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Appunti vari del corso, sintetico ma comunque esaustivo per il superamento del corso
Tipologia: Appunti
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La parola informatica deriva dall’unione dei termini informazione + automatica. ICT : deriva dall’unione di informatica + telecomunicazioni. È l’insieme di tecnologie necessarie per elaborare, analizzare, archiviare dati per produrre e comunicare informazioni e realizzare applicazioni distribuite attraverso la cooperazione di più computer. L’informazione è ogni messaggio che è possibile comunicare o acquisire. Informazione= Conoscenza. I simboli trasmettono informazioni in un linguaggio a tre livelli:
Inizialmente c’erano l’Abaco e le macchine calcolatrici di Pascal e Leibnitz, ma questi erano privi di due caratteristiche fondamentali, ovvero non avevano la memoria per archiviare le informazioni e non erano programmabili. Il primo dispositivo con queste caratteristiche fu creato per produrre tappeti e tessuti da Joseph Jaquard, che creò un telaio che utilizza schede perforate per creare la trama desiderata nei tessuti prodotti. Fu il primo dispositivo programmabile e dimostrò come le conoscenze umane potessero essere rappresentate in un formato leggibile alla macchina e automatizzare le attività. Ci furono molte altre macchine ecc…….. DIREZIONI EVOLUTIVE DEL CALCOLATORE Lo sviluppo dei calcolatori segue 3 grandi direttrici: l’aumento della capacità di calcolo e di memoria, riduzione delle dimensioni e l’estensione delle funzionalità. MACCHINA DI VON NEUMANN Eseguire istruzioni su dati e controllare il flusso dell’esecuzione, memorizzare i dati e le successioni di istruzioni, interagire con gli utenti e con altri sistemi. HARDWARE E SOFTWARE Hardware: la struttura fisica del calcolatore, costituita da componenti elettronici ed elettromeccanici. Software: l’insieme dei programmi che consentono all’hardware di svolgere dei compiti utili. Software di base e software applicativi. Per comunicare con il calcolatore dobbiamo parlare il suo stesso linguaggio. Un’opzione potrebbe essere di insegnare al calcolatore a comprendere un linguaggio naturale per l’utente. Il vantaggio è imparare i linguaggi semanticamente ricchi, e quindi sicuramente in grado di esprimere i comandi. Linguaggio naturale per l’utente. Gli svantaggi sono rischi di ambiguità, strutture linguistiche complesse da insegnare/imparare. Oppure di può creare un linguaggio di programmazione dedicato alla comunicazione con il calcolatore. I vantaggi sono un linguaggio progettato specificamente, e quindi efficiente. Un linguaggio non ambiguo. Gli svantaggi sono un linguaggio formalizzato, e quindi strutturalmente diverso dalle lingue storico-naturali. Linguaggio non noto all’utente. PROGRAMMARE UN COMPUTER Un computer è una macchina programmabile, ogni macchina ha caratteristiche peculiari e il linguaggio è estremamente complicato e non di facile gestione. ASTRAZIONE : è possibile astrarre dai dettagli fisici della specifica macchina e dal suo linguaggio. L’idea è di realizzare una macchina virtuale astratta (generata tramite software di base) che abbia le funzionalità desiderate e che sia facile da utilizzare per l’utente, il quale interagisce con la macchina virtuale e ogni comando viene poi tradotto nei corrispondenti comandi nel linguaggio della macchina. Le macchine moderne sono strutturate su più livelli (struttura a cipolla).
