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informatica giuridica per orale
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Docente: Dott.ssa Alessia Del Pizzo | A.A. 2025/ Appunti completi integrati con la dispensa ufficiale
PARTE I — La Società dell'Informazione PARTE II — Le Macroaree dell'Informatica Giuridica PARTE III — Banche Dati e Ricerca Giuridica Automatizzata PARTE IV — Sicurezza Informatica e Firma Digitale PARTE V — Blockchain, Criptovalute e NFT RIEPILOGO SCHEMATICO
La riflessione sull'informatica giuridica parte dall'analisi dell'evoluzione della società umana attraverso tre fasi:
produzioni locali.
Questo processo ha posto le basi per la globalizzazione.
società in continua evoluzione (in divenire).
La struttura gerarchica della conoscenza lascia il posto a una struttura interrelata. Le informazioni si trovano in rete e si collegano tra loro. Il pensiero umano ragiona per collegamenti (non in modo gerarchico) e internet rispecchia questa struttura. Il diritto è ipertestuale: da una parola si trova un collegamento che porta alla stessa parola in un'altra legge.
Le tecnologie diventano sempre più piccole e quindi più flessibili nell'utilizzo quotidiano e professionale.
Va di pari passo con l'interrelazione: è l'estensione della conoscenza su scala mondiale.
Tutto si riduce a qualcosa di sfuggente. Il sociologo Zygmunt Bauman nella sua opera "La società liquida" descrive questa caratteristica.
C'è una spinta costante verso l'accumulo di informazioni. Il giurista deve affrontare un ammasso di dati: banche dati con leggi vigenti, norme abrogate (comunque utili per fatti anteriori all'abrogazione) e nuove norme pubblicate ogni giorno. Quando ci sono troppe informazioni, è come non averne nessuna: "subissamento informativo". Il problema del giurista non è più accedere all'informazione, ma selezionarla.
Il filosofo Martin Heidegger parlava di "società dell'affanno": la tecnica sta sostituendo l'uomo generando rischi per l'uomo stesso.
La realtà viene filtrata e distorta attraverso la digitalizzazione. Si passa dal concetto di "verità"
Analogico deriva da "analogus" (simile, quasi uguale). L'orologio analogico ne è l'esempio: le lancette si muovono in un flusso continuo, come percepiamo tradizionalmente la realtà.
Digitale deriva da "digito" (cifra). Si basa su un sistema binario, sulla logica booleana: 0/1, Vero/Falso, o/o. Il mondo digitale non va per flusso, ma per blocchi. Una foto ingrandita mostra i pixel: piccoli blocchi con una propria unità. Non esiste il "mezzo pixel".
La fisica quantistica sta mettendo in crisi la visione analogica: il mondo reale è fatto a blocchi, anche il tempo non è un flusso continuo. Il digitale potrebbe dunque rappresentare la realtà in modo più accurato dell'analogico. Anche il cervello umano ragiona per blocchi e per esclusione (le tavole di verità si basano su vero/falso). Questo modo di ragionare è esistito sin dalla preistoria (segnali di fumo, codice morse): ha preso il nome di "digitale" solo con l'informatica.
Karl Popper: la conoscenza scientifica procede per congetture e smentite — si escludono le ipotesi meno convincenti. Nel sistema giuridico, la soluzione che sopravvive deve essere razionalmente fondata. Successione ereditaria: esiste un testamento valido? Se sì → successione testamentaria. Se no → successione legittima. Responsabilità civile: c'è un contratto tra le parti? Se sì → responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.). Se no → responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.).
Il rischio principale della società dell'informazione è l'inconsapevolezza: non sapere cosa si fa, per quale motivo e come. Il giurista deve:
Si concentra sul dare risposte ai nuovi problemi giuridici posti dalla società dell'informazione. Non è contenuto in un unico testo normativo, ma si distribuisce nelle varie branche del diritto.
Studia come le tecnologie informatiche hanno mutato il modo di lavorare dei giuristi. Si articola in:
Art. 2, comma 1, n. 9, L. 633/1941 (mod. D.Lgs. 196/1999): «Raccolta di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo.» Tre elementi essenziali dalla definizione normativa:
Base di dati Insieme dei documenti digitalizzati, archiviati e organizzati per tipologia (normativa, giurisprudenza, dottrina). I dati sono indicizzati, classificati e collegati tra loro. Software di interrogazione (DBMS) Interfaccia grafica + DBMS (Data Base System Management). Traduce la ricerca in linguaggio umano in una query comprensibile alla macchina. Confronta i dati inseriti dall'utente con quelli presenti nella base e restituisce i risultati pertinenti. I sistemi avanzati ordinano i risultati per rilevanza statistica. Come funziona il processo di ricerca:
I metadati sono "dati sui dati": informazioni che descrivono ogni documento e ne facilitano il reperimento. Permettono di recuperare velocemente l'informazione.
Le banche dati godono di una doppia tutela, introdotta dalla Direttiva 96/9/CE e recepita in Italia: Diritto d'autore (originalità) Protegge la struttura originale (scelte creative nella selezione/organizzazione). Richiede apporto creativo. Dura vita dell'autore + 70 anni. Fonti: Dir. 96/9/CE artt. 3-6; L. 633/1941 art. 2 n. 9. Diritto sui generis (investimento) Protegge l'investimento rilevante (ottenimento, verifica, presentazione dei dati). Non richiede creatività, basta l'investimento sostanziale. Dura 15 anni con possibile rinnovo. Fonti: Dir. 96/9/CE artt. 7-11; L. 633/1941 artt. 102-bis e 102-ter. Le due forme di protezione possono applicarsi cumulativamente quando ne ricorrono i presupposti. Tipologie di banche dati ai fini della tutela:
Dal latino jus+prudentia: l'insieme degli atti emanati dagli organi giurisdizionali. Funzione interpretativa: chiarisce il significato delle norme e le adatta ai cambiamenti sociali. In Italia (civil law), le decisioni della Corte di Cassazione creano precedenti non formalmente vincolanti ma molto influenti. Il giudice di merito può discostarsi, segnando l'inizio di un possibile cambiamento interpretativo. Sentenza Principale provvedimento con cui il giudice decide nel merito la controversia, chiudendo un grado di giudizio. Richiede: indicazione del giudice e delle parti, motivazione, dispositivo, data e sottoscrizione. Ordinanza Provvedimento con funzione ordinatoria: dirige e coordina la procedura. Motivata in modo succinto. Può essere revocata o modificata dallo stesso giudice. Decreto Reso senza contraddittorio. Non è motivato, salvo diversa previsione di legge. Es.: decreto di fissazione dell'udienza. Formato citazione: Trib. Milano 20 giugno 2005 | Cass. Civ. Sez. II, 30 aprile 1982, n. 2720 | Corte cost. n. 343/
Dal latino doctrina (da doctus, participio di docere): l'insieme del sapere teorico prodotto dagli studiosi del diritto. Funzione: interpreta le norme, analizza criticamente la giurisprudenza ed elabora teorie per l'evoluzione dell'ordinamento. Forme principali:
Normattiva Open access. Banca dati nazionale dei testi normativi vigenti, curata dal Parlamento. Testi consolidati con aggiornamenti continui. Tipo: normativa oggettiva (solo leggi, senza interpretazione). Italgiure Web Gestita dalla Corte di Cassazione. Contiene giurisprudenza Cassazione (dal 1930/1951), Consiglio di Stato, TAR, Corte dei Conti, CEDU, normativa statale e dottrina (dal 1970). Accesso
tramite biblioteca LUISS. DeJure (Giuffrè) Commerciale. Normativa, giurisprudenza, dottrina. Molto usata in ambito accademico e forense. Banca dati "estesa" (leggi + giurisprudenza + dottrina). One Legale (Wolters Kluwer) Integrazione di Pluris, CEDAM, UTET Giuridica. Dottrina, giurisprudenza, normativa regionale e nazionale, prassi e formulari. Accesso LUISS tramite OpenAthens. DOGI Archivio di Dottrina Giuridica italiana. Indicizza articoli sulle principali riviste giuridiche italiane (ricerca per autore, titolo, parole chiave). Eur-Lex Open access. Normativa e giurisprudenza dell'Unione Europea. Google Scholar Motore di ricerca per letteratura accademica. Utile per dottrina, tesi di dottorato, articoli internazionali. La biblioteca LUISS (biblioteca.luiss.it → Risorse → Risorse elettroniche) mette a disposizione numerose banche dati. L'accesso a One Legale avviene tramite OpenAthens con credenziali LUISS.
Ricerca per estremi Si inseriscono i dati alfanumerici che identificano univocamente il documento (tipo, numero, data dell'atto). Utile quando si conosce già il documento cercato. Ammessa anche la ricerca per "nome volgare" (es. "statuto dei lavoratori"). Ricerca testuale (full-text) Si inseriscono termini che si ritiene ricorrano nel testo. I termini combinati con operatori logici formano la stringa di ricerca. Utile quando si ignorano gli estremi o si vuole allargare la ricerca.
Strumenti fondamentali per combinare criteri di ricerca in modo strutturato ed efficiente: AND (+) – Compresenza Limita i risultati ai documenti che contengono tutti i termini. Restringe la ricerca. Es.: minori AND affidamento OR – Alternativa Amplia i risultati includendo almeno uno dei termini. Utile con sinonimie. Es.: sentenza OR ordinanza / vendita OR compravendita NOT (–) – Esclusione Raffina i risultati escludendo termini indesiderati. Restringe la ricerca. Es.: minori NOT adolescenti NEAR – Prossimità Collega termini che compaiono vicini nel testo. Es.: roma NEAR vaticano Wildcard * – Troncamento Include tutte le varianti morfologiche di una parola. Es.: Amministra* → amministrazione, amministrativo, amministrare
Pubblicazione di foto private di soggetti noti: diritto alla riservatezza vs. diritto di cronaca. Se la persona è pubblica, può prevalere il diritto di cronaca. Se è privata, prevale il diritto alla privacy. La legge raramente dice quale diritto prevale: lo dice l'interpretazione.
I cinque obiettivi fondamentali della sicurezza informatica:
1. Riservatezza (Confidentiality) I dati e le informazioni scambiate tra mittente e destinatari non devono essere accessibili a terze parti. 2. Integrità (Integrity) I dati devono essere protetti da modifiche del contenuto, sia accidentali che dolose. 3. Disponibilità (Availability) I dati, le informazioni e i servizi devono essere disponibili ai soggetti autorizzati quando ne hanno bisogno. 4. Non ripudio Garantisce che un'azione o una transazione non possa essere negata (es. validità della firma digitale, valida finché non contestata). 5. Resilienza Capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni esterne e di riprendersi da eventi avversi.
I sistemi di autenticazione si basano su tre fattori:
Una funzione hash è una funzione matematica che genera, a partire da una generica sequenza di dati binari, un'impronta (digest) di lunghezza fissa. Proprietà fondamentali:
Uno dei primi sistemi di crittografia: a ogni lettera ne corrisponde un'altra secondo uno spostamento fisso nell'alfabeto. La codifica di CESARE è FHVDUH (ogni lettera è spostata di 3 posizioni nell'alfabeto).
La stessa chiave viene utilizzata sia per cifrare che per decifrare. La chiave è condivisa tra i due interlocutori. Esempi: Cifrario di Cesare, XOR, AES (Advanced Encryption Standard — ancora usato oggi). Vantaggi:
Per comprendere la blockchain è necessario partire dalla crisi finanziaria globale del 2008, che non fu solo un evento economico ma soprattutto una crisi di fiducia nel sistema centralizzato.
Il 31 ottobre 2008 un autore sconosciuto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto pubblica "Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System". La proposta: un sistema di pagamento elettronico diretto, senza intermediari. Il cuore tecnologico è la blockchain: un registro distribuito, pubblico e immutabile, che rende ogni transazione trasparente e impossibile da falsificare. Il sistema è "trustless": la fiducia non è riposta in persone o istituzioni, ma nel funzionamento del codice informatico open source.
Nel primo blocco di Bitcoin (Genesis Block, 3 gennaio 2009) è incisa la frase: "The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks" — una dichiarazione politica contro il sistema bancario tradizionale.
La blockchain è una Distributed Ledger Technology (DLT): ogni partecipante ha una copia integrale e sincronizzata del registro. Nessun centro decisionale, ma una pluralità di attori che cooperano secondo regole algoritmiche condivise. Definizione del Reg. (UE) 2022/858: «Tecnologia che consente la registrazione elettronica sicura di dati e il loro scambio tra più partecipanti, attraverso un sistema decentralizzato.»
Lista di Transazioni Le operazioni registrate nel blocco. Hash Impronta digitale crittografica univoca del blocco. Hash Blocco Precedente Collegamento al blocco precedente: crea la "catena". Timestamp Data e ora di creazione del blocco.
Registri tradizionali Centralizzati: un soggetto pubblico li gestisce (es. Registro Imprese → Camere di Commercio; Catasto → Agenzia Entrate; PRA → ACI; Anagrafe → Comuni). I dati godono di fede pubblica. Blockchain (DLT) Decentralizzata: ogni partecipante ha copia integrale e sincronizzata del registro. Nessun ente centrale. Validazione algoritmica condivisa.
Nel 2009 Satoshi Nakamoto crea Bitcoin, la prima criptovaluta al mondo. L'offerta massima è fissata a 21 milioni di Bitcoin (per garantire scarsità e prevenire l'inflazione).
della volontà contrattuale. Compatibilità con gli elementi essenziali ex art. 1325 c.c.:
Ethereum ha introdotto il concetto di token: unità digitali create e gestite tramite smart contract su blockchain. Il token è l'equivalente digitale di un bene o diritto. Token monetari Stablecoin (USDT, DAI) ancorate a valute tradizionali. Token di equity Quote societarie o partecipazioni in progetti imprenditoriali. Token di utilità Diritti di accesso a servizi o piattaforme specifiche. Token non fungibili (NFT) Associati a beni unici e irripetibili come opere d'arte digitali.
Token fungibili Intercambiabili tra loro. Identico valore e caratteristiche. Divisibili in frazioni. Es.: Bitcoin, Ether. Assimilabili a denaro o beni generici. Token non fungibili (NFT) Ogni token è unico e identificabile. Non sostituibile con altri. Non divisibili. Es.: opere d'arte digitali. Assimilabili a beni infungibili (quadro, brevetto).
Un NFT è un token digitale unico, regolato tramite smart contract e registrato su una blockchain. Viene associato a un asset digitale (immagine, video, musica, documento) e ne rappresenta la prova di titolarità. ATTENZIONE: l'NFT non è il file in sé. È una registrazione crittografica su blockchain che collega un identificativo univoco a un contenuto digitale, stabilendo che il titolare del token è l'unico proprietario riconosciuto nella rete.
Nel diritto tradizionale, la proprietà è un diritto reale (art. 832 c.c.) che attribuisce uso, godimento e disposizione del bene in modo pieno ed esclusivo, riferita a beni materiali, identificabili e delimitati. Il problema nel mondo digitale: un'immagine può essere copiata all'infinito. L'NFT introduce un nuovo paradigma: Accesso al contenuto Chiunque può visualizzare il file digitale. Possibilità di copia Il file può essere duplicato tecnicamente. Certificazione di proprietà Solo il titolare dell'NFT ha la proprietà riconosciuta dalla rete. L'NFT certifica la paternità digitale e registra su blockchain l'atto di trasferimento, creando una forma di "possesso simbolico" riconosciuto dalla rete. Non protegge il file, non impedisce la copia.