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L'illuminismo, un movimento culturale del settecento caratterizzato dalla centralità data agli intellettuali alla ragione. Nasce in inghilterra e francia, diffondendosi gradualmente in tutta europa. Gli illuministi, definiti filosofi, non cercavano di costruire una unica dottrina filosofica, ma si dilettavano nella conoscenza personale. Concordavano su principi come la reinterpretazione della realtà attraverso la ragione, l'empirismo, il progresso, e l'ottimismo sulla natura umana. Il movimento si svolse principalmente grazie a società segrete come la massoneria, e si espressione attraverso salotti, club, caffè e accademie. Tra i principali autori e pensatori illuministi si ricordano voltaire, montesquieu e rousseau.
Tipologia: Dispense
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È un movimento molto importante del Settecento il cui nome deriva dalla centralita data dagli intellettuali alla ragione (che se ben utilizzata fungeva da lume naturale )
📍 Inghilterra alla fine del 17° secolo 📍 Francia nel 18°secolo (luogo di maggior diffusione) 📍 sviluppo graduale da Francia all’intera Europa (francese sostituisce latino) Gli intellettuali di allora si definivano filosofi , ovvero amanti del sapere (accezione diversa a quella che diamo noi oggi al termine) Il loro obbiettivo non era quello di costruire un’unica dottrina filosofica ma si dilettavano piuttosto alla conoscenza personale. Concordavano però su alcuni principi base:
Gli illuminati criticarono fortemente la visione religiosa della vita, basata su dogmi indiscutibili. Nonostante cio pero l’illuminismo non fu un movimento laico , essi infatti si dividevano in atei ( LAICISMO → non si riconoscono in nessuna religione) e altri invece ammetavano l’esistenza di Dio che pero non corrispondeva al Dio cristiano ma al motore immobile di Aristotele. Serviva fondamentalmente per giustificare l’origine del mondo e i vari quesiti sulla vita ( DEISMO )
Il dibattito illuminista non si svolgeva attraverso canali pubblici ma piuttosto grazie a una società segreta detta la Massoneria , nata in Inghilterra e scozia nel 17°secolo che ebbe una grande diffusione. Nonostante sia nata con l’obiettivo di mutuo soccorso (Aiuto, assistenza prestata a chi ha bisogno o a chi è in pericolo), con il tempo nasceranno obbiettivi di tipo sociale e politico Si divideva in logge (vaste suddivisioni territoriali) alle quali si poteva accedere solamente dopo aver affrontato un rito di iniziazione.
Essendo l’ignoranza il più grande nemico dell’uomo, i filosofi cominciano a far circolare l’informazione (considerata vettore di conoscenza). Iniziarono a riunirsi in: ➡ Salotti (luoghi al riparo da tutti i tipi censura) ➡ Club (approfondire idee e proposte politiche) ➡ Caffè (locali pubblici, sedi di un confronto intellettuali) ➡ Accademie (ci si incontra con il solo scopo di discutere sui nuovi libri pubblicati) per discutere e creare cosi dei dibattiti. Nacquero di conseguenza idee omogenee che formavano l’ opinione pubblica , un segnale molto positivo nonostante oggi sia vista come un’idea qualunquista , generale e abbastanza stereotipata. Quest’opinione era fatta dal ceto intellettuale e diffusa tramite giornali (non erano quotidiani ma pubblicazioni periodiche) e pamphlet (è un piccolo libro, scritta con intento polemico o satirico e diretta a un pubblico più vasto)
L’enciclopedia o dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri è un libro simbolo della filosofia illuministica di cui i principali autori e curatori furono Diderot e d’Alembert. Nell’enciclopedia ci sono diverse voci che trattano di varie categorie del sapere. Tutte queste tematiche, anche le più delicate, sono affrontate in maniera libera e soprattuto si affrontano grazie a delle stampe argomenti pratici come il cucito, l’allevamento età.. SCONTRO CON LA CHIESA ⛪ L’enciclopedia si trovava però in contrasto con il pensiero religioso di allora. La Chiesa infatti si contrappose e fece rallentare la stesura e censurare alcuni volumi. Fu per questo motivo che questo scritto ebbe molto successo e rappresentò una vittoria della “filosofia” nella battaglia per la liberta di pensiero e stampa.
