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Integrali generalizzati: Esercizi svolti e teoria - Prof. Vessella, Dispense di Analisi Matematica I

appunti integrali generalizzati con esempi

Tipologia: Dispense

2013/2014

Caricato il 08/12/2014

marcomora7
marcomora7 🇮🇹

3.9

(8)

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bg1
0.1 Funzioni integrabili in senso generalizzato e integrali
generalizzati
In questo paragrafo estenderemo la nozione di integrabilità e di integrale a fun-
zioni non limitate o de…nite su intervalli non limitati.
I) Integrale generalizzato su un intervallo limitato di funzioni non
limitate in un numero nito di punti
Poniamo la seguente
De…nizione 3. Siano a; b 2Rcon a < b e sia f: [a; b]!Runa funzione
non limitata in un intorno del punto a.Diremo che fè integrabile in senso
generalizzato in [a; b]se
i) per ogni c2]a; b[,fè integrabile secondo Riemann in [c; b],
ii) esiste nito il
lim
c!a+Zb
c
f(x)dx, (1)
in tale caso il limite (1) sarà chiamato integrale generalizzato di festeso
all’intervallo [a;b]e sarà indicato con
Zb
a
f(x)dx.
In modo analogo si pone la seguente
De…nizione 4. Siano a; b 2Rcon a < b e sia f: [a; b]!Runa funzione
non limitata in un intorno del punto b.Diremo che fè integrabile in senso
generalizzato in [a; b]se
i) per ogni c2]a; b[,fè integrabile secondo Riemann in [a; c],
ii) esiste nito il
lim
c!bZb
c
f(x)dx, (2)
in tale caso il limite (1) sarà chiamato integrale generalizzato di festeso
all’intervallo [a;b]e sarà indicato con
Zb
a
f(x)dx.
Osservazione 3. Si osservi il valore di un integrale generalizzato non dipende
dal valore che fassume in a(nel caso in cui fnon sia limitatata in un intorno
di tale punto) e in b(nel caso in cui fnon sia limitata in un intorno di tale
punto).
Osservazione 4. Si ricordi che dalla proposizione 12 segue immediatamente
che se fè integrabile secondo Riemann nel’intervallo [a;b]allora
lim
c!a+Zb
c
f(x)dx = lim
c!bZb
c
f(x)dx =Zb
a
f(x)dx,
1
pf3
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pfa
pfd
pfe
pff
pf12
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0.1 Funzioni integrabili in senso generalizzato e integrali

generalizzati

In questo paragrafo estenderemo la nozione di integrabilit‡ e di integrale a fun- zioni non limitate o deÖnite su intervalli non limitati. I) Integrale generalizzato su un intervallo limitato di funzioni non limitate in un numero Önito di punti

Poniamo la seguente

DeÖnizione 3. Siano a; b 2 R con a < b e sia f : [a; b]! R una funzione non limitata in un intorno del punto a. Diremo che f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b] se i) per ogni c 2 ]a; b[, f Ë integrabile secondo Riemann in [c; b], ii) esiste Önito il

lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx, (1)

in tale caso il limite (1) sar‡ chiamato integrale generalizzato di f esteso allíintervallo [a; b] e sar‡ indicato con Z (^) b

a

f (x) dx.

In modo analogo si pone la seguente

DeÖnizione 4. Siano a; b 2 R con a < b e sia f : [a; b]! R una funzione non limitata in un intorno del punto b. Diremo che f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b] se i) per ogni c 2 ]a; b[, f Ë integrabile secondo Riemann in [a; c], ii) esiste Önito il

lim c!b

Z (^) b

c

f (x) dx, (2)

in tale caso il limite (1) sar‡ chiamato integrale generalizzato di f esteso allíintervallo [a; b] e sar‡ indicato con Z (^) b

a

f (x) dx.

Osservazione 3. Si osservi il valore di un integrale generalizzato non dipende dal valore che f assume in a (nel caso in cui f non sia limitatata in un intorno di tale punto) e in b (nel caso in cui f non sia limitata in un intorno di tale punto). 

Osservazione 4. Si ricordi che dalla proposizione 12 segue immediatamente che se f Ë integrabile secondo Riemann nelíintervallo [a; b] allora

lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx = lim c!b

Z (^) b

c

f (x) dx =

Z (^) b

a

f (x) dx,

dove tutti gli integrali, e in particolare

Z (^) b

a

f (x) dx, sono integrali secodo Riemann.

Esempio 1. Sia un numero reale positivo e sia

f (x) =

(x a)

, x 2 ]a; b].

f non Ë limitata in un intorno di a in quanto

lim x!a+

(x a)

mostriamo che f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b] se e solo se < 1. (per líOsservazione 3 f puÚ essere deÖnita in modo arbitrario in a). Infatti, per ogni c 2 ]a; b[, f Ë integrabile secondo Riemann in [c; b], poichÈ f Ë continua in tale intervallo. Ora, esaminiamo il

lim c!a+

Z (^) b

c

(x a)

dx. (3)

Se 6 = 1 abbiamo

Z (^) b

c

(x a)

dx =

(x a)^1 1

#b

c

(b a)^1 1

(c a)^1 1

Invece, se = 1 abbiamo

Z (^) b

c

x a

dx = [ln (x a)]bc = ln b a c a

PerciÚ

lim c!a+

Z (^) b

c

(x a)

dx =

  • 1 , se  1 , (ba)^1 1 , se^ <^1

e ciÚ prova quanto asserito.|

Esempio 2. In modo del tutto analogo si ha che la un numero reale positivo e sia

f (x) =

(b x)

, x 2 [a; b[.

Allora f non Ë limitata in un intorno di b e risulta integrabile in senso general- izzato in [a; b] se e solo se < 1. (per líOsservazione 3 f puÚ essere deÖnita in modo arbitrario in b).|

Se f : [a; b]! R non Ë limitata in un intorno dei punti x 1 ; x 2 ; :::xn 2 [a; b] con x 1 < x 2 < ::: < xn, la deÖnizione di integrabilit‡ in senso generalizzato puÚ essere estesa nel modo seguente. Suddividiamo líintervallo [a; b] mediante N

intervalli I 1 ; I 2 ; :::; IN , a due a due internamente disgiunti (cioË tali che

o Ii \

o Ik =

Quindi

Z (^2)

0

f (x) dx =

Z 1

0

p (^3) x 1 dx +

Z 2

1

p (^3) x 1 dx =

Esempio 4. Sia f : [ 1 ; 1]! R tale che

f (x) =

x^3 , x 2 [ 1 ; 1] r f 0 g ,

f deÖnita in modo arbitrario nel punto 0. Mostriamo che f non Ë integrabile in senso generalizzato in [ 1 ; 1] Infatti, come si deduce immediatamente dagli esempi 1 e 2, f risulta non inte- grabile in senso generalizzato negli intervalli [ 1 ; 0] e [0; 1].|

Esempio 5. Sia f : [ 1 ; 1]! R tale che

f (x) =

p 1 x^2

, x 2 [ 1 ; 1] r f 0 g ,

f deÖnita in modo arbitrario nel punto 0. Mostriamo che f Ë integrabile in senso generalizzato in [ 1 ; 1] e

Z (^1)

1

f (x) dx = .

f risulta integrabile in senso generalizzato negli intervalli [ 1 ; 0] e [0; 1] infatti

Z (^0)

1

p 1 x^2

dx = lim c! 1 +

Z 0

c

p 1 x^2

dx = lim c! 1 +^

arcsin c =

e (^) Z 1

0

p 1 x^2

dx = lim c! 1

Z (^) c

0

p 1 x^2

dx = lim c! 1 ^

arcsin c =

quindi

Z (^1)

1

p 1 x^2

dx =

Z 0

1

p 1 x^2

dx +

Z 1

0

p 1 x^2

dx =

Teorema 15 (criterio del confronto). Siano f : [a; b]! R e g : [a; b]! R due funzioni non limitate in un intorno del punto a e non negative in [a; b]. Supponiamo che i) per ogni c 2 ]a; b[, f sia integrabile secondo Riemann in [c; b], ii) f (x)  g (x) per ogni x 2 ]a; b], Allora se g Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b] anche f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b].

Dimostrazione. PoichÈ vale líipotesi i), per dimostrare che f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b] basta dimostrare che il limite

lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx, (5)

esiste ed Ë Önito. Riguardo allíesistenza del limite (5) basta osservare che, poichÈ f Ë non negativa in [a; b], la funzione integrale

]a; b] 3 c!

Z (^) b

c

f (x) dx (6)

Ë decrescente. Per dimostrare che il limite (5) Ë Önito, basta osservare che dalla ii) si ha Z (^) b

c

f (x) dx 

Z (^) b

c

g (x) dx , per ogni c 2 ]a; b] ,

quindi

lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx  lim c!a+

Z (^) b

c

g (x) dx.

Díaltra parte il lim c!a+

Z (^) b

c

g (x) dx Ë Önito perchÈ g Ë integrabile in senso general-

izzato in [a; b]. Quindi il limite (5) esiste ed Ë Önito, perciÚ f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b].

In modo del tutto analogo si dimostra il

Teorema 15bis (criterio del confronto). Siano f : [a; b]! R e g : [a; b]! R due funzioni non limitate in un intorno del punto b e non negative in [a; b]. Supponiamo che i) per ogni c 2 ]a; b[, f sia integrabile secondo Riemann in [a; c], ii) f (x)  g (x) per ogni x 2 [a; b[, Allora se g Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b] anche f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b].

Osservazione 5. Si osservi che nelle ipotesi i) ii) del teorema 15 (teorema 15bis) se f non Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b] allora g non Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b].

Osservazione 6. Per quanto riguarda il teorema 15 (analoghe considerazioni valgono per il teorema 15bis) si osservi che esso continua a valere se si suppone che f e g siano non negative soltanto in un intorno di a e invece di ii) si suppone che iií) esiste c 2 ]a; b] tale che f (x)  g (x) per ogni x 2 ]a; c].

Teorema 16 (criterio del confronto asintotico). Sia f : [a; b]! R una funzione non limitata e non negativa in un intorno del punto a. Supponiamo che

che f Ë assolutamente integrabile in senso generalizzato (o semplicemente: as- solutamente integrabile) in [a; b] se jf j Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b].

Vale il seguente

Teorema 17. Sia f : [a; b]! R una funzione non limitata in un intorno del punto a. Supponiamo che i) per ogni c 2 ]a; b[, f sia integrabile secondo Riemann in [c; b], ii) f Ë assolutamente integrabile in [a; b]. Allora f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b]. Dimostrazione. Indichiamo con f+ e f rispettivamente, le due funzioni

f+ (x) = max ff (x) ; 0 g , f (x) = min ff (x) ; 0 g. (7)

Risulta jf j = f+ + f , f = f+ f. (8)

Inoltre, da queste ultime si ha immediatamente

f+ =

jf j + f 2 , f =

jf j f 2

e da ciÚ, ricordando il teorema 7, si ha che

per ogni c 2 ]a; b[ , f+ e f sono integrabili secondo Riemann in [c; b]. (9)

Ora, da (7) si ha 0  f+  jf j , 0  f  jf j. (10)

Per il teorema del confronto, da (10) e dalla (9), ricordando la ii), si ha che f+ e f sono integrabili in senso generalizzato. Quindi esistono Öniti i limiti

lim c!a+

Z (^) b

c

f+ (x) dx , lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx.

PerciÚ, ricordando la seconda delle (8), abbiamo

lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx = lim c!a+

Z (^) b

c

(f+ (x) f (x)) dx = lim c!a+

Z (^) b

c

f+ (x) dx lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx,

quindi il limite

lim c!a+

Z (^) b

c

f (x) dx,

esiste ed Ë Önito e ciÚ prova che f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b].

In modo analogo si dimostra il seguente

Teorema 17bis. Sia f : [a; b]! R una funzione non limitata in un intorno di punto b. Supponiamo che i) per ogni c 2 ]a; b[, f sia integrabile secondo Riemann in [a; c],

ii) f Ë assolutamente integrabile in [a; b]. Allora f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; b].

Osservazione 7. Si tenga presente che puÚ accadere che f sia integrabile in senso generalizzato in [a; b] e f non sia assolutamente integrabile in [a; b]. Infatti si puÚ dimostrare che la funzione

f (x) = x sin

x

, x 2 ]0; 1] ,

(f deÖnita arbitrariamente in 0 ) Ë integrabile in [0; 1], ma non assolutamente in- egrabile in [0; 1]. Omettiamo la dimostrzione di quanto asserito perchÈ richiederebbe la teoria delle serie numeriche.

II) Integrale generalizzato su un intervallo non limitato. Poniamo la seguente

DeÖnizione 6. Sia a 2 R e sia f : [a; + 1 [! R. Diremo che f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; + 1 [ se i) per ogni b > a, f Ë integrabile secondo Riemann o in senso generalizzato in [a; b], ii) esiste Önito il

lim b!+ 1

Z (^) b

a

f (x) dx, (11)

in tale caso il limite (11) sar‡ chiamato integrale generalizzato di f esteso allíintervallo [a; + 1 [ e sar‡ indicato con

Z (^) + 1

a

f (x) dx.

In modo analogo si pone la seguente

DeÖnizione 7. Siano a 2 R e sia f : ]1; a]! R. Diremo che f Ë integrabile in senso generalizzato in ]1; a] se i) per ogni b < a, f Ë integrabile secondo Riemann o in senso generalizzato in [b; a], ii) esiste Önito il

lim b!

Z (^) a

b

f (x) dx, (12)

in tale caso il limite (11) sar‡ chiamato integrale generalizzato di f esteso allíintervallo ]1; a] e sar‡ indicato con Z (^) a

f (x) dx.

Esempio 6. Sia un numero reale positivo, sia a > 0 e sia

f (x) =

x

, x 2 [a; + 1 [.

Infatti (^) Z

  • 1

0

x^2 + 1

dx = lim b!+ 1

Z (^) b

0

x^2 + 1

dx = lim c!+ 1 [arctan x]c 0

= lim c!+ 1 arctan c =

e, analogamente,

Z (^0)

x^2 + 1

dx = lim b!

Z 0

x^2 + 1

dx =

Quindi

Z (^) + 1

x^2 + 1

dx =

Z + 1

0

x^2 + 1

dx +

Z 0

x^2 + 1

dx =

I seguenti teoremi si dimostrano in modo analogo ai teoremi 15-17bis, pertanto ne omettiamo la dimostrazione.

Teorema 18 (criterio del confronto). Siano f : [a; + 1 [! R e g : [a; + 1 [! R due funzioni non negative in [a; + 1 [. Supponiamo che i) per ogni b 2 [a; + 1 [, f sia integrabile secondo Riemann in [a; b], ii) f (x)  g (x) per ogni x 2 [a; + 1 [, Allora se g Ë integrabile in senso generalizzato in [a; + 1 [ anche f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; + 1 [.

Teorema 18bis (criterio del confronto). Siano f : ]1; a]! R e g : ]1; a]! R due funzioni non negative in ]1; a]. Supponiamo che i) per ogni b 2 ]1; a], f sia integrabile secondo Riemann in [b; a], ii) f (x)  g (x) per ogni x 2 ]1; a], Allora se g Ë integrabile in senso generalizzato in ]1; a] anche f Ë integrabile in senso generalizzato in ]1; a].

Osservazione 8. Si osservi che nelle ipotesi i) ii) del teorema 18 se f non Ë inte- grabile in senso generalizzato in [a; + 1 [ allora g non Ë integrabile in senso gen- eralizzato in [a; + 1 [. Considerazioni analoghe valgono per il teorema 18bis.

Osservazione 9. Per quanto riguarda il teorema 18 (analoghe considerazioni valgono per il teorema 18bis) si osservi che esso continua a valere se si suppone che f e g siano non negative soltanto in un intorno di + 1 e invece di ii) si suppone che iií) esiste b 2 [a; + 1 [ tale che f (x)  g (x) per ogni x 2 [b; + 1 [.

Teorema 19 (criterio del confronto asintotico). Sia f : [a; + 1 [! R una funzione non negativa in un intorno di + 1. Supponiamo che i) per ogni b 2 [a; + 1 [, f sia integrabile secondo Riemann in [a; b],

ii) lim x!+ 1 x f (x) = L , con L 2 Re, L  0.

Allora: j) se 0 < L < + 1 , f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; + 1 [ se e solo se > 1 , jj) se L = 0 e > 1 , f Ë integrabile in senso generalizzato in [a; + 1 [, jjj) se L = + 1 e  1 , f non Ë integrabile in senso generalizzato in [a; + 1 [.

Teorema 19bis (criterio del confronto asintotico). Sia f : ]1; a]! R una funzione non negativa in un intorno di 1. Supponiamo che i) per ogni b 2 ]1; a], f sia integrabile secondo Riemann in [b; a], ii) lim x! (x) f (x) = L , con L 2 eR, L  0.

Allora: j) se 0 < L < + 1 , f Ë integrabile in senso generalizzato in ]1; a] se e solo se > 1 , jj) se L = 0 e > 1 , f Ë integrabile in senso generalizzato in ]1; a], jjj) se L = + 1 e  1 , f non Ë integrabile in senso generalizzato in ]1; a].

Esempio 9. Mostriamo che la funzione

f (x) = ex

2 , x 2 R,

Ë integrabile in senso generalizzato in R. A questo scopo dimostriamo che f Ë integrabile in senso generalizzato sia in [0; + 1 [ che in ]1; 0]. Infatti, se b 2 [0; + 1 [ allora f Ë integrabile secondo Riemann in [0; b] poichÈ f Ë una funzione continua. Inoltre per ogni > 1 si ha

lim x!+ 1 x ex

2 = 0,

quindi, per il teorema 18, f Ë integrabile in senso generalizzato sia in [0; + 1 [. In modo analogo (applicando il teorema 18bis) si dimostra che f Ë integrabile in senso generalizzato sia in ]1; 0]. PerciÚ f Ë integrabile in senso generalizzato in R. Con strumenti non trattati in queste note si puÚ dimostrare che Z (^) + 1

ex

2 dx =

p .

Poniamo la seguente

DeÖnizione 8. Sia a 2 R e sia f : [a; + 1 [! R (oppure f : ]1; a]! R). Diremo che f Ë assolutamente integrabile in senso generalizzato, o semplice- mente: assolutamente integrabile, in [a; + 1 [ (in ]1; a]) se jf j Ë integrabile in senso generalizzato in [a; + 1 [.

Vale il seguente Teorema 20. Sia a 2 R e sia f : [a; + 1 [! R (oppure f : ]1; a]! R). Supponiamo che

ESERCIZI SVOLTI

Negli esercizi 1 e 2 che seguono, riformuliamo la formula di integrazione per parti e di integrazione per sostituzione relativamente agli integrali deÖniti.

ESERCIZIO 1 Siano f; g : [a; b]! R due funzioni derivabili con derivata continua in [a; b], allora (^) Z b

a

gf 0 dx = [f g]ba

Z (^) b

a

gf 0 dx. (15)

SOLUZIONE

Si ha (f g)^0 = f 0 g + f g^0 , in [a; b].

PerciÚ, integrando ambo i membri e utilizzando la linearit‡ dellíintegrae di Rie- mann, abbiamo (^) Z b

a

(f g)^0 dx =

Z (^) b

a

f 0 gdx +

Z (^) b

a

f g^0 dx. (16)

Díaltra parte per il secondo teorema fondamentale del calcolo (teorema 14) abbiamo (^) Z b

a

(f g)^0 dx = [f g]ba.

Da questíultima e da (16) otteniamo la (15).

ESERCIZIO 2

Sia I un intervallo di R e siano f : [a; b]! R una funzione continua e ' : I! R una funzioni derivabile con derivata continua in I rispettivamente. Supponiamo che ' (I)  [a; b] e siano c; d 2 I tali che

' (c) = a e ' (d) = b.

Allora la funzione f (' (t)) '^0 (t) Ë integrabile secondo Riemann nellíintervallo chiuso di estremi c e d e risulta Z (^) d

c

f (' (t)) '^0 (t) dt =

Z (^) b

a

f (x) dx. (17)

(Si noti che non Ë richiesto che c < d).

SOLUZIONE

La funzione t! f (' (t)) '^0 (t) Ë integrabile secondo Riemann nellíintervallo chiuso di estremi c e d perchÈ continua in tale intervallo. Per il primo teorema

fondamentale del calcolo esiste una primitiva di f nellíintervallo [a; b], sia essa F. Abbiamo F 0 (x) = f (x) , per ogni x 2 [a; b]. (18)

Dal teorema di derivazione di una funzione composta abbiamo

d dt

(F (' (t))) = F 0 (' (t)) '^0 (t) ,

che, insieme alla (18), fornisce

f (' (t)) '^0 (t) =

d dt (F (' (t))) ,. (19)

Integrando ambo i membri della (19) abbiamo, per il secondo teorema fonda- mentale del calcolo e ricordando che ' (c) = a, ' (d) = b

Z (^) d

c

f (' (t)) '^0 (t) dt = F (' (d)) F (' (c)) = F (b) F (a). (20)

Díaltra parte da (18) abbiamo

Z (^) b

a

f (x) dx = F (b) F (a).

InÖne da questíultima e da (20) otteniamo la (17). ESERCIZIO 3 Sia a > 0 e f : [a; a]! R una funzione continua. Allora: i) se f Ë dispari si ha (^) Z a

a

f (x) dx = 0,

ii) se f Ë pari si ha (^) Z a

a

f (x) dx = 2

Z (^) a

0

f (x) dx.

SOLUZIONE

Dallíadditivit‡ dellíintegrale di Riemann si ha

Z (^) a

a

f (x) dx =

Z (^) a

0

f (x) dx +

Z 0

a

f (x) dx. (21)

Ora ' : [0; a]! R, tale che ' (t) = t. Si ha ' ([0; a]) = [a; 0], ' (a) = a e ' (0) = 0. Quindi utilizzando la formula di integrazione per sostituzione dimostrata nellíesercizio 3 si ha Z (^0)

a

f (x) dx =

Z 0

a

f (' (t)) '^0 (t) dt =

Z 0

a

f (t) dt.

quindi líarea di T 2 Ë uguale al valore del seguente integrale

Z (^) ( ha )^1 =^2

( ha )^1 =^2

h ax^2

dx.

Quindi Z (^) ( ha )^1 =^2

( ha )^1 =^2

h ax^2

dx = 2

Z (^) ( ha )^1 =^2

0

h ax^2

dx

hx

ax^3

( ha )^1 =^2

0

= h

h a

a

h a

h^3 a

  1. Risulta

T 3 =

n (x; y) 2 R^2 j x 2

h 0 ;

p 2

i , x^2 x  y  1 jx 1 j

o ,

quindi líarea di T 2 Ë uguale al valore del seguente integrale

Z p 2

0

1 jx 1 j

x^2 x

dx.

Per líadditivt‡ dellíintegrale

Z p 2

0

1 jx 1 j

x^2 x

dx

Z 1

0

1 jx 1 j

x^2 x

dx +

Z p 2

1

1 jx 1 j

x^2 x

dx

Z 1

0

2 x x^2

dx +

Z p 2

1

2 x^2

dx =

x^2

x^3 3

0

2 x

x^3 3

p 2

1

=

p 2

p 2 3

p 2 3

ESERCIZIO 5

Sia f : [a; b]! R una funzione continua e siano

xk = a +

k (b a) n

, k = 0; 1 ; :::; n.

Allora (^) Z b

a

f (x) dx = lim n!

X^ n

k=

f (xk) (xk xk 1 ). (22)

SOLUZIONE

Abbiamo (^) Z b

a

f (x) dx =

X^ n

k=

Z (^) xk

xk 1

f (x) dx

e (^) n X

k=

f (xk) (xk xk 1 ) =

X^ n

k=

Z (^) xk

xk 1

f (xk) dx,

quindi

Z (^) b

a

f (x) dx

X^ n

k=

f (xk) (xk xk 1 ) =

X^ n

k=

Z (^) xk

xk 1

(f (x) f (xk)) dx. (23)

Ora, poichÈ per il teorema di Heine-Cantor f Ë uniformemente continua abbiamo che Össato " > 0 esiste  > 0 tale che

(x^0 ; x^00 2 [a; b] ; jx^0 x^00 j < ) =) jf (x^0 ) f (x^00 )j < ".

Sia n 0 2 N tale che

b a n

b a

, per ogni n  n 0.

PerciÚ se n  n 0 allora

Z (^) b

a

f (x) dx

X^ n

k=

f (xk) (xk xk 1 ) 

X^ n

k=

Z (^) xk

xk 1

jf (x) f (xk)j dx

X^ n

k=

" (xk xk 1 ) = "

da cui la (22).

ESERCIZIO 5

Sia f : [a; b]! R una funzione derivabile in [a; b]. Supponiamo che

jf 0 (x)j  M , per ogni x 2 [a; b] (24)

e, siano

xk = a +

k (b a) n , k = 0; 1 ; :::; n.

Allora (^) Z b

a

f (x) dx

X^ n

k=

f (xk) (xk xk 1 ) 

M (b a)^2 2 n

SOLUZIONE

Quindi, se 6 = 1 allora

Z 1 x jln xj

dx =

ln

x

+ C;

con C costante arbitraria. Invece, se = 1 allora

Z 1 x jln xj dx =

Z

ln (^) x^1

d dx

ln

x

dx = ln ln

x

+ C

con C costante arbitraria. PerciÚ se 6 = 1 abbiamo

Z (^1) = 2

c

x jln xj

dx =

(ln 2)^1 ^ +

ln

c

e se = 1 abbiamo

Z (^1) = 2

c

x jln xj

dx = ln (ln 2) + ln ln

c

quindi

lim c! 0 +

Z 1 = 2

c

x jln xj

dx =

1 (ln 2)

1 (^) , se > 1

  • 1 , se  1.

In conclusione, la funzione (26) Ë integrabile in senso generalizzato se e solo se

1 e per questi valori di risulta Z (^1) = 2

0

x jln xj dx =

(ln 2)^1 ^.

ESERCIZIO 7

Sia 2 R. Stabilire il carattere del seguente integrale generalizzato e even- tualmente calcolarlo (^) Z (^) + 1

2

x (ln x)

dx. (27)

SOLUZIONE

Per ogni c 2 ]2; + 1 [ la funzione (^) x(ln^1 x) Ë integrabile secondo Riemann in [2; c] perchË continua in tale intervallo. Quindi, per stabilire il carattere dellíintegrale (27) bisogna esaminare il limite

lim c!+ 1

Z (^) c

2

x (ln x)

dx.

Ora (^) Z 1 x (ln x)

dx =

Z

(ln x)

d dx

(ln x) dx.

Quindi, se 6 = 1 allora Z 1 x (ln x)

dx =

(ln x)^1 ^ + C;

con C costante arbitraria. Invece, se = 1 allora Z 1 x ln x

dx =

Z

ln x

d dx

(ln x) dx = ln (ln x) + C

con C costante arbitraria. PerciÚ se 6 = 1 abbiamo Z (^) c

2

x (ln x)

dx =

(ln c)^1 ^

(ln 2)^1 ^ ,

e se = 1 abbiamo Z (^) c

2

x ln x

dx = ln (ln c) ln (ln 2)

quindi

lim c!+ 1

Z (^) c

2

x (ln x) dx =

1 (ln 2)

1 (^) , se > 1

  • 1 , se  1.

In conclusione, la funzione (^) x(ln^1 x) Ë integrabile in senso generalizzato in [2; + 1 [ se e solo se > 1 e per questi valori di risulta

Z (^) + 1

2

x (ln x)

dx =

(ln 2)^1 ^.

ESERCIZIO 7

Sia p una funzione polinomiale e  > 0. Dimostrare che la funzione

f (x) := p (x) ex, x 2 [a; + 1 [

Ë assolutamente integrabile e quindi integrabile in senso generalizzato per ogni a > 0. SOLUZIONE Sia

p (x) =

X^ n

k=

akxk.

Innanzitutto osserviamo che per ogni c > a, la funzione p (x) ex^ Ë integrabile secodo Riemann [a; c]. Inoltre per ogni > 1 abbiamo

lim x!+ 1 x jf (x)j = lim x!+ 1 x +nex

X^ n

k=

akxk^ = 0.