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Informatica- database- diagramma ER, Appunti di Informatica

Spiegazione semplice dei database, del sistema logico e diagramma ER

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 09/12/2020

teresa.lisetto
teresa.lisetto 🇮🇹

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Informatica
Lezione 1
Raccogliere informazioni è molto importante per sopravvivere e solo l’informatica ha permesso di
realizzare strumenti in grado di svolgere questo compito. In campo informatico, è nata la teoria
delle basi di dati che studia come organizzare al meglio grandi quantità di informazioni per poterle
gestire in modo semplice, efficiente, efficace e sicuro. A tal proposito è nato il database che può
essere considerato come una raccolta di dati logicamente correlati; questi dati sono memorizzati
su un supporto di memoria di massa e sono progettati per essere usati da diverse applicazioni e
diversi utenti. La dimensione di un database può variare da pochi MByte (gestibile dai classici PC)
fino a molti TByte (gestibili da software di alto livello). Un database dev’essere:
1. Sicuro non dev’essere danneggiato da eventi casuali (es. cadute del sistema) o interventi
non autorizzati
2. Integro le operazioni effettuate dagli utenti non devono provocare la perdita dei dati
3. Consistente i dati devono essere realmente utilizzabili
4. Condivisibile applicazioni ed utenti diversi devono poter accedere ai dati comuni
5. Persistente- deve avere un tempo di vita non limitato a quello delle singole operazioni
dei programmi che lo usano
6. Scalabile deve mantenere intatte le sue performance con l’aumento della quantità dei
dati
Lezione 2
Il sistema informativo è un insieme di strumenti automatici, procedure manuali, risorse umane e
materiali che si occupa della gestione delle informazioni importanti per un’organizzazione. Un
esempio sono i numeri di telefono dei clienti effettivi e potenziali di un’organizzazione ma questi
dati vengono perlopiù salvati su strumenti cartacei come per esempio le agende.
Il sistema informatico è l’insieme degli strumenti informatici usati per il trattamento automatico
delle informazioni, rappresentate attraverso dati digitali che servono a facilitare le funzioni del
sistema informativo. Il sistema informatico è un sistema informativo che si avvale di tecnologie
informatiche, quindi in questo caso i numeri dei clienti di un’azienda verranno salvati su agende
elettroniche.
Lezione 3
In informatica un dato è la descrizione elementare di una cosa, di un avvenimento. Lo scopo dei
dati è quello di codificare i fatti in vari modi ritenuti importanti da un’organizzazione. Un dato
rappresenta un’informazione, un aumento di conoscenza per qualcuno; i dati danno informazioni
se hanno una chiave di interpretazione che consente di comprendere i fatti.
Lo schema o intensione è la chiave di interpretazione dei dati, cioè il significato che si attribuisce al
dato per ricavare l’informazione da esso completata.
L’istanza di uno schema o estensione è l’insieme dei valori assunti da uno schema in un certo
istante di tempo.
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Informatica Lezione 1 Raccogliere informazioni è molto importante per sopravvivere e solo l’informatica ha permesso di realizzare strumenti in grado di svolgere questo compito. In campo informatico, è nata la teoria delle basi di dati che studia come organizzare al meglio grandi quantità di informazioni per poterle gestire in modo semplice, efficiente, efficace e sicuro. A tal proposito è nato il database che può essere considerato come una raccolta di dati logicamente correlati; questi dati sono memorizzati su un supporto di memoria di massa e sono progettati per essere usati da diverse applicazioni e diversi utenti. La dimensione di un database può variare da pochi MByte (gestibile dai classici PC) fino a molti TByte (gestibili da software di alto livello). Un database dev’essere:

  1. Sicuro non dev’essere danneggiato da eventi casuali (es. cadute del sistema) o interventi non autorizzati
  2. Integro le operazioni effettuate dagli utenti non devono provocare la perdita dei dati
  3. Consistente i dati devono essere realmente utilizzabili
  4. Condivisibile applicazioni ed utenti diversi devono poter accedere ai dati comuni
  5. Persistente- deve avere un tempo di vita non limitato a quello delle singole operazioni dei programmi che lo usano
  6. Scalabile deve mantenere intatte le sue performance con l’aumento della quantità dei dati Lezione 2 Il sistema informativo è un insieme di strumenti automatici, procedure manuali, risorse umane e materiali che si occupa della gestione delle informazioni importanti per un’organizzazione. Un esempio sono i numeri di telefono dei clienti effettivi e potenziali di un’organizzazione ma questi dati vengono perlopiù salvati su strumenti cartacei come per esempio le agende. Il sistema informatico è l’insieme degli strumenti informatici usati per il trattamento automatico delle informazioni, rappresentate attraverso dati digitali che servono a facilitare le funzioni del sistema informativo. Il sistema informatico è un sistema informativo che si avvale di tecnologie informatiche , quindi in questo caso i numeri dei clienti di un’azienda verranno salvati su agende elettroniche. Lezione 3 In informatica un dato è la descrizione elementare di una cosa, di un avvenimento. Lo scopo dei dati è quello di codificare i fatti in vari modi ritenuti importanti da un’organizzazione. Un dato rappresenta un’informazione, un aumento di conoscenza per qualcuno; i dati danno informazioni se hanno una chiave di interpretazione che consente di comprendere i fatti. Lo schema o intensione è la chiave di interpretazione dei dati, cioè il significato che si attribuisce al dato per ricavare l’informazione da esso completata. L’ istanza di uno schema o estensione è l’insieme dei valori assunti da uno schema in un certo istante di tempo.

Quindi il significato intensionale o schema si riferisce al contenuto informativo dei dati mentre il significato estensionale o istanza si riferisce ai valori che può assumere uno schema in un certo istante. La categoria invece è un gruppo di dati che hanno la stessa chiave di interpretazione, cioè lo stesso schema. Una occorrenza di database è l’insieme delle istanze delle categorie in un determinato istante di tempo. Un modello di dati è un insieme di concetti e di costrutti usati per organizzare i dati di interesse e descrivere la loro struttura. I modelli si distinguono in:

  1. Modelli concettuali  permettono di rappresentare i concetti in modo indipendente da ogni sistema; questi modelli vengono usati nella fase di progettazione del pc
  2. Modelli logici  le strutture usate da questi modelli descrivono i dati in modo intermedio Lezione 4 La progettazione di un database è un insieme di attività collegate tra loro; inizialmente avveniva una trasformazione delle specifiche in programmi attraverso una sola fase di progettazione però a causa della scarsa documentazione della struttura del programma si avevano difficoltà di modifica e mantenimento. Le specifiche della realtà di interesse vengono trasformate in specifiche formali cioè si descrivono in modo formale ed astratto, ossia in modo indipendente dalla tecnologia; durante la fase di analisi, viene messo in evidenzia il come e il cosa fa il programma. Al termine della fase di analisi delle funzioni è indispensabile verificare che:
  3. Per ogni funzione definita nello schema delle funzioni siano rappresentate tutte le tipologie di dati da essa manipolate
  4. Per ogni aspetto riguardante i dati, all’interno delle specifiche formali relative, siano definite tutte le funzioni che su quell’aspetto operano L’insieme di attività che si devono svolgere è caratterizzato da 3 fasi:
  5. Progettazione concettuale: il suo scopo è costruire una rappresentazione corretta e completa della realtà di interesse. L’input è il documento delle specifiche formali mentre l’output è uno schema concettuale, come per esempio il diagramma ER
  6. Progettazione logica: il suo scopo è quello di trasformare questa rappresentazione astratta in uno schema logico, cioè una rappresentazione efficiente delle strutture del sistema di gestione. L’input è il diagramma ER della fase di progettazione concettuale mentre l’output è uno schema logico riassumibile con relazioni rappresentabile tramite tabelle
  7. Progettazione fisica: il suo scopo è quello di implementare lo schema logico definendo tutti gli aspetti fisici di memorizzazione e rappresentazione in memoria di massa. L’input sono le tabelle della fase di progettazione logica mentre l’output è l’implementazione in memoria di massa di queste tabelle.

all’interno di una realtà di interesse. Il risultato di questo lavoro è rappresentato dallo schema o diagramma ER. Per costruire uno schema ER si parte dal concetto che la realtà da rappresentare è formata da entità ognuna delle quali ha specifiche proprietà. Le entità sono ciò che esiste all’interno della realtà che si vuole modellare e di cui interessa rappresentare alcuni fatti; le proprietà (attributi) sono i fatti che si intendono rappresentare e che descrivono caratteristiche di specifiche entità. Il procedimento mentale che ci permette di distinguere tra proprietà significative e quelle non rilevanti è detto processo di astrazione. Questo processo ci permette di identificare il tipo di entità, cioè la struttura di tutte le entità di una certa natura; ogni singolo esemplare che appartiene a un tipo di entità è detto istanza. Gli attributi sono specificati da:

1. Nome

  1. Formato che indica il tipo di valori che può assumere
  2. Dimensione che indica la quantità massima di caratteri o cifre inseribili 4. Valore
  3. Opzionalità che indica la possibilità di non essere sempre valorizzato un attributo è obbligatorio se deve avere un valore non nullo, è facoltativo quando sono accettabili valori nulli, è nullo quando rappresenta un’informazione mancante o sconosciuta Gli attributi possono essere:
  4. Semplici quando vengono descritte proprietà non strutturabili, elementari
  5. Composti o aggregati quando sono costituiti mediante aggregazione di altri attributi che a loro volta possono essere semplici o frutto di altre aggregazioni di attributi
  6. Multipli quando sono inseriti in un elenco di lunghezza variabile di attributi dello stesso tipo Lezione 7 il concetto di chiave è molto importante nell’ambito dei database perché le entità devono essere costruite in modo tale che ogni t-upla possa essere distinta per mezzo di uno o più attributi. Lo scopo della chiave è quella di identificare le t-upla ma per farlo ha bisogno di informazioni minime. Si definisce chiave candidata o superchiave una chiave che consente di distinguere un’istanza di entità dall’altra in modo univoco. Per rappresentare graficamente le entità e gli attributi, si usa la seguente notazione: <NomeEntità>  nomeattributo1/ nomeattributo2/ nomeattributo Dove:
  7. Per l’entità si usa un rettangolo che contiene all’interno il nome dell’entità
  8. Per gli attributi non chiave si usa una linea che parte dal rettangolo e termina con un piccolo cerchio e il nome dell’attributo
  9. Gli attributi chiave si rappresentano come gli attributi non chiave ma in più si sottolinea il nome
  1. Gli attributi multipli si rappresentano come gli attributi non chiave ma la linea presenta una doppia freccia prima del piccolo cerchio finale
  2. Gli attributi composti si presentano come gli attributi non chiave ma la linea termina con un quadrato Per convenzione, si usa:
  3. Nome singolare per indicare le entità
  4. Iniziali maiuscole per i nomi delle entità e degli attributi
  5. Iniziali maiuscole per i nomi di attributi composti da più parole Lezioni 8 L’associazione è un legame logico tra due o più entità rilevanti tra realtà che si stanno considerando. L’ istanza di un’associazione è una combinazione di istanze delle entità che prendono parte all’associazione. Per rappresentare graficamente in un diagramma ER un’associazione tra due tipi di entità si usa il seguente schema Il rombo rappresenta l’associazione tra le due entità. Si definisce grado il numero di entità che partecipano all’associazione. Lezione 9 Data un’associazione A tra le entità X e Y si attribuisce un verso da X a Y che definisce l’ associazione diretta da X a Y. Definiamo inversa l’associazione da Y a X e che chiamiamo A^-1.