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concetti base di informatica (database, driver, sistema binario, LA MACCHINA DI VON NEUMANN, tipi di computer, softwere, hardwere ecc
Tipologia: Slide
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In base alle funzioni che deve svolgere, il calcolatore si distingue per: capacità e velocità di elaborazione , memorizzazione delle banche dati , funzioni specializzate , costi , facilità d’uso Si distinguono in classi:
LO SVILUPPO TEORICO
LA MACCHINA DI VON NEUMANN (inserire slide mappa pag
HARDWARE E SOFTWARE Il Pc si compone di due parti fondamentali
MICROPROCESSORE o Unità Centrale di Elaborazione (CPU - Central Processing Unit)
MEMORIA DI LAVORO RAM E ROM
PRESTAZIONI DI UN COMPUTER
BYTE • Insieme di 8 cifre binarie viene chiamato BYTE (dall'inglese BinarY ocTEt) con un byte si possono rappresentare 256 valori, da 0 a 255 F 0 9 7F 0 2 0Pertanto, con un byte è possibile rappresentare 28 = 256 differenti informazioni. F 0 9 7F 0 2 0Il byte è utilizzato come unità di misura per indicare le dimensioni della memoria, la velocità di trasmissione, la potenza di un elaboratore. F 0 9 7F 0 2 0Usando sequenze di byte (e quindi di bit ) si possono rappresentare caratteri, numeri immagini, suoni.
-la raccolta, l’organizzazione e la conservazione dei dati sono sempre stati i principali compiti dei sistemi informatici -dati degli utenti in una banca -prenotazione dei voli aerei di una compagnia -prenotazione di un albergo -i sistemi informatici devono garantire -memorizzazione di dati -aggiornamento -accesso a più utenti contemporaneamente
-nello svolgimento di un’attività è essenzialmente la disponibilità di informazione e la loro gestione efficace -un sistema informatIVO organizza e gestisce le informazioni necessarie per eseguire gli scopi dell’informazione stessa Deve essere automatizzato per forza. -un sistema informatICO è la porzione automatica di un sistema informaTIVO. -la diffusione dell’informatica fa si che spesso i sistemi informaTIVI siano anche informatICI -è necessario strutturare e organizzare la conoscenza per poi poterla rappresentare
-le informazioni sono elementi che consentono di arricchire la nostra conoscenza del mondo e spesso devono essere organizzate e rappresentate (es. lingua scritta, numeri, disegni…) -nei sistemi informatici le informazioni vengono rappresentate per mezzo di dati
-base di dati (database):collocazione di dati correlati utilizzati per rappresentare le informazioni di interesse di un sistema informativo. Ogni giorno le nostre azioni implicano l’accesso a un data base di dati da parte di qualcuno -una base dati può essere di qualsiasi dimensione e complessità, può essere manuale (es schedario di una biblioteca)o mantenuta e gestita in maniera computerizzata utilizzando appositi applicativi
PROPRIETà DELLE BASI DI DATI -rappresentare un aspetto del mondo reale (mini-mondo o universo del discorso), ogni cambiamento nel mini-mondo determina un cambiamento nella base dati -essere una collezione di dati logicamente coerenti e con un significato intrinseco -essere sempre progettate,costruite o popolate per uno scopo specifico, quindi per particolari utenti
Un DBMS (database management system)è un insieme di programmi che permettono agli utenti di creare e mantenere una base di dati. -in grado di gestire collezioni di dati che siano grandi, condivise, persistenti -assicurando affidabilità, privatezza -in modo efficace ed efficiente
-grandi -i DBMS devono essere in grado di gestire ingenti quantità di dati memorizzati anche in memoria secondaria -condivise -i dati devono poter essere usati da applicazioni e utenti diversi secondo le proprie modalità -persistenti -i dati durano nel tempo, oltre le singole applicazioni I DBSM permette di gestire i processi di: -definizione. Definire la struttura dei DB (specificare i tipi di dati, le loro strutture e i vincoli per i dati che devono essere memorizzati) -costruzione: immagazzinare i dati entro un certo mezzo di memorizzazione che è controllato dai DBMS -manipolazione: interrogare i DB, analizzare i dati, visualizzare e stampare i dati specifici, aggiornare gli stessi per rispecchiare i cambiamenti del mini-mondo
-l’approccio convenzionale sfrutta i file (archivi) per memorizzare i dati per memorizzare i dati su memorie di massa -i file consentono di memorizzare in modo semplice, ma non hanno meccanismi adeguati per l’accesso e la condivisione dei dati- -archivio anagrafico in un file di testo -problemi:modifiche, ricerche…. -ciascun utente definisce ed implementa i file necessari per una specifica applicazione -ufficio contabilità e l’ufficio segreteria di un università -_SISTEMA CON BASE DI DATI -supporto alle viste multiple: Essendo la base dei dati accessibile a più utenti, è possibile creare diverse applicazioni che forniscono una vista parziale dello stesso BD -condivisione dei dati: un DBMS multi-utente deve consentire a più utenti di accedere contemporaneamente alla base di dati. Il DBMS deve garantire la coerenza di tali dati mediante: -gestione della concorrenza: garantisce che gli aggiornamenti effettuati da più utenti avvengono in modo controllato -elaborazione delle transizioni:assicurare che le transizioni concorrenti operino correttamente (es. prenotazione di un volo aereo)
-per gestire i dati tramite un sistema informatico è necessario organizzarli e descriverne la struttura _IL MODELLO DATI è un sistema di concetti utilizzati per organizzare i dati di interesse e descriverne la struttura in modo che essa sia comprensibile ad un elaboratore -i modelli dei dati sono detti MODELLI LOGICI per indicare che le strutture da loro usate riflettano una particolare organizzazione dei dati -i DBMS commerciali usano i meccanismi forniti dal modello per organizzare i dati. (ES.DBMS relazionale rappresenta i dati usando le tabelle) -è fondamentale che il modello logico sia più potente (Espressivo) e semplice (intuitivo)
-esistono anche MODELLI CONCETTUALI usati per descrivere i concetti del modello reale, non i dati utili a
rappresentarli e sono usati in fase di analisi preliminare e poi mappati su un modello logico Modelli di alto livello o concettuali forniscono una descrzione astratta del minimondo; utilizzano una tecnologia che prevede schemi seminformali molto vicini al linguaggio naturale. Utilizzano concetti come: -ENTITà: rappresenta un oggetto o concetto del mondo reale (es.impegato, progetto ecc) descritto nella BD ATTRIBUTI rappresenta una proprietà di interesse che descrive più a fondo un’entità (nome, salario dell’impiegato ecc) Descrivono le proprietà elementari di entità o relazioni che sono di interesse ai fini dell’applicazione
ASSOCIAZIONI /RELAZIONI tra 2° più entità rappresenta un’interazione tra le entità
Progettazione CONCETTUALE (modello entità-relazione) Progettazione LOGICA (schema relazionale) Progettazione FISICA (implementazione mediante DBMS o acces)
maggiore di uno
IDENTIFICATORI DELLE ENTITà:CHIAVE PRIMARIA -descrivono i concetti (attributi/entità)che permettono di identificare univocamente le occorrenza delle entità -in molti casi, uno o più attributi di una entità sono sufficienti a individuare un identificatore un identificatore interno o chiave
-un data base (DB) è una raccolta di dati riguardanti un determinato argomento -raccolta di informazioni alfanumeriche: numeri, tabelle, testo, immagini -le informazioni sono rinite in tabelle diverse -in genere ogni database è formato da più tabelle
Database
Tabelle e Record
Altre caratteristiche di Access
F 0 9 7La base 2 è la più piccola per un sistema di numerazione Cifre: 0 1 F 0 2 Dbit (binary digit) Esempi: Forma polinomia (101101) 2 = 1x2^5 + 0x2^4 + 1x2^3 + 1x2^2 + 0x2^1 + 1x2^0 = 32 + 0 + 8 + 4 + 0 + 1 = (45) DAL BIT AL BYTE F 0 9 7F 0 2 0Un byte è un insieme di 8 bit (un numero binario a 8 cifre) b 7 b 6 b 5 b 4 b 3 b 2 b 1 b (^0) F 0 9 7F 0 2 0Con un byte si rappresentano i numeri interi fra 0 e 28 F 0 2 D1 = 255
00000010 28 = 256 valori distinti
F 0 9 7F 0 2 0È l’elemento base con cui si rappresentano i dati nei calcolatori F 0 9 7F 0 2 0Si utilizzano sempre dimensioni multiple (di potenze del
210 = 1024 (K=Kilo) 220 = 1048576 (M=Mega) 230 = 1073741824 (G=Giga)
F 0 9 7Cosa sono KB (Kilobyte), MB (Megabyte), GB (Gigabyte)? 1 KB = 2 10 byte = 1024 byte 1 MB = 2^20 byte = 1048576 byte 1 GB = 2 30 byte = 1073741824 byte 1 TB = 2^40 byte = 1099511627776 byte (Terabyte)
Conversione binario → decimale F 0 9 7F 0 2 0Basta moltiplicare ogni bit per il suo peso e sommare il tutto. F 0 9 7F 0 2 0Ad esempio, il numero decimale corrispondente al numero binario 10100101 può essere espresso nel seguente modo: 1 ⋅ 2 7 +0⋅ 2 6 +1⋅ 2 5 +0⋅ 2 4 +0⋅ 2 3 +1⋅ 2 2 +0⋅ 21 +1⋅2=28+0+32+ +0+4+0+1=
F 0 9 7F 0 2 0Convertire in decimale i seguenti numeri binari:
