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Fondamenti di informatica, libro di Mauro Mezzini
Tipologia: Appunti
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INFORMATICA DI BASE (Mauro Mezzini) informatica
assegnazione incremento ad uno ciclo di interazione condizionata illimitata Le operazioni devono rispettare delle regole: la sequenza di operazioni deve essere finita deve portare a un risultato certo le operazioni devono essere eseguibili concretamente le operazioni non devono essere espresse in modo ambiguo Se l'algoritmo è di tipo lineare può essere descritto elencando una dietro l'altra le operazioni da seguire. L'algoritmo lineare è costituito da una sequenza di operazioni prestabilita, però capita di dover eseguire diverse operazioni, in questo caso si utilizzano i diagrammi di flusso nei quali l'algoritmo viene rappresentato in forma grafica mediante uno schema. Qui le fasi del processo e le differenti condzioni che devono essere rispettate sono rappresentate da blocchi in cui sono inserite le operazini elementari. I blocchi sono collegati tra loro con linee di giunzione che definiscono i percorsi cioè le sequenze con le quali le operazioni devono essere eseguite. I blocchi che vengono usati più frequentemente sono: blocco di azione: usato per le operazioni che devono far parte di una sequenza per l'esecuzione di azioni e di calcoli. blocco di lettura-scrittura (input e output): viene usato per le operazioni di ingresso e uscita dati. blocco di controllo: usato per percorrere sequenze di istruzioni diverse, quindi avviene l'operazione di confronto. blocco iniziale e blocco finale: vengono usati solo per indicare il punto di partenza di un programma o un punto in cui l'algoritmo deve arrestare il proprio processo elaborativo; in questo blocco avviene l'operazione di inizio o fine elaborazione. Il computer è, quindi, una macchina dotata di un dispositivo di memoria in grado di leggere dalla memoria un programma, definito mediante un diagramma di flusso, ed è in grado di eseguire le tre operazioni elementari. Qualunque dispositivo sappia fare ciò viene chaiamato "calcolatore universale".
disponibilità di dieci simboli definiti in sequenza [0,...,9] il loro valore posizionale Le cifre di un numero vengono ordinate da destra a sinistra; la prima cifra a destra avrà posizione 0 (unità), la seconda
Come già detto, nel sistema bianrio il concetto è simile, ma si dispone solamente di due cifre [0,1]; la singola cifra è
Le operazioni logiche con i numeri binari si dicono proposizioni logiche:
ovvero dei terminali di interconnessione tra reti. In base alle informazioni che raccolgono sullo stato delle connessioni in uscita, i router sono in grado di creare e tenere aggiornata una tabella che associa ad un indirizzo di destinazione una porta di uscita chiamata tabella di instradamento o tabella di routing; utilizzando la tabella di router decide verso quale pacchetto non ha bisogno di instaurare un circuito prima di inviare il pacchetto dati. La rete internet funziona analogamente al servizio postale: ogni terminale sulla rete possiede un indirizzo chiamato indirizzo IP che è composta da 4 byte (32 bit) e si esprime come sequenza di quattro numeri in base dieci separati da un punto. Ciascun numero nell'indirizzo IP ha il valore di un byte quindi ciascun numero sarà compreso tra 0 e 255. La rete instrada ciascun pacchetto verso i terminali, ma non è detto che i pacchetti debbano essere instradati allo stesso modo, infatti la rete a commutazione di pacchetto non ha bisogno di instaurare un circuito prima di inviare i dati; ogni server http ha un indirizzo IP e per associargli un nome abbiamo bisogno di un server chiamato Domain Name Server che contiene una tabella con i nomi dei server e il relativo indirizzo IP.
