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Guide e consigli
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Informatica umanistica-la metafora dell’ufficio, Schemi e mappe concettuali di Fondamenti di informatica

Informatica umanistica - la metafora dell’ufficio riassunto del capitolo 2 del libro “l’algoritmo” di Vincenzo Della Mea e Stefano Mizzaro.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 09/06/2026

amanda-filker
amanda-filker 🇮🇹

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Capitolo 2. La metafora dell'ufficio
Riassunto strutturato completo con tabelle, schemi e diagrammi di flusso
Il Capitolo 2 introduce una potente metafora concettuale ideata per illustrare in modo semplice, intuitivo e
formalmente rigoroso le relazioni tra i componenti fondamentali dell'informatica: utente, calcolatore
(hardware), programmatore e programma (software).
2.1 Struttura e Dotazione dell'Ufficio
L'ufficio è modellato come una stanza singola in cui opera un impiegato (l'esecutore materiale/CPU) sotto la
guida e le direttive di un direttore (il programmatore). L'ufficio comunica con l'esterno (l'utente)
esclusivamente tramite uno sportello.
La dotazione strumentale dell'ufficio comprende i seguenti elementi chiave:
Sedia: Dove l'impiegato siede in stato di inattività in attesa di istruzioni.
Lavagna di lavoro (Memoria Centrale / RAM): Una lavagna a quadretti organizzata in M righe (posizioni
o variabili) e N colonne (caselle per le cifre). La cornice sinistra (larga 5 quadretti) ospita i nomi univoci
delle variabili. Può memorizzare numeri naturali compresi tra 0 e 10N - 1.
Modulo IN e Certificato OUT (Dispositivi di Input/Output): Posti sullo sportello. Il modulo IN (compilato
dall'utente) contiene i dati in ingresso ordinati in posizioni standard (IN-1, IN-2, ...). Il certificato
OUT (compilato dall'impiegato) contiene i risultati finali dell'elaborazione (OUT-1, OUT-2, ...).
Gesso e cancellino: Strumenti per scrivere e modificare i dati sulla lavagna di lavoro. La scrittura cancella
sempre il valore precedente.
Lavagna di programma (Memoria di Programma): Una lavagna magnetica dove il direttore scrive le
istruzioni operative dell'algoritmo sotto forma di diagramma di flusso.
Segnalino magnetico (Program Counter): Una freccia posizionata sulla lavagna di programma per
indicare l'istruzione corrente in fase di esecuzione.
Segnalatore acustico: Un campanello che l'utente può attivare dall'esterno per richiedere l'avvio del
lavoro.
Capitolo 2: La metafora dell'ufficio Riassunto Completo 1
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Capitolo 2. La metafora dell'ufficio

Riassunto strutturato completo con tabelle, schemi e diagrammi di flusso

Il Capitolo 2 introduce una potente metafora concettuale ideata per illustrare in modo semplice, intuitivo e

formalmente rigoroso le relazioni tra i componenti fondamentali dell'informatica: utente , calcolatore

(hardware), programmatore e programma (software).

2.1 Struttura e Dotazione dell'Ufficio

L'ufficio è modellato come una stanza singola in cui opera un impiegato (l'esecutore materiale/CPU) sotto la

guida e le direttive di un direttore (il programmatore). L'ufficio comunica con l'esterno (l' utente )

esclusivamente tramite uno sportello.

La dotazione strumentale dell'ufficio comprende i seguenti elementi chiave:

Sedia: Dove l'impiegato siede in stato di inattività in attesa di istruzioni.

Lavagna di lavoro (Memoria Centrale / RAM): Una lavagna a quadretti organizzata in M righe (posizioni

o variabili) e N colonne (caselle per le cifre). La cornice sinistra (larga 5 quadretti) ospita i nomi univoci

delle variabili. Può memorizzare numeri naturali compresi tra 0 e 10

N

- 1.

Modulo IN e Certificato OUT (Dispositivi di Input/Output): Posti sullo sportello. Il modulo IN (compilato

dall'utente) contiene i dati in ingresso ordinati in posizioni standard (IN-1, IN-2, ...). Il certificato

OUT (compilato dall'impiegato) contiene i risultati finali dell'elaborazione (OUT-1, OUT-2, ...).

Gesso e cancellino: Strumenti per scrivere e modificare i dati sulla lavagna di lavoro. La scrittura cancella

sempre il valore precedente.

Lavagna di programma (Memoria di Programma): Una lavagna magnetica dove il direttore scrive le

istruzioni operative dell'algoritmo sotto forma di diagramma di flusso.

Segnalino magnetico (Program Counter): Una freccia posizionata sulla lavagna di programma per

indicare l'istruzione corrente in fase di esecuzione.

Segnalatore acustico: Un campanello che l'utente può attivare dall'esterno per richiedere l'avvio del

lavoro.

  • • • • • • •

Rappresentazione Strutturale della Memoria (Tabella della Figura 2.1)

LAVAGNA DI LAVORO (Cornice +

Variabili)

MODULO IN (Dati Utente) CERTIFICATO OUT (Risultati)

NOMI (max 5 car.) | VALORE (N cifre)

  • Riga 1: [N][O][M][E] | [ ][ ][ ][1]

[2][4][1][7]

  • Riga 2: [ ] | [ ][ ][ ][ ][ ][ ][ ]

[ ]

  • ... fino a M = 10 righe

VALORE (Input)

• IN-1: [ ][ ][ ][ ][ ]

[1][2][7]

• IN-2: [ ][ ][ ][ ][ ][

][ ][ ]

  • ... fino a M IN

= 4 righe

VALORE (Output)

• OUT-1: [ ][ ][ ][ ][1]

[4][2][4]

• OUT-2: [ ][ ][ ][ ][ ][

][ ][ ]

  • ... fino a M OUT

= 4 righe

Figura 2.1 - Organizzazione logica della memoria di lavoro, dell'input e dell'output.

Figura 2.2 - Schema d'insieme dell'ufficio e interazione dei componenti.

2.2 Il Funzionamento Ciclico dell'Ufficio

Il ciclo di elaborazione segue una sequenza rigorosa di passi operativi:

Fase di Attesa: L'impiegato è inattivo sulla sedia. L'utente all'esterno compila il modulo IN con i dati del

problema.

Fase di Inizializzazione: L'utente suona il campanello. L'impiegato si alza, cancella interamente la

lavagna di lavoro con il cancellino e posiziona la freccia magnetica sul blocco ( INIZIO ) della

lavagna di programma.

Fase di Esecuzione: L'impiegato esegue sequenzialmente le istruzioni indicate dal segnalino,

spostandolo di volta in volta. Al termine, compila il certificato OUT e torna a sedersi.

| DISPOSIZIONE DELL'UFFICIO |

| | LAVAGNA DI PROGRAMMA | | LAVAGNA DI LAVORO | |

| | ( INIZIO ) | | [Cornice] [Quadretti] | |

| | | | | [ Vari- ] [ Valori ] | |

| | [Leggi] <--- [◄]| | [ abili ] [ ] | |

| | | |

| | / \ | SPORTELLO |

| | (V) (F) | +------------------------+ |

| +--------------------------+ | MODULO IN (Utente) | |

| |___| | CERTIFICATO OUT | |

| (Sedia) +------------------------+ |

2.4 Esempio Pratico: Calcolo della Potenza Intera (A

B )

Consideriamo il caso in cui l'utente voglia calcolare la terza potenza di quattro ( 4

). L'utente inserisce 4 in

IN-1 (BASE) e 3 in IN-2 (ESPONENZIALE).

Figura 2.4 - Diagramma di flusso per il calcolo della potenza tramite moltiplicazioni ripetute.

( INIZIO )

v

[ LEGGI IN-1 BASE ]

v

[ LEGGI IN-2 ESP ]

v

[ 1 -> VAL ]

+--->v

| < ESP = 0 >

| / (F) (V) (V)

| | +---> [ SCRIVI VAL OUT-1 ] ---> ( FINE )

| v

| [ VAL · BASE -> VAL ]

| v

| [ ESP - 1 -> ESP ]

Traccia dell'Esecuzione Passo-Passo (Evoluzione della Lavagna)

Passo

Operativo

Istruzione

Eseguita

Variabile

BASE

Variabile

ESP

Variabile

VAL

Note di Esecuzione

Inizializzazione - (^) Non

allocata

Non

allocata

Non

allocata

Lavagna pulita, freccia su

INIZIO

Passo 1 (^) LEGGI IN-

BASE

(^4) Non

allocata

Non

allocata

Allocazione di BASE

Passo 2 (^) LEGGI IN-

ESP

4 (^3) Non

allocata

Allocazione di ESP

Passo 3 (^) 1 -> VAL 4 3 1 Allocazione di VAL a 1

Iterazione 1 (^) VAL · BASE

-> VAL

4 3 (^4) Condizione ESP=0 è Falsa. 1 ·

Decremento 1 (^) ESP - 1 ->

ESP

Iterazione 2 (^) VAL · BASE

-> VAL

4 2 (^16) Condizione ESP=0 è Falsa. 4 ·

Decremento 2 (^) ESP - 1 ->

ESP

Iterazione 3 (^) VAL · BASE

-> VAL

4 1 (^64) Condizione ESP=0 è Falsa. 16 ·

Decremento 3 (^) ESP - 1 ->

ESP

Uscita Ciclo (^) SCRIVI VAL

OUT-

4 0 64 Condizione ESP=0 è Vera. Il

valore 64 viene scritto in

OUT-1.

Conclusione - 4 0 64 Arrivo al blocco FINE,

impiegato alla sedia.

Tabella 2.1 - Tracciamento passo-passo dell'esecuzione (corrispondente alle Fig. 2.5 - 2.20).