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E: punto di debolezza, difficilmente trasmissibile al sistema espertolge attivitto ciò cheà tattiche, assicura che le risorse aziendali siano ottenute ed utilizzate è documentato, facendo riferimento anche aiBASE DI CONOSCENZAPatrimonio cognitivoFORWARD CHAININGBACKWARD CHAININGMotore inferenzialeInterfaccia utenteDefinisce le strategie aziendali (pianificazione e utilizzo delle risorseSvolge le attivitStampa numeroNum=10?NOfineDirezione operativa0 => numeroNumero+1SIDirezione di lineàAltainizio correnti, attivit D SSSIES OBJECTdirezioneCOMP/ASS SOURCE dat à esecutive abase efficacemente per raggiungere gli online * obiettivi aziendali
Problema
da
analizzare
ragionamento soluzione U niversità^ C attolica del Sacro C u ore, M ilano
Infor m atica per la co m u nicazione
Leo V a nessa
Esa me 18/12/
IC T (IT,infor m atica + T L C, teleco m u nicazioni)= Infor mation & C o m m unication Technology. È l’infor matica applicata alle teleco m unicazioni che ha dato vita alla recente globalizzazione.
E L A B O R A T O R E
L’E L A B O R A T O R E può essere im maginato co me una “scatola” nella quale vengono im messi dati per ottenere altri dati o infor mazioni. I dati sono in I M P U T, ossia in ingresso. L’utente poi tratta i dati in funzione delle sue esigenze. Le infor mazioni sono in O U T P U T, ossia in uscita. L’elaboratore è un sistema di elaborazione dati ,i quali vengono trasfor mati in infor mazioni.
H A R D W A R E e S O F T W A R E
L’ hard w are (lett., parte dura), è la parte fisica del co m puter, data da due co m ponenti: l’U NITA’ C E N T R A L E( C P U) e le U NIT A’ P E RIF E RI C H E. L’hard ware è l’insie me delle co m ponenti che si possono vedere e toccare. Il software (lett.,parte m orbida) è la parte logica del co m puter ossia l’insie me dei co mandi (progra m mi) che dia mo all’elaboratore per la trasfor mazione dei dati in infor mazioni. U n progra m m a è un insie me di istruzioni, co mandi.
C L A S SIFIC A ZI O N E D E G LI E L A B O R A T O RI
Gli elaboratori vengono classificati in funzione delle caratteristiche del siste ma di elaborazione dei dati e della fascia di m ercato a cui si rivolgono. Distinguia mo:
- M ainfra me: elaboratori di grosse di mensioni, di fascia alta, con grosse capacità elaborative, usati per le realtà co m plesse. [ Superfra me: più m ainfra me, ne esistono pochi al m o ndo]
- M i nico m p uter: elaboratore di fascia m edia
- M icroco m p uter: elaboratore di fascia bassa; sono i personal co m puter (PC). C on il ter mine configurazione si fa riferimento all’insie me dei dati tecnici (modello, capacità della m e m oria, velocità di elaborazione del processore, nu mero e tipo di periferiche ecc …), che per mettono sia di collocare il siste ma nei m ainfra me, minico mputer o microco m puter, sia di dichiarare le capacità elaborative del siste ma. La configurazione è una sorta di dichiarazione delle parti che co m pongono il co m puter. N B: con DI GIT A L DI VI D E si intende la parte di soggetti che non ha conoscenze infor matiche e che quindi
viene per questo discriminato. Si cerca di evitare il digital divide tra mite il livella mento delle conoscenze.
H A R D W A R E
L’ Hard ware è costituito da due co m ponenti:
- U nità centrale (C P U = C e ntral Processing U nit)
- U nità periferiche ( Input, O utput, Input/ O utput) N el 1940 è stato elaborato uno sche ma di rappresentazione dell’elaboratore, detto Sche m a di V on N e u m a n n. Seguendo questo se mplice sche ma, possia mo affer mare che esiste un continuo rapporto tra la C P U e le periferiche, grazie all’esistenza di diversi canali di sca mbio. C P U P E RI F E RI C H E Esiste una differenza di velocità lavorativa fra le due co m ponenti, la C P U lavora in microsecondi e nanosecondi, le P E RIF E RI C H E lavorano in millisecondi, sono dunque più lente. La potenza della C P U viene misurata in H ertz (Hz, giri al secondo). L’ Hz è la misura degli impulsi di un orologio (clock) che garantisce il sincronis mo di tutte le co m ponenti H ard ware, perché le parti devono funzionare in m o do ar monico.
- C P U (U NIT A’ C E N T R A L E) L’ U nità C e ntrale è la risorsa della C P U preposta all’im magazzina mento dei progra m mi che devono essere eseguiti e dei dati su cui deve operare il progra m m a. L’unità centrale è costituita da tre parte: a) M E M O RI A, che contiene i dati b) A L U, che esegue le operazioni logiocaritmetiche c) U NIT A’
G (Giga): 1000000000 T (Tera): 1000 G b) A L U È la risorsa della C P U destinata ad eseguire:
- O perazioni aritmetiche (+, ,*,:)
- O perazioni logiche: l’A L U effettua confronti e usa gli operatori dell’algebra di B oole (A N D, O R, N O T, X O R) Im maginia mo due insie mi, a e b che si intersecano: a not b sono tutti gli ele menti di a che non appartengo anche a b a and b sono tutti gli ele menti che appartengono conte mporanea mente ad a e b a or b sono tutti gli ele menti che appartengono ad a o b a xor b sono tutti gli ele menti che appartengono ad o b, m a non quelli conte mporanei c) U NIT A’ C E N T R A L E DI C O N T R O L L O C ontrolla la C P U in m o do che tutto funzioni. È la risorsa della C P U che:
- D ecodifica l’istruzione, cioè ne riconosce il codice operativo
- D opo aver decodificato il co mando, esegue l’istruzione inviando gli opportuni co mandi alle parti dell’elaboratore interessate ( Me m oria, A L U, Periferiche)
- P E RIF E RI C H E Le unità periferiche co m prendono tutte le parti dell’elaboratore esterne alla C P U e collegate ad essa da canali.
- Input, per mettono l’ingresso di dati alla m e m oria centrale: Tastiera: trakball o pointing stick, collegata al co m p uter con cavo o con raggi infrarossi Tavolett a grafica: alcuni sensori posti dietro ad essa per m ettono di traferire in R A M ciò che scrivia m o tra mite un’apposita penna M o use: a raggi infrarossi o con cavo. M u ove ilcursore sul m o nitor, per m ettendo l’interattività con ilP C. P er m ette la funzione di D R U G A N D D R O P, trascinando file da una finestra all’altra
V oice input: insie m e di H W e S W, per m ette all’utente di co m u nicare con ilco m p uter. Il co m p uter riconosce sia iltono di voce che le parole S c anner: scandisce e digitalizza ciò che vede, e lo trasferisce in m e m oria in for m a binaria Joystick Fotoca m era: digitalizza le im m a gini in R A M W e bca m : sincronizza le im m a gini a distanza Lettore ottico: di badge (legge le strisce m a g n etiche)/ di caratteri (legge idocu m e nti scritti con inchiostro m a g n etico) Lettore m a g n etico: di codice a barre/ di caratteri alfanu m erici/ di segni
- O utput, per mettono l’uscita di dati dalla R A M: M o nitor: mi per m ette di visualizzare gli ele m e nti attraverso l’attivazione di pixel, cioè di punti che, uniti insie m e, for m ano l’im m a gine Video proiettore: ci per m ette di vedere sullo scher m o dei segnali in uscita dal m o nitor Sta m p an te: seriale(sta m p a un carattere alla volta)/parallela(sta m p a una riga alla volta)/laser(sta m p a pagina per pagina); la sta m p a può avvenire a impatto/ad ago/a getto di inchiostro Plotter: sta m p ante m olto precisa, con più penne, per m ette la sta m p a di im m a gini m olto grandi C asse: per m ettono l’uscita di suoni Sintetizz atore vocale: per m ette al co m p uter di trasfor m are isuoni
- Input/ O utput: Ter mina lispeciali: apparato che consente l’entrata e l’uscita di dati. P arlia m o di ter minali intelligenti, se hanno una propria capacità di elaborazione ( mainfra m e, microco m p uter, m e g aco m p uter). P arlia m o di ter minali trasparenti o stupidi se non hanno capacità elaborative e non sono quindi in grado di
la per manente conservazione dei dati l’aggiorna mento dei dati l’utilizzo dei dati per ottenere le infor mazioni In archivio i dati possono essere m e m orizzati in m o do: sequenziale con indice (direct) hashing indexed (sequenziale, rando m, inverted) = > database: scelgo per tutti i dati lo stesso livello di organizzazione, che può essere: m o dello gerarchico m o dello reticolare m o dello relazionale Nella m e m oria di m assa operano il disco m agnetico e il nastro m agnetico.
Il nastro
( magnetico, o cartuccia nastro) è un supporto che per mette la m e m orizzazione sequenziale dei dati e l’accesso sequenziale dei dati. ST A R TR E C O R DS T O PST A R TR E C O R DS T O P L’insie me di start e stop viene chia mato G A P e non contiene dati; è lo spazio presente tra un record fisico e l’altro. In alcuni casi si parla di V O L U M E M U L TIFIL E, ossia un supporto (ad es. un dischetto con diversi docu menti al suo interno) o di FIL E M U L TI V O L U M E ,nel caso in cui un docu mento non può starci su un sopporto e necessita di più supporti (es. più floppy) Vengono utilizzati quindi dal siste ma operativo e dal m o dulo di file syste m:
E O F, End Of File: segnalazione di fine flusso e segue l’ultimo record. Segnala che non ci sono più
file da trattare
E O V,
End Of Volu me: segnala la fine di un volu me nell’a mbito di un file m ulti volu me (cioè diviso su più dischi). Seguono una successione nu merica (1,2,3 …). U n volu me è un supporto organizzato in buffer ( porzione di R A M specializzata per un certo uso), costituiti da record fisici, divisi in record logici. O gni volu me è etichettato da un label.
- Il disco m a g netico (Hard Disk e Floppy Disk), supporto ottimale per il processo di backup, m e m orizza i dati in m o do seriale, può avere accesso sequenziale o diretto e organizzazione in archivio o in data base.
Q uando parlia mo di disco m agnetico parlia mo di:
- T R A C C E: contengono settori (blocchi) con dati, hanno anda mento concentrico, sono nu merate dall’esterno verso l’interno
- S E T T O R E: porzione di traccia che contiene i dati, sono nu merati in m o do crescente. È un’unità che viene trattata a livello di blocco.
- G A P: spazio non contenente dati, posto fra un settore e l’altro. Serve per sincronizzare l’attività del disco con quella della C P U.
- T E M P O DI L A T E N C Y: te mpo di rotazione costante del disco.
- T E M P O DI S E E K: il te mpo necessario alla testina affinchè si posizioni sul dato interessato, ossia che si sposti da una traccia all’altra. Si deve aspettare che la testina si posizioni nel settore dove c’è il dato ,per leggerlo.
