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Una panoramica sulle reti di computer, le loro tipologie, topologie e tecniche di commutazione e protocolli. Vengono descritte le reti broadcast e punto a punto, le topologie a bus, stella, anello, maglia e albero, la commutazione di circuito e di pacchetto e i protocolli di comunicazione. utile per gli studenti di informatica e telecomunicazioni.
Tipologia: Dispense
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Protocolli di rete Reti di computer La combinazione di elaboratori e sistemi di telecomunicazione ha avuto una profonda influenza sull’organizzazione dei sistemi di calcolo. Si è passati dal vecchio modello mainframe-terminali a quello attuale in cui vi è un grande numero di elaboratori autonomi (non deve esserci fra loro una relazione master/slave) e interconnessi tra loro (devono essere capaci di scambiare informazioni). Tale sistema di calcolo è detto rete di elaboratori (computer network). Una rete di computer (computer network) è costituita da un insieme di computer o più in generale da unità di elaborazione autonome , connesse mediante un sistema di comunicazione in grado di scambiarsi messaggi o condividere risorse utilizzando regole di comunicazione note come protocollo di comunicazione. Le unità di elaborazione vengono chiamate nodi o host e sono collegati fisicamente attraverso attrezzature passive o dispositivi attivi e collegati logicamente attraverso il protocollo informatico di comunicazione. Gli usi delle reti di elaboratori sono molti, sia per le organizzazioni (condivisione di risorse, affidabilità, diminuzione dei costi, scalabilità, comunicazione fra persone) che per i singoli individui (accesso a informazioni remote, comunicazioni fra persone, divertimento). Aspetti hardware delle reti Ci sono due tipologie di tecnologie trasmissive :
semplice da implementare e poco costosa. Difetti : un guasto sulla rete genera un blocco totale.
ISO/OSI: la comunicazione tra host La conversazione tra i livelli degli host è possibile tramite il protocollo di livello N. Le entità che effettuano tale conversazione vengono dette peer entity. Il dialogo tra due peer entity di livello N viene realizzato dai servizi del livello N-1. Non esiste un trasferimento diretto dal livello N dell’host A al livello N dell’host B. Fra ogni coppia di livelli adiacenti è definita un’ interfaccia che qualifica le operazioni primitive. La trasmissione di un messaggio tra due host avviene passando per ogni livello tramite la tecnica di imbustamento multiplo o incapsulamento. L’insieme dei livelli e dei relativi protocolli è detto architettura di rete , che può essere proprietaria, standard de facto o standard de iure. La larghezza di banda è l’intervallo di frequenze utilizzabili per trasmettere i messaggi. Più grande è la larghezza di banda maggiore è la velocità di trasmissione , ovvero il numero massimo di bit inviati nel canale per secondo bps, possibile. Nel segnale digitale i valori sono discreti mentre in quello analogico variano nel continuo. Mezzi trasmissivi (livello 1)
Il preambolo garantisce la stabilità e la sincronizzazione dei supporti fisici. Indirizzo del destinatario e del mittente specificano in modo univoco l’ indirizzo della scheda di rete del computer destinatario e del computer mittent e. I primi tre indicano il vendor code. Successivamente troviamo il tipo di protocollo eseguito dalla rete. L’ultimo campo FCS ( Frame Check Sequence ) contiene i bit per il controllo degli errori. Servizi connessi e non connessi I livelli superiori si distinguono in servizi connessi (connection oriented) e servizi non connessi (connectionless). Una connessione è un’associazione che si stabilisce tra due livelli paritari allo scopo di scambiare informazioni tra due o più entità di livello superiore dei rispettivi sistemi. Un collegamento è tale quando il mittente effettua un’esplicita richiesta di connessione in modalità non connessa , creando la connessione , avviene un trasferimento di dati e la c onnessione viene chiusa , facendo riferimento al numero identificativo che contraddistingue la connessione creata. La principale differenza tra servizi connessi e servizi non connessi consiste nella sequenzialità delle informazioni scambiate. In un collegamento connesso è possibile rilevare errori , mentre in uno non connesso non è possibile effettuare alcun controllo sulla correttezza del flusso. I servizi non connessi garantiscono una maggiore efficienza. I pacchetti trasmessi a un livello non confermato prendono il nome di datagram , termine che deriva dall’unione di data e telegram. I servizi non connessi verificano gli errori di flusso mentre i servizi connessi stabiliscono e chiudono le connessioni. Individuazione dei frame Per individuare l’inizio e la fine di ogni frame , le tecniche principali sono:
Questo permette di connettere più terminali tra loro, disposti a stella, e per questo prende il nome di hub ( mezzo di ruota , ripartitore ), in quanto rappresenta un punto di passaggio delle comunicazioni dei diversi terminali. Il ponte (bridge) Un ponte è un dispositivo hardware che permette di collegare reti che lavorano con lo stesso protocollo. Lavora anche al livello software , ed è quindi in grado di filtrare le trame lasciando passare solo quelle con indirizzo corrispondente ad un terminale posto all’estremità opposta del ponte. Questo riduce il traffico su ciascuna delle reti e aumenta il livello di confidenzialità , dato che le informazioni destinate ad una rete non possono essere ascoltate su un altro filo. L’operazione di filtraggio può però portare a un rallentamento al passaggio da una rete all’altra. Un ponte ha due connessioni a due reti distinte. Quando riceve una trama su una delle interfacce, analizza l’ indirizzo MAC del destinatario e dell’emittente e, se non connette l’emittente, ne immagazzina l'indirizzo per ricordare da quale parte della rete si trova. Un ponte funziona secondo il livello Collegamento dati del modello OSI, cioè opera a livello degli indirizzi fisici dei terminali ed è collegato a più reti locali, dette segmenti. Durante la trasmissione dati, il ponte verifica a quale segmento appartengono i computer emettitori e ricettori e, se appartengono a segmenti diversi, smista i dati verso il segmento di appartenenza del destinatario. Commutatore (switch) Un commutatore ( switch ) è un ponte multiporta, un elemento attivo che agisce al livello 2 del modello OSI. Questo analizza le trame che arrivano sulle porta di entrata e indirizza i dati sulle porte appropriate ( commutazione o reti commutate ). Router Un router è un’apparecchiatura di interconnessione di reti informatiche che assicurano il routing dei pacchetti tra reti per determinare il percorso che un pacchetto di dati può intraprendere per qualsiasi coppia di stazioni host (chiamate ES, end system). Il cammino coinvolge stazioni intermedie (dette IS, intermediate system), nodi con più di un'interfaccia fisica e che quindi possono connettersi a reti differenti. Il router determina quindi il terminale verso il quale i dati sono inviati per scegliere il percorso migliore. Per far ciò usa delle tabelle di routing , una struttura dati costituita da un certo numero di righe che rappresentano le regole con cui il router decide su che porta un certo pacchetto deve essere inoltrato, ognuna costituita da alcuni campi tra cui indirizzo di rete e porta. Un router ha più interfacce di rete ed ha tanti indirizzi IP quante sono le reti alle quali è collegato. Instradamento diretto e indiretto Il principio usato nel protocollo IP per l’instradamento è:
Se più di una riga della tabella risultano verificate, viene scelta quella che risulta verificata con una netmask che ha una quantità di bit a 1 maggiore, seguendo la regola del LPM ( longest prefix match ). Routing e Internet Internet è una rete ad accesso pubblico costituita da molteplici connessioni ed elementi intermedi. Viene gestita da aziende chiamate ISP ( Internet Service Protocol ), che forniscono l’accesso ad Internet e sono organizzati in una gerarchia che li consolida in gruppi di reti specifiche, detti Autonomous System ( AS ). Creare una rete locale La creazione di reti LAN (Local Area Network) ha vari vantaggi: trasferimento di file, condivisione di risorse, mobilità, discussione e giochi in rete. I due tipi di reti locali Esistono due principali tipi di architettura di rete locale:
Domini di collisione e di broadcast In una rete Ethernet si definisce dominio di collisione l’insieme delle stazioni che condividono lo stesso mezzo trasmissivo e che quindi possono collidere in fase di trasmissione (stazioni connesse allo stesso cavo coassiale o allo stesso hub). Il termine segmento ethernet è equivalente a dominio di collisione. Un repeater serve a superare le limitazioni fisiche, ma non separa i domini di collisione. Spezzoni di rete connessi ad apparati di interconnessione di livello superiore al livello 1 sono in domini di collisione diversi. Il livello data link I dati sono raggruppati all’interno di uno specifico pacchetto la cui trasmissione deve essere controllata. Il livello data link è diviso in due sottolivelli:
Nel caso di trasmissioni bidirezionali basta individuare gli errori perché la correzione non è richiesta. Una tecnica molto semplice è quella della checksum o controllo di parità. Il controllo di parità Il controllo di parità consiste nell’aggiungere un bit, detto bit di parità , alla codifica standard di ogni carattere trasmesso, in modo che il nuovo carattere così ottenuto contenga un numero sempre pari , o sempre dispari , di simboli 1; si parla allora rispettivamente di parità pari e parità dispari. Questo è un metodo quantitativo e non posizionale. Un esempio di metodo correttivo è quello della parità incrociata. Il codice a ridondanza ciclica Una tecnica più raffinata è quella del codice a ridondanza ciclica , CRC ( Cyclic Redundant Code ):
Interconnessione di reti: bridge, router e gateway Per connettere reti elementari si devono utilizzare dispositivi di rete il cui compito è quello di collegare fra loro le varie reti. Il bridge mette in connessione due o più reti limitandosi a intervenire nei primi due livelli del modello ISO/OSI , cioè connettendo tra loro solo reti fisiche dello stesso tipo. Il bridge è quindi in grado di connettere reti separate che hanno uno schema di indirizzamento compatibile. I router connettono due o più reti intervenendo al terzo livello del modello ISO/OSI : sono in grado, pertanto, di trasferire solo i pacchetti di un determinato tipo di protocollo di rete (per esempio, il TCP/IP) indipendentemente dal tipo di reti fisiche effettivamente connesse. Sono quindi in grado di connettere reti separate che hanno schemi di indirizzamento differenti ma che usano lo stesso tipo di protocollo di rete. Il gateway (o router multiprotocollo) mette in connessione due o più reti intervenendo sia a livello di trasporto sia nei livelli superiori del modello ISO/OSI , in funzione dei servizi che implementa (DNS, Proxy…). Mette quindi in connessione servizi di ambienti che altrimenti sarebbero incompatibili. Per identificare i processi il livello 4 deve usare un opportuno schema di indirizzamento, che si basa sul concetto di porta , un identificativo numerico a 16 bit capace di distinguere 216 processi differenti su un singolo host. L’intervallo di valori 0-1023 è quello delle well-known ports , associate a protocolli fissi. Classi di reti e indirizzi IP Un nodo di rete è caratterizzato da:
Indirizzi privati Quanto si annulla la parte Host-ID, sostituendo con degli zero i bit riservati ai terminali di rete, quello che si ottiene viene chiamato indirizzo di rete. Quando si annulla invece la parte Net-ID si ottiene l’ indirizzo del terminale. Quando tutti i bit della parte host sono a 1, si ottiene l’indirizzo di diffusione ( indirizzo broadcast ), che permette di inviare un messaggio a tutti i terminali posti sulla rete specificata con il netID. Network address translation L’idea di base di NAT è associare ad ogni azienda o privato un singolo indirizzo IP per accedere a Internet. Dentro una rete locale ogni host ha un indirizzo IP privato univoco , ma quando si dirige verso l’ISP viene eseguita una traduzione dall’ indirizzo IP locale a quello pubblico condiviso. L’apparato NAT quindi converte l’indirizzo IP interno nell'indirizzo IP pubblico associato all’azienda. Questo è spesso combinato ad un firewall e può essere integrato nel router. DHCP DHCP ( Dynamic Host Configuration Protocol ) è un protocollo client/server che assegna i parametri di configurazione IP degli host di una rete. Il suo utilizzo consente di evitare di configurare manualmente i parametri IP di ogni host della rete. Quando si usa DHCP invece della configurazione manuale si parla di indirizzi IP dinamici. IPv IPv6 è la versione dell’Internet Protocol designata come successore dell’IPv4. Questo semplifica la configurazione e la gestione delle reti IP: