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Una panoramica sull'introduzione dei concetti di tabella e record, l'elaborazione e la gestione delle tabelle utilizzando Excel, compresi i comandi per l'inserimento e la modifica di record e tabelle, la gestione dei dati di un foglio di lavoro, le formule e le funzioni di Excel, la formattazione dei dati e la stampa. particolarmente utile per chi vuole apprendere le basi della gestione dei dati con Excel.
Tipologia: Sintesi del corso
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La gestione di un archivio è connessa al supporto dell’attività. L’organizzazione e gestione degli archivi detti basi di dati. Il complesso dei sistemi attivi alla realizzazione, gestione e consultazione di una base di dati viene detto sistema informativo. TABELLE E RECORD Un attributo è una qualità o proprietà dell’entità che registriamo nell’archivio. Ogni singola scheda si chiama record (dall’inglese to record: registrare) Tutti i record possiedono lo stesso insieme degli attributi. Questo insieme viene chiamato schema o intestazione del record. Si definisce quindi un record come un elemento di un archivio che associa ad ogni attributo dello schema un valore. Dato uno schema S di attributi, un insieme di record con schema S è un archivio o tabella. Riportare i dati di un archivio in forma tabellare è più efficiente ed efficace perché la tabella ha tante colonne quanti sono gli attributi dello schema della tabella ed ogni riga della tabella rappresenta un record. Un insieme di tabelle costituisce una base di dati (anche detta database) ELABORAZIONE E GESTIONE DELLE TABELLE Il concetto di tabella e record fu introdotto in ambito prima scientifico e poi industriale all’inizio degli anni 70. Ai prodotti per la gestione di tabelle detti spreadsheet o fogli elettronici o fogli di calcolo. Consentono di gestire basi di dati semplici:
Le righe sono: numerate consecutivamente a partire da 1 mentre Le colonne sono: etichettate utilizzando le lettere dell’alfabeto. Per Excel, ogni valore che viene inserito in una cella appartiene ad un certo tipo di dato. Esistono numerosi tipi di dato:
- Dati di tipo testuale/alfanumerico: Sono sequenze di caratteri (Es. codificati in codice ASCII). Le cifre dei numeri vengono trattate come fossero lettere dell’alfabeto. ES. Lorenzo 1985 - Dati di tipo numerico: Rappresentano numeri interi o decimali e questi possono essere utilizzati per fare calcoli e/o confronti numerici. ES. 1235 - Informazioni relative a date o a orari: Per rappresentare date o orari o intervalli di tempo. La presenza di questo tipo di dato risulta sia nell’inserimento di lunghe sequenze di date sia per elaborare e confrontare date o orari tra di loro. ES. 15/06/2018, Martedì 15 Giugno oppure 10: Quando si immettono valori in una cella Excel, assegna al valore inserito il suo tipo. Il tipo predefinito è quello testuale o alfanumerico.
Formule aritmetiche: Excel consente di inserire formule aritmetiche. Utilizza gli operatori aritmetici di somma, differenza, moltiplicazione e divisione. Una espressione aritmetica è una sequenza di operazioni tra le quattro sopra indicate su numeri, dando precedenza alla moltiplicazione ed alla divisione. Per indicare ad Excel che stiamo inserendo una formula aritmetica, occorre precedere questa con il simbolo “ = “. Per poter rivedere la formula ed eventualmente modificarla, si può fare uso della barra della formula in alto sul foglio. Excel mette a disposizione anche l’elevamento a potenza e la radice quadrata. Formule e riferimenti alle celle: Ci consente di ricavare nuove informazioni partendo da dati esistenti. Si utilizza all’interno di una formula il riferimento ad una cella contenente il dato. Excel fornisce anche la funzione Incolla. Riferimenti relativi e assoluti: I riferimenti alle celle, si chiamano riferimenti relativi. Si chiama cosi perché una volta che incolliamo in un’altra cella tutti i riferimenti vengono modificati. Nella maggior parte dei casi i riferimenti relativi sono sufficienti per il calcolo della gestione delle formule. Alcuni casi però dove bisogna far riferimento ad una cella ma l’utilizzo dei riferimenti relativi non è di aiuto. Il riferimento assoluto quando una formula contenente un riferimento assoluto viene incollata in una cella, il riferimento assoluto non viene modificato. Per impostare un riferimento assoluto bisogna usare il simbolo $, sia all’etichetta di riga che all’etichetta di colonna, nel riferimento ad una cella. Se incolliamo la formula nelle altre celle, mentre il riferimento relativo al prezzo sarà modificato, il riferimento assoluto alla cella non verrà modificato. Funzione di aggregazione: Spesso abbiamo bisogno di calcolare informazioni relative ad un insieme di valori presenti in una tabella e per questo Excel ci fornice delle funzioni di aggregazioni. Le funzioni di aggregazioni principali e più usate sono la somma, la media, che restituisce la media aritmetica dei valori nell’aria selezionata, conta.numeri è una funzione che conta quante celle contengono un valore di tipo numerico nell’aria selezionata e
max e min restituiscono rispettivamente il valore massimo e quello minimo tra i valori presenti nelle celle dell’area selezionata. Tutte queste funzioni prendono come argomenti un’area di celle e ne restituisce la somma. Funzione SE: Spesso si ha la necessità di dover inserire in un foglio di lavoro dati il cui valore dipende da un test logico su altri dati già inseriti. Per questo lavoro Excel mette a disposizione una funzione chiamata SE che consente di inserire dati subordinatamente al valore di verità di una condizione logica. Questa funzione prende tre argomenti :
L’elaboratore di testo, sfruttando le capacità di calcolo del computer, ci consente di automatizzare le attività, consentendoci di effettuarle in pochi secondi con semplici comandi. IL CARATTERE Può avere diversi attributi che modificano la sua rappresentazione sia in video che nella stampa. Gli attributi fondamenti di un carattere sono il Font e la sua dimensione. Ci sono le formattazioni relative al grassetto, alla sottolineatura o al carattere di tipo italico. E’ possibile applicare dei colori al carattere. Trasformarlo da maiuscolo in minuscolo e viceversa. Possiamo scrivere il testo più in alto o più in basso, rispetto alla linea di scrittura degli altri caratteri e cosi implementare il testo in apice o pedice. Il gruppo di comandi per tutti gli attributi al livello di carattere è situato nel tab HOME. Sono disponibili sulla tastiera una vasta gamma di caratteri che possono essere inseriti in Word. Per fare ciò occorre selezionare nel tab Inserisci, il comando Simbolo. Alcuni dei simboli che possono essere inseriti sono : © , oppure le lettere greche come Ω oppure simboli matematici come ≥. In Word esistono alcuni caratteri che hanno come unica funzione il controllo del flusso del testo. Lo spazio (carattere del codice ASCII) ha la funzione di separare due parole tra di loro. Lo spazio ed altri caratteri vengono chiamati caratteri di formattazione nascosti. Un altro carattere nascosto ed importante è il carattere di fine paragrafo, indicato come (piede di mosca). Questo viene comunemente inserito ogni volta che in Word, premendo Invio o Enter sulla tastiera. IL PARAGRAFO Il secondo elemento, che compone la struttura di un elemento, è il paragrafo. Il carattere nascosto ¶ viene utilizzato per delimitare un paragrafo, che è la proporzione di un testo compresa tra due caratteri di fine paragrafo. Per visualizzare questo carattere, come anche gli altri caratteri nascosti, c’è un pulsante nella barra multifunzione nel gruppo di funzioni sul paragrafo.
Word :
E’ frequente la situazione in cui vogliamo comunicare con più persone contemporaneamente e tale processo viene chiamato con il termine presentazione. Con l’avvento di schermi e proiettori, si è potuto risolvere questo problema utilizzando le diapositive:
- piccole foto stampate su di un materiale trasparente, - messe davanti ad una adeguata fonte luminosa, dentro un proiettore, - potevano essere visualizzate su un grande schermo o parete. I lucidi : - materiale plastico trasparente grande quanto un foglio di carta A4, - si poteva scrivere con un pennello o stampare contenuti realizzati. - venivano posti sopra un proiettore e proiettati su di una parete o schermo per essere visualizzati. - consentivano di creare i contenuti da proiettare, prima della presentazione. Possiamo dire che ormai sia le diapositive che i lucidi sono in disuso
Raggruppamento oggetti : PowerPoint fornisce la funzione del raggruppamento che consente di raggruppare diverse forme in un unico oggetto. PREPARAZIONE ALLA PRESENTAZIONE PowerPoint era un sistema per la creazione e stampa dei ludici ma ora è sufficiente dotarsi di una memoria flash (“pennetta”) contenente la presentazione e proiettarla. Esiste una modalità di visualizzazione delle diapositive detta di presentazione. In essa ciascuna diapositiva viene visualizzata a schermo intero. Per passare da una diapositiva all’altra si può utilizzare il mouse oppure la tastiera (con le freccette o il tasto enter ). Se però vogliamo che questo passaggio sia accompagnato da un particolare effetto visivo PowerPoint ci consente di applicare a ciascuna diapositiva la transizione della diapositiva. In genere, in una diapositiva non è una buona norma :
Ci sono aziende che hanno trovato economicamente vantaggioso offrire una gamma di servizi ed applicazioni in modo gratuito all’utente finale. Alcune di queste applicazioni sono :
Se nel server ci sono nuovi messaggi, allora l’app sul telefonino, che come detto è sempre attiva, anche se non è al momento utilizzata attiva una notifica sul telefonino, inviando un messaggio sonoro. Nel momento in cui l’utente, apre l’app sul telefonino, questa scarica dal server i messaggi non letti e imposta la casella come non contenente messaggi nuovi. Quello fin qui descritto è anche a grandi liee, il funzionamento della posta elettronica uguale alla messaggistica istantanea. ARCHIVIAZIONE REMOTA Tra le varie applicazioni che offre il cloud computing, una delle più utili e diffuse è l’archiviazione remota. Diverse aziende come Microsoft, Dropbox e Google forniscono un servizio di archiviazione remota gratuito. Il servizio :
- è di tipo promozionale e - comprende una limitata quantità di spazio di archiviazione remoto. Se si vuole spazio aggiuntivo a quello base, occorre pagare una quota periodica, mensile o annuale. Il sistema di archiviazione remota di Google chiamato Google Drive (Drive) : - si attiva quasi automaticamente alla creazione di una casella di posta elettronica Google ed - è estremamente integrato con altre importanti applicazioni come l’elenco dei contatti, il calendario, il backup delle foto e alcune applicazioni web. Il servizio Google Drive è pensato proprio per far lavorare meglio questi dispositivi tra loro. Il servizio di archiviazione remota : - fornisce una quantità di spazio fruibile in rete e - gestisce la sincronizzazione di questo spazio su tutti i dispositivi da cui si vuole accedere allo spazio remoto.
Un questionario cartaceo è suddiviso in tre fasi : la distribuzione, la raccolta e l’immissione delle risposte dei questionari in una base dati. Un alternativa al questionario cartaceo è il modulo online : Google mette a disposizione un sistema per la realizzazione, distribuzione e raccolta di questionari online in modo autonomo con la minima spesa di tempo e minimi o nulli costi. FUNZIONAMENTO DEI MODULI DI GOOGLE Per realizzare un modulo di Google occorre entrare, via web, nell’applicazione Drive. Poi con il tasto NUOVO, scegliere la voce Moduli Google. Qui possiamo inserire, oltre al titolo le domande del questionario. Le domande possono avere diverse tipologie :
- possono essere a risposta esclusiva, - a scelta multipla o - con risposte aperte. Il questionario compilato possiamo inviarlo per posta elettronica o condividerlo con un Social Network oppure in una pagina web come un collegamento (link) ipertestuale. Le risposte al questionario verranno raccolte, automaticamente in una tabella che verrà memorizzata in un foglio salvato nella cartella Drive. COLABORATORY L’applicazione del cloud computing è Colaboratory. Collaboratory : - è un prodotto Google - consente di creare documenti attivi per scrivere ed eseguire programmi in linguaggio Python. Tali documenti, chiamati anche notebook, possono essere : - salvati come un normale documento, nel proprio Drive e - facilmente e rapidamente condivisi con qualunque altro utente sulla rete. L’elemento principale di un notebook è il codice scritto in linguaggio Python.
- consente di creare e modificare notebook ma anche di eseguire il codice in essi presente. Per fare ciò, una vera e propria macchina virtuale viene creata :