- DI R E C T O R Y: traccia del disco (traccia 0, settore 0) che contiene l’occupazione del disco, ossia le infor mazioni relative alla posizione del file sul disco. Può essere considerato una sorta di indice. L’utente non riesce a controllare la posizione del file sul disco, spesso non c’è spazio contiguo su disco e di conseguenza i dati riferiti ad un unico docu mento vengono spezzettati e m e m orizzati in parti diverse del disco; dall’utente però vengono letti in un blocco unico
- CILI N D R O: insie me di tracce su piatti diversi F O R M A T A: co manda la cancellazione “logica” (delete logica) del disco, i dati vengono eliminati nel senso che non sono più visibili all’utente, m a nella directory rimangono. Q uando cancellia mo un file la directory m ette un segnale ( F L A G = ca mpo posizionato in un area che tras mette infor mazioni al siste ma m a non all’utente) sul file in m o do da renderlo inesistente da un punto di vista logico, co me se venisse nascosto. Flag= 0, il file esiste Flag=1, il file non esiste Flag=2, il file non è recuperabile La cancellazione fisica (delete fisica) avviene solo tra mite sovrascrizione. La defra m m entazione elimina vera mente le parti for mattate e può unire parti di file che pri ma erano divisi. L’hard disk e il floppy disk sono fatti nello stesso m o do, m a m entre il disco ha un anda mento costante, il floppy è fer mo fino a quando non riceve un co mando di avvio.
- Il disco ottico: D v d: presenta due tracce con verso opposto C d ro m: presenta tracce a spirale, dall’interno verso l’esterno
S M A R T C A R D
S O F T W A R E
È la parte logica dell’elaboratore, rappresentata dall’insie me dei progra m mi che per mettono al siste ma di funzionare trasfor mando i dati in infor mazioni. Per P R O G R A M M A si intende l’insie me di istruzioni (co mandi) che per mettono all’elaboratore di eseguire un certo procedi mento logico. La più se mplice classificazione del software è: S O F T W A R E DI SIS T E M A o DI B A S E : scritto da un esperto che conosce l’H W e richiede una m a g giore specializzazione S O F T W A R E A P P LIC A TIV O: può essere utilizzato dall’utente
S O F T W A R E DI SIS T E M A
Il software di siste ma è dato dall’insie me dei progra m mi che per mettono il funziona mento del co m puter. Gli ele menti che possono essere classificati co me software di base sono:
- Sistema operativo
- Progra m mi traduttori
- Progra m mi di utilità 1. es. windo ws, siste mi operativi co me windo ws vengono chia mati friendly, perché per mettono un’interazione con l’utente tra mite interfacce grafiche. Il S istema O perativo (S O) è l’insie me dei progra m mi (moduli) che per mette all’utente di utilizzare il siste ma di elaborazione dati. Per mette il funziona mento del P C da quando viene caricato il progra m m a. È un’interfaccia tra l’uo m o e la m acchina perché se non ci fosse l’utente dovrebbe scrivere diretta mente i co mandi e quindi dovrebbe avere una buona conoscenza dell’H W. Il siste ma operativo sovrintende a tutte le funzioni dell’Hard ware in m o do tale che vengano svolte tutte le attività necessarie all’esecuzione dei progra m mi. E’ possibile fare diverse differenziazioni del siste ma operativo: A) Rispetto alle m o dalità del suo carica mento: S O R E SI D E N T E: allo start up tutto ilsiste m a operativo viene trasferito in R A M, in m o d o da evitare passaggi e sca m bi con ildisco che rallentano le prestazioni. È caratteristico dei minico m p uter, non è m olto potente, ha di m ensioni contenute. S O N O N R E SI D E N T E: allo start up viene trasferito in R A M solo ilsupervisor (nucleo) del S O, che contiene gli ele m e nti fonda m e ntali. Si lascia lo spazio necessario nella R A M per im o d ul transienti, che restano sul S O e che vengono prelevati dal disco solo quando servono. Utilizzato dai m ainfra m e o dai microco m p uter.
