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Introduzione all'informatica: Hardware e Software, Slide di Elementi di Informatica

Una panoramica introduttiva dei componenti hardware e software di un computer. Descrive le funzioni principali di unità di elaborazione centrale (cpu), memoria centrale, dispositivi di input e output, e memorie interne ed esterne. Inoltre, vengono presentati concetti di base come la gerarchia delle memorie, il trasferimento di informazioni e i registri per scopi specifici. Una base per comprendere i fondamenti dell'informatica e i componenti che costituiscono un sistema informatico.

Tipologia: Slide

2023/2024

Caricato il 18/10/2024

sander26
sander26 🇮🇹

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Informatica: informazione-automatica e sta a significare “elaborazione automatica delle informazioni”.
I dati vengono acquisiti, elaborati e processati in maniera automatica, generando così l’informazione.
non sono gli strumenti, ma i contenuti a definire la qualità dell’informazione, e che anche le migliori
tecnologie possono essere usate in modo non appropriato.
Per l’elaborazione automatica servono:
1. Un elaboratore (hardware)
2. Un programma (software)
3. Le informazioni (dati)
Se manca solo uno di questi componenti non si può più parlare di elaborazione automatica delle
informazioni.
L’elaboratore
A differenza dell’uomo, elabora molte informazioni in pochissimo tempo
Le macchine da elaborazione che l’uomo ha utilizzato nel passato sono state di diversi tipi: meccaniche:
elettromeccaniche, elettroniche.
Abaco: primo strumento per eseguire calcoli
Pascalina: primi elaboratori.
Il capostipite degli elaboratori elettronici fu l’ENIAC (Eletronic Numerical Integrator And Computer).
Qualche anno dopo John von Neumann terminò la costruzione dell’EDVAC, Electronic Discrete Variable
Automatic Computer, il primo elaboratore funzionante a programma memorizzato.
L’elaboratore non è in grado di eseguire un lavoro se prima non viene predisposto a fare quelle cose;
bisogna fornire la successione delle operazioni per svolgere il compito richiesto, necessita di un
programma.
L’automatismo
Ad ogni programma memorizzato corrisponde l’esecuzione di un compito ben determinato. Il programma
memorizzato con tutte le istruzioni “innesca” l’elaborazione automatica delle informazioni. Le operazioni,
una volta avviate, vengono svolte attraverso un meccanismo che è in grado di portarle a termine senza un
intervento esterno.
Un calcolatore gestisce e trasforma informazioni, operando su loro rappresentazioni, chiamate dati.
L’algoritmo
L’algoritmo è una sequenza finita di azioni elaborative che risolve automaticamente un problema.
Il concetto di sequenzialità è fondamentale (come una ricetta).
Questa sequenza deve essere finita.
Un’azione elaborativa è una attività che produce una semplice trasformazione dei dati.
L’algoritmo deve essere deterministico cioè produrre sempre stessi risultati se rieseguito e automatico
cioè senza interventi dall’esterno.
Il calcolo automatico
Sul piano teorico il calcolo automatico si ottiene con:
dati iniziali
un insieme di regole che costituiscono un programma.
un elaboratore (automatico) che esegue il programma producendo dati intermedi e dati finali, ovvero
risultati.
Le informazioni
Informazioni: dati+semantica
Dati: simboli con i quali viene rappresentata la realtà (prezzo, peso, nomi clienti, data spedizione).
Semantica: significato che il dato assume in un contesto (30 non dice molto ma si riferisce all’euro significa
un costo o ricavo)
Tipi di informazioni
-numeriche per le quali si possono eseguire operazioni matematiche (20,30)
-alfanumeriche (Rossi Carlo, Via Pisa 15)
-istruzioni (while, if-then-else, for)
L’elaborazione delle informazioni
Il processo di elaborazione, partendo da informazioni disponibili in ingresso (input), produce altre
informazioni (output) che migliorano la comprensione della realtà esterna.
I dati di ingresso diventano più utili dopo essere stati elaborati.
L’Informatica
Con il termine informatica si indica l’insieme dei processi e delle tecnologie che rendono possibile la
creazione, la raccolta, l’elaborazione, la gestione, l’immagazzinamento e la diffusione dell’informazione.
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Informatica: informazione-automatica e sta a significare “elaborazione automatica delle informazioni”. I dati vengono acquisiti, elaborati e processati in maniera automatica, generando così l’informazione. non sono gli strumenti, ma i contenuti a definire la qualità dell’informazione, e che anche le migliori tecnologie possono essere usate in modo non appropriato. Per l’elaborazione automatica servono:

  1. Un elaboratore ( hardware )
  2. Un programma ( software )
  3. Le informazioni ( dati ) Se manca solo uno di questi componenti non si può più parlare di elaborazione automatica delle informazioni. L’elaboratore A differenza dell’uomo, elabora molte informazioni in pochissimo tempo Le macchine da elaborazione che l’uomo ha utilizzato nel passato sono state di diversi tipi: meccaniche: elettromeccaniche, elettroniche. Abaco: primo strumento per eseguire calcoli Pascalina: primi elaboratori. Il capostipite degli elaboratori elettronici fu l’ENIAC (Eletronic Numerical Integrator And Computer). Qualche anno dopo John von Neumann terminò la costruzione dell’EDVAC, Electronic Discrete Variable Automatic Computer, il primo elaboratore funzionante a programma memorizzato. L’ elaboratore non è in grado di eseguire un lavoro se prima non viene predisposto a fare quelle cose; bisogna fornire la successione delle operazioni per svolgere il compito richiesto, necessita di un programma. L’automatismo Ad ogni programma memorizzato corrisponde l’esecuzione di un compito ben determinato. Il programma memorizzato con tutte le istruzioni “innesca” l’elaborazione automatica delle informazioni. Le operazioni, una volta avviate, vengono svolte attraverso un meccanismo che è in grado di portarle a termine senza un intervento esterno. Un calcolatore gestisce e trasforma informazioni, operando su loro rappresentazioni, chiamate dati. L’algoritmo L’ algoritmo è una sequenza finita di azioni elaborative che risolve automaticamente un problema. Il concetto di sequenzialità è fondamentale (come una ricetta). Questa sequenza deve essere finita. Un’azione elaborativa è una attività che produce una semplice trasformazione dei dati. L’algoritmo deve essere deterministico cioè produrre sempre stessi risultati se rieseguito e automatico cioè senza interventi dall’esterno. Il calcolo automatico Sul piano teorico il calcolo automatico si ottiene con:  dati iniziali  un insieme di regole che costituiscono un programma.  un elaboratore (automatico) che esegue il programma producendo dati intermedi e dati finali, ovvero risultati. Le informazioni Informazioni: dati+semantica Dati: simboli con i quali viene rappresentata la realtà (prezzo, peso, nomi clienti, data spedizione). Semantica : significato che il dato assume in un contesto (30 non dice molto ma si riferisce all’euro significa un costo o ricavo) Tipi di informazioni
  • numeriche per le quali si possono eseguire operazioni matematiche (20,30)
  • alfanumeriche (Rossi Carlo, Via Pisa 15)
  • istruzioni (while, if-then-else, for) L’elaborazione delle informazioni Il processo di elaborazione, partendo da informazioni disponibili in ingresso (input), produce altre informazioni (output) che migliorano la comprensione della realtà esterna. I dati di ingresso diventano più utili dopo essere stati elaborati. L’Informatica Con il termine informatica si indica l’insieme dei processi e delle tecnologie che rendono possibile la creazione, la raccolta, l’elaborazione, la gestione, l’immagazzinamento e la diffusione dell’informazione.

