
























































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Riassunto completo di tutti gli argomenti
Tipologia: Dispense
1 / 64
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!

























































L’accettazione è l’insieme di attività che consentono l’ingresso del paziente in ospedale. L’accoglienza è una funzione che spetta agli operatori sanitari e serve a costruire un rapporto di fiducia tra paziente e chi assiste, ed è importante che in questa relazione ci sia un rapporto incentrato sui bisogni del paziente. L’accoglienza è una forma di assistenza, di cura e di trattamento, è un indicatore della qualità ricevuta dai pazienti e si riferisce a come la struttura e gli aspetti relazionali (disponibilità, cortesia e rispetto) vengono vissuti dal paziente, questo processo è conosciuto come ‘customer satisfaction’ ovvero livello soddisfacente del cliente. L’ingresso in ospedale genera nel paziente una situazione conflittuale: da un lato il paziente vuole avere le cure migliori per risolvere il problema, dall’altro lato l’impatto con un ambiente estraneo genera insicurezza. L’accoglienza può avere:
L’assistenza infermieristica è un’attività connessa all’assistenza riabilitativa e terapeutica rivolta all’individuo o alla popolazione con lo scopo di migliorare o recuperare uno stato di salute migliore. Si basa sulla capacità di interpretare situazioni cliniche e prendere decisioni; durante l’assistenza si devono formulare dei giudizi clinici sui bisogni di salute del paziente basandosi sull’esperienza e sui fatti. Nell’assistenza infermieristica ha un ruolo centrale il counselling ovvero il processo attraverso cui si aiuta un individuo ad esplorare i propri problemi al fine di renderlo capace di compiere azioni razionali e positive di autocontrollo e autodeterminazione. Permette inoltre all’operatore di promuovere nel malato l’individuazione di un problema. Il consueling ha diversi scopi:
ricovero programmato: dipende dalla disponibilità dei posti letto e l’inserimento nella lista d’attesa che avviene sotto la responsabilità del direttore-responsabili di unità operativa. Questo ricovero è disposto dal medico specialista ospedaliero che vedendo la necessità di ricovero dispone l’inserimento in lista di attesa tramite la compilazione del modulo del ricovero.
avvisando il medico del ricovero e consegna l’opuscolo informativo nell’U.O (unità operativa). La visita infermieristica: dopo aver affrontato le pratiche burocratiche l’infermiere procederà con la visita, questo è il momento più importante perché vengono raccolti gli elementi utili per il piano di cura. In questa fase l’infermiere valuta la percezione che il paziente ha della malattia e delle persone di supporto, bisogna verificare se il paziente ha vissuto situazioni stressanti (lutti o separazioni) e se fa uso di farmaci. Il protocollo è la descrizione delle tecniche che devono essere usate per determinare prestazioni infermieristiche. I suoi obiettivi sono: garantire sicurezza al paziente, fornire informazioni, stabilire le priorità degli interventi. Il procedimento diagnostico è formato da 2 momenti:
Prima di essere dimesso però il paziente deve rispettare dei requisiti clinici quali, presenza di segnali vitali stabili, di un quadro ematoclinico-nutrizionale soddisfacente, capacità di eliminazione urinaria e fecale, assenza di infezioni in atto, capacità di assumere correttamente le terapie. Al momento della dimissione l’infermiere deve fare una relazione per garantire la continuità assistenziale, in caso di trasferimento o di dimissione presso altre strutture. La scheda di dimissione presente diverse caratteristiche:
Il polso ha alcune caratteristiche: ritmo e frequenza che sono stabiliti da cellule specializzate che formano il sistema di conduzione cardiaco. Gli stimoli per la contrazione iniziano con un impulso elettrico nel nodo seno-atriale dell’atrio destro, l’impulso elettrico si diffonde velocemente nel sistema di conduzione nelle parti del cuore cosi che le fibre muscolari cardiache si contraggono. La qualità è determinata da diversi fattori come la forza con cui il sangue viene spinto dai ventricoli, la quantità del sangue emesso ad ogni contrazione e l’elasticità delle arterie.
Le onde trasmesse vengono modificate dal flusso ematico e riflesse allo strumento che le amplifica e le rende udibili. Per la rilevazione del polso radiale è necessario avere un orologio a secondi e un modulo per annotare la frequenza e le caratteristiche del polso. Prima di iniziare la rilevazione è importante invitare il paziente ad assumere una posizione supina e verificare quale attività fisica stava compiendo la persona, eventualmente aspettare qualche minuto e poi procedere. Bisogna esercitare una pressione moderata, perché una pressione eccessiva genera un’occlusione dell’arteria, con una pressione troppo leggera non si percepisce il polso (non usare il pollice perché si potrebbe confondere il proprio polso con quello del paziente). LA PRESSIONE ARTERIOSA SISTEMATICA è la forza che il sangue esercita sulla parete delle grandi arterie che viene prodotta dall’attività meccanica del ventricolo sinistro. la pressione arteriosa varia istante per istante, sale durante la sistole fino a un valore massimo chiamato pressione arteriosa sistolica e decresce durante la diastole fino a valore minimo detto pressione arteriosa diastolica. La differenza tra le 2 pressioni è detta pressione differenziale. La P.A. è determinata da diversi fattori quali:
Gli scambi gassosi che avvengono tra alveolo e sangue dipendono dalla differenza della pressione parziale dei gas in cui avviene lo scambio da dove la pressione è maggiore a dove è minore. Generalmente la pressione parziale di ossigeno nel sangue arterioso è di 100mmHg, mentre l’anidride carbonica è di 40 mmHg. Ma si può andare incontro a 2 fenomeni:
mucoso mucopurulento purulento
- Emottisi o emoftoe: è l’emissione di sangue dalla bocca che proviene dalle vie respiratorie inferiori.
Le cellule e i tessuti sono in grado di funzionare in un intervallo ristretto di valori di temperatura. La rilevazione della temperatura corporea avviene tramite il termometro, quello italiano è graduato secondo la scala celsius. La regolazione della temperatura corporea richiede la coordinazione di più sistemi, affinché questa resti costante la produzione (termogenesi) e la perdita (termo dispersione) di calore devono essere uguali per mantenere l’omeostasi. Termogenesi quindi la produzione di calore è resa possibile grazie all’assunzione di alimenti, al lavoro muscolare e al metabolismo basale il quale consiste nel consumo minimo di energia per il mantenimento delle funzioni vegetative. La termogenesi di un soggetto a digiuno e a riposo corrisponde al metabolismo basale ed è compreso tra 1400 e 1800 calorie al giorno, questo valore aumenta di circa 1000 calorie se si conduce una vita sedentaria fino ad arrivare a 6000 calorie se si svolgono lavori pesanti o intensa attività fisica. Durante un esercizio fisico la velocità con di cessione del calore deve aumentare per eguagliare la quantità di calore ceduta con quella prodotta. Il termostato del nostro organismo è l’ipotalamo che percepisce le variazioni e stimola i cambiamenti, quando la temperatura dell’ipotalamo è superiore a 37° vengono attivati i meccanismi che favoriscono la perdita di calore come la vasodilatazione o la sudorazione. Quando invece la temperatura è al di sotto dei 37° si attivano processi per la produzione e la conservazione di calore come la vasocostrizione, viene stimolato l’aumento del tono muscolare involontario ma questo ha un limite perché l’organismo non può stare a lungo in un ambiente troppo caldo o troppo freddo. Il calore prodotto è una forma di energia non degradabile che viene disperso attraverso molti meccanismi quali:
La rilevazione e la registrazione del dolore vengono effettuate quando si arriva in pronto soccorso, se ne occupa l’infermiere di triage e servono a fare una diagnosi differenziale. Il trattamento del dolore invece è responsabilità del medico che si occupa dell’assunzione del farmaco più adatto, successivamente alla terapia attuata la rivalutazione del dolore spetta all’infermiere. La legge 38 del 2010, articolo 7 prevede l’obbligo di riportare la rilevazione del dolore, l’assunzione di farmaci e i relativi dosaggi e i risultati conseguiti nella cartella clinica. Misurare il dolore permette di ottenere dati confrontabili tra loro e per rilevare il grado di invalidità a scopo curativo, individuare strategie di intervento personalizzate, e disporre gli strumenti per verificare l’efficacia degli interventi. Le scale di valutazione sono dette unidimensionali perché valutano una sola dimensione ovvero l’intensità. Per misurare l’intensità del dolore esistono diverse scale: