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informatica della PA dieci lezioni per capire ed attuare l'e-government
Tipologia: Appunti
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In questi anni molte iniziative a livello europeo,nazionale e regionale aventi per oggetto l'inteoprabilità tra sistemi sono state avviate:creazione di framework di riferimento,definizione e condivisione di regole e standard,sviluppo congiunto di piattaforme.
A livello europeo, seguendo gli indirizzi espressi in particolare dall'i egovernment action plan,la ue si è mossa sul fronte dell'interoperabilità da un lato per andare ad elaborare un'insieme di linee-guida per la costruzione di un sistema per l'interoperabilità a livello paneuropeo,dall'altro per promuovere la diffusione di pratiche di interoprabilità nei diversi stati membri.Le principali progettualità sviluppate sono le seguenti:
-EIF-european interoperability framework. IL progetto,sviluppato dal 2004 al 2005 ha prodotto una serie di raccomandazioni e principi chiave in tema di cooperazione europea,andando a definire gli standard di riferimento per l'interoperabilità dal punto di vista organizzativo,della semantica e delle regole tecniche.
-ISA-interoperabilitysoluction for european public administraction. Programma di lavoro finalizzatoalla promozione per il periodo 2010-2015 di soluzioni di interoperabilità e cooperazione elettronicatra le pubbliche amministrazioni europee.
A livello nazionale,l'SPC- Sistema oubblico di connettività rappresenta la principale iniziativa avviata con l'obbiettivo di creare le condizioni abilitanti una piena diffusione dell'e-goverment a livello nazionale.
Per abilitare l'interoperabilità tra regioni, determinanti sono stati i cosiddetti INF del progetto ICAR-interoperabilità e cooperazione applicativa in rete tra le regioni. Il progetto sostanzia l'impegno delle regioni a realizzare un sistema integrato di infrastrutture e servizi abilitanti l'ineroperabilità e la cooperazione applicativa. Il tema dell'interoperabilità è stato infine affrontato a livello regionale e locale,anche sulla scia dello stesso ICAR,rappresentato solitamente le regioni un ruolo di snodo,sia per favorire l'interoperabilità a livello locale che per facilitare l'interazione verso la PA centrale e l'SPC.
INIZIATIVE DI COOPERAZIONE APPLICATIVE
A differenza dell'interoperabilità,si evidenzia un'ancora limitata diffusione di esperienze di cooperazione applicativa tra gli enti. Inoltre, da un punto di vista più qualitativo,emerge come l'introduzione di pratiche di cooperazione applicativa negli enti solitamente prenda avvio con la sperimentazione di uno o più servizi "atomici"- servizi che coinvolgono un'unica fonte informativa avendo per oggetto la notifica di dati e informazioni di interesse per più enti- per compiere l'ulteriore passo verso i cosiddetti servizi "Compositi"-servizi che raccolgonio dati provenienti da più fonti mediante servizi di cooperazione applicattiva.
Alcune esperienze di servizi atomici e compositi:
Servizi di cooperazione applicativa in ambito anagrafico:le visure anagrafiche per l'INPS. Gli uffici dell'Inps si trovano a richiedere costantemente agli uffici anagrafe dei Comuni dati e informazioni anagrafiche su persone fisiche. In particolare, emergono due situazioni di relazione tra INPS e Comune: l'obbligo da parte dell'inps di effettuare verifiche a campione sulla veridicità delle autocertificazioni presentate dai richiedenti una prestazione e l'obbligo da parte del Comune di comunicare alcuni dati anagrafici a una serie di attori, tra i quali l'Inps.l'iterazione tra Inps e uffici è facilitata dalla cooperazione applicativa permettendo agli operatori Inps di effettuare delle interrogazioni delle anagrafi comunali direttamente dai propri applicativi.
CAPITOLO 5
Uno dei principali perseguiti dalle plitiche di e-government è di facilitare,migliorare e ampliare l'accesso e la fruizione dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.quindi si tratta di un'attività gestita da uno o più enti pubblici finalizzata nel soddisfare specifici bisogni e richieste dei cittadini e delle imprese.Tale attività prevede un flusso di processi,raggruppati in due macroambiti:
frontoffice:riguarda le sottoattività relative all'interazione con l'utente finale.
backoffice: riguarda le sottoattività relative alla gestione ed erogazione finale del servizio all'utente.
Iservizi erogati dalla PA possono essere di diverso tipo:anagrafici(richiesta di stato di famiglia,certificato di nascita ecc.)sociale(richiesta di contributi per nucleo famigliare)edilizio e produttivo(certificati di agibilità ecc.) scolastico(asilo nido)ambientale(gestione rifiuti)ecc..la fruizione di tali servisi può avvenire:
in modo tradizionale,presentandosi di persona
attraverso un canale virtuale,in modalità telematica.
METAFORA DELLA COMUNICAZIONE
Per facilitare il processo di fruizione,i srvizi sono classificati all'interno di categorie pensate specificatamente per cittadini e im prese,utilizzando la cosiddetta metafora degli enventi della vita.Questa classificazione dei servizi in base agli eventi della vita è pensata principalmente per canale online,ma anche adottata per canale offline,affinchè la presentazione dell'offerta all'utente finale sia omogenea e coerente,prescindendo dal canale che viene utilizzato.A ogni evento della vita corrisponde un certo numero di servizi che la pubblica amministrazione eroga,e che sono necessari affinchè quel determinato evento possa iniziare-svolgersi-terminare con successo.Per l'individuazione dei servizi prioritari che la PA avrebbe dovuto fornire onlinea cittadini e imprese per ognuno degli eventi della vita è stato utilizzato il principio di utilità per l'utente,e tutti ioservizi sono stati valutati in base ai seguenti sei criteri:1)frequenza media di utilizzo del servizio;2)valore aggiunto del servizio per
ogni canale può viaggiare parallelamente agli altri: ad esempio, un servizio può essere erogato nello stesso temppo via web,tramite call center e sportello unico.E' impoortante che tutte queste modalità di erogazione del servizio in front-office siano integrate tra di loro e con i back-office delle p.a.. Ad esempio,se un cittadino ha bisogno di un servizio complesso che implica il coinvolgimento non solo della sua amministrazione comunale,ma anche di regionio e/o province o altri enti, tale servizio dovrebbe essergli fornito nella suo completezza da un unico sportello.
Gli obiettivi dell'avviso del 2002 agivano a due livelli-quantitativo e qualitativo: prevedevano infatti sia di aumentare la presenza online dei servizi classificati come prioritari,sia di portare il livello di interattività dei servizi maggiormente usati dagli utenti a 3.
L'USABILITA' E L'ACCESSIBILITà DEI SERVIZI ONLINE
Non solo è necessario che i servizi online siano presenti sui siti web delle pubbliche amministrazioni , ma è altrettanto importante per fornire un adeguato giudizio di qualità che siano usabili e accessibili per l'utente finale. L'obiettivo finale delle pubbliche amministrazioni deve essere infatti quello di offrire servizi online che coprano tutte le esigenze di tutti i cittadini.Per fare questo,il ruolo svolto dall'interfaccia utente al servizio non è secondario,anzi:spesso essa costituisce ancora una barriera all'ingresso,in quanto impedisce all'utente di trovare quanto cercato,essendo di difficile accesso e utilizzo.In questo caso,la qualità del servizio non potrà essere considerata alta,in quanto l'interfaccia stessa preclude l'accesso semplice ai contenuti da parte degli utenti.
Per accessibilità si intende "la capacità dei sistemi informatici,nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche,di erogare servizi e fornire informazioni fruibili,senza discriminazioni,anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.
Il concetto di riusabilità indica il grado con cui un modulo può essere riusato in uno o più di un programma software.Il riuso del software è un cocetto definito come l'insieme dei programmi,prcedure,regole,documenti,pertinenti all'utilizzo di un sistema informatico.La difinizione di riuso dice che, affinchè un software possa essere utilizzato in un contesto diverso rispetto a quello nel quale è stato impiegato in prima istanza,non è solo necessario misurare la qualità del codice sorgente,ma anche la leggibilità e completezza di tutta la documentazione a corredo di tale codice.
In italia hanno contribuito in modo decisivo a definire la qualità e le modalità di attuazione del processo di riuso: il Codice dell'Amministrazione Digitale CAD e gli Avvisi del CNIPA.Il primo disciplina,all'articolo 68,"analisi comparativa delle soluzioni",le modalità attraverso le quali le P.A. acquisiscono programmi
informatici,prevede,il ricorso al riuso di programmi informatici,affermando che, "le P.A. che sono titolari di programmi informatici hanno l'obbligo di darli in formato sorgente, completi della documentazione disponibile,in uso gratuito ad altre P.A. che li richiedono e che intendano adottarli alle proprie esigenze,salvo motivate ragioni.
Poi ci sono stati gli avvisi del CNIPA che hanno dato notevole spinta alla definizione del processo del riuso,in due momenti:nell'avviso per la selzione di progetti per l'attuazione per dell'e-goverment,si è dichiarato che:
-la finalità di un'aggregazione tra amministrazioni poteva anche essere esclusivamente quella del riuso,ovvero era consentito che solo alcune delle amministrazioni partecipanti all'associazione potessero sviluppare e implementare il progetto, a patto di garantire poi il riuso alle altre amministrazioni partecipanti.
-la selezione dei progetti aveva come obiettivo di favorire la crezione di un patrimonio condivisibile di buone soluzioni da diffondere in tutte le amministrazioni.
Quando nel 2004 il riuso è stato inserito come linea di azione della seconda fase del piano di e-government ed è stato pubblicato un avviso per la presentazione di offerte di riuso e per la realizzazione del catalago delle soluzioni di e-government.In questo avviso si invitano gli enti pubblici a candidare le soluzioni di e-goverment al fine di costruire un catalogo di riuso nazionale.
In generale si può dire che il riuso nella P.A. è il complesso di attività svolte per potere utilizzare una soluzione di e-governmet,al fine di soddisfare esigenze simili o parzialmente a quelle che portarono al prmo sviluppo.Il prodotto originario viene trasportato nel nuovo contesto arrichendolo,di ulteriori funzionalità e caratteristiche tecniche che possono rappresentare un valore aggiunto per il nuovo soggetto utilizzatore.
processo di trasferimento:si parte sempre da una soluzione di e-government-ma non solo,anchew da metologie ed esperinze che l'amministrazione cedente decide di mettere in riuso.In generale i servizi messi a riuso sono disegnati sulla base delle peculiari caratteristiche della P.A. di partenza,sulla base di:unospecifico contesto- organizzativo-operativo ed economico, nrme e procedimenti amministrativi,risorse informative,architettura informatica,attegiamenti culturali.
Ogni P.A. ha dunque i propri vincoli contestuali ed è per questa ragione che riusare una soluzione di e-government non può volere dire soltanto trasferire da un'amministrazione a un'altra un pacchetto di servizi, ma è necessario in primo luogo valutare l'effettiva riusabilità della soluzione nel contesto specifico e ,successivamente,progettarne nel dettaglio il processo di trasferimento.
Il riuso di distingue in specifiche categorie:
-la licenza non deve essere specificata di un prodotto: i diritti collegati a un programma non devono dipendere dal fatto che il programma faccia parte di una particolare distribuzione di software.Se il programma è estratto da quella distribuzione e usato all'interno dei termini delle licenze del programma, tutti coloro ai quali il programma è stato ridistribuito hanno gli stessi diritti che sono garantiti nel caso della distribuzione di software originale;
-la licenza non deve porre vincoli su altro software
-la licenza deve essere technology-neutral: la licenza non deve contenere clausole che dipendano o si basino su particolari tecnologie o tipi di interfacce.
Dalla definizione di open source citata nel paragrafo precedente si può dire che, se il software open source non preclude la presenza di distributori commerciali e non intende essere alternativo al software proprietario,il modello di licenza che propone si pone tuttavia come alternativo a quello proprietario, che non consente l'accesso al codice sorgente e di cui viene venduta solo la licenza di utilizzo, la quale consente esclusivamente l'uso del prodotto così com'è.Le scelte di fronte alle quali un'amministrazione pubblica può dunque trovarsi davanti sono:
-software applicativo commerciale o sviluppato ad hoc,su piattaforma software di base e/o di sistema open source.
-software applicativo open source,su piattaforma sofware di base e/o di sistema commerciale.
-software applicativo open source su piattaforma software di base e/o di sistema open source.
La scelta dell'approccio open può essere efficacemente combinata con lo sviluppo di software ad hoc,ad esempio facendo evolvere il software open in termini di personalizzazioni,integrazioni,adattamenti alla realtà organizzativa e funzionale dell'ente.
Con il termine banda larga si fa riferimento ai servizi di telecomunicazione caratterizzati da un'elevata ampiezza di banda. Nel corso dell'ultimo quinquennio, si è parlato di banda larga con riferimento all'ampiezza di banda-in termini di banda disponibile in dowload(scambio dati dalla rete al computer utente) e upload(scambio dati dal computer utente alla rete).Nel 2006 l'OECD considerava banda largha una capacità di trasmissione dati in dowload almeno di 256 kbit/s; la commissione federale delle comunicazioni degli stati uniti ad oggi definisce banda larga di base una velocità di connettività in download di almeno 4Mbit/s e di upload di almeno
1Mbit/s. La variazione nel corso degli anni dei parametri di riferimento per la banda larga,porta a riflettere sulla dinamicità del concetto stesso di banda larga.Ad oggi per parlare di banda larga le velocità minime richieste in download sono di 2 Mbit/s e si estendono fino ai 20 Mbit/s. L'evoluzione delle tecnologie di connettività è alla base della dinamicità del concetto di banda larga nel tempo:dalla disponibilità di banda a Mbps(banda di prima generazione),passando per connessioni a 20 Mbps(banda larga di seconda generazione), ci si sta proiettando verso un concetto di connettività a oltre 100mbps(banda larga di terza generazione).
E' una parte importante dell'infrastruttura ne costituisce la rete su cui appoggiano le condizioni per l'accesso da parte di cittadini,imprese,amministrazioni pubbliche alla società dell'informazione stessa.Nell'ambito del quadro strategico delle UE i2010, che definisce gli orientamenti strategici di massima per la società dell'informazione e i media, si espone chiaramente l'obiettivo di creare uno spazio unico di informazione,in cui l'aumento della velocità dei servizi costituiscono presupposti fondanti lo sviluppo di una società europea evoluta,in grado di garantire il raggiungimento di elevati standard di qualità della vita,sociale ed econimica.
L'agenda strategica della UE si concretizza in tre obiettivi molto chiari:copertura universale,disponibilità di banda larga di seconda generazione e diffusione della banda ultra larga attraverso reti NGA (next generation accesss).Per raggiungere gli obiettivi ambiziosi la commissione europea intende definire un quadro comune di intervento,attraverso una comunicazione istituzionale volta a:
-Proporre un programma per regolamentare l'utilizzo dello spettro radio,necessario per la diffusione di servizi di connettività su reti di accesso wireless.
-Proporre normative comunitarie per incoragiare investimenti commerciali nelle reti di accesso a banda ultralarga.
La disponibilità di servizi di connettività a banda larga garantirà in particolare la diffuzione di servizi evoluti di telemedicina,di telelavoro,di e-government,in grado di incidere significativamente sulla qualità della vita,ambientale e la competitività delle imprese.
Le teconologie per la connettivià a banda larga possono essere per la facilità di rappresentazione distinte in due macrocategorie:tecnologie che riguardano le reti di accesso e tecnologie relative alle reti di trasporto.Le reti di accesso all'utente di
Considerando la conformazione geografica del nostro territorio,costituito da numerose aree rurali non densamente abitate,è facile considerare come esistano aree difficli da raggiungere con servizi e infrastrutture di telecomunizazione.A tal proposito,risulta interessante rilevare il dato di copertura di servizi di connettività nelle aree rurali, che al 2008 raggiunge l'82% dei residentiin dette aree, a partire dal 2005,in cui si assestava al 44,6%, e fino al 2008 la popolazione residente in aree rurali raggiunta da servizi XDSL tende a raddoppiare e nel corso del quadriennio il tasso di copertura segna una variazione di circa l'84%.
Per quanto riguarda la penetrazione di banda larga in Italia,la penetrazione del servizio di connettività,raggiunge il 19% della popolazione al 2008.Il Trend di crescita,è significativo dal momento che al 2005 il numero di sottoscrizioni di servizi di connettività a banda larga raggiungeva solo l'11,8% della popolazione.IL tasso di crescita della penetrazione dei servizi a banda larga è in tal senso rappresentativo del fenomeno di evoluzione culturale in essere nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
La copertura dei servizi XDSL,raggiunge al 2008 una media per i Paesi dell'UE27 del 92,7%.Danimarca,Francia,belgio,Regno Unito e Paesi Bassi presentano una copertura pressochè completa della popolazione.La copertura della popolazione nelle aree rurali,al 2008 segna una media europea pari al 76,6%.In termini di penetrazione del servizio,in media nella UE27 circa il 23% della popolazione ha una connessione broadband attiva.Tra i Paesi con maggior tasso di penetrazione,figurano anche gli altri Paesi nordici,Norvegia,Svezia e Finlandia, oltre alla Danimarca che presenta anche in termini di penetrazione il maggior tasso rilevato tra i paesi europei.