L’informatica è la scienza che studia i metodi e le procedure di trasmissione ed elaborazione dell’informazione. Un’informazione è un dato memorizzato, elaborato, trasmesso o interpretato in modo tale da avere un significato. L’unità minima di informazione nella memoria di un computer è il bit , spesso vengono usati i multipli del byte. La rappresentazione delle informazioni all’interno dell’elaboratore si basa su un alfabeto detto alfabeto binario {0, 1}. L’elaboratore Un calcolatore è un sistema composto sia da entità hardware (componenti fisici) sia da entità software (programmi che vengono eseguiti dalla macchina). DATI DI INPUT -> ELABORAZIONE -> DATI DI OUTPUT Dal punto di vista fisico un computer è un oggetto composto da dispositivi elettrici, elettronici, e meccanici che rappresentano la parte hardware. Un dispositivo di input è un componente hardware che consente di immettere i dati e le istruzioni di un computer. . Esempi di dispositivi di input molto comuni sono la tastiera, il mouse, il microfono, lo scanner, la webcam. Un dispositivo di output è un componente che fornisce le informazioni ottenute dell’elaborazione ad una o più persone. . Tra i dispositivi di uscita comunemente usati ricordiamo la stampante, il monitor, gli altoparlanti. L’unità centrale contiene i componenti elettronici del computer che vengono utilizzati per l'elaborazione. I suoi circuiti e dispositivi elettronici sono posti sulla un circuito chiamato scheda madre. Due componenti fondamentali presenti sulla scheda madre sono il processore e la memoria. Il processore, detto anche CPU (Central Processing Unit, unità di elaborazione centrale) è il componente elettronico che interpreta ed esegue le istruzioni di base con cui si elaborano le informazioni e che sono dette istruzioni macchina. La memoria è costituita da componenti elettroniche che memorizzano le istruzioni e i dati necessari per tali istruzioni. La memoria può essere permanente o volatile ; una memoria volatile perde le informazioni in essa contenute quando il computer è spento. L’architettura di Von Neumann Secondo il modello di Von Neumann il calcolatore è quindi una macchina sequenziale : le istruzioni sono memorizzate nella memoria principale, prelevate ed eseguite una alla volta. Ciascuna istruzione viene prelevata ed eseguita tramite una sequenza prefissata di operazioni (ciclo di istruzioni) e ripetendo questa serie di operazioni il processore è in grado di eseguire tutti i tipi di programmi. Il software- Gli algoritmi Algoritmo: procedura effettiva/procedimento di un calcolo/metodo di risoluzione id un problema/regole per eseguire una operazione. Consente di ottenere un risultato atteso eseguendo, in un determinato ordine, un insieme di passaggi precisi e finiti. Caratteristiche di un algoritmo:

- Generale – il metodo deve risolvere una classe di problemi. - Finito – il numero di istruzioni elementari da eseguire non può essere infinito. - Non ambiguo – ogni istruzione deve essere definita senza alcuna ambiguità. - Eseguibile – deve poter essere eseguito da un calcolatore, in un tempo finito. Un programma è una sequenza di istruzioni elementari che possono essere eseguite dal sistema di elaborazione; ogni programma lavora su di una serie di informazioni in input e fornisce dei risultati che vengono detti output. Software : insieme dei programmi che possono operare sul calcolatore; è la componente logica. Software viene suddiviso in: - Software di base : dedicato alla gestione delle funzioni elementari del calcolatore; tale software lavora direttamente sul livello fisico (hardware) della macchina. - Software applicativo : dedicato alla realizzazione di particolari esigenze dell’utente ed agisce sull’elaboratore solo con il tramite del software di base. Il sistema operativo è Windows per intenderci. I programmi applicativi Un programma applicativo è word. (programma adatto a svolgere un preciso compito: scrivere un testo, realizzare un grafico, creare una presentazione, ecc.)

 un insieme di registri , che sono spazi ad accesso molto veloce per la memorizzazione temporanea dei dati; sono piccole memorie che servono a memorizzare momentaneamente le informazioni durante l’elaborazione.