creazione e modifica del testo trasmissione Gli elementi di base per la strutturazione del testo sono due: carattere paragrafo Le più importanti e comuni funzioni per la gestione automatica del testo agiscono su questi due elementi; l'elaboratore di testo, sfruttando le abilità di calcolo del computer, ci consente di automatizzare l'attività di scrittura in pochi secondi. CARATTERE: ogni documento può essere suddiviso in una sequenza di caratteri. Un carattere può avere diversi attributi che modificano la sua rappresentazione: font, dimensione, grassetto, sottolineatura, carattere italico, minuscolo e maiuscolo e implimentare il testo in apice (il carattere è rimpicciolito e portato in alto) o pedice. In Word esistono alcuni caratteri che hanno come funzione il controllo del flusso di testo: - lo spazio è un carattere che separa le parole tra loro; la spaziatura prima di un paragrafo è lo spazio verticale al di sopra del paragrafo - carattere di fine paragrafo chiamato "piede di mosca" che viene inserito appena si preme invio; viene utilizzato per delimitare un paragrafo che è la porzione di testo compresa tra due caratteri di fine paragrafo. Questi caratteri vengono definiti di formattazione nascosti. PARAGRAFO: in Word viene accostato al concetto di copoverso. Possiamo allineare automaticamenteil testo selezionando al centro, a destra, a sinistra o giustificato. È possibile ridurre il margine a destra e sinistra impostando rientro destro o sinistro. Word ci consente di gestire il rientro e la sporgenza della linea del paragrafo mediante il righello. Un altro gruppo di formattazione del paragrafo riguarda la spaziatura prima, dopo e interlinea riguardo agli spazi che devono essere lasciati prima, dopo o tra una riga e l'altra. - Elenchi puntati: consistono in una lista di paragrafi con un numero ad inizio paragrafo. - Tabulazioni: può capitare di dover allineare piccole frasi o parole in una riga e ripeter tale allineamento per più di un paragrafo utilizzando il carattere spazio e cercando di allineare le righe tra di loro mediante il tasto di tabulazione; tramite il righello possiamo impostare i punti di tabulazione e impostare i margini della pagina e i rienti dei paragrafi. - Stili: consentono di impostare rapidamente gli attributi di caratteri o paragrafi e rappresentano un insieme di caratteristiche che un paragrafo ed il testo devono contenere. Ogni stile ha un nome e Word ne fornisce molti, inoltre possono essere modificati, eliminati o se ne possono creare di altri. - Tabelle e oggetti: per creare un oggetto tabella occorre specificare il numero di righe e di colonne che la tabella deve contenere; le righe e le colonne si possono aggiungere o modifoicare. Oltre alle tabelle si possono inserire altri oggetti coem le immagini e le forme grafiche. Non è possibile allineare due tabbelle una sopra l'altra in profondità. - Stampa unione: è utile per generare documenti identici tra di loro ma che si differenziano per il contenuto di alcuni campi; si predispone la lettera inserendo in essa il contenuto che deve rimanere uguale per tutte le lettere, poi associare al documento appena creato la tabbella contenente i dati, detti campi variabili, che cambiano di lettera in lettera. Il file contenente una tabella può essere un foglio Excel e viene chiamato "elenco dei destinatari"; una volta effettuata questa unione dobbiamo decidere dove i campi variabili devono essere inseriti nel documento. Dopo aver completato la parte della lettera comune a tutte, scegliamo nel tab. LETTERE la voce Seleziona destinatari e poi Usa elenco esistente. Dopo aver fatto ciò abbiamo unito il documento Word con Excel e si potranno aggiungere i campi variabili detti campi unione, attraverso la voce Inserisci campo unione. Infine utilizzare il comando Finalizza e unisci per avviare il processo di generazione di una lettera. Controllo ortografico → Word è in grado di controllare se una parola è contenuta o meno nei dizionari attravero degli algoritmi; Word è dotato di un dizionario della lingua in cui viene scritto il documento. La parola viene scomposta e può risultare errata se scritta male o per mancanza di una o più lettere. Preparazione di stampa → Word mette a disposizione un'ampia gamma di opzioni che consentono i personalizzare la stampa; si possono impostare le dimensioni, l'orientamento e i margini del foglio. Grazie al carattere nascosto di interruzione di pagina è possibile saltare la pagina in quanto il testo viene posizionato a partire dall'inizio della pagina successiva. Intestazione a piè di pagina → sono gli psazi al di sopra del margine superiore della pagina e al disotto del margine inferiore della pagina e sono utilizzati per riportare informazioni come: titolo, data, numero di pagina. Il piè di pagina è lo spazio tra il margine inferiore e il bordo inferiore del foglio di stampa.
Per poter comunicare velocemente e in maniera più diretta a più persone contemporaneamente bisogna utilizzare le presentazioni attraverso diapositive. Le diapositive all'inzio erano delle piccole foto stampate su un materiale trasparente per poi essere messe all'interno di un proiettore; i lucidi fuzionano con lo stesso principio: sono fatti da un materiale plastico trasparente sul quale si può scrivere con un pennarello o stampare dei contenuti personalizzati.; consentivano, quindi, di creare dei contenuti prima di essere proiettati. Oggi, con l'arrivo dei computer sempre più piccoli e economici e con lo sviluppo progressivo tecnologico, si è pensato che fosse molto più conveniente unire il computer al proieettore per visualizzare l'insieme dei lucidi creati. POWERPOINT Uno dei programmi da utilizzare è ppt; la sua schermata iniziale ci presenta una diapositva su cui inserire dei contenuti, a fianco a sinistra vengono indicate tutte le diapositive utilizzate e tale elenco prende il nome di "quadro delle anteprime" che ci consente di selezionare una diapositiva tra quelle create per visualizzarla nel riquadro centrale. Una volta creata la diapositiva possiamo impostare il suo layout, una sorta di schema che ci aiuta a disporre nella diapositiva i diversi contenuti. In una diapositiva possiamo inserire:
casella di testo e forme: la casella di testo viene indicata come forma che possiede degli attributi che possono essere modificati; sono: la posizione, le dimensioni, l'orientamento. Si può impostare il colore, la larghezza, il tratteggio, l'ombreggiatura e il conterno. Per le forme con un'area interna si può impostare il colore di riempimento sia a trama che a motivo e la sfumatura. Non si può inserire una forma dietro a una diapositiva. immagini, tabelle, grafici e organigrammi: ppt ci permette di inserire tabelle e immagini nelle diapositive e nelle ultime versioni c'è la possibilità di inserire le SmartArt, una collezione di forme combinate in modo da esprimere un particolare tipo di contenuto (eg. processi, cicli = può essere visto come un processo nell'elemento finale ed è connesso al primo, gerarchie). Lo SmartArtfornisce uno schema già predisposto del contenuto che si vuole rappresentare e facilita l'inserimento di testo e forme nell'oggetto. allineamenti e sovrapposizioni: ppt fornisce delle funzioni apposite per allineare un insieme di oggetti lungo direttrici verticali e orizzontali e definisce, per ciascuna forma in una diapositiva, un livello di profondità. raggruppamento oggetti: tale funzione consente di raggruppare diverse forme in un unico oggetto. Per la presentazione delle diapositive: in questa modalità ciascuna diapositiva viene visualizzata a schermo intero e per passare da una diapositiva all'altra si può utilizzare il mouse o la tastiera; se vogliamo che il passaggio avvenga tramite un effetto visivo possiamo inserire una transazione. La transazione, quindi, è l'effetto visivo che si applica al passaggio delle diapositive durante la presentazione. Possiamo aggiungere anche delle animazioni che si distinguono in entrata, enfasi e uscita. Le differenze: enfasi: l'oggetto rimane tutto il tempo visibile alla diapositiva e quando viene animato esegue l'animazione assegnata, entrata – uscita: l'oggetto si comporta allo stesso modo, ma comparendo o scomparendo dalla diapositiva.