Nel 700 gli uomini tolgono il monopolio della cultura alla Chiesa (nel 600 maggioranza testi scritti da ecclesiastici). Nasce infatti la figura dell’intellettuale moderno: 1⃣ una persona considerata per la sua intelligenza e profondità nella cultura e non per la carica che porta o per la famiglia da cui viene 2⃣ interagiscono con le dinamiche sociali perché il loro obbiettivo è quello di cambiare la società Un esempio molto importante è Voltaire (principio di tolleranza), un laico che trasmetteva un sapere non sottoposto all’autorita religiosa e che diffuse in Francia le scoperte di
La nostra democrazia attuale è una forma di democrazia indiretta: il popolo vota ed elegge i propri rappresentanti in parlamento, ai quali poi spetterà il compito di governare. Rousseau invece aveva nella sua testa una democrazia diretta: è il popolo a decidere direttamente sulle questioni più importanti, ma anche in questo caso si riforma nuovamente il meccanismo delle democrazie indirette. Infatti si tratta di un tipo di democrazia utopistico, ma Rousseau era ottimista, era convinto che la gente fosse buona e che il ritorno allo stato di natura potesse riportare l’uomo a questa condizione iniziale. Questa posizione è una posizione di tipo contrattualistico: una posizione che, nel momento in cui si elimina il sovrano assoluto, si torna a governare contrattando di volta in volta le diverse posizioni.
Le vie di comunicazione nel 700 vennero migliorate e aumentate. Questa situazione giova al sovrano che puo spostare più rapidamente i suoi eserciti e favorire il traffico delle merci ma anche ai filosofi poiché le corrispondenze epistolari si fecero più rapide. La civiltà illuminista era una civiltà aperta proprio grazie al fatto che scriversi da parti diverse d’Europa era diventato più semplice. Moltissimi lettori e lettrici tramite lettere esprimevano i loro complimenti direttamente ad autori come Rousseau e Voltaire. e cosmopolita una delle idee dell’illuminismo era infatti il cosmopolitismo ovvero sentirsi un cittadino del mondo ancor prima di sentirsi cittadino della propria città. Essi, accomunati dalla ragione, si sentivano infatti portatori di un sapere universale
I navigatori illuministi furono esploratori geografici e come quelli del 400 e 500 vollero scoprire e conquistare. In particolare erano interessati al continente australe del quale, prima di quel momento, nessuno era stato riuscito a confermarne l’esistenza. Nel 1768 e 1775 James Cook scopri la Nuova Zelanda e arrivò sulle coste orientali dell’Australia. Grazie a lui abbiamo una conoscenza molto più approfondita rispetto al passato dell’Oceano Pacifico. A differenza pero dei navigatori del passato essi erano interessati a scoprire nuove sementi, piante curiose o animali sconosciuti erano infatti esploratori scientifici
Al ritorno dalle esplorazioni i filosofi e gli scienziati che erano imbarcati, testimoniavano tutto cio che avevano visto. Documentarono per esempio l’incontro degli Europei con gli indigeni asiatici. Quello primitivo era visto dagli illuministi come un mondo positivo poiché costituiva il contrario della società dell’Antico regime (caratterizzata da infelicita,
corruzione e disuguaglianza). I selvaggi (indigeni) erano buoni per definizione infatti per loro.
Le riforme illuministiche riguarderanno anche lo stato italiano , in particolare: → il ducato di Milano → il granducato di Toscana Il ceto intellettuale lombardo ha come protagonisti personaggi come Pietro Verri e Cesare Beccaria (“Dei delitti e delle pene”). Nel 1764, ad opera dei fratelli Pietro ed Alessandro Verri, (con il contributo del filosofo e letterato Cesare Beccaria) nasce la rivista “il caffè” nella quale si trattano dibattiti fra filosofi e letterati ⚠ nasce opinione comune
In Toscana regna Leopoldo I, figlio di Maria Teresa. Avvengono moltissime riforme in campo giudiziario (grazie a Cesare Beccaria) come 1⃣ nel 1786 venne approvato un codice penale che
A Napoli (stessa lunghezza d’onda dei milanesi) per i Borbone governava Bernardo Tanucci. Egli attuò un ridimensionamento della chiesa (si scontrarono infatti contro clero e nobili). → redisse un catasto perche voleva tassare le immense proprietà della chiesa nel mezzogiorno → ordinò la confisca dei beni dei gesuiti → Giunta di Commercio (per rilanciare attività economiche nel regno)
In Sardegna (comprendeva Liguria, Sardegna, Piemonte, Savoia e altre zone francesi) governavano i Savoia con Carlo Emanuele III, il quale con le sue riforme lontane dall’illuminismo rappresenta proprio una guida verso il processo risorgimentale. ➡ introdusse catasto fondiario, potenziamenti degli eserciti e elabora una giurisdizione uniforme per tutto il regno