Le proprietà desiderabili sono: la flessibilità dello svolgimento dei compiti, modularità e standardizzazione dei componenti, scalabilità del sistema, riduzione dei costi, semplicità. ARCHICHETTURA DI UN CALCOLATORE:
La memoria secondaria o di massa , memorizza in modo permanente grandi masse di dati e NON può essere acceduta direttamente dalla CPU. Non sono volatili, hanno grandi capacità, bassi costi, bassa velocità di accesso. UNITÀ DI MASSA A STATO SOLIDO SSD (Solid-State drive), talvolta impropriamente chiamata disco a stato solido, utilizza una memoria a stato solido (memoria flash ) per l’archiviazione di dati. Non sono rumorose, sono resistenti agli urti, tempo di accesso ridotto. LE PERIFERICHE DI INPUT E OUTPUT Le periferiche servono per realizzare l’interazione uomo-macchina. Servono per immettere dati all’interno del computer e per l’uscita dei dati dal computer. Si collegano alle porte del computer. Il principale dispositivo di Input è la TASTIERA di tipo QWERTY (104 tasti). Un altro dispositivo di Input è il MOUSE. Abbiamo anche il touchpad, gamepad, scanner, microfono, webcam… LA DIGITALIZZAZIONE DEI DOCUMENTI I documenti per essere gestiti dal calcolatore devono essere digitalizzati. Per fare ciò si utilizzano apparecchiature hardware e software (Es. scanner). Il Riconoscimento Ottico dei Caratteri (OCR) è il processo di trasformazione di un’immagine contenente testo in caratteri. È attuato solitamente tramite un programma software apposito. CODICE A BARRE E CODICI QR I codici a barre sono un insieme di elementi grafici a contrasto elevato disposti in modo da poter essere letti da un sensore a scansione e decodificati per restituire l’informazione contenuta. Lo scopo è velocizzare e automatizzare le operazioni di lettura di informazioni alfanumeriche. Un codice QR (Quick Response) è un codice bidimensionale, ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. IL MONITOR Il monitor è dotato di uno schermo su cui vengono memorizzate le informazioni secondo le modalità previste dal software utilizzato. Il monitor è formato da pixel che sono accostati gli uni agli altri per formare le immagini. Il numero di pixel dipende dalla risoluzione dello schermo. Le immagini possono essere monocromatiche (bianco e nero), a scala di grigi (dal bianco al nero con 255 gradazioni di grigio), a colore RGB (ogni pixel è colorato combinando il rosso, il verde e il blu). TIPI DI MONITOR:
- Stampanti laser , un raggio laser scorre sul tamburo producendo una configurazione di punti chiari e scuri; il tamburo è ricoperto di inchiostro in polvere ( toner ) viene premuto sulla carta e trasferisce la polvere sulla carta. Il toner viene poi fissato facendo scorrere la carta attraverso rulli riscaldati. STAMPANTI 3D Si prende un modello 3D da un computer e si fanno una serie di porzioni in sezione trasversale. Poi tutte le porzioni vengono stampate le une in cima alle altre per formare l’oggetto tridimensionale. Si utilizzano materiali che si ammorbidiscono con il calore o altri utilizzano materiali liquidi.
Molti nuovi servizi di rete si basano su innovazioni tecnologiche software. I sistemi informatici moderni vengono costruiti scegliendo i componenti preferiti in un mercato organizzato per fasce orizzontali. È molto semplice comprare un hardware; acquisire il software “giusto” per risolvere un certo compito è di solito più difficile. I prodotti software:
Il livello più interno è il kernel (nucleo) e si occupa di eseguire i programmi. Un programma in esecuzione è detto processo e si compone in codice del programma, dati necessari all’esecuzione del programma e stato dell’esecuzione. Il kernel distribuisce le risorse di calcolo tra i vari processi attivi. In base al numero di programmi in esecuzione : mono-programmato che esegue un solo programma alla volta; multi-programmato che esegue più programmi in contemporanea. ELABORAZIONE PARALLELA dei dati, delle istruzioni o dei programmi. Il parallelismo è possibile solo con l’impiego di architetture di elaborazione parallela che si basa sulla presenza di più unità di elaborazione in esecuzione. Il parallelismo a livello di programma ricade nell’ambito dei sistemi operativi. L’esecuzione di un programma può comportare l’alternarsi di processi utente (deriva da programma applicativo) e di processo di sistema (deriva da un programma del sistema operativo) all’interno della CPU. L’esecuzione di un processo può essere interrotta. Il sistema operativo si occupa dell’ alternanza tra i processi in esecuzione. ITERAZIONI TRA PROCESSI Indesiderate quando i processi competono per le risorse che servono per completare l’esecuzione (causano un blocco critico). Desiderate e previste quando sono legate a meccanismi di cooperazione fra processi che hanno l’obiettivo di giungere alla soluzione di un problema complesso. Le attività fra i singoli processi deve svolgersi in parallelo rispetto agli altri. Foreground : quando il processo è abilitato all’interazione con l’utente; Background : quando il processo non è in grado, temporaneamente, di interagire direttamente con l’utente. GESTIONE DELLA MEMORIA La memoria è una risorsa essenziale , perché ogni programma in esecuzione deve essere caricato in memoria e così i dati su cui opera, ed è limitata perché nei sistemi moderni possono essere attivi più processi nello stesso tempo. Per ragioni di efficienza dobbiamo mantenere più programmi in memoria centrale e questo comporta la spartizione di questa e del suo spazio di indirizzi. GESTORE DELLE PERIFERICO I/O Le periferiche I/O vengono gestite dal sistema operativo che maschera le caratteristiche hardware delle periferiche. Vengono gestite tramite i driver , ognuno dei quali è dedicato a ciascun dispositivo che si colleghi all’elaboratore. SPOOLING : tecnica utilizzata dai driver per rendere virtuali più periferiche non condivisibili (Es. stampante). GESTIONE DELLA MEMORIA SECONDARIA Memorizza i dati in modo permanente. Il file system è quella parte di sistema operativo che si occupa di gestire e strutturare le informazioni memorizzate sulla memoria secondaria. Mediante il file system, il sistema operativo fornisce una visione astratta dei file su disco. Il file system si occupa anche di proteggere i dati da accessi esterni. FILE : sono unità di memoria agli occhi dell’utente e contengono dati o programmi. I file hanno un’estensione, che può essere cambiata e questo implica il cambio dell’associazione tra file e programma utilizzato per eseguirlo. Il file system permette anche di modificare il nome del file, operare sul file, strutturarli e proteggerli. I file sono organizzati in modo gerarchico sul disco, si raggruppano i file in sottoinsiemi all’interno delle cartelle. “STRUTTURA AD ALBERO”.
Un sistema operativo che consente l’uso di un computer a più utenti deve anche saperli distinguere e proteggere la loro privacy dagli altri. È presente di solito un amministratore del sistema operativo, che può svolgere tutte le operazioni, mentre ci saranno gli utenti ordinari che sono limitati nei loro diritti per evitare che facciano danni. Gli utenti ordinari possono accedere solo ai propri file. UTENTI E GRUPPI Gruppo di lavoro: raggruppa in un insieme gli utenti che avranno gli stessi previlegi. Attributi di un file: specificano i previlegi minimi degli utenti per poter usufruire della risorsa. Credenziali di accesso: per accedere alla risorsa. IL CONTROLLO DEGLI ACCESSI : si associa ad ogni utente un account e una password. Sono tutti registrati. Con le credenziali, si possono controllare gli accessi ai file. Access Control List ( ACL ), c’è una tabella a cui ogni riga corrisponde a una diversa risorsa del sistema. La riga contiene una lista di tutti gli utenti abilitati all’uso della risorsa corrispondente e in che modo possono utilizzarla. INTERPRETE DEI COMANDI SHELL: parte del sistema operativo che riceve ed elabora le istruzioni impartite dall’utente. Ci possono essere SHELL differenti e quindi diversi modi di impartire i comandi. Lo SHELL è il guscio del sistema operativo e rappresenta l’interfaccia tra utente e sistema.
