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Riassunto tradotto in italiano Informatica di Base Curtin
Tipologia: Prove d'esame
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Per computer si intende quell’elaboratore che permette la creazione, modifica, condivisione e trasmissione di dati.
E’ composto da due livelli: Hardware e Software.
L’Hardware è la parte fisica del computer, ossia l’insieme dei componenti elettronici. Tali componenti sono:
La Cpu è formata due unità:
a. Unità di controllo : segue le istruzioni dei programmi del computer;
b. Unità aritmetica : serve per svolgere i calcoli aritmetici.
I microprocessori si classificano per “famiglia”, vale a dire, si distinguono con il nome delle case produttrici per risparmiare tempo di elencazione delle loro caratteristiche tecniche (ad es: Intel, Motorola). Tale distinzione è utile per capire quali microprocessori servono per svolgere determinate funzioni.
a. ROM : è la memoria invariabile, fornita dalla casa produttrice e i dati, nello spegnimento del computer, non si perdono;
b. RAM : è detta anche “memoria volatile” perché, se non vengono salvati i dati prima dello spegnimento del computer, questi vanno persi.
c. DRAM : detta “memoria dinamica” e serve per memorizzare temporaneamente i dati. Aggiornabile in continuazione, si distingue in:
d. CACHE : memoria che contiene i dati prima che finiscano nella CPU e si trova tra questa e la memoria centrale. Abbiamo quattro tipi di Cache:
e. BUFFER : è quella porzione di Ram che memorizza temporaneamente i dati: quando facciamo “Copia/Incolla”, prima di incollare un dato, il contenuto è memorizzato dal buffer.
Ci sono tre modi per migliorare le prestazioni di sistema:
Per questo esistono microprocessori appositi:
a. CISK : Microprocessore pensato per i grossi calcoli. Gestisce programmi pesanti e rallenta un pc;
b. RISK : è il corrispettivo più “leggero” e veloce. Oggi, la tecnologia prevede dei CISK con la struttura dei RISK.
b. P.A. per il mercato verticale : tutti quei programmi più cari e settoriali;
c. P.A. personalizzati : tutti quei programmi complessi, cari e rivolti ad una categoria specifica di utenti.
Eccezione fanno gli Opensourse , creati nel 1980 da Stalman. Questi programmi applicativi lasciano al cliente la sorgente visibile, in modo tale da poter essere modificati e reimmessi in rete con i nuovi apporti (es. di Opensourse: Linux, sistema operativo free, online ed adattabile a tutti i tipi di computer, dai più nuovi ai più vecchi. Personalizzabile). Negli anni ’90, però, uno studente di informatica migliorò l’invenzione di Stalman, creando un nuovo OS per UNIX con un processore Intel, chiamandolo Kernel.
Il termine “opensource” nacque per distinguere la tecnologia sistem free, poiché il termine “free” traeva in inganno gli utenti convinti di trovarsi a che fare con programmi gratuiti, ma non era sempre così.
Dalla tecnologia opensource deriva quella degli open content , gestiti dalla Creative Commons , una organizzazione no profit che limita, ai sensi della Copy Left (norma della legge del Copy Right) la libertà di replica e commercializzazione degli Open Content. Tale libertà è codificata mediante una sigla “ BY ” e l’utente può disciplinarsi secondo tali direttive:
Negli anni ’50 le aziende si dotarono di Mainframe (i primi computer) che servivano come schedario elettronico. Negli anni ’80, però i macchinari successivi divisero le mansioni del mainframe creando i database aziendali e le reti di laboratori.
Viene introdotto il sistema informativo, che gestisce le informazioni aziendali ed il sistema informatico delle transizioni, il quale, fa uso del protocollo OTP, utile per le transazioni online.
Abbiamo, in questo caso, due tipi di sistema:
Per la gestione aziendale vengono utilizzati, inoltre:
Il linguaggio del computer si esprime attraverso Bit e Byte.
Il Bit è l’unità minima, teorica e viene espresso in linguaggio binario con i numeri 0 e 1.
8 bit formano un byte e si esprimono con potenze di 2. Per questo, un bit può assumere 256 combinazioni nel byte per rappresentare qualsiasi numero.
Quando con la tastiera digitiamo un carattere, che sia un numero oppure una lettera dell’alfabeto, il computer traduce il simbolo da noi scelto con un codice binario evinto dal prodotto di Pesi e Bit. Tali pesi e tali bit sono scritti in una tabella memorizzata dal pc e, sommando il prodotto di ogni peso per ogni bit possiamo realizzare qualsiasi cifra o simbolo.
Il byte, invece, è l’unità di misura minima del computer ed ha dei multipli:
I codici utilizzati dal computer sono:
a. ASCII : per la rappresentazione di caratteri;
b. EBCDIC : per rappresentare numeri decimali;
c. UNICODE : per rappresentare le lingue antiche e moderne;
d. UTF : per la posta a 8 bit.
Le operazioni booleane servono per far svolgere le operazioni al computer e si avvalgono dell’algebra di Boole, la quale, considera due soli possibili risultati: “vero” o “falso” esprimibili attraverso il linguaggio binario 0-1.
Per quanto riguarda il computer, le operazioni booleane considerano degli operatori che permettono al computer lo svolgimento delle sue funzioni. Tali operatori sono:
La trasmissione dei dati avviene in streaming ed è diretta ed immediata.
Il servizio di rete funziona in maniera simile al servizio telefonico. Basti pensare al fax che, quando deve trasmettere un documento, lo fotocopia e lo invia come in una telefonata, attraverso la linea telefonica. La rete, a differenza del telefono che usa i circuiti, utilizza la banda larga che permette il trasferimento di dati in un tot di bit/sec.
I file che possono essere caricati o scaricati dalla rete sono di tipo:
Per caricare un documento in rete si utilizza il sistema FTP , al quale si accede in maniera anonima.
Poi ci sono le reti locali, quelle che collegano internamente dei computer (un esempio è la rete LAN).
Il collegamento ad una rete interna permette:
La rete necessita di server, ossia, di un computer più potente che funge da elaboratore condiviso. Esistono, a tal proposito, vari tipi di server:
a. Gestore dati : trattasi di un computer più potente che deve avvalersi di memorie di massa per salvare una mole di dati ingente;
b. Di stampa : trattasi di una memoria che immagazzina i dati prima che la stampante li prenda in stampa;
c. Di comunicazione : trattasi di un router, di un fax o di un modem che filtra i dati I
Inoltre, ci sono vari tipi di reti, come quelle geografiche, che consistono in:
E’ necessario, per la divulgazione della rete, il router , il quale funge da apparato centrale che accoglie i dati in transito.
I dati passano dalla linea telefonica con un flusso diverso da quello delle telefonate; infatti, una telefonata si avvale di circuiti (commutazione a circuito) che collega un apparecchio all’altro; la rete, invece, si avvale di una commutazione a pacchetto: smembra i dati in pacchetti da byte che vengono inviati al router, il quale lo invia ad un altro router di destinazione e poi i dati vengono ricomposti e compaiono al destinatario. Se non dovessero giungere a destinazione, i dati tornano indietro e vengono ricomposti, scomposti e ricomposti di nuovo.
La comunicazione su internet avviene grazie al protocollo TCP/IP:
a. Il protocollo IP assegna ai dati un indirizzo univoco per poterli poi rendere rintracciabili da tutti i pc;
b. Il protocollo TCP, invece, divide i file in segmenti da piccoli byte, inserendoli in pacchetti IP che, una volta giunti a destinazione, vengono ricomposti.
La trasmissione dati ha sette livelli di comunicazione secondo la lista ISO/OSI:
I moduli ISO/OSI servono, in questo contesto, come standard definitori dei metodi e delle tecnologie di comunicazione e scambio dei dati.
Quando si accende il computer si attiva il BIOS, sistema presente nella ROM e gestisce tutte le risorse del pc.
Il linguaggio della programmazione si distingue secondo generazione e livelli:
a. Linguaggio di Prima generazione : ha un numero ristretto di parole e regole rigide;
b. Linguaggi assemblativi di Seconda generazione : hanno linguaggi specifici per un determinato processore;