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INFORMATICA LEZIONE 5, Appunti di Elementi di Informatica

Appunti lezione 5 prof Giovanna Suardi, corso di informatica e sistemi informativi

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 09/02/2023

Alessiariente
Alessiariente 🇮🇹

25 documenti

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LEZIONE 5
I 6 megatrend ICT
Trend: 2.social MEDIA
Sono strumenti e piattaforme online che le persone utilizzano per condividere opinioni,
esperienza e contenuti.
Web 2.0
Web 2.0 il termine, apparso nel 2005, indica genericamente la seconda fase di sviluppo e
diffusione di Internet, caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente:
maggiore partecipazione dei fruitori, che spesso diventano anche autori(blog, chat, forum,
wiki); più efficiente condivisione delle informazioni, che possono essere più facilmente
recuperate e scambiate con strumenti peer to peer o con sistemi di diffusione di contenuti
multimediali come YouTube; affermazione dei social network. Il Web 2.0 è un approccio che
rende la rete un’unica piattaforma a servizi condivisi da una molteplicità di utenti, generando
valore attraverso l’uso di tecnologie distribuite e integrate tra loro, utilizzate in ottica creativa e
collaborativa, e consentendo l’erogazione di nuovi servizi e il perfezionamento di quelli già
esistenti dal punto di vista di efficienza e di efficacia.
-Il termine Web 2.0 fa riferimento a una serie di servizi o comunità volte a facilitare la
comunicazione e la collaborazione tra gli utenti del web.
-Il web 2.0 rappresenta la possibilità di interazione sociale e di scambio attraverso strumenti e
servizi diversi.
Il Web 2.0 è una combinazione di:
-nuove applicazioni e tecnologie per fornire un’interattività di tipo avanzato(tra le altre, wiki,
motori di ricerca visuali, mashup etc.)
-nuovo approccio filosofico alla Rete indirizzato a una sempre maggiore partecipazione e
coinvolgimento degli utenti nella redazione dei contenuti (approccio user-generated content-
UGC)
I pilastri del Web 2.0
-Utilizzo del Web come piattaforma
-Mettere a frutto l’intelligenza collettiva
-Il ruolo di dati e database
-Implementazione di funzionalità Web innovative
Web 1.0
Il Web 1.0 era un modello di comunicazione a monologo.
Web 2.0
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LEZIONE 5

I 6 megatrend ICT Trend: 2.social MEDIA Sono strumenti e piattaforme online che le persone utilizzano per condividere opinioni, esperienza e contenuti. Web 2. Web 2.0 il termine, apparso nel 2005, indica genericamente la seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet, caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente: maggiore partecipazione dei fruitori, che spesso diventano anche autori(blog, chat, forum, wiki); più efficiente condivisione delle informazioni, che possono essere più facilmente recuperate e scambiate con strumenti peer to peer o con sistemi di diffusione di contenuti multimediali come YouTube; affermazione dei social network. Il Web 2.0 è un approccio che rende la rete un’unica piattaforma a servizi condivisi da una molteplicità di utenti, generando valore attraverso l’uso di tecnologie distribuite e integrate tra loro, utilizzate in ottica creativa e collaborativa, e consentendo l’erogazione di nuovi servizi e il perfezionamento di quelli già esistenti dal punto di vista di efficienza e di efficacia. -Il termine Web 2.0 fa riferimento a una serie di servizi o comunità volte a facilitare la comunicazione e la collaborazione tra gli utenti del web. -Il web 2.0 rappresenta la possibilità di interazione sociale e di scambio attraverso strumenti e servizi diversi. Il Web 2.0 è una combinazione di: -nuove applicazioni e tecnologie per fornire un’interattività di tipo avanzato(tra le altre, wiki, motori di ricerca visuali, mashup etc.) -nuovo approccio filosofico alla Rete indirizzato a una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento degli utenti nella redazione dei contenuti (approccio user-generated content- UGC) I pilastri del Web 2. -Utilizzo del Web come piattaforma

  • Mettere a frutto l’intelligenza collettiva
  • Il ruolo di dati e database
  • Implementazione di funzionalità Web innovative Web 1. Il Web 1.0 era un modello di comunicazione a monologo. Web 2.

Con il modello 2.0 si passa al dialogo. UGC-User generated contents “People are replacing their trust in traditional authorities with trust in each other” Dal Web 1.0 al Web 2. La socializzazione dei media

  • Commenti
  • Condividere le scoperte (share)
  • Possibilità di recensire e votare
  • Invia ad un amico (send to a friend)
  • Strumenti per esprimersi (blog)
  • Profilo utente
  • Etc Il nuovo contesto Servizi di web 2.

Wiki -Sito Web che consente alle persone di pubblicare, aggiungere, modificare, commentare e accedere alle informazioni -Obiettivo: consentire a chiunque di contribuire con informazioni o di collaborare integrando i contributi degli altri -Collegato a un database che mantiene la cronologia delle precedenti versioni Tagging -L’utente aggiunge informazioni (parole chiave) descrittive rispetto al contenuto di un sito

  • Tag normalmente aggiunti a foto o video nei siti web
  • Metadati Geo-tagging Blogging -Creazione di un diario testuale online
  • Esprimere punti di vista, opinioni o esperienze
  • Corporate blog
  • Blogosfera Forum -Sviluppo di un dialogo tra gli utenti
  • Moderatore e utenti

Dal punto di vista della comunicazione aziendale Il web del futuro Web 3. -Connessione dei contenuti presenti sul web (motori di ricerca semantici) -Tecnologie capaci di contribuire alla costruzione e alla condivisione della conoscenza (IA)

Big data: caratteristiche MODELLO DELLE 4V VOLUME DI DATI

  • Social media boom
  • Internet delle cose
  • Acquisti online
  • Accesso a servizi e media digitali VARIETÀ DI DATI RACCOLTI
  • Da database relazionali a cloud computing.
  • Dati in formati diversi (video, tweet, transazioni commerciali…) provenienti da fonti eterogenee VELOCITÀ DI ANALISI E GENERAZIONE DI INFORMAZIONI VERIDICITA’ – i dati devono essere affidabili, raccontare il vero – fondamentale qualità e integrità dei dati per garantire analisi utili e affidabili Trend: 3.Big Data Modello delle 5V Big data: caratteristiche MODELLO DELLE 5V
    1. VOLUME DI DATI -Social media boom
    • Internet delle cose
    • Acquisti online
    • Accesso a servizi e media digitali
      1. VARIETÀ DI DATI RACCOLTI
    • Da database relazionali a cloud computing.
    • Dati in formati diversi (video, tweet, transazioni commerciali…) provenienti da fonti eterogenee 3. VELOCITÀ DI ANALISI E GENERAZIONE DI INFORMAZIONI
    1. VERIDICITA’ – i dati devono essere affidabili, raccontare il vero – fondamentale qualità e integrità dei dati per garantire analisi utili e affidabili
    2. VALORE – i big data fonte inestimabile di valore se sono analizzati e processati in tempo reale Trend: 4.Internet of things

Trend: 6. Intelligenza artificiale e robotica AI (Artificial Intelligence): disciplina dell’informatica che studia la capacità di un computer di simulare funzioni e ragionamenti tipici di una mente umana. Machine learning: campo di studi che fornisce ai computer la capacità di apprendere senza essere stati esplicitamente programmati Robot: sistemi «intelligenti» in grado di svolgere compiti che richiedono capacità a livello cognitivo, per la manipolazione e lo spostamento di oggetti. Industria 4. Trend: 5. Cloud computing

Paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili (Mell & Grance, 2011). Any device – Any where Modello di <> UTILITY COMPUTING: le organizzazioni noleggiano risorse come capacità elaborativa, storage o banda di rete da un fornitore esterno in base alle proprie necessità e pagando solo per l’utilizzo effettivo di queste risorse. I costi per l’infrastruttura passano da fissi a variabili. È come avere un rubinetto che regola la fornitura di capacità di calcolo Alcuni fornitori di servizi cloud

-Dropbox -Apple-iCloud, Google Drive, Microsoft Azur, Amazon Amazon Web Services-AWS, Office 365 Modelli di servizio cloud Cloud Computing: vantaggi

  • Personalizzazione del servizio > software as a service > On-demand self-service
  • Scalabilità (espansione o riduzione secondo le esigenze/picchi stagionali)
  • Mobilità e delocalizzazione (accesso da qualsiasi postazione)
  • Costi relativi solo ai servizi utilizzati (potenza di calcolo/risorse)> payper-use Cloud Computing: rischi -Disponibilità/Affidabilità del servizio (“business continuity”) -Dipendenza dal service provider -Sicurezza & Privacy Vantaggi e svantaggi del cloud computing Vantaggi da un punto di vista economico:
  • Abbattimento dei costi fissi iniziali
  • Maggiore flessibilità
  • Maggiore attenzione al proprio core business Da un punto di vista tecnico
  • Maggiore scalabilità
  • Accesso al cloud in mobilità
  • Sicurezza del sistema -Indipendenza dalle periferiche