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appunti lezioni S.Paone, anno 2021/2022
Tipologia: Appunti
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Applicativi con valore aggiunto: office, di Microsoft, a pagamento open office/libre office: gratuiti ! scaricare sempre il software dal sito ufficiale, vale per tutti i software liberi trovare sito ufficiale tramite blog e wiki varie programmi interessanti: software applicativi, programma che consente risolvere una o più esigenze specifiche da parte dell’utente finale singole app trovate su dispositivi OFFICE OPENOFFICE, LIBREOFFICE GMP PREMIERE OPENSHOT, DAVINCI RESOLVED VLC Software di sistema, software progettato per fornire una piattaforma per altri software, insomma quel programma in grado di gestire tutte le risorse hardware del device usato. senza il quale l’applicativo non può esistere MICROSOFT WIN LINUX: ubuntu, xubuntu, versione più leggera di ubunto per computer + APPLE MACOS vecchi Su smartphone/ tablet: IOS, Android, Huawei; diffusione piccola e recente ma crescente, per ora; windows mobile, oggi praticamente sparito APP. freemium: strategia di marketing, app base, gratuita, monetizzato sulle pubblicità mentre versione premium, sotto pagamento, da una versione pro APP: trial: app completa gratuita ma per un tempo limitato, poi unicamente a pagamento OPEN SOURCE Tipo di programma con codice sorgente libero. Codice programmazione commerciale sorgente è nascosto per questione di guadagno, mentre con open source il codice è visibile e potenzialmente a rischio di copiatura Ex. Open office: litigano gli sviluppatori, alcuni si staccano e, essendo open source, copiano codice e creano libre office, possibile proprio grazie alla sorgente libera, che oggi è anche più usata rispetto alla versione “originale” Formati Varie estensioni con cui posso salvare i miei contenuti Ex. Word, salvandolo il file ha denominazione nativa .docx, tramite cui si riconosce il suo essere un docu word questo per semplificare la vita al consumatore medio PDF molto difficile da modificare ma modificabile qualche anno fa bisognava avere adobe reader per poter aprire file pdf, oggi pdf salvabile da qualsiasi programma
Strumento molto utile Formato excel: xls Riconosce il contenuto, se scritto nel formato giusto, cosa che altri programmi non fanno. Cosa me lo fa capire? Numeri a sx e testo a dx + se scritte nel giusto formato vengono riconosciuti diversi dati ex. Data gg/mm/aaaa > data estesa SERIE Croce nera: aumento/ incremento Con parole “casuali” queste vengono semplicemente copiate mentre quando il programma riconosce un incremento logico andrà avanti per quella strada ex. Data questa viene chiamata serie in excel ! Errore con #### sistemato facilmente: clicco tra le due lettere, ingrandisco e l’errore si corregge da sé Questo incremento può essere usato anche per i giorni della settimana singoli, con abbreviazione a tre (lun, mar…) o in versione estesa (lunedì, martedì…) Incremento anche con serie di numeri: 2/4 poi excel prosegue autonomamente ad aggiungere due ad ogni
Incremento per i calcoli ( = ; lettera e numero di ciascuna cella che voglio operare ; segno operazione che voglio compiere ) (= ; seleziono cella interessata ; segno operazione che voglio compiere (ripeto per tutte le celle sulle quali voglio operare) ) (= ; seleziono prima cella interessata ; : ; ultima cella interessata) i due punti in excel simbolizzano una funzione ) (= ; operazione interessata ; apro parentesi tonda ; seleziono prima cella interessata con mouse ; seleziono ultima cella con mouse ; chiudo parentesi ) Segno operazione excel: + somma ; - sottrazione ; (^) * moltiplicazione ; / divisione Calcolo della percentuale: semplice moltiplicazione tra cella con percentuale e valore di cui la voglio ricavare Funzione somma: =somma (seleziono tutte le celle interessate) Riferimenti assoluti: blocco sia colonna che la riga Simbolo: $
Prodotto 1: composto da una parte statica e una parte dinamica che può essere incrementata in serie Imponibile unitario: prezzo del singolo prodotto Se già so che i valori che andrò ad inserire sono valute posso selezionare preventivamente le celle desiderate e mettere la valuta, in modo da non doverlo fare singolarmente. ! Importante la formattazione del testo perché questo deve essere leggibile e tutti i possibili usufruenti Imponibile totale: quantità*imponibile unitario Convalida dati: regole che inserisco io per limitare il contenuto delle celle Ex: IVA ITA 4%/10%/22% quindi io voglio che mi sia possibile inserire solo qsti valori, per evitare errori di distrazione o digitazione sul lungo periodo Vado su “dati” “convalida dati” menu a tendina diviso in tre schede Sezione 1: “impostazioni” consenti qualsiasi valore = qualsiasi cosa digitata va bene ex. Scelgo elenco setto le opzioni disponibili che mi interessano intervallate da ; ex. Inserisco valori IVA una volta settati dei valori excel mi impedisce di inserire qualsiasi altro valore ! posso selezionare tutte le celle alle quali voglio applicare questa limitazione e fare incremento Sezione 2: “messaggio di input” Funziona stile post-it, comparendo sulle celle interessate quando selezionate per ricordarci varie Informazioni Sezione 3: “messaggio di interruzione” Si può modificare il messaggio di errore e la sua drasticità