- Il registro PC ( contatore di programma ) contiene l’indirizzo in memoria centrale dell’istruzione successiva a quella che è in esecuzione. - Il registro IR (registro delle istruzioni ) contiene in ogni momento dell’elaborazione l’istruzione in corso di esecuzione. - il registro di stato dei flag contiene in ogni momento l’informazione sullo stato della macchina (bit C stato del riporto, bit P parità, bit S segno, bit Z zero, bit O overflow, ecc.) - parola di stato del processore ( PSW ): contiene informazioni, opportunamente codificate, circa l’esito dell’ultima istruzione che è stata eseguita. Il valore massimo memorizzabile in un registro è determinato dalle dimensioni del registro. Il funzionamento della CPU è ciclico ed il periodo di tale ciclo viene scandito dall’orologio di sistema ( clock ), misurato in hertz. Più è alto più sarà veloce. 800 mhz<1.2 Ghz. Ogni ciclo di funzionamento è composto da tre fasi:  accesso : lettura dell’istruzione da eseguire e sua memorizzazione nel registro istruzione  decodifica : decodifica dell’istruzione  esecuzione : esecuzione dell’istruzione Si parla di ciclo fetch-decode-execute. Le memorie Memoria: dispositivo fisico che serve a memorizzare e a contenere un numero finito di bit, ossia di elementi che possono essere in due stati (0 o 1); è realizzata mediante reti logiche sequenziali. La grandezza di una memoria si misura nel numero di bit che essa contiene, e più convenientemente nel numero di byte (8 bit) che essa contiene. La scrittura in una memoria consiste nel modificarla inserendo una successione finita di bit (un dato o un programma) in una parte della stessa memoria. La lettura di una memoria consiste nel riconoscere ciò che è presente in una parte della memoria stessa. Ogni memoria deve poter essere letta, ma solo alcune di esse possono essere anche scritte. Poiché esistono diversi tipi di memoria, si utilizza il termine gerarchia delle memorie per classificarle in base a diversi parametri: ciò che differenzia le memorie è la velocità di accesso, la capacità e il prezzo. Nel computer esiste una vera e propria suddivisione delle memorie in due blocchi:  memoria interna , o principale , o primaria , posta fisicamente sulla scheda madre ( mother board ) che ospita anche il processore;  memoria esterna , o secondaria, o di massa, che si trova su dispositivi posti fuori della scheda e ad essa collegati. Tipiche memorie che rientrano nella categoria di memoria interna , o di lavoro, sono:  Registri CPU  Memoria CACHERAM (Random Access Memory)  ROM (Read Only Memory). Queste memorie sono dette anche memorie volatili poiché i dati contenuti vengono cancellati quando il computer viene spento. Tipiche memorie che rientrano nella categoria di memoria esterna , o di archiviazione, sono:  Hard disk ( interni ed esterni)  Chiavette USB flashCD/DVD (e dischi blue ray)  Memory card  Altre tipologie di supporto Queste memorie sono dette anche memorie permanenti poiché i dati contenuti restano memorizzati anche quando il computer viene spento. I dispositivi di input e output Esempi di unità di input sono:  la tastiera : dispositivo fisico per fornire alla Macchina successioni finite di bit che rappresentano dati o programmi immessi mediante digitazione su tasti;  lo scanner : dispositivo fisico per fornire alla Macchina successioni finite di bit che rappresentano ciò che compare su un foglio;  la digital camera : dispositivo fisico per fornire alla Macchina successioni finite di bit che rappresentano il risultato di una foto;

 il mouse : dispositivo fisico fornire alla Macchina successioni finite di bit mediante posizionamento del cursore sullo schermo e azionamento di pulsanti;  il modem : dispositivo fisico per fornire alla Macchina successioni finite di bit provenienti che rappresentano dati trasmessi su linee di comunicazione analogiche. Esempi di unità di output sono:  il monitor : dispositivo fisico che trasmette dati su uno schermo;  la stampante : dispositivo fisico che trasmette dati stampati su carta;  le casse acustiche : dispositivo fisico che trasmette dati in formato audio;  il modem : dispositivo fisico per inviare successioni finite di bit e trasmessi su linee di comunicazione analogiche. Il funzionamento del processore- Tipologie di istruzioni

  1. Istruzioni aritmetico-logiche (elaborazione dati) ▹ somma, sottrazione, divisione, … ▹ and, or, not, xor, … ▹ maggiore, minore, uguale, minore o uguale, …
  2. Controllo del flusso delle istruzioni ▹ sequenza ▹ selezione semplice, a due vie, a n vie, … ▹ ciclo a condizione iniziale, ciclo a condizione finale, …
  3. Trasferimento di informazione ▹ trasferimento dati e istruzioni tra CPU e memoria ▹ trasferimento dati e istruzioni tra CPU e dispositivi di ingresso/uscita (attraverso le relative interfacce) Registri per scopi specifici All’interno della CPU ci sono alcune celle di memoria (registri) riservati a scopi specifici: ▹ registro indirizzi della memoria (MAR): indirizzo della cella di memoria alla quale bisogna accedere o memorizzata ▹ registro dati della memoria (MDR): dato che è stato inserito o che deve essere memorizzato ▹ registri generali : per memorizzare gli operandi ed il risultato di una operazione Ciclo fetch-decode-execute Ciclo fetch-decode-execute (leggi-decodifica-esegui):
  4. Prendi l’istruzione corrente dalla memoria e mettila nel registro istruzioni (IR)
  5. Incrementa il program counter (PC) in modo che contenga l’indirizzo dell’istruzione successiva
  6. Determina il tipo dell’istruzione corrente ( decodifica )
  7. Se l’istruzione usa un dato presente in memoria, determina dove si trova
  8. Carica il dato, se necessario, in un registro della CPU
  9. Esegui l’istruzione
  10. Torna al punto 1 e inizia a eseguire l’istruzione successiva Come lavora la ALU L’unità aritmetico-logica o ALU rappresenta l’apparato muscolare di un calcolatore, il dispositivo cioè che esegue le operazioni aritmetiche come la somma o la sottrazione, o quelle logiche , come l’AND o l’OR. Il sistema binario- Codificare l’informazione Per codificare le informazioni è necessario avere a disposizione un alfabeto. In questo capo costituito da solo 2 elementi (deriva da qui binario) scelti convenzionalmente: 0 e 1. Ogni elemento dell’alfabeto binario si chiama bit dall’abbreviazione di binary digit. La tecnologia su cui sono basati i calcolatori, fa uso di dispositivi elettronici cosiddetti bistabili , che cioè possono assumere due soli stati, in corrispondenza a presenza o assenza di un determinato valore di tensione elettrica ai capi del dispositivo. Il sistema posizionale Un sistema di numerazione posizionale ha due caratteristiche:  la base numerica  i simboli costituenti il sistema, detti anche cifre Ogni numero espresso in un sistema posizionale è costituito da una sequenza di cifre, ognuna delle quali contribuisce in modo diverso a seconda del valore che rappresenta e della posizione che occupa nella sequenza. Il sistema binario è anch’esso di tipo posizionale. Le operazioni binaria Sui numeri in numerazione binaria si possono eseguire le operazioni usuali dell’aritmetica elementare.

