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Domande e Risposte su Sicurezza Informatica e Basi di Dati, Esercizi di Linguistica Generale

Esercizi informatica generale.

Tipologia: Esercizi

2021/2022

Caricato il 05/12/2023

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1. A differenza della sicurezza che misura la fiducia nel fatto che l’integrità di un
2. sistema e dei suoi dati siano preservati, la protezione: CONCERNE IL MECCANISMO
3. PER IL CONTROLLO DELLACCESSO ALLE RISORSE DI UN SISTEMA INFORMATICO.
4. Con il termine compromissione di integrità si intende: LA MODIFICA NON
5. AUTORIZZATA DI DATI E LA MODIFICA DEL CODICE SORGENTE.
6. Con le tecniche di apprendimento mediante machine learning: VENGONO
7. GENERATE DELLE REGOLE CHE, SE APPLICATE AD UNO SPECIFICO INSIEME DI DATI,
8. FORNISCONO I RISULTATI DESIDERATI.
9. Con riferimento ai linguaggi di interrogazione associati al modello relazionale, il
10. data definition language (DDL): AGISCE SULLO SCHEMA DELLA BASE DI DATI.
11. -Con riferimento ai linguaggi di interrogazione associati al modello relazionale, il
12. data manipulation language (DML): PERMETTE DI MODIFICARE DIRETTAMENTE I
13. DATI.
14. Consideriamo i comandi del modello HRU, siano s1,…,sm i soggetti e gli o1,…,,om
15. gli oggetti che compaiono nella lista dei parametri: UN SOGGETTO s PUO’ CREARE
16. UN NUOVO FILE f.
17. Considerando il concetto di chiave in uno schema di relazione R, sia r una istanza
18. di R: UNA CHIAVE PER r E’ UNA SUPERCHIAVE MINIMALE.
19. Consideriamo il vincolo di foreign key (FK). Esso è rispettato se: PER OGNI
20. VALORE NON NULLO DELLA CHIAVE ESTERNA, ESISTE UN VALORE
21. CORRISPONDENTE DELLA CHIAVE PRIMARIA NELLA TABELLA ASSOCIATA.
22. Considerando il vincolo di foreign key(FK). E’ possibile asserire che: IL VALORE
23. NULL CONTENUTO IN UN ATTRIBUTO COINVOLTO IN UN VINCOLO DI CHIAVE
24. ESTERNA NON COSTITUISCE VIOLAZIONE DEL VINCOLO.
25. Consideriamo il vincolo in una tabella “impiegato” per cui nessuna coppia di
26. tuple possa avere lo stesso codice (CF). Esso è un vincolo di chiave della relazione,
27. cioè: E’ UN INSIEME NON VUOTO DI ATTRIBUTI CHE IDENTIFICANO
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Scarica Domande e Risposte su Sicurezza Informatica e Basi di Dati e più Esercizi in PDF di Linguistica Generale solo su Docsity!

  1. A differenza della sicurezza che misura la fiducia nel fatto che l’integrità di un
  2. sistema e dei suoi dati siano preservati, la protezione: CONCERNE IL MECCANISMO
  3. PER IL CONTROLLO DELL’ACCESSO ALLE RISORSE DI UN SISTEMA INFORMATICO.
  4. Con il termine compromissione di integrità si intende: LA MODIFICA NON
  5. AUTORIZZATA DI DATI E LA MODIFICA DEL CODICE SORGENTE.
  6. Con le tecniche di apprendimento mediante machine learning: VENGONO
  7. GENERATE DELLE REGOLE CHE, SE APPLICATE AD UNO SPECIFICO INSIEME DI DATI,
  8. FORNISCONO I RISULTATI DESIDERATI.
  9. Con riferimento ai linguaggi di interrogazione associati al modello relazionale, il
  10. data definition language (DDL): AGISCE SULLO SCHEMA DELLA BASE DI DATI.
    • Con riferimento ai linguaggi di interrogazione associati al modello relazionale, il
  11. data manipulation language (DML): PERMETTE DI MODIFICARE DIRETTAMENTE I
  12. DATI.
  13. Consideriamo i comandi del modello HRU, siano s1,…,sm i soggetti e gli o1,…,,om
  14. gli oggetti che compaiono nella lista dei parametri: UN SOGGETTO s PUO’ CREARE
  15. UN NUOVO FILE f.
  16. Considerando il concetto di chiave in uno schema di relazione R, sia r una istanza
  17. di R: UNA CHIAVE PER r E’ UNA SUPERCHIAVE MINIMALE.
  18. Consideriamo il vincolo di foreign key (FK). Esso è rispettato se: PER OGNI
  19. VALORE NON NULLO DELLA CHIAVE ESTERNA, ESISTE UN VALORE
  20. CORRISPONDENTE DELLA CHIAVE PRIMARIA NELLA TABELLA ASSOCIATA.
  21. Considerando il vincolo di foreign key(FK). E’ possibile asserire che: IL VALORE
  22. NULL CONTENUTO IN UN ATTRIBUTO COINVOLTO IN UN VINCOLO DI CHIAVE
  23. ESTERNA NON COSTITUISCE VIOLAZIONE DEL VINCOLO.
  24. Consideriamo il vincolo in una tabella “impiegato” per cui nessuna coppia di
  25. tuple possa avere lo stesso codice (CF). Esso è un vincolo di chiave della relazione,
  26. cioè: E’ UN INSIEME NON VUOTO DI ATTRIBUTI CHE IDENTIFICANO

28. UNIVOCAMENTE LE TUPLE DI UNA RELAZIONE.

  1. Consideriamo l’istanza r sella relazione R. Se un vincolo generale non è
  2. soddisfatto: r E’ UNA ISTANZA NON LEGALE.
    • Consideriamo l’operatore di ridenominazione. Esso: E’ UN OPERATORE UNARIO.
  3. Consideriamo l’operatore intersezione tra due istanze di relazione R e S. Il
  4. risultato contiene: TUTTE LE TUPLE (PRESE UNA SOLA VOLTA) PRESENTI
  5. CONTEMPORANEAMENTE IN R e S.
    • Consideriamo l’operatore unione tra due istanze di relazione R e S. Affinchè
  6. l’unione possa essere eseguita R e S devono avere: LO STESSO NUMERO DI
  7. ATTRIBUTI.
    • Consideriamo la consistenza e l’integrità dei dati. Queste: SONO VANTAGGI DEL
  8. DBSM.
    • Gli attacchi DDoS: SONO EFFETTUATI INDIRETTAMENTE TRAMITE UNA RETE BOT
  9. SPESSO AMPIAMENTE DIFFUSA; DA QUI IL TERMONE “DISTRIBUTED”.
    • I criteri per la scelta di una frase di accesso robusta sono: DEVE ESSERE LUNGA,
  10. NON CONTENERE PAROLA O FRASI REPERIBILI IN UN DIZIONARIO, FACILE DA
  11. RICORDARE, DIFFICILE DA INTUIRE, CONTENERE CARATTERI E NUMERI.
    • I DBMS e File System sono due modalità che possono essere adoperate per
  12. gestire, archiviare, recuperare e manipolare i dati: NON CI SONO CASI IN CUI E’
  13. MEGLIO USARE IL FILE SYSTEM INVECE CHE IL DBSM.
    • I due principali algoritmi di cifratura sono la cifratura simmetrica e la cifratura
  14. asimmetrica. La cifratura simmetrica: UTILIZZA UNA CHIAVE PRIVATA COMUNE A
  15. MITTENTE E DESTINATARIO.
    • I linguaggi di interrogazione per basi di dati relazionali possono essere classificati
  16. in dichiarativi e procedurali. In particolare i linguaggi dichiarativi: DICHIARANO LE
  17. PROPRIETA’ DEL RISULTATO SENZA FARE RIFERIMENTO ALLE PROCEDURE DA
  18. ESEGUIRE PER GENERARE IL RISULTATO STESSO (INDICANO CHE COSA).
    • Il deep learning è una particolare branca del machine learning in cui il modello
  1. statistico viene imparato gerarchicamente, cioè: SI HANNO PIU’ STRATI DI
  2. APPRENDIMENTO CONCATENATI.
    • Il “fattore umano” nell’ambito dei sistemi di sicurezza informatici riguarda: I
  3. COMPORTAMENTI DEGLI UTENTI UMANI CHE POSSANO METTERE
  4. VOLONTARIAMENTE O INVOLONTARIAMENTE, IL SISTEMA IN PERICOLO.
    • Il join naturale gode delle seguenti proprietà: E’ UN OPERATORE BINARIO,
  5. COMMUTATIVO E ASSOCIATIVO.
    • Il meccanismo di funzionamento del machine learning è basato sui dati. In
  6. particolare, il paradigma del machine learning prevede: COME INPUT I DATI E LE
  7. RISPOSTE ATTESE E COME OUTPUT LE REGOLE CHE CONSENTONO DI CONNETTERE
  8. I DATI ALLE RISPOSTE ATTESE.
    • Il modello Bell-Lapadula è un modello che specifica un tipo di controllo d’accesso
  9. alle risorse in base ai soggetti e alla classificazione degli oggetti. Inoltre: E’ UN
  10. MODELLO DI PROTEZIONE DEFINITO MULTILIVELLO.
    • Il modello Bell-Lapadula si concentra su riservatezza di dati e accesso a
  11. informazioni classificate. In particolare, ai soggetti: SONO ASSEGNATI I CLEARANCE
  12. LEVELS(LIVELLI DI AUTORIZZAZIONE).
    • Il modello HRU ha introdotto alcuni concetti importanti quali la nozione di sistemi
  13. di autorizzazione e la nozione di sicurezza. Esso: CONSENTE AGLI UTENTI DI
  14. CONCEDERE L’AUTORIZZAZIONE AD ACCEDERE AI PROPRI OGGETTI AD ALTRI
  15. UTENTI A PROPRIA DISCREZIONE.
    • Il modello relazionale si basa sul concetto matematico di relazione, ma con alcune
  16. differenze. L’elemento principale per la descrizione dei dati in questo modello è:
  17. LA TABELLA.
    • Il Phishing consiste nel: CONTRAFFARE E-MAIL O PAGINE WEB RENDENDOLE
  18. SIMILI A QUELLE AUTENTICHE PER SPINGERE GLI UTENTI TRATTI IN INGANNO A

109. COMUNICARE INFORMAZIONI CONFIDENZIALI.

    • Il principio del minimo privilegio: PREVEDE CHE A UN UTENTE VENGANO
  1. CONCESSI I LIVELLI MINIMI DI ACCESSO DEI QUALI HA BISOGNO PER SVOLGERE LE
  2. PROPRIE MANSIONI.
    • Il problema del prigioniero è un modello che mira semplicemente a spiegare i
  3. concetti della Steganografia: ALICE E BOB SONO DUE PRIGIONIERI CHE DEVONO
  4. ESCOGITARE UN PIANO PER POTER FUGGIRE.ESSI SI SCAMBIANO DEI MESSAGGI
  5. ATTRAVERSO IL GUARDIANO WENDY.SE WENDY SCOPRE CHE I DUE SI STANNO
  6. SCAMBIANDO DEI MESSAGGI, IL PIANO FALLIRA’.
    • Il risultato dell’operazione di proiezione: CONTIENE AL PIU’ TANTE ENNUPLE
  7. QUANTE NE HA L’OPERANDO.
    • Il semi-join tra due istanze di relazione R1 e R2 ( R1 semi-join R2): NON GODE
  8. DELLA PROPRIETA’ COMMUTATIVA.
    • Il tema relativo all’implementazione della crittografia si inquadra facendo
  9. riferimento al progetto di una rete di comunicazione. In una rete di
  10. comunicazione: LA COMUNICAZIONE FRA STRATI AVVIENE ATTRAVERSO UNO
  11. SPECIFICO PROTOCOLLO.
    • Il termine attacco DOS (Denial-of-service) indica: UN ATTACCO INFORMATICO CHE
  12. MIRA A RENDERE INUTILIZZABILE UNA SPECIFICA MACCHINA O UNA RETE,
  13. RENDENDOLA INACCESSIBILE AGLI UTENTI PER CUI E’ STATA REALIZZATA.
    • Il theta-join genera le coppie di una tupla di R1 e di una tupla di R2 che soddisfano
  14. una certa condizione. Esso è un operatore: BINARIO, DATE DUE RELAZIONI R1 E R
  15. GENERA UNA NUOVA RELAZIONE R3 CHE HA COME SCHEMA TUTTI GLI ATTRIBUTI
  16. DI R1 E TUTTI QUELLI DI R2.
    • Il token è un dispositivo elettrico portatile, alimentato a batteria con autonomia
  17. dell’ordine di qualche anno. Esso è utilizzato: PER GENERARE UN CODICE
  18. NUMERICO TEMPORANEO.

163. TUTT0 S1 TRASF0RMA!.

    • L’algebra relazionale è un linguaggio formale di tipo algebrico i cui operandi sono
  1. relazioni. In particolare: E’ UN LINGUAGGIO PROCEDURALE, INCUI CIOE’ LE
  2. OPERAZIONI COMPLESSE VENGONO SPECIFICATE DESCRIVENDO IL
  3. PROCEDIMENTO DA SEGUIRE PER OTTENERE LA SOLUZIONE.
    • L’integrità referenziale viene rispettata quando per ogni valore non nullo della
  4. chiave esterna, esiste un valore corrispondente della chiave primaria nella tabella
  5. associata. Si ha che: LA CHIAVE ESTERNA FA PARTE DELLA TABELLA REFERENZIALE.
    • L’oggetto che sarà usato come contenitore per l’inserimento del messaggio: E’ IL
  6. COVER OBJECT O COVER MEDIUM.
    • L’oggetto risultato dell’algoritmo si steganografia, cioè dopo che sono state
  7. effettuate operazioni su di esso, che contiene (trasporta) al suo interno il
  8. messaggio: SI DEFINISCE STEGO OBJECT O STEGO MEDIUM.
    • L’operatore AND serve a concatenare tra loro due espressioni Booleane a e b. Se a
  9. ha valore TRUE e B ha valore FALSE, l’espressione a AND b ha valore : FALSE.
    • L’operatore di proiezione “proietta” le colonne di una relazione. Il simbolo è π al
  10. cui pedice viene indicata la lista degli attributi che costituiscono la nuova
  11. relazione. Tale lista: E’ UN SOTTOINSIEME DEGLI ATTRIBUTI DELLA RELAZIONE
  12. ORIGINALE.
    • L’operatore di ridenominazione indicato con la lettera greca ṗ (“ro”): CAMBIA LO
  13. SCHEMA DEL RISULTATO, LASCIANDO INVARIATI I VALORI DELLE TUPLE.
    • L’operatore di selezione σ consente di selezionare un sottoinsieme delle tuple di
  14. una relazione r, applicando a ciascuna di esse una data condizione. L’istanza di
  15. relazione risultante dalla selezione: CONTIENE LE TUPLE DI r CHE RENDONO VERA
  16. TALE CONDIZIONE.
    • L’operazione “R1 full outer-join R2” genera le coppie di tuple formate da una
  17. tupla di R1 e una di R2 per cui è vera una data condizione c e inoltre: LE TUPLE DI

190. R1 E R2 CHE NON SONO CORRELATE MEDIANTE LA CONDIZIONE C RIEMPITE CON

191. VALORI NULL PER I RISPETTIVI ATTRIBUTI.

    • L’operazione “R1 left outer-join R2” genera le coppie di tuple formate da una
  1. tupla di R1 e una di R2 per cui è vera una data condizione c e inoltre: UNA TUPLA
  2. DI R1 CHE NON E’ CORRELATA MEDIANTE LA CONDIZIONE C A TUPLE DI R
  3. COMPLETATA MEDIANTE VALORI NULL PER TUTTI GLI ATTRIBUTI DI R2.
    • L’operazione “R1 right outer-join R2” genera le coppie di tuple formate da una
  4. tupla di R1 e una di R2 per cui è vera una data condizione c e inoltre: UNA TUPLA
  5. DI R2 CHE NON E’ CORRELATA MEDIANTE LA CONDIZIONE C A TUPLE DI R
  6. COMPLETATA MEDIANTE VALORI NULL PER TUTTI GLI ATTRIBUTI DI R1.
    • L’operazione (R1 semi-join R2) crea un legame tra le tuple della relazione R1 e
  7. della relazione R2 e: RESTITUISCE NEL RISULTATO LO SCHEMA DI R1.
    • L’operazione (R1 semi-join R2) restituisce l’informazione rilevante della prima
  8. relazione del join. In particolare: SULLO SCHEMA DEL JOIN VIENE FATTA UNA
  9. PROIEZIONE SU TUTTI GLI ATTRIBUTI DELLO SCHEMA DI R1.
    • L’utilizzo degli IP di rete: PERMETTE DI RISALIRE AL MITTENTE E AL DESTINATARIO
  10. DI MESSAGGI.
    • L’utilizzo di NULL è necessario quando non esiste, non è noto o non si conosce
  11. l’esistenza di un valore del dominio. I DBMS: NON FANNO ALCUNA DISTINZIONE
  12. TRA LE DIVERSE SITUAZIONI DI NECESSITA’ PER L’USO DEL VALORE NULLO.
    • La cifratura simmetrica e la cifratura asimmetrica sono due algoritmi di cifratura.
  13. La cifratura asimmetrica: UTILIZZA DUE DIVERSE CHIAVI ( CHIAVE PUBBLICA E
  14. PRIVATA) E AD OGNI ATTORE COINVOLTO NELLA COMUNICAZIONE E’ ASSOCIATA
  15. UNA COPPIA DI CHIAVI.
    • La condizione di selezione si applica a ciascuna tupla dell’istanza di relazione:
  16. SINGOLARMENTE, QUINDI NON PUO’ COINVOLGERE PIU’ DI UNA TUPLA.
    • La condizione nel theta-join deve essere soddisfatta: TRA ATTRIBUTI DI RELAZIONI

244. DIFFERENZE SIGNIFICATIVE RISPETTO ALLA RELAZIONE MATEMATICA.

    • La scansione delle porte: NON SI PUO’ DEFINIRE COME UN VERO E PROPRIO
  1. ATTACCO MA COME UN MEZZO IMPIEGATO DA UTENTI MALEVOLI PER SONDARE
  2. LE VULNERABILITA’ DI UN SISTEMA.
    • La selezione e la proiezione: PERMETTONO DI OTTENERE INFORMAZIONI
  3. IMPORTANTI DA UNA SOLA RELAZIONE.
    • La steganografia è l’arte di nascondere un messaggio segreto in un contenitore
  4. all’apparenza normalissimo, inoltre: UTILIZZA UN CANALE PUBBLICO COME
  5. VEICOLO PER LO SCAMBIO DI MESSAGGI CHE DEVONO RIMANERE RISERVATI.
    • Le tecniche di cifratura: SERVONO PER CREARE UN CIPHERTEXT, OSSIA UN TESTO
  6. CIFRATO.
    • Lo scopo della steganografia: E’ CELARE L’ESISTENZA STESSA DELLA
  7. COMUNICAZIONE.
    • Lo studio dell’intelligenza artificiale ha portato alla seguente conclusione: NON
  8. TUTTI I PROBLEMI CHE UN ESSERE UMANO SI TROVA AD AFFRONTARE OGNI
  9. GIORNO POSSONO ESSERE FACILMENTE RAPPRESENTATI TRAMITE UN INSIEME
  10. PREDEFINITO DI REGOLE.
    • Nel deep learning, le rappresentazioni vengono apprese tramite l’uso di reti
  11. neurali, grazie al fatto che: TECNICHE MATEMATICHE PERMETTONO DI CREARE
  12. UNA RAPPRESENTAZIONE ACCURATA DEL PROBLEMA DERIVATA DAI DATI.
    • Nel modello relazionale i dati disponibili potrebbero non permettere di
  13. ottemperare esattamente al formato previsto. Se ad esempio l’informazione è
  14. incompleta: SI ADOTTA LA TECNICA DEL VALORE NULLO(NULL).
    • Nel modello relazionale la tecnica del valore nullo (NULL): DENOTA L’ASSENZA DI
  15. UN VALORE DEL DOMINIO.
    • Nello scherma Studenti (matricola, cognome, nome, corso, data_ di _ nascita) una
  16. chiave può essere: MATRICOLA.
    • Per indovinare la password possono essere usate diverse tecniche. Tra queste lo
  1. shoulder surfing: E’ LA SORVEGLIANZA VISIVA, AD ESEMPIO UN INTRUSO PUO’
  2. SBIRCIARE SOPRA LA SPALLA DELL’UTENTE.
    • Per indovinare la password possono usare diverse tecniche. Tra queste la
  3. shoulder surfing: E’ LA SORVEGLIANZA VISIVA, AD ESEMPIO UN INTRUSO PUO’
  4. SBIRCIARE SOPRA LA SPALLA DELL’UTENTE.
    • Per protezione fisica di un sistema si intende: PROTEZIONE DEI LUOGHI CHE
  5. OSPITANO LE MACCHINE DEL SISTEMA.
    • Per quanto riguarda le minacce relative al sistema e alla rete, i rischi per la
  6. sicurezza: AUMENTANO SE IL SISTEMA E’ CONNESSO ALLA RETE.
    • Possiamo distinguere in due grandi categorie di controllo di accesso alle risorse:
  7. DISCRETIONARY ACCESS CONTROL E MONDATORY ACCESS CONTROL.
    • Quale tra le seguenti affermazioni definisce correttamente la chiave esterna: E’
  8. UNA COLONNA O UNA COMBINAZIONE DI COLONNE I CUI VALORI
  9. CORRISPONDONO A UNA CHIAVE PRIMARIA IN UNA TABELLA DIVERSA.
    • Quale tra queste asserzioni potrebbe definire un vincolo di chiave in un ipotetico
  10. Database: NON CI POSSONO ESSERE DUE IMPIEGATI CON LO STESSO CODICE
  11. FISCALE.
    • Quali tra le seguenti può essere considerata una tecnica steganografica applicata
  12. in opere d’arte: INSERIMENTO DI UN PARTICOLARE DIFFICILMENTE VISIBILE
  13. ALL’OCCHIO DELL’OSSERVATORE.
    • Quali tra le seguenti tecniche può essere utilizzata per inserire messaggi segreti
  14. all’interno di un cover object all’apparenza innocuo: MODIFICA DI BIT DI CODIFICA
  15. ALL’INTERNO DI IMMAGINI DIGITALI.
    • Se consideriamo informazioni al livello di sicurezza “Top-secret”nel modello BLP:
  16. LE INFORMAZIONI NON POSSONO ESSERE SCRITTE IN FILES DI LIVELLO
  17. UNCLASSIFIED.
    • Si consideri l’operatore join naturale dell’algebra relazionale applicato a due
  1. relazioni R1 e R2 non vuote. Se R1 e R2 hanno attributi con lo stesso nome, ma i
  2. valori sono tutti diversi, il risultato del join naturale: E’ VUOTO.
    • Si consideri l’operatore join naturale dell’algebra relazionale tra due istanze di
  3. relazione R1 e R2, il risultato R è una relazione che: ESEGUE ANCHE UN
  4. FILTRAGGIO, PERCHE’ LE TUPLE CHE NON HANNO UN DATO LEGAME SEMANTICO
  5. CON L’ALTRA RELAZIONE NON VENGONO CONSIDERATE.
    • Si consideri l’operatore di selezione. Esso è: UN OPERATORE UNARIO CHE
  6. PERMETTE DI MANIPOLARE I DATI DI UNA SINGOLA RELAZIONE.
    • Si consideri l’operatore proiezione. I campi di interesse: SONO INDICATI NELLA
  7. LISTA DEGLI ATTRIBUTI, MENTRE GLI ALTRI CAMPI SONO “PROIETTATI FUORI”.
    • Si consideri l’operatore proiezione. Se la lista di attributi è una superchiave della
  8. relazione r, allora, la relazione risultante: HA LO STESSO NUMERO DI TUPLE
  9. PRESENTI IN r.
    • Si consideri la relazione nella sua accezione matematica. Il prodotto cartesiano di
  10. n insiemi I1 X I2 X…X In è : L’INSIEME DI TUTTE LE ENNUPLE (O TUPLE) ORDINATE
  11. (i1, i2,…., in ϵ I2,…, in ϵ In.
    • Si consideri una lista di attributi dell’operatore proiezione che sia una superchiave
  12. di una relazione r, allora, la relazione risultante: HA LA STESSA CARDINALITA’ DI r.
    • Si definisce One Time Password: UNA PASSWORD CASUALE MONOUSO CREATA
  13. IN UN CERTO ISTANTE DI TEMPO.
    • Si supponga di voler trovare i giocatori presenti nella istanza di relazione R1 di
  14. giocatori presenti, che hanno giocato in tutte le gare del campionato, riportate
  15. nella istanza di relazione R2 delle gare giocate. Il problema si risolve facilmente
  16. ricorrendo a: L’OPERATORE DI DIVISIONE.
    • Sia ordini una relazione referenziale con un vincolo di FK su clienti (relazione
  17. referenziata). Si ha che: I VALORI NULL DELLA FK DI ORDINI DEVONO TROVARSI

352. NELLA CHIAVE DI CLIENTI.

    • Tra i vantaggi del DBMS troviamo l’affidabilità dei dati, ossia: IL FATTO CHE I
  1. DBMS OFFRANO MECCANISMI PER LA PROTEZIONE DEI DATI DA
  2. MALFUNZIONAMENTI.
    • Un algoritmo di machine learning riesce a creare un modello predittivo in grado di
  3. ottenere buoni risultati su nuovi dati (diversi dai dati di training). Questo è
  4. possibile se: I DATI DI TRAINING SONO STATI SCELTI IN MODO DA RISPECCHIARE
  5. LA DISTRIBUZIONE STATISTICA DEI CASI REALI.
    • Un buon sistema steganografico: COMBINARE STEGANOGRAFIA E CRITTOGRAFIA,
  6. SOLUZIONE è NOTA COME PRINCIPIO DI KERCKHOFFS.
    • Un elemento di dubbio per identificare una email di Phishing è il seguente:
  7. PRESENZA DI TESTO INVIATO ALL’INTERNO DELL’E-MAIL COME IMMAGINE.
    • Un importante problema di sicurezza per i sistemi operativi è l’autenticazione
  8. degli utenti. Essa è basata: SU OGGETTI, CONOSCENZE E ATTRIBUTI FISICI.
    • Un importante problema di sicurezza per i sistemi operativi è l’autenticazione
  9. degli utenti. Essa può essere, ad esempio, basata sulla lettura dell’impronta
  10. digitale che rientra: TRA GLI ATTRIBUTI FISICI POSSEDUTI DALL’UTENTE.
    • Un meccanismo di funzionamento del machine learning è basato
  11. sull’apprendimento supervisionato. Esistono anche altre modalità di
  12. apprendimento, tra cui l’apprendimento: SEMI-SUPERVISIONATO E DI RINFORZO.
    • Un programma che emula la procedura di accesso alla sessione di lavoro
  13. sottraendo nome utente e password: E’ UN TROJAN MULE.
    • Un sistema di gestione di basi di dati deve essere affidabile, cioè: RESISTENTE A
  14. MALFUNZIONAMENTI HARDWARE E SOFTWARE.
    • Un sistema informativo è costituito da: DATI E INFORMAZIONI DI UNA
  15. ORGANIZZAZIONE.
    • Un tipo di attacco in grado di crittografare le informazioni presenti sul computer
  1. password cifrata: SE x E’ UNA PAROLA DEL DIZIONARIO E’ POSSIBILE INDOVINARE
  2. LA PASSWORD CON UN ATTACCO DIZIONARIO.