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L'Imperialismo Europeo: Motivazioni, Conquiste e Conseguenze, Appunti di Storia

Riassunto breve sulle caratteristiche e differenze del colonialismo e dell'imperialismo.

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 25/11/2017

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LA FEBBRE COLONIALE..
Negli ultimi decenni del XIX secolo, la necessità delle potenze europee a
espandersi, per costruire imperi coloniali, crebbe sempre di più.
I motivi delle colonizzazioni erano diverse da quelle tradizionali.
Innanzitutto non erano più legate all’iniziativa dei privati e delle
compagnie mercantili, ma venne assunto come obiettivo politico da parte
dei governi.
Alla penetrazione commerciale subentrò un assoggettamento politico e uno
sfruttamento economico.
I territori dell’Africa, dell’Asia e del Pacifico furono ridotte a condizione
di colonie (se il controllo era esercitato in modo diretto, con delle figure
sul posto) o protettorati (se il controllo era esercitato in modo indiretto,
mantenevano qualche forma preesistente).
La FEBBRE COLONIALE si era ormai dilagata e la corsa alle colonie
interessava tutte le potenze (anche le nazioni appena costituite come la
Germania e l’Italia).
LE MOTIVAZIONI…
ECONOMICHE:
Per l’accaparramento delle materie prime.
Per trovare degli sbocchi commerciale (soprattutto
conseguentemente alla politica protezionistica della 2° Rivoluzione
Industriale). Questa viene considerata, il più delle volte, una
motivazione per giustificarsi, oltre che con l’avversario, anche con la
popolazione interna che doveva andare a combattere per questioni
territoriali.
Per investimenti ad alti profitti.
POLITICO-IDEOLOGICHE:
Nazionalismo.
Razzismo.
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Scarica L'Imperialismo Europeo: Motivazioni, Conquiste e Conseguenze e più Appunti in PDF di Storia solo su Docsity!

LA FEBBRE COLONIALE..

Negli ultimi decenni del XIX secolo, la necessità delle potenze europee a espandersi, per costruire imperi coloniali, crebbe sempre di più.

I motivi delle colonizzazioni erano diverse da quelle tradizionali.

Innanzitutto non erano più legate all’iniziativa dei privati e delle compagnie mercantili, ma venne assunto come obiettivo politico da parte dei governi.

Alla penetrazione commerciale subentrò un assoggettamento politico e uno sfruttamento economico.

I territori dell’Africa, dell’Asia e del Pacifico furono ridotte a condizione di colonie (se il controllo era esercitato in modo diretto, con delle figure sul posto) o protettorati (se il controllo era esercitato in modo indiretto, mantenevano qualche forma preesistente).

La FEBBRE COLONIALE si era ormai dilagata e la corsa alle colonie interessava tutte le potenze (anche le nazioni appena costituite come la Germania e l’Italia).

LE MOTIVAZIONI… ECONOMICHE:

  • Per l’accaparramento delle materie prime.
  • Per trovare degli sbocchi commerciale (soprattutto conseguentemente alla politica protezionistica della 2° Rivoluzione Industriale). Questa viene considerata, il più delle volte, una motivazione per giustificarsi, oltre che con l’avversario, anche con la popolazione interna che doveva andare a combattere per questioni territoriali.
  • (^) Per investimenti ad alti profitti.

POLITICO-IDEOLOGICHE:

  • Nazionalismo.
  • Razzismo.
  • Spirito missionario, missione civilizzatrice dell’uomo bianco sulle popolazioni indigene.

Alla fine di questo processo il mondo intero risultò spartito in imperi e zone d’influenza fra le maggiori potenze.

E LE POPOLAZIONI CHE VIVEVANO NEI PAESI COLONIZZATI ?.. Quasi tutte le conquiste coloniali furono segnate da violenza e da un uso indiscriminato della forza sulle popolazioni indigene. La loro cultura fu strappata e sostituita, e dei popoli che non avevano ancora sviluppato una cultura scritta, non rimane nessuna traccia.

Questo finì, però, anche con lo sviluppare i nazionalismi locali nei popoli colonizzati.

IMPERIALISMO

Conquista territoriale su scala mondiale.

L’imperialismo era la tendenza degli Stati europei di proiettare più aggressivamente verso l’esterno i propri interessi economici, la propria immagine e la propria cultura. La fusione di queste diverse componenti (economiche, politiche e ideologiche) si tradussero in una politica di potenza, spesso perseguitata come fine in sé.

Molto spesso questa politica era mascherata con moventi economici, lasciando in secondo piano gli aspetti ideologici e politico-militari.

La corsa imperiale è uno dei motivi della prima guerra mondiale.

L’ESPANSIONE IN ASIA Già agli inizi dell’imperialismo gli Europei avevano messo le radici sul continente asiatico… Forte era la presenza della Gran Bretagna in India e della Francia nell’Indocina.

A dare nuovo impulso alla corsa verso Oriente contribuì l’inaugurazione del canale artificiale che collegava il Mediterraneo con il Mar Rosso nel 1869, diminuendo così le distanze tra Europa e Asia.

LA GRAN BRETAGNA IN INDIA…

Per aumentare le sue posizioni strategiche verso la Cina e il Pacifico la Russia completò la conquista della Siberia.

Nel 1891 venne costruita la ferrovia Transiberiana che collegava la Russia direttamente alla Siberia.

La Russia provò a introdursi anche nell’Asia centrale, in cui si scontrò con la Gran Bretagna nella zona compresa fra il Turchestan, l’Afghanistan e il Pakistan.

Nel 1885 giunsero a un accordo con cui definivano le frontiere fra il Turchestan e l’Afghanistan.

L’Asia venne quindi spartita tra le maggiori potenze, intanto però, nell’area del Pacifico si andavano affacciando due nuove potenze con ambizioni egemoniche: Stati Uniti e Giappone.

LA SPARTIZIONE DELL’AFRICA..

Il continente Africano passò dal controllo europeo nel 1870 di appena un decimo per arrivare, a meno di quarant’anni dopo al possedimento dei 9/ del continente.

I maggiori contrasti ci furono tra Francia e Inghilterra che, per quasi un ventennio, contribuirono a scatenare la corsa alla conquista dell’Africa nera.

LA FRANCIA Nel 1881 la Francia, già padrona dell’Algeria, occupò la Tunisia.

Dopo 10 anni di guerre sanguinose contro gli stati musulmani del Sahara, i francesi riuscirono a assicurarsi il possesso di territori immensi, dall’Atlantico al Sudan, dal bacino del Congo al Mediterraneo.

LA GRAN BRETAGNA

Nel 1882 la Gran Bretagna occupò l’Egitto

L’inghilterra ottenne anche il Niger (attuale Nigeria).

LA QUESTIONE DEL CONGO

Scoperti ricchi giacimenti minerari in questa regione, il sovrano Belga decise di provare con la colonizzazione, ma suscitò l’opposizione del Portogallo.

La questione del Congo fu oggetto di una conferenza internazionale che fu convocata a Berlino, per iniziativa di Bismarck, nel 1884-’85.

La conferenza codificò anche i principi con i quali sarebbe dovuta avvenire adesso e in seguito la spartizione dell’Africa.

Il principio adottato fu quello dell’effettiva occupazione. La conferenza riconobbe al Belgio il Congo, che prese il nome di Congo Belga.

La Germania ottenne Il Togo e il Camerun.

Alla fine delle conquiste imperialistiche che affidarono molti altri territori soprattutto all’Inghilterra e alla Francia, la spartizione dell’Africa, agli inizi del 900 era ormai completa.

Restavano indipendenti solo l’impero Etiopico, la Libia e il Marocco.

Tutto il resto del continente era diviso in colonie e protettorati.