Calcolo percentuale : moltiplicazione secca FORMATTAZIONE CONDIZIONALE: FORMATTAZIONE CHE FUNZIONA IN BASE A CRITERI La parte visiva è importante per la comprensione Ex. Voglio in verde i pagati e in rosso i non pagato Vado su “home” “convalida dati” “nuova regola” SOMMA SE =SOMMA.SE(CELLE CHE CONDENGONO CONDIZIONE;”CONDIZIONE”;CELLE DA SOMMARE) Ex. =SOMMA.SE(CELLE “PAGATO E NON PAGATO”;”CONDIZIONE PAGATO”””CELLE IMPONIBILE TOT E IVA) =SOMMA.SE(H2:H9;”PAGATO”;G2:G9) ! Asterisco simbolo jolly in una funzione che significa una o più lettere Ex. “P” corrisponde a “PAGATO” CONTA SE =CONTA.SE(“CELLE CON CONDIZIONE INTERESSATA” “CONDIZIONE SPECIFICA ”) Ex. =CONTA.SE(CELLE “PAGATO/NON PAGATO;”PAGATO o P) Ex. =CONTA.SE(H2:H9;”PAGATO”) Quante volte ricorre l’elemento selezionato nel gruppo di celle selezionate
Solitamente titolo 1 è a capo pagina, metto cursore all’inizio del titolo 1 “inserisci” “pagine” “interruzione di pagina” Numero di pagina “inserisci” “numero di pagina” seleziono posizione desiderata Nota a pie di pagina Le note a piè di pagina sono elementi essenziali di ogni lavoro di ricerca in ambito accademico poiché́ permettono di documentare, rafforzare le proprie tesi e fornire al lettore informazioni esaustive su un determinato argomento. Se parola deve avere una nota a pie di pagina la seleziono “inserisci” “nota a pie di pagina” Processo automatizzato per evitare errori di distrazione o di stile, numerazione è dinamica, non c’è bisogno di modificare le note manualmente in caso di necessità Utilizzo del menu Tabella ➔ Fare clic nel punto in cui si desidera inserire la tabella ➔ Nel gruppo Tabelle della scheda. Inserisci fare clic su Tabella e quindi Inserisci tabella ➔ Trascinare per selezionare il numero di righe e colonne desiderato Nel gruppo schede strumenti tabella, scheda layout, sono presenti i pulsanti righe e colonne e unione. Una volta selezionata, con le modalità sopra descritte, una riga o una colonna è possibile inserire una riga sopra o sotto, oppure una colonna a sinistra o a destra. Nel gruppo unione sono disponibili i pulsanti per dividere o unire delle celle oppure dividere in due parti una tabella. Caratteristiche pdf Difficilmente modificabile, definitivo, ha uno standard nella sua gestione, chi riceve pdf vede esattamente quello che vedo io, formato altamente riconoscibile, pesa meno rispetto ad altri formati
Prima parte: layout Incollare solo testo “COPIA” “mantieni solo testo” Tasto mostra/nascondi Ex. Layout che mi interessa è quello di una lettera Intestazione Simmetrico a pie di pagina, doppio click nella parte alta intestazione Ex. Nell’intestazione inserisco il mittente, via, cap e città, telefono, per scelta stilistica posso mettere in grassetto i due contatti Voglio anche inserire un logo: immagine da file Se non riesco a spostarlo “formato immagine” “testo a capo” “incorniciato” NON incornicia l’immagine ma significa che posso metterla anche in messo al testo e queto la incornicerà Pngrepo, una sorta di banca dati di file immagine gratuito CC00 = CREATIVE COMMON 0, libera e gratuita Filigrana Filigrana testo: ha un valore comunicativo “progettazione” “filigrana” “filigrana testo” – da menu a tendina scelgo alternativa migliore, che rimarrà in trasparenza sotto il txt O posso inserire nella barra il testo che preferisco Ex. “progettazione” “filigrana” “filigrana txt” “non divulgabile” Filigrana immagine: ha un valore estetico “progettazione” “filigrana” “filigrana immagine” seleziono l’immagine che mi interessa Firma a) Circa 2/3 invio per avere lo spazio b) _______________________ shift + trattino; perché abbia la lunghezza che desidero shift + invio c) (nome del firmatario) d) La allineo in centro, centrarlo a dx o sx tramite righello Elenco puntato e numerato Possono essere nidificati Scrivo un elenco e seleziono quello che voglio nidificare e premo “tab” questo nidificherà elementi selezionati e ne cambierà anche l’icona
Per tornare indietro all’elemento precedente basta schiacciare invio due o + volte, a seconda di quanto voglio tornare indietro Per tornare nidificazione precedente shift + tab Oggetto Due visioni, più arcaica vuole che venga scritto “OGGETTO:” prima di esso Parte seconda: stampa unione A seconda delle circostanze si usano diversi software, tra cui anche Excel, che non ha questa funzione primaria ma sua struttura tabellare ha reso semplice utilizzarlo “lettere” “seleziona destinatari” seleziono cartella da cui inserire banca dati Ex. Voglio inviare lettera ad elenco persone, preparato precedentemente in una banca dati, in questo caso excel, e voglio che intestazione sia automatica, senza che io debba farlo foglio per foglio “lettere” “seleziona destinatari” “usa elenco esistente” “inserisci campi unione” e inserisco i valori che mi Interessano, in questo esempio, nome e cognome, dopodiché se vado su “finalizza e unisci” “modifica singoli documenti” per fare una prova mi si aprirà un nuovo documento con, al posto della scritta “nome” e “cognome” i dati che erano su