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Reti di computer e protocolli di rete, Dispense di Informatica

Una panoramica sulle reti di computer, le loro tipologie, topologie e tecniche di commutazione e protocolli. Vengono descritte le reti broadcast e punto a punto, le topologie a bus, stella, anello, maglia e albero, la commutazione di circuito e di pacchetto e i protocolli di comunicazione. utile per gli studenti di informatica e telecomunicazioni.

Tipologia: Dispense

2023/2024

In vendita dal 30/11/2023

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Protocolli di rete
Reti di computer
La combinazione di elaboratori e sistemi di telecomunicazione ha avuto una profonda influenza
sull’organizzazione dei sistemi di calcolo. Si è passati dal vecchio modello mainframe-terminali a
quello attuale in cui vi è un grande numero di elaboratori autonomi (non deve esserci fra loro una
relazione master/slave) e interconnessi tra loro (devono essere capaci di scambiare informazioni).
Tale sistema di calcolo è detto rete di elaboratori (computer network).
Una rete di computer (computer network) è costituita da un insieme di computer o più in generale
da unità di elaborazione autonome, connesse mediante un sistema di comunicazione in grado di
scambiarsi messaggi o condividere risorse utilizzando regole di comunicazione note come protocollo
di comunicazione.
Le unità di elaborazione vengono chiamate nodi o host e sono collegati fisicamente attraverso
attrezzature passive o dispositivi attivi e collegati logicamente attraverso il protocollo informatico di
comunicazione.
Gli usi delle reti di elaboratori sono molti, sia per le organizzazioni (condivisione di risorse,
affidabilità, diminuzione dei costi, scalabilità, comunicazione fra persone) che per i singoli individui
(accesso a informazioni remote, comunicazioni fra persone, divertimento).
Aspetti hardware delle reti
Ci sono due tipologie di tecnologie trasmissive:
-reti broadcast, dotate di un unico canale di comunicazione che è condiviso da tutti gli
elaboratori. Brevi messaggi (chiamati pacchetti) sono inviati in modalità unicast (un solo
destinatario), multicast (più destinatari) o broadcast (tutti sono destinatari).
-reti punto a punto, che consistono in un insieme di connessioni fra coppie di elaboratori. Gli
algoritmi di instradamento (routing) hanno un ruolo importante per il percorso dei pacchetti.
I tipi di rete
Esistono vari tipi di rete, dalle più piccole, che possono essere composte anche solo da due
computer, a reti enormi, con migliaia di computer distribuiti su vaste aree geografiche. Un possibile
criterio di classificazione si basa sulla loro estensione geografica. I vari tipi di rete sono:
-PAN (Personal Area Network): rete che si estende per pochi metri.
-LAN (Local Area Network): sono reti che si estendono fino a qualche centinaio di metri. La
tecnologia più diffusa per la realizzazione di una LAN è Ethernet.
-CAN (Campus Area Network): si usa in un ambito ristretto come quello di un campus
universitario.
-MAN (Metropolitan Area Network): copre un’area di alcune decine di chilometri quadrati.
-WAN (Wide Area Network): sono reti che connettono computer posti a distanze enormi.
-GAN (Global Area Network): reti che collegano computer collocati in vari continenti
attraverso cavi e satelliti.
Le topologie di rete
La topologia di una rete definisce il modo in cui sono collegati i nodi della sottorete di
comunicazione. Ogni topologia possiede caratteristiche che influenzano il costo e il throughput, cioè
la quantità di informazioni scambiate nell’unità di tempo.
Può essere fisica, se definisce il modo in cui i componenti hardware sono collegati fisicamente, o
logica, se definisce il percorso dei messaggi attraverso i componenti hardware.
-Topologia a bus: tutti i nodi sono connessi in modo lineare a un unico canale. Solo due nodi
comunicano in un momento e ogni nodo può trasmettere solo se il bus è libero. Pregi:
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Scarica Reti di computer e protocolli di rete e più Dispense in PDF di Informatica solo su Docsity!

Protocolli di rete Reti di computer La combinazione di elaboratori e sistemi di telecomunicazione ha avuto una profonda influenza sull’organizzazione dei sistemi di calcolo. Si è passati dal vecchio modello mainframe-terminali a quello attuale in cui vi è un grande numero di elaboratori autonomi (non deve esserci fra loro una relazione master/slave) e interconnessi tra loro (devono essere capaci di scambiare informazioni). Tale sistema di calcolo è detto rete di elaboratori (computer network). Una rete di computer (computer network) è costituita da un insieme di computer o più in generale da unità di elaborazione autonome , connesse mediante un sistema di comunicazione in grado di scambiarsi messaggi o condividere risorse utilizzando regole di comunicazione note come protocollo di comunicazione. Le unità di elaborazione vengono chiamate nodi o host e sono collegati fisicamente attraverso attrezzature passive o dispositivi attivi e collegati logicamente attraverso il protocollo informatico di comunicazione. Gli usi delle reti di elaboratori sono molti, sia per le organizzazioni (condivisione di risorse, affidabilità, diminuzione dei costi, scalabilità, comunicazione fra persone) che per i singoli individui (accesso a informazioni remote, comunicazioni fra persone, divertimento). Aspetti hardware delle reti Ci sono due tipologie di tecnologie trasmissive :

  • reti broadcast , dotate di un unico canale di comunicazione che è condiviso da tutti gli elaboratori. Brevi messaggi (chiamati pacchetti) sono inviati in modalità unicast (un solo destinatario), multicast (più destinatari) o broadcast (tutti sono destinatari).
  • reti punto a punto , che consistono in un insieme di connessioni fra coppie di elaboratori. Gli algoritmi di instradamento ( routing ) hanno un ruolo importante per il percorso dei pacchetti. I tipi di rete Esistono vari tipi di rete , dalle più piccole, che possono essere composte anche solo da due computer, a reti enormi, con migliaia di computer distribuiti su vaste aree geografiche. Un possibile criterio di classificazione si basa sulla loro estensione geografica. I vari tipi di rete sono:
  • PAN ( Personal Area Network ): rete che si estende per pochi metri.
  • LAN ( Local Area Network ): sono reti che si estendono fino a qualche centinaio di metri. La tecnologia più diffusa per la realizzazione di una LAN è Ethernet.
  • CAN ( Campus Area Network ): si usa in un ambito ristretto come quello di un campus universitario.
  • MAN ( Metropolitan Area Network ): copre un’area di alcune decine di chilometri quadrati.
  • WAN ( Wide Area Network ): sono reti che connettono computer posti a distanze enormi.
  • GAN ( Global Area Network ): reti che collegano computer collocati in vari continenti attraverso cavi e satelliti. Le topologie di rete La topologia di una rete definisce il modo in cui sono collegati i nodi della sottorete di comunicazione. Ogni topologia possiede caratteristiche che influenzano il costo e il throughput , cioè la quantità di informazioni scambiate nell’unità di tempo. Può essere fisica , se definisce il modo in cui i componenti hardware sono collegati fisicamente, o logica , se definisce il percorso dei messaggi attraverso i componenti hardware.
  • Topologia a bus : tutti i nodi sono connessi in modo lineare a un unico canale. Solo due nodi comunicano in un momento e ogni nodo può trasmettere solo se il bus è libero. Pregi :

semplice da implementare e poco costosa. Difetti : un guasto sulla rete genera un blocco totale.

  • Topologia a stella : tutti i nodi hanno un collegamento di tipo punto a punto con un nodo centrale detto centro stella che può essere un ripetitore di segnale ( hub ) o un dispositivo intelligente ( switch o router ). Pregi : ci possono essere più comunicazioni e la scalabilità è alta. Difetti : se il nodo centrale si blocca l’intera rete viene compromessa.
  • Topologia ad anello : ogni nodo è connesso al successivo con un collegamento di tipo punto a punto. Le informazioni passano in modo unidirezionale da un nodo all’altro fino ad arrivare al destinatario. Un meccanismo molto utilizzato è il token ring : all’interno della rete viene inviato un testimone che transita fino ad arrivare al destinatario. In ogni anello c’è un solo token e se viene perso dopo un certo tempo i dispositivi lo rigenerano attraverso il claim token. Pregi : non si verificano collisioni. Difetti : se un nodo si ferma tutta la rete viene compromessa e aggiungendo o togliendo un dispositivo la rete dovrà essere riconfigurata.
  • Topologia a maglia : ogni nodo è collegato ad altri nodi. Se sono tutti connessi si parla di maglia completa. Pregi : in caso di interruzione di un nodo si può passare per un’altra strada. Difetti : costosa e non scalabile.
  • Topologia ad albero : i nodi sono disposti in un ordine gerarchico. Pregi : sullo stesso ramo le comunicazioni sono veloci. Difetti : in caso di rottura di un nodo radice l’intero ramo non sarà raggiungibile e la gestione è complessa. https://www.youtube.com/watch?v=95r6_5Kei7o Tecniche di commutazione e protocolli I dispositivi possono essere di comunicazione ( DCE ) o terminali ( DTE ). Il messaggio è composto da un header e un payload. La componente hardware della trasmissione: le tecniche di commutazione Disporre di un collegamento dedicato per ogni coppia di stazioni presenta sia vantaggi che svantaggi. La commutazione è un particolare sistema che consente di realizzare un circuito virtuale tra due stazioni nel caso in cui siano compresenti la richiesta di trasmissione e la disponibilità della linea. I collegamenti commutati non sono fissi, quindi il concetto di commutazione si basa su quello di condivisione del canale trasmissivo. Esistono due tecniche:
  • Commutazione di circuito. Utilizzata nelle conversazioni telefoniche, il percorso viene impiegato fisicamente dall’inizio alla fine in modo esclusivo, quindi tutte le linee intermedie risulteranno occupate durante tutta la trasmissione.
  • Commutazione di pacchetto. Il messaggio viene suddiviso in parti (pacchetti) che sono spedite singolarmente seguendo percorsi diversi, quindi vengono occupate solo le linee effettivamente in uso. Può succedere che i pacchetti arrivino a destinazione in ordine diverso e dovranno quindi essere riordinati per ricomporre il messaggio iniziale. La componente software della trasmissione: i protocolli Le componenti software di una rete telematica sono rappresentate dai programmi di gestione del collegamento e del traffico dei dati. I computer utilizzano il codice binario ma comunicano utilizzando linguaggi diversi. Affinché la comunicazione possa avvenire con successo è necessario che ci siano dei protocolli di comunicazione. Un protocollo è un insieme di regole che standardizzano e governano le operazioni delle unità funzionali che sovrintendono la comunicazione. Questi consentono di coordinare il routing e controllare gli errori ( arbitraggio ). https://www.youtube.com/watch?v=hutrZC2elyg

ISO/OSI: la comunicazione tra host La conversazione tra i livelli degli host è possibile tramite il protocollo di livello N. Le entità che effettuano tale conversazione vengono dette peer entity. Il dialogo tra due peer entity di livello N viene realizzato dai servizi del livello N-1. Non esiste un trasferimento diretto dal livello N dell’host A al livello N dell’host B. Fra ogni coppia di livelli adiacenti è definita un’ interfaccia che qualifica le operazioni primitive. La trasmissione di un messaggio tra due host avviene passando per ogni livello tramite la tecnica di imbustamento multiplo o incapsulamento. L’insieme dei livelli e dei relativi protocolli è detto architettura di rete , che può essere proprietaria, standard de facto o standard de iure. La larghezza di banda è l’intervallo di frequenze utilizzabili per trasmettere i messaggi. Più grande è la larghezza di banda maggiore è la velocità di trasmissione , ovvero il numero massimo di bit inviati nel canale per secondo bps, possibile. Nel segnale digitale i valori sono discreti mentre in quello analogico variano nel continuo. Mezzi trasmissivi (livello 1)

  • doppino intrecciato : coppia di conduttori in rame intrecciati in forma elicoidale, usato per le connessioni terminali del sistema telefonico. Velocità di trasmissione : da 100 Mbps a 1 Gbps.
  • cavo coassiale : conduttore centrale in rame circondato da uno strato isolante all’esterno del quale c’è una calza metallica, usato per le TV via cavo. Velocità di trasmissione: qualche Gbps.
  • fibre ottiche : fatte di un cilindro centrale in vetro ( core ) circondato da uno strato esterno ( cladding ) di vetro avente un diverso indice di rifrazione e da una guaina protettiva. Un sistema di trasmissione ottica è composto da sorgente luminosa, mezzo di trasmissione, fotodiodo ricevitore. Velocità di trasmission e: 100 Gbps.
  • trasmissione senza fili : onde radio, microonde, raggi infrarossi, luce visibile, raggi ultravioletti, satelliti, bluetooth. Protocolli di rete Il livello data link I dati sono raggruppati all’interno di uno specifico pacchetto la cui trasmissione deve essere controllata. Il livello data link è diviso in due sottolivelli:
  • LLC ( Logical Link Control ) che fornisce l’interfaccia tra la LAN e gli strati dell’utente.
  • MAC ( Media Access Control ) che gestisce il traffico sulla LAN.

Il preambolo garantisce la stabilità e la sincronizzazione dei supporti fisici. Indirizzo del destinatario e del mittente specificano in modo univoco l’ indirizzo della scheda di rete del computer destinatario e del computer mittent e. I primi tre indicano il vendor code. Successivamente troviamo il tipo di protocollo eseguito dalla rete. L’ultimo campo FCS ( Frame Check Sequence ) contiene i bit per il controllo degli errori. Servizi connessi e non connessi I livelli superiori si distinguono in servizi connessi (connection oriented) e servizi non connessi (connectionless). Una connessione è un’associazione che si stabilisce tra due livelli paritari allo scopo di scambiare informazioni tra due o più entità di livello superiore dei rispettivi sistemi. Un collegamento è tale quando il mittente effettua un’esplicita richiesta di connessione in modalità non connessa , creando la connessione , avviene un trasferimento di dati e la c onnessione viene chiusa , facendo riferimento al numero identificativo che contraddistingue la connessione creata. La principale differenza tra servizi connessi e servizi non connessi consiste nella sequenzialità delle informazioni scambiate. In un collegamento connesso è possibile rilevare errori , mentre in uno non connesso non è possibile effettuare alcun controllo sulla correttezza del flusso. I servizi non connessi garantiscono una maggiore efficienza. I pacchetti trasmessi a un livello non confermato prendono il nome di datagram , termine che deriva dall’unione di data e telegram. I servizi non connessi verificano gli errori di flusso mentre i servizi connessi stabiliscono e chiudono le connessioni. Individuazione dei frame Per individuare l’inizio e la fine di ogni frame , le tecniche principali sono:

  • riempimento di caratteri o character stuffing , in cui si scelgono dei caratteri speciali che hanno il compito di identificatori univoci di inizio e fine frame.
  • riempimento di bit o bit stuffing , in cui si sceglie una sequenza di bit come unico elemento identificatore di inizio e fine frame. Gestione degli errori La correzione degli errori in trasmissione Il livello data link svolge la funzione di correzione degli errori in trasmissione , che possono essere singoli (un solo bit) o multipli (più bit). Il comportamento del livello data link riguardo questi errori dipende dalla tecnica adottata per le trasmissioni unidirezionali o bidirezionali. Nel caso di trasmissioni unidirezionali si individua e poi si corregge o trasmette l’errore ai livelli superiori, utilizzando i codici di Hamming. Nel caso di trasmissioni bidirezionali basta individuare gli errori perché la correzione non è richiesta. Una tecnica molto semplice è quella della checksum o controllo di parità.

Questo permette di connettere più terminali tra loro, disposti a stella, e per questo prende il nome di hub ( mezzo di ruota , ripartitore ), in quanto rappresenta un punto di passaggio delle comunicazioni dei diversi terminali. Il ponte (bridge) Un ponte è un dispositivo hardware che permette di collegare reti che lavorano con lo stesso protocollo. Lavora anche al livello software , ed è quindi in grado di filtrare le trame lasciando passare solo quelle con indirizzo corrispondente ad un terminale posto all’estremità opposta del ponte. Questo riduce il traffico su ciascuna delle reti e aumenta il livello di confidenzialità , dato che le informazioni destinate ad una rete non possono essere ascoltate su un altro filo. L’operazione di filtraggio può però portare a un rallentamento al passaggio da una rete all’altra. Un ponte ha due connessioni a due reti distinte. Quando riceve una trama su una delle interfacce, analizza l’ indirizzo MAC del destinatario e dell’emittente e, se non connette l’emittente, ne immagazzina l'indirizzo per ricordare da quale parte della rete si trova. Un ponte funziona secondo il livello Collegamento dati del modello OSI, cioè opera a livello degli indirizzi fisici dei terminali ed è collegato a più reti locali, dette segmenti. Durante la trasmissione dati, il ponte verifica a quale segmento appartengono i computer emettitori e ricettori e, se appartengono a segmenti diversi, smista i dati verso il segmento di appartenenza del destinatario. Commutatore (switch) Un commutatore ( switch ) è un ponte multiporta, un elemento attivo che agisce al livello 2 del modello OSI. Questo analizza le trame che arrivano sulle porta di entrata e indirizza i dati sulle porte appropriate ( commutazione o reti commutate ). Router Un router è un’apparecchiatura di interconnessione di reti informatiche che assicurano il routing dei pacchetti tra reti per determinare il percorso che un pacchetto di dati può intraprendere per qualsiasi coppia di stazioni host (chiamate ES, end system). Il cammino coinvolge stazioni intermedie (dette IS, intermediate system), nodi con più di un'interfaccia fisica e che quindi possono connettersi a reti differenti. Il router determina quindi il terminale verso il quale i dati sono inviati per scegliere il percorso migliore. Per far ciò usa delle tabelle di routing , una struttura dati costituita da un certo numero di righe che rappresentano le regole con cui il router decide su che porta un certo pacchetto deve essere inoltrato, ognuna costituita da alcuni campi tra cui indirizzo di rete e porta. Un router ha più interfacce di rete ed ha tanti indirizzi IP quante sono le reti alle quali è collegato. Instradamento diretto e indiretto Il principio usato nel protocollo IP per l’instradamento è:

  • un pacchetto con indirizzo IP del destinatario avente NetID uguale al NetID del proprio indirizzo IP viene instradato direttamente ;
  • un pacchetto con indirizzo IP del destinatario avente NetID diverso al NetID del proprio indirizzo IP viene instradato indirettamente , cioè viene inoltrato a una stazione intermedia;

Se più di una riga della tabella risultano verificate, viene scelta quella che risulta verificata con una netmask che ha una quantità di bit a 1 maggiore, seguendo la regola del LPM ( longest prefix match ). Routing e Internet Internet è una rete ad accesso pubblico costituita da molteplici connessioni ed elementi intermedi. Viene gestita da aziende chiamate ISP ( Internet Service Protocol ), che forniscono l’accesso ad Internet e sono organizzati in una gerarchia che li consolida in gruppi di reti specifiche, detti Autonomous System ( AS ). Creare una rete locale La creazione di reti LAN (Local Area Network) ha vari vantaggi: trasferimento di file, condivisione di risorse, mobilità, discussione e giochi in rete. I due tipi di reti locali Esistono due principali tipi di architettura di rete locale:

  • reti filari , basate sulla tecnologia Ethernet e spesso chiamate reti RJ45;
  • reti senza fili , che generalmente usano la tecnologia Wifi. Hardware necessario Per creare una rete locale in RJ45 su Windows servono:
  • dei computer che girano su Windows;
  • delle schede Ethernet;
  • dei cavi RJ45;
  • un hub al quale è possibile connettere i cavi RJ45, uno switch o un cavo incrociato. Architettura di rete Per creare una rete locale in RJ45 è meglio adottare una struttura a stella e la scelta dell’ hub si farà in base al numero dei computer che si vogliono connettere. Nel caso di una rete importante, si sostituisce l’hub con uno switch , che permette di diffondere i pacchetti solo ai computer coinvolti. Rete WiFi Una rete senza fili permette di collegare più apparecchiature senza collegamenti filari e quindi accedere a risorse condivise da luoghi differenti: si parla così di mobilità. La tecnologia WiFi è la quella più in uso. Opera in modalità infrastruttura , che permette di collegare dei computer a una rete filare grazie all’ access point (punto d’accesso). Le reti senza fili ( wireless network ) utilizzano onde radio-elettriche al posto dei cavi e la loro installazione non richiede un’infrastruttura pesante come per le reti filari. Standard IEEE 802 Lo standard per le reti locali si chiama IEEE 802 e descrive il livello fisico e il livello data link. La IEEE ( Institute of Electrical and Electronics Engineers ), costituì il progetto IEEE 802 , che definisce alcune tipologie di rete: Ethernet - Standard IEEE 802. Lo standard 802.3 è l’evoluzione della LAN Ethernet.

Domini di collisione e di broadcast In una rete Ethernet si definisce dominio di collisione l’insieme delle stazioni che condividono lo stesso mezzo trasmissivo e che quindi possono collidere in fase di trasmissione (stazioni connesse allo stesso cavo coassiale o allo stesso hub). Il termine segmento ethernet è equivalente a dominio di collisione. Un repeater serve a superare le limitazioni fisiche, ma non separa i domini di collisione. Spezzoni di rete connessi ad apparati di interconnessione di livello superiore al livello 1 sono in domini di collisione diversi. Il livello data link I dati sono raggruppati all’interno di uno specifico pacchetto la cui trasmissione deve essere controllata. Il livello data link è diviso in due sottolivelli:

  • LLC ( Logical Link Control ) che fornisce l’interfaccia tra la LAN e gli strati dell’utente.
  • MAC ( Media Access Control ) che gestisce il traffico sulla LAN. Ethernet invia i dati in pacchetti (frame) con un formato standard costituito da: Il preambolo garantisce la stabilità e la sincronizzazione dei supporti fisici. Indirizzo del destinatario e del mittente specificano in modo univoco l’ indirizzo della scheda di rete del computer destinatario e del computer mittente. I primi tre indicano il vendor code. Successivamente troviamo il tipo di protocollo eseguito dalla rete. L’ultimo campo FCS ( Frame Check Sequence ) contiene i bit per il controllo degli errori. Individuazione dei frame Per individuare l’inizio e la fine di ogni frame , le tecniche principali sono:
  • riempimento di caratteri o character stuffing , in cui si scelgono dei caratteri speciali che hanno il compito di identificatori univoci di inizio e fine frame.
  • riempimento di bit o bit stuffing , in cui si sceglie una sequenza di bit come unico elemento identificatore di inizio e fine frame. I sistemi aperti Il concetto di sistema aperto deriva dalla necessità di standardizzazione. Questo permette di poter cambiare fornitore senza riprogettare l’intera rete. Nella tecnologia di rete si utilizzano spesso i modelli a strati perchè:
  • suddividono le funzioni in elementi meno complessi;
  • consentono ai fornitori di concentrarsi su aree specifiche ;
  • uno strato non viene influenzato dai cambiamenti negli altri strat i;
  • forniscono una piattaforma per lo sviluppo delle reti. Gestione degli errori La correzione degli errori in trasmissione Il livello data link svolge la funzione di correzione degli errori in trasmissione , che possono essere singoli (un solo bit) o multipli (più bit). Il comportamento del livello data link riguardo questi errori dipende dalla tecnica adottata per le trasmissioni unidirezionali o bidirezionali. Nel caso di trasmissioni unidirezionali si individua e poi si corregge o trasmette l’errore ai livelli superiori, utilizzando i codici di Hamming.

Nel caso di trasmissioni bidirezionali basta individuare gli errori perché la correzione non è richiesta. Una tecnica molto semplice è quella della checksum o controllo di parità. Il controllo di parità Il controllo di parità consiste nell’aggiungere un bit, detto bit di parità , alla codifica standard di ogni carattere trasmesso, in modo che il nuovo carattere così ottenuto contenga un numero sempre pari , o sempre dispari , di simboli 1; si parla allora rispettivamente di parità pari e parità dispari. Questo è un metodo quantitativo e non posizionale. Un esempio di metodo correttivo è quello della parità incrociata. Il codice a ridondanza ciclica Una tecnica più raffinata è quella del codice a ridondanza ciclica , CRC ( Cyclic Redundant Code ):

  • associamo un polinomio P(x) di grado N-1 alla sequenza A(N) di N bit del frame da trasmettere;
  • dividiamo P(x) al quale sono stati traslati i coefficienti binari di M-1 posizioni per un polinomio D(x) di grado M detto polinomio generatore. Il resto della divisione è R(K);
  • concateniamo A(N)+R(K);
  • il mittente esegue la divisione tra A(N)+R(K) e D(x);
  • se il resto della divisione è nullo non vi sono stati errori nella trasmissione. Con questa tecnica si individuano errori singoli, doppi e presenti in numero dispari. La suite TCP/IP Si parla di internetwork quando reti anche non omogenee vengono collegate tra loro. “ internet ” è sinonimo di internetworking, mentre “ Internet ” è la specifica infrastruttura di networking che fa riferimento ai protocolli TCP/IP ( Transmission Control Protocol/Internet Protocol ). Questa architettura racchiude numerosi protocolli e prevede quattro livelli. Il protocollo TCP/IP rappresenta l’insieme delle regole di comunicazione su internet e si basa sulla nozione di indirizzamento IP. Il protocollo TCP/IP ha due proprietà fondamentali:
  • l’ indipendenza dalla tecnologia di rete e l’utilizzo di datagrammi come unica unità di trasmissione dati;

Interconnessione di reti: bridge, router e gateway Per connettere reti elementari si devono utilizzare dispositivi di rete il cui compito è quello di collegare fra loro le varie reti. Il bridge mette in connessione due o più reti limitandosi a intervenire nei primi due livelli del modello ISO/OSI , cioè connettendo tra loro solo reti fisiche dello stesso tipo. Il bridge è quindi in grado di connettere reti separate che hanno uno schema di indirizzamento compatibile. I router connettono due o più reti intervenendo al terzo livello del modello ISO/OSI : sono in grado, pertanto, di trasferire solo i pacchetti di un determinato tipo di protocollo di rete (per esempio, il TCP/IP) indipendentemente dal tipo di reti fisiche effettivamente connesse. Sono quindi in grado di connettere reti separate che hanno schemi di indirizzamento differenti ma che usano lo stesso tipo di protocollo di rete. Il gateway (o router multiprotocollo) mette in connessione due o più reti intervenendo sia a livello di trasporto sia nei livelli superiori del modello ISO/OSI , in funzione dei servizi che implementa (DNS, Proxy…). Mette quindi in connessione servizi di ambienti che altrimenti sarebbero incompatibili. Per identificare i processi il livello 4 deve usare un opportuno schema di indirizzamento, che si basa sul concetto di porta , un identificativo numerico a 16 bit capace di distinguere 216 processi differenti su un singolo host. L’intervallo di valori 0-1023 è quello delle well-known ports , associate a protocolli fissi. Classi di reti e indirizzi IP Un nodo di rete è caratterizzato da:

  • il MAC address, composto da 48 bit. Ogni scheda di rete ha un MAC address diverso da tutti gli altri;
  • il nome del computer ;
  • un indirizzo IP ( Internet Protocol address ), che identifica univocamente un dispositivo; Come funzionano gli indirizzi IP Gli indirizzi IP della versione V4 del protocollo IP sono composti da 32 bit divisi in quattro gruppi da
  1. I valori vanno da 0 a 255. Per semplificare la scrittura si usa la notazione decimale puntata , che suddivide l'indirizzo in quattro campi numerici separati da un punto. All’interno dell’indirizzo si distinguono Net ID ( network address ) e Host ID ( host address ). La classe A comprende gli indirizzi in cui il primo ottetto ha un valore decimale da 1 a 126. Il primo byte identifica la rete e i tre successivi le macchine. Gli indirizzi di classe A hanno il primo bit a zero. Generalmente il primo e l’ ultimo indirizzo sono riservati , e non possono essere usati come host perché assumono significati particolari. Un indirizzo IP in cui i bit degli host sono tutti a 1 si chiama broadcast e viene utilizzata per effettuare una comunicazione a tutti gli host della rete. Negli indirizzi della classe B il primo byte ha un valore da 128 a 191. Gli indirizzi iniziano con 10 ; utilizzano poi 14 bit per identificare l’indirizzo di rete e 16 bit per gli host. In quelli della classe C il primo byte ha un valore da 192 a 223. Gli indirizzi iniziano con 110 e usano i 21 bit successivi per identificare la rete e i restanti 8 per gli host.

Indirizzi privati Quanto si annulla la parte Host-ID, sostituendo con degli zero i bit riservati ai terminali di rete, quello che si ottiene viene chiamato indirizzo di rete. Quando si annulla invece la parte Net-ID si ottiene l’ indirizzo del terminale. Quando tutti i bit della parte host sono a 1, si ottiene l’indirizzo di diffusione ( indirizzo broadcast ), che permette di inviare un messaggio a tutti i terminali posti sulla rete specificata con il netID. Network address translation L’idea di base di NAT è associare ad ogni azienda o privato un singolo indirizzo IP per accedere a Internet. Dentro una rete locale ogni host ha un indirizzo IP privato univoco , ma quando si dirige verso l’ISP viene eseguita una traduzione dall’ indirizzo IP locale a quello pubblico condiviso. L’apparato NAT quindi converte l’indirizzo IP interno nell'indirizzo IP pubblico associato all’azienda. Questo è spesso combinato ad un firewall e può essere integrato nel router. DHCP DHCP ( Dynamic Host Configuration Protocol ) è un protocollo client/server che assegna i parametri di configurazione IP degli host di una rete. Il suo utilizzo consente di evitare di configurare manualmente i parametri IP di ogni host della rete. Quando si usa DHCP invece della configurazione manuale si parla di indirizzi IP dinamici. IPv IPv6 è la versione dell’Internet Protocol designata come successore dell’IPv4. Questo semplifica la configurazione e la gestione delle reti IP:

  • riserva 128 bit per gli indirizzi IP (gestisce 2^128 indirizzi);
  • riserva 32 bit per l’indirizzamento. Visto il più ampio spazio di indirizzamento, l’adozione di IPv6 risolverebbe il problema dell’ esaurimento degli indirizzi IPv. Questi indirizzi sono rappresentati come 8 gruppi separati da due punti (:) di 4 cifre esadecimali in cui le lettere vengono scritte in forma minuscola. Se uno dei gruppi è composto da quattro 0 , può essere rappresentato con un solo 0. Una sequenza di zeri composta da 2 o più gruppi può essere contratta in “ :: ”. Possono infine essere omessi gli 0 iniziali di ogni gruppo. La subnet mask Indirizzi IP pubblici e privati Gli intervalli riservati sono:
  • classe A : 10.0.0.0 e 10.255.255.255;
  • classe B : 172.16.0.0 e 172.31.255.255;
  • classe C : 192.168.0.0 e 192.168.255.255. La maschera di sottorete La scomposizione di una rete locale in sottoreti ha l’obiettivo di evitare intasamenti. Affinchè i singoli host di una sottorete possano comunicare tra di loro, devono avere lo stesso Net ID e un Host ID diverso , compreso tra quelli previsti dalla combinazione dei bit destinati agli host.