Reti (network): insieme di sistemi per l’elaborazione di informazioni che consentono la comunicazione di informazioni e la condivisione di risorse e servizi. Consentono di: condividere software e applicazioni, consultare archivi comuni (dischi di notevoli dimensioni), utilizzare risorse hardware condivise (stampanti), comunicare dati. Tali reti possono essere definite come un insieme di nodi dislocati in posti differenti e collegati tra loro mediante mezzi trasmissivi. Il nodo di una rete può essere un semplice PC (postazione di lavoro), una stampante condivisa o un computer che può avere il ruolo di server di rete. Tipi di rete:

1. LAN (Local Area Network): limitata ad un singolo edificio, o più edifici vicini, ed è disposta in modo che i cavi non attraversino il suolo pubblico; sono solitamente le reti aziendali, scolastiche, universitarie, e così via. Nelle reti LAN i computer (o nodi) sono connessi mediante schede di rete e appositi cavi senza l’ausilio di rete telefonica. Tra queste WLAN (Wireless LAN o «rete locale senza fili») impiegate dove risulta difficoltoso l’uso di cavi. Visto il basso costo: uso in famiglia e in aziende o scuole. 2. MAN (Metropolitan Area Network): Computer collegati all’interno di una città, di una provincia, o di un’area metropolitana; caratteristiche simili alle LAN ma su area più vasta, tipicamente una grande città o una provincia. Possono essere reti private o pubbliche e fornire servizi in ambito urbano (telefonia, TV via cavo, interconnessione di computer), nonché servizi di pubblica utilità e con finalità sociali e collettive. - WAN (Wide Area Network): Computer collegati tra loro a grandi distanze, anche a livello mondiale; nodi connessi tra loro su un territorio molto vasto come una nazione o addirittura diverse nazioni. Sono anche dette reti geografiche, e le loro connessioni avvengono sia utilizzando la rete telefonica sia linee dedicate. Le reti informatiche- Internet Internet: rete informatica di comunicazione formata dall’unione di tutte le reti a livello locale; è la rete delle reti; è una informatica di comunicazione mondiale attraverso la quale milioni di utenti possono interagire a vari livelli e con diverse modalità. E’ un enorme contenitore di informazioni di ogni tipo, fruibili attraverso modalità adattabili alle esigenze individuali. Mezzi trasmissivi- Come avviene la comunicazione I mezzi trasmissivi possono essere di due tipi:

    1. Mezzi non guidati , quando il segnale viene irradiato nello spazio mediante onde radio, cellulare oppure via satellite.
  1. Mezzi guidati , quando il canale di comunicazione è di tipo fisico. Tipici cavi distinti a seconda dei costi, della velocità richiesta e della distanza da coprire, possono essere:  doppino telefonico : collegamento più diffuso  cavo coassiale : alta velocità di trasmissione (Mb/s)  fibra ottica : la trasmissione avviene mediante impulsi luminosi; altissima velocità di trasmissione (Gb/s) e riduzione di errori. Hardware di rete Per poter collegare più computer tra loro, serve anzitutto una scheda di rete che viene installata all’interno del computer. Tale scheda funziona da vero e proprio ricetrasmettitore:  in trasmissione trasforma le sequenze binarie di zeri ed uno, in segnali elettrici che vengono inviati lungo la rete;  in ricezione trasforma i segnali elettrici della rete in sequenze binarie intelligibili per il computer. Oltre alla scheda di rete, è poi presente il cavo di connessione. La scheda di rete ed il cavo di connessione costituiscono l’hardware di rete. Reti e telefonia La rete telefonica , nata per la comunicazione verbale è utilizzata anche per la trasmissione dei dati su vaste aree, ed è di tipo analogico. Il segnale analogico varia con continuità nel tempo e l’informazione trasmessa è proporzionale all’ampiezza del segnale.

Il segnale digitale elaborato dal PC è costituito da una serie di numeri (0/1) che costituiscono l’informazione trasmessa. Catalogazione delle reti Le reti possono essere catalogate in base alle seguenti caratteristiche:

  1. Topologia : disposizione geometrica del sistema informatico ( lineare , a stella , ad anello ) e definisce i percorsi per il trasporto dei dati. - Topologia a stella : tipica delle reti geografiche o delle reti locali di grandi sistemi di elaborazione, ai quali sono connesse estese reti di terminali; i singoli nodi possono essere o singole stazioni di lavoro o concentratori di più terminali, o server di reti locali. - Topologia lineare : tipica delle reti locali di personal computer; il suo limite può essere la contesa di traffico sulla linea portante, problema che viene superato grazie alle elevate velocità di trasmissione. - Tipologia ad anello: tipica delle reti locali di personal computer; supporta un traffico più elevato della precedente, ma normalmente presuppone un ruolo attivo dei nodi, che cooperano nella trasmissione e che possono costituire un problema al verificarsi di guasti. 2. Estensione : ▹ LAN, MAN, WAN.
  2. Architettura : Le reti possono essere classificate a seconda se impiegano un’architettura: - peer - to-peer (point-to-point) : un server che fornisce applicativi e utilità di sistema - client-server: ogni computer può condividere con gli altri cartelle, programmi e hardware. Architettura In una rete si distinguono due tipi di nodi:  il nodo server (o host ): computer sul quale è installato il software per la condivisione delle risorse disponibili con gli altri computer detti client  il nodo client : computer utente che funge da postazione di lavoro e utilizza le risorse messe a disposizione dal server. Per le reti di piccole dimensioni, ciascun utente può svolgere anche in modo contemporaneo la funzione di server e di client mettendo a disposizione di altri “risorse” e/o utilizzando risorse messe a disposizione da altri, senza necessariamente predefinire i ruoli di server e di client. Internet ARPA ( Advanced Research Project Agency): 1969, progetto che aveva come obiettivo la creazione di una rete che collegasse tra loro i computer utilizzati nei Centri di Ricerca Universitari. Inizialmente Internet si chiamava ARPANET : il collegamento era assicurato da linee telefoniche e assicurava il collegamento anche in caso di distruzione, causa attacchi militari o per eventi catastrofici, di alcuni centri nodali. Affinché due computer possano comunicare, essi devono impiegare un protocollo comune, ossia delle regole su come deve essere strutturato il messaggio. TCP/IP (Transfer Control Protocol/Internet Protocol): tutti i computer in rete possiedono un indirizzo che li identifica: indirizzo unico al mondo. Protocollo : l’insieme di regole standard di comunicazione che definiscono come i differenti computer, disposti sulla rete comunicano tra di essi. Un indirizzo IP è composto da 4 numeri ciascuno da 0 a 255 (1 byte = 8 bit) separati da un punto. Per un indirizzo IP servono quindi 4 byte. (Nome del pc+dominicio+zona o organizzazione). Poiché memorizzarli risulta difficile si usano indirizzi simbolici individuati da sigle (associati ai numeri). World Wide Web (WWW) Ideata da Tim Berners-Lee; consiste nell’organizzare le informazioni in modo ipertestuale , cioè tramite collegamenti ad altri documenti (cioè tramite link ). Ipertesto : insieme di documenti che hanno un nesso comune e che possono essere consultati in modo non lineare mediante collegamenti ad altri documenti (non in modo sequenziale). Il World Wide Web si basa sul protocollo HTTP (Hyper-TextTransfer Protocol) e sul linguaggio “ipertestuale” HTML (Hyper-Text Markup Language). Le istruzioni dell’HTML segnalano al browser come rappresentare il testo, dove posizionare le immagini, quali siano le destinazioni dei link e così via. Perciò le pagine Web sono ricostruite sul momento dal browser, secondo le istruzioni HTML. Il browser (safari, google chrome, mozilla, ecc) Per navigare in Internet oltre alla parte hardware serve un software cioè un programma di accesso ai servizi web, detto “ browser ” (dall’inglese "to browse"= "sfogliare"). Il browser è il programma che permette di visualizzare i documenti ipertestuali in modalità grafica.
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