excel nominati in questo modo, per tutti i valori presenti su questa banca dati Nel caso in cui volessi fare ulteriori specifiche, sempre su “lettere” c’è un’icona con pagina bianca e punto interrogativo azzurro, “regole” “lettere” “regole” “if” inserisco valori che mi interessano Ex. Voglio inserire un appellativo “gentilissima/o” davanti al nome e cognome ma non ho voglia di farlo singolarmente per evitare errori e voglio che venga specificato il sesso giusto di fronte al nome (yaaas queeen) : “lettere” “regole” “if” nella tabella inserisco nel “nome campo” il campo che mi vincola il genere, “criterio” “uguale a” e in “valore” M, dopodiché, come in excel, in “inserisci testo” inserisco “gentilissimo”, ovvero se riconosce che sul foglio excel riconosce nella colonna “genere” la M inserirà l’aggettivo al maschile, in “altrimenti inserisci testo” inserirò invece “gentilissima”, al femminile, perché essendo denominate F nella colonna il software riconosce che NON ci sia una M In caso di errore basta lavorare e correggere sul foglio originale, senza dover correggere singolarmente ogni foglio Stampa unione è quel documento che unisce ad un’eventuale banca dati, che altro non è che una tabella, estrapolando da me i dati desiderati STAMPA UNIONE Se abbiamo bisogno di più̀ istanze dello stesso documento, cambiando solo alcuni dati, possiamo ricorrere alla Stampa unione di Word. Questa funzione ci permette di avere un documento di base e comprensivo di campi unione dinamici che verranno sostituiti dai file presenti sul file contenente la tabella dati (la tabella contenente i dati può̀ essere un file word tabellare, un file excel, un file access...) La procedura completa prevede l’esistenza dei due file: ➔ il “documento principale” o matrice contenente la lettera vera e propria ➔ il “file dati” che contiene i nominativi o più̀ in generale i valori Il risultato è un terzo file detto documento unione: riempie i campi unione presenti nel documento principale con il valore contenuto nel documento dati. Una volta imputata la lettera, per iniziare la Stampa Unione, bisogna nella scheda LETTERE della barra multifunzione di Word, scegliere nel gruppo pulsanti. Inizia stampa unione il pulsante Seleziona destinatari. Il comando Seleziona destinatari ha tre opzioni: Crea un elenco; Usa elenco esistente e Seleziona dai contatti di Outlook. Nella scheda Lettere , all'interno del gruppo pulsanti inizia stampa unione va cliccato il pulsante Seleziona destinatari e successivamente Usa elenco esistente. Appena cliccato il comando Usa elenco esistente , si apre la classica finestra di dialogo "apri file" che in questo caso prende il nome di Seleziona origine dati, la quale consente di navigare nelle risorse del Computer. Non rimane che individuare il file dati, per esempio un file Excel contenente la tabella e confermare l'apertura. Dopo aver selezionato il file di Excel dal quale scegliere i campi unione da inserire nel documento Word, i pulsanti dei comandi della scheda LETTERE della barra multifunzione che precedentemente erano disattivi (di colore grigio e non selezionabili) si attivano e rendono disponibili le operazioni di inserimento dati. N.B. Per facilitare l'importazione dei dati per la Stampa Unione è consigliabile che il foglio della cartella di Excel contenente i dati sia il più̀ “pulito” possibile e che comprenda possibilmente la sola tabella dati - campi e record
Le parentesi si utilizzano principalmente per esprimere chiarimenti, sono quindi contenitori di testo che servono per inquadrare un concetto specifico. Nella scrittura al computer, le parentesi esigono sempre uno spazio all’esterno di ciascuna di esse al fine di isolarne il contenuto. Al contrario, la frase all’interno delle parentesi non deve essere preceduta e seguita da uno spazio. Punteggiatura, elementi che fanno eccezione Vediamo l’esempio: Adoro andare al mare (specialmente d’inverno). GIUSTO Adoro andare al mare ( specialmente d’inverno ). SBAGLIATO Adoro andare al mare(specialmente d’inverno). SBAGLIATO Adoro andare al mare (specialmente d’inverno). SBAGLIATO I trattini Il trattino è un elemento isolato, che non ha una particolare relazione con il testo. La sua funzione è semplicemente quella di isolare o separare una parte di testo. La sua regola d’uso è molto semplice: lo spazio va posto sia prima che dopo il trattino. Sarà quindi: Non andare via – disse Chiara – e poi se ne andò̀. GIUSTO Non andare via –disse Chiara- e poi se ne andò̀. SBAGLIATO Le virgolette Le virgolette di ogni tipo seguono le stesse regole delle parentesi. La loro funzione è, infatti, quella di evidenziare una parte di testo, rimanendo pertanto legate ad esso. Le spaziature si pongono pertanto all’esterno, mentre all’interno il contenuto deve essere unito alle virgolette senza utilizzare nessuno spazio. Sarà quindi: ● Disse: “Adoro andare al mare” e poi sorrise. GIUSTO Punteggiatura, elementi che fanno eccezione L’apostrofo L’apostrofo non ha bisogno di nessuna spaziatura. Il suo utilizzo è, infatti, essenziale ai fini grammaticali per indicare un’elisione e non va mai separato dalle parole che lo precedono e seguono. Sarà quindi: L’apostrofo non ha bisogno di spaziatura. GIUSTO L ‘ apostrofo non ha bisogno di spaziatura. SBAGLIATO Il trattino di unione Come l’apostrofo, il trattino di unione, ovvero quello inserito all’interno di una parola (ad esempio e-commerce) non necessita di nessuna spaziatura. Sarà quindi: Ho ottenuto ottimi guadagni con il mio nuovo e-commerce. GIUSTO Ho ottenuto ottimi guadagni con il mio nuovo e - commerce. SBAGLIATO Lo slash nelle date Le date, se specificate numericamente vanno indicate utilizzando lo slash [/] e non il trattino o il punto. Esattamente come per l’apostrofo e il trattino di unione non è necessario l’inserimento di nessuno spazio bianco tra lo slash e i numeri. Sarà quindi: 1/01/2014 GIUSTO 1 / 01/ 2014 SBAGLIATO Alcuni consigli Evitiamo: l’eccessivo utilizzo di punti esclamativi. La regola vuole infatti che le esclamazioni vengano seguite da uno o tre punti esclamativi. Mai due, mai quattro o più̀. Scrivere due o più̀ di tre puntini di sospensione. Il numero esatto è infatti tre. L’uso sconsiderato della maiuscola. Usare l'apostrofo come se fosse un accento. LEZIONE 6, cloud Luogo remoto, nuvola metaforica, nel cui io utente, tramite un account, vado a salvare i miei file. La maggior parte dei servizi cloud permettono di memorizzare se non la totalità̀ dei file, sicuramente la maggior parte, assicurando che siano accessibili su tutti i dispositivi, in qualsiasi momento, ovviamente a patto di avere una connessione Internet. Più usati studenti: dropbox, onedrive, google drive, icloud
Ci concentreremo su google drive, poiché spazio cloud associato all’account google, dopo aver affrontato gli altri “big” e alcuni servizi meno conosciuti. Questi servizi possono coesistere nello stesso sistema (si può scaricare più di uno di questi servizi sui nostri dispositivi) e sono raggiungibili sia tramite app che tramite browser, sempre aggiornati all’ultima modifica fatta. ICloud Servizio di cloud, parte integrante del sistema operativo IOS, e l’app iCloud Drive per iPhone e iPad consente di accedere rapidamente ai file archiviati sulla nuvola di Cupertino dai propri Mac, iPhone e iPad. Spazio di base gratuito, 5G, poi, per maggior spazio bisogna pagare (FREEMIUM), ci sono diverse possibilità di upgrade con diversi prezzi. Dropbox è uno dei servizi cloud più̀ noti; un account gratuito Dropbox offre 2GB, ed è possibile acquistare più̀ spazio di archiviazione Pro Dropbox offre 1 TB, per € 9,99 al mese. Purtroppo, non c’è nulla tra il misero 2GB e a volte il superfluo 1TB. C’è anche un business plan, con spazio illimitato, ma è per le aziende e progetti condivisi tra gruppi di lavoro numerosi. Più o meno contemporaneamente questi servizi hanno creato dei piani famiglia, ovvero piani con molto spazio (1/2T) che si possono condividere tra più account Onedrive Servizio Microsoft. Si integra molto bene con tutto il pacchetto office, ha subito, e non senza polemiche, un forte ridimensionamento per quanto riguarda la quantità̀ di storage messa a disposizione. Iscrivendosi gratuitamente, si ottengono ora 5 GB (e non più̀ 15), che possono diventare 50 GB pagando 2 euro al mese. Ex. Salvataggio su onedrive “file” “salva con nome” salvo su “onedrive”, cartella speciale ! si configura in automatico il salvataggio automatico, ovvero man mano che scrivo sul documento i salvataggi avverranno in automatico. Se apro questo file da un altro dispositivo, sul quale ho onedrive, vedrò il docu aggiornato all’ultima modifica. Mega Mega èstato il servizio fondato dal famigerato Kim Dotcom , già̀ creatore di Megaupload. Non molto famoso, ha avuto una storia travagliata, anche perché è stato chiuso per un periodo di tempo. 20GB gratuiti, che paragonati ai servizi precedenti sono sicuramente più generosi. Quello che ha in meno è la nomea, è normale essere un po’ più scettici a causa di ciò. pCloud un’altra piattaforma non molto conosciuta. Parti con una base di 10GB ma con vari bonus (inviti, tutorial, backup di foto) si può̀ arrivare anche a 20 GB. Google Drive Servizio di Google, 15GB di spazio gratuito e le App Docs , Fogli e Presentazioni Google Drive è la piattaforma di riferimento per archiviare e modificare file Office. Disponibile sia sull’account privato che su quello universitario/lavorativo. Oltre alla conservazione dei file c’è elemento collaborativo. È possibile, tramite permessi, concedere accessi ai miei file ad altre persone. Tra le caratteristiche la funzione di ricerca full text tra i documenti. Per archiviare foto e video, usare la sezione specifica Foto (abbinata all’app mobile Google Foto), che offre spazio illimitato per l’archiviazione di immagini o filmati. Google Drive è un servizio che offre spazio su web nei server di Google, dove poter creare, caricare o condividere file potendoli consultare in ogni momento da qualsiasi dispositivo connesso alla rete. Pannello laterale drive: il mio drive: il mio spazio remoto dove ho collocato i miei file e le mie cartelle drive condivisi con me: drive che mi sono stati condivisi non occupano spazio sul mio drive ma su quello del mandante. barra di ricerca: strumento molto potente. Senza parole chiave mi raggruppa già i file per formato
Per proteggerlo è estremamente importante fare la verifica in due passaggi. Questo metodo viene dal mondo bancario. Un po’ di anni fa le banche davano dei token con dei codici a sei cifre. Per questo si chiama verifica in due passaggi:
Per proteggersi sul web è assolutamente necessaria la verifica in due passaggi, chiamata anche autenticazione a due fattori, poiché nome utente e password potrebbe non essere sufficiente per proteggere i nostri spazi online. Oltre a questi due si inserisce un codice monouso, inviato al nostro numero di telefono o a dei token di sicurezza I reati digitali sono, per la maggior parte, gli stessi commessi nella vita reale ma commessi per mezzo internet, quindi con modalità completamente diverse. GDPR Regolamento del 2016, entrato in vigore nel 2018, in IT a maggio 2018. Questo ha creato una nuova situazione, perché è proprio intorno alla primavera del 2018 che iniziano a comparirci i primi messaggi che ci chiedono di accettare i cookie quando accediamo sui siti. Questi cookies non sono altro che dei file di testo che i vari siti web lasciano sul nostro computer quale sia il file sia dipende dal tipo di cookie
Si può fare istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di dati personali diffusi in rete, tramite le segnalazioni, per esempio segnalando al social che in una foto sono io. il social deve prendere in carica la richiesta entro le 24h e rimuovere il contenuto entro 48h. Questo non vuol dire che una segnalazione avrà il risultato sperato: ce ne sono migliaia ogni giorno, e nei primi livelli non sono esseri umani a controllarle, bensì intelligenze artificiali. se i soggetti a cui è stata fatta l’istanza non rimuovono i contenuti o non lo fanno nei tempi indicati dalla legge il minore ultraquattordicenne o i genitori possono fare SEGNALAZIONE al Garante per la privacy e il Garante deve intervenire entro 48 ore: Discriminante è l’età adulto: lavora autonomamente Ultra14: autonomo ma meglio con adulti Under14: con genitori REATI Ci sono delle forme di questi fenomeni in cui certe foto/video diventavano virali, senza consenso della persona inquadrata, hanno avuto dei risvolti molto drammatici e dolorosi. Diffamazione mezzo internet: la diffamazione, come se fosse mezzo stampa, è un reato. Sull’Internet questo avviene frequentemente, tanto da far esistere un termine colloquiale per definire il fenomeno leone da tastiera, perché spesso c’è un anonimato percepito, ovvero l’utente crede di essere irriconoscibile ed irrintracciabile e che le sue affermazioni non avranno conseguenze, anche se ovviamente non è così. Anche se creo un profilo fake, navigo in modalità in incognito non sono comunque anonimo perché sono collegato tramite un collegamento di rete, all’interno del quale sono identificato da un indirizzo IP, che è come una targa. Nel caso in cui la polizia postale chiedesse al provider a chi appartiene un determinato indirizzo IP questo glielo dirà. attenzione alle fotografie, bisogna chiedere sempre l’autorizzazione alle persone se vogliono apparire nelle nostre foto web. sempre ricordarsi che una volta che qualcosa viene pubblicato online non ci appartiene più, anche se scegliamo di eliminare il contenuto ne rimane sempre una traccia, e qualcuno potrebbe comunque salvarlo, per poi farlo girare in siti/dark web/chat Sostituzione di persona: fare finta di essere qualcun altro. Ormai non è difficile trovare foto, e dati anagrafici di base, di qualcuno e ciò ci permetterebbe di creare profili fake, impersonando quella persona, potenzialmente arrivando a danneggiare il soggetto coinvolto. Trattamento illecito dei dati personali: trattamento di dati personali in assenza di consenso da parte dell'interessato. Siamo tutti bombardati da call center, sia su cellulari che su fissi. Immaginiamo di iscriversi ad un sito, con una propria privacy policy, nel caso in cui questo andasse a vendere i miei dati personali a delle aziende partner, a volte solo dei compratori, io non ne avrei più il controllo e, nel caso in cui questi dati vengano comprati a scopo pubblicitario, inizierebbe il bombardamento che ben si conosce, detto marketing aggressivo. Quando ci telefonano sanno il nostro nome, cognome, numero di telefono, gestore elettricità…questi dati sono stati presi da qualche parte e, a monte, c’è probabilmente un trattamento dei dati non lecito. Questi dati vendono rivenduti fra di loro in un mercato nero delle anagrafiche che si trova nel dark web. Detenzione/diffusione materiale pedopornografie Furto di identità: furto di profilo social, ci si riaggancia alla verifica in due passaggi, anche se bisogna comunque ricordare che neanche questa è infallibile. In caso succeda si può segnalare al social, che per quanto a volte lentamente, anche se in miglioramento, cercherà di buttare fuori il malfattore dal profilo. Cosa cambia tra pre e ante web? Noi siamo nel web 2.0, in cui ognuno di noi è protagonista, possiamo pubblicare contenuti, a differenza del web 1.0, in cui eravamo solo fruitori. Il cambiamento è dovuto a quattro fattori
(^) La cosa è così comune oggi a volte addirittura i sistemi operativi mobile riescono a segnalarci che una chiamata è un probabile spam.
una scrittura “sicura” e a noi familiare ma reindirizzandoci ad un’altra pagina, o, ancora peggio, facendoci cadere vittime di scam. Come camuffare link : scrivo link, nella forma che voglio che veda il destinatario —> ancoro link (simbolo inserisci link) —> cambia —> nel campo “a quale link vuoi che corrisponda questo” inserisco link reale al quale voglio reindirizzare Capire se link è camuffato : Quando vedo link se metto manina sopra in basso a sinistra uscirà un piccolo tool tip, nel quale viene visualizzato il vero link. È importante conoscere i domini: questi si leggono da dx a sx. Https://poste.it it.: dominio di primo livello Poste: dominio secondo livello Www: servizio Resto protocollo Https://poste.ciao.it perché è un link falso? Perché la parte importante di un dominio è il secondo livello, se al secondo livello troviamo parole strane vuol dire che non è sito giusto o se la parola poste è inserita al 3^ livello o in delle cartelle Barra indirizzi, c’è anche un lucchetto, che vuol dire che la connessione è crittografata. La crittografia è utilizzata per impedire ad un ipotetico hacker, che intercetta la connessione, di vedere cosa contiene Https =crittografia Http = no crittografia Se clicco sul lucchetto vedo il certificato del sito, che è una specie di carta di identità, dove si attesta la veridicità di questo, dato da un ente terzo autorizzato, e ha tutti gli elementi che lo caratterizzano come vero. Certificato ssl Pharming: quando clono sito, creandone uno identico a quello famoso, perché voglio indurre l’utente ad utilizzare il sito fasullo per rubare dati. Trashing: recupero di dati sensibili da dispositivi non funzionanti e non formattati adeguatamente prima di essere buttati. quando viene buttato un device, spesso buttato perché non funziona, in realtà nell’ hard-disk le informazioni potrebbero essere ancora facilmente reperibili e, in caso questo ci venga sottratto/ ce ne liberiamo in maniera incauta, si potrebbe raggiungere anche dati preziosi presenti sul cloud. Prima di buttare device fondamentale fare formattazione profonda per non rendere contenuti condivisibili. Skimming: con i bancomat il malfattore, per esempio, mette una tastiera finta, una webcam e un suo lettore della carta sullo scan, il primo che arriva non ci fa caso e, per quanto non gli vengano dati soldi, il malfattore ha copiato la nostra carta di credito. Questo metodo si è evoluto tantissimo e oggi, con le carte contactless, basta che qualcuno ci passi vicino con degli strumenti appositi, che possono essere camuffati, possono prelevarci la cifra prelevabile, stabilita dalla banca, senza pin. Keylogger: programma installato sul nostro computer senza nostra autorizzazione che va a memorizzare ciò che digito sulla tastiera, drammatico per privacy. Esiste una parte del web, dark/deep web dove esiste un mercato nero di dati, in cui troviamo anche cose di questo tipo, oltre che armi e identità false, le monete di scambio su questi sono le criptò valute
Lezione con alcuni tecnicismi Si parla di reti e soprattutto sulla differenza tra web e internet, due termini che spesso vengono utilizzati come sinonimi, non lo sono. Il web è composto serie di risorse online raggiungibili tramite internet, scritti linguaggio html. INTERNET Parola che spunta intorno agli anni ‘70 ma bisogna tornare indietro al’58. Siamo negli stati uniti, nel ‘58, dove viene chiesto di costruire un servizio di telecomunicazioni efficiente e sicuro, a scopo principalmente militare: siamo in piena guerra fredda, corsa agli armamenti. Questa rete doveva potenzialmente resisterete ad attacco militare o calamità naturale. Per fare si che tutto funzionasse a modo bisognava costruire una rete senza autorità centrale, che avesse tutti i nodi indipendenti, avessero una pari gerarchia e fossero capaci di originare, passare e ricevere i messaggi. (^) di solito tra 20 e 30€ (^) internet come binari che ci permettono di arrivare (^) se butto giù modo centrale tutti modi satellite crollano con essa.
ARPANET: arpa+net, embrione della rete internet che conosciamo noi. Nel 1969 battezzata ARPANET perché frutto delle ricerche dell’agenzia ARPA. Nonostante lo scopo fosse militare inizialmente i nodi collegato da questa rete NON erano militari ma università, e nei primi quattro nodi lo scambio di dati avveniva tramite tecnologia innovativa detta commutazione di pacchetto: i dati venivano come spezzettati e spediti lungo questi binari. La crescita di ARPANET si basa sullo standard di comunicazione che i computer collegati condividono. Le macchine, sia pure con sistemi operativi differenti, devono parlare la stessa lingua, il primissimo linguaggio strutturato si chiama NCP (1970) Network Control Protocol, grazie al quale nasceranno l’FTP e l’attuale TCP/IP, quest’ultimo sviluppato da Robert Kahn e Vint Cerf perciò̀ riconosciuti come i padri di Internet. La parola internet^ compare per la prima volta all’interno de documento che definiva il TCP/IP Bisogna immaginare la rete come insieme di nodi, ogni nodo ha “targa”, l’indirizzo IP Quando inserisco dei dati questi vengono instradati e scelgono il percorso più tranquillo, per quanto riguarda il flusso di dati, per arrivare a destinazione. Per fare questa operazione il TCP va a spezzettare i dati, questi vengono divisi, e ognuno di loro fa una strada diversa per arrivare a destinazione. Arrivati è sempre il TCP che li ricompone. Mente è l’indirizzo IP che si preoccupa dell’indirizzamento, perché ogni device collegato alla rete ha, come detto prima, un indirizzo IP univoco che lo identifica, da telefoni a televisioni, addirittura oggi anche i frigoriferi smart. Con la definizione del TCP/IP (Transfer Control Protocol/Internet Protocol), i dati non vengono più̀ “persi” in quanto l'IP indica dove devono andare e il TCP come si devono comportare i computer che comunicano tra di loro. L’acronimo di TCP è transfer control protocol e IP internet protocol. TCP fa attenzione che dato non vengano presi, IP dice dove devono andare. È protocollo utilizzato anche oggi. Indirizzo IP: indirizzo che identifica nella rete, in maniera univoca, un nodo. Non esistono nodi doppi. TCP: sezione all’origine il messaggio e lì ricompone su nodo destinazione IP: fa postino e porta dati a destinazione Dall’83 diventa lo standard per ARPANET, che diventa rete di tipo civile, mentre sarà MILNET a diventare rete militare. Quando vado sito unisi in realtà sono andato verso un indirizzo IP di un server, un nodo della rete, che mi fa vedere quella pagina web. Il browser traduce L’HTML in un qualcosa di visuale però la pagina su quel server è scritta, appunto, in linguaggio HTML MAIL Quando si parla della storia di internet, oltre ARPANET, militare supremazia Russia/USA si vede un’altra nascita importante: la mail. La mail nasce nel ‘71, da Ray Tomlinson, ed è sempre lui che decide di usare chiocciola per dividere a destra macchina, ciò che offre servizio, e a sinistra nome utente; è il primo a mandare una mail tramite ARPANET. Nel 1983: nodi ARPANET usano TCP/IP Nel 1984: introdotti i DNS, server che fa lavoro molto semplice per noi utenti: traduce quello che scrivo nella barra indirizzi in un indirizzo IP. Immaginiamo lo come una tabella che ha su una colonna gli indirizzi scritti in chiaro e a destra l’indirizzo IP. Quando schiaccio invio traduce l’indirizzo fatto stringa alfanumerica facile per (^) fondata nel 1958 per gestire progetti di ricerca in ambito militare. Obiettivo ristabilire il primato americano nelle scienze applicate al settore militare e creare un sistema di telecomunicazione capace di resistere anche ad un attacco militare.
Tre tipi possibili 1)centralizzata: esiste un nodo centrale, che in caso venisse sabotato, renderebbe automaticamente irreperibili anche gli altri nodi, per ARPA non andava bene (sicurezza) 2)decentralizzata: esistono più nodi centrali che hanno a loro volta nodi satellite, è sicuramente un miglioramento ma in caso cadesse un nodo centrale cadrebbero tutti quelli a lui associati 3)distribuita: tutti i nodi hanno pari dignità
1993: il CERN decide di rendere pubblica tecnologia alla base de web, chiunque poteva utilizzarla, questo porta suo incredibile sviluppo Negli anni ‘90 noi potevamo solo fruire della pagina web, ora possiamo anche essere autori, anche senza competenze tecniche (social) Questo passaggio anche cambiamento sociale: se tutti possono essere autori ci sarà parte web composto da bufale, bugie, … Il primo browser, che non era un browser di massa, è stato mosaic, mentre il primo browser di massa è stato Net SCAPE. Questo è poi stato messo da parte nel 1996/97, con l’arrivo di Explorer, preinstallato nei device windows. A sua volta oggi soppiantato da Chrome, addirittura windows browser default è AGE 1995 nasce vaticano-online 1999 nascita Napster, sistema centralizzato per far scaricare musica piratata, chiusa dopo un grande processo USA, ma la pirateria non morì, bensì trovo nuove strade per poter continuare a vivere. La nascita del WWW – HTML Evoluzione linguaggio HTML, oggi versione 5 Il lungo cammino verso HTML5 parte dalla prima definizione di HTML avvenuta all'inizio degli anni '90. Il neonato Internet aveva bisogno di un linguaggio di formattazione dei contenuti che li rendesse fruibili in modo organizzato, questi sarebbero poi stati veicolati all'utente avvalendosi di un browser, un software cioè̀ che li avrebbe mostrati così come indicato dai comandi (tags) che componevano il documento (ipertesto) HTML assieme all'informazione pura. Tim Berners Lee, padre del Web, lo definì̀ basandosi sul metalinguaggio SGML (Standard Generalized Markup Language) e gli affiancò un protocollo di trasporto, il ben noto HTTP. Negli anni successivi l'affermazione del Web con la sua repentina ed inarrestabile diffusione aveva creato la necessità di estendere e migliorare il linguaggio originale (HTML Tags), inizialmente composto da una manciata di elementi. Dopo alcune revisioni avvenute tra il 1991 ed il 1992, nel 1993 Lee insieme allo IETF (Internet Engineering Task Force, una comunità̀ di tecnici interessata allo sviluppo di Internet) pubblicò "Hypertext Markup Language (HTML)" Internet-Draf, il primo documento ufficiale che proponeva (proposal) una bozza avente lo scopo di formalizzare il linguaggio. Dopo ulteriori revisioni, il lavoro di stesura delle specifiche sfociò in HTML 2.0, a metà del 1993. Nel 1995 lo IETF rese pubblico un nuovo proposal che introduceva HTML 3.0. La specifica non ebbe successo per vari motivi, non ultimo dei quali la imperversante guerra dei browser che in quel momento storico intercorreva tra Netscape e Microsoft. Le due aziende decisero di implementare solamente un subset delle funzionalità̀ descritte nelle 150 pagine del documento aggiungendo al contempo estensioni proprietarie che miravano soprattutto al controllo dello stile e del look&feel delle pagine web (visual markup). Questo approccio era in aperto contrasto con la filosofia accademico/tecnica che intendeva HTML come un linguaggio esclusivamente di formattazione (markup). Con l'abbandono dello IETF, formalizzato con la chiusura del proprio HTML Working Group nel 1996, la prima Recommendation del W3C uscì nel 1997 (HTML 3.2). Il documento si proponeva di ridurre la distanza tra le estensioni proprietarie promuovendone una sintesi accettabile e adottando in parte i tags "stilistici" di Netscape. Nel dicembre 1997 il W3C pubblicò una nuova Recommendation: HTML 4.0 (nome in codice "Cougar") che prevedeva tre varianti: Strict: gli elementi deprecati erano proibiti. Transitional: gli elementi deprecati erano permessi. Frameset: in buona sostanza veniva permesso l'utilizzo dei soli elementi strettamente legati ai frames. HTML 4.0 inoltre deprecava i tags Netscape relativi allo stile, tra i quali il tag font, caldeggiando in alternativa l'uso dei CSS (Fogli di stile - Cascading Style Sheets). Preceduta e seguita da alcune piccole correzioni (errata), nel dicembre del 1999 fu pubblicata la Recommendation HTML 4.01 che precede l’attuale HTML5. XHTML XHTML (eXtensible HyperText Markup Language) è una applicazione di XML così come HTML lo è di SGML. Il W3C fornisce questa definizione per la prima versione del linguaggio: XHTML 1.0 è una riformulazione di HTML 4.01 in XML, combina la robustezza di HTML4 con la potenza di XML. Il documento XHTML può̀ essere validato da un parser XML, il documento HTML al contrario ne richiede uno specifico. (^) sistema peer to peer, non centralizzata
