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Riassunti del libro "informatica di base" VI edizione
Tipologia: Sintesi del corso
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ICT Information and Comunication Technology
Ieri e oggi:
Informazione= dato + contesto (il dato da solo non ha senso, ma solo inserito all’interno di un testo diventa informazione)
Analogico procede per analogia, logica (non precisissimo); es. variare della temperatura con il variare dell’altezza del mercurio in un termometro
Digitale tratta grandezze discrete e precisissime; es. orologio o termometro digitale
La differenza tra il genere umano e le macchine è che gli umani percepiscono solo in analogico, le macchine solo il digitale.
Codice ASCII American Standard Code for Information Interchange (1968), codice per la codifica dei caratteri più diffuso tra i PC La colonna a sinistra indica le decine La colonna in altro indica le unità
Bit = unità minima del linguaggio digitale (deriva dall’espressione inglese binarydigit, ovvero cifra binaria). Un bit può assumere soltanto due stadi: acceso (corrispondente ad uno) o spento (corrispondente a zero)
Byte = unità più grande per trasmettere una maggiore quantità di dati; costituito da 8 bit e rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio dei computer. Poiché ognuno degli 8 bit ha due stati possibili, 1 byte può rappresentare fino a 2^8 = 256 possibili combinazioni
Hardware = struttura fisica (corpo) dei dispositivi o macchine informatiche, costituita da componenti elettroniche che svolgono specifiche funzioni nel trattamento e nella trasmissione dell’informazione. Per hardware si intende non solo il computer con le sue componenti, come il monitor o la stampante, bensì, più in generale, tutti quegli elementi che collegano tra loro i sistemi informativi come: Cavi telefonici Antenne dei telefoni cellulari Apparecchi televisivi
Software = livello logico (spirito o anima), ovvero l’insieme delle istruzioni che consentono all’hardware di svolgere i propri compiti. Fornisce l’interfaccia uomo – macchina (crea un ambiente adatto alle esigenze di lavoro dell’utente) Il sistema operativo , come ad esempio Microsoft Windows, permette di gestire le risorse Hardware del computer (memoria, dischi fissi, schermo, tastiera) e di installare ed eseguire programmi applicativi checonsentono all’elaboratore (o computer) di svolgere le proprie funzioni.
Programmi applicativi consentono di svolgere una molteplicità di operazioni, come ad esempio la stesura di un documento, la manipolazione di fotografie o l’accesso ad un sito web
Programma = sequenza di istruzioni elementari che possono essere eseguite dal sistema di elaborazione; ogni programma lavora su di una serie di informazioni che costituiscono l’ input e fornisce dei risultati che vengono detti output.
Alan Turing dimostrò che è possibile progettare una macchina universale, in grado cioè di imitare qualsiasi altra macchina di Turing
La macchina ideata da Turing ha ispirato lo sviluppo di altri modelli di macchine; tra questi, di notevole importanza è la macchina a registri a programma memorizzato (1945) elaborata dal matematico John Von Neumann. La macchina è costituita da: Un’unità di elaborazione centrale (CPU= Central Processing Unit)esegue tutte le operazioni necessarie ad elaborare informazioni nel computer ed è a sua volta costituita da:
Una memoria divisa in celle dotate di indirizzi (chiamate registri) Due nastri divisi in celle (uno di ingresso INPUT e uno d’uscita OUTPUT)
La velocità di esecuzione delle operazioni al secondo da parte di una CPU è detta velocità di clock.
Per svolgere le sue funzioni, un computer deve avere una memoria dove archiviare i programmi e i dati necessari. Esistono diversi chip di memoria, ma fondamentalmente si possono distinguere due categorie: La RAM (Random Access Memory= memoriad’accesso casual) La ROM (Read Only Memory= memoria di sola lettura)
La RAM , detta anche Memoria Centrale o Memoria dell’Utente, serve a memorizzare un vasto numero di programmi e dati di ogni tipo (es. quando si crea un documento, i dati che vengono immessi nell’elaboratore tramite la tastiera, sono memorizzati dalla RAM. Di solito, quando il computer viene spento, i dati e i programmi presenti in questa memoria vengono cancellati; la memoria centrale è infatti una memoria volatile ).
Consente di comunicare a diversi dispositivi e condividere informazioni (dati che diventano informazioni) e risorse Sono classificate a seconda delle dimensioni È possibile ospitarle in una sede singola oppure dislocarle in vaste aree
Mezzi di trasmissione possono essere costituiti da: o Appositi cablaggi o Rete telefonica dati o Satelliti o Sistemi di comunicazione wireless (sistema di comunicazione capillare wireless: 4g)
Ogni elaboratore collegato a una rete viene detto nodo o host (qualsiasi dispositivo hardware del sistema in grado di comunicare con gli altri dispositivi che fanno parte della rete: es. computer, tablet, stampante, modem etc). I dati trasmessi vengono raggruppati in pacchetti per essere trasmessi e ricevuti da un host all’altro. Il pacchetto (frame) rappresenta una quantità di dati di dimensione standardizzata, che può variare secondo il protocollo di comunicazione utilizzato.
Protocollo = insieme di regole
Dispositivo che emette, invia il file e dispositivo che lo riceve. Ad esempio se devo inviare un file:foto-vacanza.jpg (dimensione 10kb): il file viene spezzettato in diverse parti perché così viene inviato in maniera parcellizzata (non il file unico). Il protocollo di comunicazione lo invia in maniera segmentata al dispositivo di destinazione e viene inviato numerato. Le parti spezzettate vengono intese come pacchetti.
AB (B magari non riesce a ricevere tutti i pacchetti e in questo caso A dovrà reinviare solo i pacchetti mancanti, non tutto il file)
Ci sono diverse tipologie di protocolli, alcuni possono essere in real time e altri sottoposti ad un controllo (riusciamo a stabilire un controllo tra i pacchetti che vengono inviati e ricevuti).
Colleghiamo i nostri computer in rete per: Condividere risorse hardware (stampante) Condivisione di software (programmi e dati da parte di utenti) Condivisione di dati (database)
Lo scopo di una rete è quello di utilizzare razionalmente le risorse (sia hardware che software)
I tipi di rete che possiamo utilizzare coprono spazi diversi: Possiamo utilizzare una semplice rete, collegando un computer a un portatile Collegarcivia Internet per comunicare senza limiti di spazio
PRIMA ARCHITETTURA DI RETE Collegamento punto punto : collegamento punto-punto è un circuito che collega solo due nodi direttamente senza passare per un nodo intermedio
Struttura centralizzata : terminali non intelligenti (che al loro interno non possiedono potenza di calcolo come harddisk, grossa memoria centrale etc) risorse elaborative condivise HW-SW il computer centrale chiamato Host
A seconda dell'estensione geografica, si distinguono diversi tipi di reti: Rete LAN LOCAL AREA NETWORK : identifica una rete costituita da computer collegati tra loro (comprese le interconnessioni e le periferiche condivise) all’interno di un ambito fisicodelimitato (ad esempio in una stanza o in un edificio, o anche in più edifici vicini tra di loro). Sono reti private implementate per la condivisione di risorse; queste possono essere:
Rete MAN METROPOLITAN AREA NETWORK :è una rete che si estende in un’area metropolitana; essa può comprendere diverse LAN al suo interno. La connessione di tutti gli elaboratori di una Università distribuita in diversi plessi è una rete MAN.
Rete WAN WIDE AREA NETWORK : usata per connettere più reti locali in modo che un utente di una rete possa comunicare con utenti di altra rete. Molte WAN sono costruite per una particolare organizzazione e sono private. Una WAN è una rete di reti. Esempi di WAN sono:
Il vantaggio di una rete a stella è che se A vuole parlare con C, può farlo attraverso il nodo centrale, anche se B non funziona (solo il dispositivo guasto non sarà disponibile alle comunicazioni di rete), a meno che non vi sia un guasto al nodo centrale; altro vantaggio è che se si possedessero due reti a stella, si potrebbe espandere la rete semplicemente collegando i due centri stella. Hub = dispositivo che inoltra i dati in arrivo da una qualsiasi delle sue porte su tutte le altre (viene chiamato anche ripetitore multiporta )
Switch = dispositivo di rete che inoltra selettivamente i pacchetti ricevuti verso una porta d’uscita (viene chiamato anche commutatore );lo switch (a differenza dell’HUB) riduce la quantità di traffico non necessario, dato che le informazioni ricevute nella porta vengono trasmesse solo al dispositivo con il giusto indirizzo di destinazione
Ad anello In una topologia ad anello i computer sono connessi in serie da un cavo continuo (canale) che, dal punto di vista logico, realizza un cerchio chiuso. Ogni nodo ha un contatto diretto solo con il precedente e il successivo.
Uno dei metodi usati per la trasmissione dei dati lungo l’anello è detto TokenPassing , e si parla infatti di reti Token Ring (non necessariamente utilizzata da tutte le reti ad anello). Il Token (gettone) è un pacchetto di bit che viaggia sull’anello, e che contiene informazioni di controllo.
Il token viaggia sull'anello sino a quando un computer che deve inviare dati se ne impossessa; a questo punto lo modifica e lo invia insieme al messaggio Il token viene trasferito dal computer trasmittente al successivo finché non raggiunge il computer di destinazione, che, una volta confrontato il proprio indirizzo con quello contenuto nel messaggio, elabora i dati ricevuti, e se necessario crea un nuovo token per ritrasmettere i dati sulla rete Un tokenpuò percorrere un anello di 200m di diametro 10.000 volte al secondo, poiché viaggia alla velocità di un impulso su cavo elettrico
Nelle reti Token Ring , a differenza di altre, un computer malfunzionante viene automaticamente escluso dall’anello consentendo agli altri di continuare a funzionare regolarmente in rete.
Nelle reti ad anello che non utilizzano la tecnologia token ring, un computer che non funziona può provocare la caduta di tutta la rete.
Es. A scrive un messaggio per C: questo arriva a B, il quale si rende conto che non è indirizzato a lui e lo rinvia a C (avviene quindi una comunicazione alla volta, che sarà più lenta rispetto alla topologia a stella); se B non funziona, quando il tokenarriva a questa postazione può interrompersi la comunicazione. La tecnologia token-ring è attiva perché il token viene ritrasmesso anche dai dispositivi che non sono coinvolti nella comunicazione (se si rompe il cavo non vi è più comunicazione).
A bus In una topologia a bus tutti i computer sono collegati in serie lungo il medesimo cavo.Ogni macchina è connessa alla precedente ed alla successiva. La trasmissione simultanea da parte di due nodi genera una collisione e la perdita del messaggio trasmesso.
Poiché un solo computer alla volta può inviare dati, maggiore è il numero di computer connessi alla rete, più saranno i computer in attesa di trasmettere dati, rallentando le prestazioni dell’intera rete. Quella a bus è una topologia di rete passiva:
I dati trasmessi da un computer viaggiano da un capo all’altro del cavo, rimbalzano e tornano indietro impedendo ad altri computer di inviare segnali. A ciascuna estremità del cavo viene applicato un componente chiamato terminatore che assorbe i dati liberi rendendo disponibile il cavo per l’invio di altri dati
Un token bus è un tipo di connessione di rete tra computer che viene usato nelle reti locali a topologia bus. Nella rete viene definito un anello logico a cui tutte le stazioni sono collegate, in altre parole viene deciso un ordinamento delle stazioni. In questo anello logico circola un gettone (token), il quale contiene il numero della stazione di destinazione. In altre parole viene sfruttata la tecnica di connessione tokenpassing ring. Il token bus è una valida alternativa al token ring quando non c'è possibilità di stendere una rete ad anello.
Queste informazioni vengono utilizzate dai PC e da altri dispositivi presenti nella rete per “aiutare” il pacchetto a raggiungere la propria destinazione.
A seconda del tipo di protocollo di comunicazione e di sistema di trasmissione, il termine “pacchetto” può assumere significati diversi: per il livello di collegamento del modello ISO/OSI si preferisce il termine frame Nel TCP, si usa anche il termine "datagram" Nei casi più semplici, il pacchetto è l'unità di base del protocollo, ed ognuno di questi rappresenta una singola informazione, comando o risposta.
La trasmissione dei pacchetti avviene in base alla banda della rete: Più grandi sono i file o maggiore la velocità di trasmissione richiesta, più ampia deve essere la banda (larghezza di banda= determina la quantità di dati che un canale può trasportare) Utilizzo di più canali simultaneamente per una maggiore efficienza
Lavelocitàmisurataè in bit al secondo:
Componenti di una rete sono: Nodi : un nodo è un qualsiasi dispositivo hardware del sistema, in grado di comunicare con gli altri dispositivi che fanno parte della rete Collegamenti :(links) tra i nodi
La gestione della comunicazione in una rete è un problema complesso per l’incompatibilità tra i vari sistemi(differenze legate all'hardware). o Per risolvere questa incompatibilità è stato creato il modello OSI ( Open System Interconnection ), diventato parte degli standard ISO ( International Standard Organization ), il quale scompone la gestione della comunicazione in rete, in livelli o strati ( layer ) o ISO/OSI è uno standard in cui vengono definite tecnologie e metodologie di comunicazione e scambio di dati. Aveva come obiettivo la standardizzazione della terminologia e la definizione delle funzioni di una rete
Tale modello può essere suddiviso in 7 livelli:
Livello 1: Fisico Trasmissione dei dati lungo il supporto fisico di comunicazione (definisce il rapporto fisico di trasmissione) Livello 2: Collegamento dati Definizione dei pacchetti e dell'indirizzamento in funzione del tipo fisico di comunicazione Livello 3: Rete Definizione dei pacchetti, dell'indirizzamento e dell'instradamento in modo astratto rispetto al tipo fisico di comunicazione Livello 4: Trasporto Invio e ricezione di dati in modo da controllare e possibilmente correggere gli errori
Livello 5: Sessione Instaurazione, mantenimento e conclusione delle sessioni di comunicazione Livello 6: Presentazione Formattazione e trasformazione dei dati a vario titolo, compresa la cifratura e decifratura (protocollo che garantisce la presentazione di un flusso che viene trasferito sotto forma di 0 e 1 e poi presentato in maniera comprensibile) Livello 7: Applicazione Interfaccia di comunicazione con i programmi (Application Program Interface: definisce il comportamento delle applicazioni utilizzate dall’utente e permette di gestire la comunicazione di rete)
I livelli 1 e 2 sono oggi standard e questo consente l’interoperabilità dei prodotti; dal livello 3 al livello 7 i protocolli esistono da tempo ma hanno difficoltà ad imporsi per l’alto impatto che la loro adozione ha sul software e sui dispositivi di instradamento (ROUTER).
Es. Quando visualizziamo una pagina web:
Es.spotify ci colleghiamo al server che poi risponde per erogare il servizio di musica
IP responsabile del trasporto di pacchetti di dati da una sorgente a una destinazione
Un Indirizzo IP è un numero che identifica univocamente i dispositivi collegati con una rete informatica che utilizza lo standard IP (Internet Protocol). Ciascun dispositivo (router, computer, server di rete, stampanti, alcuni tipi di telefoni etc.) ha il suo indirizzo. L'indirizzo IP (definito dall’omonimo protocollo) opera al 3^ livello (RETE) del modello ISO/OSI. All’interno di un indirizzo IP si distinguono due parti: l’indirizzo di rete l’indirizzo dell’host (per host si intende qualsiasi dispositivo connesso alla rete che ospita risorse e servizi disponibili ad altri sistemi)
Esistono 2 versioni di IP: a) IPv4 = sequenza numerica di 4 terzine che vanno da 0 a 255 b) IPv6= sequenza alfanumerica di 6 terzine
Il meccanismo di interpretazione degli indirizzi IP è simile a quello dei numeri telefonici in cui la prima parte del numero , il prefisso , definisce il distretto telefonico, mentre il resto identifica l’apparecchio telefonico specifico in quel quartiere, zona, abitazione, interno. Quando un messaggio deve essere trasmesso da un utente all’altro, viene inserito in una “busta” IP e indirizzato al ricevente. I router provvedono quindi a trasmettere il messaggio attraverso la rete fino al computer a cui è destinato.
Distinguiamo i FW hardware e i FW software: a) Nel FW Hardware le regole che definiscono i flussi di traffico permessi vengono impostate in base all'indirizzo IP sorgente, quello di destinazione e la porta attraverso la quale viene erogato il servizio. per entrare in un sistema con FW HW è necessario manomettere FISICAMENTE il dispositivo
b) Un FW software effettua un controllo di tutti i programmi che tentano di accedere ad Internet presenti sul computer, l'utente può impostare delle regole tali da concedere o negare l'accesso ad Internet (opera al livello 7 ISO/OSI);il firewall Software risulta più economico di quello Hardware ma anche più vulnerabile. Nel FW software è sufficiente che l’utente esprima il consenso affinché una determinata applicazione possa interagire con il mondo esterno attraverso il protocollo IP. Per poter entrare in un sistema protetto da FW SW, è sufficiente mandare in crash il programma
È l'acronimo di Hypertext (testo che funziona come un link) Markup Language (maniera di scrivere informazioni sul layout dei documenti; definisce le modalità di presentazione di un testo di una pagina web)
Ciò significa che l'HTML: non ha meccanismi che consentono di prendere delle decisioni ("in questa situazione fai questo, in quest'altra fai quest'altro") non è in grado di compiere delle iterazioni ("ripeti questa cosa, finché non succede questo") nonha altri costrutti propri della programmazione
Client e server nella navigazione in internet vi è un pc (client) che chiede una risorsa, un servizio (es. consultazione di pagine web, mail etc); un client che si collega ad internet attraverso un ISP (Internet service provider: fornitore di servizio come ad esempio Fastweb) riceve il servizio richiesto che verrà erogato dal fornitore in questione. Attraverso internet come client posso chiedere dei servizi attraverso il server (computer più potenti, sempre accesi che erogano i servizi in rete in maniera continuativa: server posizionati nelle server farm).
L'organizzazione che si occupa di standardizzare la sintassi del linguaggio HTML (il W3C: World Wide Web Consortium) ha rilasciato diverse versioni di questo linguaggio (HTML 2.0, HTML 3.2, HTML 4.0) e, da un certo punto in poi, l'HTML si è evoluto in XHTML (si tratta dell'HTML riformulato come linguaggio XML - ne sono già state rilasciate due versioni).
Per l’HTML sono necessari: Un editor di testo semplice (Notepad – Blocco note – Wordpad)
Un browser internet (Firefox, Explorer, Safari) Uno spazio su un server per rendere pubbliche le nostre pagine (opzionale)
Per creare una pagina web, bisogna soltanto digitare il codice HTML, poi salvare il documento.È necessario ricordarsi di dare al file un'estensione .html (per esempio "pagina.html") o .htm.
All'interno di ogni pagina è presente una serie di marcatori (i TAG ), a cui viene affidata la visualizzazione e che hanno differenti nomi a seconda della loro funzione.
Un tag (X)HTML è una parola chiave (o comando) racchiuso tra i simboli “maggiore e minore”: < h1 >
Nome del tagSimboli “maggiore minore” Questo è un tag h
La maggior parte dei Tag (X)HTML è utilizzata per assegnare stili al testo: testo in grassetto tag di apertura (il contenuto va inserito tra questo tag e quello di chiusura) tag di chiusura content il tag di apertura, quello di chiusura e il testo al loro interno, vengono chiamati (X)HTML element(in questo caso h1 element)
testo (paragrafo) citazione link a capo lista con i puntini (unordered list) lista (per farla ordinata con i numeri diventa quindi una ordered list) immagine tabellaUn po' come le scatole cinesi, o le matrioske Russe, gli elementi (X)HTML possono essere inseriti “uno nell'altro”.
Nei casi visti precedentemente, il primo tag aperto deve essere l' ultimo ad essere chiuso.
Alcuni Tag (X)HTML tags aggiungono contenuti e si riferiscono ai contenuti in essi racchiusi. Sono chiamati “vuoti” o “self-closing”.
Notiamo la slash di chiusura che compare nello stesso tag di apertura.
I tag self-closing non hanno bisogno di un tag di chiusura:
E' buona pratica scrivere i Tag html usando il minuscolo
≠
Questo metatag è stato inventato per essere adoperato per parole chiave attinenti alla pagina. Ma a causa dell'uso sbagliato che se ne è fatto, molti motori lo ignorano. Altri lo usano per capire se una pagina contiene o meno pubblicità indesiderata. I pochi motori che se ne servono per indicare il vero contenuto della pagina, non danno ad esso la stessa importanza di un tempo.
Molti programmi per l'uso di HTML creano un meta tag che indica quale programma è stato usato per la pagina:
Esempio di come si crea una pagina html: aprire blocco note Primo tag dell’HTML è quello che identifica il fatto che stiamo scriven do in questo linguaggio Pagina web di esempio [etichetta che verrà fornita dal browser non si vedrà nella pagina fisicamente] . [necessariamente vanno inseriti il tipo di stile: il valore dello stile e ; in quanto si possono inserire altri stili] Questa è la mia prima pagina web [il testo formattato come se fosse un titolo è h1] Scritta durante la lezione di informatica online [titolo formattato con minor peso, sottotitolo]
In questo paragrafo vorrei del testo in grassetto, corsivo, sottolineato
[paragrafo all’interno di questo tag sono stati inseriti altri tag; non si può chiudere il tag più grande se non si chiudono i tag precedenti] Questo è un altro paragrafo e questa frase deve andare a capo. [il paragrafo diventa centrato] Questo è il link a google
[per mettere il link e il riferimento dove bisogna cliccare] Questa è la mia lista della spesa:
Pane Acqua Pasta [table row=righe][tag per la cella]Prima riga, prima cella Prima riga, seconda cella [se si leva una sola cella, qui la colonna rimane perché vi è la seconda cella della seconda riga]
Seconda riga, prima cella Seconda riga, seconda cella
[mettere quindi la source e il link; altri attributi potrebbero essere quelli delle dimensioni -width-; bordo -border-]
(salvare: documento.html bisogna salvare sempre ed aggiornare la pagina sul web)
La tecnologia che va sotto il nome di “eXtensible Markup Language (XML)” è una delle più complesse e controverse che siano entrate in scena negli ultimi anni.
Ha origine da SGML (Standard Generalized Markup Language), un meta-linguaggio “markup” nato per sviluppare informazioni strutturate e che, di fatto, offre agli utenti la possibilità di creare descrizioni molto complesse di documenti e dati.
SGML è potente e flessibile ma la sua complessità ha spinto il W3C a ridefinire una sua parte, quindi un nuovo meta-linguaggio, che va sotto il nome di XML Il W3C è un consorzio fondato nell’ottobre 1994 con l’intento di “condurre il WWW alla sua piena funzionalità” attraverso lo sviluppo di protocolli comuni che promuovano la sua evoluzione ed assicurino l’interoperabilità, ossia lo scambio di informazione tra qualsiasi tipo di utente con qualsiasi mezzo
Doveva rilevare parte della potenza di SGML e renderla più lineare e semplice da utilizzare In breve tempo, sono state sviluppate altre tecnologie di supporto che consentono l’elaborazione dei dati rappresentati da XML tramite strumenti standard (XSL, XSLT, Xpath, XPointer, Xquery) Mette a disposizione una serie di regole per poter definire un nostro linguaggio per la rappresentazione di informazioni Qualsiasi contesto può avvalersi di questa tecnologia: database, scambio dati, generazione pagine web ecc.
Fisicamente è formato da entità Logicamente è formato da elementi, attributi e contenuto
La struttura di un file XML si compone di due parti:
Struttura logica costituita da: Componenti logici denominati elementi Sottoelementi che costituiscono una struttura gerarchica ad albero Agli elementi si possono associare altre informazioni che ne descrivono le proprietà ( attributi )
L’organizzazione di questi elementi segue un ordine gerarchico: Esiste un elemento principale detto rootelement che contiene l’insieme degli altri elementi del documento La struttura gerarchica può essere rappresentata graficamente tramite un albero, detto documenttree
Struttura fisica realizzazione vera e propria: Un documento XML è un file di testo che può essere creato con un qualsiasi editor (AMAYA, VISUAL XML, XED ecc.) Ogni documento XML deve essere registrato in un file con estensione .xml I documenti XML sono nel formato testo, in modo che siano facili da scrivere, leggere, correggere e scambiare tra utenti
Ogni documento XML è costituito da un prologo e da una documententity.
Il prologo è formato da istruzioni e dichiarazioni che vengono utilizzate per l’interpretazione del documento XML. È costituito da:
DichiarazioneXML : Sempre presente Definisce il documento come documento XML Specifica la versione del linguaggio utilizzata Specifica se si tratta di un documento stand - alone , ossia se non necessita di una DTD (DocumentType Definition, un “dizionario” per inserire i tag) Sul modello (documento che usa il set di regole della versione 1.0 e necessita di una DTD esterna)
Dichiarazione del tipo di documento : Opzionale Fornisce la specifica o il collegamento da una grammatica (DTD) Deve sempre seguire la dichiarazione XML
Dichiarazione di entità : Opzionale
Serve per dichiarare un’entità che verrà utilizzata all’interno del documento Deve seguire la dichiarazione del tipo di documento Sul modello
Entità : insieme di dati che si ripete sempre uguali in più punti della struttura del documento; ogni entità è identificata da:
Nome univoco Un valore (stringa di caratteri, un documento XML, un file esterno qualunque come immagine, suono, video o altro)
Può essere interna o esterna al documento:
Interna : il suo valore viene specificato all’interno del documento stesso; viene dichiarata nel prologo con una dichiarazione del tipo:
Esterna : il suo valore viene specificato in un’unità di memorizzazione esterna al documento, ossia un file diverso dal documento XML; viene dichiarata nel prologo con una dichiarazione del tipo SYSTEM|PUBLIC: indica se il file risiede sullo stesso calcolatore rispetto al documento CML o se va ricercato in rete “PercorsoEntita” indica il percorso per accedere al file esterno
Per includere il valore di un’identità all’interno di un documento XML è necessario inserire nel punto desiderato un riferimento all’entità, costituito dal suo nome preceduto da “&” e seguito da “;” (&NomeEntità;)
Nel prologo viene definita l’entità colore: e all’interno del documento ci si può riferire a tale identità in questo modo: il colore del bottone è &colore; Nel documento CML interpretato apparirà la stringa: “il colore del bottone è rosso”
XML definisce 5 elementi sintattici (entità) che devono essere utilizzati al posto dei corrispondenti caratteri: & definisce il carattere & definisce il carattere < > definisce il carattere > " definisce il carattere “ ' definisce il carattere ‘
Per descrivere un tag HTML in un documento XML si deve scrivere: