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informatica giuridica orale, Schemi e mappe concettuali di Informatica Giuridica

informatica giuridica per orale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 11/06/2026

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giovanni-cianfrocca 🇮🇹

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INFORMATICA GIURIDICA
Diritto dell'Innovazione Tecnologica
Docente: Dott.ssa Alessia Del Pizzo | A.A. 2025/2026
Appunti completi integrati con la dispensa ufficiale
INDICE DEGLI ARGOMENTI
PARTE I — La Società dell'Informazione
PARTE II — Le Macroaree dell'Informatica Giuridica
PARTE III — Banche Dati e Ricerca Giuridica Automatizzata
PARTE IV — Sicurezza Informatica e Firma Digitale
PARTE V — Blockchain, Criptovalute e NFT
RIEPILOGO SCHEMATICO
PARTE I — LA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
1. Evoluzione storica delle società
La riflessione sull'informatica giuridica parte dall'analisi dell'evoluzione della società umana
attraverso tre fasi:
Società agricola: basata sulla terra e sulle risorse naturali, caratterizzata da piccole
produzioni locali.
Società industriale: basata sulla grande produzione, serialità del prodotto e larga scala.
Questo processo ha posto le basi per la globalizzazione.
Società dell'informazione (attuale): basata sulla trasmissione di dati informatici. È una
società in continua evoluzione (in divenire).
2. Caratteristiche della Società dell'Informazione
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INFORMATICA GIURIDICA

Diritto dell'Innovazione Tecnologica

Docente: Dott.ssa Alessia Del Pizzo | A.A. 2025/ Appunti completi integrati con la dispensa ufficiale

INDICE DEGLI ARGOMENTI

PARTE I — La Società dell'Informazione PARTE II — Le Macroaree dell'Informatica Giuridica PARTE III — Banche Dati e Ricerca Giuridica Automatizzata PARTE IV — Sicurezza Informatica e Firma Digitale PARTE V — Blockchain, Criptovalute e NFT RIEPILOGO SCHEMATICO

PARTE I — LA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE

1. Evoluzione storica delle società

La riflessione sull'informatica giuridica parte dall'analisi dell'evoluzione della società umana attraverso tre fasi:

• Società agricola: basata sulla terra e sulle risorse naturali, caratterizzata da piccole

produzioni locali.

• Società industriale: basata sulla grande produzione, serialità del prodotto e larga scala.

Questo processo ha posto le basi per la globalizzazione.

• Società dell'informazione (attuale): basata sulla trasmissione di dati informatici. È una

società in continua evoluzione (in divenire).

2. Caratteristiche della Società dell'Informazione

2.1 Interconnessione e Interrelazione

La struttura gerarchica della conoscenza lascia il posto a una struttura interrelata. Le informazioni si trovano in rete e si collegano tra loro. Il pensiero umano ragiona per collegamenti (non in modo gerarchico) e internet rispecchia questa struttura. Il diritto è ipertestuale: da una parola si trova un collegamento che porta alla stessa parola in un'altra legge.

2.2 Flessibilità delle nuove tecnologie

Le tecnologie diventano sempre più piccole e quindi più flessibili nell'utilizzo quotidiano e professionale.

2.3 Globalizzazione

Va di pari passo con l'interrelazione: è l'estensione della conoscenza su scala mondiale.

2.4 Immaterialità e Società Liquida

Tutto si riduce a qualcosa di sfuggente. Il sociologo Zygmunt Bauman nella sua opera "La società liquida" descrive questa caratteristica.

  • Prima: i dati avevano una materialità fisica (floppy disk, CD/DVD).
  • Oggi: il cloud ha eliminato la materialità del dato. Si perde la percezione dello spazio.
  • Cambiano le forme di proprietà: dagli oggetti fisici agli abbonamenti (fidelizzazione, assenza del prodotto fisico). Il denaro è sempre più immateriale: ciò che circola sono bit, non metallo prezioso.

2.5 Aumento vertiginoso dei dati (Logica dell'ammasso)

C'è una spinta costante verso l'accumulo di informazioni. Il giurista deve affrontare un ammasso di dati: banche dati con leggi vigenti, norme abrogate (comunque utili per fatti anteriori all'abrogazione) e nuove norme pubblicate ogni giorno. Quando ci sono troppe informazioni, è come non averne nessuna: "subissamento informativo". Il problema del giurista non è più accedere all'informazione, ma selezionarla.

2.6 Ipervelocità e Dittatura dell'Istantaneo

Il filosofo Martin Heidegger parlava di "società dell'affanno": la tecnica sta sostituendo l'uomo generando rischi per l'uomo stesso.

  • "Dittatura dell'istantaneo": contenuti brevi (Instagram), riduzione della concentrazione e del tempo di riflessione.
  • Pericolosa illusione che non sia più necessario riflettere per prendere una decisione.
  • WhatsApp nel contesto lavorativo ha aumentato l'orario di lavoro senza una corrispondente retribuzione. "La gatta presciarola fa i figli ciechi": si rischia di prendere decisioni affrettate e sbagliate — i cosiddetti "aborti giuridici".

2.7 Cambiamento della rappresentazione della realtà e Post-Verità

La realtà viene filtrata e distorta attraverso la digitalizzazione. Si passa dal concetto di "verità"

  • Smart devices vs controllo comportamenti: smartwatch e app per la salute raccolgono dati sensibili.
  • Smart working: la connettività continua ha aumentato la reperibilità oltre l'orario lavorativo.
  • SPID e identità digitale: strumenti essenziali per l'esercizio dei diritti diventano indispensabili, creando dipendenza tecnologica.

4. Dal Analogico al Digitale

4.1 La logica analogica

Analogico deriva da "analogus" (simile, quasi uguale). L'orologio analogico ne è l'esempio: le lancette si muovono in un flusso continuo, come percepiamo tradizionalmente la realtà.

4.2 La logica digitale

Digitale deriva da "digito" (cifra). Si basa su un sistema binario, sulla logica booleana: 0/1, Vero/Falso, o/o. Il mondo digitale non va per flusso, ma per blocchi. Una foto ingrandita mostra i pixel: piccoli blocchi con una propria unità. Non esiste il "mezzo pixel".

4.3 La fisica quantistica e il cambio di paradigma

La fisica quantistica sta mettendo in crisi la visione analogica: il mondo reale è fatto a blocchi, anche il tempo non è un flusso continuo. Il digitale potrebbe dunque rappresentare la realtà in modo più accurato dell'analogico. Anche il cervello umano ragiona per blocchi e per esclusione (le tavole di verità si basano su vero/falso). Questo modo di ragionare è esistito sin dalla preistoria (segnali di fumo, codice morse): ha preso il nome di "digitale" solo con l'informatica.

4.4 Popper e il ragionamento per esclusione

Karl Popper: la conoscenza scientifica procede per congetture e smentite — si escludono le ipotesi meno convincenti. Nel sistema giuridico, la soluzione che sopravvive deve essere razionalmente fondata. Successione ereditaria: esiste un testamento valido? Se sì → successione testamentaria. Se no → successione legittima. Responsabilità civile: c'è un contratto tra le parti? Se sì → responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.). Se no → responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.).

5. Il Giurista Consapevole

Il rischio principale della società dell'informazione è l'inconsapevolezza: non sapere cosa si fa, per quale motivo e come. Il giurista deve:

  • Mantenere il predominio sugli strumenti tecnologici, non diventarne suddito.
  • Non delegare il ragionamento giuridico alle macchine (l'IA può aiutare, non sostituire).
  • Selezionare criticamente le informazioni: la conoscenza vuota e limitata non basta.
  • Essere consapevole dello scambio tra diritti e comodità. Prima, la ricerca lenta richiedeva lavoro cognitivo profondo: le sinapsi lavoravano di più. Oggi la velocità rischia di creare una "conoscenza vuota". PARTE II — LE MACROAREE DELL'INFORMATICA GIURIDICA L'informatica giuridica studia i fenomeni socio-giuridici prodotti dalle tecnologie informatiche. Si suddivide in due macroaree complementari: Diritto dell'Informatica Il diritto che regola le tecnologie e i problemi che esse pongono: protezione dei dati, reati informatici, intelligenza artificiale, responsabilità connesse all'uso delle tecnologie. La tecnologia ha un ruolo passivo: è normata, è oggetto della disciplina giuridica. Informatica del Diritto La tecnologia come strumento per il diritto. Studia come le tecnologie informatiche organizzano le informazioni giuridiche, supportano i giuristi e migliorano l'accesso al diritto. Qui si collocano le banche dati.

1. Diritto dell'Informatica

Si concentra sul dare risposte ai nuovi problemi giuridici posti dalla società dell'informazione. Non è contenuto in un unico testo normativo, ma si distribuisce nelle varie branche del diritto.

  • Protezione dei dati personali (GDPR, Codice Privacy).
  • Cybercriminalità e reati informatici.
  • E-commerce e contratti telematici.
  • Proprietà intellettuale digitale.
  • Intelligenza artificiale e responsabilità.

2. Informatica del Diritto

Studia come le tecnologie informatiche hanno mutato il modo di lavorare dei giuristi. Si articola in:

  • Informatica giuridica documentale: gestione dei documenti informatici di tipo giuridico.
  • Gestione dei fascicoli: software che gestiscono tutti gli elementi relativi ai clienti.
  • Processo telematico: il processo civile e penale telematico.
  • Software di analisi automatica: strumenti che aiutano i giuristi nella stesura di documenti.
  • Banche dati giuridiche: sistemi complessi dove sono organizzate le fonti del diritto.
  • Crescita enorme della giurisprudenza, pubblicata sempre più integralmente.
  • Digitalizzazione del diritto: tutto diventa accessibile senza filtri editoriali forti.
  • Aumento della complessità sociale (AI, fintech, privacy...) che genera nuove norme.
  • Aumento del contenzioso (più processi). Conseguenza chiave: non è più difficile accedere all'informazione, ma selezionarla. "Troppa informazione equivale a nessuna informazione, se non siamo in grado di gestirla."

3. Base di Dati vs Banca Dati

  • Base di dati: è soltanto uno degli elementi strutturali della banca dati. È l'infrastruttura tecnica delle informazioni: un insieme di dati che permette di memorizzare e gestire informazioni.
  • Banca dati: non permette solo di archiviare, ma è una raccolta organizzata e consultabile, appartenente a un determinato ambito di conoscenza, in cui le informazioni sono indicizzate e collegate tra loro, e consultabili mediante un software di ricerca.

4. Definizione e Struttura delle Banche Dati

Art. 2, comma 1, n. 9, L. 633/1941 (mod. D.Lgs. 196/1999): «Raccolta di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo.» Tre elementi essenziali dalla definizione normativa:

  • Indipendenza: i materiali devono essere indipendenti tra loro.
  • Organizzazione: disposti in modo sistematico o metodico.
  • Accessibilità: accessibili individualmente.

4.1 Struttura tecnica

Base di dati Insieme dei documenti digitalizzati, archiviati e organizzati per tipologia (normativa, giurisprudenza, dottrina). I dati sono indicizzati, classificati e collegati tra loro. Software di interrogazione (DBMS) Interfaccia grafica + DBMS (Data Base System Management). Traduce la ricerca in linguaggio umano in una query comprensibile alla macchina. Confronta i dati inseriti dall'utente con quelli presenti nella base e restituisce i risultati pertinenti. I sistemi avanzati ordinano i risultati per rilevanza statistica. Come funziona il processo di ricerca:

  1. L'utente inserisce una richiesta (parola chiave, estremi, ecc.).
  2. Il software la traduce in una query.
  3. Il DBMS cerca nei dati indicizzati.
  1. Restituisce i risultati pertinenti. Le moderne banche dati si distinguono dagli archivi tradizionali per l'indicizzazione totale: ogni parola del documento è una potenziale chiave di accesso (ricerca full-text).

5. Metadati e Sistemi di Classificazione

I metadati sono "dati sui dati": informazioni che descrivono ogni documento e ne facilitano il reperimento. Permettono di recuperare velocemente l'informazione.

  • Metadati descrittivi: tipo di provvedimento, autorità emanante, data, numero, fonte di pubblicazione, classificazione per materia, riferimenti normativi.
  • Indicizzazione tematica: consente la ricerca per argomento anche senza conoscere il numero preciso di un atto.
  • Classificazione giurisprudenziale: le sentenze sono classificate per voci e sottovoci tematiche, con titolo riassuntivo, massima giuridica e richiamo ai precedenti. In una e-mail: il testo è il dato; destinatario, oggetto e data sono i metadati. In una sentenza: il testo è il dato; numero, data, tribunale, sezione, parti sono i metadati.

6. Tutela Giuridica delle Banche Dati

Le banche dati godono di una doppia tutela, introdotta dalla Direttiva 96/9/CE e recepita in Italia: Diritto d'autore (originalità) Protegge la struttura originale (scelte creative nella selezione/organizzazione). Richiede apporto creativo. Dura vita dell'autore + 70 anni. Fonti: Dir. 96/9/CE artt. 3-6; L. 633/1941 art. 2 n. 9. Diritto sui generis (investimento) Protegge l'investimento rilevante (ottenimento, verifica, presentazione dei dati). Non richiede creatività, basta l'investimento sostanziale. Dura 15 anni con possibile rinnovo. Fonti: Dir. 96/9/CE artt. 7-11; L. 633/1941 artt. 102-bis e 102-ter. Le due forme di protezione possono applicarsi cumulativamente quando ne ricorrono i presupposti. Tipologie di banche dati ai fini della tutela:

  • Semplici raccolte (senza contributo creativo): es. Normattiva. Non c'è attività creativa nuova. Si tutela con il diritto sui generis: si protegge l'investimento (economico, di tempo, di risorse) per la realizzazione.
  • Banche dati con quid creativo: es. Google Maps. Le informazioni sono strutturate e collegate in modo creativo. Si applica il diritto d'autore classico.

7. Caratteristiche Operative delle Banche Dati

  • Organizzazione strutturata: i dati sono memorizzati con metadati che ne facilitano il reperimento.
  • Accessibilità remota: consultabili via internet, senza recarsi fisicamente in biblioteca.
  • Aggiornamento continuo: informazioni costantemente aggiornate. Una banca dati deve contenere anche le norme non attualmente vigenti, per le questioni anteriori
  • Forma estesa: L. 7 agosto 1990 n. 241 — Forma abbreviata: l. 241/
  • Riferimento specifico: art. 2043 comma 1, c.c.

9.2 La Giurisprudenza

Dal latino jus+prudentia: l'insieme degli atti emanati dagli organi giurisdizionali. Funzione interpretativa: chiarisce il significato delle norme e le adatta ai cambiamenti sociali. In Italia (civil law), le decisioni della Corte di Cassazione creano precedenti non formalmente vincolanti ma molto influenti. Il giudice di merito può discostarsi, segnando l'inizio di un possibile cambiamento interpretativo. Sentenza Principale provvedimento con cui il giudice decide nel merito la controversia, chiudendo un grado di giudizio. Richiede: indicazione del giudice e delle parti, motivazione, dispositivo, data e sottoscrizione. Ordinanza Provvedimento con funzione ordinatoria: dirige e coordina la procedura. Motivata in modo succinto. Può essere revocata o modificata dallo stesso giudice. Decreto Reso senza contraddittorio. Non è motivato, salvo diversa previsione di legge. Es.: decreto di fissazione dell'udienza. Formato citazione: Trib. Milano 20 giugno 2005 | Cass. Civ. Sez. II, 30 aprile 1982, n. 2720 | Corte cost. n. 343/

9.3 La Dottrina

Dal latino doctrina (da doctus, participio di docere): l'insieme del sapere teorico prodotto dagli studiosi del diritto. Funzione: interpreta le norme, analizza criticamente la giurisprudenza ed elabora teorie per l'evoluzione dell'ordinamento. Forme principali:

  • Monografie: trattazioni approfondite di un singolo argomento (trattazione verticale).
  • Articoli su riviste: analisi specifiche, principale veicolo del dibattito scientifico aggiornato.
  • Note a sentenza: commenti critici a specifiche decisioni giudiziarie; chiariscono l'impatto della decisione nella società. Es.: sentenza "Google Spain" sul diritto all'oblio.
  • Atti di convegno: contributi presentati in eventi scientifici, poi pubblicati. Dati bibliografici essenziali per la dottrina: autore, titolo dell'opera, casa editrice, anno di pubblicazione, collana, numero edizione. Per riviste: titolo rivista, volume/fascicolo, paginazione, DOI. La dottrina si distingue in "semplice" e "autorevole". Non si può parlare di interpretazione "corretta" in assoluto: il giudice gode di ampia discrezionalità.

10. Principali Banche Dati Giuridiche Italiane

Normattiva Open access. Banca dati nazionale dei testi normativi vigenti, curata dal Parlamento. Testi consolidati con aggiornamenti continui. Tipo: normativa oggettiva (solo leggi, senza interpretazione). Italgiure Web Gestita dalla Corte di Cassazione. Contiene giurisprudenza Cassazione (dal 1930/1951), Consiglio di Stato, TAR, Corte dei Conti, CEDU, normativa statale e dottrina (dal 1970). Accesso

tramite biblioteca LUISS. DeJure (Giuffrè) Commerciale. Normativa, giurisprudenza, dottrina. Molto usata in ambito accademico e forense. Banca dati "estesa" (leggi + giurisprudenza + dottrina). One Legale (Wolters Kluwer) Integrazione di Pluris, CEDAM, UTET Giuridica. Dottrina, giurisprudenza, normativa regionale e nazionale, prassi e formulari. Accesso LUISS tramite OpenAthens. DOGI Archivio di Dottrina Giuridica italiana. Indicizza articoli sulle principali riviste giuridiche italiane (ricerca per autore, titolo, parole chiave). Eur-Lex Open access. Normativa e giurisprudenza dell'Unione Europea. Google Scholar Motore di ricerca per letteratura accademica. Utile per dottrina, tesi di dottorato, articoli internazionali. La biblioteca LUISS (biblioteca.luiss.it → Risorse → Risorse elettroniche) mette a disposizione numerose banche dati. L'accesso a One Legale avviene tramite OpenAthens con credenziali LUISS.

11. Tecniche di Ricerca nelle Banche Dati

11.1 Tipologie di ricerca

Ricerca per estremi Si inseriscono i dati alfanumerici che identificano univocamente il documento (tipo, numero, data dell'atto). Utile quando si conosce già il documento cercato. Ammessa anche la ricerca per "nome volgare" (es. "statuto dei lavoratori"). Ricerca testuale (full-text) Si inseriscono termini che si ritiene ricorrano nel testo. I termini combinati con operatori logici formano la stringa di ricerca. Utile quando si ignorano gli estremi o si vuole allargare la ricerca.

11.2 Gli Operatori Booleani

Strumenti fondamentali per combinare criteri di ricerca in modo strutturato ed efficiente: AND (+) – Compresenza Limita i risultati ai documenti che contengono tutti i termini. Restringe la ricerca. Es.: minori AND affidamento OR – Alternativa Amplia i risultati includendo almeno uno dei termini. Utile con sinonimie. Es.: sentenza OR ordinanza / vendita OR compravendita NOT (–) – Esclusione Raffina i risultati escludendo termini indesiderati. Restringe la ricerca. Es.: minori NOT adolescenti NEAR – Prossimità Collega termini che compaiono vicini nel testo. Es.: roma NEAR vaticano Wildcard * – Troncamento Include tutte le varianti morfologiche di una parola. Es.: Amministra* → amministrazione, amministrativo, amministrare

11.3 Problemi terminologici da conoscere

  • Termini polisemici: una parola con più significati. Es.: "Costituzione" può indicare l'atto fondamentale dello Stato o il costituire una società.
  • Sinonimie: parole diverse con lo stesso significato. Es.: "vendita" e "compravendita". Usare OR per non perdere documenti.

Pubblicazione di foto private di soggetti noti: diritto alla riservatezza vs. diritto di cronaca. Se la persona è pubblica, può prevalere il diritto di cronaca. Se è privata, prevale il diritto alla privacy. La legge raramente dice quale diritto prevale: lo dice l'interpretazione.

15. L'Interpretazione Giuridica

  • Interpretazione dottrinale: svolta dai giuristi. Non vi è un'interpretazione "corretta" in assoluto.
  • Interpretazione giurisprudenziale: svolta dai giudici con ampia discrezionalità.
  • Interpretazione sistematica: mettendo le norme in collegamento tra di loro. Per il professore, l'interpretazione non può non essere sistematica. L'interpretazione della Cassazione è particolarmente rilevante. È difficile che un giudice di primo o secondo grado si discosti dalle sue decisioni (anche se può farlo, segnando l'inizio di un cambiamento interpretativo). PARTE IV — SICUREZZA INFORMATICA E FIRMA DIGITALE

1. Obiettivi di Sicurezza

I cinque obiettivi fondamentali della sicurezza informatica:

1. Riservatezza (Confidentiality) I dati e le informazioni scambiate tra mittente e destinatari non devono essere accessibili a terze parti. 2. Integrità (Integrity) I dati devono essere protetti da modifiche del contenuto, sia accidentali che dolose. 3. Disponibilità (Availability) I dati, le informazioni e i servizi devono essere disponibili ai soggetti autorizzati quando ne hanno bisogno. 4. Non ripudio Garantisce che un'azione o una transazione non possa essere negata (es. validità della firma digitale, valida finché non contestata). 5. Resilienza Capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni esterne e di riprendersi da eventi avversi.

2. Controllo degli Accessi (AAA)

  • Authentication (Autenticazione): chi può avere accesso al sistema? Verifica dell'identità.
  • Authorization (Autorizzazione): quali operazioni è possibile effettuare? Definizione dei permessi.
  • Accounting (Rendicontazione/Log): quali operazioni sono state effettuate? Registrazione tramite log.

3. Tecniche di Autenticazione

I sistemi di autenticazione si basano su tre fattori:

  • Quello che si conosce: una frase, un numero, un fatto (es. password, PIN).
  • Quello che si ha: una chiave fisica, una scheda, un token hardware.
  • Quello che si è: caratteristiche biometriche (impronta digitale, riconoscimento facciale) o caratteristiche contestuali. Esempi pratici:
  • Login e password: metodo più diffuso. Se le credenziali non corrispondono a quelle memorizzate nel sistema, l'accesso è negato.
  • Carta magnetica o token: il riconoscimento avviene inserendo il dispositivo fisico.
  • Autenticazione multifattoriale: combina più fattori (es. password + OTP via SMS).

4. Funzioni Hash

Una funzione hash è una funzione matematica che genera, a partire da una generica sequenza di dati binari, un'impronta (digest) di lunghezza fissa. Proprietà fondamentali:

  • Determinismo: dato lo stesso input, la funzione produce sempre lo stesso output.
  • Lunghezza fissa: indipendentemente dalla grandezza dei dati in ingresso, il digest ha sempre la stessa lunghezza.
  • Non invertibilità: è computazionalmente impossibile risalire ai dati originali partendo dal digest (funzione a senso unico).
  • Effetto valanga: anche una minima modifica all'input altera radicalmente l'output in modo imprevedibile.
  • Resistenza alle collisioni: è estremamente difficile trovare input diversi che producano lo stesso hash (ci vorrebbero millenni). L'hash è fondamentale per la firma digitale e per verificare l'integrità dei documenti.

5. Crittografia

5.1 Cenni storici: il Cifrario di Cesare

Uno dei primi sistemi di crittografia: a ogni lettera ne corrisponde un'altra secondo uno spostamento fisso nell'alfabeto. La codifica di CESARE è FHVDUH (ogni lettera è spostata di 3 posizioni nell'alfabeto).

5.2 Crittografia a Chiave Simmetrica

La stessa chiave viene utilizzata sia per cifrare che per decifrare. La chiave è condivisa tra i due interlocutori. Esempi: Cifrario di Cesare, XOR, AES (Advanced Encryption Standard — ancora usato oggi). Vantaggi:

  1. Si cifra il digest con la chiave privata del firmatario: questo è la firma.
  2. Si assembla la busta crittografica: documento + firma + certificato. Come si verifica la firma digitale:
  3. Il destinatario riceve la busta crittografica.
  4. Decifra la firma con la chiave pubblica del firmatario → ottiene il digest originale.
  5. Calcola autonomamente l'hash del documento ricevuto.
  6. Confronta i due digest: se coincidono, la firma è autentica e il documento è integro. La firma digitale garantisce contemporaneamente: autenticità (chi ha firmato), integrità (il documento non è stato modificato) e non ripudio (il firmatario non può negare di aver firmato). PARTE V — BLOCKCHAIN, CRIPTOVALUTE, TOKEN E NFT

1. Contesto Storico: la Crisi del 2008

Per comprendere la blockchain è necessario partire dalla crisi finanziaria globale del 2008, che non fu solo un evento economico ma soprattutto una crisi di fiducia nel sistema centralizzato.

1.1 La catena degli eventi (mutui subprime)

  1. Espansione immobiliare: le banche concedono mutui ad alto rischio (subprime), garantiti da ipoteca.
  2. Cartolarizzazione: i crediti vengono "impacchettati" in strumenti finanziari e distribuiti globalmente. Il rischio viene frammentato e opacizzato.
  3. Crollo del mercato immobiliare: debitori insolventi, garanzie svalutate, prodotti finanziari tossici → effetto domino.
  4. Fallimento di Lehman Brothers (2008): simbolo della crisi. Borse crollano, credito si contrae, milioni di persone perdono il lavoro. La crisi rivelò un problema strutturale: banche, agenzie di rating e autorità di vigilanza potevano fallire, operare in conflitto di interessi e non governare la complessità del rischio.

1.2 La risposta: Satoshi Nakamoto

Il 31 ottobre 2008 un autore sconosciuto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto pubblica "Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System". La proposta: un sistema di pagamento elettronico diretto, senza intermediari. Il cuore tecnologico è la blockchain: un registro distribuito, pubblico e immutabile, che rende ogni transazione trasparente e impossibile da falsificare. Il sistema è "trustless": la fiducia non è riposta in persone o istituzioni, ma nel funzionamento del codice informatico open source.

Nel primo blocco di Bitcoin (Genesis Block, 3 gennaio 2009) è incisa la frase: "The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks" — una dichiarazione politica contro il sistema bancario tradizionale.

2. Cos'è la Blockchain (DLT)

La blockchain è una Distributed Ledger Technology (DLT): ogni partecipante ha una copia integrale e sincronizzata del registro. Nessun centro decisionale, ma una pluralità di attori che cooperano secondo regole algoritmiche condivise. Definizione del Reg. (UE) 2022/858: «Tecnologia che consente la registrazione elettronica sicura di dati e il loro scambio tra più partecipanti, attraverso un sistema decentralizzato.»

2.1 Struttura di un blocco

Lista di Transazioni Le operazioni registrate nel blocco. Hash Impronta digitale crittografica univoca del blocco. Hash Blocco Precedente Collegamento al blocco precedente: crea la "catena". Timestamp Data e ora di creazione del blocco.

2.2 Come viene aggiunto un blocco

  1. Registrazione dati: i dati vengono inseriti in un blocco.
  2. Validazione: la rete esegue una procedura di validazione (Proof of Work, Proof of Stake, ecc.).
  3. Aggiunta alla catena: il blocco validato viene aggiunto immutabilmente a tutti i registri della rete. Se si tenta di modificare anche solo un dato in un blocco, l'intera catena successiva si rompe e la rete se ne accorge immediatamente. È questo meccanismo — l'incatenamento degli hash — a rendere la blockchain praticamente inviolabile.

2.3 Blockchain vs. Registri Tradizionali

Registri tradizionali Centralizzati: un soggetto pubblico li gestisce (es. Registro Imprese → Camere di Commercio; Catasto → Agenzia Entrate; PRA → ACI; Anagrafe → Comuni). I dati godono di fede pubblica. Blockchain (DLT) Decentralizzata: ogni partecipante ha copia integrale e sincronizzata del registro. Nessun ente centrale. Validazione algoritmica condivisa.

3. Le Criptovalute: Bitcoin

Nel 2009 Satoshi Nakamoto crea Bitcoin, la prima criptovaluta al mondo. L'offerta massima è fissata a 21 milioni di Bitcoin (per garantire scarsità e prevenire l'inflazione).

3.1 Qualificazione giuridica in Italia

della volontà contrattuale. Compatibilità con gli elementi essenziali ex art. 1325 c.c.:

  • Oggetto: determinabile tramite la struttura condizionale del codice ("se accade X, si produce Y"). ✓
  • Causa: deve continuare a essere lecita e meritevole di tutela. L'automatismo non la elimina. ✓
  • Accordo (profilo critico): il codice non è sempre comprensibile alle parti → rischio di frattura tra volontà negoziale e traduzione tecnica.
  • Forma scritta (profilo critico): richiede identificazione informatica delle parti secondo processo conforme ai requisiti AgID. Il semplice caricamento su blockchain non basta. Contratto tradizionale Adempimento dipende da comportamento umano. Possibile inadempimento. Rimedi ex post: risoluzione, risarcimento, eccezione di inadempimento. Smart contract Esecuzione automatizzata. Nessuna nuova manifestazione di volontà. Spesso impossibile fermare l'esecuzione. Il momento decisivo è quello genetico: progettazione, redazione, audit tecnico e controllo giuridico del codice. Rischio principale: se il codice traduce male la volontà delle parti o riceve dati inesatti da un oracolo esterno, l'esecuzione si produce comunque, e il diritto interviene quando l'effetto si è già realizzato.

4.2 I Token

Ethereum ha introdotto il concetto di token: unità digitali create e gestite tramite smart contract su blockchain. Il token è l'equivalente digitale di un bene o diritto. Token monetari Stablecoin (USDT, DAI) ancorate a valute tradizionali. Token di equity Quote societarie o partecipazioni in progetti imprenditoriali. Token di utilità Diritti di accesso a servizi o piattaforme specifiche. Token non fungibili (NFT) Associati a beni unici e irripetibili come opere d'arte digitali.

4.3 Fungibilità vs. Infungibilità

Token fungibili Intercambiabili tra loro. Identico valore e caratteristiche. Divisibili in frazioni. Es.: Bitcoin, Ether. Assimilabili a denaro o beni generici. Token non fungibili (NFT) Ogni token è unico e identificabile. Non sostituibile con altri. Non divisibili. Es.: opere d'arte digitali. Assimilabili a beni infungibili (quadro, brevetto).

5. Gli NFT (Non-Fungible Token)

Un NFT è un token digitale unico, regolato tramite smart contract e registrato su una blockchain. Viene associato a un asset digitale (immagine, video, musica, documento) e ne rappresenta la prova di titolarità. ATTENZIONE: l'NFT non è il file in sé. È una registrazione crittografica su blockchain che collega un identificativo univoco a un contenuto digitale, stabilendo che il titolare del token è l'unico proprietario riconosciuto nella rete.

5.1 Come funziona

  1. Creazione (minting): l'autore genera un token unico tramite smart contract su una blockchain (es. Ethereum).
  2. Associazione: il token viene collegato a un contenuto digitale tramite link o hash crittografico.
  3. Certificazione: l'NFT diventa un certificato di proprietà verificabile e trasferibile.
  4. Commercializzazione: può essere venduto, scambiato o trasferito su marketplace specializzati.

5.2 Casi emblematici

  • Nel 2021, il primo tweet di Jack Dorsey (fondatore di Twitter) venduto come NFT per circa 2,9 milioni di dollari. L'acquirente non comprò il tweet (visibile a tutti) ma il token che ne certificava la titolarità digitale.
  • Nike: collezioni di scarpe digitali acquistabili come NFT e utilizzabili da avatar in ambienti virtuali (metaverso).

5.3 Ragioni d'acquisto degli NFT

  • Collezionismo e status digitale.
  • Investimento speculativo.
  • Accesso a servizi esclusivi.
  • Partecipazione a community.
  • Sostegno diretto agli autori: gli smart contract possono prevedere royalties automatiche al creatore ad ogni rivendita.

6. NFT e Concetto di Proprietà

Nel diritto tradizionale, la proprietà è un diritto reale (art. 832 c.c.) che attribuisce uso, godimento e disposizione del bene in modo pieno ed esclusivo, riferita a beni materiali, identificabili e delimitati. Il problema nel mondo digitale: un'immagine può essere copiata all'infinito. L'NFT introduce un nuovo paradigma: Accesso al contenuto Chiunque può visualizzare il file digitale. Possibilità di copia Il file può essere duplicato tecnicamente. Certificazione di proprietà Solo il titolare dell'NFT ha la proprietà riconosciuta dalla rete. L'NFT certifica la paternità digitale e registra su blockchain l'atto di trasferimento, creando una forma di "possesso simbolico" riconosciuto dalla rete. Non protegge il file, non impedisce la copia.

7. NFT e Diritto d'Autore