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impaginazione tesi, Guide, Progetti e Ricerche di Diritto

Si tratta di alcune info utili a volte difficili da trovare per impaginare la tesi

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2013/2014

Caricato il 28/02/2014

zazaele
zazaele 🇮🇹

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Criteri stilistici per la redazione e per l’impaginazione della tesi
- Lunghezza: una buona tesi di laurea deve avere un contenuto di almeno un
centinaio di pagine (bibliograa esclusa);
- Impaginazione: la tesi dovrà essere stampata in modalità fronte-retro;
- Pagina: per pagina si intende una c.d. “cartella”, cioè un foglio dattiloscritto
di 25 righe con almeno 60 battute per riga (Attenzione: le 25 righe vanno
calcolate
come righe di testo; è chiaro che se una cartella è densa di note a piè di
pagina, il numero totale di righe aumenterà);
- Margini: dal programma di Microsoft Word, selezionare il percorso File-
Imposta pagina; nel sottomenù “pagina” selezionare la modalità
“pagine aancate”, inserire poi i seguenti margini:
margine superiore e margine inferiore: 4 cm
margine destro e margine sinistro: 3,5 cm
margine di rilegatura: 1 cm
- Carattere: a scelta dello Studente; i caratteri normalmente più utilizzati sono
Times New Roman e Garamond; si prega cortesemente di non scegliere
caratteri troppo ricercati che rendano dicile la lettura del testo; inoltre:
dimensione del carattere del testo: 13
dimensione del carattere delle note a piè di pagina: 11
interlinea: 1,5
testo: giusticato (Attenzione:anche il testo delle note a piè di pagina va
giusticato)
- Numeri di pagina: i numeri di pagina vanno posizionati in basso ed esterni;
normalmente la numerazione inizia dalla prima pagina di testo; l’indice
iniziale non ha i numeri di pagina;
- Capitoli e paragra: il testo va suddiviso in capitoli, che individuano gli
argomenti principali trattati nella redazione della tesi. Ogni capitolo sarà a
sua volta suddiviso in paragra, cioè in sotto-argomenti; ogni paragrafo dovrà
avere una sotto-numerazione (ad es., il
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Criteri stilistici per la redazione e per l’impaginazione della tesi

  • Lunghezza: una buona tesi di laurea deve avere un contenuto di almeno un centinaio di pagine (bibliografia esclusa);
  • Impaginazione: la tesi dovrà essere stampata in modalità fronte-retro;
  • Pagina: per pagina si intende una c.d. “cartella”, cioè un foglio dattiloscritto di 25 righe con almeno 60 battute per riga (Attenzione: le 25 righe vanno calcolate

come righe di testo; è chiaro che se una cartella è densa di note a piè di pagina, il numero totale di righe aumenterà);

  • Margini: dal programma di Microsoft Word, selezionare il percorso File- Imposta pagina; nel sottomenù “pagina” selezionare la modalità

“pagine affiancate”, inserire poi i seguenti margini:

margine superiore e margine inferiore: 4 cm

margine destro e margine sinistro: 3,5 cm

margine di rilegatura: 1 cm

  • Carattere: a scelta dello Studente; i caratteri normalmente più utilizzati sono Times New Roman e Garamond; si prega cortesemente di non scegliere caratteri troppo ricercati che rendano difficile la lettura del testo; inoltre:

dimensione del carattere del testo: 13

dimensione del carattere delle note a piè di pagina: 11

interlinea: 1,

testo: giustificato (Attenzione:anche il testo delle note a piè di pagina va giustificato)

  • Numeri di pagina: i numeri di pagina vanno posizionati in basso ed esterni; normalmente la numerazione inizia dalla prima pagina di testo; l’indice iniziale non ha i numeri di pagina;
  • Capitoli e paragrafi: il testo va suddiviso in capitoli, che individuano gli argomenti principali trattati nella redazione della tesi. Ogni capitolo sarà a sua volta suddiviso in paragrafi, cioè in sotto-argomenti; ogni paragrafo dovrà avere una sotto-numerazione (ad es., il

secondo paragrafo del primo capitolo sarà numerato 1.2) e un proprio titolo; è opportuno evidenziare il titolo del paragrafo con il carattere grassetto e/o sottolineato;

  • Inizio nuovo capitolo: se un capitolo finisce in una pagina con numero pari, il capitolo successivo inizia alla pagina dispari

immediatamente successiva; viceversa, se il capitolo finisce in una pagina con numero dispari, si salta la pagina pari e si inizia il capitolo in quella successiva con numero dispari: ciò perché il capitolo nuovo deve sempre iniziare nella pagina dispari, che è quella di destra. Per quanto riguarda, invece, la spaziatura tra i paragrafi appartenenti al medesimo capitolo, sarà sufficiente separarli da due interlinee.

  • Indice: all’inizio della tesi va inserito l’indice che dovrà riportare la “struttura” del testo (cioè la suddivisione in capitoli) e, all’interno di ciascun capitolo, il titolo dei paragrafi che lo compongono; per ogni paragrafo va indicato il numero della pagina ove esso inizia; il numero della pagina va posizionato lungo il margine destro della pagina, in modo tale che tutti i numeri siano allineati a destra.
  • Note a piè di pagina: le note a piè di pagina servono per inserire le citazioni e i riferimenti bibliografici, sia di dottrina, sia di giurisprudenza; non è necessario iniziare una nuova numerazione a partire dal numero 1 per ciascun nuovo capitolo, sarà sufficiente continuare con la numerazione iniziale;
  • Bibliografia: nelle note a piè di pagina vanno citati gli Autori richiamati nel testo (cioè: per ogni citazione che si

effettua nel testo, al termine della citazione – o del richiamo generico alla dottrina – si inserisce una nota a piè di pagina ove si indica l’estremo bibliografico), mentre nella bibliografia inserita alla fine della tesi vanno inseriti tutti i riferimenti bibliografici reperiti durante il lavoro di ricerca (purché, ovviamente, pertinenti all’argomento oggetto della tesi), anche se non sono stati letti dal laureando o utilizzati ai fini della redazione della tesi. La bibliografia va distinta in “dottrina” e “giurisprudenza”: i contributi dottrinali vanno riportati in ordine alfabetico per nome dell’Autore (non è necessario distinguere tra opere monografiche e contributi pubblicati in riviste); i precedenti giurisprudenziali vanno suddivisi a loro volta tra

giurisprudenza di legittimità e giurisprudenza di merito, utilizzando un

criterio cronologico (dal più recente al più risalente). Ricordarsi sempre di indicare in quale rivista o banca dati è reperibile la sentenza che si cita.

  • Il colore della copertina della tesi è a scelta dello Studente.