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istituzioni repubblicane, Dispense di Storia

dispense su storia romana repubblicana

Tipologia: Dispense

2025/2026

Caricato il 01/02/2026

asia-alessandra-pasquazi
asia-alessandra-pasquazi 🇮🇹

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Le istituzioni repubblicane
Intorno al 500 a.C. a Roma , si stabilì un nuovo
ordinamento politico, in cui i poteri che
precedentemente erano assegnati ad un re
(Monarchia), vennero divisi tra più figure
(Repubblica). I vari poteri furono divisi fra i
magistrati, coloro che ricoprivano le più alte
cariche, e i comizi, ovvero le assemblee popolari.
Il sistema governativo prevedeva che:
- Il potere militare ed esecutivo era affidato ai
consoli;
- Il potere giudiziario ai pretori;
- Il potere religioso al pontefice massimo;
- Il potere legislativo ai comizi;
- Il potere consultivo al Senato.
Era sorta quindi, una Repubblica aristocratica, nella
quale il potere del re , fu sostituito dalla classe
sociale dei nobili : i Patrizi.
I Patrizi appartenevano alle più antiche famiglie che
si ritenevano discendenti dai padri fondatori di
Roma. Grazie alla loro superiorità, i patrizi godono di
tutti i privilegi. Nell’età più antica sono i soli a
conoscere la scrittura e guidano veri e propri eserciti
privati, formati dai loro schiavi.
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Le istituzioni repubblicane

Intorno al 500 a.C. a Roma , si stabilì un nuovo ordinamento politico, in cui i poteri che precedentemente erano assegnati ad un re (Monarchia), vennero divisi tra più figure (Repubblica). I vari poteri furono divisi fra i magistrati , coloro che ricoprivano le più alte cariche, e i comizi , ovvero le assemblee popolari. Il sistema governativo prevedeva che:

  • Il potere militare ed esecutivo era affidato ai consoli;
  • Il potere giudiziario ai pretori;
  • Il potere religioso al pontefice massimo;
  • Il potere legislativo ai comizi;
  • Il potere consultivo al Senato. Era sorta quindi, una Repubblica aristocratica, nella quale il potere del re , fu sostituito dalla classe sociale dei nobili : i Patrizi. I Patrizi appartenevano alle più antiche famiglie che si ritenevano discendenti dai padri fondatori di Roma. Grazie alla loro superiorità, i patrizi godono di tutti i privilegi. Nell’età più antica sono i soli a conoscere la scrittura e guidano veri e propri eserciti privati, formati dai loro schiavi.

Oltre ai Patrizi, l'altra classe sociale a costituire la cittadinanza romana, era quella dei Plebei. I Plebei erano tutti coloro che non appartenevano a famiglie nobili, erano per lo più agricoltori, commercianti e piccoli artigiani, e rappresentavano la maggioranza della popolazione. I Plebei , essendo piccoli proprietari terrieri che lavoravano da sé il proprio podere, ogni volta che dovevano attendere ai loro doveri militari, erano costretti ad abbandonare il lavoro dei campi, lasciandoli incolti e perdendo la produzione agricola o trovandoli saccheggiati dai nemici. Inoltre, non ricevendo alcuno stipendio nell'esercito, e per giunta dovendo acquistare a proprie spese le armi e attrezzature necessarie, erano spesso obbligati ad accumulare debiti con i cittadini più ricchi e, particolarmente, i Patrizi. Il divario politico, economico e sociale che opponeva i Patrizi ai Plebei era diventato sempre più grande, e a partire dal V secolo a. C. si vennero a verificare delle ribellioni e delle lotte. Nel 494 a. C. i plebei si ribellarono abbandonando Roma e ritirandosi sull'Aventino, e stabilirono una vera e propria comunità con leggi, istituzioni e culti propri. Dato che i Patrizi furono posti davanti al pericolo di dover rinunciare ai lavoratori della terra e dei soldati, avvertirono la gravità della situazione. Lo Stato decise quindi di mandare Menenio Agrippa, un plebeo che si era distinto per le sue capacità militari, per promettere di eleggere due tribuni, dotati di

 controlla la pubblica amministrazione e dà pareri sulla pace e la guerra  può sospendere le attività civili o politiche  delibera feste e sacrifici  conduce trattative diplomatiche I COMIZI:  votano le leggi  eleggono i magistrati  giudicano i condannati

I CURIATI: hanno solo funzioni simboliche

I CENTURIATI: sono l'assemblea più importante

costituita da tutti i cittadini (divisi in 6 classi in base al censo)

I TRIBUTI: sono organizzati su base territoriale

secondo le tribù (urbane e rustiche)