unione Europea, l’indipendenza dell’autorità monetaria è richiesta dal Trattato di Maastricht come condizione prioritaria all’adozione della moneta unica. Obiettivi e strumenti di politica monetaria L’azione della politica monetaria non è in grado di agire direttamente sugli obiettivi finali, ma solo indirettamente attraverso interventi su variabili di natura monetaria e finanziarie, che a loro volta influenzano le variabili reali poste come obiettivi finali. La sequenza logica della politica monetaria si articola per stadi. STRUMENTI : variabili controllate direttamente dalle autorità monetarie e manovrabili con tempestività. Si distinguono in:

  1. Strumenti di natura amministrativa : sono strumenti di controllo diretto , volti a limitare le scelte di portafoglio degli operatori, al fine di raggiungere gli obiettivi intermedi. Sono tali:  Massimale sugli impieghi bancari (limiti alla crescita)  Vincolo di portafoglio (obbligo all’investimento in determinate categorie di titoli)  Controlli valutari e restrizioni ai movimenti di capitale  Autorizzazione all’emissione titoli
  2. Strumenti di natura negoziale : sono strumenti di controllo indiretto , volti a condizionare le scelte di portafoglio degli operatori, influenzando i tassi di interesse (prezzi) o la quantità di base monetaria. Sono tali:  Tassi ufficiali  Riserve obbligatorie  Operazioni di mercato aperto: acquisto o vendita titoli da parte della BC, aumentano (nel caso di acquisto) e riduco (nel caso di vendita) la liquidità ed esercitano pressioni al rialzo (nel caso di vendita) e al ribasso (nel caso di acquisto) dei tassi di interesse di breve termine. Le riserve bancarie (riserve di liquidità delle banche) sono le prime a registrare gli effetti delle operazioni di

STRUMENTI OBIETTIVI

OPERATIVI

OBIETTIVI

INTERMEDI

OBIETTIVI FINALI

 Detenete e gestire le riserve ufficiali in valuta degli Stati membri  Promuovere e regolare il funzionamento del sistema dei pagamenti  Contribuire alla stabilità dei prezzi Gli organi decisionali della BCE CONSIGLIO DIRETTIVO : comprende tutti i membri del Comitato esecutivo della BCE e i governatori delle BCN dei paesi membri dell’UME. Il suo principale compito è quello di formulare la politica monetaria dell’Unione e stabilire le linee guida per la sua attuazione. COMITATO ESECUTIVO : è composto dal Presidente, Vicepresidente e altri 4 membri (scelti tra persone di riconosciuta reputazione ed esperienza in campo bancario e monetario, con decisione dei Capi di Stato e di Governo dei paesi membri dell’Unione). Il compito principale di tale organo è quello di attuare la politica monetaria secondo gli indirizzi e le decisioni del consiglio direttivo, assegnando le istruzioni necessarie alle BCN per l’attuazione nei rispettivi contesti nazionali. CONSIGLIO GENERALE : costituito dal Presidente, vicepresidente della BCE e dai governatori di tutti i paesi dell’UE. Non ha poteri decisionali in tema di politica monetaria, ma si occupa del controllo e della raccolta delle informazioni statistiche, infine, ha funzioni consultive. Assetto operativo della PMU Il principale obiettivo della PMU è la stabilità dei prezzi nei paesi dell’Unione. Per la stabilità dei prezzi s’intende un aumento su 12 mesi dell’IAPC (Indice armonizzato di prezzi al consumo per i paesi dell’area euro) inferiore al 2%. I due pilastri attraverso i quali si cerca di mantenere la stabilità dei prezzi sono:

  • Analisi economica : si concentra sulla valutazione degli andamenti economici e finanziari correnti e dei rischi ad essi connessi nel breve e medio termine
  • Analisi monetaria : assegna un ruolo di primo piano alla moneta, aggregato di riferimento è M3. Gli aggregati monetari sono grandezze aggregate che esprimono la quantità complessiva, esiste in un determinato momento, nel sistema economico, di moneta e di attività finanziarie che per il loro grado di liquidità possono svolgere la stessa funzione della moneta (cosiddetta quasi moneta ). La BCE fa riferimento a tre aggregati monetari che includono diversi tipi di passività delle cosiddette istituzioni finanziarie monetarie (IFM), sono istituzioni creditizie abilitate ad operare con il SEBC (BCN, BCE, istituzioni di credito e altre istituzioni finanziarie – fondi comuni di investimento).  M1 : comprende gli strumenti finanziari più liquidi (circolante e depositi in c/c overnight o a vista)  M2: comprende M1 + altri depositi a breve termine rimborsabili entro 2 anni  M3 : si ottiene sommando a M2 alcune categorie di passività negoziabili degli IFM (PcT, quote di fondi comuni monetari, strumenti di mercato monetario) e obbligazioni emesse dagli IFM con durata originaria inferiore ai 2 anni. NB: sono escluse le forme di raccolta degli IFM più a lungo termine. La base monetaria La base monetaria è data da: circolante + riserve ( obbligatorie , detenute presso la BC, e libere. Le riserve costituiscono una passività nel bilancio della BC e sono definiti fattori di assorbimento della base

monetaria). I fattori di creazione della base monetaria (vedi pezzo dopo) costituiscono attività nel bilancio della BC e sono operazioni di rifinanziamento che la BC pone in essere nei confronti delle banche. Strumenti e procedure Gli strumenti utilizzati dalla PMU (per la stabilità dei prezzi) sono di due tipologie: operazioni di mercato aperto e operazioni attivabili su iniziativa delle controparti. OPERAZIONI DI MERCATO APERTO : svolgono un ruolo importante ai fini:  Del controllo dei tassi di interesse  Della determinazione delle condizioni di liquidità sul mercato  Dell’indicazione dell’orientamento della stessa PMU Sono svolte su iniziativa della BCE e possono suddividersi in quattro categorie: Operazioni di rifinanziamento principale : sono operazioni temporanee, PcT di finanziamento, con frequenza settimanale e scadenza ad una settimana; effettuate dalle BCN mediante aste standard, secondo un calendario predefinito, a tasso fisso e variabile con un tasso minimo pari al tasso di rifinanziamento principale (è il tasso minimo a cui fanno riferimento le operazioni di rifinanziamento della BCE – operazioni di mercato aperto- è dunque, il costo minimo del rifinanziamento per le banche). Le operazioni di mercato aperto consistono in acquisto a pronti di titoli da parte della BCN con riacquisto a termine da parte delle banche. Con la prima operazione (acquisto) viene immessa base monetaria, poiché la BCN paga i titoli accreditando i conti che le banche detengono presso la stessa; con la seconda (vendita) viene riassorbita base monetaria, poiché i conti delle banche vengono addebitati. Il mancato rinnovo delle operazioni in scadenza implica una riduzione della liquidità del sistema; al contrario, un rinnovo superiore al quantitativo in scadenza implica un aumento della liquidità del sistema. Operazioni di rifinanziamento a più lungo termine : sono operazioni temporanee, PcT di finanziamento con frequenza mensile e scadenza a 3 mesi; sono effettuate dalle BCN mediante aste standard osservando un calendario predefinito. Hanno l’obiettivo di fornire al sistema bancario ulteriori finanziamenti (a più lungo termine) e non per influenzare i tassi di interesse. Operazioni di fine-tuning : mirano a regolare la liquidità del mercato, sia a controllare i tassi di interesse, principalmente per ridurre gli effetti che questi subiscono a causa di fluttuazioni impreviste della liquidità. Vengono di norma effettuate dalle BCN mediante aste veloci e procedure bilaterali. Operazioni di tipo strutturale : consistono nell’emissione di certificati di deposito. Sono effettuate ogni qualvolta in cui la BCE intende modificare la posizione strutturale (base monetaria) dell’Eurosistema nei confronti del settore finanziario. Vengono effettuate dalle BCN con aste standard (quando sono operazioni temporanee) o con procedure bilaterali (quando sono operazioni definitive). OPERAZIONI ATTIVABILI SU INIZIATIVA DELLE CONTROPARTI : sono finalizzate a:  Immettere e ad assorbire le variazioni eccessive della liquidità a brevissimo termine (overnight)  Segnalare l’orientamento generale della politica monetaria  Porre un limite alle fluttuazioni dei tassi di interesse sul mercato dei tassi interbancari overnight. I tassi di interesse a cui sono effettuate sono tassi ufficiali definiti dalla BCE e rappresentano il limite superiore e inferiore del cd. Corridoio dei tassi ufficiali. Il corridoio dei tassi ufficiali della BCE è delimitato: