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Indice Diritto Penale Tullio Padovani, Sintesi del corso di Diritto Penale Commerciale

Indice Diritto Penale Tullio Padovani

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

Caricato il 12/11/2025

elisa-guerrero-1
elisa-guerrero-1 🇮🇹

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INDICE SOMMARIO
Capitolo I
INTRODUZIONE
1. Sanzione e norma penale. ................................ 1
1.1. Materia penale e tipo di sanzione......................... 1
1.2. Autonomia, frammentarietà e sussidiarietà del diritto penale. ........ 2
1.3. Il contenuto della sanzione penale. ....................... 4
2. La legislazione penale italiana. ............................. 8
2.1. I codici penali dell’Italia unita. ......................... 8
2.2. Il codice penale e le sue partizioni. La legislazione penale
« complementare ». ................................ 11
2.3. I diritti penali speciali. .............................. 15
2.4. Il diritto penale internazionale e il diritto internazionale penale. ...... 16
2.5. Diritto penale ed Unione Europea. ....................... 17
Capitolo II
IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ
1. Introduzione. ....................................... 21
1.1. Concetto e funzione del principio di legalità. ................. 21
1.2. Aspetti e fonti del principio di legalità...................... 23
2. Il principio della riserva di legge o di « stretta » legalità. .............. 26
2.1. Il concetto di « legge »: decreti-legge e decreti legislativi. .......... 26
2.2. Legge statale e legge regionale. ......................... 27
2.3. Riserva « assoluta » e riserva « relativa »: i rapporti tra legge e regolamento.. 30
2.4. La consuetudine. ................................. 33
3. Il principio di determinatezza e di tassatività...................... 34
3.1. Nozione di determinatezza e di tassatività.................... 34
3.2. Fonti del principio di determinatezza e di tassatività. ............ 34
3.3. La determinatezza della fattispecie incriminatrice. .............. 36
3.4. La giurisprudenza della Corte costituzionale in tema di determinatezza
della fattispecie. .................................. 38
3.5. Il principio di determinatezza in rapporto alla pena. ............. 39
3.6. Il principio di tassatività: il divieto di analogia in malam partem ...... 41
3.7. L’analogia e le norme favorevoli. ........................ 43
4. Il principio di irretroattività. .............................. 46
4.1. Fonti e concetto del principio di irretroattività. ................ 46
VII
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Anteprima parziale del testo

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Capitolo I

Capitolo II

5.2. Le due legalità sotto il profilo della determinatezza e tassatività della norma Capitolo III Capitolo IV

4.3.2. L’accertamento del nesso di causalità: il giudizio di affidabilità della legge scientifica di copertura e il ruolo del giudice, custode del metodo................................... 161 4.4. I limiti di rilevanza dell’imputazione causale.................. 164 4.5. La causalità nei reati omissivi impropri..................... 167

  1. L’offesa........................................... 174 5.1. Concetto e tipologia dell’offesa. Reati di danno e reati di pericolo..... 174 5.2. La rilevanza dell’offesa: il reato impossibile e l’interpretazione teleologica delle fattispecie................................... 176 5.3. L’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131- bis c.p.).......................................... 179 5.4. L’illecito punitivo civile (D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7)............ 185 Capitolo VI L’ANTIGIURIDICITÀ OBIETTIVA
  2. Profili generali....................................... 191 1.1. Il concetto di antigiuridicità obiettiva e la sua rilevanza............ 191 1.2. I principi delle cause di giustificazione..................... 195 1.3. L’individuazione delle fattispecie scriminanti.................. 196
  3. Le singole cause di giustificazione............................ 197 2.1. Il consenso dell’avente diritto........................... 197 2.2. L’esercizio di un diritto.............................. 201 2.3. L’adempimento di un dovere........................... 206 2.4. Difesa legittima e autotutela in domicilio privato........... 209 2.4.1. La difesa legittima............................. 209 2.4.2. L’autotutela in un domicilio privato................... 214 2.4.3. La presunzione di legittimità della difesa in un domicilio privato.. 218 2.5. L’uso legittimo delle armi............................. 221 2.6. Lo stato di necessità................................ 224 2.7. L’eccesso nelle cause di giustificazione...................... 228 Capitolo VII LA COLPEVOLEZZA
  4. Profili generali....................................... 231 1.1. Il principio di colpevolezza............................ 231 1.2. Concezione psicologica e concezione normativa della colpevolezza..... 234 1.3. Le versioni più recenti della concezione normativa e l’analisi della colpevolezza..................................... 237
  5. L’imputabilità........................................ 239 2.1. Il concetto di imputabilità e la sua posizione sistematica........... 239 2.2. La determinazione in altri dello stato d’incapacità e lo stato preordinato d’incapacità. L’ actio libera in causa........................ 241 2.3. L’età......................................... 243 2.4. Gli stati emotivi e passionali........................... 243 X

5.5. La responsabilità per i reati commessi col mezzo di una trasmissione

Capitolo VIII

1.8.1. L’esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del 1.8.2. La sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto; la

Capitolo X

    1. Sanzione e norma penale. INTRODUZIONE
    • 1.1. Materia penale e tipo di sanzione..
    • 1.2. Autonomia, frammentarietà e sussidiarietà del diritto penale.
    • 1.3. Il contenuto della sanzione penale.
    1. La legislazione penale italiana.
    • 2.1. I codici penali dell’Italia unita.
      • « complementare ». 2.2. Il codice penale e le sue partizioni. La legislazione penale
    • 2.3. I diritti penali speciali.
    • 2.4. Il diritto penale internazionale e il diritto internazionale penale.
    • 2.5. Diritto penale ed Unione Europea.
    1. Introduzione. IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ
    • 1.1. Concetto e funzione del principio di legalità.
    • 1.2. Aspetti e fonti del principio di legalità..
    1. Il principio della riserva di legge o di « stretta » legalità.
    • 2.1. Il concetto di « legge »: decreti-legge e decreti legislativi.
    • 2.2. Legge statale e legge regionale.
    • 2.3. Riserva « assoluta » e riserva « relativa »: i rapporti tra legge e regolamento..
    • 2.4. La consuetudine.
    1. Il principio di determinatezza e di tassatività..
    • 3.1. Nozione di determinatezza e di tassatività..
    • 3.2. Fonti del principio di determinatezza e di tassatività.
    • 3.3. La determinatezza della fattispecie incriminatrice.
      • della fattispecie. 3.4. La giurisprudenza della Corte costituzionale in tema di determinatezza
    • 3.5. Il principio di determinatezza in rapporto alla pena.
    • 3.6. Il principio di tassatività: il divieto di analogia in malam partem
    • 3.7. L’analogia e le norme favorevoli.
    1. Il principio di irretroattività.
    • 4.1. Fonti e concetto del principio di irretroattività.
      • 4.1.1. La disciplina della successione di leggi penali secondo l’art. 2 c.p..
      • 4.1.2. Depenalizzazione e successione di leggi.
    • 4.2. Le modificazioni « mediate » della fattispecie incriminatrice.
    • 4.3. Le deroghe al principio della retroattività della legge più favorevole.
    • 4.4. Decreto-legge non convertito o convertito con emendamenti..
    • 4.5. Dichiarazione di incostituzionalità di una norma penale.
      • penale più favorevole (artt. 7 CEDU e 49 CDFUE). 4.6. La dimensione interordinamentale del principio di retroattività della legge
    • 4.7. Il tempus commissi delicti
    1. Le due legalità, interna (art. 25 Cost.) e convenzionale (art. 7^1 CEDU).
      • come fonte del diritto e la frizione con il principio della riserva di legge. 5.1. La dimensione autonoma della legalità convenzionale: la giurisprudenza
      • lievi critici. penale. La prevedibilità (soggettiva e oggettiva) dell’esito applicativo. Ri-
    1. I limiti di efficacia della legge penale nello spazio. LIMITI DI EFFICACIA DELLA LEGGE PENALE
    • 1.1. Introduzione. I criteri di applicazione della legge penale nazionale.
    • 1.2. Il criterio di territorialità. Il luogo di commissione del reato.
    • 1.3. I reati commessi all’estero: le ipotesi dell’art. 7 c.p.
    • 1.4. Il delitto politico commesso all’estero.
    • 1.5. Il delitto comune commesso all’estero.
      • straniere. 1.6. Il rinnovamento del giudizio e il riconoscimento delle sentenze penali
    • 1.7. L’estradizione.
    1. I limiti di efficacia della legge penale rispetto alle persone.
    • 2.1. Le immunità..
    • 2.2. Le immunità derivanti dal diritto pubblico interno.
    • 2.3. Le immunità derivanti dal diritto internazionale.
    • 2.4. La natura giuridica delle immunità.
    1. Il concetto di reato. IL REATO IN GENERALE
    • 1.1. Il concetto formale di reato.
    • 1.2. Delitti e contravvenzioni.
    • 1.3. Il concetto sostanziale di reato.
    1. L’oggetto giuridico del reato.
    • 2.1. Concezione oggettiva e concezione soggettiva del reato.
    • 2.2. Il reato come offesa di un bene giuridico.
    • 2.3. Il reato come offesa di beni giuridici costituzionalmente rilevanti.
      • circolare 19.12.1983. 2.4. La nozione sostanziale di reato nella prospettiva politico-criminale: la
    1. Il soggetto attivo del reato.
    • 3.1. Nozione di soggetto attivo del reato. Persone fisiche ed enti collettivi.
      • delle associazioni. 3.2. La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e
    • 3.3. La c.d. capacità penale..
    • 3.4. Reati comuni e reati propri.
    • 3.5. Il soggetto attivo nei reati concernenti l’attività di un ente o di un’impresa..
    1. Il soggetto passivo del reato.
    • 4.1. Nozione di soggetto passivo del reato.
    • 4.2. Rilevanza del soggetto passivo.
    1. Analisi del reato.
    • 5.1. Concezione unitaria e concezione analitica del reato..
    • 5.2. La teoria bipartita classica.
      • separata » delle fattispecie. 5.3. La teoria tripartita e la nuova bipartizione. Il metodo della « costruzione
    1. Gli elementi del fatto tipico in generale.. IL FATTO TIPICO
    • 1.1. Concetto e funzioni del fatto tipico.
    • 1.2. Elementi descrittivi ed elementi normativi.
    • 1.3. Elementi obiettivi ed elementi soggettivi. Il dolo specifico.
    1. La condotta.
    • 2.1. Concetto e funzioni della condotta.
    • 2.2. I reati « senza condotta » (o di mero sospetto, o di posizione).
    • 2.3. I reati a condotta plurima o abituali.
    • 2.4. Concetto e tipologia dell’azione..
    • 2.5. L’unità dell’azione.
    • 2.6. Concetto di omissione.
    • 2.7. Tipologia di omissioni: i reati omissivi propri ed impropri.
    • 2.8. La coscienza e la volontà dell’azione e dell’omissione.
    • 2.9. I presupposti della condotta..
    1. L’evento.
    • 3.1. Concetto di evento in senso naturalistico.
    • 3.2. Concetto di evento in senso giuridico.
    1. Il rapporto di causalità.
      • adeguata. 4.1. Introduzione. La teoria della condicio sine qua non e della causalità
    • 4.2. Il quadro normativo della causalità e la teoria della causalità umana.
    • 4.3. Il modello della sussunzione sotto leggi.
      • 4.3.1. L’identificazione della legge causale rilevante.
    • 2.5. Il vizio di mente.
    • 2.6. Il sordomutismo.
    • 2.7. L’ubriachezza e l’intossicazione da sostanze stupefacenti.
    1. Il nesso psichico: il dolo.
    • 3.1. Definizione e rilevanza del dolo.
    • 3.2. L’oggetto del dolo.
    • 3.3. La struttura del dolo.
    • 3.4. Forme e specie di dolo..
    • 3.5. L’intensità del dolo.
    1. Il nesso psichico: la colpa.
    • 4.1. Definizione e rilevanza della colpa.
    • 4.2. L’inosservanza della regola obiettiva di diligenza, di prudenza o di perizia..
    • 4.3. L’evitabilità dell’evento mediante l’osservanza.
    • 4.4. L’esigibilità dell’osservanza (ovvero attribuibilità dell’inosservanza).
    • 4.5. Forme e grado della colpa..
    1. La preterintenzione e la responsabilità obiettiva.
    • 5.1. Il concetto di responsabilità obiettiva.
    • 5.2. La preterintenzione..
    • 5.3. I reati aggravati dall’evento.
    • 5.4. La responsabilità per i reati commessi col mezzo della stampa.
      • radiofonica o televisiva.
    1. L’elemento psicologico nelle contravvenzioni.
    • 6.1. Dolo e colpa nelle contravvenzioni.
    1. Le cause di esclusione del nesso psichico.
    • 7.1. Introduzione. L’errore in generale.
    • 7.2. L’errore sul fatto.
    • 7.3. L’errore sulle scriminanti.
    • 7.4. L’errore inabilità e il reato aberrante..
    • 7.5. Il caso fortuito.
    1. Le scusanti.
    • 8.1. Premessa.
    • 8.2. L’errore inevitabile sulla legge penale.
    • 8.3. L’ordine criminoso insindacabile.
    • 8.4. Lo stato di necessità determinato dall’altrui minaccia.
    • 8.5. La violenza irresistibile..
    1. Introduzione. LE FORME DI MANIFESTAZIONE DEL REATO
    • 1.1. Il concetto di forma di manifestazione del reato.
    1. Il reato circostanziato.
    • 2.1. Concetto e funzione delle « circostanze del reato ».
    • 2.2. Classificazione delle circostanze..
    • 2.3. Imputazione delle circostanze.
    • 2.4. L’applicazione delle circostanze. Il concorso di circostanze.
    • 2.5. Effetti delle circostanze.
    • 2.6. Le circostanze aggravanti comuni..
    • 2.7. Le circostanze attenuanti comuni. Le attenuanti generiche.
      • giustizia riparativa con esito riparativo.. 2.8. La circostanza attenuante comune della partecipazione a un programma di
    • 2.9. La recidiva..
    1. Il tentativo.
      • il tentativo. 3.1. Il concetto di « consumazione » del reato (reati istantanei e permanenti) e
    • 3.2. Fondamento della punibilità del tentativo.
    • 3.3. Il problema dell’inizio dell’attività punibile.
    • 3.4. La fattispecie del delitto tentato: a ) l’idoneità degli atti.
    • 3.5. La fattispecie del delitto tentato: b ) la direzione non equivoca degli atti.
    • 3.6. La colpevolezza nel tentativo.
    • 3.7. Il tentativo nelle varie categorie di delitti.
    • 3.8. La pena del tentativo..
    • 3.9. Desistenza e recesso attivo..
    • 3.10. Il reato impossibile.
    1. Il concorso di persone nel reato.
    • 4.1. Fondamento del concorso di persone nel reato..
    • 4.2. Il fatto tipico del concorso di persone. - stregua di una fattispecie monosoggettiva.. 4.2.1. a ) la pluralità di soggetti; b ) la realizzazione di un fatto tipico alla
      • 4.2.2. c ) il contributo obiettivamente rilevante. La forma attiva.
      • 4.2.3. La forma omissiva.
    • 4.3. Le cause di giustificazione nel concorso di persone.
      • colposo. 4.4. La colpevolezza nel concorso di persone: il concorso doloso e il concorso
    • 4.5. L’ aberratio delicti concorsuale..
    • 4.6. Il concorso di persone nei reati propri..
      • circostanze nel concorso. 4.7. Il trattamento sanzionatorio del concorso. Circostanze del concorso e
    • 4.8. L’autore mediato.
    • 4.9. Le fattispecie plurisoggettive necessarie.
    1. La pena. LE CONSEGUENZE GIURIDICHE DEL REATO
    • 1.1. La teoria della pena.
    • 1.2. La funzione della pena nelle varie fasi della sua dinamica.
    • 1.3. Le pene previste dalla legge.
      • 1.3.1. Le tipologie della pena edittale. Pene principali e pene accessorie..
        • pace. 1.3.2. Le pene previste per i reati attribuiti alla competenza del giudice di
    • 1.4. La determinazione della pena nella fase giudiziale.
    • 1.5. La sospensione condizionale della pena.
    • 1.6. Le pene sostitutive delle pene detentive brevi.
    • 1.7. La diminuzione della pena nei procedimenti speciali.
      • minorenni. 1.8. Le misure previste per i reati di competenza del giudice di pace e per i
        • reati attribuiti alla competenza del giudice di pace. fatto e l’estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie nei
        • ziale per i minorenni.. sospensione del processo con messa alla prova e il perdono giudi-
    • 1.9. L’esecuzione della pena detentiva.
    • 1.10. Le misure alternative all’esecuzione penitenziaria.
      • ineseguita. 1.11. L’esecuzione della pena pecuniaria. La conversione della pena pecuniaria
    1. Le misure di sicurezza..
    • 2.1. Il concetto di misura di sicurezza..
    • 2.2. Legge penale e misura di sicurezza.
      • 2.2.1. I presupposti delle misure di sicurezza.
      • 2.2.2. I tipi normativi di delinquenti pericolosi.
    • 2.3. Applicazione, esecuzione e revoca delle misure di sicurezza.
    • 2.4. Le misure di sicurezza personali.
    • 2.5. Le misure di sicurezza patrimoniali.
    • 2.6. Le misure di prevenzione.
    1. La punibilità.
    • 3.1. Concetto e rilevanza della punibilità.
    • 3.2. Le condizioni obiettive di punibilità. Le condizioni di procedibilità..
    • 3.3. Le cause di non punibilità..
    • 3.4. Le cause di estinzione del reato e della pena in generale.
    • 3.5. Le singole cause estintive del reato..
      • 3.5.1. La morte del reo prima della condanna..
      • 3.5.2. La prescrizione del reato.
      • 3.5.3. L’amnistia.
      • 3.5.4. La sospensione condizionale della pena.
      • 3.5.5. La remissione della querela.
      • 3.5.6. L’oblazione nelle contravvenzioni.
      • 3.5.7. Il perdono giudiziale..
      • 3.5.8. L’estinzione del reato per condotte riparatorie..
      • 3.5.9. La sospensione del procedimento con messa alla prova.
    • 3.6. Le singole cause di estinzione della pena.
      • 3.6.1. La morte del reo dopo la condanna.
      • 3.6.2. L’estinzione della pena per decorso del tempo..
      • 3.6.3. L’indulto e la grazia.
        • giudiziale. 3.6.4. La non menzione della condanna nel certificato del casellario
      • 3.6.5. La liberazione condizionale.
      • 3.6.6. La riabilitazione.
    1. Le conseguenze civili del reato.
    • 4.1. Reato e illecito civile. La riparazione del danno derivante da reato.
    • 4.2. Le obbligazioni civili del condannato verso lo Stato.
    • 4.3. Le garanzie per le obbligazioni civili.
    • 4.4. L’obbligazione civile per le multe e per le ammende.
    1. Premessa. UNITÀ E PLURALITÀ DI REATI
    • 1.1. Nozioni introduttive.
    • 1.2. L’inquadramento sistematico.
    1. Il concorso apparente di norme.
    • 2.1. Il principio di specialità e i criteri alternativi.
    • 2.2. L’interpretazione dell’art. 15 c.p.
    • 2.3. Il reato complesso.
    • 2.4. Il concorso apparente tra fattispecie penali e violazioni amministrative.
    1. Il concorso di reati..
    • 3.1. Il concorso formale.
    • 3.2. Il concorso materiale.
      • 3.2.1. Struttura e disciplina del concorso materiale.
      • 3.2.2. Il reato continuato: struttura e limiti.
      • 3.2.3. Il reato continuato: rilevanza ed effetti.
      • punibili.. 3.3. Reato progressivo e progressione criminosa. Antefatto e post-fatto non
  • Indice analitico