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Introduzione alle Tabelle e al Gestione dei Dati con Excel - Prof. Mezzini, Sintesi del corso di Fondamenti di informatica

Una panoramica sull'introduzione dei concetti di tabella e record, l'elaborazione e la gestione delle tabelle utilizzando Excel, compresi i comandi per l'inserimento e la modifica di record e tabelle, la gestione dei dati di un foglio di lavoro, le formule e le funzioni di Excel, la formattazione dei dati e la stampa. particolarmente utile per chi vuole apprendere le basi della gestione dei dati con Excel.

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 29/12/2021

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claudia-belli-5 🇮🇹

28 documenti

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5) ARCHIVI E TABELLE

La gestione di un archivio è connessa al supporto dell’attività. L’organizzazione e gestione degli archivi detti basi di dati. Il complesso dei sistemi attivi alla realizzazione, gestione e consultazione di una base di dati viene detto sistema informativo. TABELLE E RECORD Un attributo è una qualità o proprietà dell’entità che registriamo nell’archivio. Ogni singola scheda si chiama record (dall’inglese to record: registrare) Tutti i record possiedono lo stesso insieme degli attributi. Questo insieme viene chiamato schema o intestazione del record. Si definisce quindi un record come un elemento di un archivio che associa ad ogni attributo dello schema un valore. Dato uno schema S di attributi, un insieme di record con schema S è un archivio o tabella. Riportare i dati di un archivio in forma tabellare è più efficiente ed efficace perché la tabella ha tante colonne quanti sono gli attributi dello schema della tabella ed ogni riga della tabella rappresenta un record. Un insieme di tabelle costituisce una base di dati (anche detta database) ELABORAZIONE E GESTIONE DELLE TABELLE Il concetto di tabella e record fu introdotto in ambito prima scientifico e poi industriale all’inizio degli anni 70. Ai prodotti per la gestione di tabelle detti spreadsheet o fogli elettronici o fogli di calcolo. Consentono di gestire basi di dati semplici:

  • utilizzando una interfaccia intuitiva
  • costituite da poche tabelle INSERIMENTO E MODIFICA DI RECORD E TABELLE Esistono diversi prodotti che gestiscono fogli elettronici ma il più diffuso è Excel della Microsoft. Excel fornisce all’utente una griglia di elementi chiamati celle disposti in modo tabellare per l’inserimento di record e tabelle. La griglia:
  • viene indicata col nome di foglio elettrico o foglio di lavoro o foglio,
  • è suddivisa in righe e colonne ciascuna delle quali è fornita di un’etichetta.

Le righe sono: numerate consecutivamente a partire da 1 mentre Le colonne sono: etichettate utilizzando le lettere dell’alfabeto. Per Excel, ogni valore che viene inserito in una cella appartiene ad un certo tipo di dato. Esistono numerosi tipi di dato:

- Dati di tipo testuale/alfanumerico: Sono sequenze di caratteri (Es. codificati in codice ASCII). Le cifre dei numeri vengono trattate come fossero lettere dell’alfabeto. ES. Lorenzo 1985 - Dati di tipo numerico: Rappresentano numeri interi o decimali e questi possono essere utilizzati per fare calcoli e/o confronti numerici. ES. 1235 - Informazioni relative a date o a orari: Per rappresentare date o orari o intervalli di tempo. La presenza di questo tipo di dato risulta sia nell’inserimento di lunghe sequenze di date sia per elaborare e confrontare date o orari tra di loro. ES. 15/06/2018, Martedì 15 Giugno oppure 10: Quando si immettono valori in una cella Excel, assegna al valore inserito il suo tipo. Il tipo predefinito è quello testuale o alfanumerico.

  • Se digitiamo cifre decimali, allora a quel valore viene assegnato il tipo numerico.
  • Se viene inserita una data nel formato standard, Excel riconosce questo valore come una data. E’ possibile però assegnare un diverso tipo di dato ad una cella utilizzando il comando Formato celle. Una volta creato, il foglio elettronico può essere salvato con i comandi File – Salva oppure File – Salva con nome. L’estensione dei fogli elettronici è o xls oppure xlsx. Quindi questo può essere aperto successivamente con il comando File – Apri. Sebbene Excel ci consenta di scrivere in celle arbitrarie esistono delle regole da seguire quando si vuole creare una tabella:
  • inserire un’intestazione alla tabella per indirizzare alcuni comandi, come ad esempio, i comandi di filtro e di ordinamento
  • ogni cella deve contenere il valore di un singolo attributo del record. Poiché in una singola cella il valore immesso è di un unico tipo.
  • non lasciare colonne o righe vuote.

Formule aritmetiche: Excel consente di inserire formule aritmetiche. Utilizza gli operatori aritmetici di somma, differenza, moltiplicazione e divisione. Una espressione aritmetica è una sequenza di operazioni tra le quattro sopra indicate su numeri, dando precedenza alla moltiplicazione ed alla divisione. Per indicare ad Excel che stiamo inserendo una formula aritmetica, occorre precedere questa con il simbolo “ = “. Per poter rivedere la formula ed eventualmente modificarla, si può fare uso della barra della formula in alto sul foglio. Excel mette a disposizione anche l’elevamento a potenza e la radice quadrata. Formule e riferimenti alle celle: Ci consente di ricavare nuove informazioni partendo da dati esistenti. Si utilizza all’interno di una formula il riferimento ad una cella contenente il dato. Excel fornisce anche la funzione Incolla. Riferimenti relativi e assoluti: I riferimenti alle celle, si chiamano riferimenti relativi. Si chiama cosi perché una volta che incolliamo in un’altra cella tutti i riferimenti vengono modificati. Nella maggior parte dei casi i riferimenti relativi sono sufficienti per il calcolo della gestione delle formule. Alcuni casi però dove bisogna far riferimento ad una cella ma l’utilizzo dei riferimenti relativi non è di aiuto. Il riferimento assoluto quando una formula contenente un riferimento assoluto viene incollata in una cella, il riferimento assoluto non viene modificato. Per impostare un riferimento assoluto bisogna usare il simbolo $, sia all’etichetta di riga che all’etichetta di colonna, nel riferimento ad una cella. Se incolliamo la formula nelle altre celle, mentre il riferimento relativo al prezzo sarà modificato, il riferimento assoluto alla cella non verrà modificato. Funzione di aggregazione: Spesso abbiamo bisogno di calcolare informazioni relative ad un insieme di valori presenti in una tabella e per questo Excel ci fornice delle funzioni di aggregazioni. Le funzioni di aggregazioni principali e più usate sono la somma, la media, che restituisce la media aritmetica dei valori nell’aria selezionata, conta.numeri è una funzione che conta quante celle contengono un valore di tipo numerico nell’aria selezionata e

max e min restituiscono rispettivamente il valore massimo e quello minimo tra i valori presenti nelle celle dell’area selezionata. Tutte queste funzioni prendono come argomenti un’area di celle e ne restituisce la somma. Funzione SE: Spesso si ha la necessità di dover inserire in un foglio di lavoro dati il cui valore dipende da un test logico su altri dati già inseriti. Per questo lavoro Excel mette a disposizione una funzione chiamata SE che consente di inserire dati subordinatamente al valore di verità di una condizione logica. Questa funzione prende tre argomenti :

  1. un test logico in cui ritorna un valore di verità, vero o falso. Questo avviene confrontando una cella con un numero oppure due celle tra di loro.
  2. il secondo e il terzo argomento rappresentano il risultato che avremo tramite la cella se il test logico è vero o falso. Copiare i valori delle formule : Spesso ci si trova a dover copiare i risultati del calcolo di una sequenza di formule in un altro posto del foglio di lavoro o in un altro foglio o file Excel. Per incollare il valore bisogna utilizzare il comando incolla valori Messaggi di errore : Ad una violazione di queste regole, Excel risponde inserendo nella cella un messaggio di errore. Excel segnala il problema di riferimento alle celle inserendo il messaggio di #RIF!. Se inseriamo una formula con un nome che non corrisponde a nessuna della funzioni Excel allora Excel ritorna in seguente messaggio di errore : #NOME! Quando inseriamo in una formula aritmetica di riferimento ad un tipo di dato alfanumerico, Excel visualizza il messaggio di errore #VALORE! FORMATTAZIONE DATI Excel, riconoscendo che il dato inserito è di tipo data, ci fornisce la funzione di formattazione delle date per risolvere il problema in modo semplice e veloce. Infatti se selezioniamo con il tasto destro del mouse la funzione Formato celle possiamo applicare alla data inserita in formato che prevede il giorno della settimana ed il mese in modo tale che velocizziamo tutti i procedimenti. Selezionando quindi tutte le celle che contengono la data da modificare, possiamo risolvere il problema in pochi secondi.

L’elaboratore di testo, sfruttando le capacità di calcolo del computer, ci consente di automatizzare le attività, consentendoci di effettuarle in pochi secondi con semplici comandi. IL CARATTERE Può avere diversi attributi che modificano la sua rappresentazione sia in video che nella stampa. Gli attributi fondamenti di un carattere sono il Font e la sua dimensione. Ci sono le formattazioni relative al grassetto, alla sottolineatura o al carattere di tipo italico. E’ possibile applicare dei colori al carattere. Trasformarlo da maiuscolo in minuscolo e viceversa. Possiamo scrivere il testo più in alto o più in basso, rispetto alla linea di scrittura degli altri caratteri e cosi implementare il testo in apice o pedice. Il gruppo di comandi per tutti gli attributi al livello di carattere è situato nel tab HOME. Sono disponibili sulla tastiera una vasta gamma di caratteri che possono essere inseriti in Word. Per fare ciò occorre selezionare nel tab Inserisci, il comando Simbolo. Alcuni dei simboli che possono essere inseriti sono : © , oppure le lettere greche come Ω oppure simboli matematici come ≥. In Word esistono alcuni caratteri che hanno come unica funzione il controllo del flusso del testo. Lo spazio (carattere del codice ASCII) ha la funzione di separare due parole tra di loro. Lo spazio ed altri caratteri vengono chiamati caratteri di formattazione nascosti. Un altro carattere nascosto ed importante è il carattere di fine paragrafo, indicato come (piede di mosca). Questo viene comunemente inserito ogni volta che in Word, premendo Invio o Enter sulla tastiera. IL PARAGRAFO Il secondo elemento, che compone la struttura di un elemento, è il paragrafo. Il carattere nascosto ¶ viene utilizzato per delimitare un paragrafo, che è la proporzione di un testo compresa tra due caratteri di fine paragrafo. Per visualizzare questo carattere, come anche gli altri caratteri nascosti, c’è un pulsante nella barra multifunzione nel gruppo di funzioni sul paragrafo.

Word :

