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Informatica LM47 Management PEGASO, Prove d'esame di Sistemi Informatici

Domande e risposte di informatica LM47 Management PEGASO aggiornato e completo

Tipologia: Prove d'esame

2024/2025

In vendita dal 04/08/2025

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Josh1000 🇮🇹

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INFORMATICA - 0502403INF01 20/01/2025
1 _ Rappresentazione e codifica delle informazioni
1. Quale di queste parole si avvicina maggiormente al concetto di Informatica:
"informatique", parola francese che indica la gestione automatica
dell'informazione con l'ausilio dei computer
2. 2. Quale delle seguenti descrive meglio la relazione tra informatica e messaggio:
l'informatica elabora e trasmette i messaggi utilizzando dispositivi elettronici
3. La rappresentazione analogica dell'informazione è caratterizzata da: l'utilizzo di una scala di
valori ininterrotta
4. La rappresentazione discreta dell'informazione è caratterizzata da: la suddivisione
dell'informazione in unità distinte e separate
5. Una codifica è: un sistema di simboli per rappresentare informazioni in una forma specifica
6. Gli elementi costituenti un codice sono: i simboli dell'alfabeto del codice e le parole codice.
7. La cardinalità (n) di un codice è: il numero di simboli presenti nell'alfabeto del codice
8. La lunghezza (l) delle stringhe di un codice è: il numero di simboli presenti nell'alfabeto del
codice
9. Detta l la lunghezza delle parole codice, e detto n il numero di simboli dell'alfabeto, quante
parole codice distinte è possibile costruire: n^l
10. Nel codice Morse, quanti simboli dell'alfabeto servono per rappresentare i tre possibili colori
del semaforo: 3
2 _ Rappresentazione Digitale Binaria
11. Il termine bit deriva da: dalla contrazione di "binary digit", indicante cifra binaria
12. L'alfabeto della rappresentazione digitale binaria è costituito da: 0 e 1
13. Per rappresentare/memorizzaruna cifra binaria i dispositivi elettronici devono possedere
almeno: 2 stati
14. Informazione caratterizzabile da uno stato binario: la presenza/assenza di tensione elettrica in
un circuito elettrico
15. Se si hanno 4 bit a disposizione, si possono creare: 16 stringhe di bit
16. Per codificare in binario i giorni della settimana servono: 3 bit
17. La cardinalità dell'alfabeto del codice binario è: 2
18. In una stringa di bit, il bit più significativo è: il bit più a sinistra
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INFORMATICA - 0502403INF01 20/01/

1 _ Rappresentazione e codifica delle informazioni

  1. Quale di queste parole si avvicina maggiormente al concetto di Informatica: "informatique", parola francese che indica la gestione automatica dell'informazione con l'ausilio dei computer
    1. Quale delle seguenti descrive meglio la relazione tra informatica e messaggio: l'informatica elabora e trasmette i messaggi utilizzando dispositivi elettronici
  2. La rappresentazione analogica dell'informazione è caratterizzata da: l'utilizzo di una scala di valori ininterrotta
  3. La rappresentazione discreta dell'informazione è caratterizzata da: la suddivisione dell'informazione in unità distinte e separate
  4. Una codifica è: un sistema di simboli per rappresentare informazioni in una forma specifica
  5. Gli elementi costituenti un codice sono: i simboli dell'alfabeto del codice e le parole codice.
  6. La cardinalità (n) di un codice è: il numero di simboli presenti nell'alfabeto del codice
  7. La lunghezza (l) delle stringhe di un codice è: il numero di simboli presenti nell'alfabeto del codice
  8. Detta l la lunghezza delle parole codice, e detto n il numero di simboli dell'alfabeto, quante parole codice distinte è possibile costruire: n^l
  9. Nel codice Morse, quanti simboli dell'alfabeto servono per rappresentare i tre possibili colori del semaforo: 3

2 _ Rappresentazione Digitale Binaria

  1. Il termine bit deriva da: dalla contrazione di "binary digit", indicante cifra binaria
  2. L'alfabeto della rappresentazione digitale binaria è costituito da: 0 e 1
  3. Per rappresentare/memorizzaruna cifra binaria i dispositivi elettronici devono possedere almeno: 2 stati
  4. Informazione caratterizzabile da uno stato binario: la presenza/assenza di tensione elettrica in un circuito elettrico
  5. Se si hanno 4 bit a disposizione, si possono creare: 16 stringhe di bit
  6. Per codificare in binario i giorni della settimana servono: 3 bit
  7. La cardinalità dell'alfabeto del codice binario è: 2
  8. In una stringa di bit, il bit più significativo è: il bit più a sinistra
  1. In una stringa di bit, il bit meno significativo è: il bit più a destra
  2. Un byte è una stringa di: 8 bit

3 _ Sistemi di numerazione posizionale

  1. Un sistema di numerazione è: un insieme di simboli e regole che assegnano ad ogni sequenza di simboli uno ed un solo valore numerico
  2. Il sistema numerico binario è: un sistema di numerazione posizionale
  3. In un sistema di numerazione posizionale il valore delle cifre dipende: dalla posizione che occupano all'interno del numero
  4. Il sistema numerico romano è: un sistema di numerazione non posizionale
  5. Il valore decimale di un numero rappresentato in una base qualsiasi si calcola: sommando le potenze della base moltiplicate per le cifre del numero
  6. 52 in base 7, equivale al numero decimale: 37
  7. 22,2 in base 4, equivale al numero decimale: 10.
  8. La seguente è una corretta stringa binaria: 10011
  9. Nelle conversioni numeriche da una base all'altra: alcune proprietà aritmetiche possono non sussistere
  10. 101,01 in binario equivale al numero decimale: 5.

4 _ Codifica binaria di numeri decimali

  1. Il metodo della divisione per 2 permette di: convertire numeri decimali in numeri binari
  2. Nel metodo della divisione per 2, il resto della prima divisione permette di determinare: la cifra meno significativa della parte intera nella stringa finale
  3. Il metodo della divisione per 2 termina: quando il quoziente della divisione si annulla
  4. Il metodo della moltiplicazione per 2 si applica per la: conversione di numeri decimali in numeri binari
  5. Nel metodo della moltiplicazione per 2, la parte intera della prima moltiplicazione permette di determinare: la prima cifra dopo la virgola della stringa finale
  6. Il metodo della moltiplicazione per 2 termina: quando si annulla la parte frazionaria del risultato della moltiplicazione
  7. Il numero decimale 14 è rappresentato in binario da: 1110
  8. Il numero decimale 9 è rappresentato in binario da: 1001
  9. Il numero decimale 28.5 è rappresentato in binario da: 11100.
  1. Per convertire un numero binario in ottale: si possono raggruppare i bit in gruppi di 3 bit, e poi convertirli singolarmente in ottale
  2. Per convertire un numero ottale in binario: si può associare ad ogni cifra ottale, la codifica binaria su 3 bit della cifra stessa
  3. Per convertire un numero decimale in ottale: si può applicare il metodo delle divisioni successive per 8
  4. Il numero decimale 994 corrisponde al numero ottale: 1742
  5. Il numero decimale 533 corrisponde al numero ottale: 1025

8 _ Codifica esadecimale

  1. Nella codifica esadecimale, la cardinalità dell'alfabeto è pari a: 8
  2. Per rappresentare in binario tutte le cifre del sistema esadecimale servono: 3 bit
  3. La base del sistema numerico esadecimale è pari a: 8
  4. Il numero esadecimale 16, corrisponde al numero decimale: 22
  5. Il numero binario 1000, corrisponde al numero esadecimale: 10
  6. Per convertire un numero binario in esadecimale: si possono raggruppare i bit in gruppi di 3 bit, e poi convertirli singolarmente in esadecimale
  7. Per convertire un numero esadecimale in binario: si può applicare il metodo delle divisioni successive per 8
  8. Per convertire un numero decimale in esadecimale: si può applicare il metodo delle divisioni successive per 8
  9. Il numero decimale 994 corrisponde al numero esadecimale: 1742
  10. Il numero decimale 533 corrisponde al numero esadecimale: 1025

9 _ Codifica del testo

  1. Per codificare un testo scritto in lingua anglosassone, occorre: un codice in grado di rappresentare l'insieme di simboli comunemente usati nell'alfabeto anglosassone
  2. Nella codifica ASCII a 128 caratteri: il bit più significativo vale sempre 0
  3. la codifica ASCII permette: di codificare caratteri e segni di interpunzione
  4. Il testo formattato può essere rappresentato tramite la codificato: HTML
  5. Per codificare in ASCII la parola "Ciao" servono: 4 byte
  6. Nella codifica ASCII il carattere SPAZIO: si rappresenta con 8 bit
  7. Nella codifica ASCII ogni simbolo del testo: si rappresenta con 1 byte
  1. Per decodificare una stringa binaria rappresentante un testo codificato in ASCII: si decodifica singolarmente ogni gruppo di 8 bit della stringa binaria
  2. Una stringa binaria di 32 bit, rappresentante un testo codificato in ASCII, contiene: 4 caratteri di testo
  3. Una stringa esadecimale di 32 cifre, rappresentante un testo codificato in ASCII, contiene: 16 caratteri di testo

10 _ Codifica del suono

  1. In un calcolatore è possibile rappresentare: informazioni discrete
  2. Il campionamento di un'onda sonora: comporta il prelievo di un numero finito di campioni del segnale reale continuo
  3. La quantizzazione dei campioni di un'onda sonora: comporta l'approssimazione dei campioni prelevati con i valori digitali più vicini che risultino rappresentabili nel calcolatore
  4. Il suono digitale: può essere copiato e riprodotto infinite volte senza perdere qualità
  5. La frequenza di campionamento di un'onda sonora: indica il numero di misurazioni al secondo effettuate sull'onda sonora originale
  6. La frequenza di campionamento di un'onda sonora: dev'essere almeno il doppio della frequenza massima dell'onda sonora originale
  7. L'uomo può percepire suoni fino a: 20000 Hz
  8. La quantizzazione dei campioni di un'onda sonora: indica la precisione con cui viene codificato il singolo campione sonoro
  9. Una quantizzazione a 8 bit per ogni campione sonoro: permette di codificare 256 possibili valori per ogni campione sonoro
  10. Un segnale audio campionato a 10 kHz, con quantizzazione a 4 bit: richiede 40000 bit per memorizzare ogni secondo del segnale codificato

11 _ Codifica di immagini e video

  1. In un calcolatore è possibile rappresentare: informazioni discrete
  2. Il campionamento di un'immagine: comporta la suddivisione dell'immagine reale continua in un numero finito di pixel
  3. Un'immagine in bianco e nero, senza ombreggiature o livelli di chiaroscuro: può essere codificata assegnando il simbolo "1" ai pixel in cui il nero è predominante
  1. La codifica di un video a 60 fps: richiede la raccolta e digitalizzazione di 60 campioni al secondo

13 _ Problemi, algoritmi, ed esecutori

  1. Un problema è: una classe di domande omogenee alle quali è possibile dare una risposta attraverso un metodo o una procedura uniforme di risoluzione
  2. Un'istanza di un problema è: una domanda specifica tra quelle che appartengono alla classe di domande definite dal problema
  3. Se un problema opera su termini variabili: ogni possibile combinazione di valori delle variabili di ingresso genera una diversa istanza del problema
  4. La descrizione di un problema: può contenere imprecisioni e ambiguità che possono portare a soluzioni errate
  5. Se un problema ha più soluzioni possibili: viene scelta la soluzione più vantaggiosa sulla base di parametri prefissati come costo, tempi di attuazione e risorse necessarie
  6. Un problema è: è calcolabile se esiste un algoritmo che può risolverlo in un tempo finito
  7. Un problema è: se può essere risolto in tempi ragionevoli e con risorse limitate
  8. Un algoritmo è: una sequenza finita di passaggi che portano alla realizzazione di un compito
  9. Un esecutore è: l'entità che interpreta ed esegue i passi dell'algoritmo per risolvere un problema
  10. Un programma è: un algoritmo espresso in un linguaggio di programmazione comprensibile all'esecutore

14 _ Automi a stati finiti

  1. Un automa a stati finiti è: un'astrazione che rappresenta una macchina basata sul concetto di stato e può evolvere nel tempo per effetto di sollecitazioni esterne
  2. Negli automa a stati finiti: l'evoluzione del sistema parte sempre da uno stato iniziale e può terminare in uno stato finale
  3. La rappresentazione a grafo di un automa a stati finiti: è un grafo composto da nodi associati agli stati del sistema, e archi orientati tra i nodi ad indicare le transizioni tra gli stati del sistema
  4. La rappresentazione tabellare di un Automa a stati finiti: è una tabella con tante righe quanti sono gli stati del sistema e tante colonne quanti sono gli ingressi del sistema
  1. Considerato l'automa di Mealy per il controllo di un motore elettrico. Se viene premuto il pulsante di accensione e quello di spegnimento resta non premuto: se attualmente il motore è spento, l'automa cambia stato e viene alimentato il motore
  2. Considerato l'automa di Mealy per il controllo di un motore elettrico. Se viene premuto sia il pulsante di accensione che quello di spegnimento: se attualmente il motore è acceso, l'automa cambia stato e viene tolta l'alimentazione al motore
  3. Considerato l'automa di Mealy per il controllo di un motore elettrico. Se viene premuto il pulsante di spegnimento e quello di accensione resta non premuto: se attualmente il motore è acceso, l'automa cambia stato e viene tolta l'alimentazione al motore
  4. La macchina di Turing è: un modello teorico dell'informatica usato per studiare la calcolabilità e la complessità degli algoritmi
  5. La macchina di Turing è composta da: una memoria infinita divisa in celle, una testina di lettura/scrittura mobile e un dispositivo di controllo che modifica lo stato e le azioni in base ai simboli letti
  6. Un problema è: decidibile se può essere risolto meccanicamente da una Macchina di Turing

15 _ La descrizione degli algoritmi

  1. Un algoritmo è: una sequenza finita di passaggi che portano alla realizzazione di un compito
  2. Un esecutore è: l'entità che interpreta ed esegue i passi dell'algoritmo per risolvere un problema
  3. Un programma è: un algoritmo espresso in un linguaggio di programmazione comprensibile all'esecutore
  4. Un algoritmo risolutivo: dev'essere espresso in un linguaggio comprensibile all'esecutore a cui è rivolto
  5. In un programma, tipicamente, si possono individuare due classi fondamentali di frasi del linguaggio: le istruzioni e le strutture di controllo
  6. Le principali strutture di controllo sono: i costrutti di sequenza, i costrutti di selezione, e i costrutti iterativi
  7. Si auspica che le operazioni di un algoritmo: producano lo stesso effetto ogni volta che vengono eseguite nelle stesse condizioni iniziali
  8. Un algoritmo può prescrivere: una, un numero finito n, o infinite sequenze di esecuzione
  1. Un ciclo while: richiede una condizione di ingresso/permanenza nel ciclo, e una o più azioni da ripetere
  2. La condizione di ingresso di un ciclo while: un'espressione booleana da verificare per determinare se entrare o rimanere nel ciclo
  3. Il corpo di un ciclo while è: una serie di istruzioni da eseguire ad ogni iterazione del ciclo, che possono anche non essere mai eseguiti se non si entra nel ciclo
  4. Il corpo di un ciclo while: viene eseguito solo se la condizione del ciclo è verificata
  5. Un ciclo do-while è: un ciclo che esegue il corpo almeno una volta prima di verificare la sua condizione
  6. Il corpo di un ciclo do-while è: una serie di istruzioni eseguite ad ogni iterazione del ciclo, che vengono sempre eseguite almeno una volta anche se non si entra nel ciclo
  7. La condizione di un ciclo do-while è: un'espressione booleana da verificare per determinare se entrare o rimanere nel ciclo
  8. Il corpo di un ciclo do-while: viene sempre eseguito almeno una volta

18 _ Esercizi di riepilogo

  1. Considerato l'automa di Mealy per la distribuzione automatica di bibite al costo di 2 euro. Se viene inserita una moneta da 50 centesimi e il credito attuale è di 1,50 euro: l'automa cambia stato, il credito attuale diventa 0 euro, e viene erogata la bibita
  2. Considerato l'automa di Mealy per la distribuzione automatica di bibite al costo di 2 euro. Se viene inserita una moneta da 50 centesimi e il credito attuale è di 0,50 euro: l'automa cambia stato, il credito attuale diventa 1 euro, ma non viene erogata la bibita
  3. Considerato l'automa di Mealy per la distribuzione automatica di bibite al costo di 1, euro. Se viene inserita una moneta da 1 euro e il credito attuale è di 50 centesimi: l'automa cambia stato, il credito attuale diventa 0 euro, e viene erogata la bibita
  4. Considerato l'automa di Mealy per la distribuzione automatica di bibite al costo di 1, euro. Se viene inserita una moneta da 1 euro e il credito attuale è di 0 euro: l'automa cambia stato, il credito attuale diventa 1 euro, ma non viene erogata la bibita
  5. Considerato l'automa di Mealy per il riconoscimento della sequenza 101. Se, dopo aver ricevuto in ingresso la sequenza 10, in ingresso arriva il bit 1: l'automa torna allo stato iniziale, e l'usita vale 1 in quanto è stata riconosciuta la sequenza 101
  6. Considerato l'automa di Mealy per il riconoscimento della sequenza 101. Se, dopo aver ricevuto in ingresso la sequenza 10, in ingresso arriva il bit 0: l'automa torna allo stato iniziale, e l'usita vale 0 in quanto non è stata riconosciuta la sequenza 101
  1. Considerato l'automa di Mealy per il riconoscimento della sequenza 1011. Se, dopo aver ricevuto in ingresso la sequenza 101, in ingresso arriva il bit 1: l'automa torna allo stato Q1, e l'usita vale 1 in quanto è stata riconosciuta la sequenza 1011
  2. Considerato l'automa di Mealy per il riconoscimento della sequenza 1011. Se, dopo aver ricevuto in ingresso la sequenza 101, in ingresso arriva il bit 0: l'automa torna allo stato Q2, e l'usita vale 0 in quanto non è stata riconosciuta la sequenza 1011
  3. Se a=5 e b=1, quando il flusso di esecuzione del diagramma raggiunge un rombo la cui condizione è a: il flusso di esecuzione del diagramma prosegue lungo la freccia di connessione NO del rombo
  4. Se a=2 e b=3, quando il flusso di esecuzione del diagramma raggiunge un rombo la cui condizione è a: il flusso di esecuzione del diagramma prosegue lungo la freccia di connessione SI del rombo