F 0 9 7I caratteri sono quei simboli alfabetici o numerici che possono essere introdotti da una tastiera. Vi possono essere tastiere diverse per ogni paese in quanto alcuni paesi usano tipi di caratteri diversi: ad esempio in Italia si usano anche i caratteri corrispondenti alle vocali accentate in modo grave o acuto come à,à,é,è,í,ì,ó,ò,ú,ù. F 0 9 7Se un calcolatore deve funzionare in questi paesi l'unica cosa che verrà sostituita é la tastiera mentre ovviamente il computer deve essere costruito per poter funzionare indipendentemente dal paese. F 0 9 7Quanti bit sono necessari per rappresentare un carattere? F 0 9 7F 0 2 0Su questo aspetto negli anni 60 e 70 vi è stata molta discussione. Alcuni costruttori suggerivano 6 bit, altri 7 infine si sono affermati gli 8 ed i 16 bit. Un numero di bit uguale a 6 fornisce solo 64 combinazioni. Con 64 combinazioni si potevano memorizzare caratteri alfabetici e numerici, i vari segni di interpunzione come la virgola il punto ma non si potevano inserire i caratteri minuscoli o i caratteri speciali dei vari paesi. La soluzione a 7 bit con le sue 128 possibilità permette di inserire tutti i tipi di carattere maiuscoli e minuscoli ma non i caratteri dei vari paesi. F 0 9 7F 0 2 0La soluzione più diffusa attualmente é quella a 8 bit con la quale si possono rappresentare 256 caratteri. Con questa scelta è possibile inserire anche caratteri speciali che servono per funzioni particolari come le comunicazioni o per rappresentare segni grafici speciali. F 0 9 7Un secondo problema é come disporre i caratteri tra le varie combinazioni ad esempio la combinazione 33 (00100001) corrisponde normalmente alla A (a maiuscola), ma chi lo stabilisce? Ovviamente serve uno standard cioè un modo uniforme di considerare i caratteri. In caso contrario se alla A un computer associa la combinazione 65 e alla B la combinazione 66 ed un altro computer fa l'opposto, quando trasferiamo un testo da un computer all’altro le A diventano B e viceversa, ad esempio BABA diventa ABAB. -Lo standard oggi più diffuso é quello ASCII (American Standard Code for Information Interchange) a 7 bit. Lo standard ASCII non dà purtroppo una definizione precisa dei caratteri dalla combinazione 128 fino alla 255 e vi sono varie possibilità una di queste la codifica ASCII ESTESA a 8 bit. F 0 9 7F 0 2 0Per i caratteri nei moderni sistemi operativi è utilizzata la codifica UNICODE a16 bit. Il numero di possibili simboli rappresentabili è 65536, e si possono utilizzare anche per rappresentare caratteri ideografici come ad esempio il Kanij dei giapponesi CODIFICA DELLE IMMAGINI F 0 9 7Le immagini si suddividono in raster e vettoriali. F 0 9 7Le immagini raster sono idealmente suddivise in punti (pxel) disposti su una griglia a righe orizzontali e verticali. In origine, in un’immagine raster di tipo bitmap (mappa di bit) era possibile rappresentare solo due colori: bianco (bit
F 0 9 7F 0 2 0Sono sequenze di immagini compresse: (ad esempio si possono registrare solo le variazioni tra un fotogramma e l’altro). F 0 9 7F 0 2 0Esistono vari formati (compresi i suoni): ◦ avi (microsoft) ◦ mpeg (il piu’ usato) ◦ quicktime mov (apple) Codifica dei suoni F 0 9 7F 0 2 0L’onda sonora viene misurata (campionata) a intervalli regolari. Minore è l’intervallo di campionamento, maggiore è la qualità del suono. F 0 9 7F 0 2 0Per i CD musical si ha: 44000 campionamenti al secondo, 16 bit per campione. LA PROGRAMMAZIONE E FLOW CHART INFORMATICA E PROGRAMMAZIONE
-uno ed uno solo blocco start -uno ed uno solo blocco stop -tutti gli archi devono avere origine e fine in un blocco
Qualunque diagramma di flusso è sempre trasformabile in un diagramma di flusso strutturato equivalente a quello dato
-non esiste un blocco if-else perché non è necessario
-basta usare un blocco if-then in cui la condizione sia stata invertita (negata)
-la parte ciclica viene eseguita quando la condizione è vera -se abbiamo un ciclo che viene eseguito quando la condizione è falsa, allora occorre trasformarlo in un while- do mettendo la condizione negata -un ciclo while do può essere eseguito zero o più volte -viene eseguito zero volte quando la condizione è falsa
P1: etichettare ogni blocco P2:sostituire ad ogni insieme strutturato un blocco avente come etichetta l’unione delle etichette dei blocchi che lo costituiscono P3:se al P2 si è fatta almeno una sostituzione, ripetere p P4:se alla fine si ottiene un diagramma lineare (sequenza) allora il diagramma originale è strutturato