B) Rispetto al m o d o di eseguire iprogra m mi S O che lavora in M O N O P R O G R A M M A ZI O N E: per m ette l’esecuzione di un progra m m a alla volta. S O che lavora in M U L TIP R O G R A M M A ZI O N E: in uno stesso intervallo di te m p o vengono eseguiti più progra m mi. Q u esto è possibile dalla si m ultaneità operativa fra C P U e I/O, ossia la capacità della C P U di lavorare m e ntre le periferiche sono impegnate, sovrapponendo te m pi di C P U (brevi) e di I/O(lunghi). Si utilizza lo spazio ragionevol m e nte, non caricando tutto ilprogra m m a, m a solo le pagine che servono. U n siste m a che lavora in m ultiprogra m m a zione può lavorare in due diversi m o di: timeslicing( m ainfra me) m ultitasking( minico m puter) C) Rispetto alla possibilità di funzionare su co m puter differenti S O P R O P RI ET A RI O: S O realizzato per un deter minato H W, funziona unica m e nte per la m a cchina per la quale è stato costruito. V antaggio: sicurezza, per essere penetrato richiede una conoscenza specifica. S vantaggio: m olto costoso, funziona solo su S W applicativi dedicati a quella m a cchina S O S T A N D A R D: S O adattabile ad H W differenti. È in grado di funzionare su piattafor m e ( macchine) differenti e indipendente m e nte dalla m a cchina. V antaggio: portabilità, costa m e n o. S vantaggio: più vulnerabile all’attacco di virus. E s.: W indo ws, U nix, Linux. Linux è un open source, un S W gratuito a disposizione di tutti e personalizzabile a seconda delle esigenze. W indo ws è ilS O più usato al m o n d o. MI D D L E W A R E: S W che fa da m e diatore tra idiversi S W presenti in un unico a m biente (aziendale) e per m etti che co m u nichino tra loro. Le principali F U N ZI O NI si possono cosi sintetizzare:
- Iniziazione delle risorse: (IPL = initial progra m loader), attivazione delle funzioni utili all’utente per lavorare
- Carica mento di un progra m m a applicativo: in R A M, per poterlo utilizzare. Il m o dulo caricatore che per mette il carica mento del progra m m a e la rilocazione degli indirizzi è detto loader, il fra m m ento di progra m m a che viene trasferito di volta in volta in m e m oria è detto page.
- C o m unicazione con l’esterno: interattività delle parti del siste ma
- A vvicenda mento dei progra m mi:se ho alcuni progra m mi in coda, viene trasferita in R A M una sola page di ogni progra m m a, in m o do da ottimizzare la m e m oria. Se ho bisogno di una seconda page, avviene la rilocazione statica, cioè il progra m m a viene caricato in una certa m e m oria e rimane lì fino a che non ho finito l’operazione. S W A P: m e m orizzazione; salvo a disco l’im magine di un progra m m a che però deve essere riportato in R A M per essere concluso lo stesso progra m m a
Interprete : non crea l’oggetto, perché traduce il linguaggio simbolico così co me in linguaggio m acchina, dopo la correzione sintattica. Asse mblatore : destinato al linguaggio asse mbler26L, crea l’oggetto per per mettere la traduzione del linguaggio simbolico in linguaggio m acchina, il progra m m a prende il no me di object, l’istruzione iniziale prende il no me di source C o m pilatore : destinato ai linguaggi 3 G L, crea l’oggetto per per mettere la traduzione del linguaggio simbolico in linguaggio m acchina, il progra m m a prende il no me di object, l’istruzione iniziale prende il no me di source Il linguaggio rappresenta il siste ma di co m unicazione tra l’utente e l’elaboratore, esso è perfetta mente riconoscibile per sintassi e per se mantica A nche i linguaggi sono distinti in generazioni:
- 1 G L, linguaggio m acchina, espresso in binario (0/1), per essere utilizzato necessita di un tecnico specialistico
- 2 G L, linguaggi asse mbler, utilizzano simboli contratti che vengono decodificati dal co m puter in co mando (per imparare a co m prenderlo sono necessari circa 8h/gg per 3 m esi)
- 3 G L, linguaggi simbolico evoluti (procedurali algoritmici), ossia orientati al proble ma, l’utente deve co m unicare al co m puter il procedi mento per arrivare al risultato. (es. pascal, Basic,Cobol,Fortranc++)
- 4 G L, linguaggi non procedurali, S Q L = Structured Q uery Language. Per mettono di co m unicare al co m puter cosa si vuole ottenere, il S W sofisticato crea i progra m mi necessari per conseguire il risultato finale.
- 5 G L, sono per gli studi dell’intelligenza artificiale, l’intento è di creare m acchine se mpre più so miglianti nella co m unicazione ed elaborazione dati alla m ente u mana (anni ’40)
S O F T W A R E A P P LI C A TI V O
Insie me di progra m mi che per mettono la realizzazione di applicazioni (risoluzione di un proble ma all’utente).
S O F T W A R E D E DI C A T O O P R O P RIET A RI O: acco m pagna il S O proprietario; è creato ad ho per le
specifiche esigenze di un utente. Tipico dei m ainfra me. Svantaggi: te mpi lunghi per la realizzazione del SI, m anutenzione più costosa.
S O F T W A R E ST A N D A R D: tipologia con cui sia mo abituati a lavorare
destinato al M E R C A T O O RIZ Z O N T A L E: prodotti che servono a chiunque, indipendente m e nte dagli interessi specifici; serve ad au m e ntare la produttività individuale. Di questa categoria fanno parte gli applicativi di O F FI C E: W O R D, E X C E L, A C C E S S, P O W E P OI NT. S o no venduti in package, pacchetto, una persona co m u n e non può ca m biarne ilS W. destinato al M E R C A T O V E R TI C A L E: usa gli stessi progra m mi del m ercato orizzontale,
specificandoli in base alle esigenze co m u ni ad aziende. A d ese m pio ilS W di contabilità, di fatturazione, m a g azzino, gestione pazienti di uno studio m e dico, gestione condo mini etc. Il package è poco costoso e adattabile a situazioni differenti, m a bisogna stare attenti a: = > referenze del fornitore = > personalizzazione del pacchetto = > m a n utenzione offerta dal fornitore = > m a n u ale operativo (istruzione e avvertenze) = > te m p o di apprendi m ento dei lavoratori (training) per la G E S TI O N E INT E G R A T A dei siste mi infor m ativi P arlando di siste ma infor m ativo ci si riferisce ad un insie me di dati che caratterizzano la gestione di un’azienda, essi vengo trasfor mati in infor mazioni grazie a tecniche diverse (ci si riferisce a quell’insie me di dati che entrano, circolano ed escono all’interno di un’azienda). O gni siste ma infor mativo opera attraverso S O T T O SIS T E MI INF O R M A TI VI, ciascuno costituito da P R O C E D U R E, a loro volta costituite da P R O G R A M M I (più istruzioni). Si parla di gestione integrata del SI perché i dati vengono integrati auto matica mente in archivio; lo stesso dato è usato in tutti i passaggi, in m o do che sia necessario controllare solo la funzione di ingresso del dato e l’errore si trova più veloce mente. SIST E MI INF O R M A TI VI=>S O T T O SIS T E MI=>P R O C E D U R E = > P R O G R A M M I = >IST R U ZI O NI E R P = Enterprise Resources Planning: S A P (più importante) B A A N J.D.E D W A R D S F O R M U L A Gli E R P hanno portato al B R P (=Business Process R e e ngineering), ossia alla riorganizzazione aziendale; ca m bia ilm o d o di lavorare. Gli E R P sono S W costosissi mi.
M O D E L L O A ZI E N D A L E DI A N T H O N Y
C hia mato anche Pira mide di A nthony ,si propone di dare una descrizione dell’azienda (per certi versi è da considerarsi in parte superato). I lavoratori sono distribuiti secondo una struttura pira midale che vede alla base il m aggior nu mero di
Si intende la ricostruzione delle fasi di creazione e gestione dello stesso, dallo studio di fattibilità alle fasi di m anutenzione, passando attraverso le fasi di realizzazione, collaudo, installazione e gestione. Il Siste ma Infor mativo cessa di “vivere” quando le procedure vengono sostituite. G eneral mente si pensa di ca mbiare il SI in un’azienda quando si verifica un back log(= arretrati) ,cioè il co m puter fornisce infor mazioni scorrette o con te mpi tanto lunghi da essere inutili (se vengono fornite dopo il periodo di te mpo nel quale l’utente ne ha bisogno). U no dei m otivi per cui si esa mina il ciclo di vita è quello di cercare di capire in che m o do attenuare i costi e i te mpi di un siste mai infor mativo.
- S T U DI O DI FA T TI BILITA’ È un docu mento che deve fornire una valutazione tecnicoecono mica (BIL A N CI O E C O N O M I C O e DI C O N V E NI E N Z A) sull’opportunità di realizzazione del siste ma infor mativo aziendale. Q uesto passaggio non è necessario nel caso in cui l’alta direzione dell’azienda ha un potere tanto grande da poter decidere che il SI deve essere fatto per forza. Q uesta fase inizia quando il siste ma esistente risulta inadeguato nel soddisfare in ter mini infor mativi i suoi utenti. È una fase m olto delicata che va a verificare: Fattibilità tecnica:verifica che quanto richiesto trovi corrispondenza nella tecnologia disponibile e che questa sia in grado di per m ettere la realizzazione di procedure adeguate alle aspettative dell’utente. Fattibilità econo mica:deve valutare la convenienza della realizzazione dell’impianto infor m atico, in ter mini di rapporto costi/benefici. Si conclude con un “bilancio econo mico di convenienza”: prevede la contrapposizione di costi (soggettivi e oggettivi) e benefici (soggettivi e oggettivi). S e idati e m ersi dallo studio di fattibilità portano a far ritenere che la realizzazione del SI non sia conveniente, quindi se icosti non sono minori o uguali ai benefici, ilprogetto viene accantonato. B asta però che l’alta direzione ritenga che ci siano dei vantaggi per decidere di realizzarlo.
- A N A LISI: analizza le specifiche funzioni che dovrà soddisfare ilnuovo SI in rapporto alle tecnologie disponibili sul m ercato. P arlia m o di: A N A LISI D E L SIS T E M A, quando viene effettuata una m a croanalisi del microsiste m a del SI, in m o d o da docu m e ntare cosa farà ilSI (si considerano gli obiettivi senza entrare nei proble mi specifici). = > stesura delle specifiche di siste m a P R O G E T T O L O GI C O, quando viene effettuata una microanalisi del m a crosiste m a in m o d o da indicare quali sono gli input e output del siste m a e co m e verranno sviluppate le elaborazioni (passaggi da input a output) = > stesura delle specifiche di progra m m a
- P R O G E T T O FISIC O, prevede la scelta della co m binazione di H W e S W fatta per ilnuovo SI. Ci si chiede quale m a cchina utilizzare e in quale a m biente operare. M olto spesso le caratteristiche dell’a m biente preesistente in azienda condizionano questa scelta per ragioni di co m p atibilità fra vecchio e nuovo impianto.
- P R O G R A M M A ZI O N E, corrisponde alla realizzazione vera e propria del siste m a infor m ativo. È data da diverse sottofasi:
R A P P R E S E N T A ZI O N E D E LL’AL G O RIT M O
DIA G R A M M A A B L O C C HI (flow chart), riesce a sintetizzare una realtà
P S E U D O C O DIFIC A, rientra nella progra m m a zione strutturale che tende a far sì che più persone
risolvano nello stesso m o d o un proble m a. Q u este due rappresentazioni hanno un approccio T O P D O W N, partono da ciò che è più generico fino ad arrivare a qualcosa di più specifico. E sistono altre rappresentazioni con un approccio B O T T O M U P, partono dallo specifico per arrivare a qualcosa di più generale. C o n algorit mo si intende una procedura che mi dice i passi che devo fare per risolvere un certo tipo di proble ma. Im maginia mo di dover sta mpare dei fogli con i pri mi 10 nu meri naturali, utilizzando la procedura con il diagra m m a a blocchi: La pseudo codifica invece avviene: INIZI O, assegna 1 a un nu mero, ripeti, finchè nu mero < o = a 0, sta mpa nu mero, incre menta nu mero, fine ripeti, FI N E.
- Centralizzata: la periferia fa riferimento ad un m ain fra me centrale
- Distribuita: la periferia ha una propria capacità elaborativa. Il m ainfra me centrale ha ter minali intelligenti e data base locali Per rispar miare si eliminano i m ainfra me e nasce …
- Client/server: un server(potente) rende disponibile risorse H W, S W e D B ai client (leggeri).A d una L A N (Local Area N et work) si collegano dei client e dei server. Ci sono diverse tipologie, un ese mpio è il P E E R T O P E E R (p2p), possiede gli elaboratori alla pari, lo stesso ter minale può essere sia per client che per server. Per abbattere i costi in azienda si ricerca la taglia corretta del siste ma infor mativo attraverso il RI G H T SI ZI N G ,si distingue tra:
- D o w nsizing: passaggio ad una piattafor ma client/server, facendo a m eno del m ainfra me
- O utsourcing(out source+resourcing): la funzione infor mativa viene svolta da un’azienda esterna (outsourcer). Viene esternalizzata la funzione infor matica, si dà ad un outsourcer il co m pito di risolvere una procedura infor matica. Vantaggi: abbattimento dei costi, miglior utilizzo del personale tecnico. Svantaggi: proble ma della sicurezza, riappropriazione del proprio siste ma infor mativo.
- Cloud co m puting: “cloud”, nuovola, è internet. L’utente attraverso internet utilizza tutto ciò che gli serve gratuita mente. U n fornitore di servizi su un server reale virtualizza diverse funzioni, offre H W, S W e dati e si rivolge a un terzo. E D P: Electronic D ata Processing, progetta, realizza e gestisce il siste ma infor mativo C E D: Centro Elaborazione D ati Infocenter: funzione aziendale che supporta gli utenti dei 4 G L
L’I N T E L LI G E N Z A A R TI FI CI A L E
H a l’intento di creare m acchine se mpre più so miglianti nella co m unicazione ed elaborazione dati alla m ente u mana. E’ di due tipi :
- H ard: simulazione della m ente u mana, per pervenire a un risultato perfetto.
- Soft: e mulazione della m ente u mana, può sostituire i soggetti. L’intelligenza artificiale opera in diversi ca mpi di applicazione :
- Interpretazione del linguaggio m e ntale
- Visione
- R o botica
- Siste mi esperti H a diverse caratteristiche :
- Capacità di rispondere a situazioni diverse con flessibilità
- Capacità di riuscire a trovare un significato in m essaggi a mbigui e contraddittori
- Capacità di individuare so miglianze tra situazioni nonostante le differenze che possono separarle
- Capacità di effettuare distinzioni anche in presenza di nu merosi ele menti co m uni che collegano tra di loro diverse situazioni.
Siste mi esperti o expert syste m
Sono i siste mi infor matici che risolvono proble mi per i quali nor mal mente è richiesta la co m petenza di un esperto u mano. Presentano dei limiti, infatti solo se fornita di facoltà co me fantasia, e motività e intuito, una m acchina potrebbe essere definita intelligente. Inoltre si potrebbe dire che una m acchina pensa solo se riuscisse a sostenere una conversazione senza m ai svelare la propria natura. C aratteristiche:
- Capacità di ragiona mento
- Ricerca non deter ministica
- Traspare nza: spiegazioni do mande Giustificazioni do m a n de S piegazione conclusione Struttura di un E.S.: