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informatica giurisprudenza, Appunti di Informatica Giuridica

informatica giurisprudenza, appunti specifici

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 24/05/2026

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maria-grazia-pia-lalla 🇮🇹

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Blockchain, smart contract e
fiducia digitale: dalla tecnologia
al diritto
Sezione 1 – Blockchain e smart contract:
comprendere la tecnologia
Parte A – Il funzionamento della blockchain
La blockchain nasce per risolvere un problema fondamentale del mondo digitale: la fiducia
tra soggetti che non si conoscono. Nelle transazioni online, infatti, è normalmente necessario
un intermediario (come una banca o un ente pubblico) che garantisca la correttezza
dell’operazione.
Questa tecnologia introduce un modello alternativo: invece di affidarsi a un’autorità centrale,
il registro delle transazioni è condiviso tra tutti i partecipanti della rete. La fiducia non
dipende più da un singolo soggetto, ma dal funzionamento stesso del sistema.
Dal punto di vista tecnico, la blockchain è un registro distribuito, cioè un archivio replicato su
molti computer (detti nodi). Ogni nodo possiede una copia del registro e contribuisce al suo
aggiornamento.
Le informazioni sono organizzate in blocchi, ciascuno contenente un insieme di transazioni,
una marca temporale e un collegamento al blocco precedente. Questo crea una catena
cronologica di dati.
Una caratteristica essenziale è la resistenza alle modifiche: alterare un blocco significherebbe
modificare tutta la catena successiva su tutti i nodi, operazione estremamente complessa. Per
questo la blockchain è considerata praticamente immutabile.
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Blockchain, smart contract e

fiducia digitale: dalla tecnologia

al diritto

Sezione 1 – Blockchain e smart contract:

comprendere la tecnologia

Parte A – Il funzionamento della blockchain

La blockchain nasce per risolvere un problema fondamentale del mondo digitale: la fiducia tra soggetti che non si conoscono. Nelle transazioni online, infatti, è normalmente necessario un intermediario (come una banca o un ente pubblico) che garantisca la correttezza dell’operazione. Questa tecnologia introduce un modello alternativo: invece di affidarsi a un’autorità centrale, il registro delle transazioni è condiviso tra tutti i partecipanti della rete. La fiducia non dipende più da un singolo soggetto, ma dal funzionamento stesso del sistema. Dal punto di vista tecnico, la blockchain è un registro distribuito, cioè un archivio replicato su molti computer (detti nodi). Ogni nodo possiede una copia del registro e contribuisce al suo aggiornamento. Le informazioni sono organizzate in blocchi, ciascuno contenente un insieme di transazioni, una marca temporale e un collegamento al blocco precedente. Questo crea una catena cronologica di dati. Una caratteristica essenziale è la resistenza alle modifiche: alterare un blocco significherebbe modificare tutta la catena successiva su tutti i nodi, operazione estremamente complessa. Per questo la blockchain è considerata praticamente immutabile.

Fondamentale è anche il meccanismo di consenso, che permette alla rete di stabilire quali transazioni siano valide. Tra i principali sistemi troviamo:

  • Proof of Work (PoW): i partecipanti competono risolvendo problemi matematici complessi; chi riesce aggiunge il blocco.
  • Proof of Stake (PoS): i validatori vengono scelti in base alle risorse economiche investite nella rete. Le blockchain possono essere:
  • pubbliche (aperte a chiunque, come Bitcoin o Ethereum), più trasparenti ma meno efficienti;
  • private o permissioned (accesso limitato), più controllate e adatte al contesto aziendale. Oltre alle criptovalute, la blockchain trova applicazione in diversi ambiti, come:
  • supply chain, per tracciare il percorso dei prodotti;
  • sanità, per gestire dati clinici in modo sicuro;
  • pubblica amministrazione, per certificare documenti e identità digitali. In sintesi, la blockchain consente di creare sistemi basati su trasparenza e regole condivise, riducendo il ruolo degli intermediari. Parte B – Gli smart contract Gli smart contract rappresentano un’evoluzione della blockchain, introducendo la possibilità di automatizzare l’esecuzione degli accordi.

L’introduzione della blockchain pone una sfida importante: integrare una tecnologia senza intermediari in un sistema giuridico che invece si basa su di essi. Un primo problema riguarda il valore probatorio dei dati su blockchain. In Italia, la legge riconosce che tali registrazioni possono dimostrare l’esistenza di un documento in una certa data, ma non garantiscono la veridicità del contenuto. Un altro tema riguarda la protezione dei dati personali (GDPR). La blockchain è immutabile, mentre il GDPR prevede il diritto alla cancellazione dei dati. Questo crea una tensione tra tecnologia e diritto. Tra le possibili soluzioni:

  • conservazione dei dati off-chain;
  • utilizzo di blockchain permissioned. Un’ulteriore criticità riguarda gli smart contract, che eseguono automaticamente le istruzioni senza considerare eventi giuridici come il recesso o decisioni giudiziarie. Per questo si tende a integrarli con contratti tradizionali. Il regolamento europeo MiCA introduce regole per le cripto-attività, contribuendo a creare maggiore certezza giuridica. Per i professionisti del diritto, diventa quindi essenziale sviluppare competenze tecniche oltre a quelle giuridiche.

Parte B – Caso pratico

Scenario: Una società utilizza uno smart contract per effettuare pagamenti automatici alla consegna della merce. Il sistema segnala la consegna e il pagamento viene eseguito, ma l’acquirente afferma di non aver ricevuto il prodotto. Analisi: Dal punto di vista giuridico, il problema riguarda l’adempimento dell’obbligazione: se la merce non è stata consegnata, il pagamento potrebbe essere contestato.

Il nodo centrale è l’errore dell’oracolo, cioè del sistema che ha fornito il dato allo smart contract. La registrazione su blockchain prova che il pagamento è avvenuto, ma non che la consegna sia reale. Il giudice dovrà quindi valutare altre prove. Una possibile soluzione è considerare lo smart contract come uno strumento tecnico, subordinato a un contratto tradizionale che consenta interventi correttivi.

Riflessione personale

La blockchain e gli smart contract offrono grandi vantaggi in termini di efficienza e automazione, ma non sono sufficienti da soli a gestire situazioni complesse. La tecnologia funziona bene quando le condizioni sono chiare e verificabili, ma incontra difficoltà quando entrano in gioco elementi incerti del mondo reale. Per questo motivo, è fondamentale integrare strumenti tecnologici e regole giuridiche. Gli smart contract dovrebbero essere utilizzati come supporto, non come sostituzione del diritto. Solo attraverso questa integrazione sarà possibile sfruttare pienamente il potenziale della blockchain evitando nuovi problemi giuridici. Link di riferimento:

https://chatgpt.com/share/69e156e4-5f90-8331-a06e-dcfab095d38b