È un’organizzazione distribuita di tanti PC collegati tra loro mediante una rete di comunicazione, i quali si condividono informazioni. Grazie alla riduzione delle dimensioni dei calcolatori si è avuto una crescita e una diffusione delle reti. I calcolatori connessi alla rete mantengono comunque un certo grado di indipendenza. SISTEMI DISTRIBUITI: gli utenti non hanno visibilità sull’architettura del sistema, il quale si rappresenta come un sistema omogeneo, progettato per eseguire un’applicazione particolare. Grazie a questa rete di calcolatori, si possono condividere risorse, ci può essere comunicazione fra gli utenti e vendita/acquisto di beni. TRASMISSIONE DI DATI Lo scopo fondamentale di una rete è quello di consentire la comunicazione tra i partecipanti, spesso chiamati nodi. I nodi si scambiano dei dati sotto forma di messaggi codificati in forma digitale. Il messaggio viene trasformato da un dispositivo trasmettitore in un segnale che viaggia lungo un canale di trasmissione , fino ad un ricevitore dove il messaggio viene ricostruito per essere consegnato al destinatario. I problemi principali della comunicazione sono: deve esistere un canale fisico di comunicazione adatto (cavi, antenne, satelliti), non è sempre garantito che io dati ricevuti siano corretti a causa del rumore, trasmettitore e ricevitore devono parlare la stessa lingua. INFRASTRUTTURA DI COMUNICAZIONE A basso livello la comunicazione è resa possibile dall’esistenza di un mezzo di trasmissione. C’è bisogno di un supporto fisico al collegamento (fibra ottica, cavo coassiale…). Ci sono due modalità diverse per realizzare una infrastruttura di rete:
Tecnologia wireless, basata su uno standard ed utilizzata nelle telecomunicazioni per creare in modo semplice reti personali senza fili. Bluetooth Smart o BLE è la versione sviluppata del Bluetooth, in cui spicca la comunicazione wireless fino ad un raggio di 100 metri. Se ne fa un perfetto utilizzo nei grandi magazzini e negozi. RETI CELLULARI Rete la cui copertura geografica è ottenuta da una tassellatura di aree adiacenti o sovrapposte dette celle. Il territorio viene suddiviso in celle. Ogni cella è dotata si una stazione base, la cui frequenza radio e diversa da quella di un’altra stazione base posta nella cella adiacente. L’utente si può muovere attraverso la rete passando da una cella all’altra senza interrompere la comunicazione.
Un protocollo è l’insieme degli usi e delle norme che regolano le formalità, il diritto di precedenza e diplomatico. I protocolli di comunicazione specificano i formati di dati, la struttura dei pacchetti, la velocità di trasmissione… Definire tutte queste proprietà tramite un unico protocollo è praticamente impossibile, per questo si definisce insieme di protocolli. PROCEDURA BASE DI COMUNICAZIONE Il mittente scrive il messaggio. Formula il contenuto in accordo al protocollo applicativo e invia il messaggio sul canale di trasmissione nella forma di un segnale fino al destinatario, il quale interpreta il messaggio in accordo con il protocollo applicativo. Il destinatario acquisisce il contenuto del messaggio. INTERNET ARCHIVIA A 5 LIVELLI
Nelle situazioni di real-time (Es. giochi), c’è bisogno di un’efficiente gestione di connessione, che non preveda un invio delle ricevute di ritorno per i pacchetti e che si adatti alla possibilità che qualche pacchetto si perda per strada. Per questo si sostituisce il TCP. Il protocollo TCP garantisce un trasferimento dati affidabile, mentre il protocollo IP garantisce l’attraversamento di reti interconnesse. INDIRIZZO IPv4 (versione 4) Un indirizzo IP è un’etichetta numerica che identifica univocamente un dispositivo ( host ) collegato a una rete informatica che utilizza il protocollo IP. L’indirizzo IP serve per identificare un dispositivo sulla rete e fornisce il percorso per la sua raggiungibilità da un dispositivo di rete in una comunicazione dati a pacchetto. L’indirizzo IP viene assegnato ad un’ interfaccia di rete che identifica l’host nella rete. È formato da 32 bit per un totale di 2^32 possibili indirizzi diversi. È rappresentato in forma decimale puntata. INDIRIZZI IP PRIVATI Esiste un gruppo di indirizzi IP il cui utilizzo è riservato alle reti locali. Chiunque può utilizzarli all’interno della propria rete locale per identificare i calcolatori, ma essi non saranno mai usati per identificare computer in Internet, in quanto i pacchetti con tali indirizzi non sono mai instradati dai router verso Internet. NAT Gli indirizzi IP privati non permettono di connettere il dispositivo ad una rete pubblica, in quanto non ci riuscirebbe ad identificare il dispositivo nella rete. Perciò un dispositivo che non può fare ciò, non ha piena potenzialità d’uso, quindi nelle reti locali è presente il Network Address Translation ( NAT ), che mappa gli indirizzi IP privati della sua rete su un solo indirizzo IP pubblico. IP DINAMICI Gli IP pubblici sono una risorsa limitata, quindi essi possono essere solo assegnati di volta in volta per il tempo necessario di connessione. In questo modo quando un nodo non è connesso alla rete, quell’indirizzo IP può essere assegnato ad un altro. Si ha un ridotto costo di gestione, però un dispositivo con indirizzo IP dinamico, non può essere raggiunto da un altro computer della rete. LE PORTE TCP Ogni calcolatore ha più processi in esecuzione e quindi i pacchetti devono avere un riferimento ai processi che dovranno riceverli. Il sistema di indirizzamento generale è su 2 livelli:
Il protocollo di trasmissione di Internet è indipendente dalle infrastrutture fisiche. Le condizioni per usare Internet sono i protocolli applicativi , mentre le condizioni per essere in Internet sono i protocolli di trasmissione e le infrastrutture fisiche. INDIRIZZI NUMERICI vs INDIRIZZI SIMBOLICI Gli indirizzi IP sono machine-oriented, quindi difficili da utilizzare per un utente umano che dovrebbe memorizzare sequenze numeriche piuttosto difficili. Per questo motivo si ricorre ad un nome simbolico , in forma di stringhe testuali separate da punto. Esiste un servizio che permette di tradurre nomi facilmente memorizzabili nei corrispondenti indirizzi numerici, il Domain Name System. Ci sono differenti tipi di dominio:
Molte applicazioni sfruttano un mix dei due paradigmi (C/S e P2P) combinando i vantaggi di ciascuno di essi. Per esempio potrebbe essere utile usare una comunicazione C/S per identificare l’indirizzo di un peer disposto a offrire un certo servizio e ottenere il servizio mediante P2P. TRASFERIMENTO DI INFORMAZIONI MULTIMEDIALI Trasferimento dell’intero file da sorgente a ricevitore e successiva riproduzione: file transfer. Si può riprodurre il file solo al termine del trasferimento ed è necessaria un’adeguata capacità di memorizzazione da parte del ricevitore. Riproduzione progressiva del contenuto multimediale durante il trasferimento dell’informazione: streaming. Il ricevitore memorizza l’informazione ricevuta in un buffer che viene continuamente alimentato dai dati ricevuti dalla rete e svuotato progressivamente. Il ricevitore non deve memorizzare l’intero file. TRASFERIMENTO DI INFORMAZIONI LIVE Nel caso di informazioni live , la sorgente produce un flusso continuo di informazioni. Questo flusso di informazioni è spezzato in pacchetti che sono trasmessi individualmente sulla rete: trasmissione in streaming. La rete può alterare la continuità temporale del flusso di informazioni in 2 modi:
È un ipertesto un documento la cui struttura è complessa. Il documento può contenere dei punti di ancoraggio per relazioni ( link ) che rimandano ad altre parti del documento. Il World Wide Web è un gigantesco ipertesto aperto , formato da nodi che risiedono in macchine sparse per il mondo collegate tramite internet. Percorrere un collegamento ipertestuale significa attivare una connessione fra client e server, utilizzando il protocollo http. Il WEB si basa su 4 elementi fondamentali:
Un esempio di pagina dinamica è JavaScript, un linguaggio scripting che serve per scrivere degli script , che vengono utilizzati per creare dinamicamente il contenuto di una pagina Web e aggiungere interattività alle pagine Web. PAGINE DINAMICHE SERVER-SIDE La programmazione server-side, fa si che il server web non solo restituisce la pagina HTML, ma esegue anche una fase di elaborazione dei dati. L’utente sottomette dati che il server elabora fornendo poi la risposta sotto forma di pagina HTML. Es. accedere ad un database che risiede in un server (Amazon). I COOKIE Il protocollo http è privo di stato e non ricorda nulla di una precedente connessione. Se vogliamo tenere traccia di varie informazioni, dobbiamo salvarle su file system, o attraverso il client con i cookie o attraverso il server. Il COOKIE è un’informazione generata da un server Web e memorizzata sul calcolatore dell’utente, pronta per essere reperita in un accesso futuro. Il cookie è un frammento di testo che contiene le preferenze dell’utente. Sono usati molto per scopi commerciali. Quando il client si connette nuovamente ad un server al quale aveva accettato i cookie, il browser insieme alla propria richiesta manda indietro il cookie al server. CACHE La cache del browser è una sorta di copia locale delle pagine del web già visitate dall’utente. L’uso della cache permette di velocizzare un eventuale nuovo accesso a pagine o a file già caricati. Questo meccanismo funziona anche se la stessa risorsa è presente in più pagine. Dopo un determinato periodo di tempo, quando lo spazio disponibile sul disco viene esaurito, il browser cancella i file più vecchi per fare spazio a quelli più nuovi. I PROXY SERVER Estendono il meccanismo della memoria cache locali. È un software che viene di norma installato su uno dei computer di una rete locale collegata ad Internet. Quando un utente richiede di accedere ad una data risorsa, il suo browser contatta in primo luogo il proxy server.
I portali sono siti che costituiscono porte di accesso a un gruppo consistente di risorse internet di vario tipo, spesso organizzate per canali telematici. I siti web 2.0 sono piattaforme che consentono una forte interazione tra utenti. Gli utenti usufruiscono di servizi innovativi mediante potenti interfacce grafiche. Gli utenti forniscono il valore aggiunto con l’autoproduzione di contenuti e la condivisione della conoscenza. I servizi offerti vengono aggiornati di continuo. C’è la centralità ed il protagonismo dell’utente che produce lui stesso le informazioni. I social media sono tutti quei servizi online che permettono la creazione, la condivisione e lo scambio di contenuti informativi di vario tipo all’interno di comunità virtuali. Si dividono in:
5 componenti fondamentali:
Con cloud computing si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio, di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in rete in una tipica architettura Client-Server. Cloud storage, si riferisce alla possibilità di usare risorse di memorizzazione distribuite in rete. L’implementazione delle risorse non è definita in modo dettagliato, anzi è un insieme eterogeneo e distribuito. L’utente non sa la localizzazione geografica delle risorse. L’architettura informatica di un cloud computing prevede uno o più server reali collocati presso data center del fornitore del servizio. I vantaggi sono che i sistemi e le applicazioni informatiche che consentono alle aziende di funzionare sono concentrati in pochi grandi data center. Gli utenti finali possono avere accesso a grandi risorse di qualsiasi tipo in maniera del tutto virtuale. Si pagherà solo l’effettivo utilizzo delle risorse. I dati sono disponibili in qualsiasi momento da qualsiasi posizione e in caso di disastro naturale e non, i dati sono salvati sul cloud. Ci sono diversi livelli di OFFERTA di cloud:
Il movimento è rappresentato già in modo discreto nei media, con un numero abbastanza alto di fotogrammi fissi (30 al secondo) l’occhio umano percepisce il movimento come un continuo. Sono stati sviluppati metodi di codifica che economizzano, codificando solo le differenze fra un fotogramma e l’altro (MPEG). Motion Picture Expert Group, compressione con perdita dei video. La prima approssimazione è JPEG su ogni quadro, dopo di che rimuove anche la ridondanza tra quadri (definisce anche audio).
Un problema è formato dai dati , ossia ciò che è noto, l’ istanza che si deve affrontare e che possiamo indicare col termine input. Ci sono poi i risultati , ovvero ciò che si deve determinare, gli elementi incogniti la cui determinazione fornisce l’ output. Poi ci sono i vincoli che si infrappongono tra noi e i risultati. La soluzione identificata deve essere descritta considerando che il soggetto esecutore deve saper interpretare la descrizione in modo corretto e deve essere in grado di attuare le azioni previste. I calcolatori sono essenzialmente esecutori di soluzioni che gli esseri umani hanno previamente identificato e descritto. Sono molto più veloci ad eseguire i calcoli. Non tutti i problemi sono però computabili, dunque non è presente un algoritmo che consenta di ottenere dei risultati. IL CONCETTO DI MODELLO Un modello è uno schema teorico elaborato in molte discipline per rappresentare gli elementi fondamentali di fenomeni o enti. Esistono vari tipi di modelli, alcuni di questi sono: