Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


INTERNO DELLA TERRA., Appunti di Scienze della Terra

Lo Studio della Struttura Interna della Terra Metodi Indiretti e Propagazione delle Onde Sismiche Le Superfici di Discontinuità (Moho, Gutenberg, Lehmann) L’Involucro Esterno: La Crosta (Continentale vs Oceanica) Il Mantello: Litosfera, Astenosfera e Mesosfera Il Nucleo: Composizione e Stato Fisico Calore Interno e Dinamica del Mantello Flusso Termico e Calore Primordiale La Radioattività Naturale delle Rocce

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 29/04/2026

giulia-carrucciu
giulia-carrucciu 🇮🇹

4

(2)

18 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
L’INTERNO DELLA TERRA
Lo studio della struttura interna della terra può avvenire soltanto attraverso metodi indiretti, cioè
l’utilizzo di informazioni ricavate dall’analisi di composizione dei magmi e della modalità di
propagazione delle onde sismiche.
La propagazione delle onde S e P segue 3 regole:
1) Attraversando uno strato chimicamente e fisicamente omogeneo procedono in linea retta con
velocità costante
2) Se in un strato le caratteristiche dei materiali variano la traiettoria sarà curva
3) se passano da uno strato all’altro con proprietà fisiche completamente diverse le onde verranno
bruscamente rifratte o riflesse lungo la superficie di contatto
L’analisi sismiche hanno permesso di rivelare alcune superfici di discontinuità:
- Disc. di Moho= a 4-10 km sotto gli oceani e 20-70 km sotto i continenti le onde accelerano
- Disc. di Gutenberg= a 2900km, separa il mantello dal nucleo (S stop, P slowing)
- Disc. di Lehmann= a 5170km, separa il nucleo esterno da quello interno ( P stop)
Le superfici di discontinuità consentono di distinguere la terra in tre involucri concentrici
CROSTA
Ha un comportamento meccanico rigido ed elastico.
La crosta continentale è costituita da una sequenza eterogenea di
rocce sialiche che per composizione e genesi possono avere
caratteristiche molto differenti.
La crosta oceanica ha spessore più ridotto ed ha una
composizione omogenea: sedimenti oceanici, basalti e gabbri.
MANTELLO
Il mantello superiore ha composizione chimica omogenea ma non
si può dire lo stesso per il comportamento meccanico a causa del
quale dividiamo il mantello superiore in mantello litosferico,
astenosfera e mesosfera.
Il mantello litosferico presenta spessori diversi ed è in
continuità con la crosta in quanto a rigidità ed elasticità.
(crosta+mantello litosferico= litosfera)
L’astenosfera è costituita da materiali parzialmente fusi che le
conferiscono comportamenti di tipo plastico.
La mesosfera è formata da materiali rigidi.
IL NUCLEO
Il nucleo esterno si comporta come un fluido mentre il nucleo interno come un solido.
In generale il nucleo è prevalentemente costituito da ferro e nichel. È stato scoperto per delle zone
d’ombra delle onde sismiche.
IL CALORE INTERNO E IL FLUSSO TERMICO
La terra possiede un proprio calore interno che in parte alimenta i processi di natura endogena e in parte
viene disperso. la quantità di energia termica emessa da un’unità di superficie terrestre in un secondo
è detta flusso geotermico.
È massimo nelle aree oceaniche in prossimità delle dorsali (più ci si allontana e più diminuisce); nelle
aree continentali invece non supera mai il valore medio di 0.06 W/
𝑚2
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica INTERNO DELLA TERRA. e più Appunti in PDF di Scienze della Terra solo su Docsity!

L’INTERNO DELLA TERRA

Lo studio della struttura interna della terra può avvenire soltanto attraverso metodi indiretti, cioè l’utilizzo di informazioni ricavate dall’analisi di composizione dei magmi e della modalità di propagazione delle onde sismiche.

⇒La propagazione delle onde S e P segue 3 regole:

  1. Attraversando uno strato chimicamente e fisicamente omogeneo procedono in linea retta con velocità costante
  2. Se in un strato le caratteristiche dei materiali variano la traiettoria sarà curva
  3. se passano da uno strato all’altro con proprietà fisiche completamente diverse le onde verranno bruscamente rifratte o riflesse lungo la superficie di contatto L’analisi sismiche hanno permesso di rivelare alcune superfici di discontinuità:
  • Disc. di Moho= a 4-10 km sotto gli oceani e 20-70 km sotto i continenti le onde accelerano
  • Disc. di Gutenberg= a 2900km, separa il mantello dal nucleo (S stop, P slowing)
  • Disc. di Lehmann= a 5170km, separa il nucleo esterno da quello interno ( P stop)

Le superfici di discontinuità consentono di distinguere la terra in tre involucri concentrici

CROSTA Ha un comportamento meccanico rigido ed elastico. La crosta continentale è costituita da una sequenza eterogenea di rocce sialiche che per composizione e genesi possono avere caratteristiche molto differenti. La crosta oceanica ha spessore più ridotto ed ha una composizione omogenea: sedimenti oceanici, basalti e gabbri. MANTELLO Il mantello superiore ha composizione chimica omogenea ma non si può dire lo stesso per il comportamento meccanico a causa del quale dividiamo il mantello superiore in mantello litosferico, astenosfera e mesosfera. Il mantello litosferico presenta spessori diversi ed è in continuità con la crosta in quanto a rigidità ed elasticità. (crosta+mantello litosferico= litosfera) L’astenosfera è costituita da materiali parzialmente fusi che le conferiscono comportamenti di tipo plastico. La mesosfera è formata da materiali rigidi. IL NUCLEO Il nucleo esterno si comporta come un fluido mentre il nucleo interno come un solido. In generale il nucleo è prevalentemente costituito da ferro e nichel. È stato scoperto per delle zone d’ombra delle onde sismiche.

IL CALORE INTERNO E IL FLUSSO TERMICO

La terra possiede un proprio calore interno che in parte alimenta i processi di natura endogena e in parte viene disperso. → la quantità di energia termica emessa da un’unità di superficie terrestre in un secondo è detta flusso geotermico. È massimo nelle aree oceaniche in prossimità delle dorsali (più ci si allontana e più diminuisce); nelle

aree continentali invece non supera mai il valore medio di 0.06 W/𝑚 2

Il calore interno della terra proviene in parte dal calore primordiale che non è ancora stato smaltito, ma gran parte del calore interno proviene dalla radioattività naturale delle rocce della crosta(circa 30% e in rocce come graniti) e del mantello (principale fonte del calore geotermico in prossimità dei fondali). Secondo i geofisici il mantello, pur essendo solido, può comportarsi in modo plastico a causa di situazioni coinvolgenti pressione e temperatura. Per questo al suo interno si possono verificare movimenti convettivi:

  • correnti ascendenti: provengono lentamente dalle zone profonde da materiali più caldi e meno densi che rilasciano energia termica
  • correnti discendenti: quando questi materiali rilasciano energia si raffreddano e generano quindi le correnti discendenti di materiali più densi e freddi

IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE

La terra ha un campo magnetico dipolare generato nel nucleo e soggetto a variazioni. Quelle più importanti sono le inversioni di polarità, che con irregolarità si sono già verificate alcune volte. In ogni punto della terra è possibile misurare la direzione delle linee di forza del campo magnetico con una bussola e l’intensità di esso con un magnetometro.

Lo studio del paleomagnetismo consente di studiare la storia del campo magnetico terrestre, stabilendo quando sono avvenute le inversioni di polarità e potendo anche determinare i movimenti della litosfera. A causa del campo magnetico terrestre molte rocce e minerali contenenti materiali ferromagnetici, al momento della loro formazione acquisiscono una magnetizzazione permanente non modificabile se non per un rifusione della roccia. Infatti la presenza di masse rocciose dotate di una magnetizzazione permanente crea

un'anomalia magnetica positiva ( 𝐵 massa rocciosa = 𝐵terrestre) o negativa (allineamento contrario).

LA DINAMICA GLOBALE

LE PRIME INDAGINI: L’ISOSTASIA

Le prime teorie sulla dinamica della crosta prevedevano la possibilità di movimenti verticali dei blocchi rocciosi, causati dall'isostasia (fenomeno di equilibrio gravitazionale che si verifica sulla Terra tra la crosta e il sottostante mantello litosferico).

LA DERIVA DEI CONTINENTI Tali teorie vennero superate dalla nuova concezione proposta da Wegener con la teoria della deriva dei continenti, secondo la quale 200 milioni di anni fa esisteva un unico supercontinente, la Pangèa, che si sarebbe smembrato. I continenti sarebbero quindi andati alla deriva, spostandosi fino a raggiungere l'attuale posizione, ancora non definitiva. A sostegno della sua teoria, Wegener portò prove geomorfologiche, paleontologiche e paleoclimatiche. Egli tuttavia non riuscì a individuare delle cause plausibili (per quei tempi) nonostante avesse individuato fattori come la forza centrifuga causata dalla rotazione terrestre/ forze di attrazione luni-solare/correnti convettive del mantello; perciò la teoria venne ben presto abbandonata.

LO STUDIO DEI FONDALI OCEANICI

Attraverso vari studi si sono identificati gli elementi strutturali più significativi dei fondali:

  • le dorsali oceaniche (sistema di lunghi rilievi vulcanici che percorrono gli oceani) attraverso le quali i materiali caldi risalgono dal mantello, si espandono e solidificano generando nuova crosta oceanica.

A seconda di come due placche adiacenti interagiscono è possibile riconoscere tre tipi di margine:

○ Margini divergenti ○ Margini convergenti ○ Margini conservativi

Quando due placche collidono si possono riconoscere tre diverse situazioni:

○ collisione fra margine continentale e margine oceanico (subduzione: fossa, arco vulcanico); ○ collisione fra due margini oceanici (subduzione: fossa, arco insulare); ○ collisione fra due margini continentali (formazione di una catena montuosa).