Qualche caratteristica: XML è case-sensitive per elementi ed attributi. il processamento di un documento che produca errori di parsing semplicemente viene terminato. il doctype deve essere sempre presente perché́ il documento possa essere validato. tutti i tags devono essere chiusi. XHTML è quindi molto più̀ restrittivo di HTML, in conseguenza del fatto che XML di cui è applicazione è un subset molto più̀ restrittivo di SGML rispetto a quanto lo è HTML. Tra gli obiettivi della sua creazione la volontà̀ di spingere gli autori di contenuti Web verso una sintassi più̀ vicina all'XML allo scopo di semplificare l'interoperabilità̀ con altri formati XML come, ad esempio, SVG (Scalable Vector Graphics). La versione 1.0 diventò Recommendation W3C il 26 gennaio 2000. La spinta successiva soffiò nella direzione della modularizzazione XHTML, ossia la pacchettizzate del linguaggio in moduli con lo scopo di renderlo estensibile. L'idea era quella di renderlo flessibile per l'utilizzo su media come dispositivi mobile e TV connesse alla rete. Il lavoro portò alla realizzazione di una nuova specifica: XHTML 1.1. ➔ Oltre ad eliminare alcuni attributi ed aggiungere dei tags per migliorare il supporto per le lingue asiatiche il linguaggio doveva essere trasmesso con un media type particolare (application/xhtml+xml) e non come HTML; questa limitazione nè limitò fortemente l'adozione tanto da spingere nel 2009 il W3C ad abolire la restrizione permettendo che il documento si potesse servire come HTML. ➔ Venne iniziato poi il lavoro di stesura delle specifiche di XHTML 1.2 abbandonato definitivamente nel 2010. Nel 2002 il W3C rilasciò il primo draft per un nuovo linguaggio che non prevedeva la retrocompatibilità̀ nè con XHTML 1.x nè con HTML 4.01. XHTML 2.0 doveva adottare XML DOM al posto del Document Object Model, tra le novità̀ prevedeva che ogni elemento avrebbe potuto comportarsi come un link a fronte della sola aggiunta di un attributo href e includeva tra gli altri un nuovo tag nl per implementare liste di navigazione. Le pressioni esercitate in senso contrario al linguaggio, dovute in massima parte al disaccordo sulla mancanza di backward compatibility, portarono all'abbandono definitivo del progetto nel 2009 spianando definitivamente la strada ad HTML5. HTML, acronimo di Hyper Text Markup Language, NO linguaggio di programmazione, è un linguaggio di mark up e serve a creare ipertesti, testi che rimandano ad altri testi, o ipermediale, rimanda a foto, video, audio… senza HTML non avremmo pagine web, sarebbe mondo diverso. WEB: un servizio della rete INTERNET: infrastruttura hardware che ci permette di navigare con la rete e le sue rispettive tecnologie A volte le due cose vengono usate come sinonimi ma NON lo sono in maniera assoluta
posta elettronica: servizio di rete (come www) La mail che utilizziamo ora è molto diversa da quella creata da Tomlinson. Internet, oltre a consentire il collegamento remoto tra computer, ha come principale utilizzo quello di fornire i cosiddetti Servizi di Rete. Sotto tale denominazione Servizi di Rete rientrano, ad esempio: l'accesso ad Internet il trasferimento di file (servizio FTP, file transfer protocol) la visualizzazione di pagine Web (servizio WWW) l'invio e la ricezione di posta elettronica Il modello base per usufruire di tali servizi è il modello Client-Server. il client richiede un servizio, il server offre questo servizio tutto ciò accade ogni giorno senza che noi ci pensiamo ex. cerco unisi, sto chiedendo al server, perché DNS^ si collega tramite IP, sto chiedendo al server le pagine del sito dell’università di Siena Affinché́ l'interazione tra client e server possa essere effettuata, è necessario che entrambi utilizzino un linguaggio comune, ovvero un protocollo applicativo. su internet vengono usati numerosi protocolli specifici: SMTP: simple mail transfer protocol, protocollo per la posta elettronica FTP: file transfer protocol, protocollo di una certa età che serve per trasferire file da un’host ad un altro ex. devo trasferire delle pagine web HTML dal mio computer al server, utilizzerò questo programma fino a poco tempo fa era utilizzato anche a livello aziendale per caricare molto dati, oggi superato dal cloud. HyperText, protocollo u cui si basa World Wide Web (^) domain name system, traduce nomi comprensibili (www. …) in indirizzi IP
alto a dx gmail, impostazioni —> visualizza tutte le impostazioni —> account e importazione —> scorro vs basso —> invia messaggio come… —> SMTP —>scorro vs basso —> controlla posta da altri account —> aggiungi account e-mail blocco firma impostazioni —> scheda generale —> firma … —> salva modifiche si possono mettere link social, privacy… Per usufruire del servizio di Posta Elettronica è necessario avere un'utenza, cioè̀ è necessario che sia stata effettuata l'assegnazione di una "casella" presso un Provider. Una volta attivata, ogni utenza genera un indirizzo di Posta Elettronica. Tale indirizzo viene generato dalla composizione di una serie di informazioni riguardanti: ➔ la "casella" assegnata, cui si attribuisce un determinato nome, ➔ il "nome" del server fornitore del servizio, ➔ la "chiocciola " @, convenzionalmente adottata, funge unicamente da elemento separatore tra le due informazioni. NETIQUETTE
mittente —> busta di trasporto —> destinatario la apre —> ricevuta di consegna, a carico del provider NON del destinatario, in cui c’è scritto data e ora della consegna della comunicazione, si tiene finché è utile.