Il computer, o più correttamente il calcolatore è il mezzo che permette l’elaborazione e la fruizione delle
informazioni. Il computer nasce da studi condotti durante la Seconda guerra mondiale ed ha poco più di 60
anni. Quando parliamo di calcolatore non dobbiamo limitare l’associazione al PC ma è tutto quello elabora,
quindi anche un cellulare, un tablet… Il computer è una macchina in grado di elaborare le informazioni
utilizzando componenti elettrici, elettronici e meccanici.
Elaborazione dell’informazione: come elaborare l’informazione per risolvere problemi.
Il calcolatore utilizza l’Algoritmo. Questo è un sistema di regole e procedure di calcolo definite che portano
alla soluzione di un problema. Per descrivere l’algoritmo in un linguaggio comprensibile dall’elaboratore si
usa il programma. La definizione di un algoritmo è basata sulla disponibilità di input e implica la loro
trasformazione per la produzione di output. Gli input sono i dati che noi inseriamo nel calcolatore affinché
questo risolva il problema mentre gli output sono i risultati, che vengono elaborati da un programma che si
avvale a sua volta di un determinato algoritmo che lo aiuta a risolvere il problema.
Gli algoritmi sono realizzati da un esecutore (uomo/macchina) e
sono espressi tramite un linguaggio di programmazione, ovvero
un linguaggio formale che l’elaboratore è in grado di
comprendere.
L’elaboratore esegue programmi. Un programma eseguibile dal computer è una sequenza di istruzioni
macchina comprensibili da quel computer.
Struttura logica di un calcolatore: per far funzionare il calcolatore bisogna dargli un argomento/focus. Per
isolare il focus vi è uno strumento matematico chiamato Logica di Boole, o algebra di Boole. È una logica
che consente al calcolatore di isolare quel focus così che il calcolatore possa elaborare quel focus. L’algebra
di Boole è la logica su cui si basa il funzionamento del computer e si basa sull’insieme delle entità
proposizionali. La logica di Boole si basa su congiunzioni come ‘e’, ‘non’, ‘oppure’… o
condizioni/condizionali come ‘se…allora’.
La negazione NOT è il connettivo che inverte il valore di verità. Quindi se ‘A’ è affermativo, il mio
‘NOT A’ sarà falso. Se il mio ‘A’ è negativo, il mio ‘NOT A’ sarà vero. Esempio:
A = sono andata a fare la spesa
Se A = True → NOT A = False
Se A = False → NOT A = True
La congiunzione AND di due proposizioni A e B è Vero se entrambe le proposizioni sono vere, in
tutti gli altri casi è Falso. Esempio:
A = sono andata a fare la spesa B = sono andata al cinema
Se A = True B = True → A and B = True
In tutti gli altri casi è False
La disgiunzione Or di due proposizioni A e B è vera se almeno una delle due è vera, se sono
entrambe false allora è falsa. Esempio:
A = sono andata a fare la spesa B = sono andata al cinema
Se A = False B = False → A or B = False
In tutti gli altri casi è True
La condizione materiale ‘Se … allora’ è falsa solo se la seconda proposizione è falsa, il resto è vero.
Esempio:
A = sono andata a fare la spesa B = sono andata al cinema
Se A = True B = False → A se … allora B = False
In tutti gli altri casi è True