  • possiamo avere paragrafi che sono composti da una sola o nessuna lettura oppure potrebbero esistere paragrafi composti sola da spazio.
  • ci fornisce funzioni per allineare automaticamente il paragrafo selezionato al centro a destra, a sinistra oppure giustificato.
  • è possibile ridurre il margine destro o sinistro del paragrafo impostando un rientro destro oppure sinistro.
  • ci consente quindi gestire il rientro o la sporgenza della prima linea di un paragrafo.
  • un altro gruppo di formattazione del paragrafo riguarda gli spazi da lasciare prima, dopo e tra un a riga e l’altra del paragrafo, chiamate spaziatura prima spaziatura dopo ed interlinea. Elenchi puntati e numerati : Spesso all’interno di un testo occorre inserire un elenco numerato. E che all’interno dell’elenco bisogna scomporre un punto in altre sotto voci e dovremmo gestire anche il rientro del testo a sinistra. Word ci fornisce uno strumento per impostare e modificare in modo semplice e veloce elenchi numerati. Possiamo fare lo stesso discorso se vogliamo fare un elenco puntato, mettendo al posto dei numeri dei simboli (paragrafo – elenco numerato) Le tabulazioni : Può capitare di dover allineare piccole frasi o parole in una riga e ripetere questo allineamento per più paragrafi. Possiamo utilizzare il carattere spazio cercando a occhio di allineare le righe tra di loro, ma non è semplice dal momento in cui tutte le lettere non hanno la stessa larghezza. Word quindi fornisce un’apposita funzione, tramite il tasto di tabulazione. Grazie al righello possiamo impostare uno o più punti di tabulazione
  1. premendo il tasto tabulazione, il testo si allineerà a sinistra del simbolo di tabulazione
  2. al centro
  3. si allineerà a destra
  1. Una volta fatta l’unione tra il documento contenente la lettera e il file contenente i campi variabili, detto elenco dei destinatari, dobbiamo scegliere da quest’ultimo le colonne della tabella corrispondenti ai campi variabili ed indicare dove questi devono essere inseriti del documento
  2. Ora possiamo salvare o stampare le lettere e verrà stampata una lettera per ogni riga della tabella contenuta nell’elenco dei destinatari.
  3. Dopo aver completato la parte delle lettere comune a tutte le altre, scegliamo nel tab LETTERE, la voce Seleziona destinatari e poi Usa elenco esistente.
  4. Dopo aver fatto ciò, abbiamo unito il documento Word con il file Excel contenente i destinatari. Ora, possiamo inserire i campi variabili detti campi unione. Ci basterà selezionare Inserisci campo unione e selezionare il campo unione che vogliamo inserire.
  5. Avviare il processo di generazione di una lettera per ogni riga della tabella del file destinatari tramite il comando Finalizza e unisci. CONTROLLO ORTOGRAFICO E STAMPA Uno dei campi in cui viene in aiuto l’automazione del computer è quello del controllo ortografico. Word viene attrezzato con un dizionario della lingua in cui viene scritto il documento. Durante il controllo ortografico, il documento viene scomposto in parole. Il programma di correzione automatica può quindi fornire l’elenco di parole del dizionario che differiscono dalla parola errata di una o due lettere. Preparazione alla stampa : Per la stampa del documento, Word mette a disposizione varie opzioni che consentono la personalizzazione e la messa a punto della stampa desiderata. E’ possibile impostare : la dimensioni del foglio di stampa, l’orientamento ed i margini del foglio sia superiori ed inferiori che destro e sinistro. Word fornisce un’alternativa che è il carattere nascosto di interruzione di pagina. Un tasto apposito nel tab INSERISCI consente di inserire tale carattere nel punto desiderato del testo. Intestazione e piè di pagina : Sono gli spazi al di sopra del margine superiore della pagina e al di sotto del margine inferiore della pagina, utilizzati per riportare informazioni come il titolo del capitolo, la data del documento o il numero di pagina. Funzione è quella della numerazione automatica delle pagine Word inserisce le informazioni in automatico come il nome del documento o la data di stesura del documento.

8) PRESENTAZIONI

E’ frequente la situazione in cui vogliamo comunicare con più persone contemporaneamente e tale processo viene chiamato con il termine presentazione. Con l’avvento di schermi e proiettori, si è potuto risolvere questo problema utilizzando le diapositive:

- piccole foto stampate su di un materiale trasparente, - messe davanti ad una adeguata fonte luminosa, dentro un proiettore, - potevano essere visualizzate su un grande schermo o parete. I lucidi : - materiale plastico trasparente grande quanto un foglio di carta A4, - si poteva scrivere con un pennello o stampare contenuti realizzati. - venivano posti sopra un proiettore e proiettati su di una parete o schermo per essere visualizzati. - consentivano di creare i contenuti da proiettare, prima della presentazione. Possiamo dire che ormai sia le diapositive che i lucidi sono in disuso

