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Riassunto nozioni di base del programma RStudio
Tipologia: Appunti
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RSTUDIO è un programma di interfaccia per il programma R, che appartiene alla famiglia dei linguaggi interpretati. Ovvero, linguaggi che non richiedono di tradurre tutte le istruzioni da lanciare prima dell’esecuzione del programma ma interpretano i comandi uno ad uno. RStudio è un programma keysensitive ovvero distingue le lettere maiuscole dalle minuscole. OPERAZIONI Da Console si possono eseguire semplici operazioni matematiche utilizzando gli usuali simboli +, -, *, /, ^, %/% (divisione intera), %% (operazione modulo), altre funzioni matematiche sono eseguibili utilizzando opportuni comandi, i.e.: log, exp (logaritmo naturale ed elevamento a potenza su base e), sin, cos (funzioni trigonometriche), sqrt (radice quadrata). Il risultato delle operazioni può essere stampato a video oppure memorizzato nell’area di lavoro creando un oggetto il cui nome è definito dall’utente. STRUTTURA DEI DATI In R è possibile lavorare non solo con numeri scalari, ma anche con vettori, matrici, array, … Dati omogenei: dello stesso tipo. Ad esempio vector, matrix e array. Dati non omogenei: list e dataframe. L’omogeneità si ha rispetto ai tipi di base di interesse per il calcolo che sono logico (logical), per valori TRUE o FALSE; intero (integer), per valori interi a 32 bit; numerici (numeric), per valori reali a 64 bit; complesso (complex), per valori complessi, a + ib; carattere (character), per caratteri isolati o insiemi di caratteri, stringhe (string). SCARICARE UNA LIBRERIA DA R
summary(sesso) #riassunto delle caratteristiche dell'oggetto table(sesso) #creo tabella frequenze Per trasformare tale oggetto in factor sesso.f=factor(sesso,levels = c("M","F"),labels = c("maschio","femmina")) #levels rappresenta i livelli possibili del fattore #lables decodifica il significato di M e F is(sesso.f) #ora ci dirà che è un factor summary(sesso.f) table(sesso.f) #se voglio creare una tabella delle frequenze è meglio usare table e non summary Esempio 2 nome="Francesca" cognome="Scalco" vett=1: mylist=list(nome,cognome,vett) mylist #per vedere gli oggetti che questa lista contiene MATRICI Le matrici, come i vettori, possono contenere solo elementi dello stesso tipo. matrix(x, nrow = , ncol = , byrow = T/F)
Si può utilizzare tra due o più variabili logiche. Il risultato che si ottiene sarà lo stato logico VERO (T) solo se tutte le variabili hanno lo stato logico VERO. In R, questa funzione logica può essere scritta anche utilizzando i simboli & e ¿. XOR → OR esclusivo [V_] Si può utilizzare solo tra due variabili logiche. Il risultato che si ottiene sarà lo stato logico VERO (T) solo se le due variabili assumono stati logici diversi. In R, questa funzione logica può essere scritta anche utilizzando il simbolo xor(x1,x2). Gerarchia operatori booleani: NOT, AND, OR, XOR. CONFRONTI LOGICI IN R Quando si effettua un confronto logico in R il risultato potrà essere T o F. Il risultato del confronto sarà una variabile booleana nel caso in cui T(=1) e F(=0). Sintassi: == per verificare l’uguaglianza tra due oggetti. != per verificare se il primo oggetto è diverso dal secondo. > per verificare se il primo oggetto è maggiore dal secondo. < per verificare se il primo oggetto è minore dal secondo. >= per verificare se il primo oggetto è maggiore uguale dal secondo. <= per verificare se il primo oggetto è minore uguale dal secondo. CODIFICA DELLA STRUTTURA DI SELEZIONE Si tratta di una struttura che effettua dei controlli e in base a questi decide se eseguire un blocco di istruzioni oppure di saltarle. IF se la condizione che andiamo a testare è vera, allora eseguiremo un blocco, altrimenti questo blocco verrà saltato. IF-ELSE se la condizione si realizza allora di effettua un’attività altrimenti se ne svolge un’altra. IFELSE è la forma vettorizzata degli operatori IF-ELSE. →ifelse(condizione, risultato se condizione VERA, risultato se condizione FALSA) L’utilizzo di ifelse è utile quando non si hanno blocchi di istruzioni condizionate e l’effetto dell’istruzione ifelse ha un impatto solo su una variabile. CICLI FOR esegue un certo numero di volte un blocco di istruzioni. WHILE esegue il blocco di istruzioni finchè una certa condizione rimane vera. Controlli interni ai cicli I cicli possono essere controllati dall’interno. Le funzioni più importanti sono: NEXT permette di saltare alla fine della sequenza di istruzioni di un blocco iterativo contenuto nel ciclo FOR. Esso interrompe l'interazione attiva e parte con l'interazione successiva, saltando le iterazioni presenti nel blocco. BREAK ha l'effetto di uscire dal ciclo FOR.
n=as.numeric(n) } p.greco= for(i in 1:n){ # inizio ciclo per calcolare sommatoria p.greco=p.greco+1/i^ } p.greco=(90*p.greco)^(1/4)
message(paste("Il valore di pi greco approssimato con i primi",n,"termini")) message(paste("della formula di Riemann è:",p.greco)) return(p.greco) } Miglioramento 2 La sommatoria che abbiamo inizialmente sviluppato con un ciclo for si può sostituire con il comando sum applicato ad un vettore opportuno di valori che dipende dal vettore 1:n. Riemann.2=function(n=500){ while(n < 1 | (n%%1)>0){ # controllo correttezza input n=readline("Inserire numero intero positivo ") n=as.numeric(n) } p.greco <- (90 * sum(1/(1:n)^4))^(1/4) # calcolare pi greco
message(paste("Il valore di pi greco approssimato con i primi",n,"termini")) message(paste("della formula di Riemann è:", p.greco)) return(p.greco) } as.numeric si usa per trasformare una stringa in un dato numerico. Ad esempio: as.numeric(readline(“digitare un numero”)) digitare un numero 4 [1] 4 is.numeric è usato per verificare che il fdato inserito sia numerico.