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L'infrastruttura dei sistemi informativi moderni, composta da hardware, software, reti di comunicazione e dati. Verranno descritti i mainframe, la memoria primaria e secondaria, il ruolo del sistema operativo e i suoi componenti, tra cui il software utility. Saranno inoltre trattate le funzioni comuni di un sistema operativo e l'importanza dell'interfaccia utente grafica. Inoltre, verranno introdotti concetti come il database, le operazioni logiche e l'implementazione e l'operatività dei sistemi.
Tipologia: Appunti
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Il software dedicato viene realizzato per soddisfare le specifiche esigenze di un’organizzazione (ciò accade soprattutto per le aziende con un modello di buisness innovativo le cui esigenze specifiche non possono essere soddisfatte da un software standard). I vantaggi del software dedicato è che consente:
Il software standard permette di supportare processi aziendali comuni che non richiedono un elevato livello di specificità e personalizzazione. Vantaggi e svantaggi:
I flussi di dati rappresentano lo scambio dei dati attraverso un’organizzazione o all’ interno di un sistema informativo. La logica di elaborazione rappresenta la modalità con cui i dati vengono trasformati. Dopo aver identificato i dati, i flussi di dati e i requisiti della logica di elaborazione per il sistema proposto, gli analisti sviluppano uno o più approcci generali possibili per il sistema informativo. Bisogna considerare tutti gli approcci alternativi tenendo presente che ogni soluzione comporta vantaggi e costi differenti.
La manutenzione può essere correttiva (per rimediare a difetti di programmazione, codifica o implementazione), adattiva (per migliorarne le funzionalità, per soddisfare le esigenze mutate o per passare a un diverso ambiente operativo), perfettiva (per migliorare la performance, aggiungendo funzionalità richieste ma non necessarie)o preventiva (per ridurre le probabilità di futuri blocchi di sistema). La manutenzione correttiva ha maggiore priorità e consiste nella riparazione dei difetti del sistema; è generalmente necessaria dopo l’ installazione iniziale del sistema e dopo le modifiche sostanziali. Solitamente i venditori di pacchetti software integrano sistemi di gestione del patch per facilitare l’ utente nella gestione delle diverse forme di manutenzione del software. I sistemi di gestione del patch utilizzano internet per controllare la disponibilità di patch o di aggiornamenti presso il sito web del venditore.
Altri approcci alla progettazione e realizzazione di sistemi Il ciclo SDLC non è sempre l’ approccio ottimale, ma esistono approcci più flessibili per lo sviluppo dei sistemi informativi:
Alternative ala realizzazione interna dei sistemi Acquisizione esterna Prevede l’acquisto di un sistema esistente da un fornitore esterno, analizzando le necessità specifiche. I fornitori hanno l’ opportunità di proporre dei sistemi che corrispondano alle esigenze dell’ organizzazione. Questo processo competitivo permette di assicurarsi il miglior sistema al minor prezzo possibile. Prima di tutto si redige una richiesta di proposta di vendita (RFP), che è un documento che si utilizza per comunicare al fornitore quali sono i requisiti e per intarlo a fornire informazioni su come potrebbe soddisfarli. Gli argomenti che possono essere trattati nella RFP sono: uno schema riassuntivo dei sistemi e delle applicazioni esistenti, i requisiti di performance e le caratteristiche del sistema, l’affidabilità, il backup e i requisiti del servizio, i criteri che verranno utilizzati per valutare le proposte a la tempistica e i limiti di budget. Segue poi la valutazione delle proposte ricevute dai venditori. Una delle modalità per valutare un sistema è il benchmarking, ovvero l’ impiego di test di performance standardizzati per facilitare il confronto tra i sistemi, attraverso la simulazione del lavoro del computer. I requisiti possono essere considerati come criteri che l’ organizzazione può utilizzare per valutare più approfonditamente le proposte dei venditore.
Anziché concentrarsi soltanto sulle attività interne, questi sistemi possono dedicarsi anche ad attività aziendali svolte al di fuori dei confini dell’organizzazione. I sistemi informativi aziendali possono aiutare le aziende a trovare modi innovativi per aumentare la puntualità delle consegne, evitare le soprese, minimizzare i costi e aumentare la soddisfazione dei clienti e la redditività complessiva dell’azienda. Possono avere un’ampia varietà di forme e dimensioni, che determinano un insieme peculiare di funzionalità e caratteristiche.
Supporto di processi aziendali I sistemi informativi possono essere utilizzati per aumentare il vantaggio competitivo supportando o semplificando i processi aziendali rivolti sia all’ interno che all’esterno dell’ organizzazione. I sistemi rivolti all’ interno supportano aree funzionali, processi aziendali e decisionali di un’organizzazione. Attraverso queste attività scorrono le informazioni e in ognuna di queste si generano nuove e utili informazioni. Queste iniziano ad accumularsi al punto di ingresso e scorrono attraverso i vari processi aziendali all’ interno dell’ organizzazione, avanzando con nuove e utili informazioni aggiunte a ogni fase del percorso. I sistemi rivolti all’esterno invece coordinano i processi aziendali con clienti, fornitori, partner e altri che operano al di fuori dei limiti di un’organizzazione. Spesso questo tipo di sistema è detto sistema interorganizzativo. Lo scopo di un tale sistema è quello di semplificare il flusso di informazioni dalle attività di un’azienda a quelle di un’altra. È così possibile ottenere un vantaggio competitivo integrando più processi aziendali in modi che consentano a un’impresa di soddisfare un’ampia gamma di esigenze peculiari di un cliente. La condivisione di informazioni tra organizzazione consente infatti alle aziende di adattarsi più rapidamente a condizioni di mercato che cambiano. Le modifiche delle esigenze dei clienti possono essere individuate e gestite immediatamente, a vantaggio delle imprese che sono in grado di rispondere rapidamente. Anche qui ad ogni fase del processo si aggiunge valore per il lavoro svolto e si generano nuove e utili informazioni, scambiate tra le organizzazioni.
Applicazioni per le attività primarie e di supporto Ogni organizzazione deve capire come può utilizzare i sistemi informativi per supportare le proprie peculiari attività interne. Solitamente il flusso informativo attraverso un insieme di attività aziendali è detto catena del valore: in esso le informazioni scorrono attraverso aree funzionali che facilitano le attività interne dell’ impresa. Queste possono essere divise in attività core e di supporto. Le attività core sono aree funzionali all’ interno di un’organizzazione che elaborano input e producono output. Le attività di supporto consentono lo svolgimento delle attività core. Le attività core comprendono:
Applicazioni per i flussi interorganizzativi Le aziende collegano le loro catene di valore interne in modo da formare un sistema di valore in cui le informazioni scorrono dalla catena di valore (sistemi informativi) di un’azienda a quella di un’altra. I sistemi rivolti all’esterno possono essere utilizzati per coordinare la catena del valore di un’azienda con quella di un’altra o con i clienti. Qualsiasi informazione che entra nella catena del valore di un’azienda è considerata parte del sistema del valore. In ogni punto particolare del sistema del valore c’è un flusso che proviene da monte (upstream) e uno che procede verso valle (downstream). Sistema informativo upstream: costituito da informazioni ricevute da un’altra organizzazione. Sistema informativo downstream: costituito da informazioni prodotte da un’azienda e inviate a un’altra organizzazione. Questi flussi di informazioni esterne dentro e fuori da un’azienda possono essere sfruttati per creare valore aggiunto e vantaggio competitivo.
La nascita dei sistema informativi aziendali Le applicazioni software sono disponibili in due forme:
I fornitori offrono quindi dei moduli, ovvero componenti che possono essere selezionati e implementati ove necessario. Uno dei principali ostacoli per le aziende che implementano sistemi informativi aziendali riguarda la modifica dei processi per adattarli al modo in cui opera il software. La maggior parte dei sistemi di impresa è progettata per operare secondo processi standard di settore detti anche best practise. La maggior parte dei produttori di sistemi integra le best practise nelle proprie applicazioni per fornire linee guida con cui il management possa individuare attività dell’ organizzazione che necessitino una semplificazione. Le implementazioni e i futuri aggiornamenti del sistema procedono meglio se le aziende modificano i loro processi per adattarli alle modalità operative del software.
La gestione dei processi aziendali (BPM), detta anche reingegnerizzazione dei processi aziendali, è un approccio sistematico e strutturato adottato da tutta o parte di un’organizzazione in cui le persone esaminano criticamente, ripensando e progettando i processi al fine di ottenere notevoli miglioramenti in una o più misure di performance, come qualità, tempo di ciclo e costo. Talvolta è necessaria una radicale reingegnerizzazione di un’organizzazione per ridurre i costi e aumentare la qualità e i sistemi informativi sono il fattore chiave che consente tale cambiamento radicale (Hammer e Champy). I passaggi della reingegnerizzazione sono:
5.3 I sistemi gestionali
Le applicazioni che integrano le esigenze informative specifiche delle diverse aree funzionali, oltrepassando i limiti e le divisioni dei reparti , sono spesso indicate come sistemi di pianificazione delle risorse d’ impresa (ERP). Questi portano le applicazioni autonome un passo avanti fornendo un data warehouse comune e interfacce simili, al servizio dell’ intera impresa anziché a porzioni di essa. Le informazioni memorizzate su sistemi legacy sono convertite in grandi repository centralizzati noti come data warehouse = database che memorizzano informazioni legate alle varie attività di un’organizzazione e alleviano i problemi relativi alla presenza di più piattaforme informatiche, fornendo un luogo unico in cui è possibile registrare e accedere a tutte le informazioni importanti per l’azienda e i particolari reparti. Le informazioni così non scorrono da un reparto al successivo, ma sono accessibili e aggiornabili a piacimento: le varie aree funzionali possono accedere alle informazioni del data warehouse ogni volta che ne hanno necessità, per cui le informazioni possono essere condivise in tutta l’ organizzazione. Le applicazioni ERP che accedono al data warehouse sono progettate per avere lo stesso tipo di interfaccia: le schermate avranno caratteristiche diverse, progettate su misura per le specifiche esigenze dell’area aziendale, ma avranno un aspetto simile, con layout, menu e caratteristiche analoghe.
Controllo del sistema ERP
Controllo del sistema ERP= modalità con cui è gestito il controllo sui sistemi informatici e le decisioni che li riguardano. Le decisioni sul tipo di controllo si basano sul livello di dettaglio delle informazioni che devono essere fornite al management ma anche sulla coerenza di politiche e procedure. Le applicazioni ERP variano molto nella gestione del controllo, che generalmente può essere a livello centrale o specifico delle buisness unit. Alcune applicazioni ERP consentono agli utenti di selezionare o personalizzare la modalità di controllo. Requisiti di un sistema ERP Le organizzazioni devono scegliere quali moduli implementare , ma la maggior parte si limita ad adottare un sottoinsieme dei componenti ERP disponibili. Le categorie principali di componenti ERP sono: