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Una panoramica introduttiva all'elettronica digitale, esplorando i concetti chiave di hardware e software, i componenti fondamentali di un sistema di elaborazione dati e le diverse tipologie di memoria. Il funzionamento del processore, la memoria centrale (ram), la memoria cache e la memoria buffer, fornendo una comprensione generale dei sistemi di archiviazione dati e delle periferiche di input/output. Viene inoltre introdotto il modello a buccia di cipolla per la gestione del sistema operativo.
Tipologia: Dispense
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I computer sono strumenti digitali, la differenza fra analogico e digitale corrisponde fra rappresentazione continua e quella discreta di una grandezza, un apparecchio analogico restituisce il valore assoluto di ciò che misura, l'indicatore si ferma in un punto e quello è esattamente il valore misurato, una rappresentazione digitale avviene attraverso i numeri, tali indicazioni sono discontinue. L'elettronica digitale ha che fare con circuiti e sistemi che agiscono sfruttando due possibili stati di funzionamento, nei sistemi digitali i due diversi stati servono a rappresentare caratteri e simboli, nei sistemi numerici a due stati detti sistemi binari, le due cifre sono 1 e 0 e ciascuna di esse costituisce ciò che viene chiamato bit.
Il compito di un calcolatore elettronico e di acquisire dati, memorizzarli e elaborarli e fornire in output i risultati, per fare ciò è necessario che sia dotato di due componenti: l'hardware e il software
Lo schema generale di un sistema di elaborazione di dati si individuano in 5 componenti essenziali:
La memoria cache è una memoria veloce integrata nel processore, utilizzata per memorizzare i dati più frequentemente usati dalla CPU. Questo riduce il tempo di accesso ai dati e migliora le prestazioni complessive del sistema. La cache funziona tenendo a portata di mano i dati più utilizzati. Quando il processore ha bisogno di un'istruzione o di un dato, lo cerca prima nella cache. Se non lo trova, lo richiede alla memoria centrale (RAM). In fase di input, la cache carica non solo i dati richiesti, ma anche altri dati correlati, per future richieste. In fase di output, i dati vengono memorizzati nella cache e successivamente trasferiti nella RAM quando necessario.
La memoria buffer è una memoria temporanea utilizzata per migliorare le prestazioni dei dispositivi di Input/Output, come stampanti, modem, masterizzatori e tastiere. A differenza della memoria cache, che si trova tra la RAM e il processore, la memoria buffer è situata tra il processore e i dispositivi di Input/Output. La sua funzione è simile a quella della cache, migliorando l'efficienza delle periferiche a cui è associata.
Le memorie di massa conservano i dati anche senza alimentazione elettrica, a differenza della memoria centrale (RAM). La memorizzazione su memorie di massa si basa su due aspetti fondamentali: la tecnologia di registrazione e il metodo di accesso ai dati. Tecnologie di registrazione
I dischi magnetici, come gli hard disk (HDD), erano la tipica memoria per salvare dati permanentemente. Tuttavia, con l'obsolescenza dei floppy disk, il termine "dischi magnetici" si riferisce quasi esclusivamente agli hard disk. Gli HDD tradizionali utilizzano piatti in rotazione e testine per leggere e scrivere dati, ma sono stati superati dalle unità a stato solido (SSD Solid-state drive), che non hanno componenti in movimento. Gli HDD hanno capacità variabili da 500 GB a diversi TB, ma il loro tempo di accesso e la velocità di trasferimento sono inferiori rispetto agli SSD.
Le unità a stato solido (SSD) sono dispositivi di storage ad alta velocità ed efficienza energetica, che superano i tradizionali hard disk (HDD) in termini di prestazioni. Gli SSD non hanno parti mobili, il che li rende più resistenti alle vibrazioni, meno rumorosi, con un minore consumo di energia e una minore produzione di calore. Offrono tempi di accesso ai dati e velocità di lettura/scrittura superiori, e non sono influenzati dalla frammentazione dei dati. Tuttavia, gli SSD sono più costosi rispetto agli HDD e hanno un ciclo di vita potenzialmente inferiore, poiché ogni cella di memoria ha un numero limitato di scritture. Nonostante questi svantaggi, gli SSD stanno diventando sempre più popolari come principale soluzione di storage.
Nel corso del tempo, la necessità di trasportare dati ha portato alla diffusione di vari sistemi di archiviazione rimovibili. Il primo di questi è stato il floppy disk, ormai obsoleto. Altri esempi di memorie di massa rimovibili includono:
Il sistema operativo è il software principale che gestisce le risorse hardware e software di un computer, permettendo l'esecuzione di programmi e l'interazione con l'utente. Funziona come un "vestito" che ogni computer deve "indossare" per operare efficacemente. I sistemi operativi si dividono in due categorie:
Il sistema operativo gestisce le risorse hardware e software del computer e utilizza il modello a buccia di cipolla, che lo divide in strati, ciascuno costituito da programmi che utilizzano le procedure degli strati sottostanti e possono essere utilizzati dagli strati successivi. Il modello Onion Skin schematizza un sistema operativo che virtualizza i dispositivi nei vari strati, rendendone l'uso più semplice per gli utenti. Il livello di astrazione dell'hardware aumenta man mano che ci si allontana dal centro del modello.
Un sistema operativo monotasking permette l'esecuzione di un solo programma alla volta, utilizzando tutte le risorse del computer per quel programma. Questo può portare a un sottoutilizzo delle risorse, come la memoria, il processore e le unità di input/output. Un esempio di sistema operativo monotasking è l'MS-DOS (Microsoft Disk Operating System).
Il sistema operativo può far credere a un task di avere risorse dedicate, come processore, memoria e dispositivi di I/O, e può farlo per più task contemporaneamente. Il multitasking sfrutta al meglio le risorse disponibili, utilizzando i "tempi morti" delle operazioni di Input/Output per eseguire altre operazioni con la CPU.
Un sistema operativo multitasking può eseguire più processi o task contemporaneamente. Un task è un programma in esecuzione con due componenti: una statica (codice del programma) e una dinamica (stato interno, stato di avanzamento e priorità). La priorità può essere statica o dinamica, influenzando la velocità di esecuzione del task.
L'attività di un task alterna l'uso del processore e delle unità di Input/Output. Le operazioni di Input/Output sono più lente a causa della natura meccanica dei supporti, mentre il processore, essendo elettronico, è molto veloce. Il task A segue queste fasi:
possono essere analogici (valori continui) o digitali (valori discreti). La voce, ad esempio, è trasmessa come segnale analogico, mentre i dati possono essere trasferiti in binario o analogico tramite modem. Il segnale analogico può attenuarsi con la distanza, richiedendo amplificatori che aumentano anche il rumore. La trasmissione digitale crea un ambiente omogeneo, mentre quella analogica richiede traduttori analogico/digitali. Le reti possono essere classificate in base alla loro estensione:
Le personal area network permettono ai dispositivi di comunicare nello spazio fisico alla portata di una persona. Sono reti wireless a corto raggio che utilizzano bluetooth come standard tecnico per la trasmissione dei dati (es: computer connesso ad una periferica input/output o uno smartphone collegato agli auricolari). Le reti bluetooth adottano il paradigma master-slave, dove le unità di sistema (ad esempio, il PC) è il master che comunica con gli slave (come il mouse, il monitor e la tastiera).
Una LAN (Local Area Network) è una rete digitale ad alta velocità che collega computer situati nello stesso edificio o su un unico suolo privato. Le LAN possono trasferire dati a velocità che vanno da 10/100 Mbps fino a Gbps e possono collegare migliaia di nodi. La comunicazione può avvenire in modalità punto a punto o broadcast. Le topologie di rete storiche includono:
Una MAN (Metropolitan Area Network) interconnette nodi su un'area geografica più ampia di una rete locale, utilizzando la trasmissione digitale. Il termine "Metropolitan" si riferisce alla possibilità di un'amministrazione comunale di trattare le strade come suolo privato, permettendo l'interconnessione di più reti locali con tecnologia LAN. Un esempio tipico è un'amministrazione comunale che collega in rete, tramite fibra ottica, tutti i propri uffici distribuiti nel territorio cittadino.
Nel momento in cui le distanze tra gli host iniziano a dilatarsi e/o, soprattutto, quando i nodi da collegare in rete sono divisi dal suolo pubblico, è necessario progettare una rete geografica. Dal punto di vista dell'utente, una WAN sembra funzionare come una LAN. Se una WAN è ben progettata non sembrerà esistere alcuna differenza tra una LAN ed una WAN a meno della diversa velocità; infatti, le reti geografiche sono caratterizzate da una velocità di trasferimento dei bit notevolmente inferiore rispetto alle LAN. I collegamenti WAN possono comprendere: linee telefoniche, cavi a fibre ottiche, trasmettitori a microonde, collegamenti via satellite,
sistemi coassiali di televisione via cavo. Visto che il costo di acquisto e la complessità dell'implementazione e manutenzione dei collegamenti WAN sono troppo elevati per la maggior parte delle società private, essi sono, pertanto, generalmente noleggiati dai fornitori di servizi. Tipicamente, infatti, in una WAN l'infrastruttura della
La commutazione è l'insieme delle tecniche che permettono il funzionamento delle reti di telecomunicazioni. La commutazione di pacchetto è preferita nelle reti di computer per la sua rapidità, convenienza ed affidabilità, rispetto alla commutazione di circuito utilizzata nella rete telefonica.
I servizi di rete si dividono in due categorie: peer-to-peer (P2P) e client-server.
In un ambiente stand-alone, lo storage è limitato al disco fisso del computer. In rete, invece, è possibile utilizzare apparati di storage non fisicamente collegati alla postazione. Con l'aumento della quantità di dati da salvare, sono nate tecnologie che aggregano singole unità disco per creare infrastrutture senza limiti fisici di spazio di memorizzazione e con costi di gestione ridotti.
Il cloud computing è un modello che consente di accedere a risorse di calcolo configurabili (reti, server, storage, applicazioni e servizi) tramite una rete. Queste risorse sono fornite da un provider e possono essere rapidamente scalate e fornite on demand. I dati e le applicazioni risiedono su server remoti collegati via Internet, non su server locali. Il passaggio dal modello client/server al cloud sta trasformando l'ICT, rendendo Internet un'estensione dei computer. Il cloud computing permette l'accesso a software, storage e altre risorse di elaborazione indipendentemente dalla posizione fisica, con pagamento basato sull'uso