  • perché con l’arrivo del computer si è pensato che fosse più conveniente collegare direttamente il computer al proiettore per visualizzare l’insieme dei lucidi creati. STRUTTURA DI UNA PRESENTAZIONE La schermata iniziale di un PowerPoint ci presenta, al centro, una diapositiva su cui inserire dei contenuti: - Sul riquadro sinistro vengono elencate, in forma miniaturizzata, le diapositive fino a quel momento create. Tale elenco viene indicato col termine riquadro delle anteprime :
  • ci consente di selezionare una diapositiva tra quelle create per visualizzarla nel riquadro centrale.
  • possiamo cancellare, duplicare o spostare una o più diapositive. Una volta che abbiamo creato una diapositiva, possiamo impostare il suo layout :
  • è una sorta di schema che ci aiuta a disporre nella diapositiva i diversi contenuti. Esistono delle impostazioni che vengono applicate a tutte le diapositive della presentazione e sono :
  • il colore ed un motivo dello sfondo,
  • l’intestazione o il piè di pagina di ciascuna diapositiva.
  • di inserire particolari oggetti, detti SmartArt, come una collezione di forme combinate insieme in modo tale da esprimere un particolare tipo di contenuto. Esempi di SmartArt sono : processi, cicli o gerarchie.
  • Per rappresentare un processo, le forme in esso contenute vengono allineate e collegate tra di loro in modo sequenziale.
  • Un ciclo può essere visto come un processo nel quale l’elemento finale del processo è connesso al primo elemento. Per ogni oggetto SmartArt :
  • si possono personalizzare le forme che ne costituiscono l’ossatura e diversi modi di rappresentazione. L’oggetto di tipo SmartArt : - fornisce uno schema già predisposto (organigramma) del contenuto che si vuole rappresentare - facilita l’inserimento di testo e forme nell’oggetto, mantenendone le sue caratteristiche essenziali. In un organigramma, dato un elemento, possiamo inserire : - un altro elemento allo stesso livello del primo, ad un livello più alto oppure ad un livello più basso - i un elemento allo stesso livello di un altro, possiamo scegliere se inserirlo prima o dopo. SmartArt fornisce quindi i comandi per l’inserimento, prima, dopo, sopra o sotto di una nuova forma. Allineamento e sovrapposizioni : PowerPoint fornisce delle funzioni per :
  • allineare un insieme di oggetti lungo direttrici verticali od orizzontali
  • sovrapporre tra di loro delle forme. PowerPoint definisce quindi, un livello di profondità. La forma a livello più in alto è quella che viene visualizzata per intero. La forma con un livello inferiore sarà visualizzata al di sotto di tutte le forme con un livello superiore. Abbiamo anche la funzione per voler invertire.

Raggruppamento oggetti : PowerPoint fornisce la funzione del raggruppamento che consente di raggruppare diverse forme in un unico oggetto. PREPARAZIONE ALLA PRESENTAZIONE PowerPoint era un sistema per la creazione e stampa dei ludici ma ora è sufficiente dotarsi di una memoria flash (“pennetta”) contenente la presentazione e proiettarla. Esiste una modalità di visualizzazione delle diapositive detta di presentazione. In essa ciascuna diapositiva viene visualizzata a schermo intero. Per passare da una diapositiva all’altra si può utilizzare il mouse oppure la tastiera (con le freccette o il tasto enter ). Se però vogliamo che questo passaggio sia accompagnato da un particolare effetto visivo PowerPoint ci consente di applicare a ciascuna diapositiva la transizione della diapositiva. In genere, in una diapositiva non è una buona norma :

  • inserire testi molto lunghi perché chi deve seguire la presentazione si concentrerà nella lettura e nella comprensione del testo con l’effetto di non ascoltare chi sta effettuando la presentazione.
  • predisporre una diapositiva per ogni frase non è ne conveniente ne utile se poi si vuole mantenere le frasi già presentate all’interno di una singola diapositiva, in modo da poter ritornare rapidamente su di un concetto già espresso. Per risolvere questo problema PowerPoint fornisce lo strumento delle animazioni. Possiamo applicare una animazione ad ogni elemento della diapositiva. Ci sono tre tipi di animazioni :
  1. Animazione in entrata : La diapositiva apparirà inizialmente vuota e ad ogni click del mouse entrerà nella diapositiva una casella di testo nell’ordine stabilito nel momento in cui abbiamo impostate le animazioni.
  2. Animazioni di enfasi : L’oggetto rimane per tutto il tempo visibile nella diapositiva e quando viene animato esegue l’animazione assegnata
  3. Animazione in uscita : L’oggetto rimane per tutto il tempo visibile nella diapositiva e quando viene animato esegue l’animazione e scompare dalla diapositiva.

Ci sono aziende che hanno trovato economicamente vantaggioso offrire una gamma di servizi ed applicazioni in modo gratuito all’utente finale. Alcune di queste applicazioni sono :

  • la posta elettronica, - i Social Network, - le applicazioni di Instant Messaging e
  • i servizi di archiviazione remota. Infatti, visto che i costi per offrire tali servizi sono ridottissimi, le aziende trovano vantaggio ad offrirli gratis per vari motivi :
  1. con i Social Network si può trasmettere pubblicità
  2. i servizi archiviazione remota servono come promozione del prodotto al cliente
  3. spesso alcune applicazioni offrono il downloud gratis ma se poi si vuole accedere ad altri servizi lo si può fare pagando una quota aggiuntiva. SOCIAL NETWORK E MESSAGGISTICA ISTANTANEA Le applicazioni del cloud computing che hanno avuto la crescita più elevata sono : i Social Network e la messaggistica istantanea. Entrambi questi servizi operano in liea di massima nel seguente modo. Un server centralizzato che consente : - agli utenti di iscriversi alla piattaforma e - che memorizza tutti i contenuti degli iscritti. Tali contenuti vengono resi disponibili per la visualizzazione a tutti gli utenti oppure vengono resi disponibili solo a quegli utenti che sono autorizzati. Quando un utente invia un messaggio, questo viene inviato al server. Il server : - conserva il messaggio in uno spazio che rappresenta la cesella del destinatario - imposta la casella del destinatario come contenente messaggi nuovi. L’app sul telefonino rimane sempre in esecuzione, ad intervalli regolari interroga il server per verificare la presenza sulla casella di nuovi messaggi.

Se nel server ci sono nuovi messaggi, allora l’app sul telefonino, che come detto è sempre attiva, anche se non è al momento utilizzata attiva una notifica sul telefonino, inviando un messaggio sonoro. Nel momento in cui l’utente, apre l’app sul telefonino, questa scarica dal server i messaggi non letti e imposta la casella come non contenente messaggi nuovi. Quello fin qui descritto è anche a grandi liee, il funzionamento della posta elettronica uguale alla messaggistica istantanea. ARCHIVIAZIONE REMOTA Tra le varie applicazioni che offre il cloud computing, una delle più utili e diffuse è l’archiviazione remota. Diverse aziende come Microsoft, Dropbox e Google forniscono un servizio di archiviazione remota gratuito. Il servizio :

- è di tipo promozionale e - comprende una limitata quantità di spazio di archiviazione remoto. Se si vuole spazio aggiuntivo a quello base, occorre pagare una quota periodica, mensile o annuale. Il sistema di archiviazione remota di Google chiamato Google Drive (Drive) : - si attiva quasi automaticamente alla creazione di una casella di posta elettronica Google ed - è estremamente integrato con altre importanti applicazioni come l’elenco dei contatti, il calendario, il backup delle foto e alcune applicazioni web. Il servizio Google Drive è pensato proprio per far lavorare meglio questi dispositivi tra loro. Il servizio di archiviazione remota : - fornisce una quantità di spazio fruibile in rete e - gestisce la sincronizzazione di questo spazio su tutti i dispositivi da cui si vuole accedere allo spazio remoto.

I MODULI

Un questionario cartaceo è suddiviso in tre fasi : la distribuzione, la raccolta e l’immissione delle risposte dei questionari in una base dati. Un alternativa al questionario cartaceo è il modulo online : Google mette a disposizione un sistema per la realizzazione, distribuzione e raccolta di questionari online in modo autonomo con la minima spesa di tempo e minimi o nulli costi. FUNZIONAMENTO DEI MODULI DI GOOGLE Per realizzare un modulo di Google occorre entrare, via web, nell’applicazione Drive. Poi con il tasto NUOVO, scegliere la voce Moduli Google. Qui possiamo inserire, oltre al titolo le domande del questionario. Le domande possono avere diverse tipologie :

- possono essere a risposta esclusiva, - a scelta multipla o - con risposte aperte. Il questionario compilato possiamo inviarlo per posta elettronica o condividerlo con un Social Network oppure in una pagina web come un collegamento (link) ipertestuale. Le risposte al questionario verranno raccolte, automaticamente in una tabella che verrà memorizzata in un foglio salvato nella cartella Drive. COLABORATORY L’applicazione del cloud computing è Colaboratory. Collaboratory : - è un prodotto Google - consente di creare documenti attivi per scrivere ed eseguire programmi in linguaggio Python. Tali documenti, chiamati anche notebook, possono essere : - salvati come un normale documento, nel proprio Drive e - facilmente e rapidamente condivisi con qualunque altro utente sulla rete. L’elemento principale di un notebook è il codice scritto in linguaggio Python.

- consente di creare e modificare notebook ma anche di eseguire il codice in essi presente. Per fare ciò, una vera e propria macchina virtuale viene creata :

  • utilizzando le risorse disponibili nella CED di Google.
  • tale macchina è l’equivalente di un computer remoto. E’ possibile utilizzare anche una GPU (Graphic Processing Unit o unità di elaborazione grafica) per poter accedere ad ulteriori risorse di calcolo richieste dai programmi.
  • l’utilizzo di questa macchina virtuale è totalmente gratuito.
  • un timer misura il tempo di inattività, da parte dell’utente, oltre il quale questa viene temporaneamente disconnessa e le eventuali elaborazioni che sono in esecuzione vengono interrotte.
  • per ottenere più risorse e garantire il funzionamento della macchina oltre i limiti consentiti dall’uso gratuito occorre pagare una quota effettuando un abbonamento mensile.
  • Le risorse gratuite ci consentono di eseguire programmi Python come quelli per l’apprendimento automatico, o semplici programmi dedicati all’educazione ed alla didattica. L’AMBIENTE DI COLABORATORY Per poter creare un notebook di Colaboratory : - occorre accedere a Google Drive e - creare un nuovo documento di Colaboratory. Utilizziamo il pulsante NUOVO all’interno di Drive e poi selezioniamo Google Colaboratory. Se il tipo di documento di Colaboratory non dovesse essere disponibile, occorre “collegare” l’applicazione Colaboratory con Drive utilizzando il comando Collega altre applicazioni sempre dal pulsante NUOVO. All’interno di un notebook possiamo inserire degli elementi chiamati celle. Le celle sono di due tipi :
  1. code (codice) ci consentono di inserire ed eseguire codice Python sulla macchina virtuale. La cella di codice si presenta come un campo di tipo testuale in cui possiamo liberamente scrivere codice Python. Sulla sinistra di ciascuna cella compare un tasto che consente di eseguire tutte le linee di codice presenti nella cella. Se una o più linee di codice stampano un valore in output queste stampe verranno raccolte in uno spazio al di sotto della cella in questione.